EXTINCTION – Punto di non ritorno – SEM (sesta estinzione di massa). The process of eliminating a conditioned response by not reinforcing it

Teatro Romano
mostra collettiva | Art City Segnala
mostra collettiva | Art City Segnala
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Mostra collettiva a cura di Xabier Gonzalez Muro e Michela Barausse promossa da ML6.48Srl in collaborazione con Laura Soprani con opere di Laura Soprani, Xabier Gonzalez Muro, Michele Pietrangelo, Attilio Melfi, Guy Lydster, Gaetano B, P.H. WERT, Vera Vera, Simona Bonini, Lodovico Pignatti Morano, Giacomo Vigni.

Il nostro pianeta è ora nel mezzo della sua sesta estinzione di massa di piante e animali - la sesta ondata di estinzioni avvenute nell’ultimo mezzo miliardo di anni. Attualmente stiamo vivendo la peggiore ondata di decessi di specie dalla perdita dei dinosauri 65 milioni di anni fa. Gli scienziati stimano che attualmente stiamo perdendo specie vegetali e animali fino a 1.000 volte il tasso di base, con dozzine di specie che si estinguono ogni giorno. A pensarci potrebbe essere davvero un futuro spaventoso quello del nostro pianeta e della vita che lo alberga, con un minimo del 30-50% di tutte le specie che potrebbero avviarsi verso l'estinzione entro la metà di questo secolo.
Il 99 % delle specie viventi attualmente minacciate sono a rischio a causa delle attività umane, principalmente quelle che causano la perdita di habitat, l'introduzione di specie esotiche in ambienti di ecosistema non coerenti e soprattutto il riscaldamento globale che provoca in proporzione diretta il cambiamento climatico sul nostro pianeta è il modo in cui gli umani minacciano maggiormente l'esistenza stessa di tutte le specie compresa perfino la propria. Affrontiamo un periodo di grande incertezza dove i rischi di estinzione intensificati sono veramente reali. Siamo condannati, come ritengono alcuni scienziati, a una sesta estinzione di massa? Oppure possiamo imparare a proteggere le specie dalla scomparsa e, nel frattempo, contribuire a salvare noi stessi? La risposta a questa domanda si impone a tutti noi come inevitabile e ineludibile riflessione.

Il percorso artistico che si propone attraverso l’opera dei diversi artisti scelti, consiste nella definizione di un fil rouge che collega attraverso alcuni spazi e volumi intorno ai resti archeologici dell’antico teatro romano di Bologna, il passaggio su alcune problematiche attuali di carattere ambientalistico, politico e sociale legate ad argomenti vari quali i cambiamenti climatici sulla terra, il passare del tempo inesorabile e l’estinzione di alcune specie vegetali e animali per arrivare a toccare puntualmente altre problematiche prettamente umane di tipo sociale, quali il fenomeno dell’immigrazione presente ogni giorno con tragici eventi di cronaca quotidiana e gli episodi ricorrenti della violenza di genere in particolar modo sulle donne.


Orari di apertura:

fino all'1 febbraio 2020 visite su prenotazione in orario pomeridiano

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 24 gennaio ore 17-20, sabato 25 gennaio ore 10-24, domenica 26 gennaio ore 10-20

Ingresso nei giorni di ART CITY Bologna:

intero € 1 / Ingresso gratuito per possessori VIP card Arte Fiera e biglietto Arte Fiera