ART CITY Bologna 2021

Aperta la call per rientrare nel cartellone ART CITY Segnala. Scadenza 25 novembre 2020

Leggi
 

Coronavirus, due indirizzi mail per offrire un supporto agli operatori culturali e al mondo dello sport

La situazione epidemiologica in continua evoluzione e le norme contenute nel Dpcm del 18 ottobre 2020, e nei precedenti strumenti normativi, hanno comportato ~

Leggi
 

Coronavirus, Bologna Estate si allunga per sostenere il sistema culturale

La Giunta promuove un cartellone di attività all'aperto per la stagione 2020-2021

Leggi
Leggi tutte le notizie

Raffaele Giannotti - Herbert Rüdisser

Sala Mozart - Accademia Filarmonica di Bologna
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
raffaele_gianotti-7955-LOW.jpg

Raffaele Giannotti, primo fagotto dell’Orchestra Mozart
Herbert Rüdisser, pianoforte

Gabriel Pierné, Solo de Concert op. 35
Wolfgang Amadeus Mozart, Sonata KV 292
Robert Schumann, Fantasiestücke op. 73


Concerto eseguito su due turni:

  • primo turno ore 16.00
  • secondo turno ore 17.30

Durata di 45 minuti circa, senza intervallo.


Informazioni di prenotazione e biglietteria

I biglietti sono disponibili presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) dal lunedì al sabato, h. 9-19 e domenica h. 10-17 tel. 051-231454, e online su www.vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket. L’acquisto online è consentito fino ad un’ora prima dell’inizio del concerto.

Biglietti: Intero € 20 | Ridotto € 16 | Giovani under 35 € 8


www.accademiafilarmonica.it

facebook.com/AccademiaFilarmonicaBologna

Montmartre a San Ruffillo + La Collina dei desideri | ANNULLATO

luoghi vari
Mostra di artisti e pittori nella piazzetta San Ruffillo + Trek teatrale
Mostra di artisti e pittori nella piazzetta San Ruffillo + Trek teatrale
trekking-montmartre2020-detail.jpg

Sabato 24 ottobre 2020 | Piazzetta San Ruffillo
Montmartre a San Ruffillo
Mostra di artisti e pittori dalle 9,00 alle 14,00
A cura di Teatro dei Mignoli

Durante la mostra:
STORIA DI ARTISTI SENZA NOME
attraverso la storia di Quasimodo, andremo a Parigi in una Notre Dame quattrocentesca. A cura di MUVet con la partecipazione della compagnia Music All

LE MASCHERE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
lavorazione del cuoio degli antichi artigiani mascherai e scene del teatro popolare rinascimentale. A cura di Fraternal Compagnia.



Domenica 25 ottobre 2020 | Partenza da Villa Mazzacorati
Trek teatrale “La Collina dei desideri”
da Villa Mazzacorati alle pendici di Monte Donato con l’apertura di un nuovo sentiero CAI.
Durante il percorso visiteremo il teatrino del 1700 di Villa Mazzacorati, il sentiero e parco che conduce alle pendici di Monte Donato e il Golf club Siepelunga dove si potrà imparare la tecnica del Golf. Merenda offerta dal Comitato dei Borghi di Monte Donato. Con Teatro dei Mignoli e Fraternal Compagnia.

2 orari: ore 9:00 + ore 10:00 da Villa Mazzacorati
Gruppi max di 20 persone alla volta, prenotazione obbligatoria scrivendo a: info.teatrodeimignoli@gmail.com

Scavi

Palazzo del Vignola
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini | Agorà – Stagione teatrale 2020/21
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini | Agorà – Stagione teatrale 2020/21
SCAVI_ph-AndreaMacchia.jpg

un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
scritto e interpretato da Francesco Alberici, Daria Deflorian
e Antonio Tagliarini
consulenza letteraria di Morena Campani
una coproduzione A.D. e Festival di Santarcangelo
in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
ph. Andrea Macchia


Scavare con pazienza, come fanno gli archeologi, per trovare una nota a margine, un pensiero inespresso, un’idea appena abbozzata, la fotografia di una scena non montata. È l’incontro con il processo creativo, un materiale vasto, fitto, grezzo, del quale l’opera è solo la punta dell’iceberg.
Così Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, insieme a Francesco Alberici, si sono avvicinati al primo film a colori di Michelangelo Antonioni, Il deserto rosso. Scavi è una performance per spazi non teatrali emersa da queste ricerche, un lavoro attorno alla figura della protagonista del film Il deserto rosso, Giuliana, una “selvatica vestita elegante” che si fa carico di quella marginalità che da sempre attrae i due artisti.
Per lo spettacolo Scavi, apertura eccezionale del suggestivo Palazzo del Vignola, prezioso gioiello rinascimentale del ‘500 sede della azienda Tonino Lamborghini S.p.A. Il Palazzo del Vignola collabora con Agorà per questa tappa speciale.

Scavi rappresenta pienamente la poetica di artisti che stanno profondamente rinnovando il nostro teatro”

Massimo Marino, Doppiozero


Sabato 24 ottobre ore 18 e ore 21

Prenotazione obbligatoria
biglietteria.teatri@renogalliera.it
Tel, sms o WhatsApp 333.883.9450

Scrivere al lavoro

diretta streaming
Incontri sulla comunicazione funzionale
Incontri sulla comunicazione funzionale
AdobeStock_115731265.jpeg

Il ciclo di 6 appuntamenti è dedicato alla scrittura funzionale e si pone l’obiettivo di usare la parola scritta come strumento per ottenere obiettivi professionali e indaga i prodotti della letteratura d’azienda e le strategie per comporre testi in modo efficace e funzionale.

Con Francesca Gagliardi
 

Sabato 17 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
Content is king: la buona scrittura prima di tutto.

Chiariamo quali possono essere le trappole della comunicazione, impariamo a evitarle e acquisiamo le tecniche per recuperare situazioni difficili, scrivendo testi più credibili e convincenti.
 

Sabato 24 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
La struttura: così ti informo

Acquisiamo la tecnica per comporre testi informativi efficaci: comunicati stampa, informative, circolari, articoli di giornale.
 

Sabato 31 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
La struttura: così ti convinco

Acquisiamo la tecnica per comporre testi motivazionali efficaci: inviti, adv, proposte commerciali.
 

Sabato 7 novembre 2020 dalle 10 alle 12
Senti chi scrive: tono di voce delle mail

Facciamo vibrare la voce delle mail e accordiamola ai vari interlocutori.
 

Sabato 28 novembre 2020 dalle 10 alle 12
Presentazioni che spaccano: la narrazione

Impariamo ad organizzare efficaci presentazioni in PowerPoint, costruendo il discorso con lo storytelling.
 

Sabato 5 dicembre 2020 dalle 10 alle 12
Presentazioni che spaccano: anche l’occhio vuole la sua parte

Impariamo a comporre slide equilibrate sotto il profilo del look&feel.
 

Gli incontri sono gratuiti con iscrizione obbligatoria.

Gli incontri si svolgono sulla piattaforma streaming di CUBO.

I sabati del LILEC

Streaming su Microsoft Teams
Ciclo di incontri online del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne
Ciclo di incontri online del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne
lilec.jpeg

Ciclo di incontri offerti dai docenti e ricercatori del LILEC, per condividere le loro ricerche con la comunità studentesca e cittadina con un approccio principalmente divulgativo. 

Gli incontri hanno lo scopo di avvicinare il pubblico a indagini e questioni al centro degli interessi di chi studia il linguaggio, le lingue, le culture e i testi. Particolare attenzione è rivolta all’ambito di ricerca trasversale del dipartimento: diversità e inclusione.

I docenti e ricercatori del LILEC metteranno a disposizione il proprio sapere per favorire una riflessione consapevole su grandi temi che aiutano a interpretare la realtà presente e a comprendere il passato. È nostra convinzione infatti che le nostre ricerche e competenze non debbano restare confinate all’interno dell’università ma vadano condivise con la collettività.

Gli incontri si svolgeranno online. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. 

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 1

ore 10:00 Alessandro Zironi, Aspetti della cultura germanica: Tolkien e il genere fantasy

ore 11:30 Sanna Martin, I racconti della foresta finlandese. Rappresentazioni letterari e culturali del rapporto tra l’uomo e la natura

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 2

ore 10:00 Riccardo Campi, Il Trattato sulla tolleranza di Voltaire: istruzioni per l'uso

ore 11:30 Ines Peta, Alle fonti del jihād: guerra santa o sforzo pacifico sulla via di Dio?

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 3

ore 10:00 Maurizio Ascari, Bologna meta del Grand Tour

ore 11:30 Andrea Ceccherelli, Tradurre un diverso cronotopo
 


Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 1

ore 10:00 Alessandro Zironi, Vikings: una post-verità?

ore 11:30 Conterno, Laura Bassi nella Germania del Settecento: il caso Christiana Mariana von Ziegler

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 2

ore 10:00 Marco Prandoni e Sonia Salsi, Il plurilinguismo nei contesti (post)minerari di Belgio e Olanda

ore 11:30 Prandoni e Martin, Suomi! Nederlands! Pratiche partecipative di didattica delle lingue

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 3

ore 10:00 Edoardo Balletta, Paola Scrolavezza, Gino Scatasta, Rita Monticelli, Maurizio Ascari, Francesco Vitucci, Veronica De’ Pieri, Francesco Cattani, Valentina Vetri, Before the after: narrative della catastrofe

ore 11:30 Edoardo Balletta, Paola Scrolavezza, Gino Scatasta, Rita Monticelli, Maurizio Ascari, Francesco Vitucci, Veronica De’ Pieri, Francesco Cattani, Valentina Vetri, Before the after: narrative della catastrofe

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 4

ore 10:00 Silvia Albertazzi, Valentina Vetri, Songs of inclusion and diversity: attraverso i testi di Cohen e Dylan

Tante storie, tutte bellissime

Biblioteche e CFB
letture animate e laboratori creativi
letture animate e laboratori creativi
tante_storie_tutte_bellissime.jpg

Il progetto, rivolto a bambine e bambini dai 2 ai 10 anni e alle loro famiglie, è costituito da 14 appuntamenti con letture animate e laboratori creativi che si svolgeranno nelle biblioteche e nei Centri per Bambini e Famiglie del Comune di Bologna. Le storie che racconteremo proporranno una grande varietà di modelli e situazioni di vita per aiutare bambini e bambine nella costruzione dell’immagine di sé e della realtà che li circonda. Tutte e tutti avranno la possibilità di riconoscersi e rispecchiarsi sviluppando empatia, inclusione e rispetto delle differenze individuali, familiari, di genere per prevenire la strutturazione di pregiudizi e comportamenti di bullismo e violenza di genere.

Dal 18 aprile al 12 dicembre 2020, sarà possibile continuare a seguire le letture e realizzare laboratori speciali seguendo i vidoe proposti sul canale Youtube del progetto in attesa di ritrovarci presto nelle biblioteche e in tutti i luoghi della nostra bellissima città.

I video, con splendide letture e nuovissimi laboratori, saranno online a partire dalle ore 9 del mattino nelle seguenti date: 2 maggio, 9 maggio, 24 maggio, 6 giugno, 10 e 24 ottobre, 7 e 21 novembe, 12 dicembre 2020. 

Tutti gli incontri iniziano alle ore 10.30

La partecipazione è sempre gratuita con prenotazione ai numeri indicati


 25 gennaio 2020
SET Bibliò
via Pier de Crescenzi, 14/2 - Bologna | tel. 051.525868

> Cip e Croc di Alexis Deacon  (Settenove, 2015)
Sulla sabbia, una accanto all'altra, ci sono due uova abbandonate. Quando il guscio si rompe due fratelli si affacciano al mondo: un pappagallino e...un coccodrillo!
Età: 4-8 anni

 8 febbraio 2020
CBF PIUINSIEME
Via Libia, 53 - Bologna | tel. 051.300631

> Nel paese delle pulcette / La vicina delle pulcette di Beatrice Alemagna (Phaidon,  2009 / 2012)
"Cosa succede quando le piccole pulci che vivono nel materasso in fondo al giardino danno una festa? E quando la pulcetta multicolore è a letto con il mal di gola e bussa alla porta una misteriosa creatura?
Età: 2-4 anni 

★ 22 febbraio 2020      
Biblioteca “O. Tassinari Clò”- Villa Spada
Via di Casaglia, 7 - Bologna | tel. 051.434383 

> Sono una selvaggia di Irene Biemmi e Ilaria Urbinati (Erickson, 2018)
Anna salta, corre, balla, pedala e abbraccia a più non posso. Qualcuno dirà: ma è proprio una selvaggia! Invece Anna è solo una bambina, libera di essere ciò che vuole.
Età: 4-8 anni

★ 14 marzo 2020
Biblioteca Borgo Panigale
Via Legnano, 2 – Bologna | tel. 051.404930

> Igor  di Francesca Dafne Vignaga (Edizioni Corsare, 2018)
Igor vorrebbe trovare qualcuno che gli assomigli. Allora decide di mettersi in viaggio pieno di aspettative.
Età: 3-5 anni

★ 28 marzo 2020
CBF Il Monello
via Pellizza da Volpedo, 11 - Bologna | tel. 051.494966

> Un colore bellissimo di Marco Scalcione (Minibombo, 2018)
Gialla, rossa, marrone, nera, rosa, bianca e persino verde … il più delle volte è solo una questione di sfumature!
Età: 2-5 anni

★ 18 aprile 2020
CBF Il Tasso Inventore
via Erbosa, 18/4 - Bologna | tel. 051.360766

> Io e te ci vogliamo bene Michael Engler, Jöelle Tourlonias (Il Castoro, 2019)
Leprotto e Riccio s'incontrano per la prima volta. Leprotto è incuriosito: che buffe le spine di Riccio! Riccio è affascinato: che bella la pelliccia di Leprotto!
Età: 3-6 anni

 9 maggio 2020
CBF Il Focolare
Via Benini, 1 - Bologna  | tel. 051.501566

> Io non sono come gli altri di Janik Coat (La Margherita, 2012)
Gli ippopotami amano fare il bagno nel fango e i piranha sono carnivori, ma Archimede preferisce la sua jacuzzi e Orazio è vegetariano…
Età: 3-6 anni

★ 6 giugno 2020
Biblioteca Casa di Khaoula 
Via di Corticella, 104 – Bologna  | tel. 051.6312721

> Le vere principesse coraggiose di Dolores Browne, Sonja Wimmer (Nubeocho, 2018)
La principessa Nin è una vigile del fuoco, la principessa Zoe un'astronauta; la principessa Cristina ha una benda sull'occhio. E voi, conoscete una principessa coraggiosa?
Età: 6-10 anni

★ 26 settembre 2020
CBF Il Salotto delle Fiabe
Via M. E. Lepido, 181 – Bologna | tel. 051.401289

Appuntamento speciale per festeggiare la ripresa dopo la pausa estiva con musica dal vivo e lettura in simboli in collaborazione con “Storie per tutti”
> Julian è una sirena di Jessica Love (Panini, 2018)
Julián torna a casa con la nonna sognando ad occhi aperti e non riesce a pensare ad altro: vuole essere una sirena.
Età: 3-10 anni

★ 10 ottobre 2020
Biblioteca “L. Spina”
Via Tommaso Casini, 5 – Bologna | tel. 051.50036

> La mia grande famiglia di Joe Lyward (Topipittori, 2017)
Che cos’è una famiglia? Il protagonista e il suo papà proveranno a scoprirlo arrampicandosi sull’albero genealogico di ramo in ramo.
Età: 5-10 anni

★ 24 ottobre 2020
CBF Il tempo dei giochi
Via dello Sport, 25 - Bologna  | tel. 051.6141147

> In famiglia di Sandro Natalini (Fatatrac, 2019)
Tante famiglie, tutte diverse, ognuna con le proprie forme, caratteristiche e storie. Non c’è una famiglia uguale a un’altra, ma son tutte da scoprire.
Età: 3-7 anni

★ 7 novembre 2020
Biblioteca “O.Pezzoli”
Via Battindarno, 123 - Bologna  | tel. 051.6177844

> Uno di voi di Giulia Bernstein (Nomos, 2018)
Simon è sicuro di essere un vero felino. Ma il leone, il ghepardo, la pantera, il puma e la tigre non sono d’accordo.
Età: 3-7 anni

★ 21 novembre 2020
Biblioteca Corticella
Via Gorki, 14 - Bologna | tel. 051.219553

> Evviva le unghie colorate di Alicia Acosta, Luis Amavisca, Gusti (Nubeocho, 2019)
A Marco piace mettersi lo smalto ma, un giorno, alcuni bambini cominciano a prenderlo in giro.
Età: 4-10 anni

★ 12 dicembre 2020
Biblioteca “C. Malservisi” – Lame
Via Marco Polo, 21/13 - Bologna | tel. 051.6350948

> In una famiglia di topi di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani (Topipittori, 2016)
Nella famiglia di topi le cose vanno come in molte altre famiglie, anche di non topi. Si litiga un po', ci si lava, si mangia assieme, qualcuno fa un po' più di cose, qualcun altro ne fa un po' meno.
Età: 4-8 anni

Tante storie, tutte bellissime 2019 è progetto a cura di: Centro di Documentazione F. Madaschi – Cassero LGBT Center, Associazione Frame, Associazione Famiglie Arcobaleno con il sostegno del Comune di Bologna, in collaborazione con Ufficio Pari Opportunità e Tutela delle Differenze, Istituzione Biblioteche, Istituzione Scuola Educazione.

