Collezioni Comunali d'Arte, Certosa e Museo del Patrimonio Industriale: la loro bellezza in tre coinvolgenti video

Luoghi vari, Bologna
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L’Istituzione Bologna Musei racconta il patrimonio storico-artistico permanente di tre delle sue sedi - Collezioni Comunali d'Arte, Cimitero Monumentale della Certosa e Museo del Patrimonio Industriale - attraverso altrettanti coinvolgenti contenuti video.

> Alla scoperta di un tesoro di arte e di storia: le Collezioni Comunali d’Arte
Il video, realizzato da Bologna Welcome in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica, presenta i capolavori delle Collezioni Comunali d'Arte, ambientati in sale riccamente di­pinte e decorate.  Nel Palazzo che le ospita ha dimorato per secoli il Cardinale Legato, l'uomo che governava Bologna per conto del Papa. Dal 1936 le Collezioni Comunali d'Arte raccolgono quadri, sculture, disegni, arredi dal Medioevo all'inizio del XX secolo, provenienti prevalentemente dai palazzi nobili e dalle chiese cittadine. Grazie alle donazioni settecentesche destinate al palazzo pubblico fino a quelle più recenti degli anni 2000, nel cuore della città si è costituita una ricca raccolta di ca­polavori e di oggetti curiosi, che raccontano importanti aspetti della storia dell'arte e della vita nei secoli passati.
http://bit.ly/CollezioniComunalidArte

> Museo del Patrimonio Industriale
Raccontare il Museo del Patrimonio Industriale vuol dire ripercorrere secoli di storia in cui l’ingegno dei bolognesi è stato protagonista nella costante ricerca di innovazioni tecnologiche. A partire dalla produzione serica e l’alta tecnologia messa a punto tramite i mulini da seta e il sistema idraulico tra XII e XVIII secolo, per arrivare alla fondazione dell’Istituto Aldini Valeriani (1844), nato con l’obiettivo di formare maestranze qualificate che successivamente avrebbero creato il distretto industriale bolognese, fino alle più avanzate tecnologie che vedono oggi Bologna protagonista nel campo dell’automazione a livello mondiale.
Raccontare questa storia attraverso le immagini vuol dire creare una connessione diretta tra la collezione del museo e l’impatto che le innovazioni tecnologiche documentate hanno sulla nostra vita quotidiana, per riflettere su un presente in costante evoluzione che, anche grazie al passato, getta le basi per il futuro.
Il video è stato realizzato con il contributo dell'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del Piano Museale 2018 previsto dal Programma regionale degli interventi in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali (Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 18).
http://bit.ly/MuseoPatrimonioIndustriale

> Certosa di Bologna – Una porta sull’infinito
Il video muove dall’idea di questo vero e proprio museo a cielo aperto come organismo vivente. Una voce narrante che invita a riflettere sulla vita e sulla morte; visitatori in abiti ottocenteschi che passeggiano fra sale e loggiati; suoni che "animano" i monumenti, evocando la biografia e le vicende trascorse di chi vi è sepolto.
Nei fotogrammi che scorrono la Certosa si racconta con la delicatezza di chi non ha bisogno di presentazioni, dove la memoria collettiva si compone un pezzo alla volta, attraverso modi differenti di vivere la morte.
Testimonianza stratificata delle più elevate vicende artistiche, storiche e intellettuali e dei personaggi che hanno segnato la storia della Bologna a partire dal XVII secolo, il complesso della Certosa può offrire innumerevoli spunti di narrazione per la conoscenza dei suoi tesori.
Il video è stato realizzato con il contributo dell'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del Piano Museale 2018 previsto dal Programma regionale degli interventi in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali (Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 18), e con il sostegno di Bologna Servizi Cimiteriali e la collaborazione di 8cento APS.
http://bit.ly/CimiterodellaCertosa