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Curiosi per Natura: a spasso per i Parchi del Bolognese

video online
appuntamenti settimanali, principalmente per bambini, ma non solo 
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Curiosi per Natura: a spasso per i Parchi del Bolognese

Appuntamenti settimanali 
- principalmente per bambini, ma non solo – 
per risvegliare il piacere del 
contatto con l’ambiente naturale attorno a noi.

“A spasso con un foglio” è una proposta, articolata in diversi momenti, per provare a ritrovare lo spazio e il tempo in questo momento di sospensione. La natura è l’occasione più efficace per fare questo: è infatti una Compagna di giochi sempre disponibile ad accogliere le nostre idee. 
Vi proponiamo brevi percorsi di esplorazione “speciale” dell’ambiente che ci circonda in compagnia di un foglio bianco, alla ricerca di tesori che vanno oltre a quello che vediamo con gli occhi. Uno stimolo a cercare lo straordinario nel quotidiano, indirizzando la nostra attenzione alla sorprendente natura che sta intorno a noi, sia in campagna che in città.
Un tentativo di dare risalto alla biodiversità diffusa per coglierne appieno il suo valore.

A spasso con un foglio – episodio 1

A spasso con un foglio – episodio 2

A spasso con un foglio - episodio 3

A spasso con un foglio episodio 4

Vita di coccinella

“Io...natura” vuole essere un saluto settimanale e speciale per tutti i bambini. Piccoli racconti d’immagini che sostengono il legame che abbiamo con la natura, utilizzando il potente linguaggio dell’arte. Arte e natura sono un binomio efficace per avvicinare in maniera gentile i più piccoli alla percezione armonica del mondo in cui viviamo, alla ricerca di analogie e empatie che ribaltano a volte i punti di vista.

Io... natura – episodio 1

Io... natura – episodio 2

Io... Natura episodio 3

Io... Natura episodio 4

Io... Natura episodio 5

Contatti
www.enteparchi.bo.it
https://it-it.facebook.com/enteparchi.bo
Per informazioni attività di educazione ambientale:
tel. 051 6254821 oppure infea@enteparchi.bo.it
Whatsapp: 3204607940

Scienza aperta

Youtube
Ciclo di videolezioni a cura dell’Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna
Ciclo di videolezioni a cura dell’Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna
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L’Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna nei mesi di giugno e di luglio promuove  online il ciclo di video-lezioni “Scienza Aperta”

E’ possibile seguire le videolezioni su
 

Facebook

Youtube 

Calendario: 

Giovedì 5 giugno 2020: Pandemia  2020 Le voci dalla storia. La trincea di oggi

La conferenza sarà visibile sul seguente link: https://youtu.be/51H99loiBQ

Giovedì 11 giugno 2020 : GHISILARDI INCONTRI 2° incontro del ciclo Introduzione alla “Cosa Pubblica”

L’incontro si svolgerà online sulla piattaforma ZOOM  dalle 20.30,   servirà scaricare il programma e collegarsi al link (qualche minuto prima):https://zoom.us/j/92171075444
 

Giovedì 25 giugno 2020: 3° incontro del ciclo Introduzione alla “Cosa Pubblica”

L’incontro si svolgerà online sulla piattaforma ZOOM     dalle 20.30,   servirà scaricare il programma e collegarsi al link (qualche minuto prima): https://zoom.us/j/92171075444
 

In collaborazione con Istituto De Gasperi, Gioventù domenicana, AGESCI, MASCI

Info: Centro San Domenico - piazza San Domenico 12 - 40124 Bologna

tel 051 581718 - fax 051 3395252 - www.centrosandomenico.it

Biografilm Festival | Sedicesima edizione

online
più di 40 film ed eventi online e una speciale serata conclusiva dal vivo
più di 40 film ed eventi online e una speciale serata conclusiva dal vivo
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Dal 5 al 15 giugno 2020 arrivano le grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita del Biografilm Festival, il primo festival internazionale visibile gratuitamente su tutto il territorio nazionale con più di 40 film ed eventi online e una speciale serata conclusiva dal vivo. Il festival, che si apre online venerdì 5 giugno con Faith di Valentina Pedicini, si conclude il 15 con la proiezione al Pop Up Cinema Medica Palace del film Gli anni che cantano di Filippo Vendemmiati, in anteprima mondiale a Biografilm.

In questa sedicesima edizione del festival sono 25 i Paesi rappresentati nelle produzioni dei 41 film selezionati. Il 37% del programma è composto da opere prime e il 39% da film con registe donne.

Meet the Masters è la nuova sezione di quest'anno, composta dalle ultime opere di tre filmakers che il festival vuole mettere in evidenza. Ciascuna di queste tre proiezioni sarà seguita da un'intervista con il regista, per approfondire la sua visione del mondo e del cinema attraverso l'ultimo film realizzato.

Nella sezione Biografilm Art & Music, amata e attesa dal pubblico, si trovano film che raccontano storie intense e vere che spaziano dalla fotografia, alla musica, all'arte, alla pittura, alla letteratura, al cinema.  

Con documentari nuovi e potenti, la sezione Contemporary Lives offre prospettive inconsuete sulla nostra contemporaneità. Così Biografilm propone al suo pubblico una riflessione su ciò che sta accadendo del mondo. Quest'anno, in particolare, si interroga sul potere, sui suoi meccanismi, sui privilegi che derivano dal suo esercizio e su cosa accade a chi, da questi privilegi, è escluso.

Le due sezioni competitive del Festival, come sempre, presentano il meglio della produzione documentaria del momento: Biografilm Italia si concentra sui film di produzione italiana, dando spazio alle opere più interessanti e innovative, proponendo una lettura non scontata e sfaccettata dell'Italia di oggi. Il Concorso Internazionale raccoglie i documentari più affascinanti e attesi provenienti da tutto il mondo, Italia compresa.

Due giurie, una per ogni sezione competitiva, sceglieranno i film vincitori premiati nella giornata conclusiva del festival, lunedì 15 giugno. Si potrà finalmente tornare al cinema e Biografilm non perde l'occasione di tornare nel suo luogo naturale con un evento finale nella sala cinematografica più grande di Bologna: il Pop Up Cinema Medica Palace, per l’occasione Biografilm Hera Theatre. Dopo la cerimonia di premiazione, sarà proiettato in sala Gli anni che cantano di Filippo Vendemmiati (Italia, 2020, 90'), in anteprima mondiale nella sezione Biografilm Art & Music. Il progetto, prodotto anche con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, racconta la storia de "Il Canzoniere delle Lame", gruppo bolognese di musica politica e impegno sociale ed è stato scelto per questa particolare serata per il suo valore culturale, per il suo richiamo a una esperienza artistica e civile collettiva e aggregativa, cresciuta a Bologna e maturata in appuntamenti internazionali.

L'incontro diretto del pubblico con gli autori e le autrici dei film in programma quest'anno è in modalità digitale grazie al nuovo format Directors Notes: sulla piattaforma saranno disponibili interviste informali con i registi, per scoprire meglio la loro visione del mondo e del cinema.

Per seguire i film e gli incontri, occorre prenotare un posto nella sala virtuale del festival, accedendo al sito www.mymovies.it e creando un account. Sarà possibile fruire la visione nell'arco delle 24 ore successive all'inizio della proiezione.

I film e gli incontri con gli autori sono disponibili gratuitamente, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per le persone che si collegano alla piattaforma dal territorio italiano, fino a esaurimento posti.

Biografilm Festival si svolge con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Bologna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo e con la Main Partnership di Gruppo Unipol. Con la partnership di Emilia-Romagna Film Commission, Gruppo Hera, CO.TA.BO e Cannamela. Con la main media partnership di Sky Cinema, Sky Arte e Mymovies.it e la media partnership di Birdmen Magazine.


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Registra un account gratuito e prenota il film su www.mymovies.it/live/biografilm. Assisti alla proiezione in streaming entro 24 ore dalla data e ora di inizio indicata in programma


Maggiori informazioni e aggiornamenti:
www.biografilm.it

www.facebook.com/biografilm

La Recherche Humaine di Gilbert Kruft

Palazzo D’Accursio, Sala d’Ercole
la raccolta delle opere in bronzo dell’artista tedesco, adottato da Bologna
la raccolta delle opere in bronzo dell’artista tedesco, adottato da Bologna
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Dal 6 al 30 giugno 2020, la Sala d’Ercole di Palazzo D’Accursio a Bologna, ospiterà La Recherche Humaine di Gilbert Kruft, la prima e più importante mostra dedicata interamente al maestro tedesco, bolognese di adozione, Gilbert Kruft.
A 5 anni dalla sua scomparsa, sarà possibile godere di alcune tra le più importanti sculture della Recherche Humaine, il capolavoro bronzeo dell’artista conosciuto in tutto il mondo.

Rendere visibile lo spirituale, l’immateriale: questo il senso della ricerca artistica di Kruft, scultore filosofo che ha indagato, partendo da sé stesso, la componente emozionale e psicologica, razionale e irrazionale dell’animo umano, realizzando circa ottanta opere, concluse nel primo decennio del nuovo millennio con il suo pregevole autoritratto.
Le opere esposte sono state tutte fuse in bronzo dall’artista con la tecnica della fusione a cera persa (ad eccezione della Conclusione, che comprende opere in gesso che attendono di essere fuse in bronzo), ed appartengono ad un ciclo artistico unitario, che fa dell’essenza umana il punto cardine dove ogni opera è un tassello fondamentale per analizzare le diverse sfaccettature dell’immateriale, dello spirituale.
Per la prima volta un corpus di oltre trenta sculture dell’artista sarà riunito in un palazzo storico bolognese, e gli spettatori potranno familiarizzare con le sculture grazie al linguaggio formale adottato dall’artista, che prevede l’utilizzo dell’anatomia muscolare per la creazione di nuove combinazioni, dove braccia e gambe coesistono nel formare figure antropomorfe ma raffinate, portatrici di valori universali.
Essenza, armonia e spiritualità sono stati i concetti alla base delle riflessioni dello scultore sul senso dell’arte: si tratta di una meditazione lunga una vita, durante la quale egli ha indagato temi legati alla definizione dell’identità dell’individuo, esplorando l’inconscio dell’animo umano ricercandone l’essenza, per materializzarla.  
L’obiettivo della mostra è quello di far conoscere l’Opera Omnia di Gilbert Kruft, presentando questo scultore come una delle personalità artistiche degne di nota in un periodo ricco di valori, quanto confuso nella loro conoscenza: il nostro tempo.

La mostra è curata da Fabiana Maiorano, laureata in Arti Visive all’Università di Bologna, presentando come tesi di laurea una monografia dell'artista ed è sostenuta da Sandra Kruft Zanotti, vedova dello scultore, nonché promotrice dell'arte del marito e presidente dell'Associazione Culturale Gilbert Kruft.
Grafica, comunicazione e consulenza per il web sono di Retinacromatica di Mariapia Alloggio.


Giorni e orari di apertura
Da martedì a domenica ore 10-18.30 | venerdì ore 14.00-18.30 | chiuso lunedì
IMPORTANTE: per garantire visite in sicurezza max 20 persone alla volta, percorso di visita a senso unico, distanza di sicurezza di 1 metro, gli addetti presenti vigileranno sul rispetto della distanza di sicurezza. I visitatori dovranno entrare nella Sala dotati di mascherina. 
Inaugurazione  mostra: sabato 6 giugno alle ore 17.00
(ingresso consentito a 10 persone alla volta ogni ½ ora come da protocolli post.Covid)
Ingresso libero

LE OPERE IN MOSTRA
PERCORSO ESPOSITIVO
Il percorso espositivo sarà scandito secondo i capitoli della Recherche Humaine: il Visto, il Vissuto, il Meditato, l’Epilogo e la Conclusione.
 

Opere esposte de Il Visto:
Piazza Maggiore, 1976, bronzo
Operaio, 1973, bronzo
Operaio II, 1973, bronzo
Industriale, 1973, bronzo
Uomo senza qualità, 1974, bronzo
La Rabbia, 1988, bronzo e vetro di murano
 
Opere esposte de Il Vissuto:
Esasperazione, 1974, bronzo
Incomunicabilità, 1975, bronzo
Comunicabilità, 1982, bronzo
Sintesi femminile, 1980, bronzo
Pretesa maschile, 1978, bronzo
Canto d’amore, 1978, bronzo
 
Opere esposte de Il Meditato:
Fine del Rinascimento, 1985, bronzo, acciaio e plexiglass
Il Sonno, 1993, bronzo
Il nuovo idolo, 1978, bronzo
La coscienza, 1990, bronzo
La condizione umana, 1988, bronzo
Il silenzio dell’abbandono, 1986, bronzo
Il silenzio da temere, 1978, bronzo e alluminio
Il portale del silenzio, 1986, bronzo e marmo
Thanatos, 1990, bronzo
 
Opere esposte dell’Epilogo:
Euforia, 2000, bronzo
Depressione, 2000, bronzo
Equilibrio, 2001, bronzo
Egoismo, 2001, bronzo
Altruismo, 2002, bronzo
Egocentrismo, 2002, bronzo
Identità, 2003, bronzo
Crisi d’identità, 2000, bronzo
Religiosità, 2003, bronzo
 
Opere esposte della Conclusione:
Atarassia, 2007, gesso in attesa della fusione
 
Chiude l’esposizione:
Autoritratto dell’artista, 2007, bronzo
 

MercatoSENZASPINE

streaming
live streaming del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine  | musica unplugged, spoken word e nuovi appuntamenti dedicati alla classica con l’intervento di Beppe Vessicchio
live streaming del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine  | musica unplugged, spoken word e nuovi appuntamenti dedicati alla classica con l’intervento di Beppe Vessicchio
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Dopo il successo dei primi cinque appuntamenti si amplia l’offerta culturale del MercatoSENZASPINE, il live streaming del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine, che da un’idea di Debora Sforzini e Daniele Poli di StreetStyleStudio – che ne curano anche la regia – nasce con l’intento di creare un movimento artistico in tutte le sue sfaccettature. Ancora un mese di programmazione, dal 27 maggio al 20 giugno, in cui in giorni e fasce orarie differenti si potranno assistere – sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine – spettacoli che spaziano dal cantautorato al folk, dalla musica classica al jazz, dalla poesia alla narrativa e molto altro, coinvolgendo artisti di tutta Italia chiamati ad esibirsi, in una veste diversa dal consueto e lontana dalle produzioni abituali.

Il mercoledì alle 19 lo spazio è dedicato alla musica unplugged, con quattro puntate presentate dal Presidente dell’Associazione Senzaspine Tommaso Ussardi, che dialogherà con gli ospiti in diretta; mentre il giovedì è interamente riservato agli spettacoli di spoken word con inizio alle 22. Alla programmazione si aggiungono inoltre quattro appuntamenti, il sabato alle 12, dedicati alla classica, in cui i direttori dell’Orchestra Senzaspine, Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, si confronteranno con un ospite d’eccezione: il direttore d’orchestra Beppe Vessicchio.

PROGRAMMAZIONE MERCATO SENZASPINE
Regia e idea di Debora Sforzini e Daniele Poli di StreetStyleStudio

I LIVE UNPLUGGED
sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato

Mercoledì 27 maggio, ore 19 – Crista
Mercoledì 3 giugno, ore 19 - Sandro Joyeux
Mercoledì 10 giugno, ore 19 - Andrea Lorenzoni
Mercoledì 17 giugno, ore 19 - Le Scat Noir


BEPPE VESSICCHIO INCONTRA I DIRETTORI SENZASPINE
Sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato e dell’Orchestra Senzaspine

Sabato 30 maggio, ore 12
Sabato 6 giugno, ore 12
Sabato 13 giugno, ore 12
Sabato 20 giugno, ore 12

 

PAROLE IN SCENA: LE PERFORMANCE DI SPOKEN WORD
Sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mercato Sonato

Giovedì 4 giugno, ore 22 - Wissal Houbabi e Roberto Paci Dalò
Giovedì 11 giugno, ore 22 - Riccardo Iachini

Il #CinemaRitrovato | Fuori Sala#13

streaming
ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
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Nei primi anni dalla nascita nel 1895, il cinema è un arte ancora anonima:
conosciamo il nome delle case di produzione ma molto raramente quello dei registi,
tantomeno il nome degli interpreti.
I veri protagonisti sono i luoghi, perché per la prima volta gli esseri umani possono ammirare le immagini in movimento di città e paesaggi fino a quel momento visti solo nelle pitture
o, in epoca più recente, nelle fotografie.
Venezia diventa immediatamente la prima star del cinema:
una città unica, un tale concentrato di emozioni visive che il cinema non poteva non innamorarsene subito!”.

Gian Luca Farinelli

Tredicesima puntata della rubrica online “Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala“, alla scoperta di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca.

In questo episodio la macchina del tempo ci conduce in una Venezia di inizi ‘900: protagonisti due cortometraggi che sono un omaggio a un luogo che non è solo la sede del più antico festival cinematografico del mondo (dal 1932),  ma che s’impose sin da subito come la città del cinema. Venezia divenne infatti, dall’invenzione del cinematografo in poi, la destinazione prediletta per tutte le case di produzione – non solo italiane, ma anche europee e americane – desiderose di immortalare il fascino assoluto della laguna.

Nella laguna pittoresca di Piero Marelli (primi anni ’10, restaurato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino) è la prima proposta di visione. Usando il movimento, i colori e la luce – in un racconto che si sviluppa dall’alba al crepuscolo – il regista si confronta con lo splendore della città e forza tutte le regole e le tecnologie a sua disposizione per restituirci non tanto la realtà quanto le impressioni di pura bellezza che solo Venezia sa donare.
Il secondo corto che presentiamo è L’inaugurazione del Campanile di San Marco di Luca Comerio (nel restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna). È il 25 aprile 1912, giorno dell’inaugurazione del campanile di Venezia ricostruito, dopo il crollo di dieci anni prima. Festeggiamenti in pompa magna rappresentati nella (radiosa) fragilità cromatica del Kinemacolor, metafora – a posteriori – dell’evanescenza del colore, della memoria, del cinema.

Rubrica a cura del direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e del responsabile dell'Archivio Pellicole Andrea Meneghelli.


Guarda l’introduzione e i corti cliccando qui

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna

Museo Civico Archeologico
riapre la mostra al Museo Civico Archeologico
riapre la mostra al Museo Civico Archeologico
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Dopo l’emergenza COVID-19, sabato 6 giugno riapre la grande mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna allestita al Museo Civico Archeologico di Bologna. L’ambizioso progetto dedicato alla civiltà etrusca - circa 1400 oggetti esposti su oltre 1000 metri quadrati di superficie espositiva - sarà visitabile fino al 29 novembre 2020, grazie all’impegno congiunto di Istituzione Bologna Musei ed Electa e alla disponibilità di tutti i  prestatori coinvolti che, con generoso spirito di solidarietà, hanno acconsentito a rendere possibile l’apertura, tra cui il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Musée Royal d’Art d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e i Musei Vaticani.

