Dal 18 maggio hanno riaperto le biblioteche e i musei

ecco i nuovi orari e le nuove modalità di accesso

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NEWS

Il volo del colibrì. Storie di immaginazione civica dalle case di Bologna

Il programma di social tv in streaming sulla pagina Fb della Fondazione per l’Innovazione Urbana e su Radio Bologna Uno. Rivedi le puntate passate!

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Freud e i suoi scrittori

MEB Museo Ebraico
il profondo delle emozioni, la razionalità dello scrivere, il sentire ebraico
il profondo delle emozioni, la razionalità dello scrivere, il sentire ebraico
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MEB-Museo ebraico di Bologna/IL RUGGIERO con la collaborazione di Goethe Zentrum Bologna

FREUD E I SUOI SCRITTORI: ZWEIG, SCHNITZLER, SVEVO, KAFKA

un progetto in cinque video-appuntamenti a cura e con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

con la collaborazione di Caterina Quareni

Calendario: 

  • ​martedì 2 giugno
  • martedì 9 giugno
  • ​martedì 16 giugno
  • ​martedì 23 giugno
  • ​martedì 30 giugno
     

Le puntate saranno sempre disponibili a partire dal calendario indicato

Freud e i “suoi” scrittori è un percorso che parte dalla figura e dagli scritti di Sigmund
Freud per indagare, anche attraverso l’influenza più o meno diretta che ebbe sugli scrittori
contemporanei dell’impero asburgico, sulle inquietudini di un’epoca prossima al declino e
alla doppia catastrofe delle due guerre mondiali.
Gli scrittori in gioco sono Stefan Zweig, Arthur Schnitzler, Italo Svevo, Franz Kafka, ebrei
come Freud e come gran parte dei protagonisti di quel mondo intellettuale “mitteleuropeo”
che faceva idealmente perno su Vienna.
In cinque brevi puntate, ci affacceremo sulle profondità oceaniche della psiche,
costantemente scandagliate dalla ricerca dell’uomo di scienza e dalla creatività dall’artista, e su un mondo letterario, simbolicamente rappresentato da quattro scrittori, notissimi ma
sempre da riaprire, per vedere da vicino come la “malattia” della distruzione e
dell’autodistruzione, la malattia di generazioni diverse dalle nostre - ma che con noi
mantengono una linea continua - ritorni nell’esperienza di tutti e nella nostra storia. Per
ricordare che la repressione della coscienza di sé e della libertà, la mancanza di coraggio
nel guardare (con gli occhi dell’analisi, della scienza, della poesia) ai nostri “mostri”, ne crei e
ne liberi sempre di più spaventosi.
 


 

Il volo del colibrì - speciale Festa della Repubblica

streaming Facebook
Il volo del colibrì - speciale Festa della Repubblica

Un appuntamento speciale per ricordare la nascita della Repubblica Italiana ed interrogarsi sull’attualità e la necessità di rendere effettivi gli articoli della nostra Costituzione, anche e soprattutto in questo periodo di graduale uscita dall’emergenza Covid19. 

Una chiacchierata sull’oggi e sul futuro prossimo a partire dagli articoli 1 e 9 della Costituzione italiana che recitano: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” e “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura ***Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Ospiti in trasmissione:

  • Prof. Luca Alessandrini, storico
  • Moussa Molla, nativo del Benin, in Italia dal 2015
  • Roberto Martorelli, storico dell'arte, Museo civico del Risorgimento - Certosa di Bologna
  • Gloria Giovannini, studentessa classe 5ssu del Liceo Sabin Bologna
  • Marta Cuscunà, regista di “Chi vuol essere repubblicano?”, quiz online promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione nell’ambito del calendario di iniziative proposte durante la pandemia per celebrare le ricorrenze civili in un periodo di fragilità e di necessaria ricostruzione del Paese

conduce Manfredi Campione

La trasmissione, della durata di circa 40 minuti, sarà disponibile in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione per l’Innovazione Urbana alle ore 16 e verrà trasmessa in replica da Radio Bologna Uno (FM 89.800) la mattina successiva alle 12.


Il volo del colibrì è il programma di social tv in streaming a cura del dipartimento Cultura e promozione della città del Comune di Bologna e Fondazione per l’Innovazione Urbana, in collaborazione con Radio Bologna Uno.

Ideata per sostenere il sistema sociale e sanitario cittadino durante l’emergenza coronavirus, la trasmissione web e radio promuove raccolte fondi solidali dedicate alla popolazione bolognese e agli ospedali Sant’Orsola, Maggiore e Bellaria ospitando in diretta sia personaggi famosi sia gente comune, tutti rigorosamente collegati via internet dalla propria abitazione.

Raccolta fondi: scopri come donare

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Palazzo D'Accursio, Sala Ercole
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Riapre la mostra  “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani” a Palazzo d’Accursio Sala Ercole.

Musica e arte s’incontrano nella mostra “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani”, con le opere dell’artista Domenica Regazzoni ispirate alle canzoni del grande cantautore e amico Lucio Dalla. L’esposizione, curata da Silvia Evangelisti, attraverso il colore e il carattere materico dei lavori suscita profonde emozioni, svela nuove sfumature e diventa racconto di un intenso rapporto di amicizia.
Dedicata al grande amico Lucio Dalla, la mostra presenta una selezione di trenta opere, quasi tutte inedite, realizzate da Domenica Regazzoni dal 1998 al 2019.
Organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e la Fondazione Lucio Dalla, l’esposizione restituisce sulla tela le emozioni suscitate da quattordici suggestivi brani dell’indimenticabile cantautore bolognese, che danno il titolo ai lavori pittorici esposti, e completa il percorso un breve filmato con significative interviste di repertorio a Lucio Dalla.


Orari:
dal 25 maggio al 2 giugno 2020 

dalle ore 10.00 alle ore 18.30

IMPORTANTE: per garantire visite in sicurezza max 20 persone alla volta, percorso di visita a senso unico, distanza di sicurezza di 1 metro, gli addetti presenti vigileranno sul rispetto della distanza di sicurezza. I visitatori dovranno entrare nella Sala dotati di mascherina. 

ingresso gratuito

Info: info@regazzoni.net

Inno d'Italia in streaming

streaming
dalla Sala Bibiena del Teatro Comunale
dalla Sala Bibiena del Teatro Comunale
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Risuonerà in una Sala Bibiena vuota illuminata dal tricolore italiano l’Inno d’Italia interpretato dalle prime parti dell’Orchestra e dagli artisti del Coro del Teatro Comunale di Bologna, che sarà trasmesso in streaming martedì 2 giugno alle ore 12 sul canale i su YouTube della fondazione bolognese in occasione della Festa della Repubblica.

«Abbiamo scelto di celebrare la Festa della Repubblica – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – con un omaggio musicale registrato in un Teatro vuoto rinnovato negli spazi, preparandoci a riprendere presto le attività artistiche e ad accogliere nuovamente il pubblico e la cittadinanza, per dare il nostro contributo alla ripartenza e al progressivo ritorno alla condivisione della musica dal vivo».

L’esecuzione dell’Inno di Mameli, in una trascrizione per quintetto d’archi e per quartetto vocale a cura di Paolo Mora, professore d’orchestra del TCBO, si svolge senza la presenza di pubblico e nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, compresa la distanza tra i musicisti che sono posizionati in una platea svuotata dalle poltrone. Protagonisti sono Paolo Mancini e Davide Dondi, violini, Enrico Celestino, viola, Francesco Maria Parazzoli, violoncello, e Gianandrea Pignoni, contrabbasso, insieme a Roberta Pozzer, soprano, Lucia Michelazzo, contralto, Massimiliano Brusco, tenore, e Marco Danieli, baritono.

Le riprese video sono multi-camera in alta definizione, con l’utilizzo anche di un drone per permettere di offrire agli spettatori una visione più suggestiva della sala, in attesa di poter riaprire le porte del Teatro al pubblico. Dopo la messa in onda, il video rimarrà disponibile su YouTube.

Scopri tutti i  video attualmente disponibili in streaming  sul canale YouTube del Teatro Comunale di Bologna


facebook.com/TeatroComunaleBologna

Curiosi per Natura: a spasso per i Parchi del Bolognese

video online
appuntamenti settimanali, principalmente per bambini, ma non solo 
appuntamenti settimanali, principalmente per bambini, ma non solo 
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Curiosi per Natura: a spasso per i Parchi del Bolognese

Appuntamenti settimanali 
- principalmente per bambini, ma non solo – 
per risvegliare il piacere del 
contatto con l’ambiente naturale attorno a noi.

“A spasso con un foglio” è una proposta, articolata in diversi momenti, per provare a ritrovare lo spazio e il tempo in questo momento di sospensione. La natura è l’occasione più efficace per fare questo: è infatti una Compagna di giochi sempre disponibile ad accogliere le nostre idee. 
Vi proponiamo brevi percorsi di esplorazione “speciale” dell’ambiente che ci circonda in compagnia di un foglio bianco, alla ricerca di tesori che vanno oltre a quello che vediamo con gli occhi. Uno stimolo a cercare lo straordinario nel quotidiano, indirizzando la nostra attenzione alla sorprendente natura che sta intorno a noi, sia in campagna che in città.
Un tentativo di dare risalto alla biodiversità diffusa per coglierne appieno il suo valore.

A spasso con un foglio – episodio 1

A spasso con un foglio – episodio 2

A spasso con un foglio - episodio 3

A spasso con un foglio episodio 4

Vita di coccinella

“Io...natura” vuole essere un saluto settimanale e speciale per tutti i bambini. Piccoli racconti d’immagini che sostengono il legame che abbiamo con la natura, utilizzando il potente linguaggio dell’arte. Arte e natura sono un binomio efficace per avvicinare in maniera gentile i più piccoli alla percezione armonica del mondo in cui viviamo, alla ricerca di analogie e empatie che ribaltano a volte i punti di vista.

Io... natura – episodio 1

Io... natura – episodio 2

Io... Natura episodio 3

Io... Natura episodio 4

Io... Natura episodio 5

Contatti
www.enteparchi.bo.it
https://it-it.facebook.com/enteparchi.bo
Per informazioni attività di educazione ambientale:
tel. 051 6254821 oppure infea@enteparchi.bo.it
Whatsapp: 3204607940

Scrittori a domicilio

Online
Presentazioni virtuali degli autori italiani
Presentazioni virtuali degli autori italiani
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La rete della presentazioni virtuali degli autori italiani: uno spazio in cui periodicamente i lettori potranno incontrarli.
Uno spazio di confronto per conoscere quanto è in questo momento in libreria e non solo.
Uno spazio per presentazioni, suggerimenti, consigli, post testuali.

Programma degli incontri

Corti alla Finestra

Città di Bologna
proiezioni sulla parete di via Mario De Maria 12
proiezioni sulla parete di via Mario De Maria 12
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Ecco le sinossi dei due corti che verrano proiettati nell'ambito di Corti alla Finestra #cinemadacasa:

Eve di Lorenzo Maria Chierici, Italia, 2019, 15’
Eve, ventenne di famiglia musulmana, si trova a dover fare le veci di sua madre: pulire la casa, badare al fratellino piccolo costretto in sedia a rotelle e lavorare per contribuire a mantenere la famiglia. Un giorno Eve incontra un vecchio amore: Frank. È tornato da Buenos Aires per chiederle di scappare via con lui. Lorenzo Maria Chierici è uno studente universitario all’ultimo anno di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 2017 ha fondato una casa di produzione, la Lysa Films. Eve è la sua opera prima. Ha 21 anni.

 Boys Don’t Cry di Bobbie Müller, Danimarca, 2019, 10’
Documentario intenso che racconta come una ragazza aiuta quattro ragazzi a esaminare e capire perché è molto difficile per loro mostrare le loro vulnerabilità ed essere aperti sulle loro emozioni nella società di oggi. Bobbie Müller è una studentessa olandese di cinema di 21 anni. Ha studiato al European Film College in Danimarca dove ha girato due cortometraggi tra cui, la sua opera prima, Boys Don’t Cry. [vincitore della sezione e perciò distribuito dalla distribuzione bolognese Elenfant Distribution/Sayonara Film]

Call // Chi vuol essere repubblicano?

streaming
A 74 anni dal referendum istituzionale del 1946, martedì 2 giugno alle ore 18.00 sulla pagina Facebook di ERT e su quella di ERTonAIR si gioca a riscrivere la storia
A 74 anni dal referendum istituzionale del 1946, martedì 2 giugno alle ore 18.00 sulla pagina Facebook di ERT e su quella di ERTonAIR si gioca a riscrivere la storia
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E se il 2 giugno 1946 invece di un referendum avessero fatto una sfida a quiz? Ce la saremmo meritata la Repubblica o saremmo rimasti sudditi del Regno?

Se avessero indetto il quiz dei quiz per mettere alla prova lo spirito democratico di 5 cittadini-concorrenti scelti tra i migliori finché uno solo rimane vivo e dalle sue risposte fosse dipeso il futuro dell'Italia, chi sarebbe oggi la massima carica dello Stato: Emanuele Filiberto o Mattarella?

Nel giorno del suo compleanno, per fare la festa alla Repubblica e per riscoprire il brivido di chi 74 anni fa ha messo una X sul destino dell'Italia, ERT ha ideato un dispositivo ludico attraverso il quale giocare a cambiare le sorti del nostro paese.

E’ in cerca di 5 concorrenti pront* ad affrontare quattro sfide a eliminazione su regimi democratici, monarchie, famiglie reali, madri costituenti e italianità.
Se non sei mai stat* su un palco, non sei artista o addett* ai lavori ma adori i quiz e sogni di diventare un eroe nazionale, puoi candidarti a giocare il 2 giugno alle 18 in diretta social con Marta Cuscunà e Marco D'Agostin.
A vigilare sulla regolarità del gioco ci sarà il Notaio Chiara Bersani. Perché questa volta si vuole una vittoria pulita, senza sospetti e senza brogli.
Il resto del popolo potrà partecipare al giro di scommesse clandestine che gestirà Sotterraneo attraverso i commenti sui social.

Monarchia o Repubblica, chi vincerà questa volta?
A deciderlo potresti essere proprio tu.

Naturalmente... ricchi premi e cotillon (testi di drammaturgia contemporanea, biglietti per gli spettacoli e altre sorprese)!!!

Per partecipare al quiz come concorrente è necessario:

  • avere un dispositivo elettronico munito di videocamera
  • avere una connessione stabile
  • avere un account Skype
  • avere degli auricolari 

Per partecipare al quiz come concorrente NON è necessario:

  • essere esperti di storia

Per candidarti scrivi una mail all'indirizzo: promozione@emiliaromagnateatro.com

Doc a casa

video online
una piattaforma per la visione gratuita di documentari 
una piattaforma per la visione gratuita di documentari 
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Otto nuovi film per un totale di 40 documentari d’autore, dal 29 Maggio 2020, su “DOC A CASA”, www.docacasa.it, la piattaforma per la visione gratuita di documentari di autori e opere dell’Emilia Romagna, organizzata dall’associazione DER - Documentaristi dell’Emilia-Romagna (DER).

Finito il lockdown e con gli italiani che ricominciano a uscire, anche “DOC A CASA” si prende una pausa dopo aver registrato nelle prime cinque settimane della rassegna 14.580 utenti e 25.924 visualizzazioni. Ma i quaranta film documentari, tra nuovi e già presentati, rimarranno ancora disponibili, otto nella pagina d’apertura e i rimanenti nella sezione CIRCUITO DOC, in streaming gratuito per tutti.

Questi gli otto nuovi titoli disponibili su www.docacasa.it da venerdì 29 maggio: A che punto siamo con i fiori? Concetto Pozzati - Dialogo per segni e materia di Carlotta Cicci e Stefano Massari, lavoro inedito composto dalla materia, dai segni e dalla voce del grande maestro artista di punta dell’arte contemporanea, Concetto Pozzati; A Seafish from Africa - Il mio amico Banda di Giulio Filippo Giunti, una storia che fa riflettere su come culture molto diverse tra loro possano cercare di costruire un dialogo grazie all’esperienza di vita che ogni persona porta con sé; Centoquaranta pecore nere di Giovanna Poldi Allai, Filippo Lilloni, Sandro Nardi, il racconto dell'ultima transumanza di Beppe, pastore d'Appennino, nato nel 1927, che fino a ottant’anni ha fatto la transumanza con le sue pecore massesi a piedi; Falling di Gerardo Lamattina, un incredibile documentario tratto dalla storia vera di Laura Rampini prima ed unica paracadutista paraplegica al mondo; In difesa delle sacre immagini di Davide Montecchi, un viaggio, durato due mesi, alla scoperta della scuola pittorica riminese del ‘300; La prima meta di Enza Negroni, film dedicato ai Giallo Dozza, la squadra multietnica di rugby della Casa Circondariale Dozza di Bologna; Libere di restare. Libere di muoversi di Rita Bertoncini, il racconto per immagini della scuola  d’Italiano per donne straniere a Bondeno; e Mare Bianco di Alessandro Renda, un “taccuino di appunti” che racconta l'esperienza del Teatro delle Albe a Mazara del Vallo, una delle città italiane che più si protende verso le coste africane e che ancora oggi rivela la sua lunga storia di relazioni tra le due sponde del Mediterraneo.

Nell'arco della settimana sarà possibile contattare via mail la produzione e/o gli autori di ciascun film-documentario in programma per un incontro on line, sia individuale che per gruppi di interesse, sulle problematiche, i retroscena, le implicazioni e i risvolti creati da ogni film. Non quindi soltanto una visione solitaria, ma un’opportunità per stimolare la riflessione e il dibattito a distanza sulle numerose tematiche raccontate dal “cinema del reale”. Nella scheda di presentazione di ogni film documentario sarà possibile trovare, nella sezione “Dettagli”, la mail di riferimento dell’autore e della produzione di ogni opera.

