Avviso pubblico per il sostegno alle nuove produzioni in ambito musicale

Il Comune di Bologna sostiene la produzione musicale | scadenza 17 novembre 2020

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Sospesi spettacoli e concerti fino al 24 novembre 2020

Le nuove misure in ambito culturale per la sicurezza e la tutela dei cittadini

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ART CITY Bologna 2021

Aperta la call per rientrare nel cartellone ART CITY Segnala. Scadenza 25 novembre 2020

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Gabriele Geminiani - André Gallo | SOSPESO

Sala Mozart - Accademia Filarmonica di Bologna
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
Sala Mozart_Accademia Filarmonica©Nadia Del Frate.jpg

Gabriele Geminiani violoncello
André Gallo pianoforte

Ludwig van Beethoven, Sonata in Sol minore op. 5 n. 2
Robert Schumann, Fantasiestücke op. 73 | Adagio e Allegro op. 70


Concerto eseguito su due turni:

  • primo turno ore 16.00
  • secondo turno ore 17.30

Durata di 45 minuti circa, senza intervallo


Informazioni di prenotazione e biglietteria

I biglietti sono disponibili presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) dal lunedì al sabato, h. 9-19 e domenica h. 10-17 tel. 051-231454, e online su www.vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket. L’acquisto online è consentito fino ad un’ora prima dell’inizio del concerto.

Biglietti: Intero € 20 | Ridotto € 16 | Giovani under 35 € 8


www.accademiafilarmonica.it

facebook.com/AccademiaFilarmonicaBologna

La barca e la luna | SOSPESO

Teatro Testoni Ragazzi
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
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“C’era una barca che andava per mare, ma che sulla Luna voleva arrivare …
Andava sempre in tondo, perché andava per il mondo.”

Un viaggio, in cui la barca vive il suo andare e il suo desiderio forse irrealizzabile.
Balla con un pesce, parla con le stelle, gioca con un pellicano, ascolta una balena …
Chiede aiuto e indicazioni. Vuole sapere come si fa.
Come si fa a lasciare l’acqua del mare e per il cielo navigare…
Per arrivare alla Luna e lasciarsi cullare.
Ma la Luna è lontana e una barca non sa volare.
Però prova, riprova e poi prova ancora.
Con tenacia, senza tristezza.
Allegramente cerca di andare al di là del possibile.
E si sa…
La Luna ama chi sogna.
Così una notte quell’incontro impossibile si realizza.
Saranno le Stelle e
Sarà la Luna, che è magica, a lasciare per un attimo il cielo e con l’aiuto delle Stelle scendere fino al mare per cullare la piccola barca.
Una notte la luna dal cielo arrivò,
prese la barca e piano, piano la cullò …

La barca e la luna è una storia sul desiderio. Il desiderio che realizzato o meno, diviene elemento che accompagna l’andare, l’incontrare e il conoscere.
Una barca “bambina” o “bambino” che guarda lontano, che alza la testa e inizia il suo navigare riempiendolo di momenti, ognuno importante di per sé.
Una Luna “adulta”, punto possibile di riferimento, capace di lasciare il suo cielo per “cullare”. Dove il cullare è metafore del dare attenzione, rispetto e cura.

La barca e la luna è uno spettacolo per canto, movimento, immagini e oggetti.


sabato 31 ottobre 2020, ore 11.30 e 17.30
domenica 1 novembre 2020, ore 11.30 e 17.30

Spettacolo per bambini da 1 a 4 anni

Durata: 35’


Informazioni e biglietteria:
+39 051 4153800
biglietteria@testoniragazzi.it

Halloween in casa Puzza | ANNULLATO

Teatro Dehon
Fantateatro | Teatro Ragazzi 2020/2021
Fantateatro | Teatro Ragazzi 2020/2021
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In ottemperanza al DPCM firmato il 24 ottobre 2020, contenente le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus, il Teatro Dehon rimarrà chiuso fino al 24 novembre. Info

L’Orco Puzza e la sua maleodorante ma simpatica famiglia festeggiano ogni anno la festa più mostruosa di tutte, ma questa volta l’orco più conosciuto di Bologna (assieme alla moglie Miasma, ai figli Fetore e Olezzo, al nonno Odoraccio e a molti altri orchi), si troverà ad affrontare una mostruosa avventura!

Un’occasione per festeggiare Halloween con uno spettacolo allo stesso tempo comico, mostruoso e ovviamente…nauseabondo


Da anni 4


SABATO 31 OTTOBRE 2020
ORE 18:30, 20:30

Beethoven - La Serie | SOSPESO

Teatro Duse
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Per ricordare il 25O° anniversario della nascita del grande compositore tedesco, l'Orchestra Senzaspine presenta BEETHOVEN La Serie, cinque serate dedicate a Ludwig Van Beethoven e le sue Nove Sinfonie.

EPISODIO I e II
31 ottobre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 1 in do magg. Op.21  
Sinfonia n. 2 in re magg. Op.36
 
EPISODIO III e IV
7 novembre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 3 in mi b magg. Op.55 Eroica Sinfonia n. 4 in si bem. magg. Op.60
 
EPISODIO V e VI
22 novembre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 5 in do min. Op.67
Sinfonia n. 6 in fa magg. Op.68
 
EPISODIO VII e VIII
4 dicembre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 7 in la magg. Op.92
Sinfonia n. 8 in fa magg. Op.93
 
EPISODIO IX
14 e 15 dicembre 2020 ore 21
Sinfonia n. 9 in re min. Op.125
In collaborazione con Teatro Duse Bologna
 


BIGLIETTERIA
** Mercato Sonato Via Tartini, 3 Bologna
info@senzaspine.com
** On line circuito Vivaticket

Scrivere al lavoro

diretta streaming
Incontri sulla comunicazione funzionale
Incontri sulla comunicazione funzionale
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Il ciclo di 6 appuntamenti è dedicato alla scrittura funzionale e si pone l’obiettivo di usare la parola scritta come strumento per ottenere obiettivi professionali e indaga i prodotti della letteratura d’azienda e le strategie per comporre testi in modo efficace e funzionale.

