La dolce vita

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni
(Italia-Francia/1960) di Federico Fellini (180')
(Italia-Francia/1960) di Federico Fellini (180')
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"Fellini si propone di realizzare la radiografia della mutazione di un'epoca. Di raccontare la vita così come la rappresentano i nuovi media e, nel costruire il racconto, si appropria, per molti episodi, degli scoop dei fotoreporter. L'episodio di Anita nella fontana era stato fotografato da Pierluigi Praturlon nel '58, mentre Tazio Secchiaroli, il re dei fotoreporter di via Veneto, sempre nel '58 aveva fotografato lo spogliarello di Aiché Nanà in un locale notturno alla moda. La dolce vita è, programmaticamente, una lettura esatta della mediatizzazione del paese, quasi un saggio sulla manipolazione dell'informazione e dell'immagine... L'Italia non si è ancora liberata di nessuno dei suoi fantasmi, il cammino verso la modernità è ancora lungo e tortuoso". (Gian Luca Farinelli)
Restaurato da Cineteca di Bologna in associazione con The Film Foundation, CSC - Cineteca Nazionale, Pathé, Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, Mediaset e Medusa Film, Paramount Pictures e Cinecittà Luce. Con il sostegno di Gucci e The Film Foundation. In occasione di Dancin'Bo, il cartellone di eventi (27 dicembre-5 gennaio) con cui Bologna saluta il 2019 e festeggia l'arrivo del nuovo anno a passo di danza