Il nudo trasfigurato

LabOratorio degli Angeli
mostra personale | Art City Segnala
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Maurizio Bottarelli. Il nudo trasfigurato
mostra personale a cura di Leonardo Regano

Continuando una tradizione ormai consolidata, il LabOratorio degli Angeli apre le sue porte per omaggiare i protagonisti di ieri e di oggi dell’arte italiana, con un evento esclusivo in cui l’approfondimento storico-critico si unisce allo studio delle problematiche conservative del contemporaneo. Dopo le mostre dedicate ad Aldo Mondino, Piero Manai, Maurizio Osti, Luca Caccioni, Pinuccia Bernardoni e Simone Pellegrini (Art City Segnala 2019), quest’anno il laboratorio di restauro rinsalda il suo legame con il territorio bolognese presentando una personale di Maurizio Bottarelli dal titolo Il nudo trasfigurato. Artista tra i più affermati e conosciuti in ambito nazionale, Bottarelli propone nell’ex Chiesa di Santa Maria degli Angeli, sede attuale dell’atelier di restauro, sei dipinti “figurativi” tutti incentrati sullo studio del corpo, tra i quali tre inediti del 1994 e tre del 1997 esposti unicamente negli Stati Uniti. Il titolo Il nudo trasfigurato si riferisce alla celeberrima opera Verklärte Nacht di Arnold Schönberg. Le sei grandi opere in carta si dispongono nello spazio dell’ex Oratorio a creare un dialogo con l’ambiente, riconfermando il legame dell’artista con il laboratorio poiché egli già negli anni Ottanta aveva studiato, di concerto con l’allora proprietaria, Maricetta Parlatore, alcune soluzioni conservative per le sue opere. Nella sala della Biblioteca Maurizio Bottarelli esporrà una serie di schizzi e bozzetti di nudi realizzati con svariate tecniche grafiche che abbracciano tutta la sua produzione, fin dai tempi in cui studiava all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Con Il nudo trasfigurato il LabOratorio degli Angeli continua la sua ricerca sui metodi conservativi e sui materiali dell’arte contemporanea e delle opere su carta. Le competenze del Laboratorio di restauro sono andate incontro alle esigenze conservative dell’artista, che ha seguito alcuni interventi di restauro in prima persona per indicare agli operatori quali ricostruzioni fossero necessarie a recuperare l’integrità dell’opera e quali no. Tutte le fasi di restauro sono documentate e presentate in appositi pannelli esplicativi presenti in mostra.

Orari di apertura:

fino al 7 febbraio 2020 ore 9-17


Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 24 e domenica 26 gennaio ore 10-20, sabato 25 gennaio ore 18-24

Ingresso gratuito