La Recherche Humaine di Gilbert Kruft

Palazzo D’Accursio, Sala d’Ercole
la raccolta delle opere in bronzo dell’artista tedesco, adottato da Bologna
la raccolta delle opere in bronzo dell’artista tedesco, adottato da Bologna
GILBERT KRUFT - Atarassia.jpg

Dal 6 al 30 giugno 2020, la Sala d’Ercole di Palazzo D’Accursio a Bologna, ospiterà La Recherche Humaine di Gilbert Kruft, la prima e più importante mostra dedicata interamente al maestro tedesco, bolognese di adozione, Gilbert Kruft.
A 5 anni dalla sua scomparsa, sarà possibile godere di alcune tra le più importanti sculture della Recherche Humaine, il capolavoro bronzeo dell’artista conosciuto in tutto il mondo.

Rendere visibile lo spirituale, l’immateriale: questo il senso della ricerca artistica di Kruft, scultore filosofo che ha indagato, partendo da sé stesso, la componente emozionale e psicologica, razionale e irrazionale dell’animo umano, realizzando circa ottanta opere, concluse nel primo decennio del nuovo millennio con il suo pregevole autoritratto.
Le opere esposte sono state tutte fuse in bronzo dall’artista con la tecnica della fusione a cera persa (ad eccezione della Conclusione, che comprende opere in gesso che attendono di essere fuse in bronzo), ed appartengono ad un ciclo artistico unitario, che fa dell’essenza umana il punto cardine dove ogni opera è un tassello fondamentale per analizzare le diverse sfaccettature dell’immateriale, dello spirituale.
Per la prima volta un corpus di oltre trenta sculture dell’artista sarà riunito in un palazzo storico bolognese, e gli spettatori potranno familiarizzare con le sculture grazie al linguaggio formale adottato dall’artista, che prevede l’utilizzo dell’anatomia muscolare per la creazione di nuove combinazioni, dove braccia e gambe coesistono nel formare figure antropomorfe ma raffinate, portatrici di valori universali.
Essenza, armonia e spiritualità sono stati i concetti alla base delle riflessioni dello scultore sul senso dell’arte: si tratta di una meditazione lunga una vita, durante la quale egli ha indagato temi legati alla definizione dell’identità dell’individuo, esplorando l’inconscio dell’animo umano ricercandone l’essenza, per materializzarla.  
L’obiettivo della mostra è quello di far conoscere l’Opera Omnia di Gilbert Kruft, presentando questo scultore come una delle personalità artistiche degne di nota in un periodo ricco di valori, quanto confuso nella loro conoscenza: il nostro tempo.

La mostra è curata da Fabiana Maiorano, laureata in Arti Visive all’Università di Bologna, presentando come tesi di laurea una monografia dell'artista ed è sostenuta da Sandra Kruft Zanotti, vedova dello scultore, nonché promotrice dell'arte del marito e presidente dell'Associazione Culturale Gilbert Kruft.
Grafica, comunicazione e consulenza per il web sono di Retinacromatica di Mariapia Alloggio.


Giorni e orari di apertura
Da martedì a domenica ore 10-18.30 | venerdì ore 14.00-18.30 | chiuso lunedì
IMPORTANTE: per garantire visite in sicurezza max 20 persone alla volta, percorso di visita a senso unico, distanza di sicurezza di 1 metro, gli addetti presenti vigileranno sul rispetto della distanza di sicurezza. I visitatori dovranno entrare nella Sala dotati di mascherina. 
Inaugurazione  mostra: sabato 6 giugno alle ore 17.00
(ingresso consentito a 10 persone alla volta ogni ½ ora come da protocolli post.Covid)
Ingresso libero

LE OPERE IN MOSTRA
PERCORSO ESPOSITIVO
Il percorso espositivo sarà scandito secondo i capitoli della Recherche Humaine: il Visto, il Vissuto, il Meditato, l’Epilogo e la Conclusione.
 

Opere esposte de Il Visto:
Piazza Maggiore, 1976, bronzo
Operaio, 1973, bronzo
Operaio II, 1973, bronzo
Industriale, 1973, bronzo
Uomo senza qualità, 1974, bronzo
La Rabbia, 1988, bronzo e vetro di murano
 
Opere esposte de Il Vissuto:
Esasperazione, 1974, bronzo
Incomunicabilità, 1975, bronzo
Comunicabilità, 1982, bronzo
Sintesi femminile, 1980, bronzo
Pretesa maschile, 1978, bronzo
Canto d’amore, 1978, bronzo
 
Opere esposte de Il Meditato:
Fine del Rinascimento, 1985, bronzo, acciaio e plexiglass
Il Sonno, 1993, bronzo
Il nuovo idolo, 1978, bronzo
La coscienza, 1990, bronzo
La condizione umana, 1988, bronzo
Il silenzio dell’abbandono, 1986, bronzo
Il silenzio da temere, 1978, bronzo e alluminio
Il portale del silenzio, 1986, bronzo e marmo
Thanatos, 1990, bronzo
 
Opere esposte dell’Epilogo:
Euforia, 2000, bronzo
Depressione, 2000, bronzo
Equilibrio, 2001, bronzo
Egoismo, 2001, bronzo
Altruismo, 2002, bronzo
Egocentrismo, 2002, bronzo
Identità, 2003, bronzo
Crisi d’identità, 2000, bronzo
Religiosità, 2003, bronzo
 
Opere esposte della Conclusione:
Atarassia, 2007, gesso in attesa della fusione
 
Chiude l’esposizione:
Autoritratto dell’artista, 2007, bronzo