L’esposizione conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca. Non c’è migliore metafora che quella del viaggio, per spaziare in un vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

La prima parte del percorso offre un momento di preparazione al viaggio, facendo conoscere ai visitatore i lineamenti principali della cultura e della storia del popolo etrusco, attraverso oggetti e contesti archeologici fortemente identificativi. Così preparato, il visitatore può affrontare la seconda sezione, dove si compie il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi.

La mostra dialoga naturalmente con la ricchissima sezione etrusca del Museo Civico Archeologico, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.

Accompagna la mostra il catalogo Electa con saggi introduttivi di Giuseppe Sassatelli, Vincenzo Bellelli, Roberto Macellari, Marco Rendeli, Alain Schnapp e Giuseppe Maria Della Fina; saggi dedicati alle singole sezioni di mostre; un approfondimento sui musei etruschi italiani e un importante apparato di schede dedicate alle opere in mostra.

Durante il periodo della sospensione di apertura, l’esplorazione dei temi della mostra è proseguita online con iniziative digitali. Notizie e curiosità relative al mondo affascinante degli Etruschi e ai reperti esposti sono state presentate sulla pagina Facebook del Museo Civico Archeologico, mentre sul canale YouTube  Giuseppe Sassatelli, docente universitario e membro del comitato scientifico, ha curato un’introduzione al percorso espositivo. Nell’ambito del festival multimediale #laculturanonsiferma promosso dall’Assessorato alla cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna e coordinato dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Lepida TV ha inoltre prodotto un documentario video alla scoperta della mostra con le archeologiche del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi, trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma digitale www.lepida.tv e sul canale 118 del digitale terrestre.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è progettata e promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.


INFORMAZIONI PER LA VISITA

La mostra è visitabile con orari di apertura rimodulati:
lunedì, mercoledì, giovedì  10.00-19.00
venerdì  14.00-22.00
sabato, domenica  10.00-20.00
chiuso martedì non festivo
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura


Al fine di garantire la visita in sicurezza, vengono attuate le seguenti disposizioni:
• acquisto del biglietto solo online tramite il circuito VivaTicket
• modalità di recupero biglietti prenotati: per i possessori di biglietto open richiesta prenotazione senza costi aggiuntivi (tramite call center 051 7168807) o eventuale accesso diretto previa disponibilità posti; per i possessori di biglietto non open richiesta prenotazione a pagamento (tramite call center 051 7168807)
• obbligo di indossare la mascherina durante la visita
• contingentamento in slot per l'ingresso frazionato dei visitatori
• predisposizione di percorsi distinti in entrata e in uscita
• dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori


Il tempo della visita è predefinito con un limite di 75 minuti.
É disponibile il servizio di audioguide, con sanificazione dei dispositivi dopo ogni utilizzo.
Il servizio di guardaroba non è disponibile (i visitatori sono pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché borse e zaini voluminosi).
Il servizio di bookshop è attivo.

Maggiori dettagli


Biglietti:
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00 / € 10,00
Per gli abbonati alla Card Cultura € 7,00


www.etruschibologna.it

museibologna.it/archeologico


Online l’Archivio Concetto Pozzati

online
la biografia, le opere, gli scritti, le fotografie. Un sito raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria
la biografia, le opere, gli scritti, le fotografie. Un sito raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria
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Dal 15 maggio 2020 l’Archivio Concetto Pozzati è online sul sito www.concettopozzati.com. Un’ampia ed esaustiva raccolta di materiali sull’artista, dalla biografia alle opere agli scritti alle moltissime fotografie. Una documentazione ricca e avvolgente che, come una wunderkammer, raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria – quella di Concetto Pozzati, che fu artista e pensatore, educatore e politico, professore e Maestro – per restituirla al meglio nelle sue sfaccettature e nell’evocazione della potente empatia che Pozzati sapeva attivare attorno a sé.

Proprio per mantenere viva quell’energia vitale che lo circondava è nato all’inizio di quest’anno, l’Archivio Concetto Pozzati che, per volontà dei figli Maura e Jacopo, si propone di raccogliere tutta la documentazione sull'attività dell’artista, di tutelarne l'opera, promuoverne la ricerca e la conoscenza, diffonderne gli scritti e il pensiero critico e realizzare mostre collettive e personali in Italia e all’estero, sia in istituzioni pubbliche che private. Un percorso in divenire, quello intrapreso dall’Archivio Concetto Pozzati, che si concretizza oggi nella pubblicazione del sito internet www.concettopozzati.com, nato per raccogliere, catalogare e promuovere ma anche, e soprattutto, per conservare una memoria preziosa, fatta di incontri, di legami, di cambiamenti profondi che Pozzati ha saputo portare nell’Arte, nella sua città, nella didattica e nella vita di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

“L'arte non è né lieve, né ottimista, né pacifista e nemmeno un iceberg di seduzione o una semplice variante sempre prestabilita”. Era una visione complessa e sfaccettata dell’Arte e della vita, quella di Pozzati, che rimane nell’eredità del suo lavoro e del suo pensiero e che si ripropone nell’Archivio e nel sito internet appena pubblicato, dove gli apparati scientifici sul lavoro e sulla biografia dell’artista si intersecano a documenti e immagini che ne ripropongono quella sua complessità e la sua statura umana, artistica e civile. E se “l’arte è sempre invasa dal dissenso e non desidera consenso”, allora neanche il lavoro di archiviazione e divulgazione dell’Archivio e del sito hanno come obiettivo un’agiografia o un approccio conformista – che sarebbero certo dispiaciuti al Maestro – bensì una visione di insieme, rigorosa ed emozionata, che tenga aperti i dubbi e i discorsi, le certezze e le riflessioni, la contemporaneità e la profondità poetica che Concetto Pozzati sapeva attivare dentro e attorno a sé.

Photo: Concetto Pozzati - Ph Vittorio Valentini

Guida al Palazzo dell'Archiginnasio

Biblioteca dell'Archiginnasio
8 video – 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio
8 video – 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio
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Nato per ospitare l’Università di Bologna, il palazzo è attualmente sede della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio fondata nel 1801.
Le pareti delle sale, le volte dei loggiati e degli scaloni sono fittamente decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da circa 6.000 stemmi di studenti che lo rendono il maggior complesso araldico murale del mondo.

L’edificio cessò la sua funzione universitaria nel 1803 e nel 1835, l’Archiginnasio divenne sede della Biblioteca che da allora prende il suo nome


Online 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio

Robert Doisneau

Palazzo Pallavicini
dal 21 maggio riapre la mostra a Palazzo Pallavicini dedicata alla street photography dell’artista parigino
dal 21 maggio riapre la mostra a Palazzo Pallavicini dedicata alla street photography dell’artista parigino
1_Robert Doisneau, Le baiser de l'hôtel de ville, Paris 1950 © Atelier Robert Doisneau.jpg

Dopo la breve, se pur partecipata apertura al pubblico di inizio marzo, giovedì 21 maggio 2020 l’esposizione dedicata alla street photography dell’artista parigino Robert Doisneau riapre in tutta sicurezza. Anche Palazzo Pallavicini si prepara alla graduale uscita dal lockdown, adottando tutte le misure per garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale a tutela della sicurezza dei visitatori e del suo Staff.

Così dal 21 maggio al 21 luglio 2020 (la mostra è stata prorogata) le porte del Palazzo si aprono al pubblico e le luci si riaccendono sulle poetiche immagini dell’autore del “bacio” più famoso e discusso della storia della fotografia, presente tra le 143 immagini in esposizione.
Si potrà di nuovo percorre il prestigioso scalone di Palazzo Pallavicini a ingressi contingentati, rispettando il distanziamento sociale e con il vivo suggerimento rivolto a tutti i visitatori di indossare i dispositivi di protezione personale per tutelare sé stessi e gli altri.

La mostra ROBERT DOISNEAU è il risultato di un ambizioso progetto del 1986 di Francine Deroudille e Annette Doisneau - le figlie del fotografo - che hanno selezionato da 450mila negativi, le immagini in mostra che ci raccontano l’appassionante storia autobiografica dell’artista.

I sobborghi grigi delle periferie parigine, le fabbriche, i piccoli negozi, i bambini solitari o ribelli, la guerra dalla parte della Resistenza, il popolo parigino al lavoro o in festa, gli scorci nella campagna francese, gli incontri con artisti e le celebrità dell’epoca, il mondo della moda e i personaggi eccentrici incontrati nei caffè parigini, sono i protagonisti del racconto fotografico di un mondo che “non ha nulla a che fare con la realtà, ma è infinitamente più interessante”. Doisneau non cattura la vita così come si presenta, ma come vuole che sia. Di natura ribelle, il suo lavoro è intriso di momenti di disobbedienza e di rifiuto per le regole stabilite, di immagini giocose e ironiche giustapposizioni di elementi tradizionali e anticonformisti.

Influenzato dall'opera di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson, Doisneau conferisce importanza e dignità alla cultura di strada, con una particolare attenzione per i bambini, di cui coglie momenti di libertà e di gioco fuori dal controllo dei genitori, trasmettendoci una visione affascinante della fragilità umana.

La mostra ROBERT DOISNEAU a cura dell’Atelier Robert Doisneau (Montrouge, Fr) è organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci in collaborazione con diChroma photography.


Il bookshop della mostra è già aperto online per l’acquisto e la spedizione di libri e cataloghi. Potenziata la prenotazione online dei biglietti con fascia oraria e capienza massima contemporanea ridotta, predisposte paratie in plexiglass per la biglietteria e il bookshop.

Biglietti d’ingresso

  • Intero: € 11
  • Ridotto: € 9 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, ITALO con biglietto avente come destinazione/ origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
  • Gruppi (minimo 10 persone): € 8 (1 accompagnatore gratuito)
  • Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
  • Bologna Welcome e Card Cultura: € 7
  • Giovedì Università (con tesserino): € 7
  • Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
  • Biglietto famiglia: Genitore € 8 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 6
  • Biglietto Open: € 14 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra

Biglietti su prenotazione: palazzopallavicini.com/biglietteria

Bookshop on-line: palazzopallavicini.com/bookshop


Orari di apertura
da giovedì a domenica dalle ore 11.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)

Aperture straordinarie (dalle ore 11.00 alle 20.00)
1 + 2 + 16 + 17 giugno 2020

L’ingresso in mostra è consentito fino alle ore 19.00



Informazioni:
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

Photo: Robert Doisneau - Le baiser de l'hôtel de ville, Paris 1950 © Atelier Robert Doisneau

Giuliano Gresleri. Disegno e Pittura

Raccolta Lercaro
mostra alla Raccolta Lercaro | Inaugurazione giovedì 11 giugno su YouTube
mostra alla Raccolta Lercaro | Inaugurazione giovedì 11 giugno su YouTube
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Giovedì 11 giugno alle ore 17.30 inaugura in diretta sul canale YouTube  la mostra Giuliano Gresleri. Disegno e Pittura aperta dal 12 giugno al 31 luglio 2020 alla Raccolta Lercaro.

Realizzata grazie al contributo della Fondazione Carisbo, la mostra vuole essere un omaggio a Giuliano Gresleri, noto architetto e docente di storia dell'architettura moderna, figura di spicco del panorama culturale bolognese del secondo Novecento, legato al programma di costruzione delle nuove chiese della periferia cittadina durante l’episcopato del cardinale Giacomo Lercaro.

L’obiettivo dell’esposizione non è ripercorrere il ruolo di Gresleri all’interno di quella stagione sperimentale, ma svelare la sua opera grafica e figurativa: dimensione intima meno nota, culla per la comprensione del suo riconosciuto e rinomato apporto intellettuale e professionale in architettura.

Il linguaggio delle arti visive, infatti, emerge con forza in moltissimi suoi lavori pubblici e s'intreccia inequivocabilmente con le modalità espressive adottate in privato per dare voce a esigenze intime e personali. Ecco quindi che, accanto alle decorazioni per chiese e luoghi aperti alla devozione, si colloca una vasta produzione di pittura realizzata per puro piacere, per urgenza espressiva o per necessità di sperimentazione, oltre a numerosi e piacevolissimi “taccuini di viaggio” tracciati col segno rapido e sicuro della mano d’architetto-artista.

La mostra si apre con il richiamo alle realizzazioni pubbliche più note, come l’altorilievo in cemento raffigurante la Veronica – il volto di Cristo impresso nel lino – realizzato per la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Bologna progettata dal fratello Glauco di cui, in mostra, è esposta la matrice di legno o le vetrate colorate progettate per la chiesa di Cristo Re, documentate dai grandi bozzetti al vero su carta velina. Prosegue poi con la presentazione di una selezione di dipinti realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta utilizzando anche materiali poveri (come juta e impasti di sabbia), sotto l’influsso delle tendenze informali.

Infine, una sequenza di coloratissimi lavori degli ultimi anni, in cui il cromatismo acceso, si coniuga alla geometria delle forme per restituire una personalissima interpretazione neopurista in cui si fondono echi della pittura di Fernand Léger, di Amédée Ozenfant e delle nature morte di Le Corbusier. Gresleri si presenta oggi in un’inedita veste: quella dell'artista desideroso di tradurre, di volta in volta in grafica o su tela, le proprie “architetture interiori”. Nell’intimità del suo studio, rimedita e affina la lezione dei Maestri, misurandosi con i reperti fisici che lo circondano, le persone care e le memorie dei luoghi, ricavandone così originali combinazioni figurative e compositive che giocano sui contorni delle forme, liberandone l’essenza più profonda attraverso il colore. In un momento storico nel quale le identità individuali e collettive sono in profonda crisi, Gresleri ci insegna a recuperare il valore della creatività spontanea, del coraggio di osare, di osservare il proprio “dentro” traducendolo in forme concrete col linguaggio dell’arte. Non per un mero esercizio di libertà, ma come momento profondo di conoscenza di sé.


Inaugurazione giovedì 11 giugno, ore 17.30 in diretta sul canale YouTube della Raccolta Lercaro


Dopo la sospensione dell’apertura e delle attività dovuta all’emergenza sanitaria, la Raccolta Lercaro riapre al pubblico dal 4 giugno al 31 luglio 2020 con nuovi orari e nuove norme per garantire un accesso regolato nella sicurezza di tutti:

Orari di apertura della mostra
- Da lunedì a mercoledì, ore 9-13
Senza prenotazione

- Giovedì, ore 14-18
- Venerdì, ore 10-18
con prenotazione o con preavviso telefonico di almeno 15 minuti prima dell’arrivo in struttura
(tel. 051 6566210 /  segreteria@raccoltalercaro.it)

Ingresso libero


- Non sono ammesse le visite di gruppi superiori a 6 persone e comunque svolte sempre seguendo le norme di distanziamento.
- È obbligatorio l’uso della mascherina per tutti.
- L’uso del guardaroba è possibile seguendo le indicazioni che verranno fornite in portineria.
- All’ingresso è disponibile un distributore di gel igienizzante per le mani.
- Guanti usa e getta saranno a disposizione in portineria per chi volesse (non obbligatori).
- Non sono disponibili materiali cartacei come pieghevoli e cataloghi.
- Le postazioni sedute all’interno del museo sono posizionate a oltre un metro di distanza l’una dall’altra e vengono igienizzate di volta in volta.
- Non è consentito toccare le teche espositive.

La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava apre la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava apre la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
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La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link


Orari di apertura
lunedì 18 maggio h. 15.00 – 22.00
Dal 19 maggio: da lunedì a domenica h. 9.00 – 22.00
(con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura)

Per l’accesso alla mostra è obbligatorio effettuare la prenotazione: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita), prenotando telefonicamente al numero +39 051 19936343 (dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16) o via mail scrivendo a esposizioni@genusbononiae.it, pagando poi alla cassa al momento del ritiro del biglietto. Si consiglia ovviamente la prenotazione e acquisto on line del biglietto per ottimizzare i tempi, dato che la permanenza all’interno del Palazzo non potrà superare 1 ora. Potranno accedere in mostra 35 persone ogni 30 minuti, per rispettare i distanziamenti tra le persone, facendo sì che ogni singolo visitatore abbia a disposizione 4mq. Vietate invece fino a nuove disposizioni le visite di gruppo.


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

Gianni Morandi torna sul palco del Teatro Duse

Teatro Duse
un evento simbolico per la ripresa dello spettacolo dal vivo
un evento simbolico per la ripresa dello spettacolo dal vivo
Foto Gianni Morandi - ph. Angelo Trani.jpg

Il 15 giugno, alle ore 21.00, Gianni Morandi torna sul palco del Teatro Duse di Bologna con una serata speciale, fortemente voluta dall’artista, per riabbracciare in maniera simbolica il suo pubblico, dopo il lockdown.

L’evento è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria e si terrà per un numero ridotto di spettatori, rispettando tutte le necessarie misure di sicurezza.

Per il grande pubblico, Radio Bruno trasmetterà l’evento, in esclusiva, in diretta radiofonica e televisiva (canali 256 e 71 del digitale terrestre), sul sito www.radiobruno.it e con l’app Radio Bruno, scaricabile gratuitamente.

Una serata di musica e canzoni, quindi, per stare di nuovo insieme a Gianni, in attesa di riprendere il progetto ‘Stasera gioco in casa’, la maratona di concerti, partita il primo novembre 2019 in esclusiva nazionale al Teatro Duse, e che si è dovuta interrompere per l’emergenza sanitaria. Gli otto concerti già in cartellone e al momento sospesi, saranno infatti tutti riprogrammati. Per le nuove date, che saranno comunicate appena possibile, resteranno validi i biglietti già acquistati.

Il 15 giugno, sul palco con Morandi, ci saranno anche Alessandro Magri al pianoforte ed Elia Garutti alla chitarra, già compagni di viaggio della residency al Duse.


ore 21.00

Info e prenotazioni
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti. Per prenotare è necessario inviare una mail a biglietteria@teatroduse.it, dalle ore 11.00 di venerdì 5 giugno 2020. La prenotazione sarà validata tramite l’invio di una mail di conferma da parte del Teatro Duse.

Photo: ph. Angelo Trani

Women. Un mondo in cambiamento

Santa Maria della Vita
riapre la mostra fotografica in Santa Maria della Vita
riapre la mostra fotografica in Santa Maria della Vita
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Riapre mercoledì 20 maggio dopo il lockdown Women. Un mondo in cambiamento, la mostra nel Complesso di Santa Maria della Vita  organizzata in collaborazione con National Geographic Italia che racconta cento anni di storia femminile, La mostra, la cui chiusura era prevista il 17 maggio, è stata prorogata fino al 13 settembre 2020.

