La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo | Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo

Pinacoteca Nazionale di Bologna
riaprono le due mostre allestite in Pinacoteca nell’ambito del progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello”
riaprono le due mostre allestite in Pinacoteca nell’ambito del progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello”
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Domenica 24 maggio riaprono le sale espositive della Pinacoteca Nazionale di Bologna dove sono allestite le due mostre dedicate al protagonista indiscusso del Rinascimento – “La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone” e “Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo” - rientranti nel progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello” promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni della morte di Raffaello.

La prima mostra “La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone” a cura di Elena Rossoni è un modo per entrare nel vivo del rapporto di Raffaello Sanzio con la produzione incisoria, attraverso gli artisti che con lui lavorarono o che furono tra i primi protagonisti della diffusione delle sue idee dopo la sua morte.

La seconda mostra dal titolo “Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo”, a cura di Alessandra Giannotti e Marcello Calogero, è dedicata allo scultore Alfonso Lombardi, artista che, formatosi nel solco della tradizione scultorea padana, fu in grado di aggiornare in senso raffaellesco il proprio stile ancor prima di recarsi a Roma nel 1533. Furono determinanti lo studio dei disegni e delle incisioni tratte da opere del maestro e i contatti con pittori che all’urbinate avevano guardato.

Nei suoi soli 37 anni di vita Raffaello è riuscito a lasciare un'impronta indelebile sull'intera arte occidentale, creando modelli fondativi, recepiti ed elaborati per secoli. A promuovere una capillare diffusione del suo stile fu lo stesso Raffaello, quando decise di affidare i propri disegni ad incisori, contribuendo così ad amplificare la propria fama.

Del resto l’Emilia, con i suoi vivaci centri di Bologna, Ferrara, Modena e Piacenza, già prima del 1520, era stata segnata da uno speciale quanto precoce interesse per Raffaello: lo dimostra in particolare Bologna, dove era ben visibile nella chiesa di San Giovanni in Monte l'Estasi di Santa Cecilia del Sanzio oggi conservata presso la Pinacoteca Nazionale.

Le mostre sono prorogate al 31 agosto 2020


Orari e giorni di apertura:
mercoledì dalle ore 10.00 alle 19.00
domenica dalle ore 10.00 alle 19.00

L'accesso sarà contingentato.

I visitatori, una volta effettuato l’accesso, saranno accolti da personale consapevole delle nuove regole di accesso che verranno illustrate prima dell’entrata e negli spazi dell’istituto con cartellonistica dedicata.

Tutti i visitatori per essere ammessi dovranno presentarsi dotati di mascherina e troveranno all’interno del sito distributori di gel disinfettante per mani.

Gli utenti fruiranno di entrate/uscite differenziate e di percorsi unidirezionali di visita.

Nelle sale espositive sarà fatta rispettare la distanza minima di oltre un metro e l'afflusso sarà regolamentato.

Visite guidate e iniziative di didattica non saranno possibili stante la normativa in vigore.


Biglietti
intero 8,00 euro
Biglietto agevolato per ragazzi da 18 ai 25 anni: 2,00 euro
Biglietto per possessori della Card Musei Metropolitani, Welcome Card e Card Cultura Euro 2,00
Gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni
Invariate le altre agevolazioni e le gratuità previste per legge​

Le sale con le collezioni permanenti della Pinacoteca e di Palazzo Pepoli Campogrande rimangono al momento chiuse

Per info: telefono 051 4209 442

pinacotecabologna.beniculturali.it

facebook.com/PinacotecaBO