Iniziativa nell'ambito del Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI nella Città di Bologna.

» Scarica il pdf con il programma!

Cosa farai da grande? La scienziata!

Luoghi vari
ciclo di letture animate per bambin* dai 4 anni in su
ciclo di letture animate per bambin* dai 4 anni in su
Com-social.png

In occasione della Giornata internazionale delle bambine e del Festival Comunicare fa Bene Comune - scuola di comunicazione sociale di genere, giunto alla IV edizione,  un ciclo di letture animate per bambini/e dai 4 anni in su a cura di Manuela Ara, nelle biblioteche di Ozzano e San Lazzaro di Savena. 
Al termine di ogni lettura laboratorio esperienziale a tema.

Indicato dai 4 anni in su. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione consigliata: dry-art@dry-art.com

Programma

Mediateca di San Lazzaro, Via Caselle n. 22, San Lazzaro

  • Sabato 10 Ottobre h. 10.30 AMELIA EARHART - Il vento tra i capelli
  • Sabato 17 Ottobre h. 10.30 MARGHERITA HACK - Polvere di stelle

Sala Città di Claterna - Biblioteca Comunale 8 marzo 1908, Piazza Allende n. 18 - Ozzano

  • Sabato 24 Ottobre  h. 10.30 DIAN FOSSEY - La mia vita nella giungla
  • Sabato 31 Ottobre h. 10.30 MALALA YOUSAFZAI – Voglio andare a scuola!

Progetto realizzato col contributo Regione Emilia-Romagna-Assessorato al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse umane e Pari Opportunità, Mediterranean Women Fund e Fondazione del Monte

In collaborazione con il Festival della cultura tecnica

TERMOS

DAS - Dispositivo Arti Sperimentali
DAS.jpg

Cinque appuntamenti sonori mattutini (uno ogni quindici giorni) in forma di live electronicsperimentazioni elettroacustiche, sound performances e molto altro. Nell’orario di una comoda colazione, tra thè e cuscini, riapre l’avvolgente bazar sonoro nel cuore della Manifattura delle Arti, un crocevia che, nonostante l’emergenza  sanitaria, vuole continuare ad alimentare scambi, dubbi e riflessioni su performance e ascolto; coinvolgere il pubblico in esperienze sonore eseguite da musicisti e sperimentatori di tutte le generazioni, attivi per lo più nel panorama della  musica indipendente e autoprodotta. 

La nuova stagione di TERMOS darà spazio alla presentazione di nuovi album che per la prima volta verranno eseguiti a  Bologna.  

Si comincerà con la live performance di Glauco Salvo, esploratore tra musica folk, rock e sperimentale, il quale presenterà il nuovo album Field Studies; Delmore FX presenterà Oblako V Shtanakh, ultima uscita realizzata tra  ermetismo DIY e registrazioni sul campo; Sammartano, tra hip hop, marce funebri e noise, eseguirà dal vivo estratti  provenienti dal nastro di Walkman jazz; Camilla Pisani, musicista romana, presenterà la sua recente pubblicazione Frozen archimia: un’architettura liquida di musica congelata. Chiuderanno la stagione Franco Nanni e Paolo Grandi,  con la presentazione della loro ultima collaborazione Our time: un’elettronica del fare a cavallo tra computer music e  attitudine strumentale. 

Nel rispetto delle norme anti-Covid 19, la partecipazione sarà consentita solo a chi sarà munito di mascherina e  rispettoso del distanziamento sociale. 


03/10/2020 | 11:00
Glauco Salvo, Field studies (new release) – Live

https://fieldstudies.it

24/10/2020 | 11:00
Delmore FX, Oblako V Shtanakh (new release) – Live

https://delmorefx.bandcamp.com

http://dasandereselbst.org

07/11/2020 | 11:00
Sammartano, Walkman jazz – Live

https://cantimagnetici.bandcamp.com/album/walkman-jazz

21/11/2020 | 11:00
Camilla Pisani, Frozen Archimia (new release) – Live

https://camillapisani.bandcamp.com

12/12/2020 | 11:00
Franco Nanni e Paolo Grandi, Our time (new release) – Live

https://franconanni.bandcamp.com

Tutti al Boccio | ANNULLATO

Centro Sportivo Pizzoli presso gli spazi antistanti Offside Pescarola
whatsapp-image-2020-06-10-at-21.22.40.jpeg

A seguito delle disposizioni del Dpcm del 18 ottobre 2020 la rete di associazioni del progetto PON METRO "ConnettiAmo Pescarola" ha deciso di annullare l'evento in programma a Pescarola sabato 24 ottobre 2020 rivolto agli adolescenti.

Un pomeriggio in cui gli adolescenti di Pescarola possono sperimentarsi in 3 differenti laboratori organizzati dalle associazioni del quartiere:

  • Laboratorio di boxe per ragazzi e ragazze a cura della Polisportiva HSL e Palestra Popolare TPO
  • Lezione aperta di skate a cura di Bologna Skate School
  • Laboratorio Hip Hop a cura di Quael, Progetto Danza e Associazione YaBasta Bologna! e presentazione della traccia "Il Boccio" scritta e cantata da ragazze e ragazzi del quartiere con improvvisazioni di danza.

Le attività si svolgono nell’ambito PON Metro ConnettiAMO Pescarola, promosso da Associazione Senza il Banco, YaBasta, Arci Bologna, CSI - Centro di Salute Internazionale, Terra Verde, Cantieri Meticci, Cooperativa Senza il Banco.
Il progetto è stato cofinanziato dall’Unione europea - Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020”


le attività sono tutte gratuite

I laboratori sono ad accesso limitato, è necessaria l’iscrizione telefonica al numero 3496790250. Le attività saranno effettuate nel pieno rispetto della normativa vigente in termini di contrasto al COVID-19.

luogo alternativo in caso di pioggia: spazi coperti di Offside a Pescarola

Un’aula e/è un giardino

DOM - la cupola del Pilastro
Scartare | ottobre – dicembre 2020
Scartare | ottobre – dicembre 2020
LAMINARIE-AULA DIDATTICA POLO PANZINI.jpg

Inaugurazione di un giardino e di un'aula didattica all'aperto

ore 15.00 > Parole dedicate ai pionieri del Pilastro

Simone Borsari, presidente Quartiere San Donato-San Vitale

Salvatore Papa, ZERO Bologna > Gabriele Grandi

Gabriele Bertuzzi, Anpi Casali Romagnoli di San Donato > Gina Tassinari

Anselmo Alberti, servizio di doposcuola > Tiziana Sgaravatto

Sabina Urbinati, educatrice Coop. Società Dolce > Simone Bernasconi

Domenico Spolzino, Centro di Volontariato Sociale > Antonio Cardinale

Beppe Ramina, giornalista > Tommaso Raimondi

*in caso di pioggia l’iniziativa si terrà in data da destinarsi

Info: 051.6242160 – info@laminarie.it


Scartare è un progetto di LAMINARIE, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e realizzato con il contributo di: Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura  con il sostegno del Quartiere San Donato-San Vitale

Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti gli appuntamenti*

Prenotazioni: info@laminarie.it – T 0516242160

*Il programma potrebbe subire variazioni 

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia-Romagna in merito alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitiamo tutte le persone che frequenteranno DOM la cupola del Pilastro ad adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. 

---------------------------------------------
DOM si raggiunge con l'autobus n.20 dal centro storico di Bologna. Direzione Pilastro, fermata Panzini. Effettua corse notturne.

Buio

Cinema Lumière
di Emanuela Rossi | Schermi & Lavagne
di Emanuela Rossi | Schermi & Lavagne
buio-scaled.jpg

BUIO
(Italia/2049)
di Emanuela Rossi (98')
Incontro con Emanuela Rossi e Denise Tantucci (interprete)

Tre sorelle vivono rinchiuse in casa perché il pianeta è stato distrutto da un’apocalisse. L’unico a uscire è il padre, che ogni giorno va a procurarsi il cibo in una realtà, a suo dire, distopica, in cui solo l’uomo può sopravvivere. Ma non tutto è come sembra. Vaghe ispirazioni autobiografi che, qualche spunto di genere, tra thriller e horror, uno sguardo al nuovo cinema greco di Lanthimos e Avranas, Buio è la sorprendente opera prima di Emanuela Rossi, premiata alla Festa del Cinema di Roma, ardita metafora sul vivere contemporaneo.

Drammatico. Dai 13 anni in su


info biglietti

Pillole di scienza

Sala conferenze, secondo ballatoio Biblioteca Salaborsa
narrazioni su scienza, materiali e tecnologie nella vita di tutti i giorni a cura di Bibliobologna
narrazioni su scienza, materiali e tecnologie nella vita di tutti i giorni a cura di Bibliobologna
pillole di scienza.jpg

Quanto è presente la plastica nelle nostre abitudini quotidiane? Quali i microrganismi che ci circondano? Incontriamo mai la meccanica quantistica nel nostro quotidiano?

Questi sono alcuni degli interrogativi al centro del nuovo ciclo Pillole di scienza, curato da Bibliobologna - Cittadini per le biblioteche e ospitato nella sala conferenze dell'ultimo piano di Salaborsa.

Programma 

  • sabato 24 ottobre ore 17
  • sabato 14 novembre ore 17
  • sabato 12 dicembre ore 17

I dettagli sui relatori e i contenuti dei singoli appuntamenti QUI.
Le pillole di scienza sono realizzate in collaborazione con Minerva - Associazione di divulgazione scientifica.

Il numero dei partecipanti in sala è limitato a 25 a causa delle misure antiCovid. Chi prende parte all'incontro in presenza non deve prenotare (l'ingresso è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili) e deve indossare la mascherina su naso e bocca per tutto il tempo.

È possibile seguire l'incontro anche in streaming con diretta dalla pagina Facebook di Bibliobologna.

Lettera a mio padre

Casa del Popolo Venti Pietre
presentazione con l’autrice Barbara Balzerani
presentazione con l’autrice Barbara Balzerani
letteraPadre.jpg

Barbara Balzerani pubblica con DeriveApprodi il suo ultimo romanzo. Il settimo di una serie di volumi, tra fortunate nuove edizioni e scritture inedite. Un’autrice conosciuta, certo, per le vicende legate alla sua militanza politica, ma amata anche per la sua poetica capace di tradurre in forma letteraria temi complessi e talvolta spinosi. Un’autrice che ha sempre legato le proprie esperienze biografiche alla capacità di testimonianza attraverso la scrittura.
Lettera a mio padre parla di lavoro, così cambiato dall’epoca delle mitiche tute blu, di quel lavoro operaio e delle mani che oggi sembra scomparso. Con la progressiva diminuzione del lavoro artigiano e delle mani ciò che è andato perduto è, infatti, un immenso patrimonio di conoscenze e di pratiche, di gesti e di attività via via incorporati nelle macchine.
Il racconto è un dialogo immaginario tra una figlia e un padre, alla ricerca di una via di uscita dal nichilismo dell’astrazione delle merci che sovrasta ogni relazione sociale. Una rilettura dei cambiamenti che il capitalismo ha indotto nel mondo del lavoro e, in contraltare, dei movimenti che oggi gli si oppongono, dei loro obiettivi e delle forme di resistenza. Nel racconto l’accento è posto sulle realtà che nel mondo diffondono conflitti in forme diversificate ma accumunate dai valori dell’autodeterminazione e dell’autogoverno.

Per rispettare le norme anti Covid e per garantire la sicurezza di tutte e tutti, l'evento sarà disponibile in presenza e online.Per partecipare all'evento in presenza è necessario inviare una mail all'indirizzo:
gateway.pensierocritico@gmail.com
Per l'evento in presenza ricordiamo che, nel rispetto delle norme anti Covid, i posti saranno limitati e che verranno osservate tutte le disposizioni sanitarie in vigore.

 

Sonja Kovalevskaja | Una storia avventurosa di equazioni, teoremi e vocazioni letterarie

Oratorio San Filippo Neri
Incontro | Dialoghi matematici | LabOratorio di San Filippo Neri
Incontro | Dialoghi matematici | LabOratorio di San Filippo Neri
dialoghi matematici.png

Matematica: genere femminile, numero singolare
Una nuova edizione dei Dialoghi Matematici per ripercorrere le storie individuali di alcune donne, importanti figure della ricerca, pioniere di una disciplina che conta una tradizione prevalentemente al maschile. Prevalente ma non esclusiva. 
Sonja Kovalevskaja | Una storia avventurosa di equazioni, teoremi e vocazioni letterarie

Con Silvia Benvenuti e Roberto Natalini e con il commento grafico di Gabriele Peddes. Incontro introdotto e moderato da Pino Donghi

Sonja Kovalevaskaja nel 1886 vinse il prestigioso Premio Bordin dell’Accademia francese delle scien­ze, la più alta onorificenza scientifica che una donna avesse mai raggiunto fino ad allora e fu anche la prima donna a ottenere un dotto­rato all’Università di Gottinga, con una tesi sul teorema ora conosciuto come “di Cauchy-Kovalevskaja”. Ospite fissa nel salotto di Marian Evans, conosciuta con lo pseudonimo di George Eliot, la ispirerà al punto da farle scrivere: “la donna è un problema non meno complicato della rotazione di un solido irregolare”.

I Dialoghi Matematici sono organizzati da Il Mulino in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Mismaonda, con il contributo di UniCredit e Fondazione ITS MAKER - Accademia della meccanica avanzata per corsi post diploma e nell'ambito del Patto per la lettura del Comune di Bologna.


L’Oratorio ha una capienza di 130 posti (230 quelli abituali): le panche e le sedute saranno separate in modo da consentire la distanza di un metro abbondante. Al pubblico sarà chiesto di indossare la mascherina e igienizzare le mani all’ingresso. Sarà anche misurata la temperatura.

L’ingresso è gratuito e sarà consentito solo su prenotazione:

Il sogno del FAI | ANNULLATO

Piazza Coperta, Biblioteca Salaborsa
45 anni dedicati al Paese più bello del mondo | Le Voci dei libri 
45 anni dedicati al Paese più bello del mondo | Le Voci dei libri 
DeBortoli.jpg

L’INCONTRO E’ STATO ANNULLATO

Dopo il saluto di Marina Forni, dialogheranno con Ferruccio De BortoliRomano Prodi, Marco Magnifico Alberto Saibene.

Si possono prenotare i posti recandosi nei due giorni precedenti ciascun incontro allo sportello informazioni di Biblioteca Salaborsa, o ci si può presentare direttamente la sera stessa dell'incontro (fino ad esaurimento dei posti liberi).

Nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge i posti a sedere attualmente nella piazza coperta sono limitati a 150. Per evitare assembramenti si consiglia di presentarsi 15 minuti prima.


Le Voci dei libri è una rassegna è organizzata da Coop Alleanza 3.0 e Librerie.coop in collaborazione con il Comune di Bologna e la Biblioteca Salaborsa, con il Patrocinio del Centro per il libro e la lettura del MiBACT e con il contributo di Bper Banca.

 

PLAY WITH FIRE

TPO
presentazione con Nicoz Balboa
presentazione con Nicoz Balboa
PlayWithFIRE.jpg

“Ogni volta che mi sento cadere a pezzi, mi metto davanti allo specchio e disegno autoritratti finché tutta la sofferenza rimane lì, sui fogli. È l’unico modo che ho per vedermi e capire chi sono”. La sofferenza, la sfida, è quella della ricerca della propria identità, innanzitutto sessuale. Play with fire è un’autobiografia erotica nell’accezione più ampia, il diario disegnato di una vita che gioca col fuoco, con le convenzioni, al di là dei generi, tutti: madre etero della bambina Mimmi, Nicoz racconta i primi dubbi, il coming out, il percorso di genere, l’amore e il sesso con le ragazze, e poi quello con il ragazzo trans Stef, in una narrazione liquida, libera, ricca di humour.

Edizioni minoritarie + CHEAP presentano PLAY WITH FIRE di Nicoz Balboa (Oblomov Edizioni)
Antonia Caruso in dialogo con Nicoz.

Nicoz Balboa è un* tattoo artist e fumettista italian* che usa gli eventi della sua vita come ispirazione per opere che vanno dal disegno al tatuaggio passando per il diario grafico, la pirografia e la pittura.
www.nicozbalboastudio.com

La prenotazione è obbligatoria ed è possibile farla a questo link 
Chiediamo di portare la mascherina e seguire le indicazioni che verranno fornite per rispettare il distanziamento.

Nell'ambito di Patto per la Lettura Bologna pattoletturabo.it | #PattoLetturaBO
in partnership con Igor Libreria via Santa Croce 10 | Bologna
 

Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce

Offside
Federica Seneghini presenta da remoto il suo libro
Federica Seneghini presenta da remoto il suo libro
9788828204480_0_0_634_75.jpg

Federica Seneghini, collegata da remoto, presenta Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce edito da Solferino.

Saranno presenti, oltre a due rappresentanti dell'Hsl calcio, Marco Giani e Nicola Sbetti, docente di Storia dello sport all'Università di Bologna.

Dove nascono i pregiudizi che vorrebbero impedire alle donne di giocare a calcio? Come fare per combatterli e pretendere il diritto al gioco e allo sport?