Per garantire le norme di distanziamento previste dal DPCM è consentita l’accesso in mostra di un massimo di 60 persone contemporaneamente. Per agevolare gli ingressi, a partire dal 1° giugno 2020 la mostra sarà aperta anche al lunedì.

Un viaggio per immagini attraverso la rappresentazione delle donne ad ogni latitudine, con gli scatti dei (e delle) più celebri reporter del National Geographic, che a 100 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti intende riflettere su passato, presente e futuro delle donne.

Il percorso espositivo della mostra WOMEN. Un mondo in cambiamento, organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo, è articolato in 6 sezioni – Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza – e raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic, disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle donne in tutti i continenti, con diverse prospettive e focalizzando l’attenzione sui problemi e le sfide di ieri, oggi e domani nei vari paesi ed epoche. Ogni immagine crea un ritratto di alcuni aspetti dell’esistenza femminile e mostra ai visitatori come la rappresentazione delle donne si è evoluta nel tempo. Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka. E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.

Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista di novembre 2019 pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan Goldberg: tra esse Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre.



Per garantire le norme di distanziamento previste dal DPCM è consentita l’accesso in mostra di un massimo di 60 persone contemporaneamente.


Orari di apertura:
dal martedì alla domenica 10.00 - 19.00

A partire dal 1° giugno 2020 aperta anche al lunedì:
dal lunedì alla domenica 10.00 - 19.00


info biglietti
Con Card Cultura ingresso ridotto a 8 €, invece di 10 €


Photo: Una coordinatrice di 24 anni si prende una pausa per fumare una sigaretta fuori dall’African Artists’ Foundation di Lagos, in Nigeria (credit Robin Hammond)

Il Camino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall'Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei

Museo Davia Bargellini
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
MuseoDaviaBargellini_mostra_fenicotteri

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e grazie al sostegno di Renzo Zagnoni e dell’Associazione Nuèter, organizzano presso il Museo Davia Bargellini una mostra centrata sul progetto di Giulio Casanova per il Camino dei Fenicotteri, che oggi orna un interno della Rocchetta Mattei sull’Appennino bolognese.

Realizzato in maiolica dalla celebre ditta bolognese dei Minghetti, il camino fu oggetto di un particolareggiato disegno preparatorio, conservato nella raccolta del Museo Davia Bargellini, che è il fulcro dell’esposizione, curata da Paolo Cova, Mark Gregory D’Apuzzo e Ilaria Negretti: un caso eclatante, ma poco noto al grande pubblico, che può quindi offrire la testimonianza della migliore produzione creativa della società Æmila Ars, fondata nel 1898 dal restauratore e letterato Alfonso Rubbiani col supporto del conte Francesco Cavazza, con l’intento di promuovere l’industria artistica locale, sull’esempio del movimento delle Arts and Crafts, animato in Inghilterra dall’artista William Morris.

Esposto accanto alla riproduzione fotografica del camino, lo studio grafico, in penna e inchiostro, rifinito in acquerello, è affiancato da altri importanti disegni dei primi anni del Novecento, per progetti di mobili, di ceramiche, di motivi ornamentali. Invenzioni dunque di design liberty, acquistati dal Comune nel 1937 e oggi parte delle collezioni Davia Bargellini.

Oltre ai progetti grafici, fanno parte del percorso di mostra i ferri battuti del museo, dal Cancello dei Melograni, ideato da De Col e realizzato da Pietro Maccaferri, ai prodotti della Ditta di Sante Mingazzi, noto per il virtuosismo nella riproduzione dei fiori.

Il percorso dell’esposizione si prolunga idealmente fino alla Rocchetta Mattei di Riola nel Comune di Grizzana Morandi, dove, in via del tutto eccezionale e solo per la durata della mostra, il pubblico verrà accompagnato alla scoperta del Camino dei Fenicotteri, nella speranza che le recenti ricerche favoriscano il suo restauro e la sua pubblica fruibilità.


La mostra è stata prorogata al 6 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 22 maggio 2020:
lunedì, mercoledì, giovedì chiuso
martedì, venerdì h 9.00-14.00
sabato, domenica h 10.00-18.30

Ingresso:
gratuito

Prenotazione on line sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-davia-bargellini

La Galleria de' Foscherari 1962 - 2018

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra | riapertura martedì 19 maggio
mostra | riapertura martedì 19 maggio
MAMbo_de_foscherari

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


La Project Room del MAMbo prosegue la sua attività espositiva con La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2019, mostra che ricostruisce il percorso di un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Bologna e non solo.

La Galleria de’ Foscherari, fondata da Enzo Torricelli, al quale si uniscono in seguito Franco Bartoli e Pasquale Ribuffo, nasce nei primi anni Sessanta con un programma culturale al quale è rimasta fedele, svolto in due direzioni strettamente connesse: l’attenzione alla tradizione criticamente consolidata e l’interesse per la ricerca e la sperimentazione.

La mostra allestita nella Project Room del MAMbo, seguendo le tradizioni della galleria, vuole essere un ulteriore contributo alla sua lunga e ricca storia e un omaggio alla figura di Pasquale Ribuffo.

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2019 accosta un’ampia selezione di materiali storici – fotografie, documenti, cataloghi, locandine, inviti – a una scelta di lavori di artisti che hanno segnato diversi momenti chiave nell’attività della galleria: Pierpaolo Calzolari, Mario Ceroli, Pirro Cuniberti, Luciano De Vita, Marcello Jori, Sophie Ko, Luigi Mainolfi, Piero Manai, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Claudio Parmiggiani, Concetto Pozzati, Germano Sartelli, Mario Schifano, Gilberto Zorio.


La mostra è stata prorogata al 20 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orario di apertura del museo dal 19 maggio:
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì h 14.00–18.30
sabato, domenica h 11.00–18.30
lunedì chiuso

Ingresso
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito

Preacquisto on line sul sito www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

Info ingressi e orari

Libri su misura

streaming
ogni giorno brevi video dai numerosi autori de Edizioni del Loggione e Damster Edizioni
ogni giorno brevi video dai numerosi autori de Edizioni del Loggione e Damster Edizioni
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Edizioni del Loggione e Damster Edizioni partecipano a #iorestoacasa e guardo cultura proponendo il progetto online Libri su misura: ogni giorno brevi video dai loro numerosi autori e autrici che presentano un loro lavoro, per stimolare una discussione su un argomento, animando una piazza virtuale a disposizione di tutti gli/le interessat* e far sentire a tutti che non siamo soli, che anche da casa si può parlare di cultura, fare cultura e condividere cultura.

Potete seguire dalla pagina Facebook

Contro la destinazione d’uso | Michela Murgia

streaming
il 5 giugno alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare. 
il 5 giugno alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare. 
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Un ciclo di approfondimenti, nell'ambito di Dire+Fare=Fondare, sui temi legati alla città, in cui personalità del panorama culturale italiano propongono prospettive di ragionamento e si aprono alle domande dei giovani coinvolti nel progetto.

Il primo Webinar è Contro la destinazione d’uso con Michela Murgia che si terrà il 5 giugno alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare
Con la partecipazione di Sofia Colonna Spina e Alessandra Harsan della classe 4NES del Liceo Sabin di Bologna. Si ringrazia la prof.ssa Mirca Buttazzi.

In un momento delicato come quello che stiamo attraversando, ma anche sotto la pressione di più ampi mutamenti sociali, a cambiare non sono solo le esigenze delle persone, ma anche le organizzazioni sociali che ne dovrebbero garantire l'espressione. Se cambiano le nostre vite, anche gli spazi delle nostre città dovrebbero essere pensati e organizzati di conseguenza, prevedendo, fin dalla loro progettazione, una struttura in grado di modularsi sulle esigenze e le aspettative delle persone che abiteranno quegli spazi urbani. Un intervento di Michela Murgia, in dialogo con giovani studentesse del Liceo Sabin di Bologna, ragionando sulla filosofia dell'architettura, disegnando una città a misura delle persone, in cui i luoghi vengano immaginati fin dal principio in ascolto di una società che muta.

fotografia di Musacchio, Ianiello & Pasqualini

Dire+Fare=Fondare è parte di Così sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.

www.cosisara.it Instagram / Facebook

Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)

Museo del Patrimonio Industriale
mostra | riapertura mercoledì 20 maggio
mostra | riapertura mercoledì 20 maggio
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento

Museo Civico Medievale
mostra | riapertura giovedì 21 maggio
mostra | riapertura giovedì 21 maggio
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L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e con il patrocinio dell’Università di Bologna, presentano presso il Museo Civico Medievale una importante mostra incentrata sull’affascinante e poco studiata produzione scultorea a Bologna tra XII e XIII secolo.

L’esposizione, curata da Massimo Medica e Luca Mor, è l’occasione per presentare per la prima volta alcuni rarissimi capolavori lignei della città, alcuni dei quali restaurati per l’occasione. Tali opere, principalmente grandi crocifissi, consentono di fissare una nuova tappa verso la comprensione dei modelli di riferimento nella Bologna di quel tempo.

Qui, del resto, il Medioevo fu animato da un fiorente clima multiculturale, favorito sia dalla posizione strategica della città sulla Via Emilia, quindi tra gli Appennini e le direttrici verso l’Oltralpe, sia per la nascita nel tardo XI secolo di una celebre scuola giuridica. Una realtà così cosmopolita garantì un impulso costante per i contatti internazionali, l’indotto dei commerci, lo sviluppo urbano e, non ultime, le commissioni artistiche, tra cui quelle di arredi liturgici e tesori ecclesiastici destinati a soddisfare le crescenti esigenze devozionali. Oggi però di questi manufatti rimane assai poco, come documenta la scultura lignea medievale che, anche a causa della deperibilità del materiale, a Bologna conta soltanto pochi esempi secondo una tendenza che accomuna tutti i grandi centri italiani.

In mostra si possono ammirare anche alcuni preziosi codici miniati ed altri oggetti liturgici per l’occasione prestati da importanti musei italiani.


La mostra è stata prorogata al 6 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 21 maggio 2020:
lunedì, mercoledì, venerdì chiuso
martedì, giovedì, sabato, domenica h 10.00-18.30

Ingresso:
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Prevendita online dei biglietti sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-medievale

Photo: Giorgio Bianchi | Comune di Bologna

IT.A.CÀ

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XII edizione del Festival di Turismo Responsabile
XII edizione del Festival di Turismo Responsabile
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IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori
XII edizione del primo ed unico festival in Italia e in Europa sul Turismo Responsabile

L’edizione 2020 di IT.A.CÀ sceglie, in linea con la situazione emergenziale attuale, di ‘trasferirsi’ momentaneamente online con una serie di eventi (seminari, talk, approfondimenti, presentazioni di libri) pensati e organizzati dalla rete del Festival – 700 realtà nazionali e internazionali, 21 tappe, 11 regioni italiane coinvolte  - per una riflessione quanto mai attuale sul concetto di ‘viaggio responsabile’, nel pieno rispetto delle comunità ospitanti e della natura. Tema del 2020 è la BIO-DIVERSITA’, intesa come molteplicità di esseri viventi e complessità virtuosa della natura, che sarà declinata nel programma online del Festival dal 28 maggio al 28 giugno.

Il festival nella sua versione online aprirà giovedì 28 maggio alle 16.30 con il seminario dedicato alle prospettive sulla sostenibilità del lavoro e dell'ambiente per uno sviluppo del settore turistico dopo il Covid-19, che sarà introdotto dalla Città di Bologna nei panni dell’Assessore al Turismo, Cultura e Sport Matteo Lepore, e al quale parteciperanno, tra gli altri, anche Corrado Matera (Assessore Sviluppo e Promozione del turismo Regione Campania),il Segretario Generale CGIL Emilia Romagna Luigi Giove, Andrea Corsini (Assessore a mobilità e trasporti, Regione Emilia-Romagna) e Patrik Romano (Direttore Bologna Welcome), oltre agli esperti del settore turistico nazionale. 

Per coinvolgere ‘i bambini di tutte le età’ alla scoperta della Bio-diversità che regna nei nostri giardini e nelle città, IT.A.CÀ ha pensato ad un contest online dedicato ai bambini, per stimolare la curiosità e l’osservazione, e agli adulti, perché esplorare e disegnare fa bene a tutte le età: dopo aver scaricato e stampato il taccuino dell’esploratore e aver ispezionato gli angoli di natura attorno a noi, bisognerà trovare l’albero che ci piace di più e disegnarlo sul taccuino. Il disegno entrerà a far parte del Giardino di IT.A.CÀ, la raccolta dei lavori di tutti i partecipanti, che sarà inviata in versione stampabile a tutti, per ricordare agli adulti che è importante accompagnare i più piccoli alla scoperta della natura e sostenerli nello sviluppo della loro immaginazione, e ricordare ai più piccoli che è importante guidare gli adulti alla riscoperta del gioco e della voglia di natura.

 Qui le info sul contest online dal 28 maggio al 28 giugno

IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL E’ CONSULTABILE E SCARICABILE QUI

Gli eventi online di IT.A.CÀ saranno visibili in diretta sul canale Facebook e YouTube del Festival (attraverso la piattaforma StreamYard). Per le persone non udenti sarà possibile seguire gli eventi sottotitolati direttamente sul profilo Facebook del Festival.

Sito web: www.festivalitaca.net
Facebook: www.facebook.com/itacafestival/
Twitter: @ItacaFestBo
Instagram: instagram.com/it.a.ca
YouTube: Festivalitaca
Linkedin: IT.A.CÀ - Festival del Turismo Responsabile

Memoria Viva | condividiamo i ricordi sui Giardini Margherita per un archivio di comunità

Città di Bologna
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In questi tempi di isolamento e incertezza, di distanze, di paure e tentativi di venirne a capo, sia personali che collettivi, abbiamo uno strumento eccezionale a nostra disposizione per restare vivi e umani: la nostra memoria! 

Personale e collettiva, passa anche attraverso oggetti fisici, testimonianze, ricordi fissati su supporti in grado di riconnetterci con la nostra emotività più profonda.

Le fotografie in questo senso sono una risorsa incredibile, soprattutto quelle stampate su carta, contemporaneamente archivio personale e traccia di una memoria comune. Come quella che stiamo cercando di ricostruire per i Giardini Margherita, un luogo speciale per Bologna, il polmone verde della città con una storia lunga e partecipata: sono stati infatti velodromo, deposito di armi durante la guerra, hanno ospitato uno zoo e raccontano il rapporto dei bolognesi con la natura.

Vi invitiamo perciò a prendervi un po’ del tempo che in questi folli giorni si è liberato per aprire quelle scatole impolverate in cui conservate i vostri ricordi più cari.

Scorreteli questi ricordi e raccontateli alle persone che vi sono vicine. Poi selezionate quelli che riguardano in qualche modo i Giardini Margherita e condivideteli con noi: realizzeremo così un archivio di memoria condiviso.

Che siano fotografie, aneddoti o racconti, mandate i vostri materiali alla mail leserre@kilowatt.bo.it e diventeranno le tracce di un percorso di condivisione con la cittadinanza, sia online che attraverso un momento di restituzione pubblico alle Serre dei Giardini Margherita.

Dialoghi tra le righe | Andare per l’Italia degli intrighi

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diretta Facebook con Fabio Isman, intervistato da Daniela Bonato
diretta Facebook con Fabio Isman, intervistato da Daniela Bonato
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Prosegue il programma dei Dialoghi tra le righe, ideati per incontrare gli autori in diretta Facebook sulla pagina del Mulino, fare domande e cercare risposte, con l'aiuto degli editor della casa editrice.
In attesa di poterci rivedere nelle piazze, ai festival o nelle librerie, continuano le presentazioni delle nostre novità in diretta Facebook e la possibilità di rivedere i Dialoghi già trasmessi.

Il prossimo appuntamento è lunedì 8 giugno, alle ore 18.30, con Fabio Isman, autore del libro Andare per l’Italia degli intrighi, in dialogo con Daniela Bonato.

Da Piazza Fontana, alla stazione di Bologna, passando per Piazza della Loggia a Brescia, le sedi dei "servizi" e quella segretissima di Gladio; per la banca di Sindona e per la villa di Gelli; per via Fani, dove Moro fu sequestrato, e la fabbrica di Guido Rossa, il primo operaio comunista ucciso dalle Br, fino alla stazione di Pinerolo, davanti alla quale Curcio fu fotografato prima di essere arrestato per la prima volta: si può disegnare una "geografia degli intrighi", quasi una mappa dei terribili fatti di sangue e di trame oscure, spesso non ancora del tutto chiarite, che il nostro Paese ha vissuto. "L'Italia degli intrighi" è fatta anche di stranezze e curiosità, di tanti misteri che l'autore ci invita a scoprire o comunque a non dimenticare (scheda del libro)

Durante la diretta e successivamente sarà possibile porre domande agli autori perché fare domande resta il mezzo migliore per conoscere e leggere un libro, quello più efficace per cercare risposte fra le molte possibili, non accontentandosi delle più ovvie.



facebook.com/edizioni.mulino

mulino.it

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza

Museo civico del Risorgimento
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
MuseoRisorgimento_mostra_Ebrei

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito www.museibologna.it


Il percorso espositivo prende inizio dalle vicende del Risorgimento e dalla partecipazione alle patrie battaglie, al seguito di Giuseppe Garibaldi, di volontari di origine ebraica; illustra poi il periodo liberale e si sofferma sugli anni della Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare al Ventennio fascista, alle leggi razziali, alla lotta di liberazione e alla rinascita democratica e antirazzista dell’Italia e dell’associazionismo garibaldino.

Il percorso espositivo si articola in 17 pannelli di carattere generale e 9 biografici, al fine di fornire un quadro chiaro del contesto storico-sociale nel quale si mossero i rappresentanti della comunità ebraica.

La mostra, a cura di Eva Cecchinato, Federico Goddi, Andrea Spicciarelli e Matteo Stefanori, è stata realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi” (ANVRG) grazie al contributo annuale del Ministero della Difesa, con il patrocinio del Museo civico del Risorgimento di Bologna e del Museo Ebraico di Bologna.

La mostra è corredata inoltre di cimeli e documenti originali conservati nel museo e normalmente non visibili al pubblico o provenienti da collezioni private.


La mostra è stata prorogata al 14 luglio 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 22 maggio 2020:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì chiuso
venerdì, sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito

Prevendita online dei biglietti sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-del-risorgimento

Photo: I fratelli Garibaldi ufficiali nelle Argonne (1914-15)

Laboratori virtuali per bambini

online
online sui canali social del Museo della Civiltà Contadina
online sui canali social del Museo della Civiltà Contadina
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Aderendo alla campagna #iorestoacasa il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio propone sui propri canali social laboratori virtuali per bambini, dirette interattive, visite guidate speciali, approfondimenti e racconti a cura di Prospectiva Bologna e Trame Tinte D'arte.

