Giorgio de Chirico e il suo tempo. Oltre la metafisica

Galleria d’arte Cinquantasei
mostra | Art City Segnala
mostra | Art City Segnala
Giorgio De Chirico, Autoritratto, 1953, olio su carta applicata su tela, cm 30x20.jpg

Mostra a cura di Claudio Spadoni in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma

La rassegna allinea 16 dipinti e opere su carta, oltre a un bronzo del 1986, del Pictor Optimus, un nucleo intorno al quale ruota un insieme di dipinti e disegni di artisti coevi. La cronologia delle opere di de Chirico si apre con una matita su carta del ’22, studio per «Ettore e Andromaca» e prosegue con gli anni Trenta e Quaranta, con oli del periodo «barocco» nelle classiche tipologie dei cavalli sulla spiaggia e delle nature morte, includendo un «Ritratto di Isa con cappello», una matita del ’37. Due gli autoritratti, uno a olio su carta applicata su tela del 1953 e uno in costume seicentesco del ’55. Futurismo, Novecento, Astrattismo e Realismo si susseguono nelle opere che integrano la mostra. Si parte da due tempere di Balla del 1925, una delle quali dedicata alla decorazione di un «Piatto con motivo compenetrato» per la manifattura ceramica di Albissola, e si arriva a una «Spazialità» di Carlo Corsi del 1955, opera dal solido retroterra espositivo e bibliografico, apparsa alla Biennale di Venezia del 1958. Non meno accreditati un Carrà futurista del 1910-11 («Stazione a Milano»), esposto nella retrospettiva del 1987 a Baden-Baden e una «Diana» (1930) di Achille Funi, studiata e catalogata da Rossana Bossaglia. Depero, Campigli, Casorati, Morandi, Saetti, Severini, Reggiani, Sironi, Minguzzi e Guttuso sono tra gli altri artisti rappresentati. Non poteva mancare in questo contesto il fratello di de Chirico, Alberto Savinio, con «L’orientale» (1942), esposta nel ’43 alla IV Quadriennale di Roma e nel ’52 alla monografica dedicatagli nella capitale dalla Galleria Nazionale d’arte moderna.

 Fino al 15 febbraio 9.30-13 e 15.30-19


Orari di apertura Art City Bologna:

venerdì 24 gennaio ore 9.30-13 e 15.30-19, sabato 25 gennaio ore 9.30-13 e 15.30-22, domenica 26 gennaio ore 9.30-13 e 15.30-20 

Ingresso gratuito