Il romanzo di Federica Seneghini, giornalista del Corriere della Sera, racconta le vicende del Gruppo femminile calciatrici milanese, che nel 1933 decide che è arrivato il momento anche per le donne, anche in Italia, di mettersi gli scarpini e scendere in campo.
Nel periodo più buio della storia italiana, le calciatrici si trovano a dover combattere contro una società di uomini che le giudica, che vorrebbe limitarle e che decide per loro.
Una lotta che va oltre il campo di gioco e che ora, 87 anni dopo, trova il giusto riconoscimento grazie a questo libro.
Correlato al romanzo, un saggio dello storico Marco Giani, membro della Società italiana di Storia dello sport e autore di diversi articoli accademici sul calcio femminile in Italia.

Bookshop in collaborazione con Trame.

Posti limitati a 25 sedute, con obbligo di mascherina.
Prenotazione al numero +39 338 243 2458.
Diretta Facebook sulla pagina HSL - Le Leonesse.

Il ritratto negato

Cinema Lumière
(Powidoki, Polonia/2016) di Andrzej Wajda (98')
(Powidoki, Polonia/2016) di Andrzej Wajda (98')
ritratto_negato.jpg

Ultimi, difficili, anni di vita (dal 1948 al 1952) del grande pittore polacco Władysław Strzemin´ski, perseguitato dallo stalinismo ma pronto a lottare fino all’ultimo per non cedere alle imposizioni del regime e del realismo socialista. Duro film politico nascosto tra le maglie del biopic, l’appassionata opera postuma di Andrzej Wajda è un inno alla libertà creativa. È anche la summa del suo cinema, dotato di “una forza, un rigore, un’insistenza così martellante e priva di speranza da fare di Il ritratto negato qualcosa più di un film-testamento. Un monito.” (Fabio Ferzetti).

Lingua originale con sottotitoli

HOME_homing-performance finale

Teatro Spazio Reno e Casa della Cultura
di e con Daniele Albanese
di e con Daniele Albanese
HOME_homing-performance finale

Spettacolo di e con Daniele Albanese, voce Eva Karczag, video Salvatore Insana, suono Daniela Cattivelli, promozione e cura Francesca Divano

L’evento è parte della terza edizione del festival BOOM Cantiere Creativo Calderara, dal 10 ottobre al 19 dicembre 2020, a Calderara di Reno

La performance finale è pensata come un evento site-specific articolato su tre spazi: il teatro Spazio Reno, la piazza coperta e l’auditorium della Casa della Cultura.
I tre momenti della performance hanno l’intento di trasporre sulla (e fuori dalla) scena alcune delle possibili risposte a una domanda che rimane aperta: in un mondo complesso e stratificato come quello contemporaneo, che cos’è ‘casa’? Attraverso la combinazione di elementi differenti, la performance vuole esplorare nuove modalità di interazione con il pubblico e con l’ambiente.  Alle azioni performative si intrecciano narrazioni in forma astratta, momenti di dialogo con il pubblico, frammenti video e sonorità in cui si riverberano le voci degli abitanti di Calderara e i suoi paesaggi, riferimenti al percorso di ricerca intrapreso da Daniele Albanese con la storica danzatrice Eva Karczag, il cui intervento vocale fa da sfondo all’ultimo segmento della performance.

Biglietti

Intero € 10,00
Ridotto € 5,00 (riduzioni valide per chi a meno di 30 anni, per i residenti di Calderara di Reno e per i possessori della Card Cultura)

Vendita biglietti on line su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita VIVATICKET.
Prenotazione vendita biglietti presso la Casa della Cultura Italo Calvino da tre giorni prima dello spettacolo dalle 15.00 alle 19.00 e nelle giornate di spettacolo due ore prima dell’inizio della rappresentazione.

Miss Marx

Cinema Lumière
(Italia-Belgio/2020) di Susanna Nicchiarelli (108')
(Italia-Belgio/2020) di Susanna Nicchiarelli (108')
MISS-MARX3-scaled.jpg

Il 20 ottobre incontro con Susanna Nicchiarelli

Vita pubblica e privata di Eleanor Marx, figlia di Karl, brillante, colta, libera e appassionata, tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo. Dopo il felice esito di Nico, 1988, Susanna Nicchiarelli torna al genere biografico, scegliendo di raccontare le contraddizioni di una donna emancipata ma incapace di mettere fine a una relazione sentimentale tossica e distruttiva. Una storia profondamente radicata nel suo tempo ma assolutamente attuale, messa in scena con una bella maturità registica e un grande controllo delle scelte drammaturgiche. Il risultato è “un film sorprendente, che riesce a rendere benissimo il senso di una biografia individuale, di un’epoca e del suo senso” (Emiliano Morreale).

Lingua originale con sottotitoli

Colombre + Rares | RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Locomotiv Club Bologna
Locomotiv club | Eventi 2019/20
Locomotiv club | Eventi 2019/20
Colombre.jpg

RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

EVENTO RINVIATO AL 24 OTTOBRE 2020!
I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data!

Tre anni fa il suo album di esordio “Pulviscolo”, anticipato dal fortunato singolo “Blatte” (che vedeva un prestigioso, quanto raro, featuring di IOSONOUNCANE), aveva catalizzato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori per l’eleganza della scrittura e degli arrangiamenti.

Colombre, al secolo Giovanni Imparato, non ha però avuto fretta di tornare. Si è preso il tempo per scrivere e arrangiare (oltre che per produrre “Deluderti” di Maria Antonietta e fare un tour come chitarrista di Calcutta nel 2019) il nuovo album che uscirà a marzo per Bomba Dischi. Ora l’attesa è finita ed è tempo anche di tornare a calcare i migliori palchi italiani. Colombre e i suoi musicisti saranno impegnati in un tour di 9 date che anticiperà il tour estivo.


17 aprile 2020 ore 20:30
24 ottobre 2020 ore 20:00

12 euro + d.d.p.| riservato ai soci del circolo con tessera aics 2019 - 2020

Express festival 2020

Teatro Auditorium Manzoni
Exspress Festival.jpg

Express è un festival nato nel 2007 in contemporanea con l’apertura del Locomotiv Club. L’obiettivo del festival è selezionare in una rassegna annuale una serie concerti dall’alto profilo qualitativo e dal respiro internazionale.
Giunto alla tredicesima edizione, la rassegna 2020 si svilupperà in tre appuntamenti:

  • ANNULLATO giovedì 22.10 THE COMET IS COMING @ TEATRO AUDITORIUM MANZONI
  • venerdì 23.10 FATOUMATA DIAWARA @ TEATRO AUDITORIUM MANZONI
  • sabato 24.10 ANDREA LASZLO DE SIMONE @ TEATRO AUDITORIUM MANZONI

I ticket saranno disponibili all’acquisto in prevendita sul circuito Dice https://dice.fm a partire dalle ore 14.00 di lunedì 12 ottobre.
www.locomotivclub.it
instagram: @locomotivclub

Per ulteriori info: info@locomotivclub.it o al 3480833345

Still Alive

Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
SanColombano-CollezVázquez_1133.JPG

Still Alive è  la mostra di strumenti antichi ad arco della Collezione Vázquez (Orpheon Foundation) in programma dal 16 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 nel Museo di San Colombano, gioiello del circuito museale Genus Bononiae. Musei nella città e sede della Collezione Tagliavini di strumenti musicali antichi. Arriva a Bologna una collezione unica al mondo, già esposta in prestigiosi musei in Austria, Francia, Spagna, Germania. Oltre 200 tra strumenti ad arco ed archetti provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali, esposti accanto ai clavicembali e alle spinette della collezione del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, in un dialogo ideale tra strumenti ad arco con quelli a corde pizzicate e percosse. Un percorso espositivo di strumenti ancora “vivi” nella loro funzionalità e fruizione, regolarmente utilizzati in occasione di concerti, registrazioni, masterclass e concorsi.

L’intera Collezione Vázquez, la più grande al mondo di questo genere, comprende strumenti quali viole da gamba, viole d’amore, violini, viole, violoncelli, violoni e baryton. Tra gli strumenti più pregiati della mostra bolognese spiccano un violoncello costruito da Simone Cimapane (1692) che è stato suonato nell’orchestra di Arcangelo Corelli a Roma, una pregiatissima viola da gamba di William Bowelesse (Londra, c. 1590), probabilmente appartenuta alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra, una viola da gamba di Gasparo da Salò (Brescia, c. 1570), una viola da gamba di Jakob Stainer (1671), due di Joachim Tielke (1683, 1697), strumenti realizzati dal liutaio milanese Giovanni Grancino (c. 1700) e una viola da gamba di Pietro Guarneri (Mantova, c. 1700). Oltre a numerosi strumenti italiani, un ampio spazio viene dato agli strumenti costruiti in Inghilterra nell’epoca di William Shakespeare e Henry Purcell, e nell’Impero Asburgico dalle dinastie di liutai come Thir, Leidolff, Stadlmann e Posch. Fra gli archi originali si distinguono due archi gemelli appartenuti al grande compositore e virtuoso di violino Giuseppe Tartini, e due archi veneziani, anch’essi gemelli, dell’epoca di Antonio Vivaldi. Ci saranno inoltre archi di Tourte, Dodd ed altri. Come ideale omaggio alla città ospite saranno esposti alcuni strumenti di scuola bolognese, come un violino realizzato da Gian Antonio Marchi (c. 1770) o una viola da gamba di Giovanni Fiorino Guidantus (XVIII sec.).

In autunno la mostra sarà arricchita da un calendario di eventi, con concerti, conferenze e visite guidate, oltre a una serie di appuntamenti dedicati alle scuole, alle università e ai conservatori.


Orari di apertura:
da martedì a domenica, ore 11.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00

Ingresso:
intero 7€, ridotto 5€

Ingresso Gratuito con Card Cultura


Info:
+39 051 19936366
sancolombano@genusbononiae.it

The Rocky Horror Show - in concerto

Teatro Dehon
Teatro Dehon | Stagione 2020-21
Teatro Dehon | Stagione 2020-21
Rocky_ant.png

Compagnia La Ragnatela

THE ROCKY HORROR SHOW - in concerto
di Richard O’Brien
Regia: Carlo Picchi

Rocky Horror Show, il musical capolavoro di Richard O’Brien, in replica – dopo un anno dal debutto a opera della Compagnia Teatrale LA RAGNATELA – al Teatro Dehon, questa volta in versione CONCERTO.

Definito come “la madre di tutti i musical”, apoteosi della cultura pop, Rocky Horror Show è diventato una leggenda, un simbolo internazionale che da oltre 40 anni attira folle di spettatori nei teatri di tutto il Mondo per assistere alle curiose disavventure di Brad e Janet che inaspettatamente si ritrovano al castello del Dott. Frank-N-Furter, finendo coinvolti nell’annuale “Festival Trans-ilvano” che sconvolgerà per sempre le loro vite.


da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2020
feriali ore 21 e domenica ore 16

La capienza del Teatro Dehon è ridotta per ragioni di sicurezza a 182 posti

Circolo della Musica | Concerti ottobre-dicembre 2020

Alliance Française / Goethe Zentrum
quattro recital pianistici al Goethe Zentrum/Alliance Française
quattro recital pianistici al Goethe Zentrum/Alliance Française
Circolo della musica_concerti-ott_dic-2020.jpg

Un nuovo ciclo di concerti curato dal Circolo della Musica di Bologna nella Sala Alliance Francaise/Goethe-Zentrum, dal 24 ottobre al 5 dicembre 2020: un “poker” di quattro recital pianistici con tre giovani vincitori assoluti del Concorso Andrea Baldi e un maestro riconosciuto, spesso ospite delle stagioni del Circolo della Musica e del suo direttore artistico e fondatore Sandro Baldi.


Sabato 24 ottobre 2020 - ore 21.00
Dario Zanconi, pianoforte

Talentuoso pianista di origine lughese, vincitore del primo premio assoluto al Concorso Baldi nel 2013 e di un’altra ventina di competizioni internazionali, allievo di Denis Zardi, Andrea Padova e Ingrid Fliter (all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola). Dario Zanconi, a soli 23 anni, affronta un capolavoro assoluto di Ludwig van Beethoven (in occasione dell’anno del 250° della nascita): le monumentali 33 Variazioni su un Tema di Anton Diabelli op. 120, una delle sue ultime opere pianistiche vertice sommo della forma “variazione”, spesso accomunate per la loro grandiosità alle altrettanto celebri Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. E anche per questo considerate fra i brani più difficili e complessi dell’intero repertorio pianistico.


Sabato 7 novembre 2020 - ore 21.00
Edoardo Bruni, pianoforte

Ritorno sotto le Due Torri di un pianista assai apprezzato per la sua tecnica e la sua duttilità (è anche compositore): il trentino Edoardo Bruni, 45 anni, già allievo di Aquilles Delle Vigne e Bruno Mezzena, ora docente al Conservatorio di Darfo, che presenta un accattivante programma che apre col Preludio e Fuga n. 24 in si minore di Bach dal I libro del Clavicembalo Ben Temperato, prosegue con la Polacca op. 44 e lo Scherzo n. 2 op.  31 di Chopin e chiude con una ricca selezione dai Preludi di Sergej Rachmaninov.


Sabato 21 novembre 2020 - ore 21.00
Angelina Vigovska, pianoforte

La ventiquattrenne pianista lettone Angelina Vigovska, vincitrice assoluta del Concorso Andrea Baldi nel 2019, ha studiato a Riga con eminenti maestri della grande scuola russa e da tre anni si perfeziona in Italia col pianista Rodolfo Rubino. Classico e ben congegnato il suo programma con cui debutta sotto le Due Torri: Mozart (Sonata KV 330), Bach (Partita n. 2 BWV 826), Beethoven (Sonata op. 109) e Rachmaninov (Etude-Tableux op. 33 n. 7 e Variazioni su un tema di Corelli op. 42.


Sabato 5 dicembre 2020 - ore 21.00
Isabella Ricci, pianoforte

Grintosa pianista, vincitrice del Concorso Andrea Baldi nel 2018, allieva fra gli altri di Fabrizio Lanzoni, Roberto Giordano, Patrizia Prati e Mauro Minguzzi. Personalità e temperamento richiede il programma offerto: Mozart (Sonata KV 333), Beethoven (Sonata op. 31 n. 3) e Schumann (Sonata n. 2 op. 22).


La capienza della sala è ridotta per rispettare le norme anticovid e la prenotazione è obbligatoria per tutti.  L'ingresso ai concerti è riservato ai soci del Circolo, che hanno diritto all'ingresso gratuito, e ai soci Endas; chi non ha la tessera Endas può farla al costo di € 12 prima del concerto dalle ore 20,20 alle ore 20,50. Per non creare assembramenti è necessario sempre prenotare via mail a  concerti@circolodellamusica.it indicando nome e cognome, numero di cellulare, luogo e data di nascita e residenza (via, cap. città).

XXXVI stagione del Circolo della Musica di Bologna

Goethe Zentrum / Alliance Française
concerti da marzo a novembre al Goethe Zentrum/Alliance Française
concerti da marzo a novembre al Goethe Zentrum/Alliance Française
sala-goethe-baroni-troili.jpg

La stagione concertistica del Circolo della Musica di Bologna è alla sua 36a edizione. Dal 7 marzo al 21 novembre 2020 sono quattordici i concerti in programma, di cui dieci al Goethe Zentrum / Alliance Française di Bologna, a cui si aggiungono il concerto dei vincitori del X Concorso “Andrea Baldi” all'Oratorio di San Rocco (via Calari 4/2 – domenica 7 giugno 2020, ore 21 – ingresso a offerta libera) e i tre concerti nella Sala Andrea e Rossano Baldi di Rastignano (via Valleverde 33 – 18 e 25 giugno + 2 luglio 2020). La direzione artistica è di Sandro Baldi.

Di seguito il calendario dei concerti in programma al  Goethe Zentrum/ Alliance Française:


Sabato 7 marzo 2020 | CONCERTO RINVIATO
Elena Nefedova, pianoforte
Premio Venezia 2016 e 1° premio assoluto al  Concorso Andrea Baldi
Bach-Marcello: Concerto in re minore per oboe BWV 975; Scriabin: Cinque preludi op. 16; Sonata n. 2 op. 19; Schumann: Davidsbündlertänze op. 6


Sabato 28 marzo 2020
Trio Gustav

Francesco Comisso, violino
Dario Destefano, violoncello
Olaf John Laneri, pianoforte
Brahms: Trii per pianoforte violino e violoncello op. 40, op. 87, op. 101


Sabato 4 aprile 2020
Trio Laura Bassi

Laura Sarti, violino
Marta prodi, violoncello
Alberto Gaeta, pianoforte
Suk: Elegie op. 23  Beethoven: Trio op. 70 n. 1  Martucci: Trio op. 62


Sabato 18 aprile 2020
Giulio De Padova, pianoforte
1° premio assoluto al  Concorso Roberta Gallinari 2019
Bach-Siloti: Preludio  Ravel: Jeux d’eau  Liszt: Studio trascendentale n. 11 Armonie della sera; Bach-Busoni: Ciaccona  Rachmaninoff: Sei Momenti Musicali op.16


Sabato 9 maggio 2020
Quartetto
Manuela Rasori
, soprano
Gianfrancesco Falbo, violino
Nicola Baroni, violoncello
Chiara Sintoni, pianoforte
Nobiltà del canto popolare in Clara e Robert Schumann, Brahms e Beethoven


Sabato 26 settembre 2020
Aldo Campagnari, violino
Aki Kuroda, pianoforte
Bartok: Danze Rumene  Janacek: Sonata  Fauré: Sonata n. 2


Sabato 10 ottobre 2020
Dario Zanconi, pianoforte
1° premio assoluto al  Concorso Andrea Baldi
Beethoven: Sonata op. 53 “Waldstein”, 11 Bagatelle op. 119; Schumann: Studi Sinfonici op. 13


Sabato 24 ottobre 2020
Luca Rasca, pianoforte
6° concerto dell’integrale di Chopin:  12  Studi op. 25,  Notturni e  Mazurche


Sabato 7 novembre 2020
Pianista vincitore del 1° premio al X concorso Andrea Baldi 2020


Sabato 21 novembre 2020
Pianista vincitore del 1° premio assoluto al X concorso Andrea Baldi 2020


Inizio concerti ore 21,15

Ingresso ai singoli concerti 10 euro (soci Endas)
Non soci: 2 euro in più per la tessera Endas, la prima volta a cui si partecipa

Programma Circolo della Musica di Bologna 2020 - XXXVI  stagione

Info: concerti@circolodellamusica.it

Le Birrette

Mercato Sonato
24 ottobre_Le Birrette.jpeg

Sabato 24 ottobre
apertura ore 20.30 | concerto ore 22.00 


LE BIRRETTE

Torna a calcare il palco del Mercato Sonato la band “bolognese” tutta al femminile Le Birrette con i ritmi tipici delle sonorità giamaicane, rocksteady e reggae roots.
Ispirate dai vocal trios come The Tecniques, The Gaylads, The Pioneers e dalle band strumentali delle sessions Studio One, Treasure Isle come The Skatalites, Sound Dimension, la band ha condiviso il palco con moltissimi artisti internazionali come Johnny Osbourne, The Skatalites, The Aggrolites, Ken Boothe e molti altri. Tutto è completamente autoprodotto, registrato in analogico e in presa diretta, come insegna lo stile giamaicano.