Guarda la playlist dei Lab Virtuali su YouTube


Segui tutte le iniziative proposte dal Museo su:

facebook.com/museociviltacontadinabologna

instagram.com/museociviltacontadina

La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo | Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo

Pinacoteca Nazionale di Bologna
riaprono le due mostre allestite in Pinacoteca nell’ambito del progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello”
riaprono le due mostre allestite in Pinacoteca nell’ambito del progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello”
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Domenica 24 maggio riaprono le sale espositive della Pinacoteca Nazionale di Bologna dove sono allestite le due mostre dedicate al protagonista indiscusso del Rinascimento – “La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone” e “Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo” - rientranti nel progetto “Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello” promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni della morte di Raffaello.

La prima mostra “La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone” a cura di Elena Rossoni è un modo per entrare nel vivo del rapporto di Raffaello Sanzio con la produzione incisoria, attraverso gli artisti che con lui lavorarono o che furono tra i primi protagonisti della diffusione delle sue idee dopo la sua morte.

La seconda mostra dal titolo “Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo”, a cura di Alessandra Giannotti e Marcello Calogero, è dedicata allo scultore Alfonso Lombardi, artista che, formatosi nel solco della tradizione scultorea padana, fu in grado di aggiornare in senso raffaellesco il proprio stile ancor prima di recarsi a Roma nel 1533. Furono determinanti lo studio dei disegni e delle incisioni tratte da opere del maestro e i contatti con pittori che all’urbinate avevano guardato.

Nei suoi soli 37 anni di vita Raffaello è riuscito a lasciare un'impronta indelebile sull'intera arte occidentale, creando modelli fondativi, recepiti ed elaborati per secoli. A promuovere una capillare diffusione del suo stile fu lo stesso Raffaello, quando decise di affidare i propri disegni ad incisori, contribuendo così ad amplificare la propria fama.

Del resto l’Emilia, con i suoi vivaci centri di Bologna, Ferrara, Modena e Piacenza, già prima del 1520, era stata segnata da uno speciale quanto precoce interesse per Raffaello: lo dimostra in particolare Bologna, dove era ben visibile nella chiesa di San Giovanni in Monte l'Estasi di Santa Cecilia del Sanzio oggi conservata presso la Pinacoteca Nazionale.

Le mostre sono prorogate al 31 agosto 2020


Orari e giorni di apertura:
mercoledì dalle ore 10.00 alle 19.00
domenica dalle ore 10.00 alle 19.00

L'accesso sarà contingentato.

I visitatori, una volta effettuato l’accesso, saranno accolti da personale consapevole delle nuove regole di accesso che verranno illustrate prima dell’entrata e negli spazi dell’istituto con cartellonistica dedicata.

Tutti i visitatori per essere ammessi dovranno presentarsi dotati di mascherina e troveranno all’interno del sito distributori di gel disinfettante per mani.

Gli utenti fruiranno di entrate/uscite differenziate e di percorsi unidirezionali di visita.

Nelle sale espositive sarà fatta rispettare la distanza minima di oltre un metro e l'afflusso sarà regolamentato.

Visite guidate e iniziative di didattica non saranno possibili stante la normativa in vigore.


Biglietti
intero 8,00 euro
Biglietto agevolato per ragazzi da 18 ai 25 anni: 2,00 euro
Biglietto per possessori della Card Musei Metropolitani, Welcome Card e Card Cultura Euro 2,00
Gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni
Invariate le altre agevolazioni e le gratuità previste per legge​

Le sale con le collezioni permanenti della Pinacoteca e di Palazzo Pepoli Campogrande rimangono al momento chiuse

Per info: telefono 051 4209 442

pinacotecabologna.beniculturali.it

facebook.com/PinacotecaBO

Il clima del futuro

streaming
conversazione con Antonello Pasini e Margherita Venturi | Diretta streaming sui canali di CUBO
conversazione con Antonello Pasini e Margherita Venturi | Diretta streaming sui canali di CUBO
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Lunedì 8 giugno, alle ore 18  CUBO propone in diretta streaming "Il clima del futuro", una conversazione con Antonello Pasini e Margherita Venturi, con l’obiettivo di approfondire temi e problematiche che stanno entrando con crescente urgenza nell’agenda politica ed economica del mondo contemporaneo.

L’incontro intende analizzare i cambiamenti climatici e crisi globali - Covid 19 e cambiamento climatico: l'analisi di similarità e differenze ci aiuta a capire come dobbiamo agire, in particolare per quanto riguarda il futuro del nostro pianeta - e le risorse del pianeta: passato, presente e futuro - com’era la Terra, come l’abbiamo cambiata e come sarà in futuro? Riflessioni sul legame tra azione umana, risorse naturali e ambiente.


Lunedì 8 giugno 2020 -  ore 18.00 diretta streaming
facebook.com/cubounipol

Ettore Frani. Le dimore del pittore

Raccolta Lercaro
un’esposizione in divenire I Riapre la mostra alla Raccolta Lercaro
un’esposizione in divenire I Riapre la mostra alla Raccolta Lercaro
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La mostra Ettore Frani. Le dimore del pittore nasce come naturale prosecuzione di un dialogo iniziato da tempo tra la Raccolta Lercaro e l’artista.  Curata da Andrea Dall’Asta SJ, su progetto di Ettore Frani e Paola Feraiorni e con un testo di Roberto Diodato, l’esposizione presenta diciassette dipinti inediti del ciclo di opere realizzato negli ultimi due anni di ricerca che, ancora in fieri, presenta in questa prima fase prevalentemente opere realizzate nel 2017 e rielaborate nel corso del tempo.

Il tema è quello dell’autoritratto interiore – idealmente sintetizzato nel titolo “Le dimore del pittore” – e sviluppa uno dei nodi centrali della poetica di Frani: la pratica della pittura come luogo di un’autentica e profonda esperienza spirituale. L’opera e il suo farsi progressivo divengono, per l’artista, occasione di esplorazione della propria interiorità e momento privilegiato di esperienza dell’invisibile. La presenza dell’infinito è ricercata, da Frani, negli oggetti che animano la sua vita quotidiana – un tavolo, una matita, i pennelli, un barattolo di acquaragia, una tovaglia, la cenere o la visione di un cielo stellato – e restituita attraverso la metamorfosi operata dal suo sguardo e dalle sue mani.

Ogni opera diventa “dimora” interiore del pittore e per esteso di tutti coloro che in essa si riconoscono. Iniziata nel silenzio dello studio, la pittura prende consistenza via via, con la pazienza e i tempi lunghi propri dell’indagine introspettiva: è per questa ragione che la mostra si propone come un “cantiere” in divenire. L’esposizione è così suddivisa in tre capitoli e subirà dei cambiamenti nel corso della sua durata dovuti alla ricerca che Frani sta ancora compiendo nel proprio studio. Nei due momenti distinti, programmati per gennaio e marzo, alcune opere cederanno il proprio posto a delle nuove o verranno altrimenti riprese dall’artista per riapparire, in seguito, trasformate.



Dopo la sospensione dell’apertura e delle attività dovuta all’emergenza sanitaria, la Raccolta Lercaro riapre al pubblico dal 4 giugno al 31 luglio 2020 con nuovi orari e nuove norme per garantire un accesso regolato nella sicurezza di tutti:

Orari di apertura collezione permanente + mostra “Ettore Frani. Le dimore del pittore”:
- giovedì, ore 14.00-18.00
- venerdì, ore 10.00-18.00
con prenotazione o con preavviso telefonico di almeno 15 minuti prima dell’arrivo in struttura
(tel. 051 6566210 /  segreteria@raccoltalercaro.it)

Ingresso libero


- Non sono ammesse le visite di gruppi superiori a 6 persone e comunque svolte sempre seguendo le norme di distanziamento.
- È obbligatorio l’uso della mascherina per tutti.
- L’uso del guardaroba è possibile seguendo le indicazioni che verranno fornite in portineria.
- All’ingresso è disponibile un distributore di gel igienizzante per le mani.
- Guanti usa e getta saranno a disposizione in portineria per chi volesse (non obbligatori).
- Non sono disponibili materiali cartacei come pieghevoli e cataloghi.
- Le postazioni sedute all’interno del museo sono posizionate a oltre un metro di distanza l’una dall’altra e vengono igienizzate di volta in volta.
- Non è consentito toccare le teche espositive.

#AspettandoilNastroVerde

online
Parole e Immagini sulla Sostenibilità | Rassegna video sui canali social dell'Università di Bologna
Parole e Immagini sulla Sostenibilità | Rassegna video sui canali social dell'Università di Bologna
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In live streaming sui canali social dell'Università di Bologna (Facebook | Youtube | Instagram) si torna a parlare di Sostenibilità e Salute attraverso il cinema grazie a #AspettandoilNastroVerde – Parole e Immagini sulla Sostenibilità, rassegna video a cura dell'Area Edilizia e Sostenibilità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in collaborazione con Dipartimento delle Arti – DAMSLab, Laurea magistrale in Cinema, Televisione e produzione Multimediale. Progetto This is Public Health del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie.

Dal 25 maggio sei appuntamenti anticipano la Rassegna cinematografica programmata per l’autunno valorizzando filmati prodotti dalle studentesse e dagli studenti dell’Ateneo e recuperati dagli archivi di due corsi di laurea. I lavori, in grado di intercettare i temi della tradizionale rassegna, sono l’occasione per una riflessione più ampia su sfide e contenuti della sostenibilità e ogni filmato è anticipato da un breve intervento di studiose e studiosi dell’Ateneo.


PROGRAMMA

25 maggio 2020, ore 21.00
Crisi della società dei consumi
Roberta Paltrinieri, Professoressa di Sociologia dei consumi, Dipartimento delle Arti
American Dream, a.a. 2006-07


28 maggio 2020, ore 21.00
I paradossi delle tecnologie digitali: rischi ed opportunità in tempi di pandemia
Davide Golinelli, Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie
Vita sullo schermo, a.a. 2015-16
(R)evolution, a.a. 2008-09


1 giugno 2020, ore 21.00
Cibo per l'anima. Tra (in)visibilità e cittadinanza
Pierluigi Musarò, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia
Mi chiamo Lele, a.a. 2012-13


4 giugno 2020, ore 21.00
L'incontro con l'altro: una faccenda da comprendere
Cinzia Albanesi, Professoressa di Psicologa sociale di Comunità, Dipartimento di Psicologia
Intolleranze, a.a. 2015-16


8 giugno 2020, ore 21.00
L'importanza delle scelte quotidiane per la salute degli individui e della comunità
Flavia Rallo, Specializzanda in Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica
Pensaci due volte! a.a. 2008-09


11 giugno 2020, ore 21.00
Tradizioni e sostenibilità: una prospettiva sul futuro
Elena Macchioni, Ricercatrice in Sociologia dei Processi culturali, Dipartimento di Scienze e Politiche Sociali
Fatma, a.a. 2012-13
Festa di primavera, a.a. 2016-17



Live streaming sui canali social dell'Università di Bologna:

facebook.com/unibo.it

youtube.com/user/UniBologna

instagram.com/unibo

Zoo di carta. La diffusione delle immagini zoologiche dell’Histoire naturelle di Buffon nell’Italia del Settecento

San Giorgio in Poggiale
ancora visibile al pubblico la mostra in San Giorgio in Poggiale
ancora visibile al pubblico la mostra in San Giorgio in Poggiale
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In piena aderenza ai protocolli di sicurezza previsti dalle normative in vigore per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, apre nuovamente la Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale, che dal 2009 custodisce l’ampio patrimonio librario – centomila volumi di storia e storia dell’arte locali - della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Ancora visibile al pubblico fino al 31 luglio 2020 la mostra “Zoo di Carta. La diffusione delle immagini zoologiche dell’Histoire naturelle di Buffon nell’Italia del Settecento”, a cura di Pierangelo Bellettini, con le preziose illustrazioni zoologiche stampate a Bologna alla fine del Settecento, negli anni di più diffusa affermazione del pensiero illuminista. L’esposizione intende ricostruire la straordinaria fortuna che ebbero in Italia le incisioni di animali quadrupedi dell’editio princeps dell’opera di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon realizzata a Parigi fra il 1749 e il 1767.

Se l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert è l’opera di sintesi scientifica per antonomasia dell’Illuminismo europeo, una grande fortuna editoriale – forse oggi sconosciuta ai più – ebbe anche l’Histoire naturelle di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon. Pubblicata dall’Imprimerie Royale, che aveva sede nel palazzo del Louvre a Parigi, ebbe nel giro di pochi anni molte edizioni, emissioni, contraffazioni e traduzioni in tutta Europa, arrivando fino a Bologna con la Serie d’animali quadrupedi, che apparve a puntate, con cadenza settimanale, fra il 1783 e il 1787, a testimonianza della fortuna che ebbe questo tipo di pubblicazione negli anni di più diffusa affermazione del pensiero illuminista.

Le stampe esposte sono una selezione delle 132 illustrazioni zoologiche (sulle 200 della Collezione completa) recentemente acquisite dalla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, tutte stampate a Bologna negli anni Ottanta del XVIII secolo ad opera dei calcografi Antonio Cattani e Antonio Nerozzi. Un’impresa editoriale che è uno degli episodi più significativi nella storia della tipografia bolognese della seconda metà del Settecento. Quasi una collezione di figurine ante litteram: gatti d’Angora, iene, barboncini, formichieri, raffigurati ora su sfondi naturalistici ora in ambientazioni domestiche. Le illustrazioni bolognesi si distinguono per il ricco apparato descrittivo delle singole figure: si tratta di animali noti – il cavallo, l’asino, il bue – ma più spesso inconsueti, quelli che venivano esibiti a pagamento nelle fiere, come elefanti, rinoceronti, ippopotami, cammelli, o anche animali di recentissima scoperta nei lontani territori del Siam, della Guinea, del Canada, del Brasile. L’esposizione consente inoltre di evidenziare l’importante ruolo che Bologna ebbe come centro di diffusione del nuovo pensiero illuminista nonché di produzione del libro scientifico illustrato, subito dopo le grandi capitali culturali ed editoriali del Settecento italiano: Milano, Napoli, Roma e Venezia.


Orari di apertura:
lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 13.00, martedì e giovedì dalle 9.00 alle 17.00

Ingresso gratuito


genusbononiae.it

Archivio Memoryscapes online

Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia
archivio digitale dedicato al film di famiglia | viaggio nella memoria del Paese
archivio digitale dedicato al film di famiglia | viaggio nella memoria del Paese
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Home Movies, Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna presenta Memoryscapes, la prima piattaforma digitale dedicata al cinema privato: una serie di percorsi tematici e geografici attraverso un'Italia perduta e ritrovata nelle immagini dei cineamatori, frutto di un lavoro quasi ventennale di digitalizzazione delle pellicole private - Super8, 8mm, 16mm, 9,5mm - girate tra gli anni Venti e gli anni Ottanta del Novecento.

L’Italia da riscoprire
Memoryscapes è una serie di percorsi tematici e geografici dove esplorare paesaggi, strade, volti, gesti, oggetti della nostra memoria. Attraverso una navigazione semplice e immediata basata su una ricerca per anni, temi e luoghi, Memoryscapes permette di viaggiare nel tempo e nello spazio di un’Italia perduta e ritrovata.

Oltre mille brevi filmati sono accessibili ad oggi sul sito  https://homemovies.it/memoryscapes/  con le prime due serie: Lungo la Via Emilia, dedicata alla vita e ai paesaggi dell’Emilia Romagna, e Cartoline Italiane, dove poter vedere le meraviglie della nostra penisola con gli occhi dei viaggiatori del passato. 

3 Body Configurations

Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna
Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin | giovedì 21 maggio riapre la mostra fotografica
Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin | giovedì 21 maggio riapre la mostra fotografica
01.Claude Cahun_Autoritratto (immagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi), 1928 _Courtesy Jersey Heritage Collection.jpg

Da giovedì 21 maggio a giovedì 11 giugno riapre al pubblico la mostra fotografica 3 Body Configurations, organizzata da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e curata Fabiola Naldi e Maura Pozzati, che era stata chiusa per l’emergenza sanitaria.

L’esposizione è aperta nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 14 alle ore 18.00

Per garantire visite in sicurezza: all’ingresso sarà disponibile il gel disinfettante; non saranno consentite visite di gruppo e visite guidate, si potrà accedere due alla volta e se provvisti di mascherina protettiva. All’interno dei locali i visitatori dovranno mantenere almeno un metro di distanza gli uni dagli altri e sarà vietato sostare nelle sale espositive se non per il tempo necessario alla visita della mostra. Inoltre, sempre per motivi di sicurezza, non sarà consentito l’uso dei servizi igienici.


Partendo dal rapporto del corpo dell’artista che agisce nello spazio pubblico e privato, 3 Body Configurations offre la possibilità di vedere per la prima volta in Italia un’attenta selezione di opere fotografiche di Claude Cahun (grazie alla collaborazione con Jersey Heritage Collection), un’altrettanta e significativa selezione delle opere fotografiche di VALIE EXPORT (grazie alla collaborazione con l’Atelier VALIE EXPORT e il Museion di Bolzano) e una riproposizione di un progetto fotografico della fine degli anni Novanta di Ottonella Mocellin (grazie alla collaborazione con la galleria Lia Rumma).

L’esposizione si presenta come la possibilità di approfondire un ambito della storia dell’arte del 900 ampiamente caratterizzata dall’uso dei dispositivi extra artistici quali il corpo, la fotografia e la performance. 3 Body Configurations, infatti, prende spunto dal titolo di un progetto di VALIE EXPORT sviluppato dal 1972 al 1982.
Le tre importanti presenze sottolineano la riflessione estetica e progettuale di un’occupazione tanto fisica quanto mentale della propria identità, della propria prassi progettuale come anche della necessità di indagare i rapporti fra il corpo dell’artista e lo spazio dell’architettura, della natura e dell’illusione.

Per Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin la fotografia si dichiara testimone infinito, immobile e indiscusso di una pratica avvenuta anche solo per un istante.

La mostra è documentata da una preziosa pubblicazione (italiano/inglese) edita da Corraini con testi inediti di Fabiola Naldi, di Maura Pozzati e della filosofa Francesca Rigotti.


Orari di apertura:
lunedì e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Photo: 01 - Claude Cahun. Self-portrait (reflected image in mirror, checqued Jaket)/Autoritratto (immagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi) 1928 - mm. 118/94 negativo. Courtesy Jersey Heritage Collection

Cléo dalle 5 alle 7

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Tredicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”
Tredicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”
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Tredicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”, curata da Schermi e Lavagne – Dipartimento educativo della Cineteca di Bologna e dedicata  alle ragazze e ai ragazzi che in questo periodo sono impossibilitati ad andare a scuola, seguire le lezioni e frequentare le sale cinematografiche.