Con Francesca Gagliardi
 

Sabato 17 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
Content is king: la buona scrittura prima di tutto.

Chiariamo quali possono essere le trappole della comunicazione, impariamo a evitarle e acquisiamo le tecniche per recuperare situazioni difficili, scrivendo testi più credibili e convincenti.
 

Sabato 24 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
La struttura: così ti informo

Acquisiamo la tecnica per comporre testi informativi efficaci: comunicati stampa, informative, circolari, articoli di giornale.
 

Sabato 31 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
La struttura: così ti convinco

Acquisiamo la tecnica per comporre testi motivazionali efficaci: inviti, adv, proposte commerciali.
 

Sabato 7 novembre 2020 dalle 10 alle 12
Senti chi scrive: tono di voce delle mail

Facciamo vibrare la voce delle mail e accordiamola ai vari interlocutori.
 

Sabato 28 novembre 2020 dalle 10 alle 12
Presentazioni che spaccano: la narrazione

Impariamo ad organizzare efficaci presentazioni in PowerPoint, costruendo il discorso con lo storytelling.
 

Sabato 5 dicembre 2020 dalle 10 alle 12
Presentazioni che spaccano: anche l’occhio vuole la sua parte

Impariamo a comporre slide equilibrate sotto il profilo del look&feel.
 

Gli incontri sono gratuiti con iscrizione obbligatoria.

I sabati del LILEC

Streaming su Microsoft Teams
Ciclo di incontri online del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne
Ciclo di incontri online del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne
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Ciclo di incontri offerti dai docenti e ricercatori del LILEC, per condividere le loro ricerche con la comunità studentesca e cittadina con un approccio principalmente divulgativo. 

Gli incontri hanno lo scopo di avvicinare il pubblico a indagini e questioni al centro degli interessi di chi studia il linguaggio, le lingue, le culture e i testi. Particolare attenzione è rivolta all’ambito di ricerca trasversale del dipartimento: diversità e inclusione.

I docenti e ricercatori del LILEC metteranno a disposizione il proprio sapere per favorire una riflessione consapevole su grandi temi che aiutano a interpretare la realtà presente e a comprendere il passato. È nostra convinzione infatti che le nostre ricerche e competenze non debbano restare confinate all’interno dell’università ma vadano condivise con la collettività.

Gli incontri si svolgeranno online. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. 

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 1

ore 10:00 Alessandro Zironi, Aspetti della cultura germanica: Tolkien e il genere fantasy

ore 11:30 Sanna Martin, I racconti della foresta finlandese. Rappresentazioni letterari e culturali del rapporto tra l’uomo e la natura

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 2

ore 10:00 Riccardo Campi, Il Trattato sulla tolleranza di Voltaire: istruzioni per l'uso

ore 11:30 Ines Peta, Alle fonti del jihād: guerra santa o sforzo pacifico sulla via di Dio?

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 3

ore 10:00 Maurizio Ascari, Bologna meta del Grand Tour

ore 11:30 Andrea Ceccherelli, Tradurre un diverso cronotopo
 


Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 1

ore 10:00 Alessandro Zironi, Vikings: una post-verità?

ore 11:30 Conterno, Laura Bassi nella Germania del Settecento: il caso Christiana Mariana von Ziegler

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 2

ore 10:00 Marco Prandoni e Sonia Salsi, Il plurilinguismo nei contesti (post)minerari di Belgio e Olanda

ore 11:30 Prandoni e Martin, Suomi! Nederlands! Pratiche partecipative di didattica delle lingue

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 3

ore 10:00 Edoardo Balletta, Paola Scrolavezza, Gino Scatasta, Rita Monticelli, Maurizio Ascari, Francesco Vitucci, Veronica De’ Pieri, Francesco Cattani, Valentina Vetri, Before the after: narrative della catastrofe

ore 11:30 Edoardo Balletta, Paola Scrolavezza, Gino Scatasta, Rita Monticelli, Maurizio Ascari, Francesco Vitucci, Veronica De’ Pieri, Francesco Cattani, Valentina Vetri, Before the after: narrative della catastrofe

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 4

ore 10:00 Silvia Albertazzi, Valentina Vetri, Songs of inclusion and diversity: attraverso i testi di Cohen e Dylan

Aspetto tue

diretta streaming
Laboratorio di scrittura
Laboratorio di scrittura
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Un ciclo di laboratori per sperimentare la scrittura attraverso la lettura e la riflessione sugli epistolari, luoghi di dialogo, strumenti vivi di condivisione, ponti gettati verso l'altro, fotografie letterarie in grado di raccontare epoche e contesti diversi. Un'educazione alla lettura e alla scrittura degli epistolari aiuta a entrare in contatto con le storie e la Storia. Durante gli incontri-laboratorio, Andrea Tarabbia individua alcuni filoni tematici portanti e guida i partecipanti alla lettura di alcuni epistolari scelti. A ogni lezione tematica, segue il laboratorio sui temi affrontati, durante il quale i partecipanti possono cimentarsi nella scrittura guidati dall'autore. Prenotandosi alla lezione si è automaticamente iscritti al laboratorio.