Ingresso 5 € + Tessera Arci 2020/2021 

Il meglio deve ancora venire

Cinema Lumière
(Le Meilleur reste à venir, Francia/2020) di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (117')
(Le Meilleur reste à venir, Francia/2020) di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (117')
il-meglio2.jpg

Arthur è un ricercatore medico puntiglioso e ligio alle regole; César un buontempone imprudente e donnaiolo. Diversissimi, i due sono amici fin dall'infanzia. Per un malinteso entrambi si convincono che l'altro abbia una grave malattia: faranno a gara per realizzare i rispettivi desideri finali, in un viaggio tra ricordi del passato e nuove avventure che lascerà un segno profondo. La 'strana coppia' Fabrice Luchini e Patrick Bruel dà nuova linfa alla commedia francese dei veterani del genere Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (Cena tra amici, Mamma o papà?), che scelgono questa volta di affrontare i temi della malattia e dell'amicizia virile, filtrandoli attraverso la lente della loro consueta, irresistibile comicità.

Lingua originale con sottotitoli

Nomad – In cammino con Bruce Chatwin

Sala Cervi
(Nomad – In the Footsteps of Bruce Chatwin, GB/2019) (85')
(Nomad – In the Footsteps of Bruce Chatwin, GB/2019) (85')
nomad-in-cammino-con-bruce-chatwin.jpg

Un regista nomade sulle orme di uno scrittore nomade. Werner Herzog rende omaggio a Bruce Chatwin (dal cui romanzo I viceré di Ouidah trasse il suo Cobra verde) a trent’anni dalla sua scomparsa. Dalla Patagonia all’Australia, dal Sudafrica al Galles, il regista tedesco ripercorre le esplorazioni dello scrittore-viaggiatore britannico e le tappe della loro profonda amicizia. “Non è un biopic, piuttosto un’autobiografia a quattro mani, perché i due artisti condividono per anni la stessa passione fatale per i personaggi folli, gli strani sognatori, i luoghi misteriosi e inaccessibili, le grandi idee sull’esistenza umana” (Roberto Silvestri).

Versione originale con sottotitoli

La vita straordinaria di David Copperfield

Cinema Lumière
(The Personal History of David Copperfield, Gran Bretagna-USA/2019) (119')
(The Personal History of David Copperfield, Gran Bretagna-USA/2019) (119')
La-vita-straordinaria-di-David-Copperfield.jpeg

Dopo Morto Stalin se ne fa un altro il regista e comico scozzese (di padre italiano) Armando Iannucci si confronta con un pilastro della letteratura inglese, Charles Dickens, e con uno dei suoi romanzi più amati. Per raccontare la straordinaria vita di David Copperfield Iannucci trascura gli aspetti drammatici della vicenda in favore di quelli “spassosi” e adotta uno stile brillante e ironico. “È un testo molto surreale e tuttavia molto realistico. E io volevo che questo binomio emergesse dal film”. Sullo sfondo di un’Inghilterra vittoriana spogliata d’ogni cupezza, vivace e animata, si muove il very british cast composto da Dev Patel, Tilda Swinton, Hugh Laurie e Ben Whishaw.

Versione originale con sottotitoli

Cartoline da un luogo memorabile

DOM - la cupola del Pilastro
Scartare | ottobre – dicembre 2020
Scartare | ottobre – dicembre 2020
LAMINARIE- MOSTRA - Cartoline da un luogo memorabile - 21 ottobre 2020.jpg

21 ottobre ore 19.00 > inaugurazione mostra fotografica

Partecipano: Simone Borsari, presidente Quartiere San Donato-San Vitale - Francesco Evangelisti, Direttore ufficio di piano, Dipartimento urbanistica, Comune di Bologna - Gian Luca Farinelli, Fondazione Cineteca di Bologna – Bruna Gambarelli, Laminarie

A seguire: proiezione di materiali fotografici sonorizzati dal vivo da Dimitri Sillato, polistrumentista.

L'appuntamento è realizzato in collaborazione con Istituto Comprensivo scolastico n.11. Servizi Sociali territoriali del Comune di Bologna, CVS - Centro di Volontariato Sociale

Info: 051.6242160 – info@laminarie.it


Scartare è un progetto di LAMINARIE, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e realizzato con il contributo di: Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura  con il sostegno del Quartiere San Donato-San Vitale

Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti gli appuntamenti*

Prenotazioni: info@laminarie.it – T 0516242160

*Il programma potrebbe subire variazioni 

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia-Romagna in merito alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitiamo tutte le persone che frequenteranno DOM la cupola del Pilastro ad adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. 

---------------------------------------------
DOM si raggiunge con l'autobus n.20 dal centro storico di Bologna. Direzione Pilastro, fermata Panzini. Effettua corse notturne.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna

Museo Civico Archeologico
Electa Etruschi Bologna musei.jpg

Dopo l’emergenza COVID-19, sabato 6 giugno riapre la grande mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna allestita al Museo Civico Archeologico di Bologna. L’ambizioso progetto dedicato alla civiltà etrusca - circa 1400 oggetti esposti su oltre 1000 metri quadrati di superficie espositiva - sarà visitabile fino al 29 novembre 2020, grazie all’impegno congiunto di Istituzione Bologna Musei ed Electa e alla disponibilità di tutti i  prestatori coinvolti che, con generoso spirito di solidarietà, hanno acconsentito a rendere possibile l’apertura, tra cui il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Musée Royal d’Art d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e i Musei Vaticani.

L’esposizione conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca. Non c’è migliore metafora che quella del viaggio, per spaziare in un vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

La prima parte del percorso offre un momento di preparazione al viaggio, facendo conoscere ai visitatore i lineamenti principali della cultura e della storia del popolo etrusco, attraverso oggetti e contesti archeologici fortemente identificativi. Così preparato, il visitatore può affrontare la seconda sezione, dove si compie il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi.

La mostra dialoga naturalmente con la ricchissima sezione etrusca del Museo Civico Archeologico, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.

Accompagna la mostra il catalogo Electa con saggi introduttivi di Giuseppe Sassatelli, Vincenzo Bellelli, Roberto Macellari, Marco Rendeli, Alain Schnapp e Giuseppe Maria Della Fina; saggi dedicati alle singole sezioni di mostre; un approfondimento sui musei etruschi italiani e un importante apparato di schede dedicate alle opere in mostra.

Durante il periodo della sospensione di apertura, l’esplorazione dei temi della mostra è proseguita online con iniziative digitali. Notizie e curiosità relative al mondo affascinante degli Etruschi e ai reperti esposti sono state presentate sulla pagina Facebook del Museo Civico Archeologico, mentre sul canale YouTube  Giuseppe Sassatelli, docente universitario e membro del comitato scientifico, ha curato un’introduzione al percorso espositivo. Nell’ambito del festival multimediale #laculturanonsiferma promosso dall’Assessorato alla cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna e coordinato dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Lepida TV ha inoltre prodotto un documentario video alla scoperta della mostra con le archeologiche del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi, trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma digitale www.lepida.tv e sul canale 118 del digitale terrestre.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è progettata e promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.


INFORMAZIONI PER LA VISITA

La mostra è visitabile con orari di apertura rimodulati:
lunedì, mercoledì, giovedì  10.00-19.00
venerdì  14.00-22.00
sabato, domenica  10.00-20.00
chiuso martedì non festivo
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura


Al fine di garantire la visita in sicurezza, vengono attuate le seguenti disposizioni:
• acquisto del biglietto solo online tramite il circuito VivaTicket
• modalità di recupero biglietti prenotati: per i possessori di biglietto open richiesta prenotazione senza costi aggiuntivi (tramite call center 051 7168807) o eventuale accesso diretto previa disponibilità posti; per i possessori di biglietto non open richiesta prenotazione a pagamento (tramite call center 051 7168807)
• obbligo di indossare la mascherina durante la visita
• contingentamento in slot per l'ingresso frazionato dei visitatori
• predisposizione di percorsi distinti in entrata e in uscita
• dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori


Il tempo della visita è predefinito con un limite di 75 minuti.
É disponibile il servizio di audioguide, con sanificazione dei dispositivi dopo ogni utilizzo.
Il servizio di guardaroba non è disponibile (i visitatori sono pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché borse e zaini voluminosi).
Il servizio di bookshop è attivo.

Maggiori dettagli


Biglietti:
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00 / € 10,00
Per gli abbonati alla Card Cultura € 7,00


www.etruschibologna.it

museibologna.it/archeologico


La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
PolitticoGriffoni-detail.jpg

La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link

Orari di apertura

Dall’1 al 31 ottobre la mostra seguirà i seguenti orari:
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura). Lunedì chiuso

Domenica 4 ottobre, in occasione del loro onomastico, i Francesco/a e i Petronio entreranno gratis alla mostra sul Polittico. Basterà presentarsi in biglietteria mostrando la propria carta di identità o prenotare il proprio ingresso per tal giorno attraverso il call center (lun-ven h11-16).
 

Dal 1° al 31 novembre gli orari di apertura sono:
Lunedì chiuso
Martedì 10.00 – 19.00
Mercoledì 10.00 – 20.00
Giovedì 10.00 – 19.00
Venerdì 10.00 – 22.00
Sabato 10.00 – 22.00
Domenica 10.00 – 19.00

Festivi: domenica 1° novembre 2020 aperto 10.00 – 19.00

Per acquistare il biglietto: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita). Per info e prenotazioni: esposizioni@genusbononiae.it – 051 19936343 (lun-ven h11-16)


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

Noi siamo la Minganti

Museo del Patrimonio Industriale
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei ha riaperto le proprie sedi espositive, con nuovi orari di apertura e nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza.
Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

Nino Migliori. Stragedia

Ex Chiesa di San Mattia
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
Migliori.jpg

Nel 2020 ricorre il 40° anniversario della Strage di Ustica che, tra le numerose iniziative, verrà ricordato tramite la mostra Nino Migliori. Stragedia, promossa dal Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna e dall'Associazione Parenti della Strage di Ustica.
L'esposizione, a cura del responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea dell'Istituzione, Lorenzo Balbi, si terrà negli spazi dell'Ex Chiesa di San Mattia, con inaugurazione sabato 27 giugno, data in cui avvenne la tragedia nel 1980, per proseguire fino al 7 febbraio 2021.
Il progetto, che si svilupperà in una video-installazione immersiva, nasce da una rielaborazione di immagini scattate dal grande fotografo nel 2007 durante l'allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen. Nino Migliori, oltre alle ricerche di stampo realista sull'Italia del dopoguerra, è noto per le sperimentazioni sul materiale fotografico eseguite mediante tecniche di sua invenzione come le ossidazioni e i pirogrammi. 
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione Edizioni MAMbo.


Apertura sabato 27 giugno 2020: ore 18.00 - 24.00

Orari di apertura:
sabato ore 16-19
domenica ore 16-19

Ingresso libero
Prenotazione: tel. 051 6496611
www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

www.mambo-bologna.org
info@mambo-bologna.org

Foto: Nino Migliori, Stragedia, 2007-2020 © Fondazione Nino Migliori

Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi

Palazzo Albergati
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
02_MONET 5164.jpg

Dal 29 agosto 2020 fino al 14 febbraio 2021. riparte l’attività espositiva a Palazzo Albergati di Bologna con i 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la “casa dei grandi Impressionisti”. Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.

Il Musée Marmottan Monet e Arthemisia hanno lavorato duramente per poter riprogrammare la mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi - la cui inaugurazione lo scorso 12 marzo non è stata possibile a causa della crisi sanitaria per il Coronavirus. Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac sono gli indiscussi protagonisti della mostra: un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. Un percorso espositivo che vede primeggiare - accanto a capolavori cardine dell’impressionismo francese come Ritratto di Madame Ducros (1858) di Degas, Ritratto di Julie Manet (1894) di Renoir e Ninfee (1916-1919 ca.) di Monet - opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir.

La mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra – che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione della memoria impressionista.

Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e  organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, Direttore scientifico del Museo. Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Welcome, partecipa attivamente alla promozione della mostra anche attraverso lo strumento della Card Cultura.


Tutte le informazioni disponibili su:

www.palazzoalbergati.com
www.arthemisia.it
www.ticket.it

oppure telefonando al numero +39 051 030141

Per motivi di sicurezza é fortemente consigliata la prenotazione tramite il preacquisto del biglietto sul sito www.palazzoalbergati.com
Sará possibile acquistare il biglietto anche sul posto ma la priorità sará data ai prenotati.

In particolar modo per le giornate di sabato, domenica e festivi è vivamente sconsigliato recarsi in mostra senza aver preacquistato il biglietto, per evitare l’eventuale impossibilità ad accedere e/o lunghe attese all’ingresso.

Info biglietti

Con Card Cultura ingresso a 8 € (invece che 16 €) audioguida inclusa
Acquistando il biglietto online, agli 8 € previsti si aggiungono 2 € di prevendita e 1,50 € per i diritti di agenzia.

Orario:
aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)
Possono entrare 25 persone ogni 20 minuti, per un massimo di 75 visitatori all’ora, con obbligo di indossare la mascherina.

Foto: Claude Monet (1840-1926) - Nymphéas, vers 1916-1919, Huile sur toile, 150x197 cm Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966 © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori

Museo Morandi
mostra
mostra
MuseoMorandi_Fiori

Nell'ambito del ciclo di focus espositivi RE-COLLECTING che indaga le collezioni MAMbo e Museo Morandi, Morandi racconta è un calendario di tre appuntamenti a cadenza bimestrale, che comprende iniziative di approfondimento su alcuni temi della ricerca artistica morandiana.

Questo primo focus è dedicato ai fiori, soggetto che l'artista bolognese amava particolarmente. I lavori esposti si collocano in un arco di tempo che va dal 1924 al 1957, ovvero dal dipinto appartenente al museo, con i papaveri appena raccolti, a quello di collezione privata in cui quella stessa varietà di fiore è di seta come lo sono le rose, soggetto che ricorre nelle altre nove tele esposte.

Morandi dipinge questi mazzolini di fiori come un policromo e multiforme composto organico, senza indugiare nella descrizione della qualità dei petali. In mostra sono presenti anche due oggetti in porcellana provenienti da Casa Morandi, insieme a ciò che resta di quei fiori di seta o essiccati che, proprio per la loro durata perenne, erano stati scelti dall'artista come modelli di rappresentazione.

A completare il percorso, due acqueforti in cui Morandi affronta lo stesso tema, utilizzando fiori veri e freschi, oltre ad una selezione di lettere e documenti.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Foto: Giorgio Morandi, Fiori, 1946 (V.501), olio su tela 24,5 x 19 cm, collezione Enos e Alberto Ferri, deposito in comodato gratuito al Museo Morandi da luglio 2020

Marietti 1820-2020

Biblioteca dell'Archiginnasio
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
marietti 1820.jpg

Duecento anni di storia riassunti in 16 vetrine che ospitano oltre cento tra libri, lettere, fotografie, cataloghi e folder esposti nella mostra Marietti 1820-2020. Due secoli di libri tra Torino e Bologna, promossa dalla casa editrice in occasione del suo bicentenario, dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e dalla Biblioteca dello studentato per le missioni con il patrocinio dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.
Il libro più antico è datato 1822, si intitola "Della sovranità" e porta la firma dell'ecclesiastico, scrittore e oratore francese Jacques-Bénigne Bossuet, precettore del delfino Luigi di Francia. Il volume più recente è invece "Fiordiluna" del sorprendente, e finora inedito in Italia, illustratore tedesco Einar Turkowski, che utilizza solo mine HB per creare universi poetici e visionari che fondono poesia e fiaba.

La produzione della casa editrice si conserva a Bologna nella Biblioteca dello Studentato per le missioni dei padri Dehoniani, come gli oltre mille volumi e documentazione di varia natura del Fondo storico della casa editrice Marietti 1820.

La mostra si avvale della collaborazione di Bper Banca, Emmepromozione, Edimill, Tuna bites e Libreriecoop.

