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performance | Art City Segnala
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Questione di vita o di morte - Stefania Tansini - 1.jpg

Stefania Tansini, Paolo Aralla. Interno Notte
Performance a cura di Claudia Cocchi in collaborazione con Fondazione G. Cocchi

Una performance che parte da una riflessione sulla ‘casa’, un luogo nel quale il corpo è a proprio agio e ha la possibilità di rilasciare le proprie barriere, di aprire e condividere il proprio mondo intimo profondo. Una performance che esplora questa condizione fisica e ambientale, per poi traslarla, disintegrare le relazioni abituali e affermarsi in inediti rapporti. La tranquillità di un tempo e di un luogo casalingo permettono di osservare da vicino i dettagli di un corpo che si espone, che si mostra nella sua totalità, che permette allo sguardo di entrare nella sua intimità. Un corpo che si lascia toccare, che si pone in una condizione di fragilità e apertura. Vibrante, sensibile, materiale, amplificato da suoni organici che seguono il ritmo naturale del corpo e l’intensità del movimento. Un’atmosfera rarefatta, calda e accogliente, che assottiglia la distanza tra pubblico e performance. Una delicata e profonda presenza, la cui forza risiede nell’intensificazione dello ‘stare’, in un percorso meditativo, di concentrazione continua e di attenzione al dettaglio. Momenti inafferrabili, che bisogna lasciar accadere, in un perpetuo sperimentare in fieri, in un processo sempre in corso d’opera. Apparizioni fuggitive, che non hanno meta, ma godono e si soddisfano della loro effimera intensificazione sul posto. Che siano stasi nelle quali si prepara l’avvento del gesto sorprendente, o che siano precipitazioni nel movimento. Immagini subitanee, destinate a cadere, in una scrittura non lineare, non preventiva, ma precisa, puntuale e complessa, che evita l’intrico, l’ammasso, il caos, a favore di una sobrietà di una scrittura di gesti che possano portare alla luce le potenzialità interne del corpo e renderle esteriormente intellegibili. Un’immersione in uno stato percettivo profondo in cui il corpo possa essere lasciato libero di vivere nell'istante. Un ambiente sonoro e luminoso che mantiene una dimensione organica, intima e protetta, che permette che qualcosa di fragile e sacro possa accadere.


Orari di apertura ART CITY Bologna:

domenica 26 gennaio ore 18:30 e 21

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria contattando il numero 3356352774 o scrivendo a glocalhousebologna@gmail.com