  • Sabato 17 Ottobre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Desiderio. Sogni, amore, disperazione negli epistolari amorosi - INCONTRO
    Analizziamo gli epistolari amorosi, a partire da le Lettere di Abelardo e Eloisa che, per intensità e bellezza, ricordano il Cantico dei cantici.
     
  • Sabato 24 Ottobre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Desiderio. Sogni, amore, disperazione negli epistolari amorosi - LABORATORIO
    L’iscrizione al laboratorio è compresa nella prenotazione dell’incontro del 17 Ottobre
     
  • Sabato 31 Ottobre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Famiglia. La lettera e gli oggetti: fotografie, medaglioni, piccoli pegni - INCONTRO
    Analizziamo il conforto e le conferme di affetto e attesa rappresentati dalle immagini e dagli oggetti che le persone si scambiano per lettera.
     
  • Sabato 7 Novembre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Famiglia. La lettera e gli oggetti: fotografie, medaglioni, piccoli pegni - LABORATORIO
    L’iscrizione al laboratorio è compresa nella prenotazione dell’incontro del 31 ottobre.
     
  • Sabato 14 Novembre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Lontananza. Le lettere come strumento della memoria - INCONTRO
    Analizziamo come si scrive per accorciare le distanze, per ricordare, per rimpianto o per condivisione e come le lettere possano diventare testimonianza di un'epoca.
     
  • Sabato 21 Novembre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Lontananza. Le lettere come strumento della memoria - LABORATORIO
    L’iscrizione al laboratorio è compresa nella prenotazione dell’incontro del 14 novembre
     
  • Sabato 28 Novembre 2020ORE 10:00 - 12:00
    Lettere non inviate. Il romanzo epistolare - INCONTRO

    Analizziamo alcuni esempi di romanzo epistolare, richiamando i temi affrontati fino a questo punto del laboratorio.
     
  • Sabato 5 Dicembre 2020 ORE 10:00 - 12:00
    Lettere non inviate. Il romanzo epistolare - LABORATORIO
    L’iscrizione al laboratorio è compresa nella prenotazione dell’incontro del 28 Novembre

Cosa farai da grande? La scienziata!

Luoghi vari
ciclo di letture animate per bambin* dai 4 anni in su
ciclo di letture animate per bambin* dai 4 anni in su
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In occasione della Giornata internazionale delle bambine e del Festival Comunicare fa Bene Comune - scuola di comunicazione sociale di genere, giunto alla IV edizione,  un ciclo di letture animate per bambini/e dai 4 anni in su a cura di Manuela Ara, nelle biblioteche di Ozzano e San Lazzaro di Savena. 
Al termine di ogni lettura laboratorio esperienziale a tema.

Indicato dai 4 anni in su. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione consigliata: dry-art@dry-art.com

Programma

Mediateca di San Lazzaro, Via Caselle n. 22, San Lazzaro

  • Sabato 10 Ottobre h. 10.30 AMELIA EARHART - Il vento tra i capelli
  • Sabato 17 Ottobre h. 10.30 MARGHERITA HACK - Polvere di stelle

Sala Città di Claterna - Biblioteca Comunale 8 marzo 1908, Piazza Allende n. 18 - Ozzano

  • Sabato 24 Ottobre  h. 10.30 DIAN FOSSEY - La mia vita nella giungla
  • Sabato 31 Ottobre h. 10.30 MALALA YOUSAFZAI – Voglio andare a scuola!

Progetto realizzato col contributo Regione Emilia-Romagna-Assessorato al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse umane e Pari Opportunità, Mediterranean Women Fund e Fondazione del Monte

In collaborazione con il Festival della cultura tecnica

Giocascienza

Museo del Patrimonio Industriale
gioco dell’Oca interattivo per ragazzi da 6 a 10 anni
gioco dell’Oca interattivo per ragazzi da 6 a 10 anni
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Un’attività di gioco interattivo, in cui i partecipanti, rispondendo a quiz, risolvendo rebus e superando prove, potranno approfondire temi legati alla scienza e alla tecnologia come le proprietà di sostanze quali aria e acqua o il funzionamento di oggetti di uso quotidiano come la bicicletta, la pila, ecc.

Prenotazione obbligatoria (fino alle h13 del venerdì precedente l’appuntamento) a  museopat@comune.bologna.it indicando nome e cognome, numero di partecipanti e un recapito telefonico di riferimento. Verrà data conferma di prenotazione via mail.

L’appuntamento sarà attivato solo al raggiungimento di 10 partecipanti.

Ingresso: € 5,00 a partecipante (gratuito per un accompagnatore adulto)

Bologna. La storia di una città dagli Etruschi ad oggi | SOSPESO

Teatro Comunale
di e con Giorgio Comaschi
di e con Giorgio Comaschi
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«Questo racconto-monologo è un omaggio che faccio alla città che amo, dalle sue origini all’Università, dall’incoronazione di Carlo V alle case chiuse, da Respighi a Mozart, dalla mortadella allo scudetto del ’64, da Napoleone alle famose notti bolognesi dei 'biassanot'». Con queste parole l’attore e giornalista bolognese Giorgio Comaschi descrive il suo nuovo spettacolo intitolato “Bologna, storia di una città dagli Etruschi ad oggi”, in programma al Teatro Comunale di Bologna a partire da giovedì 29 ottobre alle 20.30 (repliche venerdì 30 ottobre alle 20.30 e sabato 31 ottobre alle 16.00 e alle 20.30). 
 