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Casa Saraceni
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
Antonio_Beccadelli-Ragazza che accorda un liuto.jpg

Dopo la mostra dedicata al Seicento bolognese lo scorso anno, Casa Saraceni, dal 25 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, apre le sue porte al pubblico con la mostra Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Angelo Mazza.

Un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi: dalle tele del pittore antiaccademico e irregolare Antonio Burrini, all’enfant prodige Donato Creti che all’età di circa sedici diciassette anni firma un Autoritratto al conte Alessandro Fava, suo protettore, fino alle opere di Giuseppe Maria Crespi con le scene di battaglia convulse e ritratti delicati. Grande spazio anche ai protagonisti della seconda metà del Settecento, i fratelli Ubaldo e Gaetano Gandolfi nelle cui opere lo stile si rinnova, anche per la fortuna neoclassica del soggetto, aprendo verso un nuovo secolo e un nuovo gusto pittorico.

Scarica il pieghevole della mostra


Orari di apertura: martedì-venerdì ore 15-18; sabato, domenica ore 10-18; lunedì chiuso

Aperture straordinarie:
4 ottobre 2020 ore 10-18
1 novembre 2020 ore 10-18
8, 24, 25, 26, 31 dicembre 2020 ore 10-18
1 e 6 gennaio 2021 ore 10-18

Ingresso libero

Modalità di visita a seguito delle misure di prevenzione e contenimento del virus Covid-19:

  • L’ingresso alla mostra è contingentato e sarà consentito a un massimo di 12 visitatori ogni 20 minuti
  • È obbligatorio indossare la mascherina per tutti i visitatori dai 6 anni in su
  • È necessario mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro ed evitare assembramenti
  • Si raccomanda di igienizzare le mani con l’apposito gel disinfettante
     

fondazionecarisbo.it

genusbononiae.it

Andrea Renzini. Turbo Surplus

Museo internazionale e biblioteca della musica
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
MuseoMusica_Renzini

Il Museo della Musica ospita Turbo Surplus, mostra personale e installazione sonora site specific ideata da Andrea Renzini, a cura di Guido Molinari, che attraverso un registro leggero e ludico intende porre in connessione la cultura e la storia della musica con le più recenti esperienze contemporanee.

Per dialogare con gli strumenti d’epoca e le testimonianze visive di celebri compositori conservati nel museo, Andrea Renzini ha voluto proporre esiti legati alla ricerca musicale più all’avanguardia, scegliendo di utilizzare rumori di macchine come fonte sonora e compositiva.
L'artista interviene negli spazi espositivi della collezione permanente creando un’installazione sonora composta da una serie di aspirapolveri usati e in funzione, la cui bocca di aspirazione è connessa ad una armonica a bocca. Ogni macchina aspiratrice produce una nota armonica costante per un tempo sincronizzato di circa quindici minuti, generando un suono perpetuo e ondivago che accompagna il visitatore da un ambiente all'altro. L’oggetto tratto dal banale quotidiano diviene strumento musicale attraverso un suo uso imprevisto e improprio.

L'incontro e la riattualizzazione dell'antico prosegue con un esplicito ricorso alla citazione attraverso l'utilizzo e la rilettura di alcuni lavori pittorici ispirati al celebre pittore, incisore e illustratore francese Gustave Dorè.

Il progetto espositivo si completa con una serie di tre live performance nella Sala Eventi del museo che ripercorrono le sperimentazioni sonore esplorate da Renzini in collaborazione con i musicisti Stefano Passini e Gian Luca Patini.

Calendario live performance:

> giovedì 1 ottobre 2020 h 20
Ping Pong: Andrea Renzini (aspirapolvere, chitarra), Stefano Passini (batteria, elettronica)
> sabato 31 ottobre 2020 h 20
Volkwerk Folletto: Andrea Renzini (aspirapolvere), Gian Luca Patini (chitarra, elettronica)
> sabato 7 novembre 2020 h 20
Sonic Set Pantone: Andrea Renzini (pennarelli), Stefano Passini (pennarelli, percussioni, elettronica).


Nel rispetto delle disposizioni relative all’emergenza Covid-19 i posti disponibili gratuiti sia per l’inaugurazione che per i concerti sono stati ridotti e pertanto saranno accessibili solo con prenotazione obbligatoria.
Per l’inaugurazione di giovedì 1 ottobre, si richiede una prenotazione obbligatoria distinta per i due momenti in cui si articola: visita alla mostra (dalle h 18 alle 20, con slot di ingresso ogni 30 minuti) e performance dei Ping Pong (h 20).
Le prenotazioni si effettuano online su: www.museibologna.it/musica/eventi/51899/date/2020-09-24/id/102495

La collezione nascosta. Opere dai depositi

Raccolta Lercaro
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
La collezione nascosta. Opere dai depositi.jpg

Il riordino dei depositi diventa occasione per riscoprire i tesori di casa e per riflettere sul valore intrinseco dell’opera di collezionismo del cardinale Giacomo Lercaro. La mostra "La collezione nascosta. Opere dai depositi", infatti, presenta al pubblico una selezione di opere appartenenti alla collezione permanente, inedite o poco note perché quasi mai esposte.

Si tratta di lavori di Vasco Bendini, Remo Brindisi, Carmelo Cappello, Carlo Corsi, Gino Covili, Luciano De Vita, Joseph Duncan, Alfonso Frasnedi, Omar Galliani, Giovanni Korompay, Milena Milani, Federico Moroni, Concetto Pozzati, Ernesto Treccani, Giulio Turcato, Tullio Vietri e molti altri.


Orari dal 1° ottobre 2020
Giovedì-Venerdì, 10-13
Sabato-Domenica, 11-18.30

Aperto: 1° novembre, 26 e 27 dicembre 2020 + 2, 3 e 6 gennaio 2021
Chiuso: 8 dicembre; 24, 25 e 31 dicembre 2020 + 1° gennaio 2021

Ingresso libero

Brick Art

Teatro Celebrazioni
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
brick_logo.png

Dall’8 ottobre all’8 dicembre 2020 il Teatro Celebrazioni abbraccerà l’arte accendendo i riflettori sulla coloratissima BRICK ART.

Il foyer, i corridoi, la platea, il palco: tutto il teatro ospiterà oltre quaranta opere per un totale di più di tre milioni di mattoncini. Creatore delle opere il reggiano Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group.

La mostra è un inno alla gioia: un mondo colorato e fantastico, capace di coinvolgere e far sognare grandi e piccini. Simbolo di Brick Art “SPLASH”, un simpatico sub di mattoncini rossi che spunta dall’acqua, pronto a giocare col pubblico.
Le opere d’arte raffigurano oggetti di vita quotidiana: dai cibi, come la mela e la pera, alle manie delle donne, come borsetta e scarpe.

Un mood forever young che stupirà con quadri scenici surreali: nel percorso si manifesteranno scoiattoli colorati alla ricerca non di nocciole, ma di piccoli cuori rossi; un coniglio spunterà dal cappello e una capra a pois mostrerà i suoi occhiali da sole. Ci si potrà divertire ad acchiappare bolle di sapone, a far volare i propri pensieri e a gridare la propria creatività.

Non mancherà il gran finale sul palcoscenico con le installazioni giganti degli animali, sempre in versione fantastica. Da “Lillo”, il coccodrillo intento a gustarsi un buon gelato, agli “Hippo Wash”, i due ippopotami nella vasca da bagno. Fino a “Unicuore”, l’unicorno gigante, vera star della mostra.
È inoltre prevista un’immersive area, con video e zona ristoro.

ATTENZIONE: tutte le opere potranno essere fotografate e gli organizzatori invitano a scattare dei selfie creativi e divertenti da condividere sui social della mostra.

FB: @BrickArt e @Teatrocelebrazionibologna
IG: BrickArt e teatro_celebrazioni_bologna

La mostra è prodotta da Next Exhibition e Brick Vision ed è organizzata dal Teatro Celebrazioni, sostenuto e patrocinato dal Comune di Bologna e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.


GIORNI E ORARI DI APERTURA   
La mostra sarà aperta:
giovedì dalle ore 15.00 alle ore 20.00
venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00
eccezionalmente lunedì 7 e martedì 8 dicembre, dalle ore 11.00 alle ore 20.00
Ultimo ingresso consentito un’ora prima dell’orario di chiusura.
PREZZO BIGLIETTI:    
Intero: 12 euro
Ridotto generico (valido per over 65, bambini dai 4 ai 12 anni, partner Teatro Celebrazioni, abbonati Teatro Celebrazioni e Teatro EuropAuditorium, studenti universitari under 30 con badge universitario, abbonati Card Cultura): 10 euro
Ridotto gruppi (per un minimo di 10 persone): 8 euro
Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni): 6 euro
Omaggio: bambini al di sotto dei 3 anni, 
​​Open (per visitare la mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data al momento dell’acquisto; ideale nel caso in cui si regali il biglietto per la mostra. Il suo utilizzo è vincolato alla disponibilità della capienza nella fascia oraria scelta): 14 euro

Le persone con disabilità uguale o maggiore all'80% hanno diritto alla tariffa ridotta. Nel caso in cui per il disabile sia certificato l'obbligo dell'accompagnamento, l'accompagnatore avrà diritto a un biglietto omaggio (limitatamente alla disponibilità). Per poter usufruire delle agevolazioni sopra indicate, occorrerà presentarsi in biglietteria, al momento dell'acquisto, con la certificazione che attesti la disabilità.

 I biglietti sono acquistabili in prevendita presso il circuito Vivaticket (online su www.vivaticket.com ed in tutti i punti vendita affiliati). Il costo di commissione di Viva Ticket è di 1,20 euro a biglietto.
 
Durante i giorni e gli orari di apertura della mostra (oltre che il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 19.00) sarà possibile acquistare i biglietti direttamente al botteghino presso il Teatro Celebrazioni, in Via Saragozza 234 a Bologna.

INFO E PRENOTAZIONI:
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la biglietteria del Teatro Celebrazioni al numero 051/4399123 o visitare il sito www.teatrocelebrazioni.it

LIMINAL. Ritratti sulla soglia. Di Francesca Cesari

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra
mostra
MAMbo_Liminal

Limen è una parola latina che significa "soglia", un confine che segna il passaggio tra due diversi spazi, anche identitari, per avventurarsi in qualcosa di percepito ancora come sconosciuto. Il progetto fotografico di Francesca Cesari (Bologna, 1970) è un viaggio alla scoperta di un’affascinante terra di mezzo, di quella particolare fase della crescita in bilico tra la tarda infanzia e l'adolescenza. Un'età ambigua, senza un nome proprio, portatrice di quelle grandi e piccole rivoluzioni che condurranno alla metamorfosi del proprio aspetto esteriore, all'elaborazione della propria identità e a una più profonda consapevolezza della propria interiorità.

Le immagini della serie Liminal ritraggono ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, durante questo lungo e delicato processo di cambiamento, interiore ed esteriore, che li porterà a sviluppare, con la pubertà, un nuovo aspetto fisico, che potrà essere tanto promettente quanto inquietante, e al tempo stesso a maturare una nuova e più personale visione del mondo.

La mostra è arricchita da alcuni lavori inediti dell'artista della serie Liminal – Metamorfosi, ritratti delle stesse ragazze e ragazzi ripresi a distanza di tempo, ormai usciti dalla pre-adolescenza.

La mostra è a cura del Dipartimento educativo del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna in collaborazione con il Comune di Bologna - Area Educazione Istruzione e Nuove Generazioni.


Orari di apertura:

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: h 14-18.30
sabato e domenica: h 11-18.30

Inventions

Fondazione MAST
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
9. LEBART_Cingolato del signor Caufer.jpg

Dall’8 ottobre 2020 al 3 gennaio 2021, la mostra Inventions, curata da Luce Lebart in collaborazione con Urs Stahel, presenta alla Fondazione MAST le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi.

Queste numerose invenzioni vengono realizzate e fotografate in Francia tra le due Guerre mondiali presso l'Office des inventions su iniziativa di Jules-Louis Breton, a capo del Sous-secrétariat d’État aux inventions. Breton voleva promuovere la ricerca scientifica e industriale, accelerando i processi e garantendo la rapida trasformazione di un’idea in un oggetto o in una macchina di pronto utilizzo.  In tal senso, egli favoriva attivamente la collaborazione tra industriali, scienziati e inventori.
Di corredo ai progetti e alle descrizioni dettagliate delle invenzioni, le immagini facilitavano la valutazione e contribuivano a conservarne la traccia. Rappresentavano una valida alternativa ai prototipi, facili da archiviare e prontamente disponibili per la presentazione di fronte alle commissioni.

La mostra riflette la molteplicità delle invenzioni presenti nell'archivio di Breton, che vanno dagli oggetti usati per sopravvivere in tempi di crisi ai dispositivi per godere di una migliore qualità della vita in periodo di pace. Pur essendo prodotte senza intenzioni artistiche, le immagini hanno innegabili qualità estetiche e possiedono quello che si può definire uno stile fotografico, paragonabile a quello di un autore, benché non siano mai firmate. Come spiega la curatrice e storica della fotografia Luce Lebart “si tratta di un archivio visivo che colpisce per la sua fantasia, gli accenti umoristici e la libertà nello svelare i codici dell’oggettività fotografica. L’elemento comico è tanto più inatteso in quanto si inserisce in un contesto industriale e scientifico. Come al cinema, queste scene fotografiche ci raccontano delle storie”.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Foto: Cingolato del signor Caufer, 1917-1918, stampa ai sali d’argento, Archives nationales, Francia, 398AP/38 / Mr. Caufer’s crawler, 1917-1918, gelatin silver print, Archives nationales, France, 398AP/38

MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work 2020

Fondazione MAST
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
MAST_Grant_Banner_sito_1196x480_detail.jpg

Curata da Urs Stahel, l'esposizione dei lavori di “MAST Photography Grant on Industry and Work”, concorso fotografico su industria e lavoro dedicato ai talenti emergenti, presenta le opere dei cinque finalisti della sesta edizione:

Questi giovani fotografi sono stati selezionati tra quarantasette candidati provenienti da tutto il mondo e hanno sviluppato un progetto originale e inedito per la Fondazione MAST. I cinque i progetti affrontano temi di grande attualità: i danni ambientali causati dall'agricoltura intensiva, il ruolo della donna tra presente e passato nel campo dell’industria cinematografica e dell’informatica, il fascino della tecnologia e del design del prodotto industriale, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui modi di vita tradizionali e l’omologazione indotta dall’industria globale della moda.

Vincitore di questa edizione è Alinka Echeverría (Città del Messico, 1981) con il progetto intitolato Apparent Femininity.


MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work è una selezione biennale di giovani fotografi che ha lo scopo di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria, la trasformazione che essa induce nella società e nel territorio, il ruolo del lavoro per lo sviluppo economico e produttivo.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Festa internazionale della storia

luoghi vari e online
XVII edizione
XVII edizione
CARTOLINA_immag.jpg

LA STORIA SIAMO NOI. Cambiamo il mondo ma il mondo cambia noi 17-25 ottobre 2020 Quest’anno potrete assistere agli incontri in tempo reale, sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Festa.

Fin dall'inizio della storia, quando la specie umana comparve e cominciò a popolare il pianeta alla continua ricerca di nuove risorse per sopravvivere, ogni evento di qualsiasi durata e portata di cui fosse artefice o partecipe ha prodotto cambiamenti. Non a caso la storia è stata spesso definita come il cambiamento nel tempo in cui si alternano e si sommano persistenze e innovazioni, sviluppi e stasi, continuità e cesure in un insieme di dinamiche che si intrecciano in complessi processi evolutivi. I contesti naturali con le loro varianti climatiche e geoambientali con i loro eventi traumatici e distruttivi hanno contribuito a modellare queste trasformazioni, ma l'umanità ha impresso impronte sempre più profonde nei contesti naturali di cui è ospite tanto che al periodo della presenza umana sulla terra è stato attribuita la denomimazione di antropocene. Ogni persona ed ogni paesaggio sono esiti parziali di questa lungo sommarsi di trasformazioni indotte e subite la cui conoscenza è essenziale per cercare rinnovati equilibri e un'effettiva sostenibilità dei futuri sviluppi.


SCOPRI IL PROGRAMMA 2020

Spirti impietrati. Alberto di Giorgio Martini interpreta le sculture delle Collezioni Comunali d'Arte

Collezioni Comunali d'Arte
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
CollezioniComunali_Spirti

Dallo sguardo attento e poetico di un fotografo innamorato delle Collezioni Comunali d'Arte, nasce una virtuosa mostra di fotografie – allestita nella Sala 25 del museo – in cui la tecnica di stampa diventa protagonista.

Alcune sculture del museo sono state fotografate da più punti di vista da Alberto di Giorgio Martini, creatore di immagini che sembrano visioni.
I profili di marmo, di terracotta e di gesso prendono forma, uscendo da uno spazio indefinito, con un effetto inatteso di dinamismo, che sembra liberarne lo spirito generatore.

L’abbinamento con testi letterari, antichi e moderni, in poesia e in prosa, stimola ad esplorare un più sottile livello di lettura che alimenta ad un tempo immaginazione ed emozione.

Alberto di Giorgio Martini è artista anche nell’operare questa scelta e nel fornire la possibilità al visitatore di attivare ancora un altro senso, ascoltandolo – grazie a codici QR - mentre legge questi testi accompagnato da musica e suoni, ulteriore elemento per la definizione di una variegata esperienza sensoriale.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Inaugurazione

Per l’inaugurazione di venerdì 16 ottobre h 17 la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18)

Visite guidate

sabato 31 ottobre 2020 h 10.30, sabato 7 novembre h 10.30, sabato 14 novembre h 10.30, sabato 28 novembre h 10.30

Prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18).