La rassegna è curata da Vincenzo Pergolizzi, con il coordinamento di Enza Negroni e web master Bruno Migliaretti.

Il #CinemaRitrovato | Fuori Sala#12

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ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
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Ma per quale società dovrebbe essere riadattato Fabio Spada? Né la scuola né la psicologa
offrono una risposta. Del resto con i compagni di strada e di scuola Fabio un rapporto ce l’ha,
fatto di zuffe e di giochi, di parolacce e di amicizia.
E allora: perché gioca al cattivo? Perché non vuole tornare nel gregge?“.

Dodicesima puntata della rubrica online “Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala“, alla scoperta di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca.

In questo episodio presentiamo un documentario breve firmato da una regista donna, Cecilia Mangini: fotografa, saggista, sceneggiatrice e regista, Cecilia Mangini ha dedicato la sua vita al cinema militante, un aggettivo che oggi (sono parole sue) “sembra quasi una parolaccia”. Il suo è lo sguardo giovane di una regista, oggi novantaduenne, che ha osato – per prima in Italia – mettersi dietro la macchina da presa per documentare la storia del nostro Paese, uno sguardo sempre attento e premuroso nei confronti degli ultimi.
Alla fine degli anni ’50, anche grazie all’incontro con Pier Paolo Pasolini, Mangini rivolge la sua attenzione a uno spazio urbano nuovo, quello delle borgate nel periodo del boom economico.  
Il film che stiamo per vedere è invece del 1974, protagonisti un bimbo del quartiere romano di San Basilio, Fabio Spada, e il mondo che lo circonda: “Fabio è stato definito dalla scuola, dunque, un disadattato. […] Di lui ci parlano il padre, la madre, il direttore didattico e la psicologa della scuola statale della borgata”.
Ecco dunque La briglia sul collo.

Rubrica a cura del direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e del responsabile dell'Archivio Pellicole Andrea Meneghelli.


Guarda l’introduzione e il corto cliccando qui

Online l’Archivio Concetto Pozzati

online
la biografia, le opere, gli scritti, le fotografie. Un sito raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria
la biografia, le opere, gli scritti, le fotografie. Un sito raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria
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Dal 15 maggio 2020 l’Archivio Concetto Pozzati è online sul sito www.concettopozzati.com. Un’ampia ed esaustiva raccolta di materiali sull’artista, dalla biografia alle opere agli scritti alle moltissime fotografie. Una documentazione ricca e avvolgente che, come una wunderkammer, raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria – quella di Concetto Pozzati, che fu artista e pensatore, educatore e politico, professore e Maestro – per restituirla al meglio nelle sue sfaccettature e nell’evocazione della potente empatia che Pozzati sapeva attivare attorno a sé.

Proprio per mantenere viva quell’energia vitale che lo circondava è nato all’inizio di quest’anno, l’Archivio Concetto Pozzati che, per volontà dei figli Maura e Jacopo, si propone di raccogliere tutta la documentazione sull'attività dell’artista, di tutelarne l'opera, promuoverne la ricerca e la conoscenza, diffonderne gli scritti e il pensiero critico e realizzare mostre collettive e personali in Italia e all’estero, sia in istituzioni pubbliche che private. Un percorso in divenire, quello intrapreso dall’Archivio Concetto Pozzati, che si concretizza oggi nella pubblicazione del sito internet www.concettopozzati.com, nato per raccogliere, catalogare e promuovere ma anche, e soprattutto, per conservare una memoria preziosa, fatta di incontri, di legami, di cambiamenti profondi che Pozzati ha saputo portare nell’Arte, nella sua città, nella didattica e nella vita di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

“L'arte non è né lieve, né ottimista, né pacifista e nemmeno un iceberg di seduzione o una semplice variante sempre prestabilita”. Era una visione complessa e sfaccettata dell’Arte e della vita, quella di Pozzati, che rimane nell’eredità del suo lavoro e del suo pensiero e che si ripropone nell’Archivio e nel sito internet appena pubblicato, dove gli apparati scientifici sul lavoro e sulla biografia dell’artista si intersecano a documenti e immagini che ne ripropongono quella sua complessità e la sua statura umana, artistica e civile. E se “l’arte è sempre invasa dal dissenso e non desidera consenso”, allora neanche il lavoro di archiviazione e divulgazione dell’Archivio e del sito hanno come obiettivo un’agiografia o un approccio conformista – che sarebbero certo dispiaciuti al Maestro – bensì una visione di insieme, rigorosa ed emozionata, che tenga aperti i dubbi e i discorsi, le certezze e le riflessioni, la contemporaneità e la profondità poetica che Concetto Pozzati sapeva attivare dentro e attorno a sé.

Foto: Concetto Pozzati - Ph Vittorio Valentini

La Recherche Humaine di Gilbert Kruft

Palazzo D’Accursio, Sala d’Ercole
la raccolta delle opere in bronzo dell’artista tedesco, adottato da Bologna
la raccolta delle opere in bronzo dell’artista tedesco, adottato da Bologna
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Dal 6 al 30 giugno 2020, la Sala d’Ercole di Palazzo D’Accursio a Bologna, ospiterà La Recherche Humaine di Gilbert Kruft, la prima e più importante mostra dedicata interamente al maestro tedesco, bolognese di adozione, Gilbert Kruft.
A 5 anni dalla sua scomparsa, sarà possibile godere di alcune tra le più importanti sculture della Recherche Humaine, il capolavoro bronzeo dell’artista conosciuto in tutto il mondo.

Rendere visibile lo spirituale, l’immateriale: questo il senso della ricerca artistica di Kruft, scultore filosofo che ha indagato, partendo da sé stesso, la componente emozionale e psicologica, razionale e irrazionale dell’animo umano, realizzando circa ottanta opere, concluse nel primo decennio del nuovo millennio con il suo pregevole autoritratto.
Le opere esposte sono state tutte fuse in bronzo dall’artista con la tecnica della fusione a cera persa (ad eccezione della Conclusione, che comprende opere in gesso che attendono di essere fuse in bronzo), ed appartengono ad un ciclo artistico unitario, che fa dell’essenza umana il punto cardine dove ogni opera è un tassello fondamentale per analizzare le diverse sfaccettature dell’immateriale, dello spirituale.
Per la prima volta un corpus di oltre trenta sculture dell’artista sarà riunito in un palazzo storico bolognese, e gli spettatori potranno familiarizzare con le sculture grazie al linguaggio formale adottato dall’artista, che prevede l’utilizzo dell’anatomia muscolare per la creazione di nuove combinazioni, dove braccia e gambe coesistono nel formare figure antropomorfe ma raffinate, portatrici di valori universali.
Essenza, armonia e spiritualità sono stati i concetti alla base delle riflessioni dello scultore sul senso dell’arte: si tratta di una meditazione lunga una vita, durante la quale egli ha indagato temi legati alla definizione dell’identità dell’individuo, esplorando l’inconscio dell’animo umano ricercandone l’essenza, per materializzarla.  
L’obiettivo della mostra è quello di far conoscere l’Opera Omnia di Gilbert Kruft, presentando questo scultore come una delle personalità artistiche degne di nota in un periodo ricco di valori, quanto confuso nella loro conoscenza: il nostro tempo.

La mostra è curata da Fabiana Maiorano, laureata in Arti Visive all’Università di Bologna, presentando come tesi di laurea una monografia dell'artista ed è sostenuta da Sandra Kruft Zanotti, vedova dello scultore, nonché promotrice dell'arte del marito e presidente dell'Associazione Culturale Gilbert Kruft.
Grafica, comunicazione e consulenza per il web sono di Retinacromatica di Mariapia Alloggio.


Giorni e orari di apertura
Da martedì a domenica ore 10-18.30 | venerdì ore 14.00-18.30 | chiuso lunedì
IMPORTANTE: per garantire visite in sicurezza max 20 persone alla volta, percorso di visita a senso unico, distanza di sicurezza di 1 metro, gli addetti presenti vigileranno sul rispetto della distanza di sicurezza. I visitatori dovranno entrare nella Sala dotati di mascherina. 
Inaugurazione  mostra: sabato 6 giugno alle ore 17.00
(ingresso consentito a 10 persone alla volta ogni ½ ora come da protocolli post.Covid)
Ingresso libero

LE OPERE IN MOSTRA
PERCORSO ESPOSITIVO
Il percorso espositivo sarà scandito secondo i capitoli della Recherche Humaine: il Visto, il Vissuto, il Meditato, l’Epilogo e la Conclusione.
 

Opere esposte de Il Visto:
Piazza Maggiore, 1976, bronzo
Operaio, 1973, bronzo
Operaio II, 1973, bronzo
Industriale, 1973, bronzo
Uomo senza qualità, 1974, bronzo
La Rabbia, 1988, bronzo e vetro di murano
 
Opere esposte de Il Vissuto:
Esasperazione, 1974, bronzo
Incomunicabilità, 1975, bronzo
Comunicabilità, 1982, bronzo
Sintesi femminile, 1980, bronzo
Pretesa maschile, 1978, bronzo
Canto d’amore, 1978, bronzo
 
Opere esposte de Il Meditato:
Fine del Rinascimento, 1985, bronzo, acciaio e plexiglass
Il Sonno, 1993, bronzo
Il nuovo idolo, 1978, bronzo
La coscienza, 1990, bronzo
La condizione umana, 1988, bronzo
Il silenzio dell’abbandono, 1986, bronzo
Il silenzio da temere, 1978, bronzo e alluminio
Il portale del silenzio, 1986, bronzo e marmo
Thanatos, 1990, bronzo
 
Opere esposte dell’Epilogo:
Euforia, 2000, bronzo
Depressione, 2000, bronzo
Equilibrio, 2001, bronzo
Egoismo, 2001, bronzo
Altruismo, 2002, bronzo
Egocentrismo, 2002, bronzo
Identità, 2003, bronzo
Crisi d’identità, 2000, bronzo
Religiosità, 2003, bronzo
 
Opere esposte della Conclusione:
Atarassia, 2007, gesso in attesa della fusione
 
Chiude l’esposizione:
Autoritratto dell’artista, 2007, bronzo
 

MercatoSENZASPINE

streaming
live streaming del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine  | musica unplugged, spoken word e nuovi appuntamenti dedicati alla classica con l’intervento di Beppe Vessicchio
live streaming del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine  | musica unplugged, spoken word e nuovi appuntamenti dedicati alla classica con l’intervento di Beppe Vessicchio
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Dopo il successo dei primi cinque appuntamenti si amplia l’offerta culturale del MercatoSENZASPINE, il live streaming del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine, che da un’idea di Debora Sforzini e Daniele Poli di StreetStyleStudio – che ne curano anche la regia – nasce con l’intento di creare un movimento artistico in tutte le sue sfaccettature. Ancora un mese di programmazione, dal 27 maggio al 20 giugno, in cui in giorni e fasce orarie differenti si potranno assistere – sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine – spettacoli che spaziano dal cantautorato al folk, dalla musica classica al jazz, dalla poesia alla narrativa e molto altro, coinvolgendo artisti di tutta Italia chiamati ad esibirsi, in una veste diversa dal consueto e lontana dalle produzioni abituali.

Il mercoledì alle 19 lo spazio è dedicato alla musica unplugged, con quattro puntate presentate dal Presidente dell’Associazione Senzaspine Tommaso Ussardi, che dialogherà con gli ospiti in diretta; mentre il giovedì è interamente riservato agli spettacoli di spoken word con inizio alle 22. Alla programmazione si aggiungono inoltre quattro appuntamenti, il sabato alle 12, dedicati alla classica, in cui i direttori dell’Orchestra Senzaspine, Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, si confronteranno con un ospite d’eccezione: il direttore d’orchestra Beppe Vessicchio.

PROGRAMMAZIONE MERCATO SENZASPINE
Regia e idea di Debora Sforzini e Daniele Poli di StreetStyleStudio

I LIVE UNPLUGGED
sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato

Mercoledì 27 maggio, ore 19 – Crista
Mercoledì 3 giugno, ore 19 - Sandro Joyeux
Mercoledì 10 giugno, ore 19 - Andrea Lorenzoni
Mercoledì 17 giugno, ore 19 - Le Scat Noir


BEPPE VESSICCHIO INCONTRA I DIRETTORI SENZASPINE
Sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine

Sabato 30 maggio, ore 12
Sabato 6 giugno, ore 12
Sabato 13 giugno, ore 12
Sabato 20 giugno, ore 12

 

PAROLE IN SCENA: LE PERFORMANCE DI SPOKEN WORD
Sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato

Giovedì 4 giugno, ore 22 - Wissal Houbabi e Roberto Paci Dalò
Giovedì 11 giugno, ore 22 - Riccardo Iachini

IT.A.CÀ

streaming
XII edizione del Festival di Turismo Responsabile
XII edizione del Festival di Turismo Responsabile
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IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori
XII edizione del primo ed unico festival in Italia e in Europa sul Turismo Responsabile

L’edizione 2020 di IT.A.CÀ sceglie, in linea con la situazione emergenziale attuale, di ‘trasferirsi’ momentaneamente online con una serie di eventi (seminari, talk, approfondimenti, presentazioni di libri) pensati e organizzati dalla rete del Festival – 700 realtà nazionali e internazionali, 21 tappe, 11 regioni italiane coinvolte  - per una riflessione quanto mai attuale sul concetto di ‘viaggio responsabile’, nel pieno rispetto delle comunità ospitanti e della natura. Tema del 2020 è la BIO-DIVERSITA’, intesa come molteplicità di esseri viventi e complessità virtuosa della natura, che sarà declinata nel programma online del Festival dal 28 maggio al 28 giugno.

Il festival nella sua versione online aprirà giovedì 28 maggio alle 16.30 con il seminario dedicato alle prospettive sulla sostenibilità del lavoro e dell'ambiente per uno sviluppo del settore turistico dopo il Covid-19, che sarà introdotto dalla Città di Bologna nei panni dell’Assessore al Turismo, Cultura e Sport Matteo Lepore, e al quale parteciperanno, tra gli altri, anche Corrado Matera (Assessore Sviluppo e Promozione del turismo Regione Campania),il Segretario Generale CGIL Emilia Romagna Luigi Giove, Andrea Corsini (Assessore a mobilità e trasporti, Regione Emilia-Romagna) e Patrik Romano (Direttore Bologna Welcome), oltre agli esperti del settore turistico nazionale. 

Per coinvolgere ‘i bambini di tutte le età’ alla scoperta della Bio-diversità che regna nei nostri giardini e nelle città, IT.A.CÀ ha pensato ad un contest online dedicato ai bambini, per stimolare la curiosità e l’osservazione, e agli adulti, perché esplorare e disegnare fa bene a tutte le età: dopo aver scaricato e stampato il taccuino dell’esploratore e aver ispezionato gli angoli di natura attorno a noi, bisognerà trovare l’albero che ci piace di più e disegnarlo sul taccuino. Il disegno entrerà a far parte del Giardino di IT.A.CÀ, la raccolta dei lavori di tutti i partecipanti, che sarà inviata in versione stampabile a tutti, per ricordare agli adulti che è importante accompagnare i più piccoli alla scoperta della natura e sostenerli nello sviluppo della loro immaginazione, e ricordare ai più piccoli che è importante guidare gli adulti alla riscoperta del gioco e della voglia di natura.

 Qui le info sul contest online dal 28 maggio al 28 giugno

IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL E’ CONSULTABILE E SCARICABILE QUI

Gli eventi online di IT.A.CÀ saranno visibili in diretta sul canale Facebook e YouTube del Festival (attraverso la piattaforma StreamYard). Per le persone non udenti sarà possibile seguire gli eventi sottotitolati direttamente sul profilo Facebook del Festival.

Sito web: www.festivalitaca.net
Facebook: www.facebook.com/itacafestival/
Twitter: @ItacaFestBo
Instagram: instagram.com/it.a.ca
YouTube: Festivalitaca
Linkedin: IT.A.CÀ - Festival del Turismo Responsabile

Archivio Memoryscapes online

Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia
archivio digitale dedicato al film di famiglia | viaggio nella memoria del Paese
archivio digitale dedicato al film di famiglia | viaggio nella memoria del Paese
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Home Movies, Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna presenta Memoryscapes, la prima piattaforma digitale dedicata al cinema privato: una serie di percorsi tematici e geografici attraverso un'Italia perduta e ritrovata nelle immagini dei cineamatori, frutto di un lavoro quasi ventennale di digitalizzazione delle pellicole private - Super8, 8mm, 16mm, 9,5mm - girate tra gli anni Venti e gli anni Ottanta del Novecento.

L’Italia da riscoprire
Memoryscapes è una serie di percorsi tematici e geografici dove esplorare paesaggi, strade, volti, gesti, oggetti della nostra memoria. Attraverso una navigazione semplice e immediata basata su una ricerca per anni, temi e luoghi, Memoryscapes permette di viaggiare nel tempo e nello spazio di un’Italia perduta e ritrovata.

Oltre mille brevi filmati sono accessibili ad oggi sul sito  https://homemovies.it/memoryscapes/  con le prime due serie: Lungo la Via Emilia, dedicata alla vita e ai paesaggi dell’Emilia Romagna, e Cartoline Italiane, dove poter vedere le meraviglie della nostra penisola con gli occhi dei viaggiatori del passato. 

Momenti. Fotografie dalla quarantena

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una mostra virtuale sul sito della Raccolta Lercaro presenta le foto inviate
una mostra virtuale sul sito della Raccolta Lercaro presenta le foto inviate
Giacomo Balla, lettera alla famiglia Ambron, 1924, Bologna_Raccolta Lercaro.jpg

Per stare insieme pur nella distanza fisica e nella diversità delle nostre reazioni la Raccolta Lercaro rivolge a tutti l’invito a prendere parte a una collettiva: Momenti. Fotografie dalla quarantena.