Ogni settimana, un film e cinque buoni motivi per cui i giovani cinefili contemporanei dovrebbero (ri)scoprire un grande classico della cinematografia mondiale.

La settimana scorsa vi abbiamo proposto un classico – tra dramma e commedia – del cinema di Billy Wilder, L’appartamento.
Da questo nuovo episodio iniziamo a seguire la programmazione del nuovo progetto di cinema partecipato sul web #Iorestoinsala, e lo facciamo con il cult movie Cléo dalle 5 alle 7 firmato nel 1962 dalla grande dame del cinema francese Agnès Varda (questa è la seconda puntata della rubrica dedicata alla regista, clicca qui per recuperare la precedente con protagonista il documentario Visages Villages).
Il film viene presentato nella versione restaurata nel 2012 da Ciné Tamaris presso gli Archives Françaises du Film del CNC e Digimage, con il sostegno del CNC.

Alle 5 del pomeriggio, il 21 giugno 1961, Cléo scoppia a piangere da una cartomante. Attende il risultato di un esame medico. Ha paura di avere un cancro. Cléo esce. Tutti la guardano. È una donna splendida, civettuola e capricciosa. Compra un cappello e rincasa in taxi. Per novanta minuti, in mezzo a orologi a pendolo che segnano il trascorrere del tempo, non la abbandoniamo per un istante. La sua governante, il suo amante e i suoi musicisti non capiscono la sua ansia. Ripete una canzone, il cui testo la turba. Esce nuovamente, sola. La paura l’ha svegliata. Inizia a osservare gli altri, i passanti, gli avventori dei caffè e un’amica premurosa. Va in un parco a guardare gli alberi e incontra un soldato a fine licenza. La complicità che nasce tra i due, in questo momento pericoloso delle loro vite, placa Cléo. Lui l’accompagna all’ospedale prima di ripartire per la guerra d’Algeria. Vivono un momento di grazia nel giorno più lungo dell’anno.

Cléo dalle 5 alle 7 è in streaming su MYmovies nel progetto #Iorestoinsala.

Scopri di più cliccando sui nostri 5 buoni motivi per i)vedere il film: 

• La genesi

• Una donna allo specchio

• Cléo: paura e attesa tra tempo oggettivo e tempo soggettivo

• Parigi, estate 1961

• La malattia e la guerra


leggi tutto


#Savethedate | Appuntamento lunedì 1° giugno dalle ore 16.30 con una doppia diretta sul profilo Facebook della Cineteca di Bologna, nella rubrica Cineclub a distanza: un’introduzione al film seguita dalla visione autonoma di Cléo dalle 5 alle 7, e successiva discussione durante la quale potrete proporre le vostre riflessioni e domande.

The show must go Home

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su FB “un contenitore” multimediale ideato da Teatro degli Angeli e Teatro San Salvatore
su FB “un contenitore” multimediale ideato da Teatro degli Angeli e Teatro San Salvatore
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The show must go Home  è  “un contenitore” multimediale su FB dove tutti gli artisti bolognesi e non solo possono aggiungere contenuti come letture, performance musicali, quadri e tanto altro.

Un'iniziativa nata dalla collaborazione tra il Teatro degli Angeli e il Teatro San Salvatore per creare un luogo virtuale dove "respirare" arte e cultura, in tutte le sue forme.

Momenti. Fotografie dalla quarantena

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una mostra virtuale sul sito della Raccolta Lercaro presenta le foto inviate
una mostra virtuale sul sito della Raccolta Lercaro presenta le foto inviate
Giacomo Balla, lettera alla famiglia Ambron, 1924, Bologna_Raccolta Lercaro.jpg

Per stare insieme pur nella distanza fisica e nella diversità delle nostre reazioni la Raccolta Lercaro rivolge a tutti l’invito a prendere parte a una collettiva: Momenti. Fotografie dalla quarantena.

Manda una o due foto che siano significative per te rispetto a una situazione vissuta durante questo tempo, a un oggetto che ti sta accompagnando, a un'emozione, a uno stato di fragilità o di resilienza. Dalle un titolo e, se ti fa piacere comparire, accompagnala con il tuo nome, cognome o pseudonimo.

La Raccolta Lercaro pubblicherà sul proprio sito le foto ricevute all’interno di una mostra virtuale.


Modalità di partecipazione:

  • Le foto vanno inviate a: segreteria@raccoltalercaro.it
  • Verranno pubblicate sul sito in ordine di ricezione e con i dati indicati dall’autore e da lui autorizzati alla pubblicazione.
  • Per ogni autore possono essere inviate fino a un massimo di 2 foto.
  • Nella mail si chiede di indicare sempre il titolo dello scatto. Nome, cognome o pseudonimo (rispettoso della sensibilità comune) dell’autore in caso di autorizzazione alla pubblicazione.
  • Inviando la propria foto si accetta automaticamente che la stessa venga pubblicata sul sito e sui canali social del museo sempre in relazione all’iniziativa Momenti. Fotografie dalla quarantena.
  • Ogni foto inviata deve essere libera da copyright e diritti d’autore.

Cibi Cose Città

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nell’ambito di Dire fare fondare
nell’ambito di Dire fare fondare
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Dire fare fondare è la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del PON Metro 2014-2020: nel solco di attività già collaudate negli anni trascorsi e sviluppate nell’ottica della costruzione di un “teatro senza mura”, le iniziative mirate al coinvolgimento delle comunità territoriali di Bologna si cimentano ora con i luoghi e le pratiche del mondo digitale. Mappare le città esistenti, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna per arrivare a immaginarne una nuova e simbolicamente fondarla.


Cibi Cose Città

Cibi Cose Città è un viaggio culinario e culturale nelle città dei cinque continenti, condotto dalla compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro assieme a ragazze e ragazzi della città di Bologna.
Cinque appuntamenti in diretta, cinque pasti, cinque ricette per attraversare il mondo passando dalla cucina, accompagnati da testi letterari capaci di rievocare e raccontare le città da esplorare assieme.

Pancake a Detroit – La colazione americana
#1 Show Cooking Letterario con la classe 1Q del liceo Righi di Bologna
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro
Da un’idea della professoressa Matilde Maresca

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Che cosa hai messo nel caffè? Doppio macchiato nero ristretto al vetro. Da Berlino a Fort-de-France
#2 Show Cooking Letterario con la classe 4CC dell’Istituto Crescenzi Pacinotti Sirani
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Panini prêt-à-porter. Un pic-nic da sogno (imbottito) da Amburgo a Teen Wolf...
#3 Show Cooking Letterario con la classe 1D della scuola media Farini (IC12) di Bologna e la prof.ssa Mirca Casella
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Tenerina mon amour - da Venezia a Nagasaki per una cioccolatosa MADAMA MERENDA 
#4 Show Cooking Letterario con la classe 3N del Liceo Fermi di Bologna, la prof.ssa Antonia Lettieri e con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Segui la diretta il 4 giugno // ore 17 // sulla pagina Facebook Dire+Fare=Fondare

Sotto il segno di una nuova stella

Museo Ebraico di Bologna
 La Brigata Ebraica e l’Aliyah Bet 1944-1948 | Riaperta la mostra al MEB
 La Brigata Ebraica e l’Aliyah Bet 1944-1948 | Riaperta la mostra al MEB
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Il 2 giugno il Museo Ebraico di Bologna riapre le sue porte per accogliere il pubblico alla visita dei percorsi storici nella sezione permanente e alla mostra Sotto il segno di una nuova stella. La Brigata Ebraica e l’Aliyah Bet 1944-1948, prorogata fino al 30 settembre 2020.

Attraverso una rigorosa ricostruzione storica, rare immagini fotografiche, militaria e filmati d’epoca, la mostra documenta una delle più singolari pagine di storia che ebbe come sfondo l’Italia tra il 1944 e il 1948: l'attività e le azioni della Brigata Ebraica Combattente (Jewish Brigate), formata da volontari ebrei arruolatisi nell'esercito britannico e formalmente costituita nel 1944.

Una vicenda storica di grande rilevanza per il contributo alla guerra di liberazione, per il soccorso alle popolazioni, per l'appoggio logistico al passaggio degli Alleati nel Nord Italia, ma anche per la ricostruzione delle comunità ebraiche italiane e per il riscatto degli ebrei dopo gli anni delle persecuzioni nazifasciste e della Shoah.

Un particolare risalto è dato agli eventi legati all'offensiva della Brigata Ebraica in Romagna, dalla battaglia sul Senio del marzo 1945 agli scontri con la IV Divisione paracadutisti tedeschi, al passaggio del fiume Lamone e al controllo del territorio collinare intorno a Brisighella. È raccontato, inoltre, il coinvolgimento della Brigata nell’Aliyah Bet, l’immigrazione clandestina via mare dei sopravvissuti ai campi di sterminio dai porti italiani alla Palestina, allora territorio controllato dalla Gran Bretagna, che aveva posto un limite agli ingressi consentiti. L’operazione Aliyah Bet è illustrata in mostra anche attraverso le tavole di un grapich novel, con particolare riferimento al porto di La Spezia e all’azione di Ada Sereni che ebbe un ruolo di primo piano nella sua organizzazione.

Mostra organizzata e promossa da Museo Ebraico di Bologna in collaborazione con Comunità Ebraica di Bologna, Centro di Cultura Ebraica della Comunità Ebraica di Roma, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine.



Le visite del pubblico sono gestite attraverso nuove misure organizzative di sicurezza in linea con gli indirizzi governativi della "Fase 2" dell'emergenza Covid-19 nei luoghi della cultura. Per tutelare i visitatori e garantire loro un’esperienza serena e confortevole, sono stati completamente sanificati gli ambienti, modificati gli orari di apertura e riorganizzato i flussi di accesso alle sale.

Nuova "biglietteria online"  che consente di scegliere la fascia oraria di visita per evitare assembramenti. Dal 3 giugno è possibile prenotare la visita dal sito di Bologna Welcome e all’info point in Piazza Maggiore, nei giorni successivi anche dal sito del MEB.

Nuovi orari di apertura
martedì, giovedì e domenica ore 10.00 - 18.00
Chiuso gli altri giorni e durante le festività ebraiche

Ingresso
tariffa unica per l'ingresso alle due sezioni del museo (permanente e mostra temporanea): intero € 7 | ridotto € 5 studenti, over 65, Card Cultura Bologna
 

museoebraicobo.it

facebook.com/MebMuseoEbraicoDiBologna

Intramondo | Sabrina Muzi

museo temporaneo navile | mtn
mostra | inaugurazione il 5 giugno
mostra | inaugurazione il 5 giugno
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INTRAMONDO
Sabrina Muzi
museo temporaneo navile | mtn
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museo temporaneo navile | mtn di Bologna confermando il suo stretto legame con la comunità, ha deciso di non interrompere la sua attività espositiva, tenendo comunque presente i problemi in corso, inaugurando un nuovo format di mostre che avranno come sede le vetrate monumentali del museo. Questo favorirà la fruizione delle mostre dall’esterno in assoluta sicurezza e distanziamento sanitario. Si potrebbe quasi dire che in questo modo saranno le opere ad andare verso il pubblico e non più viceversa. Le due sale che solitamente ospitavano le opere saranno vuote, impraticabili, in attesa. Questo vuoto tuttavia non sarà uno spazio inerte ma potenzierà, come un grande serbatoio di ossigeno, le opere esposte sulle vetrate che saranno concepite come un territorio inedito: uno spazio della prossimità.
Il primo artista che mtn ha invitato per sviluppare questo nuovo format è Sabrina Muzi, la cui ricerca è focalizzata proprio sulla capacità di trasformare in modo inaspettato i luoghi, instaurando un rapporto simbiotico tra opera e spazio che la ospita. Inoltre i temi che stanno alla radice della sua ricerca sono incentrati su una visione non convenzionale dell’essere umano e del suo rapporto con la società.
Il progetto di mostra concepisce le sezioni modulari delle vetrate del museo come luoghi spazio-temporali per una narrazione che si definisce man mano che la si percorre nel senso di marcia voluto. Disegni di forme vegetali si stendono su grandi fogli di carta ibridandosi con riflessi, luci e paesaggi reali. A questi si alternano sagome e profili, dipinti direttamente sul vetro, che richiamano immaginari simbolici, viaggi già percorsi, segni annidati nello spazio remoto dell’archetipo, che così riscoperto sembra formulare una capitale domanda: in fondo cosa significa essere umani?
Considerare l’opera di Sabrina Muzi in questo delicato periodo storico vuole dire soprattutto credere alla multiformità dell’essere umano, alla ricchezza delle sue espressioni vitali e linguistiche, alla dignità della propria vicenda. Quello che sorprende in questa concezione dell’arte è l’intuizione che oggi ci sia bisogno di una cultura condivisa, nata nell’orizzontalità, nel desiderio di unire quanto appare drammaticamente diviso. Un’arte umana fatta per gli esseri umani.

Sempre visibile dall’esterno dal 5 giugno al 29 agosto 2020 

Una città in un minuto

video online
nell’ambito di Dire fare fondare
nell’ambito di Dire fare fondare
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Dire fare fondare è la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del PON Metro 2014-2020: nel solco di attività già collaudate negli anni trascorsi e sviluppate nell’ottica della costruzione di un “teatro senza mura”, le iniziative mirate al coinvolgimento delle comunità territoriali di Bologna si cimentano ora con i luoghi e le pratiche del mondo digitale. Mappare le città esistenti, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna per arrivare a immaginarne una nuova e simbolicamente fondarla.

Una città in un minuto

Una città in un minuto è un modo per lanciare uno sguardo sugli orizzonti delle città del mondo, per assaporarne le atmosfere, per attraversarle grazie alle suggestioni evocate dalle voci degli attori della compagnia permanente di ERT e dalle immagini di paesaggi, scorci, edifici, luoghi…
Una video-proposta per immaginare, per un minuto, di essere altrove.

#1 episodio // Una città in un minuto: New York

#2 episodio // Una città in un minuto: Venezia

#3 episodio // Una città in un minuto: Barcellona

#4 episodio // Una città in un minuto: Gerusalemme

#5 episodio // Una città in un minuto: Bologna

#iorestoinsala

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In attesa della riapertura dei cinema, nasce il progetto #iorestoinsala: dal 26 maggio, un nuovissimo circuito nazionale di sale e distributori sul web.

IL PROGETTO #iorestoinsala

Un gruppo di esercenti con la collaborazione di una squadra di distributori ha immaginato un nuovo orizzonte per le sale cinematografiche su base nazionale. La programmazione e la relazione tra le sale e il proprio pubblico sono al centro della proposta. Ogni cinema simulerà la visione di un film in sala, che infatti rispecchierà la capienza del cinema di riferimento, i posti saranno assegnati e i film verranno proposti con degli orari precisi.
Lo spettatore che acquisterà il biglietto, riceverà un codice corrispondente al suo posto assegnato nella sala virtuale e assisterà alla proiezione nel suo cinema di riferimento.

#iorestoinsala è un progetto di cinema partecipato in cui il cinema non si trasferisce sulla rete ma la rete diventa il cinema: anzi, diventa la sala, le sale, tante quante sono infatti le città che aderiscono al progetto e che si vorranno, via via, aggiungere.

LA PROGRAMMAZIONE ONLINE DEL CINEMA LUMIÈRE

Il Cinema Lumière della Cineteca di Bologna riparte online da martedì 26 maggio, con un primo programma settimanale di proiezioni quotidiane, suddivise in 2 sale virtuali che rappresentano, nel tipo di programmazione e nel numero di posti disponibili, le sale Scorsese e Mastroianni.

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Una sala sarà dedicata ai film nuovi, prime visioni o uscite interrotte con l’improvvisa chiusura dei cinema, mentre l’altra sala rispecchierà la programmazione da “cineclub”: in questa prima settimana si avvicenderanno un programma dedicato a Bologna, che comprende anche Bologna 900 il film realizzato da Giorgio Diritti per il nono centenario della nascita del Comune di Bologna, i restauri dei capolavori del muto di Charlie Chaplin e Buster Keaton, i classici di Agnès Varda, somma autrice del cinema francese scomparsa lo scorso anno e grande amica della Cineteca di Bologna, la cui distribuzione nelle sale italiane era prevista proprio agli inizi di marzo. E poi i film da riscoprire delle cinematografie “altre”, quelle che Martin Scorsese raccoglie grazie al suo World Cinema Project, e che la Cineteca restaura al laboratorio L’Immagine Ritrovata. Ma, sempre in questa prima settimana, nell’ottica di quella stretta collaborazione tra esercenti e distributori che è alla base del progetto #iorestoinsala, avremo anche alcuni titoli coreani e giapponesi (del maestro Ozu), che vengono da Tucker Film e dal Far East Film Festival di Udine.

Iniziamo martedì 26 con la doppia proiezione di Favolacce (ore 20.30, Sala Mastroianni e Sala Scorsese del Cinema Lumière “virtuale”) anticipata dalla presentazione in diretta Facebook alle 20.00 alla presenza dei registi e di Paolo Mereghetti.

EVENTI SPECIALI

Tre gli eventi speciali di questa settimana condivisi in contemporanea da tutte le sale aderenti a #iorestoinsala:

martedì 26 maggio, alle ore 20, Paolo Mereghetti intervisterà i fratelli D’Innocenzo, prima della proiezione del film Favolacce con Elio Germano;
giovedì 28 maggio, alle ore 20, Cristina Comencini presenterà il suo ultimo film Tornare;
venerdì 29 maggio, alle ore 20, Lorenzo Mattotti presenta la sua Famosa invasione degli orsi in Sicilia.
Tutta la programmazione è disponibile in dettaglio sul sito www.cinetecadibologna.it.

Giardino ZED

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video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza e sull'app gratuita DanzaDove 
video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza e sull'app gratuita DanzaDove 
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Da mercoledì 13 maggio e fino al 1 luglio 2020, ZED Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti, presenta Giardino ZED, un progetto prodotto e organizzato da Compagnia della Quarta in coproduzione con Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo, COORPI, Laboratorio Aperto Modena, in streaming sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza (facebook, instagram, sito) e sull'app gratuita DanzaDove. 
Giardino ZED è uno spazio virtuale di riflessione sulla videodanza, un luogo di scambio in cui far incontrare esperti e creativi del settore di tutto il mondo, ma anche un archivio disponibile on line, uno strumento di approfondimento su una pratica eclettica e in rapida evoluzione. Il progetto si affianca al naturale percorso di ZED Festival Internazionale Videodanza, che ha la volontà di creare a Bologna un centro permanente, un punto di riferimento italiano che possa accogliere idee, progetti, artisti da tutto il mondo per indagare, promuovere, insegnare, distribuire e produrre contenuti artistici in video. Con il contributo di ospiti di rilievo, Giardino ZED racconta lo stato dell'arte della videodanza da più punti di vista prendendo in considerazione i diversi settori della formazione, della ricerca, della divulgazione, della promozione, distribuzione e produzione. 

