Gli anni che cantano

Piazza Maggiore e BarcArena
(Ita/2020) di F. Vendemmiati (88’)
(Ita/2020) di F. Vendemmiati (88’)
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L’appuntamento con Sotto le stelle del cinema la notte di Ferragosto (alle ore 21.30, sugli schermi di Piazza Maggiore e della BarcArena) è con il racconto del Canzoniere delle Lame, fatto da Filippo Vendemmiati (che introdurrà la proiezione in Piazza Maggiore) nel suo nuovo film Gli anni che cantano.

Gli anni che cantano è il docufilm sulla storia del Canzoniere delle Lame, gruppo di musica, politica e impegno sociale nato a Bologna nel 1967, che nel corso di vent’anni di attività ha tenuto più di mille concerti in Italia e all’estero, cantando con gli operai delle fabbriche occupate e con gli emigrati in Svizzera, esibendosi anche in grandi festival internazionali. Le prime scene del film sono però ambientate in un mercatino antiquario di Parigi, sulla Senna, da dove si sviluppa la storia. Tra inediti, reperti video e bellissimi audio dell’epoca hippies e post ’68, il racconto si sposta a Bologna dove, in partenza verso una destinazione ignota, si ascoltano i primi dialoghi tra i giovani musicisti Jack (Altre di B) e Albi (Lo Stato Sociale) con Janna Carioli e gli altri ex componenti del Canzoniere delle Lame. Le scene di fiction sono girate in piazza Nettuno a Bologna, poi al Palasport, in un teatro cittadino, lungo le strade di campagna e le Feste dell’Unità dell’Emilia-Romagna. Uno spazio occupa la stazione di servizio del Cantagallo di Sasso Marconi (Bologna) dove, nel 1971, l’onorevole Almirante venne contestato dai lavoratori. Su questo episodio il Canzoniere scrisse una canzone che divenne famosa. Il docufilm si chiude con le inedite immagini del loro ultimo concerto.     

Raccontare la storia del Canzoniere delle Lame non è quindi solo raccontare un progetto musicale che si colloca nel ricco contesto di altre esperienze analoghe nate a partire dagli anni Sessanta: è prima di tutto raccontare la storia di un gruppo di ragazzi che a quel progetto hanno creduto e dato vita. Una vicenda di giovani studenti e lavoratori che, partiti da una Casa del Popolo dell’ex quartiere Lame di Bologna, fra musica e impegno sociale si sono trovati a incrociare la straordinarietà di un periodo storico come quello dal 1967 al 1987.

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