Manda una o due foto che siano significative per te rispetto a una situazione vissuta durante questo tempo, a un oggetto che ti sta accompagnando, a un'emozione, a uno stato di fragilità o di resilienza. Dalle un titolo e, se ti fa piacere comparire, accompagnala con il tuo nome, cognome o pseudonimo.

La Raccolta Lercaro pubblicherà sul proprio sito le foto ricevute all’interno di una mostra virtuale.


Modalità di partecipazione:

  • Le foto vanno inviate a: segreteria@raccoltalercaro.it
  • Verranno pubblicate sul sito in ordine di ricezione e con i dati indicati dall’autore e da lui autorizzati alla pubblicazione.
  • Per ogni autore possono essere inviate fino a un massimo di 2 foto.
  • Nella mail si chiede di indicare sempre il titolo dello scatto. Nome, cognome o pseudonimo (rispettoso della sensibilità comune) dell’autore in caso di autorizzazione alla pubblicazione.
  • Inviando la propria foto si accetta automaticamente che la stessa venga pubblicata sul sito e sui canali social del museo sempre in relazione all’iniziativa Momenti. Fotografie dalla quarantena.
  • Ogni foto inviata deve essere libera da copyright e diritti d’autore.

Robert Doisneau

Palazzo Pallavicini
dal 21 maggio riapre la mostra a Palazzo Pallavicini dedicata alla street photography dell’artista parigino
dal 21 maggio riapre la mostra a Palazzo Pallavicini dedicata alla street photography dell’artista parigino
1_Robert Doisneau, Le baiser de l'hôtel de ville, Paris 1950 © Atelier Robert Doisneau.jpg

Dopo la breve, se pur partecipata apertura al pubblico di inizio marzo, giovedì 21 maggio 2020 l’esposizione dedicata alla street photography dell’artista parigino Robert Doisneau riapre in tutta sicurezza. Anche Palazzo Pallavicini si prepara alla graduale uscita dal lockdown, adottando tutte le misure per garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale a tutela della sicurezza dei visitatori e del suo Staff.

Così dal 21 maggio al 21 luglio 2020 (la mostra è stata prorogata) le porte del Palazzo si aprono al pubblico e le luci si riaccendono sulle poetiche immagini dell’autore del “bacio” più famoso e discusso della storia della fotografia, presente tra le 143 immagini in esposizione.
Si potrà di nuovo percorre il prestigioso scalone di Palazzo Pallavicini a ingressi contingentati, rispettando il distanziamento sociale e con il vivo suggerimento rivolto a tutti i visitatori di indossare i dispositivi di protezione personale per tutelare sé stessi e gli altri.

La mostra ROBERT DOISNEAU è il risultato di un ambizioso progetto del 1986 di Francine Deroudille e Annette Doisneau - le figlie del fotografo - che hanno selezionato da 450mila negativi, le immagini in mostra che ci raccontano l’appassionante storia autobiografica dell’artista.

I sobborghi grigi delle periferie parigine, le fabbriche, i piccoli negozi, i bambini solitari o ribelli, la guerra dalla parte della Resistenza, il popolo parigino al lavoro o in festa, gli scorci nella campagna francese, gli incontri con artisti e le celebrità dell’epoca, il mondo della moda e i personaggi eccentrici incontrati nei caffè parigini, sono i protagonisti del racconto fotografico di un mondo che “non ha nulla a che fare con la realtà, ma è infinitamente più interessante”. Doisneau non cattura la vita così come si presenta, ma come vuole che sia. Di natura ribelle, il suo lavoro è intriso di momenti di disobbedienza e di rifiuto per le regole stabilite, di immagini giocose e ironiche giustapposizioni di elementi tradizionali e anticonformisti.

Influenzato dall'opera di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson, Doisneau conferisce importanza e dignità alla cultura di strada, con una particolare attenzione per i bambini, di cui coglie momenti di libertà e di gioco fuori dal controllo dei genitori, trasmettendoci una visione affascinante della fragilità umana.

La mostra ROBERT DOISNEAU a cura dell’Atelier Robert Doisneau (Montrouge, Fr) è organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci in collaborazione con diChroma photography.


Il bookshop della mostra è già aperto online per l’acquisto e la spedizione di libri e cataloghi. Potenziata la prenotazione online dei biglietti con fascia oraria e capienza massima contemporanea ridotta, predisposte paratie in plexiglass per la biglietteria e il bookshop.

Biglietti d’ingresso

  • Intero: € 11
  • Ridotto: € 9 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, ITALO con biglietto avente come destinazione/ origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
  • Gruppi (minimo 10 persone): € 8 (1 accompagnatore gratuito)
  • Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
  • Bologna Welcome e Card Cultura: € 7
  • Giovedì Università (con tesserino): € 7
  • Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
  • Biglietto famiglia: Genitore € 8 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 6
  • Biglietto Open: € 14 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra

Biglietti su prenotazione: palazzopallavicini.com/biglietteria

Bookshop on-line: palazzopallavicini.com/bookshop


Orari di apertura
da giovedì a domenica dalle ore 11.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)

Aperture straordinarie (dalle ore 11.00 alle 20.00)
1 + 2 + 16 + 17 giugno 2020

L’ingresso in mostra è consentito fino alle ore 19.00



Informazioni:
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

Foto: Robert Doisneau - Le baiser de l'hôtel de ville, Paris 1950 © Atelier Robert Doisneau

Cibi Cose Città

streaming
nell’ambito di Dire fare fondare
nell’ambito di Dire fare fondare
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Dire fare fondare è la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del PON Metro 2014-2020: nel solco di attività già collaudate negli anni trascorsi e sviluppate nell’ottica della costruzione di un “teatro senza mura”, le iniziative mirate al coinvolgimento delle comunità territoriali di Bologna si cimentano ora con i luoghi e le pratiche del mondo digitale. Mappare le città esistenti, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna per arrivare a immaginarne una nuova e simbolicamente fondarla.


Cibi Cose Città

Cibi Cose Città è un viaggio culinario e culturale nelle città dei cinque continenti, condotto dalla compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro assieme a ragazze e ragazzi della città di Bologna.
Cinque appuntamenti in diretta, cinque pasti, cinque ricette per attraversare il mondo passando dalla cucina, accompagnati da testi letterari capaci di rievocare e raccontare le città da esplorare assieme.

Pancake a Detroit – La colazione americana
#1 Show Cooking Letterario con la classe 1Q del liceo Righi di Bologna
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro
Da un’idea della professoressa Matilde Maresca

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Che cosa hai messo nel caffè? Doppio macchiato nero ristretto al vetro. Da Berlino a Fort-de-France
#2 Show Cooking Letterario con la classe 4CC dell’Istituto Crescenzi Pacinotti Sirani
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Panini prêt-à-porter. Un pic-nic da sogno (imbottito) da Amburgo a Teen Wolf...
#3 Show Cooking Letterario con la classe 1D della scuola media Farini (IC12) di Bologna e la prof.ssa Mirca Casella
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Tenerina mon amour - da Venezia a Nagasaki per una cioccolatosa MADAMA MERENDA 
#4 Show Cooking Letterario con la classe 3N del Liceo Fermi di Bologna, la prof.ssa Antonia Lettieri e con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Segui la diretta il 4 giugno // ore 17 // sulla pagina Facebook Dire+Fare=Fondare

Intramondo | Sabrina Muzi

museo temporaneo navile | mtn
mostra | inaugurazione il 5 giugno
mostra | inaugurazione il 5 giugno
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INTRAMONDO
Sabrina Muzi
museo temporaneo navile | mtn
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museo temporaneo navile | mtn di Bologna confermando il suo stretto legame con la comunità, ha deciso di non interrompere la sua attività espositiva, tenendo comunque presente i problemi in corso, inaugurando un nuovo format di mostre che avranno come sede le vetrate monumentali del museo. Questo favorirà la fruizione delle mostre dall’esterno in assoluta sicurezza e distanziamento sanitario. Si potrebbe quasi dire che in questo modo saranno le opere ad andare verso il pubblico e non più viceversa. Le due sale che solitamente ospitavano le opere saranno vuote, impraticabili, in attesa. Questo vuoto tuttavia non sarà uno spazio inerte ma potenzierà, come un grande serbatoio di ossigeno, le opere esposte sulle vetrate che saranno concepite come un territorio inedito: uno spazio della prossimità.
Il primo artista che mtn ha invitato per sviluppare questo nuovo format è Sabrina Muzi, la cui ricerca è focalizzata proprio sulla capacità di trasformare in modo inaspettato i luoghi, instaurando un rapporto simbiotico tra opera e spazio che la ospita. Inoltre i temi che stanno alla radice della sua ricerca sono incentrati su una visione non convenzionale dell’essere umano e del suo rapporto con la società.
Il progetto di mostra concepisce le sezioni modulari delle vetrate del museo come luoghi spazio-temporali per una narrazione che si definisce man mano che la si percorre nel senso di marcia voluto. Disegni di forme vegetali si stendono su grandi fogli di carta ibridandosi con riflessi, luci e paesaggi reali. A questi si alternano sagome e profili, dipinti direttamente sul vetro, che richiamano immaginari simbolici, viaggi già percorsi, segni annidati nello spazio remoto dell’archetipo, che così riscoperto sembra formulare una capitale domanda: in fondo cosa significa essere umani?
Considerare l’opera di Sabrina Muzi in questo delicato periodo storico vuole dire soprattutto credere alla multiformità dell’essere umano, alla ricchezza delle sue espressioni vitali e linguistiche, alla dignità della propria vicenda. Quello che sorprende in questa concezione dell’arte è l’intuizione che oggi ci sia bisogno di una cultura condivisa, nata nell’orizzontalità, nel desiderio di unire quanto appare drammaticamente diviso. Un’arte umana fatta per gli esseri umani.

Sempre visibile dall’esterno dal 5 giugno al 29 agosto 2020 

La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava apre la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava apre la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
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La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link


Orari di apertura
lunedì 18 maggio h. 15.00 – 22.00
Dal 19 maggio: da lunedì a domenica h. 9.00 – 22.00
(con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura)

Per l’accesso alla mostra è obbligatorio effettuare la prenotazione: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita), prenotando telefonicamente al numero +39 051 19936343 (dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16) o via mail scrivendo a esposizioni@genusbononiae.it, pagando poi alla cassa al momento del ritiro del biglietto. Si consiglia ovviamente la prenotazione e acquisto on line del biglietto per ottimizzare i tempi, dato che la permanenza all’interno del Palazzo non potrà superare 1 ora. Potranno accedere in mostra 35 persone ogni 30 minuti, per rispettare i distanziamenti tra le persone, facendo sì che ogni singolo visitatore abbia a disposizione 4mq. Vietate invece fino a nuove disposizioni le visite di gruppo.


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

#AspettandoilNastroVerde

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Parole e Immagini sulla Sostenibilità | Rassegna video sui canali social dell'Università di Bologna
Parole e Immagini sulla Sostenibilità | Rassegna video sui canali social dell'Università di Bologna
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In live streaming sui canali social dell'Università di Bologna (Facebook | Youtube | Instagram) si torna a parlare di Sostenibilità e Salute attraverso il cinema grazie a #AspettandoilNastroVerde – Parole e Immagini sulla Sostenibilità, rassegna video a cura dell'Area Edilizia e Sostenibilità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in collaborazione con Dipartimento delle Arti – DAMSLab, Laurea magistrale in Cinema, Televisione e produzione Multimediale. Progetto This is Public Health del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie.

Dal 25 maggio sei appuntamenti anticipano la Rassegna cinematografica programmata per l’autunno valorizzando filmati prodotti dalle studentesse e dagli studenti dell’Ateneo e recuperati dagli archivi di due corsi di laurea. I lavori, in grado di intercettare i temi della tradizionale rassegna, sono l’occasione per una riflessione più ampia su sfide e contenuti della sostenibilità e ogni filmato è anticipato da un breve intervento di studiose e studiosi dell’Ateneo.


PROGRAMMA

25 maggio 2020, ore 21.00
Crisi della società dei consumi
Roberta Paltrinieri, Professoressa di Sociologia dei consumi, Dipartimento delle Arti
American Dream, a.a. 2006-07


28 maggio 2020, ore 21.00
I paradossi delle tecnologie digitali: rischi ed opportunità in tempi di pandemia
Davide Golinelli, Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie
Vita sullo schermo, a.a. 2015-16
(R)evolution, a.a. 2008-09


1 giugno 2020, ore 21.00
Cibo per l'anima. Tra (in)visibilità e cittadinanza
Pierluigi Musarò, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia
Mi chiamo Lele, a.a. 2012-13


4 giugno 2020, ore 21.00
L'incontro con l'altro: una faccenda da comprendere
Cinzia Albanesi, Professoressa di Psicologa sociale di Comunità, Dipartimento di Psicologia
Intolleranze, a.a. 2015-16


8 giugno 2020, ore 21.00
L'importanza delle scelte quotidiane per la salute degli individui e della comunità
Flavia Rallo, Specializzanda in Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica
Pensaci due volte! a.a. 2008-09


11 giugno 2020, ore 21.00
Tradizioni e sostenibilità: una prospettiva sul futuro
Elena Macchioni, Ricercatrice in Sociologia dei Processi culturali, Dipartimento di Scienze e Politiche Sociali
Fatma, a.a. 2012-13
Festa di primavera, a.a. 2016-17



Live streaming sui canali social dell'Università di Bologna:

facebook.com/unibo.it

youtube.com/user/UniBologna

instagram.com/unibo

Canzoni sotto i portici

Città di Bologna
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È primavera! Apriamo le finestre e ascoltiamo un po' di musica?

Bologna Welcome, in collaborazione con l’Ufficio Musica del Comune di Bologna e Bologna Città della Musica Unesco compilerà 5 playlist tematiche su Spotify.

  1. CANTAUTORI – BOLOGNA WELCOME SOUNDS #1
    la prima delle cinque playlist di #canzonisottoiportici si lascia ispirare dalle parole dei cantautori bolognesi, di nascita o di artistica adozione, senza confini di genere!

    https://spoti.fi/3diRjvE
  2. JAZZ – BOLOGNA WELCOME SOUNDS #2 
    la seconda playlist propone alcuni dei grandi nomi del Jazz che sono passati in città, tra festival, club e café.
    https://spoti.fi/3dkw8t4

Un viaggio in poltrona fra i documenti dell'Archivio di Stato di Bologna!

Città di Bologna
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Anche l'Archivio di Stato di Bologna aderisce alla campagna social #iorestoacasa, sostenuta dal Mibact e dalla Direzione Generale Archivi, pubblicando sul sito istituzionale e sulla pagina facebook del Chiostro dei Celestini. Amici dell'Archivio di Stato di Bologna alcuni dei documenti più significativi conservati nei suoi fondi e invitando i cittadini a riscoprire alcuni luoghi della città attraverso le carte d'archivio.

Giuliano Gresleri. Disegno e Pittura

Raccolta Lercaro
mostra alla Raccolta Lercaro | Inaugurazione giovedì 11 giugno su YouTube
mostra alla Raccolta Lercaro | Inaugurazione giovedì 11 giugno su YouTube
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Giovedì 11 giugno alle ore 17.30 inaugura in diretta sul canale YouTube  la mostra Giuliano Gresleri. Disegno e Pittura aperta dal 12 giugno al 31 luglio 2020 alla Raccolta Lercaro.

Realizzata grazie al contributo della Fondazione Carisbo, la mostra vuole essere un omaggio a Giuliano Gresleri, noto architetto e docente di storia dell'architettura moderna, figura di spicco del panorama culturale bolognese del secondo Novecento, legato al programma di costruzione delle nuove chiese della periferia cittadina durante l’episcopato del cardinale Giacomo Lercaro.

L’obiettivo dell’esposizione non è ripercorrere il ruolo di Gresleri all’interno di quella stagione sperimentale, ma svelare la sua opera grafica e figurativa: dimensione intima meno nota, culla per la comprensione del suo riconosciuto e rinomato apporto intellettuale e professionale in architettura.

Il linguaggio delle arti visive, infatti, emerge con forza in moltissimi suoi lavori pubblici e s'intreccia inequivocabilmente con le modalità espressive adottate in privato per dare voce a esigenze intime e personali. Ecco quindi che, accanto alle decorazioni per chiese e luoghi aperti alla devozione, si colloca una vasta produzione di pittura realizzata per puro piacere, per urgenza espressiva o per necessità di sperimentazione, oltre a numerosi e piacevolissimi “taccuini di viaggio” tracciati col segno rapido e sicuro della mano d’architetto-artista.

La mostra si apre con il richiamo alle realizzazioni pubbliche più note, come l’altorilievo in cemento raffigurante la Veronica – il volto di Cristo impresso nel lino – realizzato per la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Bologna progettata dal fratello Glauco di cui, in mostra, è esposta la matrice di legno o le vetrate colorate progettate per la chiesa di Cristo Re, documentate dai grandi bozzetti al vero su carta velina. Prosegue poi con la presentazione di una selezione di dipinti realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta utilizzando anche materiali poveri (come juta e impasti di sabbia), sotto l’influsso delle tendenze informali.