Comaschi, che al capoluogo emiliano ha dedicato libri come “Certo che voi di Bologna”, “Scusi per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro”, “Mosche su Bologna” e “Spaghetti alla bolognese”, torna a teatro con un racconto-monologo che rispetta il rigore della storia ma che vuol essere anche scanzonato e divertente, secondo le chiavi stilistiche tipiche dell'attore a cavallo tra ironia e giornalismo.
 

Lo spettacolo sarà accompagnato dalle immagini messe a disposizione dall’Archivio della Cineteca del Comune di Bologna e dalla musica interpretata dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Valentino Corvino, che è stato anche autore e trascrittore delle pagine che faranno da punteggiatura a tutta la narrazione.
 

Da Gioachino Rossini ad Arcangelo Corelli, da Jacopo da Bologna a Lucio Dalla, il repertorio scelto è un racconto in musica parallelo, che vuole rendere omaggio ad alcuni dei compositori e dei brani che dal medioevo ad oggi hanno segnato la fulgida storia di uno dei più importanti centri di creazione e produzione musicale del mondo.
 

 I biglietti per lo spettacolo, 20 euro (intero) e 15 euro (ridotto Under30), sono in vendita online su www.tcbo.it e presso la biglietteria dell'Auditorium Manzoni (Via de' Monari, 1/2) dal martedì al venerdì dalle 12.00 alle 18.00 e il sabato dalle 11.00 alle 15.00.

Neoitaliani | ANNULLATO

Piazza Coperta, Biblioteca Salaborsa
incontro con Beppe Severgnini | Le Voci dei libri
incontro con Beppe Severgnini | Le Voci dei libri
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Beppe Severgnini presenta il suo nuovo libro, Neoitaliani (Rizzoli)

Il libro – Chi sono i neoitaliani? Siamo tutti noi, che abbiamo attraversato la stranissima primavera del 2020 e ora affrontiamo un futuro incerto. “Ci vorrà tempo per capire come la pandemia, lo spavento e le difficoltà abbiano cambiato il nostro carattere. Ma un cambiamento è avvenuto.” Beppe Severgnini, che ha dedicato la carriera alla meticolosa osservazione dei connazionali, non ha dubbi: “Dalla bufera siamo usciti diversi. Peggiori o migliori? Direi: non siamo andati indietro. A modo nostro, siamo andati avanti. Siamo stati costretti a trovare dentro di noi – nelle nostre città, nelle nostre famiglie, nelle nostre teste, nel nostro cuo-re – risorse che non sapevamo di possedere”. Quindici anni dopo La testa degli italiani – il libro che, tradotto in quattordici lingue, ha spiegato agli stranieri il nostro carattere nazionale – l’autore ha deciso di raccontare i cambiamenti avvenuti e anticipare quelli che verranno. Neoitaliani ruota intorno a una sorta di manifesto: 50 MOTIVI PER ESSERE ITALIANI. Un modo insolito e brillante per spiegare chi siamo, e capire chi potremmo essere. Scrive Severgnini: “Il virus ci ha messo con le spalle al muro. La posizione in cui noi italiani diamo tradizionalmente il meglio”. E aggiunge: “Abbiamo dimostrato di saper essere disciplinati, ma ci scoccia ammetterlo. Temiamo di rovinarci la reputazione”. Il suo racconto – divertente, commovente, stimolante – vi convincerà che i neoitaliani sono pronti a fare cose nuove. Non sappiamo quali e non sappiamo quante e non sappiamo quando. Sappiamo, però, che dipenderà da noi.


Si possono prenotare i posti recandosi nei due giorni precedenti ciascun incontro allo sportello informazioni di Biblioteca Salaborsa, o ci si può presentare direttamente la sera stessa dell'incontro (fino ad esaurimento dei posti liberi).

Nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge i posti a sedere attualmente nella piazza coperta sono limitati a 150. Per evitare assembramenti si consiglia di presentarsi 15 minuti prima.


Le Voci dei libri è una rassegna è organizzata da Coop Alleanza 3.0 e Librerie.coop in collaborazione con il Comune di Bologna e la Biblioteca Salaborsa, con il Patrocinio del Centro per il libro e la lettura del MiBACT e con il contributo di Bper Banca.

Oh my God! | SOSPESO

ITC Lab
ITC Teatro
ITC Teatro
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OH MY GOD!

Laboratori ITC Studio

con gli allievi e le allieve del laboratorio Intensivo Adolescenti
a cura di Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli, Francesco Izzo Vegliante

Cast A
con Giulia Bassotti, Alessandro Bonanni, Sara Favuzza, Federico Napoli, Francesco Palma, Bianca Sandri, Camilla Taurone, Lorenzo Vallar

Cast B
con Emiliano Battisti, Mario Bonfanti, Stella Elmi, Emma Daiva Filz, Giulia Fiorenzano, Filippo Fornasari, Maddalena Monti, Giovanni Righetti, Bianca Romagnoli, Arianna Tosello

In un teatro, una compagnia teatrale mette in scena una compagnia teatrale che mette in scena una compagnia teatrale di antichi Greci che ha un problema irrisolvibile a pochi minuti dalla recita: il finale della loro commedia! Come risolvere l’empasse? Semplice: con il deus ex machina! Un Dio, giovane e bello, entra in scena e risolve  tutto perfettamente, inaspettatamente, platealmente e in maniera incontrovertibile. Da qui nasce la domanda: ma in questo modo, l’essere umano rappresentato rimane responsabile delle proprie azioni? Basato sul testo God di Woody Allen, la commedia, ironica quanto filosofica,  gioca con un metateatro portato fino al parossismo, ingaggiando lo stesso pubblico in sala, e arrivando così ad esplorare in una escalation di follia organizzata il limite tra realtà e finzione: e se tutte le persone presenti nel teatro, non solo i personaggi della commedia, fossero fittizi?  Uno spettacolo di ensemble che costruisce attraverso un ritmo serrato un meccanismo avvitato vorticosamente intorno ad una trappola di scatole cinesi, fabbricata per costringere il pubblico ad un atto di elegante autoironia esilarante e, se lo si desidera, riflessiva.


