L'uccello dalla piume di cristallo

Cinema Lumière
(Italia-RFT/1970) di Dario Argento (98')
(Italia-RFT/1970) di Dario Argento (98')
L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO.jpg

Sodoma e Gomorra è la ‘catastrofe biblica' che s'abbatte sulla Titanus nel 1962. Lo splendore del Gattopardo aveva dato il suo contributo allo sfascio. Tempo di riposizionamenti, dalla produzione alla distribuzione. Le strategie di casa non cambiano: cinema di genere, da cui germina qualcosa d'imprevisto. Debutta Dario Argento con la storia d'uno scrittore americano a Roma, di un serial killer, di un certo particolare che sfugge alla visione. È l'inizio d'una poetica e d'una retorica (suoni distorti, rumori amplificati, impermeabili neri). Nuovi autori crescono. (pcris)

"Di tutte le strardinarie opere prime di quell'anno, non ce n'è nessuna che abbia saputo incidere in profondità nel paesaggio cinematografico di un paese come L'uccello dalla piume di cristallo. A partire da quel momento e per molti anni il giallo ha dominato completamente il cinema di genere italiano. Quel modo squisito di mostrare storie di omicidi coi guandi neri è qualcosa che ha completamente cambiato la prospettiva del genere. Bisogna precisare l'origine del nome: ‘giallo' in italiano è il colore dei romanzi polizieschi a buon mercato che si vendevano all'epoca come il pane. Il nome è poi stato esteso ai film. È diventato un genere a se stante, coerente e un punto di riferimento. Dario Argento nella fattispecie è diventato un dio, un idolo per i fan dei film horror e dei thriller degli anni Settanta. [...] Dario Argento ha dato una nuova identità ai film di genere che a loro volta si ispiravano a Hitchcock o Bava, ma attraverso una lettura in termini visivi e grafici nettamente più interessante rispetto ai suoi predecessori."

(Quentin Tarantino)