Infine, una sequenza di coloratissimi lavori degli ultimi anni, in cui il cromatismo acceso, si coniuga alla geometria delle forme per restituire una personalissima interpretazione neopurista in cui si fondono echi della pittura di Fernand Léger, di Amédée Ozenfant e delle nature morte di Le Corbusier. Gresleri si presenta oggi in un’inedita veste: quella dell'artista desideroso di tradurre, di volta in volta in grafica o su tela, le proprie “architetture interiori”. Nell’intimità del suo studio, rimedita e affina la lezione dei Maestri, misurandosi con i reperti fisici che lo circondano, le persone care e le memorie dei luoghi, ricavandone così originali combinazioni figurative e compositive che giocano sui contorni delle forme, liberandone l’essenza più profonda attraverso il colore. In un momento storico nel quale le identità individuali e collettive sono in profonda crisi, Gresleri ci insegna a recuperare il valore della creatività spontanea, del coraggio di osare, di osservare il proprio “dentro” traducendolo in forme concrete col linguaggio dell’arte. Non per un mero esercizio di libertà, ma come momento profondo di conoscenza di sé.


Inaugurazione giovedì 11 giugno, ore 17.30 in diretta sul canale YouTube della Raccolta Lercaro


Dopo la sospensione dell’apertura e delle attività dovuta all’emergenza sanitaria, la Raccolta Lercaro riapre al pubblico dal 4 giugno al 31 luglio 2020 con nuovi orari e nuove norme per garantire un accesso regolato nella sicurezza di tutti:

Orari di apertura della mostra
- Da lunedì a mercoledì, ore 9-13
Senza prenotazione

- Giovedì, ore 14-18
- Venerdì, ore 10-18
con prenotazione o con preavviso telefonico di almeno 15 minuti prima dell’arrivo in struttura
(tel. 051 6566210 /  segreteria@raccoltalercaro.it)

Ingresso libero


- Non sono ammesse le visite di gruppi superiori a 6 persone e comunque svolte sempre seguendo le norme di distanziamento.
- È obbligatorio l’uso della mascherina per tutti.
- L’uso del guardaroba è possibile seguendo le indicazioni che verranno fornite in portineria.
- All’ingresso è disponibile un distributore di gel igienizzante per le mani.
- Guanti usa e getta saranno a disposizione in portineria per chi volesse (non obbligatori).
- Non sono disponibili materiali cartacei come pieghevoli e cataloghi.
- Le postazioni sedute all’interno del museo sono posizionate a oltre un metro di distanza l’una dall’altra e vengono igienizzate di volta in volta.
- Non è consentito toccare le teche espositive.

Vittorio Franceschi - Canti dell'autunno inoltrato

Città di Bologna
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"Un poeta legge se stesso", a cura di Elena Di Gioia e Mariangela Pitturru

Una serata speciale con i versi di Vittorio Franceschi, attore, drammaturgo, regista, maestro di teatro.
“Non sempre teatro e poesia vanno a braccetto. Anzi, tante volte han l’aria di non conoscersi. Per me, che vivo di teatro e amo la poesia, per me che scrivo e cerco di raccontare con le parole giuste quel che ho intravisto in tanti anni di navigazione dal mio oblò a pelo d’acqua, teatro e poesia sono una necessità. Ho sempre scritto poesie ma solo in tarda età ho pubblicato qualcosa. Un attore che scrive poesie - pensavo - non verrà mai preso sul serio (lo penso ancora). Per fortuna c’è il pubblico, che ne capisce più di tutti. E non giudica per sentito dire ma per “sentito nel cuore”. Questa serata, quindi, è dedicata al pubblico, meraviglioso e insostituibile compagno di viaggio”.
Vittorio Franceschi

Musiche originali di Valentino Corvino
eseguite dal vivo dall'autore

con la partecipazione della cantante Roberta Giallo
Ripresa video dello spettacolo che si è svolto al LabOratorio San Filippo Neri di Bologna, il 17 maggio 2018.
Ripresa video, Simone Felici
Si ringraziano vivamente la Fondazione del Monte  e Mismaonda
Poesie tratte da "Il volo dei giorni" e "Canti dell'autunno inoltrato"
Raffaelli Editore, Rimini
e da
"Tre ballate da cantare ubriachi e altre canzoni"
Edizioni Pendragon, Bologna
 

Dentro l'Opera

Città di Bologna
il musicologo Piero Mioli legge le opere liriche
il musicologo Piero Mioli legge le opere liriche
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Il relatore condurrà il pubblico all’ascolto, alla visione, all’intendimento di un’opera: dal libretto alla partitura, dai personaggi al coro, dalla scenografia alla tradizione esecutiva.  Piero Mioli è docente di Conservatorio, divulgatore, autore di numerosi libri e articoli sul teatro d’opera.


Online 33 incontri con Piero Mioli

Dialoghi tra le righe | Un futuro più giusto

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diretta Facebook con Fabrizio Barca e Patrizia Luongo, intervistati da Monica Albertoni
diretta Facebook con Fabrizio Barca e Patrizia Luongo, intervistati da Monica Albertoni
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In attesa di poterci rivedere nelle piazze, trovarci tra gli scaffali dei libri, curiosare dal vivo le pagine delle novità ascoltando gli autori, prosegue l'iniziativa del Mulino "Dialoghi tra le righe". Un'occasione di incontro in diretta Facebook con gli autori, per fare domande e cercare risposte, con l'aiuto degli editor della casa editrice.

Il prossimo appuntamento è il 3 giugno alle ore 18.30 con Fabrizio Barca e Patrizia Luongo, autori del libro Un futuro più giusto, in dialogo con Monica Albertoni

Un’agenda radicale: intervenire subito perché nessuno resti indietro nella crisi da Covid-19.
È urgente imboccare la strada di un futuro più giusto, prendendo di petto il problema dei problemi: le gravi disuguaglianze e il senso di ingiustizia e impotenza che mortificano il paese. La crisi Covid-19 ha reso ancora più evidente questo stato di cose e ha aperto molteplici scenari. Come evitare che gli squilibri di potere e di ricchezza crescano ancora? O che prevalga una dinamica autoritaria? Quali sono le cause delle disuguaglianze e le responsabilità della politica e delle politiche? È possibile indirizzare l’accelerazione della trasformazione digitale alla diffusione di conoscenza e alla creazione di buoni lavori? E come? Come far funzionare la «macchina pubblica» e assicurare il confronto democratico sulle decisioni? Come assicurare dignità e partecipazione strategica al lavoro? Come affrontare la crisi generazionale? Sviluppando le «15 proposte per la giustizia sociale» elaborate dal Forum Disuguaglianze Diversità, alleanza originale di cittadinanza attiva e ricerca, il volume offre una risposta a queste domande, fornendo uno schema concettuale per affrontare l’incertezza e soluzioni operative per cambiare rotta.

Durante la diretta, e successivamente, sarà possibile porre domande agli autori perché pensiamo che fare domande resti il mezzo migliore per conoscere, e leggere un libro quello più efficace per cercare risposte fra le molte possibili, non accontentandosi delle più ovvie.

Chi è interessato a leggere qualche riga di Un futuro più giusto troverà a breve un'anticipazione nella rubrica In libreria sul sito della rivista il Mulino

 



facebook.com/edizioni.mulino

mulino.it

Women. Un mondo in cambiamento

Santa Maria della Vita
riapre la mostra fotografica in Santa Maria della Vita
riapre la mostra fotografica in Santa Maria della Vita
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Riapre mercoledì 20 maggio dopo il lockdown Women. Un mondo in cambiamento, la mostra nel Complesso di Santa Maria della Vita  organizzata in collaborazione con National Geographic Italia che racconta cento anni di storia femminile, La mostra, la cui chiusura era prevista il 17 maggio, è stata prorogata fino al 13 settembre 2020.

Per garantire le norme di distanziamento previste dal DPCM è consentita l’accesso in mostra di un massimo di 60 persone contemporaneamente. Per agevolare gli ingressi, a partire dal 1° giugno 2020 la mostra sarà aperta anche al lunedì.

Un viaggio per immagini attraverso la rappresentazione delle donne ad ogni latitudine, con gli scatti dei (e delle) più celebri reporter del National Geographic, che a 100 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti intende riflettere su passato, presente e futuro delle donne.

Il percorso espositivo della mostra WOMEN. Un mondo in cambiamento, organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo, è articolato in 6 sezioni – Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza – e raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic, disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle donne in tutti i continenti, con diverse prospettive e focalizzando l’attenzione sui problemi e le sfide di ieri, oggi e domani nei vari paesi ed epoche. Ogni immagine crea un ritratto di alcuni aspetti dell’esistenza femminile e mostra ai visitatori come la rappresentazione delle donne si è evoluta nel tempo. Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka. E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.

Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista di novembre 2019 pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan Goldberg: tra esse Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre.



Per garantire le norme di distanziamento previste dal DPCM è consentita l’accesso in mostra di un massimo di 60 persone contemporaneamente.


Orari di apertura:
dal martedì alla domenica 10.00 - 19.00

A partire dal 1° giugno 2020 aperta anche al lunedì:
dal lunedì alla domenica 10.00 - 19.00


info biglietti
Con Card Cultura ingresso ridotto a 8 €, invece di 10 €


Foto: Una coordinatrice di 24 anni si prende una pausa per fumare una sigaretta fuori dall’African Artists’ Foundation di Lagos, in Nigeria (credit Robin Hammond)

Festival Francescano

Città di Bologna
online le conferenze delle ultime quattro edizioni del Festival
online le conferenze delle ultime quattro edizioni del Festival
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Anche il Festival Francescano regala un contributo all'iniziativa #IoRestoACasa segnalando una playlist che contiene alcune delle ultime conferenze svoltesi in Piazza Maggiore a Bologna nell'ambito delle quattro passate edizioni del Festival consultabili al seguente link

Contro la destinazione d’uso | Michela Murgia

streaming
il 5 giugno alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare. 
il 5 giugno alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare. 
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Un ciclo di approfondimenti, nell'ambito di Dire+Fare=Fondare, sui temi legati alla città, in cui personalità del panorama culturale italiano propongono prospettive di ragionamento e si aprono alle domande dei giovani coinvolti nel progetto.

Il primo Webinar è Contro la destinazione d’uso con Michela Murgia che si terrà il 5 giugno alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare
Con la partecipazione di Sofia Colonna Spina e Alessandra Harsan della classe 4NES del Liceo Sabin di Bologna. Si ringrazia la prof.ssa Mirca Buttazzi.

In un momento delicato come quello che stiamo attraversando, ma anche sotto la pressione di più ampi mutamenti sociali, a cambiare non sono solo le esigenze delle persone, ma anche le organizzazioni sociali che ne dovrebbero garantire l'espressione. Se cambiano le nostre vite, anche gli spazi delle nostre città dovrebbero essere pensati e organizzati di conseguenza, prevedendo, fin dalla loro progettazione, una struttura in grado di modularsi sulle esigenze e le aspettative delle persone che abiteranno quegli spazi urbani. Un intervento di Michela Murgia, in dialogo con giovani studentesse del Liceo Sabin di Bologna, ragionando sulla filosofia dell'architettura, disegnando una città a misura delle persone, in cui i luoghi vengano immaginati fin dal principio in ascolto di una società che muta.

fotografia di Musacchio, Ianiello & Pasqualini

Dire+Fare=Fondare è parte di Così sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.

www.cosisara.it Instagram / Facebook

Guida al Palazzo dell'Archiginnasio

Città di Bologna
8 video – 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio
8 video – 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio
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Nato per ospitare l’Università di Bologna, il palazzo è attualmente sede della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio fondata nel 1801.
Le pareti delle sale, le volte dei loggiati e degli scaloni sono fittamente decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da circa 6.000 stemmi di studenti che lo rendono il maggior complesso araldico murale del mondo.

L’edificio cessò la sua funzione universitaria nel 1803 e nel 1835, l’Archiginnasio divenne sede della Biblioteca che da allora prende il suo nome


Online 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio

Memoria Viva | condividiamo i ricordi sui Giardini Margherita per un archivio di comunità

Città di Bologna
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In questi tempi di isolamento e incertezza, di distanze, di paure e tentativi di venirne a capo, sia personali che collettivi, abbiamo uno strumento eccezionale a nostra disposizione per restare vivi e umani: la nostra memoria! 

Personale e collettiva, passa anche attraverso oggetti fisici, testimonianze, ricordi fissati su supporti in grado di riconnetterci con la nostra emotività più profonda.

Le fotografie in questo senso sono una risorsa incredibile, soprattutto quelle stampate su carta, contemporaneamente archivio personale e traccia di una memoria comune. Come quella che stiamo cercando di ricostruire per i Giardini Margherita, un luogo speciale per Bologna, il polmone verde della città con una storia lunga e partecipata: sono stati infatti velodromo, deposito di armi durante la guerra, hanno ospitato uno zoo e raccontano il rapporto dei bolognesi con la natura.

Vi invitiamo perciò a prendervi un po’ del tempo che in questi folli giorni si è liberato per aprire quelle scatole impolverate in cui conservate i vostri ricordi più cari.

Scorreteli questi ricordi e raccontateli alle persone che vi sono vicine. Poi selezionate quelli che riguardano in qualche modo i Giardini Margherita e condivideteli con noi: realizzeremo così un archivio di memoria condiviso.

Che siano fotografie, aneddoti o racconti, mandate i vostri materiali alla mail leserre@kilowatt.bo.it e diventeranno le tracce di un percorso di condivisione con la cittadinanza, sia online che attraverso un momento di restituzione pubblico alle Serre dei Giardini Margherita.

Una città in un minuto

video online
nell’ambito di Dire fare fondare
nell’ambito di Dire fare fondare
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Dire fare fondare è la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del PON Metro 2014-2020: nel solco di attività già collaudate negli anni trascorsi e sviluppate nell’ottica della costruzione di un “teatro senza mura”, le iniziative mirate al coinvolgimento delle comunità territoriali di Bologna si cimentano ora con i luoghi e le pratiche del mondo digitale. Mappare le città esistenti, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna per arrivare a immaginarne una nuova e simbolicamente fondarla.

Una città in un minuto

Una città in un minuto è un modo per lanciare uno sguardo sugli orizzonti delle città del mondo, per assaporarne le atmosfere, per attraversarle grazie alle suggestioni evocate dalle voci degli attori della compagnia permanente di ERT e dalle immagini di paesaggi, scorci, edifici, luoghi…
Una video-proposta per immaginare, per un minuto, di essere altrove.

#1 episodio // Una città in un minuto: New York

#2 episodio // Una città in un minuto: Venezia

Dove fioriscono i glicini

Città di Bologna
Continua la mappatura delle più seducenti e spettacolari fioriture dei glicini 
Continua la mappatura delle più seducenti e spettacolari fioriture dei glicini 
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In maniera limitata, quest’anno, si riprende per la quarta primavera Dove fioriscono i glicini, l’iniziativa di Diverdeinverde Off che sta realizzando la mappatura delle più seducenti e spettacolari fioriture dei glicini sui muri di ville e palazzi, purché visibili dalle strada e accessibili a tutti.

La mappa dei glicini a Bologna è ormai piuttosto ricca e minuziosa, mentre nel territorio metropolitano le segnalazioni sono ancora limitate ad alcune località.

L’obiettivo è quello di creare un percorso di scoperta delle fioriture di glicini che all’inizio della primavera allietano e profumano le nostre strade, rendendolo disponibile a tutti (quest’anno solo a chi ha la fortuna di vederli dalla finestra: si raccomanda di evitare passeggiate e di restare a casa, seguendo le norme in vigore).

La mappa dei glicini ne è il risultato, reso possibile grazie alle segnalazioni delle tante persone che hanno voluto e vogliono partecipare a questa iniziativa che continua e si amplia, soprattutto oltre i confini del Comune di Bologna.
I requisiti per la segnalazione, da effettuare scrivendo una mail a diverdeinverde@fondazionevillaghigi.it sono che la pianta sia visibile dalla strada e che vi sia un indirizzo con un numero civico.
Grazie alla mappa dei glicini, chiunque lo desideri potrà, gli anni prossimi, libero da costrizioni, scegliere il suo percorso profumato da percorrere in autonomia a piedi o in bicicletta.

Quest’anno, visto il necessario isolamento, chiediamo a chi ha in giardino o in terrazza una bella fioritura di questo fiore profumato di mandarci qualche foto, senza indirizzo. Condivideremo le foto con tutti voi attraverso i social.

Nel linguaggio dei fiori il glicine, in Cina e Giappone, simboleggia amicizia e disponibilità, in Occidente anche riconoscenza. Sono sentimenti che accostiamo volentieri a Diverdeinverde, una manifestazione che vive anche del piacevole incontro di tutti e tre.

Qualche informazione sulla pianta la trovate in questa scheda

Passa il tempo, passa la bufera

Città di Bologna
Un esperimento semi serio di etnografia digitale collettiva ai tempi di COVID-19
Un esperimento semi serio di etnografia digitale collettiva ai tempi di COVID-19
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Un diario condiviso. Un rituale di auto-osservazione. Un esperimento semi serio di etnografia digitale collettiva ai tempi di COVID-19.

Ogni settimana verrà inviato un bollettino grafico con i risultati e un regalo a chi parteciperà.

Se vuoi partecipare, dai un'occhiata qui > https://bit.ly/2QWHJ8e

Io leggo a casa /La coscienza di Zeno | Maratona streaming

Città di Bologna
rivedi/riascolta la maratona streaming 24 h del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo
rivedi/riascolta la maratona streaming 24 h del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo
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Rivedi/riascolta la maratona streaming lunga 24 ore del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo

a cura della Compagnia permanente di ERT Fondazione
Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Jacopo Trebbi e Maria Vittoria Scarlattei

Oh Dio! Potrei vivere nel guscio di una noce e credermi re d’uno spazio infinito, se non fosse per certi cattivi sogni.

