Dollari e No

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gli Stati Uniti dopo la fine del secolo americano: videopresentazione del libro 
gli Stati Uniti dopo la fine del secolo americano: videopresentazione del libro 

“Dollari e No - gli Stati Uniti dopo la fine del secolo americano” (DeriveApprodi 2020)
videopresentazione con Bruno Cartosio. 

A pochi giorni dalle convulse elezioni americane e dopo mesi di movimenti e radicalizzazione dello scontro sociale, la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Cartosio «Dollari e no» (DeriveApprodi 2020) ci consente di ragionare sugli Stati Uniti allargando lo sguardo. Occorre infatti capirne l’attuale fisionomia socioeconomica e politica, quella di un paese diviso e disuguale come mai prima. Prima ancora di concentrarci sui recenti risultati, occorre analizzare le dinamiche che hanno portato all’elezione di Donald Trump, ripercorrere le discussioni intorno sulla sua figura di autocrate e ricostruire tanto la ripresa della partecipazione elettorale del 2018 che le risposte diffuse e di massa alla sua politica. Per leggere l’America dopo la «fine del secolo americano», occorre tracciare le linee dell’evoluzione interna che hanno portato alla situazione attuale: dalle insorgenze sociali e la «crisi generale» degli anni Sessanta e Settanta alla svolta reazionaria veicolata dalla deindustrializzazione e la globalizzazione neoliberista. Una svolta in atto da oltre quarant’anni, iniziata sotto la presidenza Reagan negli anni Ottanta, che non ha mai smesso di rendere i ricchi più ricchi, i poveri più poveri e ridotto i ranghi della middle class. Occorre, dunque, capire che se il lavoro è cambiato con esso sono cambiate le geografie delle città: dalla Silicon Valley a San Francisco, da Manhattan a Seattle, le «classi creative» convivono con le degradate Detroit, Flint, Akron e Youngstown. Dei nuclei urbani protagonisti dell’American Century ciò che resta sono le rovine, tra le quali la fatica di resistere porta a riformare tessuti solidali e nuove esperienze di comunità di base.