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Cultura € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)

Giovanni Paolo II – Il Papa del dialogo

Basilica di San Petronio
mostra fotografica che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła
mostra fotografica che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła
Il papa del dialogo.jpg

La Basilica di San Petronio ospita la mostra “Giovanni Paolo II – Il Papa del dialogo” che verrà inaugurata sabato 17 ottobre alle 15.30 (piazza Galvani 5) alla presenza del Console Generale di Polonia a Milano, Adrianna Siennicka.

La mostra fotografica, che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła, è curata dal Centro del Pensiero di Giovanni Paolo II di Varsavia, un’istituzione culturale, luogo di incontro e dialogo, nato per promuovere l’insegnamento del Pontefice.

L’esposizione sarà visitabile fino al 30 ottobre prossimo, negli orari di apertura della Basilica.

Il programma completo della giornata che Bologna dedicherà sabato 17 ottobre alla figura di Papa Giovanni Paolo II, con diversi momenti di incontro e di riflessione, è disponibile sul sito: www.basilicadisanpetronio.org

L'aureola nelle cose: sentire l’habitat

Pinacoteca Nazionale di Bologna – Salone degli Incamminati
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
Cover Michetti-detail.jpg

La Pinacoteca Nazionale di Bologna, nel “Salone degli Incamminati”, ospita dal 17 ottobre al 14 novembre 2020 la mostra collettiva \ Premio Michetti “L'aureola nelle cose: sentire l'habitat”, a cura di Guido Molinari.

Con un totale di sessanta opere esposte, la mostra vede la partecipazione di trenta artisti protagonisti della scena contemporanea, tra i quali alcuni ex allievi e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ecco i nomi dei partecipanti: Francesco Alberico, Thomas Braida, Calori & Maillard, Pierpaolo Campanini, Edoardo Ciaralli, Giovanni Copelli, Lucia Cristiani, Giovanni De Francesco, Sara Enrico, Lorenzo Kamerlengo, Sacha Kanah e Lisa Dalfino, Maurizio Finotto, Enej Gala, Niccolò Morgan Gandolfi, Corinna Gosmaro, Giuseppe Lana, Francesca Longhini, Maurizio Mercuri, Valerio Nicolai, Mattia Pajè, Marta Pierobon, Giulia Poppi, Luca Pozzi, Davide Rivalta, Marco Samorè, Ivana Spinelli, Marcello Tedesco, Natàlia Trejbàlova, Devis Venturelli, Serena Vestrucci.

Tutte le cose che ci circondano, gli oggetti e le loro forme, possono costituire un punto di contatto con la nostra dimensione interiore. Il titolo della mostra collettiva “L'aureola nelle cose” pone l'accento sul fatto che l’intensità emotiva emanata dagli oggetti viene avvertita come un'aureola sacrale dagli artisti e quindi reinterpretata nelle loro opere. Questo alone di energia che avvolge le cose può condurre ad esiti estetici differenti: alcuni oggetti sono particolarmente evocativi perché fanno parte del vissuto, altri interessano per la loro forma o perché, accostati ad altri ancora, conducono ad un’emozione particolare, infine alcuni diventano soggetti di dipinti e quindi trasfigurati in chiave pittorica.

La maggior parte dei trenta artisti invitati al Premio Michetti testimoniano la vivacità intellettuale di una generazione che in questo momento è protagonista nel mondo dell'arte, affiancati da un nucleo ristretto di artisti di più lungo corso che hanno dimostrato straordinari aspetti di affinità e anticipazione verso le più recenti esperienze. Sono esposti dipinti e sculture, ma anche fotografie, disegni, installazioni secondo la modalità attuale che prevede una compresenza di mezzi espressivi differenti. Questa eterogeneità di soluzioni formali si rispecchia nel fatto che ogni artista si sente estremamente libero di stabilire un proprio percorso di confronto con il mondo. La dimensione individuale è divenuta il perno esclusivo attorno al quale ruota la sfera estetica e lo stile non risiede più in un segno riconoscibile, ma in un confronto “mentale” tra l'artista e ambienti e situazioni di volta in volta differenti.

Il Premio Nazionale Michetti, nato nel 1947 in onore del pittore Francesco Paolo Michetti di Francavilla al Mare, è oggi giunto alla 71° edizione e ha sempre visto la partecipazione degli artisti più significativi e rappresentativi delle molteplici e complesse correnti della contemporaneità.  


Orari di apertura: mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2020, ore 17.00

L’ingresso è libero, per fasce orarie contingentate, con un massimo di 20 persone alla volta e applicando tutte le normative di sicurezza anti COVID.

Canali nascosti a Bologna nel novecento

Opificio delle Acque - Centro Didattico Documentale
mostra fotografica
mostra fotografica
Canali nascosti

Gli spazi recentemente ristrutturati nell’ex Opificio della Grada, sede di Canali di Bologna, aprono al pubblico con la mostra “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”: esposizione dedicata alle trasformazioni dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive.

L’acqua dei canali, che allora per evidenti motivazioni igieniche indusse alla copertura degli stessi, è oggi migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni.

L’OPIFICIO DELLE ACQUE avrà la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna, avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena, che ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari.

Confrontando i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna, della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e di alcuni archivi privati, Canali di Bologna ha voluto ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento, focalizzando l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa.

Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno.

È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi, come la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni.


Orari di apertura
martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00,
mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00, sabato dalle 10.00 alle 18.00

Biglietti
intero: 4 €
ridotto: 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Visite guidate
intero: 8 €
ridotto: 5 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Informazioni e prenotazioni
Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne
Telefono: 051.6493527 – E-mail: prenotazioni@canalidibologna.it

Atlanti, Ritratti e altre storie

Fondazione Palazzo Magnani Reggio Emilia
Sei giovani fotografi europei
Sei giovani fotografi europei
Atlanti, Ritratti e altre storie

La mostra raccoglie le personali dei tre vincitori dell’open call lanciata da Fotografia Europea 2020, a cui si aggiungono altri tre progetti selezionati sempre dalla giuria composta da Walter Guadagnini – direttore artistico del Festival, Maria Pia Bernardoni – curatrice progetti internazionali del LagosPhoto festival e Oliva Maria Rubio – curatrice indipendente.

Uno accanto all’altro, all’interno delle sale di Palazzo da Mosto, si susseguono i racconti intimi e personali di Alexia Fiasco, Alessandra Baldoni, Manon Lanjouère, Francesco Merlini, Giaime Meloni e Denisse Ariana Pérez. I percorsi si intrecciano tra rimandi inconsapevoli caratterizzati dalle particolari visioni dei singoli autori.


Orari

Ven, sab, dom: 10:00 - 19:00
Aperture straordinarie: 24 novembre - 8 dicembre - 1 gennaio (ore 15-19) - 6 gennaio
Chiuso il 25 dicembre

Biglietti

Con un biglietto unico è possibile visitare entrambe le mostre della Fondazione Magnani: True Fictions + Atlanti, ritratti e altre storie.
Le due mostre sono visitabili anche in giorni differenti.

Intero € 10
Ridotto € 8 (tariffa valida anche gli abbonati Card Cultura)
Studenti universitari (19-26 anni) € 6
Ragazzi (6-18 anni) € 5
Biglietto famiglia da € 11 a € 2

Attenzione: l’acquisto online è disponibile solo per la tariffa intera. I ridotti e i pacchetti famiglia si possono acquistare direttamente alle biglietterie di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto. 

Informazioni e prenotazioni

lun/ven: 10-13 e 15-18
+ 39 0522 44 44 46
info@palazzomagnani.it

Impresæ da Raccontare 2020

Spazio Arte CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
CUBO_IMPRESÆ-DA-RACCONTARE.jpg

L'Archivio Storico di CUBO inaugura Impresæ da Raccontare | Volti r/assicuranti. Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol, l'esposizione annuale che promuove il patrimonio storico e documentale dell'azienda. ​La quarta edizione del ciclo Impresæ da raccontare è dedicata alle persone, perché la storia delle compagnie del Gruppo Unipol è la storia delle persone che hanno fatto crescere queste imprese. È anche la storia di come è cambiato il lavoro delle assicurazioni in Italia negli ultimi due secoli; un lavoro, quello di fornire sicurezza e assistenza, che nasce dalle esigenze della società e ne accompagna i mutamenti.
Mutamenti che anche a causa della pandemia stanno portando cambiamenti velocissimi nel modo di lavorare di tutti. Per questo la mostra si apre lasciando spazio alle immagini inviate da colleghi e colleghe che, con grande impegno personale, hanno sperimentato forme nuove di lavoro e di comunicazione.

Leggi tutto


Apertura mostra 20 ottobre 2020 ore 18:00

Orari di apertura
Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 23:30
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 20:00
Sabato 09:30 - 14:30
Domeni​ca chiuso​​​

Ingresso libero

La mostra è aperta con i limiti di capienza e di presenza previsti dalle disposizioni aziendali e dai protocolli sanitari in vigore.

Il progetto espositivo è arricchito da un'APP, scaricabile su Apple Store e Google Play, che permette di usufruire di un'audioguida della mostra ed integra i contenuti inerenti la mostra.​

Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Palazzo Pallavicini
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Per la prima volta a Bologna all’interno della splendida cornice di Palazzo Pallavicini di Via San Felice, dal 22 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021 oltre 40 opere monumentali che ripercorrono l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933).

La mostra “Vittorio Corcos Ritratti e Sogni” curata dal Prof. Carlo Sisi e organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, è articolata in sei sezioni che raccontano la presenza del pittore livornese all’interno del contesto culturale figurativo dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo seguente.

Considerato un innovatore nell’ambito del ritratto realistico, allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis del cui salotto parigino fu assiduo frequentatore, Corcos è uno degli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque. Le donne note più belle dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei ritratti dell’artista, caratterizzati dalla delicatezza del tratto, dalla minuzia quasi fotografica nella rappresentazione degli oggetti e dei tessuti lussuosi ma anche dalla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo. Per questa ragione le donne dipinte da Corcos furono definite creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore.

L’universo della femminilità aristocratica e alto borghese trova una perfetta rappresentazione nel prezioso ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri - che Gabriele D’Annunzio considerava “massima testimonianza di Venere in terra” - presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini.

La sua produzione si arricchisce anche di paesaggi immersi nella luce della costa livornese che svelano la sua vicinanza alle poetiche del naturalismo e alla pittura di genere, ma la sua fama  resta legata alle figure femminili e alla sua più intrigante e chiacchierata rappresentazione di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, considerata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta del quadro intitolato Sogni che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquisito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Le opere selezionate esclusivamente per Palazzo Pallavicini, provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dal Museo Civico Giovanni Fattori e dalla Galleria d’Arte Goldoni di Livorno, dalla Fondazione Livorno, dalla Società di Belle Arti e dall’Istituto Matteucci di Viareggio, dallo Studio d’Arte dell’800 di Livorno e dalla quadreria dell’800 di Milano, dall’Accademia di Belle Arti e dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna, dalla Collezione Franco Maria Ricci e altre collezioni private.

22 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021

Orari di apertura

Aperto da giovedì a domenica dalle 11.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.
La biglietteria chiude 1 ora prima (ore 19.00 ultimo ingresso)

Aperture straordinarie dalle 11.00 alle 20.00 (ore 19.00 ultimo ingresso)

1° novembre 2020
7,8,21,22,26,28,29,30 dicembre 2020
31 dicembre 2020 (dalle 11.00 fino alle 17.00 ultimo ingresso ore 16.00)
1° gennaio 2021 (dalle 14.00 fino alle 20.00 ultimo ingresso ore 19.00)
4,5,6 gennaio 2021
23 gennaio 2020 dalle 11.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)

Chiusure programmate tutta la giornata

24 e 25 dicembre 2020

Biglietto d'ingresso

Intero: € 13
Ridotto: € 11 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, biglietto ITALO avente come destinazione/origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
Gruppi (minimo 10 persone): € 10 (1 accompagnatore gratuito)
Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
Bologna Welcome Card e Card Cultura: € 10
Giovedì Università (con tesserino): € 9
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:
Genitore € 10 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 8
Biglietto Open: € 16 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra 


Informazioni
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

Book Pride Link | 2020

Fiera nazionale dell’editoria indipendente 22-25 ottobre 2020 
Fiera nazionale dell’editoria indipendente 22-25 ottobre 2020 
bookpride.png

Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente, rimandata in primavera causa Covid19, torna  con una veste nuova: Book Pride Link, che vedrà uniti librai ed editori indipendenti in una grande iniziativa di promozione della lettura . 

Un tentativo di ripristinare, dopo il confinamento degli scorsi mesi, legami non solo virtuali per creare nuovi nodi che mantengano viva e fertile la connessione tra librerie indipendenti, editori indipendenti e lettori, costruita negli anni attraverso le cinque edizioni della fiera. 

Book Pride Link è nelle librerie indipendenti di tutta Italia aderenti e dal 22 al 25 ottobre in una piattaforma dedicata dove ogni editore avrà un proprio stand virtuale e sarà possibile seguire il programma degli eventi in streaming: è necessario effettuare l’accesso con un account social oppure con un nuovo account creato a partire dall’indirizzo email. Book Pride Link prevede anche la realizzazione di presentazioni in collaborazione con i librai indipendenti di tutta Italia. 

Book Pride è organizzata da Adei – Osservatorio degli editori indipendenti – in collaborazione con il Comune di Milano.

QUI il programma e per cercare le librerie di Bologna aderenti

Roubaix, una luce nell'ombra

Sala Cervi
(Roubaix, Francia/2019) di Arnaud Desplechin (119')
(Roubaix, Francia/2019) di Arnaud Desplechin (119')
luglio_05_domenica_Roubaix.jpg

Arnaud Desplechin appartiene alla generazione precedente: il suo Comment je me suis disputé (ma vie sexuelle), che aveva lanciato Mathieu Amalric, era stato una specie di manifesto della gioventù borghese parigina degli anni Novanta. I suoi film spesso si rimandano l'un l'altro, come temi e personaggi, ma a volte il regista si prende delle vacanze verso altri mondi. Come in questo ultimo lavoro, ambientato nel commissariato di Roubaix la notte di Natale. Viene in mente un bellissimo film degli anni Ottanta, Guardato a vista con Michel Serrault e Lino Ventura, anche se il film è ispirato a un documentario del 2008. Protagonista è il commissario Daoud (il bravissimo Roschdy Zem), alle prese con vari casi che alludono a una città in crisi, e poi con due donne testimoni di un incendio, che però nascondono qualcosa. Daoud è una specie di Maigret d'oggi, comprensivo e acuto, ma solo, senza popolo e senza patria: di origine algerina, con tutti i parenti che ci sono tornati, è un osservatore malinconico il cui sguardo dà il tono all'intero film. Il risultato è uno strano giallo in cui in fondo non c'è nulla da scoprire, se non ciò che sta nell'anima dei personaggi.
Emiliano Morreale

Tutti i miei film, o quasi, sono stati film romantici. Troppo! Ma è questo ‘troppo' che desideravo. Oggi ho voluto un film che si attenga alla realtà, in ogni parte. Che riprenda un materiale grezzo che, con l'arte dell'attore, possa accendersi. Come indica il prologo della sceneggiatura, non ho voluto lasciare nulla all'immaginazione, inventare nulla, ma ho voluto rielaborare delle immagini viste in televisione dieci anni fa e che da allora mi hanno perseguitato. Perché non ho mai potuto dimenticare queste immagini? Perché solitamente riesco a identificarmi solo con le vittime. Non mi piacciono troppo i carnefici. E, per la prima e unica volta nella mia vita, in due criminali ho scoperto due sorelle. Ho voluto considerare le crude parole delle vittime e dei colpevoli come la più pura poesia che esista. L'ho considerato come un materiale sacro, cioè: un testo che non finiremo mai d'interpretare. Al centro del film c'è la questione dell'inumano. Chi è umano, chi non lo è più? Attraverso lo sguardo dell'ispettore Daoud, tutto si mostra profondamente umano. La sofferenza come il crimine.
Arnaud Desplechin

Versione originale con sottotitoli

Criminis Imago. Immagini della criminalità a Bologna

Santa Maria della Vita
50 anni di crimini e processi attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
50 anni di crimini e processi attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
Breveglieri Processo Rina Fort 1952_004.jpg

Dal 23 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, l’Oratorio di Santa Maria della Vita ospita la mostra “Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna” organizzata da Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. 100 fotografie in bianco e nero, a cui si aggiungono immagini tratte dagli archivi della Polizia Scientifica, in un percorso espositivo che racconta mezzo secolo di crimini e processi a Bologna e in Emilia-Romagna, attraverso lo sguardo dei fotografi bolognesi Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000).