W. Shakespeare, Hamlet, II, 


LA PUOI RIVEDERE/RIASCOLTARE QUI

Foto: Attori compagnia ERT foto Roberta Gennaro

Dancer a distanza

Associazione LaborArtis
L’hip hop nella tua stanza
L’hip hop nella tua stanza
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Per trasformare questo momento di difficoltà nell’occasione per rafforzare il messaggio di inclusione di dancER, nasce l’iniziativa DANCER A DISTANZA – L’HIP HOP NELLA TUA STANZA.

Per continuare a ballare con dancER e restare vicini ai nostri ragazzi, ogni settimana una video lezione delle insegnanti di hip hop fino alla riapertura delle scuole.

C'è anche un concorso per chi si impegnerà di più! I bambini e i ragazzi che vorranno poi mostrare alle maestre i loro progressi potranno riprendersi mentre svolgono la coreografia e inviare il video a un numero dedicato (via messaggio), partecipando così a un concorso che premierà la dedizione e l’impegno a distanza dei nostri ballerini al saggio finale di giugno con un premio speciale dancER3.

Con questa iniziativa, Vittoria Cappelli e Gabriella Castelli, ideatrici del progetto insieme al direttore artistico Monica Ratti, all’Associazione LaborArtis e a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione del progetto, sperano di inviare un segnale di coesione e ottimismo a tutte famiglie e a tutti gli iscritti a dancER che per qualche tempo non possono trovarsi e fare lezione insieme.

Il Camino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall'Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei

Museo Davia Bargellini
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
MuseoDaviaBargellini_mostra_fenicotteri

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e grazie al sostegno di Renzo Zagnoni e dell’Associazione Nuèter, organizzano presso il Museo Davia Bargellini una mostra centrata sul progetto di Giulio Casanova per il Camino dei Fenicotteri, che oggi orna un interno della Rocchetta Mattei sull’Appennino bolognese.

Realizzato in maiolica dalla celebre ditta bolognese dei Minghetti, il camino fu oggetto di un particolareggiato disegno preparatorio, conservato nella raccolta del Museo Davia Bargellini, che è il fulcro dell’esposizione, curata da Paolo Cova, Mark Gregory D’Apuzzo e Ilaria Negretti: un caso eclatante, ma poco noto al grande pubblico, che può quindi offrire la testimonianza della migliore produzione creativa della società Æmila Ars, fondata nel 1898 dal restauratore e letterato Alfonso Rubbiani col supporto del conte Francesco Cavazza, con l’intento di promuovere l’industria artistica locale, sull’esempio del movimento delle Arts and Crafts, animato in Inghilterra dall’artista William Morris.

Esposto accanto alla riproduzione fotografica del camino, lo studio grafico, in penna e inchiostro, rifinito in acquerello, è affiancato da altri importanti disegni dei primi anni del Novecento, per progetti di mobili, di ceramiche, di motivi ornamentali. Invenzioni dunque di design liberty, acquistati dal Comune nel 1937 e oggi parte delle collezioni Davia Bargellini.

Oltre ai progetti grafici, fanno parte del percorso di mostra i ferri battuti del museo, dal Cancello dei Melograni, ideato da De Col e realizzato da Pietro Maccaferri, ai prodotti della Ditta di Sante Mingazzi, noto per il virtuosismo nella riproduzione dei fiori.

Il percorso dell’esposizione si prolunga idealmente fino alla Rocchetta Mattei di Riola nel Comune di Grizzana Morandi, dove, in via del tutto eccezionale e solo per la durata della mostra, il pubblico verrà accompagnato alla scoperta del Camino dei Fenicotteri, nella speranza che le recenti ricerche favoriscano il suo restauro e la sua pubblica fruibilità.


La mostra è stata prorogata al 6 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 22 maggio 2020:
lunedì, mercoledì, giovedì chiuso
martedì, venerdì h 9.00-14.00
sabato, domenica h 10.00-18.30

Ingresso:
gratuito

Prenotazione on line sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-davia-bargellini

Filmo dunque sono

FILÒ Il filo del pensiero
il documentario di bambin* e ragazz* a cura dell’Associazione Filò
il documentario di bambin* e ragazz* a cura dell’Associazione Filò
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‘Associazione Filò – il filo del pensiero, associazione di promozione del dialogo filosofico, in collaborazione con MAI lancia una chiamata rivolta a bambin* e ragazz* per diventare protagonisti e registi del documentario ‘Filmo dunque sono’.
E’ sufficiente inviare un breve video, girato da loro, in cui raccontarci come stanno vivendo queste strane e insolite giornate. 

“Se hai tra i 5 e i 18 anni partecipa al documentario ‘Filmo dunque sono’!
Il documentario sarà girato interamente da bambini e ragazzi, con strumentazione improvvisata, rispettando le normative vigenti in materia di Codid-19. MAI e Filò  ricostruiranno il filo delle loro narrazioni, mettendo in risalto i temi filosofici che emergeranno dai video.”

Tutte le indicazioni per partecipare e contribuire con un proprio video al documentario su https://www.filoedu.com/

LA PRIMA SCADENZA PER L’UNVIO DEL VIDEO E’ IL 10 MAGGIO

Trailer del progetto

Associazione di promozione del dialogo filosofico.

Libri su misura

ogni giorno brevi video dai numerosi autori de Edizioni del Loggione e Damster Edizioni
ogni giorno brevi video dai numerosi autori de Edizioni del Loggione e Damster Edizioni
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Edizioni del Loggione e Damster Edizioni partecipano a #iorestoacasa e guardo cultura proponendo il progetto online Libri su misura: ogni giorno brevi video dai loro numerosi autori e autrici che presentano un loro lavoro, per stimolare una discussione su un argomento, animando una piazza virtuale a disposizione di tutti gli/le interessat* e far sentire a tutti che non siamo soli, che anche da casa si può parlare di cultura, fare cultura e condividere cultura.

Potete seguire dalla pagina Facebook

Favole filosofiche al telefono

FILÒ Il filo del pensiero
a cura dell’Associazione Filò
a cura dell’Associazione Filò
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L’associazione bolognese Filò. Il filo del pensiero si occupa di promuovere le pratiche filosofiche come opportunità educativa per tutti facendo laboratori di filosofia nelle scuole di ogni ordine e grado, formazione, e vari progetti culturali come la rassegna di cinema e filosofia e le passeggiate di filosofia in natura.
In questi tempi di isolamento viene lanciata un’iniziativa rivolta ai bambini ma anche ai più grandi e agli anziani che sono soli a casa in questo momento: “favole filosofiche al telefono”.

Le persone che desiderano ascoltare una favola -filosofica poiché invita a sognare e riflettere-  scrivono una mail e vengono poi richiamate da uno dei nostri narratori volontari. L’esperienza è assolutamente individuale e individualizzata, al telefono come ai vecchi tempi.
Per fare richiesta di una favola invitiamo le persone a scriverci alla nostra mail filo@filoedu.com o sulla pagina Facebook, indicando nome e età della persona che sarà richiamata e numero di telefono.

 

Giardino ZED

streaming
video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza e sull'app gratuita DanzaDove 
video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza e sull'app gratuita DanzaDove 
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Da mercoledì 13 maggio e fino al 1 luglio 2020, ZED Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti, presenta Giardino ZED, un progetto prodotto e organizzato da Compagnia della Quarta in coproduzione con Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo, COORPI, Laboratorio Aperto Modena, in streaming sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza (facebook, instagram, sito) e sull'app gratuita DanzaDove. 
Giardino ZED è uno spazio virtuale di riflessione sulla videodanza, un luogo di scambio in cui far incontrare esperti e creativi del settore di tutto il mondo, ma anche un archivio disponibile on line, uno strumento di approfondimento su una pratica eclettica e in rapida evoluzione. Il progetto si affianca al naturale percorso di ZED Festival Internazionale Videodanza, che ha la volontà di creare a Bologna un centro permanente, un punto di riferimento italiano che possa accogliere idee, progetti, artisti da tutto il mondo per indagare, promuovere, insegnare, distribuire e produrre contenuti artistici in video. Con il contributo di ospiti di rilievo, Giardino ZED racconta lo stato dell'arte della videodanza da più punti di vista prendendo in considerazione i diversi settori della formazione, della ricerca, della divulgazione, della promozione, distribuzione e produzione. 

Da mercoledì 13, settimanalmente sui canali social di ZED (facebook, instagram, sito) e sull'app gratuita DanzaDove si alternano video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti, brevi contenuti culturali per raccontare in maniera libera e consapevole passioni, problematiche, visioni e prospettive future. 

Tanti i professionisti ospiti di  Giardino ZED, tra questi Paulina Ruiz Carballido e Ximena Monroy Rocha (Agite y Sirva Festival Itinerante de Videodanza - Mexico), Chrysanthi Badeka (Grecia), Alain El Sakhawi (Francia/Italia), Pierre Cattan (Small Bang – Francia) e Michel Reilhac (Produzioni Mélange) , Elisa Guzzo Vaccarino (Critico e storico della danza / Autrice per le televisioni culturali)  Enrico Coffetti (Cro.me - MI), Lucia Carolina De Rienzo (COORPI - TO), Martine Dekker (Cinedans - Amsterdam), Samuel Retortillo (Fiver Festival - Madrid), Simone Salomoni (Vrums-Virtual Reality Art Room - Italia), Gwendaline Bachini (LaCri - Francia). 

Le testimonianze di Giardino ZED saranno successivamente disponibili in forma di archivio consultabile gratuitamente sui siti di  ZED Festival Internazionale Videodanza, Compagnia della Quarta, Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo e COORPI. 

www.zedfestival.org
facebook: ZEDfestival
instagram: zedfestival
www.compagniadellaquarta.it

Mostra di Gerry Johansson | visita guidata in streaming

Spazio Labo' Fotografia
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A seguito dell’ultimo aggiornamento in data 8 marzo 2020 delle misure ministeriali che mirano al contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19,  la mostra At home in Sweden, Germany and America del fotografo svedese Gerry Johansson, a cura di Laura De Marco, Stefania Rössl e Massimo Sordi non sarà visitabile fino al 3 aprile.

Pertanto, è prevista una visita guidata in streaming con la curatrice Laura De Marco, che potete seguire su facebook 

La mostra è organizzata in collaborazione con l'Osservatorio OMNE di Castelfranco Veneto che si occupa principalmente di progetti di fotografia contemporanea con particolare attenzione al tema del paesaggio.

La mostra di Johansson è una retrospettiva della celebre trilogia di libri "Amerika" (1998), "Sverige" (2005) e "Deutschland (2012) che raccolgono fotografie realizzate da Johansson nel corso di svariati viaggi compiuti tra il 1993 e il 2018 in Svezia, Germania e America. Oltre vent’anni di campagne fotografiche sul paesaggio americano, svedese e tedesco: paesaggi urbani e agricoli, città e piccoli centri urbani, poca presenza umana ma molte tracce dell’uomo.
Accanto alle fotografie la mostra presenta una selezione della produzione editoriale di Johansson che raccoglie, ad oggi, più di trenta volumi. In mostra saranno esposte anche fotografie finora inedite.

Laboratori virtuali per bambini

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online sui canali social del Museo della Civiltà Contadina
online sui canali social del Museo della Civiltà Contadina
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Aderendo alla campagna #iorestoacasa il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio propone sui propri canali social laboratori virtuali per bambini, dirette interattive, visite guidate speciali, approfondimenti e racconti a cura di Prospectiva Bologna e Trame Tinte D'arte.

Guarda la playlist dei Lab Virtuali su YouTube


Segui tutte le iniziative proposte dal Museo su:

facebook.com/museociviltacontadinabologna

instagram.com/museociviltacontadina

3 Body Configurations

Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna
Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin | giovedì 21 maggio riapre la mostra fotografica
Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin | giovedì 21 maggio riapre la mostra fotografica
01.Claude Cahun_Autoritratto (immagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi), 1928 _Courtesy Jersey Heritage Collection.jpg

Da giovedì 21 maggio a giovedì 11 giugno riapre al pubblico la mostra fotografica 3 Body Configurations, organizzata da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e curata Fabiola Naldi e Maura Pozzati, che era stata chiusa per l’emergenza sanitaria.

L’esposizione è aperta nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 14 alle ore 18.00

Per garantire visite in sicurezza: all’ingresso sarà disponibile il gel disinfettante; non saranno consentite visite di gruppo e visite guidate, si potrà accedere due alla volta e se provvisti di mascherina protettiva. All’interno dei locali i visitatori dovranno mantenere almeno un metro di distanza gli uni dagli altri e sarà vietato sostare nelle sale espositive se non per il tempo necessario alla visita della mostra. Inoltre, sempre per motivi di sicurezza, non sarà consentito l’uso dei servizi igienici.


Partendo dal rapporto del corpo dell’artista che agisce nello spazio pubblico e privato, 3 Body Configurations offre la possibilità di vedere per la prima volta in Italia un’attenta selezione di opere fotografiche di Claude Cahun (grazie alla collaborazione con Jersey Heritage Collection), un’altrettanta e significativa selezione delle opere fotografiche di VALIE EXPORT (grazie alla collaborazione con l’Atelier VALIE EXPORT e il Museion di Bolzano) e una riproposizione di un progetto fotografico della fine degli anni Novanta di Ottonella Mocellin (grazie alla collaborazione con la galleria Lia Rumma).

L’esposizione si presenta come la possibilità di approfondire un ambito della storia dell’arte del 900 ampiamente caratterizzata dall’uso dei dispositivi extra artistici quali il corpo, la fotografia e la performance. 3 Body Configurations, infatti, prende spunto dal titolo di un progetto di VALIE EXPORT sviluppato dal 1972 al 1982.
Le tre importanti presenze sottolineano la riflessione estetica e progettuale di un’occupazione tanto fisica quanto mentale della propria identità, della propria prassi progettuale come anche della necessità di indagare i rapporti fra il corpo dell’artista e lo spazio dell’architettura, della natura e dell’illusione.

Per Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin la fotografia si dichiara testimone infinito, immobile e indiscusso di una pratica avvenuta anche solo per un istante.

La mostra è documentata da una preziosa pubblicazione (italiano/inglese) edita da Corraini con testi inediti di Fabiola Naldi, di Maura Pozzati e della filosofa Francesca Rigotti.


Orari di apertura:
lunedì e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Foto: 01 - Claude Cahun. Self-portrait (reflected image in mirror, checqued Jaket)/Autoritratto (immagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi) 1928 - mm. 118/94 negativo. Courtesy Jersey Heritage Collection

La Galleria de' Foscherari 1962 - 2018

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra | riapertura martedì 19 maggio
mostra | riapertura martedì 19 maggio
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L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


La Project Room del MAMbo prosegue la sua attività espositiva con La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2019, mostra che ricostruisce il percorso di un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Bologna e non solo.

La Galleria de’ Foscherari, fondata da Enzo Torricelli, al quale si uniscono in seguito Franco Bartoli e Pasquale Ribuffo, nasce nei primi anni Sessanta con un programma culturale al quale è rimasta fedele, svolto in due direzioni strettamente connesse: l’attenzione alla tradizione criticamente consolidata e l’interesse per la ricerca e la sperimentazione.

La mostra allestita nella Project Room del MAMbo, seguendo le tradizioni della galleria, vuole essere un ulteriore contributo alla sua lunga e ricca storia e un omaggio alla figura di Pasquale Ribuffo.

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2019 accosta un’ampia selezione di materiali storici – fotografie, documenti, cataloghi, locandine, inviti – a una scelta di lavori di artisti che hanno segnato diversi momenti chiave nell’attività della galleria: Pierpaolo Calzolari, Mario Ceroli, Pirro Cuniberti, Luciano De Vita, Marcello Jori, Sophie Ko, Luigi Mainolfi, Piero Manai, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Claudio Parmiggiani, Concetto Pozzati, Germano Sartelli, Mario Schifano, Gilberto Zorio.


La mostra è stata prorogata al 20 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orario di apertura del museo dal 19 maggio:
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì h 14.00–18.30
sabato, domenica h 11.00–18.30
lunedì chiuso

Ingresso
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito

Preacquisto on line sul sito www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

Info ingressi e orari

The show must go Home

online
su FB “un contenitore” multimediale ideato da Teatro degli Angeli e Teatro San Salvatore
su FB “un contenitore” multimediale ideato da Teatro degli Angeli e Teatro San Salvatore
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The show must go Home  è  “un contenitore” multimediale su FB dove tutti gli artisti bolognesi e non solo possono aggiungere contenuti come letture, performance musicali, quadri e tanto altro.

Un'iniziativa nata dalla collaborazione tra il Teatro degli Angeli e il Teatro San Salvatore per creare un luogo virtuale dove "respirare" arte e cultura, in tutte le sue forme.

Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)

Museo del Patrimonio Industriale
mostra | riapertura mercoledì 20 maggio
mostra | riapertura mercoledì 20 maggio
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



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Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

La LUIScoperta del Polittico Griffoni

video online
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La mostra “La Riscoperta di un Capolavoro” a Palazzo Fava ha aperto al pubblico lunedì 18 maggio. Leggi tutto


La mostra avrebbe dovuto aprire al pubblico lo scorso 12 marzo: il famoso youtuber l’ha visitata ad allestimento concluso, pochi giorni prima del lockdown totale. Il risultato è un video ironico e al contempo amaro, che racconta la grande bellezza del capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti nuovamente a Bologna per la prima volta dopo 300 anni
 
“Trecento anni in cui l’opera non è stata vista. E ci troviamo di fronte alla possibilità, anzi, alla certezza, di ricomporla, sia pure per un periodo di tempo di circa 100 giorni, a Bologna, dove era nata e per la quale era stata realizzata, e speriamo che tutto vada per il meglio”. Un augurio, quello del Presidente di Genus Bononiae. Musei nella città Fabio Roversi Monaco, cui seguono senza soluzione di continuità le tragiche immagini, tra veicoli militari e decreti, cui i media ci hanno abituati in queste settimane di emergenza da Covid-19. Così inizia il video realizzato da Luis Sal, star di YouTube e instagrammer da 2 milioni di follower, che racconta la mostra “La Riscoperta di un Capolavoro”, esposizione che raccoglie le 16 tavole ad oggi esistenti del Polittico Griffoni, la straordinaria pala d’altare realizzata dai ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti per la Basilica di San Petronio tra il 1470 e il 1472 e smembrata fra il 1725 e il 1730. Una mostra di straordinario rilievo culturale ed artistico, che ha visto il coinvolgimento di 9 musei internazionali oggi detentori delle singole tavole, dalla National Gallery di Londra e National Gallery di Washington ai Musei Vaticani alla Pinacoteca di Brera. Luis Sal, che già aveva realizzato un video promozionale sulla mostra, ha voluto ancora una volta testimoniare la straordinarietà dell’evento nella sua città di origine, accompagnandoci nelle sale del Piano Nobile di Palazzo Fava per un tour virtuale in mostra, in attesa che si possano aprire le porte ai visitatori.
 