Da mercoledì 13, settimanalmente sui canali social di ZED (facebook, instagram, sito) e sull'app gratuita DanzaDove si alternano video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti, brevi contenuti culturali per raccontare in maniera libera e consapevole passioni, problematiche, visioni e prospettive future. 

Tanti i professionisti ospiti di  Giardino ZED, tra questi Paulina Ruiz Carballido e Ximena Monroy Rocha (Agite y Sirva Festival Itinerante de Videodanza - Mexico), Chrysanthi Badeka (Grecia), Alain El Sakhawi (Francia/Italia), Pierre Cattan (Small Bang – Francia) e Michel Reilhac (Produzioni Mélange) , Elisa Guzzo Vaccarino (Critico e storico della danza / Autrice per le televisioni culturali)  Enrico Coffetti (Cro.me - MI), Lucia Carolina De Rienzo (COORPI - TO), Martine Dekker (Cinedans - Amsterdam), Samuel Retortillo (Fiver Festival - Madrid), Simone Salomoni (Vrums-Virtual Reality Art Room - Italia), Gwendaline Bachini (LaCri - Francia). 

Le testimonianze di Giardino ZED saranno successivamente disponibili in forma di archivio consultabile gratuitamente sui siti di  ZED Festival Internazionale Videodanza, Compagnia della Quarta, Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo e COORPI. 

www.zedfestival.org
facebook: ZEDfestival
instagram: zedfestival
www.compagniadellaquarta.it

(p)Rose d'Estate

Teatro Dehon
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"(p)Rose d'Estate": è questo il titolo della nuova rassegna teatrale promossa da Teatroaperto / Teatro Dehon nei mesi di giugno, luglio e inizio agosto 2020. Una formula che, oltre il calembour, ambisce ad essere un vibrante augurio di rinascita, dopo la fredda primavera del lockdown; una scherzosa metafora floreale per celebrare il rinnovarsi dell'incontro tra il Teatro ed il suo Pubblico, comunione reale in tempi di esasperata "virtualità". 
Una stagione estiva vera e propria: pluritematica, diversificata, trasversale. Adatta, insomma, ad intercettare il bisogno di Teatro di un Pubblico eterogeneo e desideroso di ritrovare i ritmi e le forme della vita quotidiana dopo il termine dell'emergenza. 
Gli spettatori potranno ritrovare il piacere di assistere allo spettacolo dal vivo già a partire dal 17 giugno (e sino al 21 seguente), con la commedia brillante "Niente è come sembra", seguita (dal 24 al 28 giugno) dall'altrettanto caustica ed esilarante "Obbligo di Infedeltà"; entrambe prodotte e messe in scena dalla Compagnia residente Teatroaperto.

Seguiranno quindi due appuntamenti con il musical proposti dalla Compagnia La Ragnatela: "Sister Act" (dal 1° al 5 luglio) ed il classico "Sette spose per sette fratelli" (dall'8 al 12 luglio).

Infine, nella seconda metà del mese di luglio, con tre appuntamenti settimanali e sino al 6 agosto, lo spazio è riservato ai più giovani, grazie una serie di letture-spettacolo organizzate da Fantateatro.

In ottemperanza alle indicazioni ministeriali e AGIS, consigliamo gli spettatori di munirsi di biglietto mediante la rete di vendita on-line Vivaticket. Sarà comunque possibile acquistare presso la biglietteria del Teatro.
La capienza del Teatro Dehon è ridotta per ragioni di sicurezza a 104 posti.

www.teatrodehon.it | www.vivaticket.com | www.fantateatro.it
Tel. 051 - 342934 | e-mail: biglietteria@teatrodehon.it

7 Brevi Lezioni di Musica

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sette conversazioni musicali con Bologna Festival in streaming a partire da lunedì 25 maggio
sette conversazioni musicali con Bologna Festival in streaming a partire da lunedì 25 maggio
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Bologna Festival propone una nuova iniziativa di approfondimento musicale in streaming, 7 Brevi Lezioni di Musica. Sette conversazioni musicali, con esecuzioni al pianoforte, affidate a Giovanni Bietti, compositore, musicologo e pianista, nota voce di Rai Radio 3, tra i più apprezzati divulgatori musicali italiani.

Pubblicati in anteprima per abbonati e sostenitori di Bologna Festival, a partire da lunedì 25 maggio i video saranno disponibili a tutti, con cadenza settimanale, nel sito www.bolognafestival.it.

Attraverso letture, commenti ed esecuzioni al pianoforte ogni incontro mette in luce aspetti particolari della musica di alcuni grandi compositori vissuti tra Settecento e Ottocento: Bach, Mozart, Beethoven, Schubert e Chopin.
Si inizia con Bach tra stile francese e stile italiano, sondando le influenze francesi ed italiane nel suo stile per tastiera, per poi passare alle Sonate e ai Concerti per pianoforte di Mozart. Non poteva mancare, in questo anno di celebrazioni, Beethoven, compositore assurto ad una dimensione quasi mitica. Quasi suo contemporaneo, Schubert insegue una nuova visione del tempo musicale, un tempo onirico che si dilata senza seguire percorsi rettilinei. Sono "le divine lunghezze" di Schubert, argomento della sesta lezione. A conclusione del ciclo, nella prima settimana di luglio, un ritratto di Chopin e un percorso nella sua produzione pianistica, quella più aforistica e sognante di malinconica eleganza.
 L'iniziativa è realizzata con il sostegno di HERA.

 calendario lezioni

lunedì 25 maggio
lezione n.1 Bach tra stile francese e stile italiano

lunedì 1 giugno
lezione n.2 Il pianoforte di Mozart: le Sonate

lunedì 8 giugno 
lezione n.3 Il pianoforte di Mozart: i Concerti

lunedì 15 giugno   
lezione n.4 Beethoven: lo “stile eroico”

lunedì 22 giugno    
lezione n.5 Beethoven: lo “stile tardo”

lunedì 29 giugno    
lezione n.6 Le “divine lunghezze” di Schubert

lunedì 6 luglio   
lezione n.7 Chopin: frammenti e nostalgie

Photo: Giovanni Bietti (by Sebastián Delgado)

Uniform - Into the work/Out of the work | Virtual tour della mostra

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Visita guidata online in compagnia dal curatore Urs Stahel
Visita guidata online in compagnia dal curatore Urs Stahel
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Gli spazi espositivi del MAST sono chiusi e in attesa della riapertura  è possibile fare una visita guidata online della mostra Uniform - Into the work/Out of the work (prorogata fino a settembre 2020) accompagnati dal curatore Urs Stahel.

Sul sito anche le video-interviste e i contributi speciali degli artisti sulle loro opere esposte.


Guarda il video della visita guidata


Uniform | Virtual tour | MAST from MAST on Vimeo.



Sul sito della Fondazione e sulla pagina Facebook disponibili contributi dall’Archivio del MAST scelti tra conferenze, interviste e tavole rotonde e altri contenuti inediti dei protagonisti di UNIFORM.

mast.org

facebook.com/MAST.Bologna

Performing Resistance

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Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities | dialoghi, incontri e seminari digitali
Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities | dialoghi, incontri e seminari digitali
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Performing Resistance
Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities

dialoghi, incontri e seminari digitali

16 > 20 giugno 2020
nell’ambito di Atlas of Transitions Biennale 2020

Performing Resistance. Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities è una Summer School Internazionale promossa da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna e Cantieri Meticci.

Performing Resistance è una piattaforma in streaming di studio e scambio con studiosi, attivisti, curatori, registi, artisti internazionali che esplorano le modalità attraverso cui le pratiche artistiche costruiscono spazi di resistenza, forme di sovversione, azioni capaci di declinare il discorso sulla migrazione attraverso visioni differenti delle e nelle città contemporanee. Si tratta di pensare e esercitare le arti performative come l’avamposto per processi collettivi di riappropriazione dello spazio pubblico, il diritto alla città e lo spazio domestico, includendo riflessioni sull’attuale situazione di crisi che declina nuove forme di vulnerabilità, confini e impedimenti alla mobilità.
Gli incontri approfondiranno anche questioni come il confine tra arte e attivismo, la creazione di dispositivi alternativi al sapere codificato, forme di cittadinanza “affettiva” e di riconfigurazione attuale dell'arte pubblica, tenendo conto delle nuove condizioni per smarginarle attraverso altre alleanze, parentele non normative, posture corporee intensificate dalle differenze, contro ogni feticizzazione del migrante.

Intervengono
Lilie Chiuliaraki e Pierluigi Musarò | 
Tunde Adefioye e Kasia Torz | 
Sophie Djigo, Camille Louis e Emilie Da Lage | 
Federica Mazzara e Francesca Guerisoli | 
Karina Horsti e Melissa Moralli | 
Lea Drouet e Edith Bertholet | 
Daniel Blanga Gubbay e Piersandra Di Matteo | 
Sandro Mezzadra e Michael Hardt | 
Marco Martiniello e Annalisa Frisina | 
Minna Salami e Ilenia Caleo | 
Nikos Papastergiadis e Emanuela Piga | 
Mohammad Al Attar, Weronika Szczawińska e Paweł Sztarbowski |

Informazioni, programma e abstract degli interventi

Come partecipare
via streaming accedendo alle pagine Facebook
e Youtube Channel.
 
Evento FB


Performing Resistance. Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities è parte di Atlas of Transitions. New Geographies for a Cross-Cultural Europe, progetto europeo che promuove traiettorie comuni tra residenti, stranieri e nuovi arrivati, sperimentando nuovi modi di interazione e reciprocità tra culture diverse. Il progetto coinvolge artisti, curatori, ricercatori, esperti e attivisti di sette paesi con l’obiettivo di promuovere spazi di reciprocazione e inclusione urbana attraverso le arti performative.

www.atlasoftransitions.eu

Tante storie, tutte bellissime 2020

Cassero LGBT Center
continua online
continua online
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TANTE STORIE TUTTE BELLISSIME CONTINUA ONLINE

Il progetto di letture animate e laboratori creativi Tante storie, tutte bellissime,  promuove da anni nelle biblioteche e nei CBF – Centri Bambini Famiglie della città di Bologna, la lettura di storie per bambine e bambini dai 2 ai 10 anni e le loro famiglie. Le storie raccontano le tante differenze che rendono bellissimo il mondo in cui viviamo contro ogni pregiudizio e discriminazione.

Il progetto rientra nel Patto Generale di Collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti e delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna.

E' curato da Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBTI Center, Associazione FRAME, Associazione Famiglie Arcobaleno con il sostegno del Comune di Bologna, Ufficio Pari Opportunità e Tutela delle Differenze, in collaborazione con Istituzione Biblioteche, Istituzione Educazione e Scuola e  nell’ambito del Patto per Lettura.

In questo momento di emergenza niente, più della lettura, dei libri, delle storie, può aiutare, grandi, piccole e piccoli, a far passare questo momento difficile.

Dal 18 aprile al 6 giugno prossimo, sarà possibile continuare a seguire le letture e realizzare laboratori speciali sul canale Youtube del progetto in attesa di ritrovarci presto nelle biblioteche e in tutti i luoghi della nostra bellissima città.

Le prossime letture saranno online nelle seguenti date: 2 maggio, 9 maggio, 24 maggio, 6 giugno 2020

Per ogni ulteriore informazione: laboratoritantestorie@gmail.com tel. 051.0957214

Sinarra.tv

streaming
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Sinarra.tv è la piattaforma, nata a Bologna, che propone video di divulgazione letteraria: attori, scrittori e drammaturghi raccontano libri, film e opere teatrali.

Si tratta di vere e proprie narrazioni, della durata di 10-15 minuti, per scoprire o ri-scoprire le più belle storie mai scritte.

Se alcune opere possono esserci semplicemente sfuggite, altre volte si tratta di "fare pace" con testi letti da ragazzi.
Forse proprio le opere che ci sono state imposte a 15-17 anni hanno qualcosa da dirci oggi. Siamo cresciuti, abbiamo lavoro e famiglia. Insomma: abbiamo vissuto. Ora parlano davvero di noi!

Ma accanto ai classici, c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire anche da opere più recenti.
Da Fellini a Harry Potter.
Dall'Eneide agli eroi della Marvel.
Da Garcia Marquez a Miyazaki.

I video di Sinarra.tv raccontano le storie e ne svelano suggestioni e significati.
Niente riassunti, niente letture, nessuna spiegazione accademica.

Solo video-narrazioni suggestive, da guardare su cellulare, computer e smart-tv.

L'iscrizione è gratuita e velocissima, a questo indirizzo::
https://www.sinarra.tv/it

Per maggiori informazioni e collaborazioni:
info@sinarra.tv

Visibili nell'Invisibile

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un percorso laboratoriale a cura di Cantieri Meticci con video-incontri per la costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00
un percorso laboratoriale a cura di Cantieri Meticci con video-incontri per la costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00
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Visibili nell'Invisibile - appuntamenti online per rimanere in fermento, con Elia Dal Maso a cura di Cantieri Meticci 

I LABORATORI
In attesa di riprendere le attività dal vivo, Cantieri Meticci ha cercato il modo per lavorare insieme, anche se distanti, alla costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino.
Grazie a zoom.us, una piattaforma online gratuita che permette di gestire video-incontri di buona qualità, esploreremo il testo di Calvino alternando esercizi e letture, giochi e suggestioni.
E se pensate che questo sia poco, tenetevi forte e armatevi di forbici e colla, carta e pennarelli perché costruiremo – con materiali facili da reperire e il più possibile di riciclo – piccoli mondi fantastici: interpretazioni possibili delle tante città immaginate da Calvino, ma anche strutture nuove e immaginifiche frutto dei nostri confronti e dei contributi di tutti noi.

QUANDO
A partire dal 15 aprile e fino a giugno, ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00.
COME PARTECIPARE
La partecipazione è aperta a tutti: per sentirsi meno soli, per immaginare il futuro, per usare uno schermo in maniera attiva e partecipe. Tutto quello che serve è un computer o un cellulare, una connessione discreta e tanta voglia di divertirsi e costruire insieme.
Segnalateci il vostro desiderio di esserci scrivendo a formazione@cantierimeticci.it e vi invieremo il link per connettervi alla piattaforma zoom.us. 
Il link sarà pubblicato anche sulle pagine Facebook e Instagram di Cantieri Meticci.


Elia Dal Maso, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, è un regista di teatro e docente di manualità creativa con un’ampia esperienza nel campo della progettazione e trasformazione, soprattutto di materiali naturali e di riciclo. 

Dialoghi tra le righe | Labranca, il pop, l’Italia

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diretta Facebook con Claudio Giunta, intervistato da Biagio Forino
diretta Facebook con Claudio Giunta, intervistato da Biagio Forino
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Prosegue il programma dei Dialoghi tra le righe, ideati per incontrare gli autori in diretta Facebook sulla pagina del Mulino, fare domande e cercare risposte, con l'aiuto degli editor della casa editrice.
In attesa di poterci rivedere nelle piazze, ai festival o nelle librerie, continuano le presentazioni delle nostre novità in diretta Facebook e la possibilità di rivedere i Dialoghi già trasmessi.

Mercoledì 10 giugno alle ore 18.30 l'appuntamento è con Claudio Giunta, autore del nuovo libro Le alternative non esistono. Vita e morte di Antonio Labranca, in dialogo con Biagio Forino.

Tommaso Labranca è morto nell’estate del 2016. Aveva 54 anni. Infarto? Suicidio? I suoi amici hanno opinioni diverse. In ogni caso, non molti si sono accorti della sua morte, perché non molti sapevano chi fosse, al di fuori di una cerchia abbastanza ristretta di addetti ai lavori: scrittori, critici letterari, autori televisivi. Ma i pochi che lo conoscevano pensavano che fosse uno dei più importanti intellettuali della sua generazione, forse il più importante: e se si leggono o rileggono i suoi libri si capisce che avevano ragione. Dall’inizio degli anni Novanta alla metà degli anni Dieci, dagli esordi con Einaudi e dall’invenzione di Anima mia con Fazio e Baglioni alle collaborazioni pagate a pezzo per «Cronaca vera», in questa repentina parabola di caduta Labranca non ha mai smesso di riflettere e di scrivere, in maniera spesso geniale, sulle cose che hanno riempito la nostra vita e il nostro immaginario nell’ultimo mezzo secolo: le canzoni, i film, l’arte contemporanea, la pubblicità, la televisione, e insomma tutto quello sterminato, ubiquo prodotto che va sotto il nome di cultura pop. Questo libro racconta la vita di Tommaso Labranca, spiega che cosa ha pensato e che cosa ha detto nei suoi venticinque anni di lavoro, e attraverso di lui ridescrive da una prospettiva inedita l’interessante, divertente, straziante magma culturale nel quale tutti noi siamo immersi. Scheda del libro

Durante la diretta, e successivamente, sarà possibile porre domande agli autori perché pensiamo che fare domande resti il mezzo migliore per conoscere, e leggere un libro quello più efficace per cercare risposte fra le molte possibili, non accontentandosi delle più ovvie.



facebook.com/edizioni.mulino

mulino.it

Libroclip

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i consigli di lettura dell’Istituzione Biblioteche e OfficinAdolescenti
i consigli di lettura dell’Istituzione Biblioteche e OfficinAdolescenti
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Libroclip è la webserie di consigli di lettura promossa e realizzata dall’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna con OfficinAdolescenti nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.

Sul canale Youtube e sulle pagine Facebook delle biblioteche dell’Istituzione si alternano i consigli di lettura di Lino Guanciale, Silvia Avallone, Daniele Donati, Danilo Masotti e Romano Montroni che scelgono tre libri, svelando se stessi in brevi autoritratti.
Tutte le clip verranno in seguito raccolte su un sito web creato ad hoc per accogliere il progetto.

I protagonisti hanno un legame speciale con Bologna e, prima dell’emergenza Covid-19, hanno incontrato negli spazi di Biblioteca Salaborsa e Biblioteca dell’Archiginnasio i ragazzi di OfficinAdolescenti per parlare di libri, registrando tre consigli ciascuno: un classico, un romanzo contemporaneo e un saggio.

I 5 protagonosti hanno registrato i loro contributi prima dell’inizio dell’epidemia di coronavirus, incontrando i ragazzi negli spazi di Biblioteca Salaborsa e Biblioteca dell’Archiginnasio.

Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale e necessario della lettura nella formazione delle persone e nella costruzione di una società civile e democratica in cui tutti possano avere accesso alla cultura senza ostacoli.

Tutti i video, dalle riprese al montaggio, fino alla composizione del jingle musicale, sono realizzati dai ragazzi che partecipano a OfficinAdolescenti, il progetto educativo curato da IES Istituzione Educazione e Scuola “Giovanni Sedioli” e Biblioteca Salaborsa Ragazzi. 

Museo Archeologico e mostra "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna" | Video di presentazione

Museo Archeologico
un documentario in compagnia delle archeologhe del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi
un documentario in compagnia delle archeologhe del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi
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La complessa situazione sanitaria nazionale non permette attualmente di dire quando sarà possibile riaprire la mostra "ETRUSCHI. Viaggio nelle terre dei Rasna", la cui chiusura è il 24 maggio. E' però possibile vedere, grazie ad un documentario girato da Lepida TV, una presentazione del Museo Civico Archeologico e della mostra ad opera delle archeologhe del Museo Laura Minarini e Marinella Marchesi.

Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico di Bologna ringraziano IBC Emilia-Romgna; Assessorato alla Cultura Regione Emilia Romagna e LepidaScpA che hanno promosso e reso possibile la realizzazione del filmato.

Guarda il video su LepidaTV



museibologna.it/archeologico

facebook.com/MuseoCivicoArcheologicoBologna

Photo: Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna - Veduta di allestimento. Bologna, Museo Civico Archeologico di Bologna Foto © Electa / Roberto Serra

L'arte va on line con i Servizi educativi di Genus Bononiae

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video e laboratori per i più piccoli sulla pagina Fb e sul canale YouTube di Genus Bononiae
video e laboratori per i più piccoli sulla pagina Fb e sul canale YouTube di Genus Bononiae
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I Servizi Educativi di Genus Bononiae. Musei nella città trasferiscono on line la propria attività proponendo video e laboratori per bambini, ma anche incontri di approfondimento con storici e curatori per gli adulti: un viaggio nelle mostre e nelle collezioni permanenti dei musei del circuito, in attesa delle riaperture.

Di seguito una serie di video dedicati ai i più piccoli:

Video Lab Griffoni
Un “viaggio” alla scoperta del Polittico Griffoni, il “capolavoro ritrovato” di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, attualmente a Palazzo Fava. Ideati dai Servizi Educativi i Video Lab Griffoni (dai 6 ai 10 anni) accompagnano in ogni puntata i bambini a conoscere da vicino il Polittico e le singole figure che lo compongono, proponendo una serie di schede da scaricare per creare il proprio “piccolo Polittico”. Dopo la prima prima puntata di mercoledì 6 maggio i Video Lab Griffoni proseguono con una programmazione settimanale sulla pagina Facebook di Genus Bononiae  e sul canale YouTube.

Guarda i video sul canale youtube


Kid Pass Days – Le giornate delle famiglie
Kid Pass Days – Le giornate delle famiglie (sabato 9 e domenica 10 maggio) è il programma nazionale di eventi culturali e ricreativi diffusi in musei, spazi culturali, associazioni e biblioteche dedicati alle famiglie con bambini fino a 12 anni. Di seguito le proposte dei Servizi Educativi di Genus Bononiae:

Ogni cultura è un gioiello. La Preziosità di un sorriso
Al sorriso come comportamento tipico e distintivo degli esseri umani è dedicato l’intervento , nel quale vengono mostrati i sorrisi delle protagoniste degli scatti in mostra “Women. Un mondo in cambiamento” attualmente allestita a Santa Maria della Vita, immortalate dai grandi reporter del National Geographic (dai 3 ai 6 anni).
Guarda il video

Nella Bologna del Rinascimento: Dame, cavalieri e la fiaba del Polittico Griffoni
Lettura e approfondimenti che a partire dal Polittico condurranno i più piccoli alla scoperta del Rinascimento all’insegna dell’arte, della letteratura e della fantasia: assieme al video sarà possibile scaricare “La battaglia delle Rose” a cura di Micol Mazzeo, con le illustrazioni da colorare (6-8 anni).
Guarda il video

Il mestiere del reporter
Protagonista nuovamente la mostra “Women. Un mondo in cambiamento” con “Il mestiere del reporter”, dedicato ai bambini e alle bambine dagli 8 ai 12 anni. Chi è il reporter? E com'è nata la sua figura? A partire dalla storia di Eliza R. Scidmore, prima donna reporter per la National Geographic, verrà ripercorsa la storia e l'evoluzione del reportage, con particolare riferimento ai differenti modi di ritrarre la figura femminile nel tempo. Al termine del video sarà possibile scaricare l’opuscolo che guida al mestiere di reporter, scoprendo come si conduce e funziona un’intervista.
Guarda il video


Oltre alle iniziative dedicate ai bambini, online anche gli incontri di approfondimento con storici e curatori dedicati agli adulti (Paesaggi sensibili). Tutti i video sono disponibili in playlist dedicate sul canale YouTube di Genus Bononiae. Musei nella città.

Racconti dai lettoni

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ogni sera alle 20.00 una fiaba diversa raccontata dagli attori e dalle attrici della Compagnia Teatro dell'Argine direttamente... dal loro lettone
ogni sera alle 20.00 una fiaba diversa raccontata dagli attori e dalle attrici della Compagnia Teatro dell'Argine direttamente... dal loro lettone
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Una nuova rubrica serale pensata per i più piccini!

Ogni sera alle 20.00 un piccolo racconto della buona notte direttamente dai lettoni dei lettori della Compagnia Teatro dell'Argine. Grazie a tutti loro (e ai loro gatti, figli, mariti, fratelli che per caso o per scelta sono finiti dentro i video!).

Pezzettini

Trame Bookshop
inaugurazione della mostra di Francesca Mazzucato
inaugurazione della mostra di Francesca Mazzucato
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Sabato 6 giugno dalle 12,30 in libreria inaugurazione della mostra

"Pezzettini" di Francesca Mazzucato.


Francesca Mazzucato è una scrittrice e un'artista di collage che si firma "franceslou" in omaggio a Lou Andreas Salomè.

I suoi lavori sono intrecciati e collegati alla sua narrativa e ai suoi luoghi, tracce, appunti, scarti.
È nella direzione artistica del sito Paris Collage Collective, suoi lavori sono apparsi in riviste specializzate di settore e ha esposto a Rotterdam e a Barcellona. Quella di Trame è la sua prima personale.

La mostra sarà aperta fino all'autunno negli orari di Trame, e l'ingresso sarà permesso secondo le norme vigenti, con mascherina e distanziati. 
 

Cineclub a distanza

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un film a settimana selezionato e commentato dagli esperti della Cineteca di Bologna
un film a settimana selezionato e commentato dagli esperti della Cineteca di Bologna
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Da un’idea del Licei e Medie Malpighi e dell’ Accademia Video Making e della Cineteca di Bologna in collaborazione con l'associazione Amore per il Sapere - ApiS e Dire, fare, insegnare nasce un vero e proprio "Cineclub a distanza": proiezioni condivise con un’introduzione di un esperto e a seguire un momento di dialogo in diretta streaming per scambiarsi impressioni e commenti sulla pagina Facebook della Cineteca di Bologna.

Le ragazze nello studio di Munari. Il reading

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Incontro con Alessandro Baronciani | Diretta streaming sui canali di CUBO
Incontro con Alessandro Baronciani | Diretta streaming sui canali di CUBO
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Le ragazze nello studio di Munari. Il reading. Un reading a fumetti per studiare Bruno Munari ma anche per parlare di libri, film e musica. Alessandro Baronciani leggerà e disegnerà nel corso di un reading-spettacolo la sua splendida graphic novel. In diretta streaming giovedì 25 giugno, alle ore 18.00.

Un coinvolgente reading interattivo del fortunatissimo romanzo grafico Le ragazze nello studio di Munari edito da Bao Publishing di Alessandro Baronciani, un racconto introspettivo che si sviluppa in sei capitoli snodati su diversi piani temporali e che racconta la storia di un uomo che cerca se stesso e l’equilibrio nella sola cosa che sa fare veramente bene: sedurre e lasciarsi sedurre. Un piccolo capolavoro moderno il cui tema principale è la ricerca dell'amore in una Milano nostalgica e vista con gli occhi del Bruno Munari, designer illustratore e visionario.


Giovedì 25 giugno - ore 18:00 diretta streaming
facebook.com/cubounipol

Consigli per piccoli cinefili

streaming
doppio appuntamento settimanale con suggerimenti di visione di corti e lungometraggi per genitori e bimbi, pubblicati sulla pagina Facebook di Schermi e Lavagne ogni martedì e giovedì
doppio appuntamento settimanale con suggerimenti di visione di corti e lungometraggi per genitori e bimbi, pubblicati sulla pagina Facebook di Schermi e Lavagne ogni martedì e giovedì
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Consigli per piccoli cinefili

In questo periodo di chiusura delle sale, in attesa di poter tornare a rivivere la magia del grande schermo, Schermi e Lavagne - Dipartimento educativo della Cineteca di Bologna lancia un doppio appuntamento settimanale con suggerimenti di visione di corti e lungometraggi per genitori e bimbi, pubblicati sulla pagina Facebook di Schermi e Lavagne ogni martedì e giovedì.


Iscrivendosi alla newsletter settimanale di Schermi e Lavagne, le famiglie potranno scaricare altri materiali, giochi e curiosità sui film proposti e partecipare a piccoli concorsi a premi.


SEGUI QUI

Freud e i suoi scrittori

MEB Museo Ebraico
il profondo delle emozioni, la razionalità dello scrivere, il sentire ebraico
il profondo delle emozioni, la razionalità dello scrivere, il sentire ebraico
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MEB-Museo ebraico di Bologna/IL RUGGIERO con la collaborazione di Goethe Zentrum Bologna

FREUD E I SUOI SCRITTORI: ZWEIG, SCHNITZLER, SVEVO, KAFKA

un progetto in cinque video-appuntamenti a cura e con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

con la collaborazione di Caterina Quareni

Calendario: 

  • ​martedì 2 giugno
  • martedì 9 giugno
  • ​martedì 16 giugno
  • ​martedì 23 giugno
  • ​martedì 30 giugno
     

Le puntate saranno sempre disponibili a partire dal calendario indicato

Freud e i “suoi” scrittori è un percorso che parte dalla figura e dagli scritti di Sigmund
Freud per indagare, anche attraverso l’influenza più o meno diretta che ebbe sugli scrittori
contemporanei dell’impero asburgico, sulle inquietudini di un’epoca prossima al declino e
alla doppia catastrofe delle due guerre mondiali.
Gli scrittori in gioco sono Stefan Zweig, Arthur Schnitzler, Italo Svevo, Franz Kafka, ebrei
come Freud e come gran parte dei protagonisti di quel mondo intellettuale “mitteleuropeo”
che faceva idealmente perno su Vienna.
In cinque brevi puntate, ci affacceremo sulle profondità oceaniche della psiche,
costantemente scandagliate dalla ricerca dell’uomo di scienza e dalla creatività dall’artista, e su un mondo letterario, simbolicamente rappresentato da quattro scrittori, notissimi ma
sempre da riaprire, per vedere da vicino come la “malattia” della distruzione e
dell’autodistruzione, la malattia di generazioni diverse dalle nostre - ma che con noi
mantengono una linea continua - ritorni nell’esperienza di tutti e nella nostra storia. Per
ricordare che la repressione della coscienza di sé e della libertà, la mancanza di coraggio
nel guardare (con gli occhi dell’analisi, della scienza, della poesia) ai nostri “mostri”, ne crei e
ne liberi sempre di più spaventosi.
 


 

Passaparola​ 2020

Online
Evento annuale di dialogo sul mondo del libro.promosso dall’Associazione Forum del Libro
Evento annuale di dialogo sul mondo del libro.promosso dall’Associazione Forum del Libro
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Passaparola è l’evento annuale dell’Associazione Forum del Libro.

LEGGERE, IL FUTURO è il titolo di quest’edizione completamente online che cerca di interpretare le tendenze e le sfide del mondo della lettura, indagando le potenzialità dell’incontro con il digitale

 Al centro dei dibattiti: le forme inedite assunte da festival e fiere letterarie, la ridefinizione dell’idea di libreria, il futuro della lettura condivisa, ma anche didattica a distanza e potenzialità delle biblioteche scolastiche.

Il Passaparola 2020 sarà un evento diffuso realizzato con il supporto dei partner Rai Cultura, MLOL e Scrittori a domicilio.
L’iniziativa si terrà da fine maggio a ottobre e si articolerà in dibattiti e incontri online, includendo l’utilizzo di canali di diffusione diversi per rivolgersi a un pubblico ampio e trasversale. Da qui, la decisione di aprire il dibattito anche ai più giovani attraverso Passaparola OFF, sezione laterale che vedrà protagonisti blogger, influencer e content creator appassionati di lettura.

Tutti gli appuntamenti saranno in diretta sugli account Facebook, Youtube e sul sito del Forum del Libro.

PROGRAMMA: 

  • 28 MAGGIO H. 18.30 Con Nicola Lagioia, direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, Alessandro Barbero, storico e scrittore, Marzia Corraini, editrici e fodatrice del Festivaletterature di Mantova. Coordina Marino Sinibaldi.
  • 9 GIUGNO H. 18.30 Con Filomena Grimaldi (libraia), Marco Lupo (scrittore e libraio) e Giusi De Luca (Adelphi). Coordina Rocco Pinto.
  • 12 GIUGNO H. 18 PASSAPAROLA OFF Incontro con la Setta dei libri, il gruppo di lettura online fondato da Marco Cioni e Guglielmo Scilla si racconta al pubblico. Una chiacchierata appassionata con il gruppo di lettura che, con i suoi 35 mila followers, è diventato un caso. In diretta sulla pagina Instagram @forumdellibro
  • 19 GIUGNO H. 18.30 Con Simonetta Bitasi (Gruppi di lettura Mantova), Lucia Megli (IC Perlasca-Roma), Anna Maria Montinaro (Presìdi del Libro) e Giulio Mozzi (scrittore). Coordina Maria Teresa Carbone.


 

ArtLab 20

Online
Territori, Cultura, Innovazione
Territori, Cultura, Innovazione
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ArtLab. Territori, Cultura, Innovazione è la piattaforma indipendente italiana italiana dedicata all'innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali.

Promossa nel 2006 da Fondazione Fitzcarraldo, si basa su una rete di oltre 40 partner che comprende reti europee, agenzie e istituti culturali di diversi Paesi, amministrazioni pubbliche, agenzie territoriali, fondazioni, imprese, istituzioni, università, organizzazioni professionali.

La missione di ArtLab è contribuire allo sviluppo e al rafforzamento del ruolo dei settori culturali e creativi nella società, nell’economia e nelle istituzioni e al riconoscimento del loro contributo alla creazione di valore sociale ed economico.

L’emergenza COVID 19 sta incidendo profondamente sul mondo e sui settori culturali e impone un ripensamento radicale del presente e soprattutto del futuro. ArtLab ha trasformato l’edizione 2020 in un momento di riflessione profonda sul contributo del settore culturale e creativo alla ricostruzione, attraverso pratiche e politiche innovative ed efficaci capaci di promuovere il benessere delle persone, il cambiamento sociale, lo sviluppo economico, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Cambieranno nel 2020 le forme del dibattito, con incontri su più formati, sessioni plenarie, tavoli di lavoro, pillole formative, online e in presenza compatibilmente con le condizioni di fattibilità in relazione alle normative vigenti. Le tappe principali saranno identificate con i nomi di due città che sedimentano, seppure virtualmente, le riflessioni su territori del Sud e del Nord Italia: dal 9 al 13 giugno ArtLab Matera e dal 24 al 26 settembre, ArtLab Bergamo. 
 

I TEMI affontati

Il PROGRAMMA

Fondazione Gramsci Emilia-Romagna | #lacultura​nonsiferma

Città di Bologna
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La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna aderisce all’iniziativa #laculturanonsiferma lanciata dal MIBACT e promossa dall’IBC e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, e propone di condividere momenti di lettura, di ascolto e di visione di foto e di immagini. Ha selezionato i materiali dalle proprie raccolte di libri e documenti, e dall’archivio delle video-registrazioni delle lezioni e conferenze degli ultimi anni

La pagina verrà modificata ogni due giorni con nuove proposte.

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Incontrare Beethoven

Online
Il Ruggiero | Goethe Zentrum Bologna
Il Ruggiero | Goethe Zentrum Bologna
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IL RUGGIERO con la collaborazione di Goethe Zentrum Bologna

Ogni giovedì sulla pagina Facebook dal 28 maggio 2020

Un progetto Il Ruggiero/Confini aperti per una serie di appuntamenti social.

Non un nuovo Beethoven, non ce n’è bisogno, ma uno stimolo per incontrarlo fuori dagli schemi e come invito ad un pensiero libero e aperto, con informazione, consapevolezza e capacità di sorprendersi.

Una serie di brevi appuntamenti con  notizie e commenti, brevi letture registrate, immagini,video e suggerimenti d’ascolto per incontrare Beethoven e, per quanto possibile, riappropriarsene con lo spirito di riabbracciare l’umanità e la natura, nei suoi tormenti, nei suoi sdegni, nel suo sublime… nella sua sete d’amore e umanità.

Attraverso la letteratura, l’arte, il cinema e attraverso il confronto con la storia e i  forti temi dell’ambiente e della vita e felicità degli uomini,  potremo muoverci dalla sua musica verso la nostra contemporaneità,  verso la complessità e le dinamiche vive di questa nostra contemporaneità che non può non tornare a incontrare Beethoven come fosse un nostro compagno di strada.

Quattro i percorsi tra Beethoven, il suo mondo, la cultura che con la sua musica ha interloquito e la nostra contemporaneità, da articolare settimanalmente in post con informazioni, commenti, immagini, video, registrazioni di brevi brani letterari o di parole beethoveniane, e con suggerimenti di ascolto:

I PERCORSO
Beethoven, la “sua” natura e il futuro della “nostra” natura, un dialogo tra romanticismo e ambientalismo
collegandoci allo spettacolo de Il Ruggiero Beethoven e il domani della natura,  in riprogrammazione per il Goethe Zentrum a cui dedicheremo un video specifico.

II PERCORSO
Confini aperti tra musica e letteratura: dialoghi tra scrittori contemporanei e non (tedeschi e anche non tedeschi) con Beethoven.

III PERCORSO
Scenario Beethoven; il cinema e Ludwig van. Paesaggi con musiche, immagini, storie, sogni e reinvenzioni.