Biglietti: posto unico 8 euro | ridotto 5 euro (11-18 anni)

info biglietteria

Prenotazione e prevendita biglietti a partire da venerdì 23 ottobre 2020


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

Spezzato è il cuore della bellezza | SOSPESO

Teatro Alice Zeppilli
Piccola Compagnia Dammacco | Agorà – Stagione teatrale 2020/21
Piccola Compagnia Dammacco | Agorà – Stagione teatrale 2020/21
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uno spettacolo con Serena Balivo
e con Mariano Dammacco, Erica Galante
disegno luci Stella Monesi
ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco
produzione Piccola Compagnia Dammacco / Infinito srl
con il sostegno di Mibact, L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di residenza Emilia-Romagna, Centro di residenza della Toscana (Armunia-CapoTrave/Kilowatt) e con la coproduzione di Operaestate Festival Veneto

PRIMA REGIONALE

Lo spettacolo Spezzato è il cuore della bellezza racconta la storia di un cosiddetto triangolo amoroso, lui, lei, l’altra e, tramite i frammenti e le immagini di questa storia, offre allo spettatore uno sguardo sull’Amore nelle sue pieghe dolorose e tormentate, attraverso la convivenza di tragedia e umorismo.
In scena, Serena Balivo dà corpo e voce alle due donne protagoniste della storia e accanto a lei si muove la figura muta dell’uomo al centro del triangolo amoroso, figura agita da Erica Galante.
Il lavoro di creazione della compagnia è partito da alcune domande sull’amore e su come questo sentimento, fondamentale nella vita umana, possa trasformarsi, degenerare, tradire i desideri e le aspettative di chi lo vive.


Venerdì 30 ottobre e sabato 31 ottobre ore 21

Benvenuti al Lavaggio del Cervello! | SOSPESO

ITC Teatro
ITC Teatro
ITC Teatro
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BENVENUTI AL LAVAGGIO DEL CERVELLO!

Laboratori ITC Studio
con Cristina Accorsi, Maria Rosaria Aprile, Francesca Arrivabene, Giulio Baroncini, Lucia Bonini, Riccardo Calmucchi, Chiara Candini, Alessio Dattoli, Angela Degli Esposti, Alessia Del Bianco, Giulia Di Girolamo, Francesca Imparato, Giampaolo Liberti, Matteo Malacarne, David Pardo, Roberta Parrella
Laboratorio e regia a cura di Micaela Casalboni e Giulia Franzaresi

I testi riuniti sotto questo titolo – monologhi, dialoghi e brevissime pièce a più voci – mettono in scena un mondo e dei personaggi che sono quanto di più surreale, dadaista, folle si possa immaginare: un uomo porta a spasso un animaletto con quattro bocche che si nutre dei passanti, un maratoneta non riesce più a smettere di correre, lo Stato ha istituito dei magnifici centri per il lavaggio del cervello che acquieteranno tutte le nostre ansie, un bel giorno ci si sveglia e si scopre che si è rimasti del tutto soli a questo mondo. Insomma, un universo stralunato, buffo e inquietante al tipo stesso, folle eppure sinistramente simile alla nostra realtà... Scrivendo l’Avvertenza a questo strano copione, il drammaturgo rumeno Matéi Visniec dice: “Questi testi sono come i pezzi di uno specchio rotto. C’è stato, una volta, l’oggetto in perfetto stato. Rifletteva il cielo, il mondo e l’animo umano. E c’è stata, non si sa quando, né perché, l’esplosione. Il gioco consiste nel cercare di ricostruire l’oggetto iniziale. […] Può essere che certi pezzi manchino, tuttavia, il gioco è affascinante perché ogni volta che mettiamo insieme i moduli di cui disponiamo costruiamo comunque qualcosa… Uno specchio che non è mai perfetto, ma che riflette parecchie cose…”. Nel tornare al lavoro con gli allievi e le allieve dell’intensivo di recitazione del venerdì, questa proposta ci è sembrata la più piena di senso, proprio perché piena di non-sense, di umorismo, di una stranezza che ogni tanto ci inquieta perché ci somiglia. Perché quello specchio rotto siamo noi, il nostro mondo e il nostro tempo. E il teatro che ce li restituisce a modo suo, e ci restituisce al contempo la gioia di lavorare insieme.


Biglietti: intero 8 euro | ridotto 1 euro (dagli 11 ai 18 anni)

info biglietteria


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

Mi fai paura?!? | SOSPESO

Teatro Testoni Ragazzi
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
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Gilda e Orso sono due giostrai.
Il loro baraccone è denominato “La casa della paura” ma sembra che da un po’ di tempo questa casa non faccia così tanta paura.
Ci sono sempre meno bambini e forse è giunto il momento di cambiare qualcosa.

I bambini cambiano e hanno bisogno di paure nuove.

“Mi fai paura?!?” chiederà Orso a Gilda.
Sì, perché per capire se la paura è davvero paurosa, bisogna viverla sulla propria pelle.
Ed è da qui che i nostri due giostrai, escogitando nuove idee, giocheranno a farsi paura.
”Mi fai paura? Dai, fammi paura!”