“Mi ha fatto molto piacere che Luis Sal abbia voluto raccontare la storia del Polittico - dice Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae – perché è davvero una storia avvincente, capace di appassionare anche un pubblico giovane proprio perché è degna di un romanzo di Dan Brown. Lo stop alle aperture dei Musei su tutto il territorio nazionale è arrivato a pochi giorni dall’inaugurazione, ad allestimento completato. Sembra davvero che questa opera sia maledetta… ricongiunta dopo 300 anni e non visibile ora a causa di una pandemia mondiale… Spero vivamente, come tutti, che l’emergenza sanitaria possa rientrare nelle prossime settimane e che il dialogo già in corso con i musei prestatori ci possa portare a un prolungamento dei prestiti”. 
 
Genus Bononiae ha voluto esprimere la propria vicinanza nei confronti della città di Bologna e delle sue strutture ospedaliere, impegnate in prima linea nella lotta al virus: per questo parte del ricavato delle vendite online del biglietto open (18 €, https://genusbononiae.it/eventi/politticogriffoni-laculturachefabene) andranno all’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola, con un gesto che intende essere di sostegno concreto sia alla cultura che alla sanità pubblica.

Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento

Museo Civico Medievale
mostra | riapertura giovedì 21 maggio
mostra | riapertura giovedì 21 maggio
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L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e con il patrocinio dell’Università di Bologna, presentano presso il Museo Civico Medievale una importante mostra incentrata sull’affascinante e poco studiata produzione scultorea a Bologna tra XII e XIII secolo.

L’esposizione, curata da Massimo Medica e Luca Mor, è l’occasione per presentare per la prima volta alcuni rarissimi capolavori lignei della città, alcuni dei quali restaurati per l’occasione. Tali opere, principalmente grandi crocifissi, consentono di fissare una nuova tappa verso la comprensione dei modelli di riferimento nella Bologna di quel tempo.

Qui, del resto, il Medioevo fu animato da un fiorente clima multiculturale, favorito sia dalla posizione strategica della città sulla Via Emilia, quindi tra gli Appennini e le direttrici verso l’Oltralpe, sia per la nascita nel tardo XI secolo di una celebre scuola giuridica. Una realtà così cosmopolita garantì un impulso costante per i contatti internazionali, l’indotto dei commerci, lo sviluppo urbano e, non ultime, le commissioni artistiche, tra cui quelle di arredi liturgici e tesori ecclesiastici destinati a soddisfare le crescenti esigenze devozionali. Oggi però di questi manufatti rimane assai poco, come documenta la scultura lignea medievale che, anche a causa della deperibilità del materiale, a Bologna conta soltanto pochi esempi secondo una tendenza che accomuna tutti i grandi centri italiani.

In mostra si possono ammirare anche alcuni preziosi codici miniati ed altri oggetti liturgici per l’occasione prestati da importanti musei italiani.


La mostra è stata prorogata al 6 settembre 2020


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Orari di apertura del Museo dal 21 maggio 2020:
lunedì, mercoledì, venerdì chiuso
martedì, giovedì, sabato, domenica h 10.00-18.30

Ingresso:
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Prevendita online dei biglietti sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-medievale

Foto: Giorgio Bianchi | Comune di Bologna

Storie al Telefono

L’iniziativa di solidarietà digitale su Telegram nasce per conforto di chi è a casa in quarantena e per visibilizzare la precarietà di lavoratrici e lavoratori della cultura.
L’iniziativa di solidarietà digitale su Telegram nasce per conforto di chi è a casa in quarantena e per visibilizzare la precarietà di lavoratrici e lavoratori della cultura.
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Da sempre gli esseri umani hanno affrontato e rielaborato la paura inventando e raccontando storie. Perchè non usare quindi, in questi tempi difficili, la tecnologia digitale e la letteratura per sentirci più vicini, uniti e coraggiosi?

Il progetto Storie al Telefono si propone di supportare chi è costretto a casa per via del coronavirus e allo stesso tempo di prendere coscienza delle problematiche strutturali del mondo del lavoro, pensato per garantire sempre e solo gli interessi delle grandi imprese e che lascia in questo momento senza risorse chi è più in difficoltà.

L’imprevista limitazione delle nostre libertà, su cui si mantiene alto il livello di critica, coincide con una condizione inedita: prenderci cura di chi ci sta intorno corrisponde a mantenere le distanze di sicurezza. In questo clima poco incoraggiante, Storie al Telefono vuole contribuire a offrire spunti e azioni concrete di solidarietà utilizzando le potenzialità della attuale tecnologia a disposizione. Per partecipare basta davvero poco: si sceglie un libro, un racconto, un articolo, una poesia e con l’app registratore del cellulare se ne registra la lettura ad alta voce, preceduta da una breve presentazione e una spiegazione dei problemi che sta causando la quarantena al proprio lavoro, infine la registrazione si invia nel gruppo apposito di lettrici e lettori su Telegram. Tutte le letture vengono poi condivise sul canale Telegram Storie al Telefono, dove tutti potranno scaricarle e ascoltarle.

A cura del collettivo di Storie al Telefono

Per ascoltare
- segui il Canale Telegram t.me/storiealtelefono
- clicca https://www.openddb.it/storie-al-telefono/ e supporta i Centri Antiviolenza

Per partecipare con una lettura
- iscriviti al Gruppo Telegram dei Lettori e delle Lettrici t.me/vocistoriealtelefono

Per contattarli
- scrivi a storie.al.telefono@gmail.com

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza

Museo civico del Risorgimento
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
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L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito www.museibologna.it


Il percorso espositivo prende inizio dalle vicende del Risorgimento e dalla partecipazione alle patrie battaglie, al seguito di Giuseppe Garibaldi, di volontari di origine ebraica; illustra poi il periodo liberale e si sofferma sugli anni della Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare al Ventennio fascista, alle leggi razziali, alla lotta di liberazione e alla rinascita democratica e antirazzista dell’Italia e dell’associazionismo garibaldino.

Il percorso espositivo si articola in 17 pannelli di carattere generale e 9 biografici, al fine di fornire un quadro chiaro del contesto storico-sociale nel quale si mossero i rappresentanti della comunità ebraica.

La mostra, a cura di Eva Cecchinato, Federico Goddi, Andrea Spicciarelli e Matteo Stefanori, è stata realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi” (ANVRG) grazie al contributo annuale del Ministero della Difesa, con il patrocinio del Museo civico del Risorgimento di Bologna e del Museo Ebraico di Bologna.

La mostra è corredata inoltre di cimeli e documenti originali conservati nel museo e normalmente non visibili al pubblico o provenienti da collezioni private.


La mostra è stata prorogata al 14 luglio 2020


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Orari di apertura del Museo dal 22 maggio 2020:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì chiuso
venerdì, sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito

Prevendita online dei biglietti sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-del-risorgimento

Foto: I fratelli Garibaldi ufficiali nelle Argonne (1914-15)

Zoo di carta. La diffusione delle immagini zoologiche dell’Histoire naturelle di Buffon nell’Italia del Settecento

San Giorgio in Poggiale
ancora visibile al pubblico la mostra in San Giorgio in Poggiale
ancora visibile al pubblico la mostra in San Giorgio in Poggiale
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In piena aderenza ai protocolli di sicurezza previsti dalle normative in vigore per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, apre nuovamente la Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale, che dal 2009 custodisce l’ampio patrimonio librario – centomila volumi di storia e storia dell’arte locali - della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Ancora visibile al pubblico fino al 31 luglio 2020 la mostra “Zoo di Carta. La diffusione delle immagini zoologiche dell’Histoire naturelle di Buffon nell’Italia del Settecento”, a cura di Pierangelo Bellettini, con le preziose illustrazioni zoologiche stampate a Bologna alla fine del Settecento, negli anni di più diffusa affermazione del pensiero illuminista. L’esposizione intende ricostruire la straordinaria fortuna che ebbero in Italia le incisioni di animali quadrupedi dell’editio princeps dell’opera di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon realizzata a Parigi fra il 1749 e il 1767.

Se l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert è l’opera di sintesi scientifica per antonomasia dell’Illuminismo europeo, una grande fortuna editoriale – forse oggi sconosciuta ai più – ebbe anche l’Histoire naturelle di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon. Pubblicata dall’Imprimerie Royale, che aveva sede nel palazzo del Louvre a Parigi, ebbe nel giro di pochi anni molte edizioni, emissioni, contraffazioni e traduzioni in tutta Europa, arrivando fino a Bologna con la Serie d’animali quadrupedi, che apparve a puntate, con cadenza settimanale, fra il 1783 e il 1787, a testimonianza della fortuna che ebbe questo tipo di pubblicazione negli anni di più diffusa affermazione del pensiero illuminista.

Le stampe esposte sono una selezione delle 132 illustrazioni zoologiche (sulle 200 della Collezione completa) recentemente acquisite dalla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, tutte stampate a Bologna negli anni Ottanta del XVIII secolo ad opera dei calcografi Antonio Cattani e Antonio Nerozzi. Un’impresa editoriale che è uno degli episodi più significativi nella storia della tipografia bolognese della seconda metà del Settecento. Quasi una collezione di figurine ante litteram: gatti d’Angora, iene, barboncini, formichieri, raffigurati ora su sfondi naturalistici ora in ambientazioni domestiche. Le illustrazioni bolognesi si distinguono per il ricco apparato descrittivo delle singole figure: si tratta di animali noti – il cavallo, l’asino, il bue – ma più spesso inconsueti, quelli che venivano esibiti a pagamento nelle fiere, come elefanti, rinoceronti, ippopotami, cammelli, o anche animali di recentissima scoperta nei lontani territori del Siam, della Guinea, del Canada, del Brasile. L’esposizione consente inoltre di evidenziare l’importante ruolo che Bologna ebbe come centro di diffusione del nuovo pensiero illuminista nonché di produzione del libro scientifico illustrato, subito dopo le grandi capitali culturali ed editoriali del Settecento italiano: Milano, Napoli, Roma e Venezia.


Orari di apertura:
lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 13.00, martedì e giovedì dalle 9.00 alle 17.00

Ingresso gratuito


genusbononiae.it

La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo | Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo

Pinacoteca Nazionale di Bologna
riaprono in Pinacoteca le due mostre allestite nell’ambito del progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello”
riaprono in Pinacoteca le due mostre allestite nell’ambito del progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello”
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Domenica 24 maggio riaprono le sale espositive della Pinacoteca Nazionale di Bologna dove sono allestite le due mostre dedicate al protagonista indiscusso del Rinascimento – “La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone” e “Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo” - rientranti nel progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello” promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni della morte di Raffaello.

La prima mostra “La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone” a cura di Elena Rossoni è un modo per entrare nel vivo del rapporto di Raffaello Sanzio con la produzione incisoria, attraverso gli artisti che con lui lavorarono o che furono tra i primi protagonisti della diffusione delle sue idee dopo la sua morte.

La seconda mostra dal titolo “Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo”, a cura di Alessandra Giannotti e Marcello Calogero, è dedicata allo scultore Alfonso Lombardi, artista che, formatosi nel solco della tradizione scultorea padana, fu in grado di aggiornare in senso raffaellesco il proprio stile ancor prima di recarsi a Roma nel 1533. Furono determinanti lo studio dei disegni e delle incisioni tratte da opere del maestro e i contatti con pittori che all’urbinate avevano guardato.

Nei suoi soli 37 anni di vita Raffaello è riuscito a lasciare un'impronta indelebile sull'intera arte occidentale, creando modelli fondativi, recepiti ed elaborati per secoli. A promuovere una capillare diffusione del suo stile fu lo stesso Raffaello, quando decise di affidare i propri disegni ad incisori, contribuendo così ad amplificare la propria fama.

Del resto l’Emilia, con i suoi vivaci centri di Bologna, Ferrara, Modena e Piacenza, già prima del 1520, era stata segnata da uno speciale quanto precoce interesse per Raffaello: lo dimostra in particolare Bologna, dove era ben visibile nella chiesa di San Giovanni in Monte l'Estasi di Santa Cecilia del Sanzio oggi conservata presso la Pinacoteca Nazionale.


Orari e giorni di apertura:
mercoledì dalle ore 10.00 alle 19.00
domenica dalle ore 10.00 alle 19.00

L'accesso sarà contingentato.

I visitatori, una volta effettuato l’accesso, saranno accolti da personale consapevole delle nuove regole di accesso che verranno illustrate prima dell’entrata e negli spazi dell’istituto con cartellonistica dedicata.

Tutti i visitatori per essere ammessi dovranno presentarsi dotati di mascherina e troveranno all’interno del sito distributori di gel disinfettante per mani.

Gli utenti fruiranno di entrate/uscite differenziate e di percorsi unidirezionali di visita.

Nelle sale espositive sarà fatta rispettare la distanza minima di oltre un metro e l'afflusso sarà regolamentato.

Visite guidate e iniziative di didattica non saranno possibili stante la normativa in vigore.


Biglietti
intero 8,00 euro
Biglietto agevolato per ragazzi da 18 ai 25 anni: 2,00 euro
Biglietto per possessori della Card Musei Metropolitani, Welcome Card e Card Cultura Euro 2,00
Gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni
Invariate le altre agevolazioni e le gratuità previste per legge​

Le sale con le collezioni permanenti, della Pinacoteca e di Palazzo Pepoli Campogrande, rimangono al momento chiuse

Per info: telefono 051 4209 442

pinacotecabologna.beniculturali.it

facebook.com/PinacotecaBO

(p)Rose d'Estate

Teatro Dehon
(p)Rose d'Estate-Teatro Dehon.jpg

"(p)Rose d'Estate": è questo il titolo della nuova rassegna teatrale promossa da Teatroaperto / Teatro Dehon nei mesi di giugno, luglio e inizio agosto 2020. Una formula che, oltre il calembour, ambisce ad essere un vibrante augurio di rinascita, dopo la fredda primavera del lockdown; una scherzosa metafora floreale per celebrare il rinnovarsi dell'incontro tra il Teatro ed il suo Pubblico, comunione reale in tempi di esasperata "virtualità". 
Una stagione estiva vera e propria: pluritematica, diversificata, trasversale. Adatta, insomma, ad intercettare il bisogno di Teatro di un Pubblico eterogeneo e desideroso di ritrovare i ritmi e le forme della vita quotidiana dopo il termine dell'emergenza. 
Gli spettatori potranno ritrovare il piacere di assistere allo spettacolo dal vivo già a partire dal 17 giugno (e sino al 21 seguente), con la commedia brillante "Niente è come sembra", seguita (dal 24 al 28 giugno) dall'altrettanto caustica ed esilarante "Obbligo di Infedeltà"; entrambe prodotte e messe in scena dalla Compagnia residente Teatroaperto.

Seguiranno quindi due appuntamenti con il musical proposti dalla Compagnia La Ragnatela: "Sister Act" (dal 1° al 5 luglio) ed il classico "Sette spose per sette fratelli" (dall'8 al 12 luglio).

Infine, nella seconda metà del mese di luglio, con tre appuntamenti settimanali e sino al 6 agosto, lo spazio è riservato ai più giovani, grazie una serie di letture-spettacolo organizzate da Fantateatro.

In ottemperanza alle indicazioni ministeriali e AGIS, consigliamo gli spettatori di munirsi di biglietto mediante la rete di vendita on-line Vivaticket. Sarà comunque possibile acquistare presso la biglietteria del Teatro.
La capienza del Teatro Dehon è ridotta per ragioni di sicurezza a 104 posti.

www.teatrodehon.it | www.vivaticket.com | www.fantateatro.it
Tel. 051 - 342934 | e-mail: biglietteria@teatrodehon.it

7 Brevi Lezioni di Musica

streaming
sette conversazioni musicali con Bologna Festival in streaming a partire da lunedì 25 maggio
sette conversazioni musicali con Bologna Festival in streaming a partire da lunedì 25 maggio
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Bologna Festival propone una nuova iniziativa di approfondimento musicale in streaming, 7 Brevi Lezioni di Musica. Sette conversazioni musicali, con esecuzioni al pianoforte, affidate a Giovanni Bietti, compositore, musicologo e pianista, nota voce di Rai Radio 3, tra i più apprezzati divulgatori musicali italiani.

Pubblicati in anteprima per abbonati e sostenitori di Bologna Festival, a partire da lunedì 25 maggio i video saranno disponibili a tutti, con cadenza settimanale, nel sito www.bolognafestival.it.