IV PERCORSO
La storia si confronta con Beethoven: il suo tempo e il nostro tempo, e quanto tra questo è avvenuto. La presenza e l’influenza, l’uso e l’abuso della sua musica nei tempi della pace e della guerra, nella vita di tutti e nei momenti decisivi della storia.


 

Incontri in biblioteca: le mostre negate

diretta streaming
Conferenze in diretta streaming
Conferenze in diretta streaming
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Mostre ed esposizioni programmate in Italia nei primi mesi del 2020 sono state repentinamente chiuse al pubblico a pochi giorni dall’inaugurazione, o non hanno mai aperto, a causa dell’emergenza sanitaria.
Sale colme di capolavori attendono di poter essere visitate.

La Fondazione Federico Zeri, per il ciclo ‘Incontri in Biblioteca’, ha invitato i curatori a raccontare alcune di queste mostre, attraverso immagini, video, documenti.

Tutte le conferenze saranno rese disponibili sul canale YouTube della Fondazione Zeri dalla settimana sucessiva.

In diretta streaming  su facebook

Programma:
 

  • Giovedì 14 maggio, 17.00

ORAZIO BORGIANNI
UN GENIO INQUIETO NELLA ROMA DI CARAVAGGIO

con Daniela Brogi, Flaminia Gennari Santori, Gianni Papi, Yuri Primarosa
(Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini)

  • Giovedì 21 maggio, 17.00

LA RISCOPERTA DI UN CAPOLAVORO 
IL POLITTICO GRIFFONI

con Cecilia Cavalca, Mauro Natale
(Bologna, Palazzo Fava)

  • Giovedì 28 maggio, 17.00

TIZIANO E CARAVAGGIO IN PETERZANO
con Simone Facchinetti, Francesco Frangi, Paolo Plebani, Maria Cristina Rodeschini
(Bergamo, Accademia Carrara)

  • Giovedì 4 giugno, 17.00

SFIDA AL BAROCCO
ROMA, TORINO, PARIGI 1680 – 1750

con Giuseppe Dardanello, Michela di Macco, Chiara Gauna
(Reggia di Venaria)

  • Giovedì 11 giugno, 17.00

LA FORTUNA VISIVA DI RAFFAELLO NELLA GRAFICA DEL XVI SECOLO
DA MARCANTONIO RAIMONDI A GIULIO BONASONE

con Elena Rossoni
ALFONSO LOMBARDI: IL COLORE E IL RILIEVO
con Marcello Calogero, Alessandra Giannotti
(Bologna, Pinacoteca Nazionale)

Voci in prestito

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audioletture e videoletture di libri per bambin*
audioletture e videoletture di libri per bambin*
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Voci in prestito è una rassegna a cura del Coordinamento Biblioteche di Quartiere dell’Istituzione Biblioteche di Bologna, per portare le parole dei libri nelle case dei lettori, e a fare compagnia a grandi e piccoli tramite "la voce" dei bibliotecari di quartiere.
Sul giovane canale YouTube dell'Istituzione Biblioteche di Bologna ecco allora comparire audioletture e video letture, in pubblicazione due volte al giorno. Alle 10.30 di mattina è il momento degli albi illustrati, adatti sia ai piccoli che ai più grandi, perfetti per fare compagnia durante una breve merenda. Al pomeriggio alle 16.30 l’appuntamento è con le audioletture di romanzi classici e nuovi classici per bambini, suddivisi per capitoli: una proposta per trascorrere il pomeriggio in compagnia di grandi autori (in programma Lindgren, Dahl e tanti altri) o da ascoltare prima di dormire.

La rassegna è resa possibile dall’impegno dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE). Le letture rimarranno pubbliche fino a quando, terminata l'emergenza, le biblioteche potranno riaprire e proporle dal vivo nelle forme consuete. 

ZUM ZUM ZUM. Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele

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canzoni, filmati inediti, interviste, foto d’epoca: video del Docu-Concerto di Testimonianze Musicali
canzoni, filmati inediti, interviste, foto d’epoca: video del Docu-Concerto di Testimonianze Musicali
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Video del Docu-Concerto con il Coro degli ex bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna ideato e realizzato da Testimonianze Musicali, il sito che raccoglie e racconta la storia e le storie dell’Antoniano.

Trasmesso il 16 giugno 2019 dallo studio televisivo dell’Antoniano, con la scenografia originale del film “I ragazzi dello Zecchino d’Oro” di Ambrogio Lo Giudice, «ZUM ZUM ZUM. Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele» racconta la storia del Piccolo Coro dell’Antoniano.

Il Docu-Concerto riprende il nome della sigla della famosa trasmissione televisiva Canzonissima cui anche il Piccolo Coro partecipò nel 1968. Lo storico brano ZUM ZUM ZUM, che apre il concerto, è seguito da altre tredici canzoni cult che hanno fatto la storia del Piccolo Coro dell’Antoniano, intervallate da notizie, foto d’epoca, interviste e filmati storici.

«Vecchioni» è il nome che Mariele Ventre era solita dare ai bambini che uscivano dal coro per raggiunti limiti di età: i canterini di allora hanno scelto di chiamarsi «Vecchioni di Mariele» con la volontà di mantenerne vivo il ricordo e il repertorio, tramandando così una storia musicale che non è solamente parte della loro vicenda personale, ma che appartiene anche a tutti i bolognesi, e non soltanto a loro.


Quelli dell'ITC

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la comunità virtuale del Teatro dell'Argine
la comunità virtuale del Teatro dell'Argine
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Quelli dell'ITC! è una comunità virtuale, un luogo reale e non fisico  rivolto a tutti coloro che solitamente frequentano l’ITC Teatro, l’ITC Studio e l’ITC Lab: allievi, allieve, famiglie, spettatori e spettatrici e chiunque voglia farne parte. Su FB uno spazio che ospita non solo i contenuti più istituzionali del Teatro dell'Argine, ma anche degli utenti stessi e piccole pillole prodotte dagli attori, attrici e docenti della compagnia.

Il Maggio dei libri 2020

online
decima edizione completamente online
decima edizione completamente online
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 Il Maggio dei libri nasce nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile.
E’ una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.
Tutti possono contribuire organizzando iniziative che si svolgano a partire dal  23 aprile e che si concludano entro il 31 ottobre.

Quest’anno il Maggio del libri festeggia la decima edizione, con iniziative importanti e diverse novità. Prima tra tutte la durata, perché Il Maggio dei Libri resterà accanto alla sua comunità di pubblico, partner e collaboratori fino al 31 ottobre, valorizzando ancor di più quel patrimonio di creatività, impegno e competenza già visibile nelle oltre 2.500 iniziative finora registrate in banca dati e svolte, per la maggior parte, in forma digitale.
 

E’  possibile inserire la propria attività QUI

Tra le tante novità di questa edizione, segnaliamo: 
#ioleggacasa, i consigli di lettura di testimonial e bookstagrammer
- la presentazione di progetti, buone pratiche e indagini, come la presentazione dei Patti locali per la lettura
- la collaborazione con SIAE, che prevede tariffe agevolate, interventi di sostegno per le  iniziative culturali e sociali create per supportare e dare conforto alle persone che sono a casa (per info: iorestoacasaletture@siae.it.).

Per tutte le altre iniziative: www.ilmaggiodeilibri.it

Tutte le informazioni su come partecipare QUI

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#teatridivicinanza

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#piccolorepertorioportatileperriconoscersi
#piccolorepertorioportatileperriconoscersi
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ATER Fondazione, il Circuito multidisciplinare dell’Emilia Romagna, insieme ai teatri gestiti e ad alcuni teatri soci, per mantenere un filo con i territori e il pubblico in queste settimane di sospensione degli spettacoli propone di costruire uno storytelling di memoria condivisa col proprio pubblico e invita spettatori, attori, operatori e tecnici a inviare ricordi, storie, ritualità, incontri, visioni raccolte o ispirate ai piccoli teatri regionali.
Per poter partecipare occorre inviare una storia a teatridivicinanza@ater.emr.it, oppure con un messaggio o un commento sulla pagina FB del Teatro Laura Betti
Il post deve riguardare un tuo ricordo legato al teatro, lasciandoti ispirare dai temi e dalle suggestioni che verranno lanciate ogni settimana, oppure una storia di vicinanza legata a questi giorni in cui ci viene chiesto di essere distanti ma in cui vogliamo sentirci una comunità.

Le storie potranno essere in qualsiasi supporto (audio, video, scritti, immagini fotografiche, disegni). I più interessanti verranno pubblicati sul blog del Teatro, saranno inviate agli attori per essere trasmessi su Lepida Tv e nella prossima stagione del teatro, quando ci ritroveremo insieme a rielaborare questo tempo strano.

"Scritti di max 2000 caratteri; video di max 3 minuti; audio di max 3 minuti"

Musica Oltre le Barriere. Musicisti per Mozart14

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ogni lunedì e giovedì  alle ore 18 sui canali social di Mozart14 un brano realizzato per Mozart14 da amici musicisti
ogni lunedì e giovedì  alle ore 18 sui canali social di Mozart14 un brano realizzato per Mozart14 da amici musicisti
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A partire da lunedì 11 maggio, ogni lunedì e giovedì alle ore 18, sulle pagine Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube di Mozart14, doni musicali realizzati per Mozart14 da amici musicisti, per sostenere le attività di musicoterapia e canto corale.

Jörg Winkler in duo con Rebecca Woolcock, Luca Franzetti, Etienne Abelin, a questi si aggiungono dagli USA Uri Caine, Mark Helias e Clarence Penn. Inoltre sostengono l’iniziativa: Isabelle Briner, Virginia Guastella, Antonio Amadei, l’Ensemble Tetraktis Percussioni, Marcello Bianco, Matteo Cimatti, Simona Eugenelo.


Pagine social di Mozart14:

FACEBOOK: Mozart14 APS

LINKEDIN: Mozart14 APS

TWITTER: Tweet_Mozart14

YOUTUBE: Mozart14 APS

Zeus - Il re dell’Olimpo

Teatro Duse
spettacolo nell’ambito di ‘Un’estate… mitica!’ | A cura di Fantateatro
spettacolo nell’ambito di ‘Un’estate… mitica!’ | A cura di Fantateatro
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Compagnia Fantateatro

ZEUS
Il re dell’Olimpo

Scritto e diretto Sandra Bertuzzi

Consigliato dai 5 anni in su

Zeus, ‘adunatore di nubi’, dio del cielo e del tuono, è il figlio più giovane dei Titani Crono e Rea e fratello di Poseidone, Era, Ade, Demetra ed Estia. Diventato adulto, sposa Era e spodesta il padre Crono e gli altri Titani per dividere il potere con i fratelli. A Zeus toccano in sorte i cieli e l’aria, ad Ade il mondo dei defunti, a Poseidone quello le acque. Da quel momento Zeus assume il ruolo di re dell’Olimpo e diventa protagonista di mille storie affascinanti che coinvolgono Dei e umani.


Spettacolo nell’ambito della rassegna ‘Un’estate…mitica!’ dedicata alle più belle storie della mitologia greca. A cura di Fantateatro. ‘Un’estate…mitica!’ fa parte del progetto DUSEgiovani, che gode del sostegno della Regione Emilia-Romagna.


dal 16 al 18 giugno 2020, ore 20.30


Biglietti:
Posto unico: 11 euro

Biglietteria online: teatroduse.it e vivaticket.it
Biglietteria Fantateatro: Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00. Via Giuseppe Brini, 29 Bologna - Tel. 051 0395670 - info@fantateatro.it
Biglietteria Teatro Duse: Da 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo. Via Cartoleria, 42 Bologna - Tel. 051 231836 - biglietteria@teatroduse.it


Lo spettacolo si tiene per un pubblico ridotto di 60 persone, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni di legge (Dpcm 17 maggio 2020). Le poltrone, con posti numerati preassegnati, saranno distanziate tra loro di almeno un metro e saranno messi a disposizione gel disinfettanti. Agli spettatori, cui è richiesto l’utilizzo obbligatorio di mascherine, anche di comunità, verrà misurata la temperatura all’ingresso tramite termoscanner e per accedere in teatro dovrà risultare inferiore ai 37,5 °C. Il distanziamento sociale sarà rispettato anche tra gli artisti e tra il personale del teatro, che sarà munito di dispositivi di protezione individuale.

Verso il 2 Agosto

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La strage alla Stazione di Bologna 40 anni dopo
La strage alla Stazione di Bologna 40 anni dopo
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Verso il 2 Agosto. In prossimità del 40mo anniversario della strage alla stazione di Bologna, l’Istituto Parri organizza due appuntamenti sulla sua pagina facebook per riflettere sul tema del terrorismo e dello stragismo in Italia.

Ecco il programma completo dei due incontri sul tema del terrorismo e dello stragismo:

  • Mercoledì 20 maggio 2020, ore 17, in diretta sulla pagina facebook dell'Istituto storico Parri 
    Da piazza Fontana alla stazione di Bologna. Le stragi tra storia e giustizia

La stagione delle stragi di matrice politica che sconvolsero l'Italia tra il 1969 e il 1980 suscita ancora oggi Interrogativi a cui appare difficile dare risposta. Quali sono le interpretazioni offerte dalla ricerca storica più aggiornata? Nelle aule di giustizia si è fatta chiarezza su mandanti ed esecutori o restano zone d'ombra? Ne parliamo con:
Benedetta Tobagi (storica - Università di Pavia)
Andrea Speranzoni (avvocato dei famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna)
Conducono: Cinzia Venturoli (Università di Bologna) e Luca Pastore (Istituto storico Parri)

  • Mercoledì 10 giugno 2020, ore 17, in diletta sulla pagina facebook dell'Istituto storico Parri
    La risposta di Bologna. I soccorritori e la strage del 2 agosto 1980

Pochi minuti dopo Io scoppio nella sala d'attesa della stazione di Bologna tanti cittadini si prodigarono per dare una mano, per portare soccorso, per affrontare insieme una delle pagine più drammatiche nella storia d'Italia. Quarant'anni dopo le testimonianze dei soccorritori ci riportano alle 10.25 del 2 agosto 1980. Intervengono:
Agide Melloni (autista del bus 37)
Stefano Badiali (medico)
un rappresentante dell'Associazione delle Vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980
Conduce: Cinzia Venturoli (Università di Bologna)

#inLibreria

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Il Maggio dei libri per le librerie e le case editrici
Il Maggio dei libri per le librerie e le case editrici
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Il Maggio del libri inaugura la rubrica social #inLibreria, un’iniziativa dedicata alle librerie e alle case editrici: i canali Facebook e Instagram della campagna diventano così anche scaffali virtuali ricchi di novità editoriali penalizzate dalla chiusura delle librerie.
Attraverso booktrailer, notizie e materiali di approfondimento, grazie alla collaborazione attiva di editori e librai e con la partecipazione del pubblico, che può suggerire domande, spunti e curiosità, è possibile curiosare fra i nuovi libri e ascoltarne il racconto da parte degli autori.

La rubrica sta costruendo un palinsesto ricco di contenuti che, al momento, è in programma sino a fine giugno.

Con 139 titoli proposti, ad oggi i canali social de Il Maggio dei Libri hanno ospitato autori e case editrici.

Sempre per #inLibreria, inoltre, stanno giungendo numerose adesioni da parte delle librerie – finora Colapesce (Messina), La confraternita dell’uva (Bologna), Nina (Pietrasanta – Lucca), Periferica (Albinia – Grosseto), Piripù: giochi e parole (L’Aquila), Rinascita (Ascoli Piceno) – e fervono le attività tra i bookstagrammer attivi per Il Maggio dei Libri, che hanno contribuito a lanciare l’iniziativa e stanno condividendo con i propri follower recensioni e consigli di lettura: _didolcezzeedifurori_, @abookforadream, @acompassforbooks, @adrenalibri, @criticaletteraria, @deboralambruschini, @elisagram, @francescanevis, @gloriaghioni, @lettricegeniale, @librangoloacuto e @riverberodiparole.

Info: Il Maggio dei libri 

#LaBaraccaRacconta

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storie per piccoli spettatori
storie per piccoli spettatori
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È una nuova fase. E ricomincia anche #LaBaraccaRacconta! Ogni venerdì alle 18.30, fino al 5 giugno, per un nuovo ciclo di storie.
A grande richiesta tornano i disegni animati di Enrico "3ko" Montalbani, che da anni illustra le locandine dei nostri spettacoli, su testi originali scritti e letti da persone della nostra compagnia.

Se volete recuperare tutte le piccole storie che abbiamo cercato di raccontare dalle nostre alle vostre case, potete trovarle:

Era - La regina di tutti gli Dei

Teatro Duse
spettacolo nell’ambito di ‘Un’estate… mitica!’ | A cura di Fantateatro
spettacolo nell’ambito di ‘Un’estate… mitica!’ | A cura di Fantateatro
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Compagnia Fantateatro

ERA
La regina di tutti gli Dei

Scritto e diretto Sandra Bertuzzi

Consigliato dai 5 anni in su

Era, sposa di Zeus, regale e fedele, è una donna vendicativa e perseguita tutte le donne che Zeus ama. Stanca del marito infedele, organizza una rivolta degli Dei contro di lui, ma viene punita e sospesa tra cielo e terra, appesa ad una catena d'oro, con due incudini legate ai piedi. Nonostante il suo caratteraccio, Zeus ama Era e la perdona. Sarà Efesto, il dio-fabbro a liberarla e tagliare la catena d'oro, senza farla precipitare sulla Terra.


Spettacolo nell’ambito della rassegna ‘Un’estate…mitica!’ dedicata alle più belle storie della mitologia greca. A cura di Fantateatro. ‘Un’estate…mitica!’ fa parte del progetto DUSEgiovani, che gode del sostegno della Regione Emilia-Romagna.


dal 23 al 25 giugno 2020, ore 20.30


Biglietti:
Posto unico: 11 euro

Biglietteria online: teatroduse.it e vivaticket.it
Biglietteria Fantateatro: Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00. Via Giuseppe Brini, 29 Bologna - Tel. 051 0395670 - info@fantateatro.it
Biglietteria Teatro Duse: Da 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo. Via Cartoleria, 42 Bologna - Tel. 051 231836 - biglietteria@teatroduse.it


Lo spettacolo si tiene per un pubblico ridotto di 60 persone, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni di legge (Dpcm 17 maggio 2020). Le poltrone, con posti numerati preassegnati, saranno distanziate tra loro di almeno un metro e saranno messi a disposizione gel disinfettanti. Agli spettatori, cui è richiesto l’utilizzo obbligatorio di mascherine, anche di comunità, verrà misurata la temperatura all’ingresso tramite termoscanner e per accedere in teatro dovrà risultare inferiore ai 37,5 °C. Il distanziamento sociale sarà rispettato anche tra gli artisti e tra il personale del teatro, che sarà munito di dispositivi di protezione individuale.

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