La paura è quell’emozione forte che ti fa tremare, urlare, correre, chiudere gli occhi, irrigidire i muscoli, drizzare i capelli.
Tutti hanno avuto paura. Ma la paura più grande forse è la paura di “aver paura”.

Per questo ci sono le fiabe, i racconti misteriosi.
Per questo si gioca a farsi paura, per vivere quell’emozione ridendo e immaginando, per conoscere i limiti del tuo coraggio, per crescere.

Giocare a farsi paura, leggere un racconto di paura. Sono attimi di vita dove ci si sente profondamente vivi e vulnerabili, nello stesso tempo.
Giocare a farsi paura è davvero un momento entusiasmante dove si può essere un mostro o una strega malvagia, in cui inventarsi come nascondersi, scomparire o mimetizzarsi.

Io sono un vampiro!
Allora io sono uno squalo!
E io sono uno scheletro!
Allora io sono un bambino coraggioso che sa vivere la paura!
E io ti mangio!
E io spengo la luce….
È buio! Aiuto, c’è un fantasma!
Ma sono io!
Ho avuto paura… giochiamo ancora?


sabato 31 ottobre 2020, ore 21.00
domenica 1 novembre 2020, ore 16.30

Spettacolo per bambini da 4 a 8 anni

durata: 50’


Informazioni e biglietteria:
+39 051 4153800
biglietteria@testoniragazzi.it

Halloween night | Claudio Simonetti's Goblin | ANNULLATO

Locomotiv Club Bologna
Locomotiv club | Eventi 2020/21
Locomotiv club | Eventi 2020/21
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Rocknrolla Eventi presenta:
GOBLIN – Claudio Simonetti live
Una notte speciale sul palco del LOCOMOTIV CLUB Bologna dove i Goblin di Claudio Simonetti, oltre che celebrare i 45 anni di Profondo Rosso, eseguiranno show con i classici della loro discografia e brani tratti dal nuovo album.
In apertura, 4 inossidabili rocker con il loro repertorio originale VICOLO INFERNO


31 ottobre 2020 ore 21:00
20 euro + d.d.p | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2020-2021

Dena Derose Quartet. Featuring Piero Odorici | SOSPESO

Camera - Jazz & Music Club
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
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Il Bologna Jazz Festival 2020 rimanda tutte le attività legate alla concertistica, a seguito delle ultime disposizioni approvate dal Governo per il contrasto all’emergenza Covid (DPCM del 24 ottobre 2020).


DENA DEROSE QUARTET
Featuring Piero Odorici

Piero Odorici, sax tenore
Dena DeRose, pianoforte, voce
Paolo Benedettini, contrabbasso
Andrea Niccolai, batteria

Non è un piccolo risultato essere considerati come “la più creativa e avvincente cantante-pianista da Shirley Horn “, ma è esattamente come Joel Siegel del Washington City Paper descrive Dena DeRose: “Lei non solo incanta il suo pubblico ed i critici musicali con la sua abilità al pianoforte ed il suo talento vocale, ma, come Richard Scheinin del San Jose Mercury dice con competenza lei trasuda gioia, che anima”. Dena ha portato vitalità ed innovazione per le prestazioni a fianco di musicisti del calibro di Ray Brown, Clark Terry, Marian McPartland, Benny Golson, Ken Peplowski, Phil Woods, David ‘Fathead’ Newman, Rufus Reid, Mark Murphy, Slide Hampton e molti, molti altri, ha partecipato a numerosi jazz festival in tutto il mondo compresi Monterey, Kansas City Jazz e Blues, Sarasota, San Francisco, il Mar Rosso Jazz Festival in Israele e tantissimi altri.


Info biglietti e prenotazioni


camerajazzclub.com

bolognajazzfestival.com

Cartoline da un luogo memorabile

DOM - la cupola del Pilastro
Scartare | ottobre – dicembre 2020
Scartare | ottobre – dicembre 2020
LAMINARIE- MOSTRA - Cartoline da un luogo memorabile - 21 ottobre 2020.jpg

21 ottobre ore 19.00 > inaugurazione mostra fotografica

Partecipano: Simone Borsari, presidente Quartiere San Donato-San Vitale - Francesco Evangelisti, Direttore ufficio di piano, Dipartimento urbanistica, Comune di Bologna - Gian Luca Farinelli, Fondazione Cineteca di Bologna – Bruna Gambarelli, Laminarie

A seguire: proiezione di materiali fotografici sonorizzati dal vivo da Dimitri Sillato, polistrumentista.

L'appuntamento è realizzato in collaborazione con Istituto Comprensivo scolastico n.11. Servizi Sociali territoriali del Comune di Bologna, CVS - Centro di Volontariato Sociale

Info: 051.6242160 – info@laminarie.it


Scartare è un progetto di LAMINARIE, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e realizzato con il contributo di: Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura  con il sostegno del Quartiere San Donato-San Vitale

Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti gli appuntamenti*

Prenotazioni: info@laminarie.it – T 0516242160

*Il programma potrebbe subire variazioni 

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia-Romagna in merito alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitiamo tutte le persone che frequenteranno DOM la cupola del Pilastro ad adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. 

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DOM si raggiunge con l'autobus n.20 dal centro storico di Bologna. Direzione Pilastro, fermata Panzini. Effettua corse notturne.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna

Museo Civico Archeologico
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Dopo l’emergenza COVID-19, sabato 6 giugno riapre la grande mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna allestita al Museo Civico Archeologico di Bologna. L’ambizioso progetto dedicato alla civiltà etrusca - circa 1400 oggetti esposti su oltre 1000 metri quadrati di superficie espositiva - sarà visitabile fino al 29 novembre 2020, grazie all’impegno congiunto di Istituzione Bologna Musei ed Electa e alla disponibilità di tutti i  prestatori coinvolti che, con generoso spirito di solidarietà, hanno acconsentito a rendere possibile l’apertura, tra cui il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Musée Royal d’Art d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e i Musei Vaticani.