Attraverso letture, commenti ed esecuzioni al pianoforte ogni incontro mette in luce aspetti particolari della musica di alcuni grandi compositori vissuti tra Settecento e Ottocento: Bach, Mozart, Beethoven, Schubert e Chopin.
Si inizia con Bach tra stile francese e stile italiano, sondando le influenze francesi ed italiane nel suo stile per tastiera, per poi passare alle Sonate e ai Concerti per pianoforte di Mozart. Non poteva mancare, in questo anno di celebrazioni, Beethoven, compositore assurto ad una dimensione quasi mitica. Quasi suo contemporaneo, Schubert insegue una nuova visione del tempo musicale, un tempo onirico che si dilata senza seguire percorsi rettilinei. Sono "le divine lunghezze" di Schubert, argomento della sesta lezione. A conclusione del ciclo, nella prima settimana di luglio, un ritratto di Chopin e un percorso nella sua produzione pianistica, quella più aforistica e sognante di malinconica eleganza.
 L'iniziativa è realizzata con il sostegno di HERA.

 calendario lezioni

lunedì 25 maggio
lezione n.1 Bach tra stile francese e stile italiano

lunedì 1 giugno
lezione n.2 Il pianoforte di Mozart: le Sonate

lunedì 8 giugno 
lezione n.3 Il pianoforte di Mozart: i Concerti

lunedì 15 giugno   
lezione n.4 Beethoven: lo “stile eroico”

lunedì 22 giugno    
lezione n.5 Beethoven: lo “stile tardo”

lunedì 29 giugno    
lezione n.6 Le “divine lunghezze” di Schubert

lunedì 6 luglio   
lezione n.7 Chopin: frammenti e nostalgie

Foto: Giovanni Bietti (by Sebastián Delgado)

Performing Resistance

streaming
Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities | dialoghi, incontri e seminari digitali
Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities | dialoghi, incontri e seminari digitali
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Performing Resistance
Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities

dialoghi, incontri e seminari digitali

16 > 20 giugno 2020
nell’ambito di Atlas of Transitions Biennale 2020

Performing Resistance. Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities è una Summer School Internazionale promossa da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna e Cantieri Meticci.

Performing Resistance è una piattaforma in streaming di studio e scambio con studiosi, attivisti, curatori, registi, artisti internazionali che esplorano le modalità attraverso cui le pratiche artistiche costruiscono spazi di resistenza, forme di sovversione, azioni capaci di declinare il discorso sulla migrazione attraverso visioni differenti delle e nelle città contemporanee. Si tratta di pensare e esercitare le arti performative come l’avamposto per processi collettivi di riappropriazione dello spazio pubblico, il diritto alla città e lo spazio domestico, includendo riflessioni sull’attuale situazione di crisi che declina nuove forme di vulnerabilità, confini e impedimenti alla mobilità.
Gli incontri approfondiranno anche questioni come il confine tra arte e attivismo, la creazione di dispositivi alternativi al sapere codificato, forme di cittadinanza “affettiva” e di riconfigurazione attuale dell'arte pubblica, tenendo conto delle nuove condizioni per smarginarle attraverso altre alleanze, parentele non normative, posture corporee intensificate dalle differenze, contro ogni feticizzazione del migrante.

Intervengono
Lilie Chiuliaraki e Pierluigi Musarò | 
Tunde Adefioye e Kasia Torz | 
Sophie Djigo, Camille Louis e Emilie Da Lage | 
Federica Mazzara e Francesca Guerisoli | 
Karina Horsti e Melissa Moralli | 
Lea Drouet e Edith Bertholet | 
Daniel Blanga Gubbay e Piersandra Di Matteo | 
Sandro Mezzadra e Michael Hardt | 
Marco Martiniello e Annalisa Frisina | 
Minna Salami e Ilenia Caleo | 
Nikos Papastergiadis e Emanuela Piga | 
Mohammad Al Attar, Weronika Szczawińska e Paweł Sztarbowski |

Informazioni, programma e abstract degli interventi

Come partecipare
via streaming accedendo alle pagine Facebook
e Youtube Channel.
 
Evento FB


Performing Resistance. Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities è parte di Atlas of Transitions. New Geographies for a Cross-Cultural Europe, progetto europeo che promuove traiettorie comuni tra residenti, stranieri e nuovi arrivati, sperimentando nuovi modi di interazione e reciprocità tra culture diverse. Il progetto coinvolge artisti, curatori, ricercatori, esperti e attivisti di sette paesi con l’obiettivo di promuovere spazi di reciprocazione e inclusione urbana attraverso le arti performative.

www.atlasoftransitions.eu

Tante storie, tutte bellissime 2020

Cassero LGBT Center
continua online
continua online
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TANTE STORIE TUTTE BELLISSIME CONTINUA ONLINE

Il progetto di letture animate e laboratori creativi Tante storie, tutte bellissime,  promuove da anni nelle biblioteche e nei CBF – Centri Bambini Famiglie della città di Bologna, la lettura di storie per bambine e bambini dai 2 ai 10 anni e le loro famiglie. Le storie raccontano le tante differenze che rendono bellissimo il mondo in cui viviamo contro ogni pregiudizio e discriminazione.

Il progetto rientra nel Patto Generale di Collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti e delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna.

E' curato da Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBTI Center, Associazione FRAME, Associazione Famiglie Arcobaleno con il sostegno del Comune di Bologna, Ufficio Pari Opportunità e Tutela delle Differenze, in collaborazione con Istituzione Biblioteche, Istituzione Educazione e Scuola e  nell’ambito del Patto per Lettura.

In questo momento di emergenza niente, più della lettura, dei libri, delle storie, può aiutare, grandi, piccole e piccoli, a far passare questo momento difficile.

Dal 18 aprile al 6 giugno prossimo, sarà possibile continuare a seguire le letture e realizzare laboratori speciali sul canale Youtube del progetto in attesa di ritrovarci presto nelle biblioteche e in tutti i luoghi della nostra bellissima città.

Le prossime letture saranno online nelle seguenti date: 2 maggio, 9 maggio, 24 maggio, 6 giugno 2020

Per ogni ulteriore informazione: laboratoritantestorie@gmail.com tel. 051.0957214

Concerto a porte chiuse del Maestro Liuwe Tamminga in San Petronio

online
la registrazione dell’esibizione sui social di Genus Bononiae e su Lepida Tv | Un omaggio in musica al Polittico Griffoni
la registrazione dell’esibizione sui social di Genus Bononiae e su Lepida Tv | Un omaggio in musica al Polittico Griffoni
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L’esibizione a porte chiuse del Maestro Liuwe Tamminga registrata nella Basilica di San Petronio è un omaggio in musica al Polittico Griffoni, in attesa dell’apertura al pubblico della mostra a Palazzo Fava. Il più antico organo ad oggi funzionante del mondo fu costruito da Lorenzo da Prato tra il 1471 e il 1475 per la Basilica di San Petronio: pressappoco negli stessi anni, tra il 1470 e il 1472, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti davano vita e colore alla loro rivoluzione artistica e al loro straordinario sodalizio, dipingendo per la Cappella di famiglia di Floriano Griffoni situata all’interno della basilica l’omonimo Polittico, smembrato nel XVIII secolo ed oggi ricomposto a Bologna nella mostra “La Riscoperta di un Capolavoro” a Palazzo Fava.

Durante la registrazione a porte chiuse di venerdì 8 maggio, il Maestro Liuwe Tamminga, Direttore di San Colombano – Collezione Tagliavini, nonché titolare degli organi di San Petronio fa risuonare l’organo di San Petronio, eseguendo un repertorio di musiche Rinascimentali dedicato a uno degli eventi culturali più straordinari dell’anno. Ad aprire è la corale Erbarm dich mein, o Herre Gott BWV 721 di Bach, parafrasi sul cantico “Abbi pietà di me, Signore Dio”, unico nel suo genere, elaborato nel periodo cosiddetto di Arnstadt, quando l’allora giovane Maestro “scandalizzava” l’uditorio con le sue ardite esecuzioni sui temi dei Corali nelle sue funzioni di organista alla Neue Kirche: un brano che nel suo intenso afflato religioso è stato scelto dal maestro Tamminga in ricordo delle vittime del Covid-19. A seguire le musiche Rinascimentali dei compositori bolognesi Marc’Antonio e Girolamo Cavazzoni, di Jacopo Fogliano, Giulio Segni e Claudio Veggio.

La registrazione del concerto viene trasmessa domenica 10 maggio alle ore 18.00 sui canali social di Genus Bononiae Facebook e YouTube  (dove resta disponibile) e alle ore 22.00 su Lepida Tv, sul canale 118 del digitale terrestre.


Guarda il video del concerto


facebook.com/genusbononiae

youtube.com/user/fondazionecarisbo

Biografilm Festival | Sedicesima edizione

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on-line grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita
on-line grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita
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Dal 5 al 15 giugno 2020 arrivano on-line grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita. I meccanismi del potere, la potenza creativa del corpo, la Cina vista attraverso le realtà singolari di chi la abita sono tra i filoni tematici della sedicesima edizione di Biografilm Festival.  Sono 26 i Paesi rappresentati, il 33% del programma è composto da opere prime e il 40% da film con registe donne. Due giurie, una per ogni sezione competitiva del festival, che sceglieranno i migliori film.

Dal primo giugno è possibile prenotare un posto nella sala virtuale del festival, accedendo al sito www.mymovies.it e creando un account. Sarà possibile fruire la visione nell'arco delle 24 ore successive all'inizio della proiezione. I film e gli incontri con gli autori saranno disponibili gratuitamente, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per tutte le persone che si collegano alla piattaforma dal territorio italiano.

Ad aprire questa edizione del Festival è Faith (Italia, 2020) della regista italiana Valentina Pedicini. Un'esperienza immersiva dentro un monastero tra le colline italiane, in una comunità̀ di monaci cristiani ex campioni di arti marziali, tra preghiere notturne e allenamenti massacranti. Un viaggio emozionante in un mondo ignoto, un documentario coraggioso e atteso, dopo l'anteprima mondiale durante la scorsa Berlinale.

Dalla selezione dei film di questa edizione emergono diversi temi esplorando i quali è possibile riflettere sulla nostra contemporaneità. Ci sono spunti per approfondire le caratteristiche e il funzionamento del potere e della leadership politica, innanzitutto con l'anteprima italiana di #Unfit - The Psychology of Donald J. Trump (Stati Uniti, 2020) di Dan Partland, un'analisi rivelatrice del comportamento, della psiche e dello stato mentale del presidente Trump e dei suoi sostenitori.

Biografilm 2020 vuole inoltre affrontare la grande tematica della relazione umana con il proprio corpo, con l'immagine e la percezione di esso e le possibilità creative che ne scaturiscono. Una prospettiva potente e ispiratrice è offerta dal documentario Because of My Body (Italia, 2020) di Francesco Cannavà sulla vita di Claudia, ventenne con una grave disabilità motoria che può finalmente esplorare il piacere sessuale grazie a Marco, un “Love Giver” che secondo un protocollo sperimentale nei margini della legalità la assiste in un percorso con evidenti difficoltà emotive e relazionali.

Un ulteriore filo conduttore all'interno del programma è l'osservazione di alcune storie di vita quotidiane e straordinarie in Cina, per conoscere esperienze singolari in una realtà lontana di cui tendiamo ad avere immagini monolitiche e superficiali. Un primo titolo che affronta questo tema è Half Dream (Germania, 2020) di Dandan Liu documentario in anteprima internazionale su tre ex studenti d'arte cinesi e il loro profondo bisogno di espressione individuale e creatività in un momento di sconvolgimento economico e sociale in cui l'arte sta lentamente perdendo importanza.

Tra le grandi biografie a cui il festival da sempre si dedica, viene presentato in anteprima italiana Margaret Atwood - A Word after a Word after a Word is Power (Canada, 2019) di Nancy Lang e Peter Raymont, un racconto a tutto tondo della vita della nota poeta e scrittrice, dalla produzione letteraria agli impegni in tutto il mondo, dalla visita sul set di The Handmaid’s Tale alle vacanze in famiglia.

SCOPRI TUTTI I FILM DELLA SEDICESIMA EDIZIONE


A causa della crisi sanitaria in corso che determina la chiusura dei cinema, Biografilm Festival si sposta on-line mantenendo le sue date originarie, per offrire al pubblico contenuti di qualità, possibilità di approfondimento e “incontro” con storie di vita che possano essere motivo di ispirazione, confronto e crescita individuale, anche nelle attuali circostanze. Oltre alle proiezioni, interviste video con gli autori dei film per approfondire il loro percorso cinematografico e i temi trattati.

Biografilm Festival si svolge con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Bologna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e con la main partnership di Unipol Gruppo Finanziario.



Maggiori informazioni e aggiornamenti:
www.biografilm.it

www.facebook.com/biografilm

Sinarra.tv

streaming
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Sinarra.tv è la piattaforma, nata a Bologna, che propone video di divulgazione letteraria: attori, scrittori e drammaturghi raccontano libri, film e opere teatrali.

Si tratta di vere e proprie narrazioni, della durata di 10-15 minuti, per scoprire o ri-scoprire le più belle storie mai scritte.

Se alcune opere possono esserci semplicemente sfuggite, altre volte si tratta di "fare pace" con testi letti da ragazzi.
Forse proprio le opere che ci sono state imposte a 15-17 anni hanno qualcosa da dirci oggi. Siamo cresciuti, abbiamo lavoro e famiglia. Insomma: abbiamo vissuto. Ora parlano davvero di noi!

Ma accanto ai classici, c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire anche da opere più recenti.
Da Fellini a Harry Potter.
Dall'Eneide agli eroi della Marvel.
Da Garcia Marquez a Miyazaki.

I video di Sinarra.tv raccontano le storie e ne svelano suggestioni e significati.
Niente riassunti, niente letture, nessuna spiegazione accademica.

Solo video-narrazioni suggestive, da guardare su cellulare, computer e smart-tv.

L'iscrizione è gratuita e velocissima, a questo indirizzo::
https://www.sinarra.tv/it

Per maggiori informazioni e collaborazioni:
info@sinarra.tv

1 meter CLOSER

streaming
videocreazione coreografica programmata alle ore 20.55 e alle ore 24.00 di mercoledì 29 aprile su RAI 5 (canale 23 - diretta streaming), e poi online sul sito e sui canali social della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.
videocreazione coreografica programmata alle ore 20.55 e alle ore 24.00 di mercoledì 29 aprile su RAI 5 (canale 23 - diretta streaming), e poi online sul sito e sui canali social della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.
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Il 29 aprile è la Giornata Internazionale della Danza e la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto presenta

1 meter CLOSER

videocreazione coreografica in quarantena
 
programmata alle ore 20.55 e alle ore 24.00 di mercoledì 29 aprile 2020 su RAI 5 (canale 23 - diretta streaming), e poi online sul sito e sui canali social della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.

 
Coreografia: danzatori in collaborazione con Diego Tortelli
Riprese: danzatori in collaborazione con Valeria Civardi
Regia: Valeria Civardi e Diego Tortelli
Musica / composizione originale: Federico Bigonzetti

DIs|chiuso | Il Cine Teatro Orione apre a casa tua

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iscrivendoti alla newsletter avrai modo di assistere gratuitamente alle proiezioni in streaming del weekend
iscrivendoti alla newsletter avrai modo di assistere gratuitamente alle proiezioni in streaming del weekend
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#dischiuso
Il Cinema come piazza, come luogo fisico di aggregazione, rimane chiuso
in favore di una piazza virtuale che rinnoverà l'opportunità di ritrovarci
tutti assieme e nello stesso momento a condividere cultura.

Continuano le nostre programmazioni d’essai, sui sentieri tipici della nostra sala - che in questo momento - rendono ancora più forte il valore del Cinema; utilizziamo la tecnologia a disposizione solo come strumento, al netto di logiche di piatta|forma, perché il Cinema non è solo una industria, ma un “luogo” eminentemente fatto da persone per persone; niente on demand, ma ritualità dello spettatore che si traduce nel rinnovare online le modalità della sala aperta.
Un modo per stare vicini anche se distanti .

Finché non saremo nelle condizioni  di riaprire e di poterci re-incontrare in un abbraccio profondo.

Iscrivendosi alla newsletter del Cine Teatro Orione quotidianamente si riceveranno le credenziali per loggarsi sul sito ed "assistere" gratuitamente da casa propria alle proiezioni del weekend.
L'offerta garantirà la compresenza di almeno 200 persone alle 2/3 proiezioni giornaliere che si svolgeranno nel weekend.


Per saperne di più:

www.orionecineteatro.it
https://www.facebook.com/cinemateatroorione/

Uniform - Into the work/Out of the work | Virtual tour della mostra

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Visita guidata online in compagnia dal curatore Urs Stahel
Visita guidata online in compagnia dal curatore Urs Stahel
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Gli spazi espositivi del MAST sono chiusi e in attesa della riapertura  è possibile fare una visita guidata online della mostra Uniform - Into the work/Out of the work, accompagnati dal curatore Urs Stahel. Sul sito anche le video-interviste e i contributi speciali degli artisti sulle loro opere esposte.


Guarda il video della visita guidata


Uniform | Virtual tour | MAST from MAST on Vimeo.



Ogni settimana sul sito della Fondazione e sulla pagina Facebook viene pubblicato un nuovo contributo dall’Archivio del MAST scelto tra conferenze, interviste e tavole rotonde e altri contenuti inediti dei protagonisti di UNIFORM.
mast.org

facebook.com/MAST.Bologna

Video messaggio di Instabili Vaganti per #WeAreItaly

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il contributo della compagnia teatrale all’iniziativa del Ministero Affari Esteri – Farnesina
il contributo della compagnia teatrale all’iniziativa del Ministero Affari Esteri – Farnesina
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Un breve video messaggio con il quale la compagnia teatrale Instabili Vaganti ha aderito alla campagna Artisti per #WeAreItaly, iniziativa del Ministero Affari Esteri – Farnesina che raccoglie e promuove i video-messaggi di grandi testimonial per raccontare un'Italia creativa e vitale che fronteggia l'emergenza.

