EXIT III

luoghi vari
Archivio Aperto 2019
Archivio Aperto 2019
exit.jpg

Tre installazioni di altrettanti giovani artisti realizzate all’interno di esercizi commerciali gestiti da persone immigrate in Italiai, nell’ambito del festival EXIT. Il lavoro degli artisti si incrocia con il percorso di Archivio Aperto e i temi e i materiali di Home Movies. 

Mia Suppiej, Vis Viva (e altre storie superenergetiche) – Via Centotrecento 19A

Quale repertorio di gesti, gusti, processi automatici e abitudinari, intimi, banali e forse poetici, costruiscono le nostre memorie, identità e convinzioni profonde? Piccole storie si insidieranno, mimetizzandosi nell’ambiente, restituendo tracce di dialoghi inattuali, per davvero esistiti, e per davvero inventati. Tutto ciò che succede prima, che succede attorno, la consumazione del cibo.

Letizia Calori, Grand Tour – Via San Donato 40C

Grand Tour riflette sulla circolazione, libera e non, delle persone e delle merci.
Partendo da alcuni prodotti esteri trovati nel negozio di Hossein, compie un viaggio a ritroso nei luoghi di provenienza di questi prodotti: Egitto e Thailandia.
Utilizzando gli archivi di Home Movies, l’artista ha realizzato un video di viaggio nel viaggio che analizza il punto di vista del turista italiano benestante negli anni del boom economico, ripercorrendo le tratte che i prodotti dall’Egitto e dalla Thailandia compiono per arrivare a noi.

Marcello Spada, Friends Alimentari, 2019 – via Saragozza 67

Immaginate che in Italia si stiano preparando ad affrontare una malattia asiatica che, considerata l’eccezionale gravità, dovrebbe causare la morte di 600 persone. Per fronteggiare questo evento vengono proposti due programmi d’intervento alternativi. Assumete che l’esatta stima scientifica delle conseguenze dei due programmi sia la seguente: Se si adotta il programma A, verranno salvate 200 persone. Se si adotta il programma B, c’è 1/3 di probabilità che 600 persone vengano salvate e 2/3 di probabilità che non si salvi nessuno. Quale dei due programmi favorireste?