L’esposizione conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca. Non c’è migliore metafora che quella del viaggio, per spaziare in un vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

La prima parte del percorso offre un momento di preparazione al viaggio, facendo conoscere ai visitatore i lineamenti principali della cultura e della storia del popolo etrusco, attraverso oggetti e contesti archeologici fortemente identificativi. Così preparato, il visitatore può affrontare la seconda sezione, dove si compie il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi.

La mostra dialoga naturalmente con la ricchissima sezione etrusca del Museo Civico Archeologico, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.

Accompagna la mostra il catalogo Electa con saggi introduttivi di Giuseppe Sassatelli, Vincenzo Bellelli, Roberto Macellari, Marco Rendeli, Alain Schnapp e Giuseppe Maria Della Fina; saggi dedicati alle singole sezioni di mostre; un approfondimento sui musei etruschi italiani e un importante apparato di schede dedicate alle opere in mostra.

Durante il periodo della sospensione di apertura, l’esplorazione dei temi della mostra è proseguita online con iniziative digitali. Notizie e curiosità relative al mondo affascinante degli Etruschi e ai reperti esposti sono state presentate sulla pagina Facebook del Museo Civico Archeologico, mentre sul canale YouTube  Giuseppe Sassatelli, docente universitario e membro del comitato scientifico, ha curato un’introduzione al percorso espositivo. Nell’ambito del festival multimediale #laculturanonsiferma promosso dall’Assessorato alla cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna e coordinato dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Lepida TV ha inoltre prodotto un documentario video alla scoperta della mostra con le archeologiche del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi, trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma digitale www.lepida.tv e sul canale 118 del digitale terrestre.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è progettata e promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.


INFORMAZIONI PER LA VISITA

La mostra è visitabile con orari di apertura rimodulati:
lunedì, mercoledì, giovedì  10.00-19.00
venerdì  14.00-22.00
sabato, domenica  10.00-20.00
chiuso martedì non festivo
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura


Al fine di garantire la visita in sicurezza, vengono attuate le seguenti disposizioni:
• acquisto del biglietto solo online tramite il circuito VivaTicket
• modalità di recupero biglietti prenotati: per i possessori di biglietto open richiesta prenotazione senza costi aggiuntivi (tramite call center 051 7168807) o eventuale accesso diretto previa disponibilità posti; per i possessori di biglietto non open richiesta prenotazione a pagamento (tramite call center 051 7168807)
• obbligo di indossare la mascherina durante la visita
• contingentamento in slot per l'ingresso frazionato dei visitatori
• predisposizione di percorsi distinti in entrata e in uscita
• dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori


Il tempo della visita è predefinito con un limite di 75 minuti.
É disponibile il servizio di audioguide, con sanificazione dei dispositivi dopo ogni utilizzo.
Il servizio di guardaroba non è disponibile (i visitatori sono pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché borse e zaini voluminosi).
Il servizio di bookshop è attivo.

Maggiori dettagli


Biglietti:
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00 / € 10,00
Per gli abbonati alla Card Cultura € 7,00


www.etruschibologna.it

museibologna.it/archeologico


La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
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La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link

Orari di apertura

Dall’1 al 31 ottobre la mostra seguirà i seguenti orari:
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura). Lunedì chiuso

Dal 1° al 31 novembre gli orari di apertura sono:
Lunedì chiuso
Martedì 10-19
Mercoledì 10-19
Giovedì 10-19
Venerdì 10-20
Sabato 10-2
Domenica 10-20

Domenica 1 novembre 2020: 10-20

Per acquistare il biglietto: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita). Per info e prenotazioni: esposizioni@genusbononiae.it – 051 19936343 (lun-ven h11-16)


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

Noi siamo la Minganti

Museo del Patrimonio Industriale
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei ha riaperto le proprie sedi espositive, con nuovi orari di apertura e nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza.
Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

Still Alive

Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
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Still Alive è  la mostra di strumenti antichi ad arco della Collezione Vázquez (Orpheon Foundation) in programma dal 16 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 nel Museo di San Colombano, gioiello del circuito museale Genus Bononiae. Musei nella città e sede della Collezione Tagliavini di strumenti musicali antichi. Arriva a Bologna una collezione unica al mondo, già esposta in prestigiosi musei in Austria, Francia, Spagna, Germania. Oltre 200 tra strumenti ad arco ed archetti provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali, esposti accanto ai clavicembali e alle spinette della collezione del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, in un dialogo ideale tra strumenti ad arco con quelli a corde pizzicate e percosse. Un percorso espositivo di strumenti ancora “vivi” nella loro funzionalità e fruizione, regolarmente utilizzati in occasione di concerti, registrazioni, masterclass e concorsi.