Un lavoro di documentazione puntuale, da reporter, che si sposta dai luoghi del delitto alle aule dei tribunali. La mostra racconta, infatti, non solo crimini commessi all’ombra delle due torri – e che hanno segnato la storia nazionale – ma anche delitti consumati in altre città ed approdati poi a Bologna in Cassazione. Breveglieri e Ferrari si trovarono ad essere testimoni di alcuni dei fatti più importanti della storia italiana, che immortalarono col piglio dell’inviato sul campo, tanto che Ferrari dirà poi “Pensavo di lavorare per la cronaca, e invece lavoravo per la storia”. Partner della mostra è la casa editrice Minerva di Bologna, proprietaria dell’Archivio Fotowall di Walter Breveglieri, che – in occasione di questa esposizione – ‘dialoga’ idealmente con l’Archivio Ferrari, acquisito nel 2015 da Genus Bononiae. L’iniziativa è curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae. Il comitato scientifico si avvale dell’esperienza di Carlo Lucarelli, autore assieme a Susi Pelotti e Luigi Stortoni dei testi che accompagnano il catalogo, realizzato con tutte le immagini della mostra.

Le immagini dei due fotografi sono articolate in sezioni. Si inizia con gli scatti di Breveglieri, che ci riportano, tra le altre, le storie della Banda Casaroli, che nell’autunno del 1950 seminò terrore e morte: una storia che sedusse il regista Florestano Vancini, il quale dedicò un film alla vicenda. Tra i fatti delittuosi che accesero il dibattito pubblico del tempo anche quello dell’ambasciatore Ettore Grande, accusato di aver ucciso la consorte a Bangkok, condannato a Torino, poi assolto in Assise a Bologna nel 1951; quello di Rina Fort, accusata dell’assassinio della moglie e dei tre figli del suo amante, processo che giunse in Corte di Cassazione a Bologna nel 1952, e l’assassinio di Ombretta Galeffi per mano del marito Carlo Nigrisoli, condannato in primo grado all’ergastolo per l’avvelenamento della donna. Si prosegue con le fotografie di Ferrari: le immagini drammatiche delle Stragi dell’Italicus, del Rapido 904 e della Stazione di Bologna scattate il 2 agosto 1980, fino ad arrivare ai numerosi omicidi dei fratelli Savi, tristemente famosi come la Banda della Uno Bianca. E ancora il luogo dell’omicidio di Francesca Alinovi e il ritrovamento della salma di Angelo Fabbri, ricompresi nella troppo disinvolta definizione di ‘delitti del Dams’, e il drammatico sequestro dell’imprenditore bolognese Eugenio Gazzotti, il terrorismo con i processi ad Ordine Nero e a Prima Linea, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro.

Il percorso di mostra accoglie, oltre alle immagini dei sopralluoghi della Scientifica, anche alcuni oggetti d’epoca: macchine fotografiche, un banco ottico del 1903 della Polizia Scientifica, divise storiche delle forze dell’ordine, fino alle moto e auto della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri - tra cui una Topolino del 1939 e una Giulietta del 1961 - esposte nel cortile di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna e parte del Circuito Genus Bononiae.

Durante il periodo di mostra la Cineteca di Bologna sosterrà l’esposizione con la programmazione di una rassegna di film a tema.


Orario: da martedì a domenica 10.00 - 19.00. Lunedì chiuso

Info biglietti
Una sezione di mostra è visitabile presso la corte di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna (via Castiglione, 8): accesso gratuito in corte


Informazioni:
tel. +39 051 19936343
esposizioni@genusbononiae.it

Foto: © ARCHIVIO FOTOGRAFICO STORICO "FOTOWALL" di WALTER BREVEGLIERI, edizioni Minerva, Bologna

RE-COLLECTING. Castagne matte

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
MAMbo_castagne_matte

Nell'ambito di un nuovo ciclo di focus espositivi denominato RE-COLLECTING, che indaga aspetti particolari, opere e temi delle collezioni MAMbo e Museo Morandi, Castagne matte, a cura di Caterina Molteni, riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica.

In un'epoca caratterizzata da crisi ecologiche, sanitarie e politiche, mentre lo sviluppo tecnologico permette l'affinamento di AI (artificial intelligences) capaci di analizzare grandi quantità di dati e ampliare le capacità di problem solving umano, torna centrale una sensibilità basata su credenze, ritualità intime e collettive che trovano i propri principi in un mondo “magico”, capace di generare una nuova coscienza del sé e dell'ambiente vissuto.

Dagli oggetti scaramantici e alla creazione di feticci, dall'istituzione sociale di idoli religiosi ai riti collettivi che oggi amplificano le rivendicazioni politiche, la mostra offrirà una riflessione sulla natura della ritualità nel contemporaneo.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Avventure in frigorifero

Teatro Testoni Ragazzi
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
frigorifero.jpg

Tutto nasce in una cucina normale, una cucina come tante.
Una cucina con un frigorifero, un tavolo, una stufa, delle sedie…

All’improvviso arriva un messaggio: è una richiesta d’aiuto!
Il messaggio è portato da messaggeri imprevedibili. All’improvviso sono i mobili della cucina ad animarsi e a diventare i “messaggeri”.

Qualcuno sta chiamando, sta chiedendo aiuto e non si può non ascoltare, bisogna partire per trovare la fonte di quel richiamo. Si deve partire insieme ai messaggeri... È così che i mobili della cucina si trasformeranno, diventando mezzi di trasporto o luoghi lontani.

Ha inizio l’avventura che, come in una caccia al tesoro, si svilupperà di tappa in tappa.
Durante il viaggio si incontreranno tanti animali, reali e fantastici, che aiuteranno nella ricerca fino a raggiungere proprio chi chiedeva aiuto…

In “Avventure in frigorifero” il gioco delle trasformazioni e delle apparizioni improvvise accompagna gli elementi propri di un’avventura surreale.


17 e 18 ottobre 2020, ore 11.30 e 17.30
24 e 25 ottobre 2020, ore 11.30 e 17.30

Spettacolo per bambini da 1 a 4 anni

Durata: 35’


Informazioni e biglietteria:
+39 051 4153800
biglietteria@testoniragazzi.it

La tradizione rinnovata

Museo di Palazzo Poggi - Sala di arte orientale
L’arte giapponese dell’era Meiji (1868-1912)
L’arte giapponese dell’era Meiji (1868-1912)
poggi.png

L'era Meiji (1868-1912) è uno dei periodi più movimentati e spettacolari della storia giapponese. In quei 44 anni infatti il Giappone fu protagonista di una trasformazione radicale dei suoi assetti politici, amministrativi, economici e culturali che ha pochi confronti nella storia mondiale e raggiunse in tempi brevissimi il livello economico dei maggiori paesi industrializzati dell’Occidente. E anche in campo artistico l'era Meiji fu un'epoca di grandi cambiamenti. Da un lato vennero introdotte tecniche e tematiche provenienti dall'Europa e d'altro lato ci fu una rivisitazione della ricchissima tradizione: continuarono infatti a essere attive alcune correnti del passato, come la xilografia ukiyo-e, la pittura a inchiostro su carta e su seta, i libri illustrati, i bronzi, le lacche, le ceramiche, ecc. La mostra intende presentare al pubblico proprio questo secondo volto dell'arte dell'era Meiji: una tradizione rinnovata dunque, fatta di opere ricche di inventiva e di colore.
 

Le opere, facenti parte delle collezioni del Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in comodato d'uso all'Università di Bologna, verranno presentate in due esposizioni distinte:
I ESPOSIZIONE: 24 ottobre 2020 - 31 gennaio 2021
II ESPOSIZIONE: 6 febbraio - 6 giugno 2021

 

SABATO 24 OTTOBRE 2020, VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA:
ore 10.30, a cura di Giovanni Peternolli, Presidente CSAEO | PRENOTA
ore 12.00, a cura di Giovanni Peternolli, Presidente CSAEO | PRENOTA
ore 15.00, a cura di Alessandro Guidi, Direttore CSAEO | PRENOTA 
ore 16.30, a cura di Alessandro Guidi, Direttore CSAEO | PRENOTA
 

Le visite sono gratuite, previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo.
 

Biglietti Esposizione visitabile con il biglietto di ingresso al Museo (5€ intero - 3€ ridotto) Durante il periodo espositivo verranno organizzate diverse attività collaterali, quali visite guidate e conferenze, curate dal Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale, in collaborazione con il Museo di Palazzo Poggi.

Orari di apertura

da martedì a venerdì: 10.00 - 16.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.00
chiusure: 24 e 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

Biglietti

Esposizione visitabile con il biglietto di ingresso al Museo (intero 5€; ridotto 3€)

Piergiorgio Colombara. Le stanze le opere

Museo Civico Medievale
MuseoMedievale_Colombara

ll dialogo tra le opere della collezione permanente del Museo Civico Medievale e i lavori di uno scultore contemporaneo, già felicemente proposto negli anni scorsi attraverso le mostre dedicate a Carlo Zauli, Bruno Raspanti e Martino Genchi, prosegue nel 2020 con l’esposizione di Piergiorgio Colombara, a cura di Sandro Parmiggiani.

Attraverso una selezione di 17 opere la mostra presenta un esauriente panorama della produzione artistica di Colombara dalla metà degli anni Novanta fino a oggi, caratterizzata dall’uso combinato di molteplici materiali (bronzo, ottone, rame, ferro, ceramica, vetro soffiato, corda, cera e inserimenti di antichi manufatti) e da una perenne ricchezza simbolica (compresa la frequente allusione a strumenti musicali), conseguita attraverso una costante reinterpretazione dell’antico e di alcune esperienze del surrealismo, una tensione all’assoluto e a quella levità cara a Italo Calvino e a Fausto Melotti.

In alcune delle sale del museo, nel loggiato e nel cortile interno il dialogo che si instaura tra le opere di Colombara e gli esiti della creatività di secoli fa si dispiega in una ricchezza di rimandi che intrigano e affascinano il visitatore, confermando l’intuizione di Francesco Arcangeli nella prima lezione del suo corso di Storia dell’arte medievale e moderna, intitolato Dal Romanticismo all’Informale, tenuto all’Università di Bologna nel 1970 : […] per me non esiste una differenza sostanziale nel metodo di approccio all’arte antica e all’arte moderna. […] è l’occhio che resta arbitro e dell’opera antica e di quella moderna.

Ingresso:

biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito


Visite guidate:

sabato 24 ottobre 2020 h 10.30
giovedì 5 novembre 2020 h 17.00
domenica 13 dicembre 2020 h 16.30
martedì 5 gennaio 2021 h 10.30

A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza.
Max 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria: entro il giorno precedente l'attività tel. +39 051 2193916 | +39 051 2193930 (martedì e giovedì h 10.00 – 18.00) - musarteanticascuole@comune.bologna.it.
Costo di partecipazione: € 4,00 + biglietto museo. Per gli abbonati alla Card Cultura € 3,00

Archivio Aperto 2020

Streaming
XII edizione
XII edizione
AA_XIII_2020_LOGO.jpg

Si terrà per la prima volta on line Archivio Aperto, la manifestazione annuale giunta alla sua XIII edizione, che Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia dedica alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato, dal film di famiglia al film sperimentale e d’artista: l’intero programma, ricco di proiezioni e incontri, sarà infatti accessibile gratuitamente su diverse piattaforme, il sito www.homemovies.it, la piattaforma MyMovies  e la pagina Facebook 
 

I contenuti sono, come sempre, vari e riflettono l’approccio multidisciplinare di Home Movies, che vuole raccontare la storia e le storie che emergono da un patrimonio cinematografico solo apparentemente marginale, custode autentico delle nostre memorie. Archivio Aperto è realizzato in collaborazione con Istituto Storico Parri e Kinè e con il sostegno di DGC-MiBACT, Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna.
 

Tra le “chicche” di Archivio Aperto un filmato inedito del 1972 che mostra Gianni Rodari in dialogo con i bambini della Scuola dell’Infanzia Diana Reggio Emilia. Il filmato fu girato in occasione degli “Incontri con la Fantastica”, una settimana di studi organizzati da Loris Malaguzzi e dal Comune di Reggio Emilia come momento di riflessione e formazione per gli insegnanti. Da questi incontri, unici nel panorama educativo infantile nazionale, nacque il libro culto La Grammatica della fantasia. Il filmato e altri materiali inediti su quella settimana reggiana sono tratti dall'Archivio Audiovisivo Franco Cigarini, conservato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e restaurato da Home Movies, e saranno online a partire da sabato 24 ottobre alle ore 18. Un omaggio al grande scrittore e pedagogista per celebrare il centenario della sua nascita, e un gesto di buon auspicio per una scuola che sta attraversando un momento particolarmente delicato.
 

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo di questa XIII edizione la presentazione di Diary, opera monumentale di David Perlov​ (1930-2003), che racconta in forma intima la complessa storia di Israele dal 1973 al 1983, attraverso gli occhi di un grande documentarista, che si confronta con i drammi della sua epoca, le guerre, le difficoltà quotidiane, ma anche con la gioia di vivere della sua famiglia. E ancora l’omaggio a Mauro Mingardi, “artigiano” eccentrico e libero del cinema, bolognese che mai volle lasciare la sua città nonostante le lusinghe di Roma e l’ammirazione di Roberto Rossellini: saranno trasmesse alcune delle sue pellicole, girate con mezzi di fortuna spaziando tra i generi più disparati, dal fantasy al western all’horror al noir. Dagli Stati Uniti un singolare esperimento di cinema casalingo condotto da un gruppo di ragazzini dei sobborghi di New York negli anni Sessanta, ricco di creatività, humour e fantasia. E ancora i restauri di opere originali di filmmaker Super8 ancora troppo poco noti e dei cosiddetti sperimentali storici, i documentari e found footage films contemporanei, le selezioni dall’archivio con sonorizzazione live. Verranno anche presentati alcuni film realizzati nel corso del 2020, alcuni prodotti in collaborazione con Archivio Home Movies, che fanno ampio uso degli archivi privati: tra questi Le storie che saremo, opera collettiva realizzata con le immagini d’archivio private durante il lockdown.

Retro vie reloaded

Campo della Prima Guerra - Cimitero Monumentale di Bologna
con Tita Ruggeri
con Tita Ruggeri
RETROVIE_RELOADED.jpg

Domenica 25 ottobre 2020 - Tre repliche: alle 18:30, alle 19:30 e alle 20:30. 

L'incredibile mutamento delle donne nella Grande Guerra che cambiò il loro mondo e quello degli uomini.

RETROVIE in un allestimento nuovo, areato, distanziato, ridotto, e reinventato per la Certosa di Bologna.

Retrovie è il luogo dove gli uomini sono assenti e dove tutto quello che prima facevano gli uomini lo fanno le donne.

Retrovie è il luogo dove, forse per il disperato tentativo di creare un equilibrio, si attua la pace.

Con TITA RUGGERI e LES TRIPLETTES DE BELLEVILLE

Le quasi 200 lettere di Barberina Guidotti Magnani al marito Paolo Senni capitano di artiglieria nelle immediate retrovie del fronte attestano uno spaccato di storia familiare ed economica di notevole spessore umano e modernità che, insieme agli scritti della Prof.ssa Gida Rossi, hanno spinto Tita Ruggeri e Loredana D’Emelio a comporre un testo sul ruolo delle donne nella Prima Guerra Mondiale e sulla pace.
In scena Tita Ruggeri, nel doppio ruolo di Gida e di Barberina in un contrappunto tra pubblico e privato, è con Silvia Donati, Daniela Galli e Barbara Giorgi ovvero Les Triplettes de Belleville e un gruppo di donne.

Lungo tutto lo spettacolo scorrono decine di immagini, tra cui le fotografie inedite scattate dal marito di Barberina, Paolo Senni. 

Musiche e arrangiamenti Davide Belviso, luci e immagini a cura di Costantino Porqueddu, costumi a cura di Giuliana Cotti, abiti Maison Lavinia Turra, acconciature Canè i parrucchieri. Un grazie esplosivo all'Associazione Linea Gotica. Per le referenze fotografiche, si ringrazia l'archivio della Biblioteca di Zola Predosa. Un grazie esplosivo all'Associazione Linea Gotica. Per le referenze fotografiche l'archivio della Biblioteca di Zola Predosa.


Info e Prenotazioni: tel. 351 859 800 dalle 10 alle 19, o email tita.dietrolequinte@gmail.com 

Durata h. 0.30 circa. Biglietto € 12,00.

Iniziativa nel pieno rispetto delle norme attuali.

In cammino fra i due laghi: storia, natura, acqua ed energia

13, 27 settembre, 25 ottobre, 14 e 28 novembre
13, 27 settembre, 25 ottobre, 14 e 28 novembre
laghi 2 _da caricare.jpg

Una camminata storico-naturalistica molto dinamica che dal bacino artificiale di Santa Maria ci condurrà lungo il torrente passando per abitati dalle origini remote, edifici che nascondono un passato lontano, addirittura feudale e dalla simbologia celtica, affondati nei castagneti che caratterizzano queste alture. Lasciata la strada che dal lago conduce all'abitato delle Mogne, imboccheremo il sentiero e seguiremo il Percorso Geologico delle Gole del Brasimone, segnalato dalla Regione fra i percorsi di particolare interesse nell’alta Valle del Reno.

Il cammino si inerpica in pieno bosco per poi snodarsi in cresta, in sinistra idrografica, seguendo le pareti a picco sul torrente chiuso dalla maestosa diga del Brasimone.

Termineremo in un punto panoramico, dove il bosco si apre lasciando spazio ad una vista sulle gole degna dei falchi che le colonizzano, con lo specchio azzurro del lago all'orizzonte.

Seguirà un ritorno per il medesimo percorso

Il punto di ritrovo è presso il Parco Pubblico del Lago di Santa Maria Castiglione dei Pepoli (“Chalet Santa Maria Castiglione dei Pepoli”)

Durata: 4 ore circa. Necessarie scarpe da trekking.