Pubblicato sulla playlist #WeAreItaly della Farnesina, che conta quasi un centinaio di contributi da nomi dello spettacolo e del Made in Italy tra cui Renato Zero, Andrea Bocelli, Giovanni Allevi, il video di Instabili Vaganti è un originale contributo del duo bolognese formato da Anna Dora Dorno, regista performer e artista visiva e Nicola Pianzola, performer e drammaturgo.


Guarda il video



instabilivaganti.com

facebook.com/instabilivaganti.compagniateatrale

Raffaello e Guido Reni: due approfondimenti suggeriti dalla Pinacoteca di Bologna

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Webdoc di Rai Cultura dedicato a Raffaello | Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente
Webdoc di Rai Cultura dedicato a Raffaello | Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente
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La Pinacoteca Nazionale di Bologna, in attesa di poter riaprire le porte delle sue due sedi, invita a seguire le pagine social del museo e segnala due strumenti di approfondimento a distanza: uno dedicato a Raffaello, di cui il 6 aprile 2020 ricorrono i 500 anni dalla morte, e uno dedicato a Guido Reni.


Webdoc di Rai Cultura dedicato a Raffaello
Tra i filmati e i documenti del Webdoc di Rai Cultura dedicato al grande artista, è possibile trovare un'intervista a Mario Scalini, direttore della Direzione Musei Emilia Romagna, e a Elena Rossoni, direttrice della Pinacoteca Nazionale di Bologna, dedicata al dipinto  Estasi di Santa Cecilia fra i Santi Paolo, Giovanni Evangelista, Agostino e Maria Maddalena.

Accedi al Webdoc su Raffaello di Rai Cultura e guarda il video dell’intervista nella sezione “Focus su alcune opere”



Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente

Disponibile il filmato Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente, prodotto da Polo Museale Emilia Romagna – Pinacoteca Nazionale di Bologna – Accademia di Belle Arti di Bologna.

Guarda il filmato

Visibili nell'Invisibile

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un percorso laboratoriale a cura di Cantieri Meticci con video-incontri per la costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00
un percorso laboratoriale a cura di Cantieri Meticci con video-incontri per la costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00
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Visibili nell'Invisibile - appuntamenti online per rimanere in fermento, con Elia Dal Maso a cura di Cantieri Meticci 

I LABORATORI
In attesa di riprendere le attività dal vivo, Cantieri Meticci ha cercato il modo per lavorare insieme, anche se distanti, alla costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino.
Grazie a zoom.us, una piattaforma online gratuita che permette di gestire video-incontri di buona qualità, esploreremo il testo di Calvino alternando esercizi e letture, giochi e suggestioni.
E se pensate che questo sia poco, tenetevi forte e armatevi di forbici e colla, carta e pennarelli perché costruiremo – con materiali facili da reperire e il più possibile di riciclo – piccoli mondi fantastici: interpretazioni possibili delle tante città immaginate da Calvino, ma anche strutture nuove e immaginifiche frutto dei nostri confronti e dei contributi di tutti noi.

QUANDO
A partire dal 15 aprile e fino a giugno, ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00.
COME PARTECIPARE
La partecipazione è aperta a tutti: per sentirsi meno soli, per immaginare il futuro, per usare uno schermo in maniera attiva e partecipe. Tutto quello che serve è un computer o un cellulare, una connessione discreta e tanta voglia di divertirsi e costruire insieme.
Segnalateci il vostro desiderio di esserci scrivendo a formazione@cantierimeticci.it e vi invieremo il link per connettervi alla piattaforma zoom.us. 
Il link sarà pubblicato anche sulle pagine Facebook e Instagram di Cantieri Meticci.


Elia Dal Maso, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, è un regista di teatro e docente di manualità creativa con un’ampia esperienza nel campo della progettazione e trasformazione, soprattutto di materiali naturali e di riciclo. 

MINE Vaganti

Città di Bologna
#balloacasa
#balloacasa
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Un progetto di Gender Bender
in collaborazione con il Collettivo M_I_N_E
#balloacasa

Siete pronti per MINE Vaganti?
No Ozpetek non c'entra, questa volta il riflettore è puntato sulla danza!
MINE Vaganti è un progetto nato qualche mese fa, dalle riflessioni tra Gender Bender e il collettivo M_I_N_E, per diffondere il più possibile il nostro comune amore per la danza.
Questa ci sembra un'opportunità bellissima per sentirvi più vicini e invitarvi a ballare con noi, proprio mentre siamo isolati nelle nostre case a causa dell'emergenza sanitaria.
Cosa faremo?
Ogni settimana pubblicheremo un video nelle nostre stories Instagram, invitandovi a creare le vostre danze domestiche sulla base dei temi e delle suggestioni indicate da Francesco Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi, Fabio Novembrini, Roberta Racis e Silvia Sisto del collettivo MINE, vincitore di Dnappunti coreografici 2019.
Cosa vi chiediamo?
Di scendere in pista! Fate un video mentre danzate, davanti alla lavatrice, in cucina, mentre rifate il letto: tutto vale purché sia #balloincasa.
Taggate Gender Bender Festival nelle vostre stories, così vi ripostiamo.

Libroclip

online
i consigli di lettura dell’Istituzione Biblioteche e OfficinAdolescenti
i consigli di lettura dell’Istituzione Biblioteche e OfficinAdolescenti
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Libroclip è la webserie di consigli di lettura promossa e realizzata dall’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna con OfficinAdolescenti nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.

Sul canale Youtube e sulle pagine Facebook delle biblioteche dell’Istituzione si alternano i consigli di lettura di Lino Guanciale, Silvia Avallone, Daniele Donati, Danilo Masotti e Romano Montroni che scelgono tre libri, svelando se stessi in brevi autoritratti.
Tutte le clip verranno in seguito raccolte su un sito web creato ad hoc per accogliere il progetto.

I protagonisti hanno un legame speciale con Bologna e, prima dell’emergenza Covid-19, hanno incontrato negli spazi di Biblioteca Salaborsa e Biblioteca dell’Archiginnasio i ragazzi di OfficinAdolescenti per parlare di libri, registrando tre consigli ciascuno: un classico, un romanzo contemporaneo e un saggio.

I 5 protagonosti hanno registrato i loro contributi prima dell’inizio dell’epidemia di coronavirus, incontrando i ragazzi negli spazi di Biblioteca Salaborsa e Biblioteca dell’Archiginnasio.

Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale e necessario della lettura nella formazione delle persone e nella costruzione di una società civile e democratica in cui tutti possano avere accesso alla cultura senza ostacoli.

Tutti i video, dalle riprese al montaggio, fino alla composizione del jingle musicale, sono realizzati dai ragazzi che partecipano a OfficinAdolescenti, il progetto educativo curato da IES Istituzione Educazione e Scuola “Giovanni Sedioli” e Biblioteca Salaborsa Ragazzi. 

Museo Archeologico e mostra "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna" | Video di presentazione

Museo Archeologico
un documentario in compagnia delle archeologhe del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi
un documentario in compagnia delle archeologhe del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi
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La complessa situazione sanitaria nazionale non permette attualmente di dire quando sarà possibile riaprire la mostra "ETRUSCHI. Viaggio nelle terre dei Rasna", la cui chiusura è prevista per il 24 maggio. E' però possibile vedere, grazie ad un documentario girato da Lepida TV, una presentazione del Museo Civico Archeologico e della mostra ad opera delle archeologhe del Museo Laura Minarini e Marinella Marchesi.

Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico di Bologna ringraziano IBC Emilia-Romgna; Assessorato alla Cultura Regione Emilia Romagna e LepidaScpA che hanno promosso e reso possibile la realizzazione del filmato.

Guarda il video su LepidaTV



museibologna.it/archeologico

facebook.com/MuseoCivicoArcheologicoBologna

Foto: Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna - Veduta di allestimento. Bologna, Museo Civico Archeologico di Bologna Foto © Electa / Roberto Serra

L'arte va on line con i Servizi educativi di Genus Bononiae

online
video e laboratori per i più piccoli, ma anche incontri di approfondimento con storici e curatori
video e laboratori per i più piccoli, ma anche incontri di approfondimento con storici e curatori
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I Servizi Educativi di Genus Bononiae. Musei nella città trasferiscono on line la propria attività proponendo video e laboratori per bambini, ma anche incontri di approfondimento con storici e curatori per gli adulti: un viaggio nelle mostre e nelle collezioni permanenti dei musei del circuito, in attesa delle riaperture.

Di seguito una serie di video dedicati ai i più piccoli:

Video Lab Griffoni
Un “viaggio” alla scoperta del Polittico Griffoni, il “capolavoro ritrovato” di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, attualmente a Palazzo Fava. Ideati dai Servizi Educativi i Video Lab Griffoni (dai 6 ai 10 anni) accompagnano in ogni puntata i bambini a conoscere da vicino il Polittico e le singole figure che lo compongono, proponendo una serie di schede da scaricare per creare il proprio “piccolo Polittico”. Dopo la prima prima puntata di mercoledì 6 maggio i Video Lab Griffoni proseguono con una programmazione settimanale sulla pagina Facebook di Genus Bononiae  e sul canale YouTube.

Guarda i video sul canale youtube


Kid Pass Days – Le giornate delle famiglie
Kid Pass Days – Le giornate delle famiglie (sabato 9 e domenica 10 maggio) è il programma nazionale di eventi culturali e ricreativi diffusi in musei, spazi culturali, associazioni e biblioteche dedicati alle famiglie con bambini fino a 12 anni:

Ogni cultura è un gioiello. La Preziosità di un sorriso
Al sorriso come comportamento tipico e distintivo degli esseri umani è dedicato l’intervento , nel quale vengono mostrati i sorrisi delle protagoniste degli scatti in mostra “Women. Un mondo in cambiamento” attualmente allestita a Santa Maria della Vita, immortalate dai grandi reporter del National Geographic (dai 3 ai 6 anni).
Guarda il video

Nella Bologna del Rinascimento: Dame, cavalieri e la fiaba del Polittico Griffoni
Lettura e approfondimenti che a partire dal Polittico condurranno i più piccoli alla scoperta del Rinascimento all’insegna dell’arte, della letteratura e della fantasia: assieme al video sarà possibile scaricare “La battaglia delle Rose” a cura di Micol Mazzeo, con le illustrazioni da colorare (6-8 anni).
Guarda il video

Il mestiere del reporter
Protagonista nuovamente la mostra “Women. Un mondo in cambiamento” con “Il mestiere del reporter”, dedicato ai bambini e alle bambine dagli 8 ai 12 anni. Chi è il reporter? E com'è nata la sua figura? A partire dalla storia di Eliza R. Scidmore, prima donna reporter per la National Geographic, verrà ripercorsa la storia e l'evoluzione del reportage, con particolare riferimento ai differenti modi di ritrarre la figura femminile nel tempo. Al termine del video sarà possibile scaricare l’opuscolo che guida al mestiere di reporter, scoprendo come si conduce e funziona un’intervista.
Guarda il video



Oltre alle iniziative dedicate ai bambini, online anche gli incontri di approfondimento con storici e curatori dedicati agli adulti: Paesaggi sensibili - Proposte per la comunità sostenibile del quartiere Savena, il progetto dell’Istituto Comprensivo 12 di Bologna, di cui Genus è promotore, che si trasferisce sui canali social per rendere la cultura accessibile a tutti in questo delicato momento.  Ogni incontro, visibile sulla pagina Facebook di Genus Bononiae e su quella di Paesaggi sensibili, ha come protagonisti storici, curatori dei musei, storici dell’arte e guide professioniste del circuito. Domenica 26 aprile è stato pubblicato il primo appuntamento alla scoperta del circuito museale di Genus Bononiae insieme a Benedetta Basevi, storica dell’arte. Seguono altri incontri digitali con lo storico dell’arte Paolo Cova (giovedì 7 maggio) che racconta la straordinaria storia del Polittico Griffoni, mentre Luca Ciancabilla, curatore di mostre, tratterà dell’arte urbana, la Street Art.


Tutti i video sono disponibili in Playlist dedicate sul canale YouTube di Genus Bononiae. Musei nella città.

Le tigri di Mompracem

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lettura a puntate quotidiane del romanzo di Emilio Salgari a partire da giovedì 26 marzo
lettura a puntate quotidiane del romanzo di Emilio Salgari a partire da giovedì 26 marzo
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La Regione Emilia-Romagna in collaborazione con ERT Fondazione presenta la lettura a puntate quotidiane del romanzo di Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem: a partire da giovedì 26 marzo alle ore 18.30 (nei giorni a seguire l’inizio della messa in onda sarà variabile nella fascia oraria tra le 18.15 e le 18.30) su Lepida Tv (Canale 118 del digitale terrestre) e canale YouTube LepidaTV OnAir , sul portale EmiliaRomagnaCreativa  e su Facebook Cultura Emilia Romagna, e sul 5118 di Sky, nell’ambito del cartellone #laculturanonsiferma.

Gli attori della Compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro Fondazione (Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Trebbi) si alternano nella lettura, passandosi il testimone, ognuno da casa propria, in una maratona a tappe adatta a tutte le età.

Pubblicato nel 1900, Le tigri di Mompracem è uno dei romanzi di avventura più popolari di sempre, apparso a puntate sulla rivista La Nuova Arena di Verona. Emilio Salgari, tra gli scrittori più prolifici con oltre ottanta opere, ha scritto intere saghe ambientate in luoghi esotici ed epoche remote, facendosi forza solo sulla propria immaginazione, senza mai lasciare Verona o Torino. Le tigri di Mompracem introduce il personaggio di Sandokan, pirata gentiluomo dai nobili natali, feroce come il più grande dei felini. Inseguimenti, battaglie e amori dirompenti solcano l'Oceano indiano e riposano su isole rigogliose, segnando per sempre il nostro immaginario.


per rivedere le puntate clicca qui

Foto: Attori compagnia ERT foto Roberta Gennaro

Seguici a distanza!

online
Filmati, fotografie e tanto altro nelle proposte online dell'Istituto storico Parri
Filmati, fotografie e tanto altro nelle proposte online dell'Istituto storico Parri
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Resta a casa, ma continua a seguire l'Istituto storico Parri attraverso i suoi canali social! Potrai ripercorrere la storia di Bologna e del nostro paese grazie a filmati, interviste, fotografie e documenti estratti dai suoi archivi, troverai anche risorse per la formazione e la didattica a distanza.

Guarda il canale youtube

Gli archivi fotografici digitalizzati

La pagina facebook

Ricordi?

online
uno spettacolo del Teatro dell'Argine | #laculturanonsiferma
uno spettacolo del Teatro dell'Argine | #laculturanonsiferma
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Ricordi? di Caterina Bartoletti è uno spettacolo del Teatro dell'Argine del 2018, con Clio Abbate e Giovanni Dispenza e la regia dello stesso Giovanni Dispenza. Adatto a pubblici di ogni età a partire dai 7 anni, Ricordi? racconta la storia di Marta e del suo papà. Dei piccoli gesti affettuosi e della cura che Marta gli riserva. Dei piccoli gesti affettuosi e della cura che il papà le riservava quando lei era piccola. Dei ricordi di una vita. Dei legami che i ricordi sono capaci di creare e dei legami ancora più forti che si creano quando i ricordi, lentamente, svaniscono. Perché il papà di Marta ha un problema: fatica a ricordare le cose. Quelle più lontane nel tempo, ma anche quelle più vicine.

Un tema difficile e doloroso come quello della perdita progressiva di memoria, della senilità e dell’Alzheimer,  raccontato  attraverso il linguaggio del teatro-circo; un linguaggio che è in grado di rendere evidente la fatica della relazione, ma che insieme può donare leggerezza a un argomento apparentemente ostico e spiacevole.

Lo spettacolo è trasmesso martedì 5 maggio alle ore 20.00 su Lepida TV ed Emilia Romagna Creativa, nell’ambito del cartellone regionale #laculturanonsiferma.


Guarda il video dello spettacolo sul canale Vimeo del Teatro dell’Argine


facebook.com/teatrodellargine

emiliaromagnacreativa.it

L’isola del tesoro di Robert Stevenson

online
14 video letture a cura degli attori della Compagnia permanente di ERT
14 video letture a cura degli attori della Compagnia permanente di ERT
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Lettura recitata in 14 puntate de L’isola del tesoro di Robert Stevenson per viaggiare lontano oltre i giorni sospesi. Promosso da Fondazione Iris Ceramica Group insieme a Emilia Romagna Teatro Fondazione, L’isola del tesoro è un teatro virtuale per regalare stupore e avventura a grandi e piccini. Un viaggio a puntate in una terra lontana, narrato dalle voci e dai gesti degli attori della Compagnia permanente di ERT, alla scoperta di uno dei più avvincenti classici per ragazzi.

Così come il romanzo, nato dalla fervida immaginazione dell’autore con il contributo dei suoi familiari, fu pubblicato la prima volta a puntate nella rivista per ragazzi Young Folks negli anni 1881-1882, allo stesso modo per 14 giorni consecutivi, a partire da sabato 28 marzo 2020, alle ore 14.30 viene resa disponibile una delle puntate registrate di 30 minuti, sul sito fondazione.irisceramicagroup.it e sul canale YouTube di Iris Ceramica Group.

Il testo è recitato dagli attori della Compagnia permanente di ERT: Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Trebbi.

L'isola del tesoro rappresenta il primo momento di una collaborazione più ampia che si svilupperà nel corso dei prossimi mesi tra ERT e la Fondazione IRIS Ceramica Group, tra i primi ad aderire al nuovo progetto LovERT pensato per il settore dell’imprenditoria al fine di creare occasioni di scambio e contaminazione tra il mondo del teatro e quello dell’impresa.

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