Il #CinemaRitrovato | Fuori Sala#11

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ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
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“I Lumière avevano compreso immediatamente che nell’acqua era l’arte del movimento, che il cinematografo poteva tramite questo elemento realizzare delle carrellate naturali, sul dolce fluire del fiume.
La pittura inseguiva da secoli il movimento, il cinema l’aveva trovato.
Il cinema è da sempre un’arte popolare, per tutti,
ma anche un’arte della sperimentazione, linguistica e tecnologica”.

Gian Luca Farinelli

Undicesima puntata della rubrica online “Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala“, alla scoperta di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca.

In questo episodio la macchina del tempo ci porta agli inizi del Novecento con due corti “dal vero” – genere molto in voga all’epoca, con le immagini di luoghi “esotici” provenienti da ogni parte del mondo – firmati dalla più grande casa di produzione del periodo, la parigina Pathé.
Iniziamo con Coiffures et types de Hollande (Cuffie della Frisia, 1910) e il fasto dei cappelli e i merletti che arricchivano le mise delle donne olandesi nei giorni di festa.
Segue Les Bords de la Tamise d’Oxford à Windsor (Le rive del Tamigi, 1914): va in scena qui una “civiltà dell’acqua”, quando non esistevano ancora autostrade e grandi vie di collegamento, e i centri urbani erano attraversati dai canali. L’acqua diventa strumento per la camera da presa e lo scorrere del fiume si fa cinema con splendide carrellate naturali.
Trait d’union dei due corti la straordinaria qualità della fotografia e la magia del colore, con l’applicazione delle tinte, fotogramma per fotogramma, sulle immagini in bianco e nero tramite la tecnica del pochoir.

Rubrica a cura del direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e del responsabile dell'Archivio Pellicole Andrea Meneghelli.


Guarda l’introduzione e i due corti cliccando qui