Contributo a persona, da corrispondere in contanti all’accoglienza: € 10,00

PER INFO:  tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com

Viaggio nei giardini dei 300

Ai 300 scalini
laboratori per bambini
laboratori per bambini
Viaggio nei giardini dei 300.jpg

Percorsi di immersione nella natura dello spazio e dei colli bolognesi, rivolti a bambini di età compresa tra 6 e 11 anni. A cura di Edoardo Improta, Caroline Moccia, Fabrizio Montanari.
Il laboratorio è strutturato in quattro incontri. Le giornate sono incentrate su quattro temi specifici, ognuno dei quali trova, all’interno dei Trecento scalini uno spazio di comprensione e di applicazione. I temi vertono principalmente intorno al mondo delle piante e alle relazioni che queste intessono con l’ambiente in cui vivono. Una di queste relazioni, per esempio, è quella con gli insetti e particolarmente con le api. Attraverso giochi e piccoli laboratori, proveremo a capire ed emulare l’intelligenza delle piante. In ultimo, si proverà a capire meglio il rapporto che l’uomo ha con le piante. In particolare, entreremo dentro al mondo dei giardini e dei giardinieri, osservando e mettendo in atto alcune delle pratiche che caratterizzano questo antichissimo mestiere.


PROGRAMMA

  • Primo incontro | Domenica 18 ottobre 2020
    a partire dalle ore 10.00

Come si fanno le piante? Da seme a seme. Viaggio attraverso il mondo delle piante con giochi, laboratori e osservazioni pratiche.
Prenotazioni: caro.moccia8@gmail.com

  • Secondo incontro | Domenica 25 ottobre 2020
    a partire dalle ore 10.00

Giardini e Giardinieri, costruire giardini fantastici e giardini reali. Come si trattano le piante? Impariamo a seminare, a moltiplicare, a piantare e a potare.
Prenotazioni: caro.moccia8@gmail.com

  • Terzo incontro | Domenica 1 novembre 2020
    dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Il rifugio delle api solitarie, a cura di Fabrizio Montanari (apicoltore Teatro dei Mignoli). Il laboratorio proverà a descrivere il poco conosciuto mondo degli insetti pronubi, che vanta una grande quantità di specie animali oltre alle ben più famose api da miele. Confronteremo la loro vita e il loro lavoro con quello delle api da miele e dedicheremo poi la maggior parte del tempo a costruire loro un rifugio dove poter nidificare. Il rifugio sarà un’installazione permanente dei 300 Scalini e permetterà alle api solitarie, a partire dalla primavera successiva, di allevare la propria progenie e arricchire l’ambiente circostante di una biodiversità importantissima e messa purtroppo in crisi sia dall’inquinamento, sia dalla stessa apicoltura da reddito, quando praticata in modo intensivo a carico di ecosistemi non sufficientemente ricchi di flora.
Prenotazioni: 75faber@gmail.com

  • Quarto incontro | Domenica 22 novembre 2020
    a partire dalle ore 10.00

Viaggio nel parco di S. Pellegrino tra piante spontanee, frutta e tracce di animali. In occasione della Festa degli alberi.
Prenotazioni: caro.moccia8@gmail.com


Laboratori a ingresso gratuito. I posti sono limitati, è necessaria la prenotazione via mail agli indirizzi indicati nel programma. In base al numero delle prenotazioni verranno organizzati più gruppi di lavoro nell’arco della mattinata.

L'ospite

Cinema Lumière
(Italia-Francia/2018) di Duccio Chiarini (94')
(Italia-Francia/2018) di Duccio Chiarini (94')
OSPITE.jpg

“Sorprendente piccola commedia su un precariato anzitutto sentimentale, simile a certi film indipendenti americani più che ai nostri. Con ritmo svagato, da strisce a fumetti, e la capacità di dire cose non banali su una generazione. Il protagonista, dopo esser stato mollato dalla fidanzata, vaga di casa in casa sui divani degli amici e diventa anche, insieme a noi, osservatore delle loro vite. Chiarini si conferma il miglior regista di commedie venuto fuori negli ultimi anni”. (Emiliano Morreale)

Infedelmente tua

Cinema Lumière
(Unfaithfully Yours, USA/1948) di Preston Sturges (105')
(Unfaithfully Yours, USA/1948) di Preston Sturges (105')
INFEDELMENTETUA-scaled.jpg

Sturges passa alla Fox e riceve da Zanuck il maggior budget della sua vita. Infedelmente tua sarà dunque sontuoso nel suo procedere allucinato: Rex Harrison, direttore d’orchestra, sospetta d’infedeltà la moglie Linda Darnell e immagina tremende o languide vendette, ispirate da Wagner, Rossini o Cajkovskij. Sulla commedia romantica cala il sipario: si ride molto ma il noir incombe, il melodramma insidia. Billy Wilder osserva e impara.

Prima della proiezione, specialty coffee e pasticceria del Forno Brisa per tutti gli spettatori.

Lingua originale con sottotitoli

Archeologia delle vie d'acqua a Bologna

Museo del Patrimonio Industriale
visita guidata
visita guidata
MuseoPatrimonio_canale

Una visita guidata per approfondire la nascita, lo sviluppo, gli utilizzi e le sopravvivenze legate all’antico sistema idraulico artificiale di Bologna realizzato tra il XII e il XV secolo.

Prenotazione obbligatoria (fino alle h 13 del venerdì precedente l’appuntamento) a  museopat@comune.bologna.it indicando nome e cognome, numero di partecipanti e un recapito telefonico di riferimento. Verrà data conferma di prenotazione via mail.

L’appuntamento sarà attivato solo al raggiungimento di 10 partecipanti.

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Un giovane rampante 1.0/2.0

Goethe Zentrum
B2020 - Brochure_concerti.jpg

UN GIOVANE RAMPANTE 1.0/2.0
Nel 1792 un giovanotto di Bonn arriva a Vienna, per studiare con il più grande compositore vivente, Joseph Haydn, ma soprattutto con l’intento di conquistare la vita musicale della metropoli asburgica.
Come la Storia ci avrebbe poi mostrato, proprio di una conquista si è trattato, anche di una certa irruenza! Il giovane Ludovico affronta i principali generi della tradizione del pieno Illuminismo musicale e li rivolta come un calzino, uno dopo l’altro vengono centrifugati dalla forza del suo pensiero, dalla novità delle sue concezioni.


Parte I
Ludwig van Beethoven

Serenata Opus 8
Trio per archi in Sol Maggiore Opus 8
Antonio Macaretti
Trio per archi

PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA

domenica 25 ottobre 2020 ore 11,30
Concerto ad ingresso gratuito​
Prenotazione obbligatoria per le norme anti Covid-19
Per prenotare un posto, scrivete a:
concordanze@gmail.com


Parte II
Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Trio con pianoforte in do minore Opus 1 No.3 (1795)
Erich Wolfgang Korngold (1897-1957)
Trio con pianoforte Opus 1 (1910)
Gennaio 2021: date in via di definizione

Dalla convivenza al ghetto

Museo Ebraico di Bologna
Jewish Trekking  | Museo Ebraico di Bologna
Jewish Trekking  | Museo Ebraico di Bologna
jewish.jpg

Il centro cittadino conserva ancora le tracce più o meno evidenti della presenza degli ebrei in età medievale. Da piazza Santo Stefano a Palazzo Bocchi, passando per le vie dell’ex ghetto cinquecentesco, percorrendo le tappe salienti della storia di una buona convivenza interrotta bruscamente dall’espulsione del 1593, l’occasione per parlare di usi, tradizioni, riti e cultura degli ebrei di un tempo e degli ebrei di oggi è sempre dietro l’angolo.
 

conduce Cesare Barbieri 
 

Appuntamento presso il Museo Ebraico
 

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria

Biglietto € 7,00 acquistabile solo on line sul sito www.museoebraicobo.it
 

La visita si svolge con radioguide; gli auricolari sono sanificati, ma chi lo desidera può utilizzare i propri
 

Per info: 051/2911280 - info@museoebraicobo.it.

Cinema!

DOM - la cupola del Pilastro
Scartare | ottobre – dicembre 2020
Scartare | ottobre – dicembre 2020
arrietty-foto1.jpg

Tre domeniche di musica dal vivo e cinema d’animazione per piccoli spettatori in collaborazione con Schermi e Lavagne – dipartimento educativo Fondazione Cineteca di Bologna

in omaggio a Gianni Rodari 

25 ottobre ore 16.00
Preludio musicale dal vivo di Nicoletta Bassetti e Andrea De Marco
Manolito's dream di Alla Kinda (Spagna, 2012) - 2'22
Vivat Musketeers di Anton Dyakov (Russia, 2017) - 5'30''
a seguire:
Cipollino di Boris Dëžkin (URSS,1961) - 40’

1 novembre ore 16.00
Niente paura
Montaggio video dai classici del cinema muto 10'
Musiche dal vivo eseguite dal pianista Daniele Furlati
Flipped di Hend Esmat, Lamiaa Diab (UK, 2018) - 4'24''
a seguire:
La sposa cadavere di Tim Burton, Mike Johnson (USA/2005) - 77'

8 novembre ore 16.00
Preludio musicale dal vivo di Francesca Amati
Spots Spots di Ilu Yuanyuan (Giappone, 2011) - 4'15''
a seguire:
Arrietty - il mondo segreto sotto il pavimento di Hiromasa Yonebayashi (Giappone, 2010) - 90'

Info: 051.6242160 – info@laminarie.it


Scartare è un progetto di LAMINARIE, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e realizzato con il contributo di: Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura  con il sostegno del Quartiere San Donato-San Vitale

Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti gli appuntamenti*

Prenotazioni: info@laminarie.it – T 0516242160

*Il programma potrebbe subire variazioni 

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia-Romagna in merito alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitiamo tutte le persone che frequenteranno DOM la cupola del Pilastro ad adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. 

---------------------------------------------
DOM si raggiunge con l'autobus n.20 dal centro storico di Bologna. Direzione Pilastro, fermata Panzini. Effettua corse notturne.

Onward - Oltre la magia

Cinema Lumière
di Dan Scanlon | Schermi & Lavagne
di Dan Scanlon | Schermi & Lavagne
onward-oltre-la-magia.jpg

ONWARD – OLTRE LA MAGIA
(Onward, USA/2020) di Dan Scanlon (105')

In un universo fantasy dominato dalla tecnologia, due fratelli elfi adolescenti ricevono dalla madre un bastone magico capace di riportare in vita per un giorno il padre che non hanno conosciuto. Qualcosa va storto, e l'incantesimo riesce... a metà: a materializzarsi sono solo le gambe del genitore. Ian e Barley avranno solo ventiquattr'ore per trovare il modo di vedere il padre ‘per intero' e scoprire se esista ancora un po' di magia nel mondo. Nuovo film Pixar, emozionate e divertente, pieno di invenzioni, capace come da tradizione di coniugare avventura e grandi temi.

Animazione. Dai 6 anni in su


Info biglietti

Ci vuole un fiore. Nel cielo dell’immaginario con Gianni Rodari

Sala Consiliare del Quartiere Porto-Saragozza
serata per tutte le età a cura di Nuova Acropoli
serata per tutte le età a cura di Nuova Acropoli
Attività Rodari 25.10.20 SEMPLICE OK.jpg

In occasione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari, Nuova Acropoli propone una serata per tutte le età accompagnati dalle sue fiabe, racconti, filastrocche e poesie, lungo un percorso di sentimenti e valori per sognare insieme un mondo migliore.

L’attività, realizzata dai Volontari di Nuova Acropoli, ci parla dei sentimenti e dei valori importanti per Gianni Rodari, che non sono circoscritti all’infanzia: l’amore, anche nei confronti della natura, il coraggio, la generosità, la solidarietà, la dignità e anche i cosiddetti “piccoli valori”, come le buone maniere, alla base della convivenza.

L’evento conclude un intenso lavoro di ricerca sull’autore che durante il periodo di quarantena ha prodotto La Fiaba è il luogo di tutte le ipotesi...: 10 capitoli in formato video con filastrocche e favole brevi interpretate dai Volontari di tutta Italia e disponibili sulla pagina YouTube di Nuova Acropoli Italia.

Per prenotare il proprio posto in sala, seguire le indicazioni su bologna.nuovaacropoli.it. 
Info cell. e WhatsApp: 366.8311974 

TINA. Storie della Grande Estinzione

@BOOK PRIDE LINK
@BOOK PRIDE LINK
@BOOK PRIDE LINK
122275152_3515755038463809_5037660931381881666_o.jpg

In anteprima assoluta per BOOK PRIDE LINK presentazione di TINA. Storie della Grande Estinzione il romanzo collettivo dell'Antropocene edito da Aguaplano Libri.
Presentazione in live streaming con i due curatori Matteo Meschiari e Antonio Vena dalla sede de La confraternita dell'uva - la libreria bolognese scelta per il lancio in anteprima.

Parole per superare le distanze | Ad Alta Voce 2020

Teatro Duse
La cultura per immaginare nuovi percorsi
La cultura per immaginare nuovi percorsi
ad alta voce 2020.png

Presenta Luca Bottura
Letture a cura di Ascanio Celestini, Paolo Giordano, Isabella Ragonese e Tosca
Performance a cura di Compagnia del Teatro dell’Argine
Accompagnamento musicale a cura di Orchestra Senzaspine (diretta dal Maestro Tommaso Ussardi)

Evento in presenza e in streaming sul sito e su Facebook

Per prenotare il posto

Per seguirlo in streaming

Il programma completo QUI

Kaczynski Editions

L'Appartamento
live di Kern e Ranter’s Bay | SONORO
live di Kern e Ranter’s Bay | SONORO
KACZYNSKI EDITIONS.jpg

KACZYNSKI EDITIONS
live di Kern e Ranter’s Bay

La Kaczynski Editions - Pulsioni Oblique è una etichetta indipendente toscana nata nel 2018 ad opera del sound artist Niet F-n. Ad oggi ha all’attivo 8 release di musica sperimentale ed d’avanguardia – in edizione limitata – che coinvolgono sia musicisti che artisti visivi. Negli spazi de L’Appartamento ascolteremo dal vivo i progetti solisti di kERN e Niet F-n - RANTER’S BAY - autori delle ultime due uscite dell’etichetta.


Info e prenotazioni:

maisonventidue.it

evento Facebook

Il tenore Jonas Kaufmann debutta con l'Orchestra del Teatro Comunale

PalaDozza
Stagione Sinfonica 2020
Stagione Sinfonica 2020
kaufmann.jpeg

La star internazionale della lirica Jonas Kaufmann sarà protagonista per la prima volta a Bologna di una serata di gala. Il tenore tedesco, tra i più apprezzati e richiesti al mondo, tanto che Amazon Prime Video gli ha appena dedicato un documentario dal titolo “A Global Star in Private”, debutterà con l'Orchestra del Comunale diretta dall'israeliano Asher Fisch interpretando pagine di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Georges Bizet e Jules Massenet. Accanto a lui il grande mezzosoprano georgiano Anita Rachvelishvili, anche lei al debutto a Bologna, che insieme al tenore è reduce dal successo riscosso la scorsa estate nell'Aida di Giuseppe Verdi in Piazza del Plebiscito a Napoli.
 

Ospite della serata di gala anche il mezzosoprano Anita Rachvelishvili; sul podio Asher Fisch.
 

I biglietti, da 150 a 30 euro (Under30), saranno in vendita da sabato 3 ottobre presso la biglietteria dell'Auditorium Manzoni di Via de' Monari, 1/2 (dal martedì al venerdì dalle 12.00 alle 18.00 e il sabato dalle 11.00 alle 15.00) e online su  www.tcbo.it,

I possessori di un qualsiasi abbonamento alla Stagione 2020 avranno la possibilità di acquistare i biglietti già a partire da martedì 29 settembre presso la biglietteria dell’Auditorium Manzoni.

Paola Catella e Giobbe Covatta | Celestino

Oratorio San Filippo Neri
reading | LabOratorio di San Filippo Neri
reading | LabOratorio di San Filippo Neri
CELESTINO.jpg

Libri in scena

PAOLA CATELLA E GIOBBE COVATTA

CELESTINO

In collaborazione con Edizioni Gruppo Abele

La diversità è un valore, indipendentemente dal colore della tua pelle. Compreso il blu. Celestino è un bambino tutto blu, dalla testa ai piedi: lo è sempre stato e non è certo colpa sua se è nato così. Eppure non c’è strada, paese o città in cui lui non si senta ripetere: come mai sei blu? Paola Catella ha scritto questa storia emblematica, il marito Giobbe Covatta l’ha illustrata. È nato così un libro destinato ai bambini dai 7 anni in su (ma non solo), la cui morale in fondo è che “da che mondo è mondo tutti siamo diversi e tutti siamo unici”. Celestino sembra sperduto ma una direzione c’è: lungo il cammino le paure svaniranno e in quel momento si incontrerà la felicità. Paola e Giobbe si divertono e fanno divertire in questa favola singolare e molto tenera attraverso l’ironia e le coloratissime illustrazioni. Per dirci che chiunque di noi è Celestino. Per il nostro colore, la nostra forma, i nostri abiti, per come corriamo o ridiamo.


L’Oratorio ha una capienza di 130 posti (230 quelli abituali): le panche e le sedute saranno separate in modo da consentire la distanza di un metro abbondante. Al pubblico sarà chiesto di indossare la mascherina e igienizzare le mani all’ingresso. Sarà anche misurata la temperatura.

L’ingresso è gratuito e sarà consentito solo su prenotazione:

Nessun evento