L’intera Collezione Vázquez, la più grande al mondo di questo genere, comprende strumenti quali viole da gamba, viole d’amore, violini, viole, violoncelli, violoni e baryton. Tra gli strumenti più pregiati della mostra bolognese spiccano un violoncello costruito da Simone Cimapane (1692) che è stato suonato nell’orchestra di Arcangelo Corelli a Roma, una pregiatissima viola da gamba di William Bowelesse (Londra, c. 1590), probabilmente appartenuta alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra, una viola da gamba di Gasparo da Salò (Brescia, c. 1570), una viola da gamba di Jakob Stainer (1671), due di Joachim Tielke (1683, 1697), strumenti realizzati dal liutaio milanese Giovanni Grancino (c. 1700) e una viola da gamba di Pietro Guarneri (Mantova, c. 1700). Oltre a numerosi strumenti italiani, un ampio spazio viene dato agli strumenti costruiti in Inghilterra nell’epoca di William Shakespeare e Henry Purcell, e nell’Impero Asburgico dalle dinastie di liutai come Thir, Leidolff, Stadlmann e Posch. Fra gli archi originali si distinguono due archi gemelli appartenuti al grande compositore e virtuoso di violino Giuseppe Tartini, e due archi veneziani, anch’essi gemelli, dell’epoca di Antonio Vivaldi. Ci saranno inoltre archi di Tourte, Dodd ed altri. Come ideale omaggio alla città ospite saranno esposti alcuni strumenti di scuola bolognese, come un violino realizzato da Gian Antonio Marchi (c. 1770) o una viola da gamba di Giovanni Fiorino Guidantus (XVIII sec.).

In autunno la mostra sarà arricchita da un calendario di eventi, con concerti, conferenze e visite guidate, oltre a una serie di appuntamenti dedicati alle scuole, alle università e ai conservatori.


Orari di apertura:
da martedì a domenica, ore 11.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00

Ingresso:
intero 7€, ridotto 5€

Ingresso Gratuito con Card Cultura


Info:
+39 051 19936366
sancolombano@genusbononiae.it

Nino Migliori. Stragedia

Ex Chiesa di San Mattia
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
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Nel 2020 ricorre il 40° anniversario della Strage di Ustica che, tra le numerose iniziative, verrà ricordato tramite la mostra Nino Migliori. Stragedia, promossa dal Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna e dall'Associazione Parenti della Strage di Ustica.
L'esposizione, a cura del responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea dell'Istituzione, Lorenzo Balbi, si terrà negli spazi dell'Ex Chiesa di San Mattia, con inaugurazione sabato 27 giugno, data in cui avvenne la tragedia nel 1980, per proseguire fino al 7 febbraio 2021.
Il progetto, che si svilupperà in una video-installazione immersiva, nasce da una rielaborazione di immagini scattate dal grande fotografo nel 2007 durante l'allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen. Nino Migliori, oltre alle ricerche di stampo realista sull'Italia del dopoguerra, è noto per le sperimentazioni sul materiale fotografico eseguite mediante tecniche di sua invenzione come le ossidazioni e i pirogrammi. 
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione Edizioni MAMbo.


Apertura sabato 27 giugno 2020: ore 18.00 - 24.00

Orari di apertura:
sabato ore 16-19
domenica ore 16-19

Ingresso libero
Prenotazione: tel. 051 6496611
www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

www.mambo-bologna.org
info@mambo-bologna.org

Photo: Nino Migliori, Stragedia, 2007-2020 © Fondazione Nino Migliori

Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi

Palazzo Albergati
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
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Dal 29 agosto 2020 fino al 14 febbraio 2021. riparte l’attività espositiva a Palazzo Albergati di Bologna con i 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la “casa dei grandi Impressionisti”. Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.

Il Musée Marmottan Monet e Arthemisia hanno lavorato duramente per poter riprogrammare la mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi - la cui inaugurazione lo scorso 12 marzo non è stata possibile a causa della crisi sanitaria per il Coronavirus. Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac sono gli indiscussi protagonisti della mostra: un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. Un percorso espositivo che vede primeggiare - accanto a capolavori cardine dell’impressionismo francese come Ritratto di Madame Ducros (1858) di Degas, Ritratto di Julie Manet (1894) di Renoir e Ninfee (1916-1919 ca.) di Monet - opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir.

La mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra – che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione della memoria impressionista.

Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e  organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, Direttore scientifico del Museo. Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Welcome, partecipa attivamente alla promozione della mostra anche attraverso lo strumento della Card Cultura.


Tutte le informazioni disponibili su:

www.palazzoalbergati.com
www.arthemisia.it
www.ticket.it

oppure telefonando al numero +39 051 030141

Per motivi di sicurezza é fortemente consigliata la prenotazione tramite il preacquisto del biglietto sul sito www.palazzoalbergati.com
Sará possibile acquistare il biglietto anche sul posto ma la priorità sará data ai prenotati.

In particolar modo per le giornate di sabato, domenica e festivi è vivamente sconsigliato recarsi in mostra senza aver preacquistato il biglietto, per evitare l’eventuale impossibilità ad accedere e/o lunghe attese all’ingresso.

Info biglietti

Con Card Cultura ingresso a 8 € (invece che 16 €) audioguida inclusa
Acquistando il biglietto online, agli 8 € previsti si aggiungono 2 € di prevendita e 1,50 € per i diritti di agenzia.

Orario:
aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)
Possono entrare 25 persone ogni 20 minuti, per un massimo di 75 visitatori all’ora, con obbligo di indossare la mascherina.

Photo: Claude Monet (1840-1926) - Nymphéas, vers 1916-1919, Huile sur toile, 150x197 cm Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966 © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori

Museo Morandi
mostra
mostra
MuseoMorandi_Fiori

Nell'ambito del ciclo di focus espositivi RE-COLLECTING che indaga le collezioni MAMbo e Museo Morandi, Morandi racconta è un calendario di tre appuntamenti a cadenza bimestrale, che comprende iniziative di approfondimento su alcuni temi della ricerca artistica morandiana.

Questo primo focus è dedicato ai fiori, soggetto che l'artista bolognese amava particolarmente. I lavori esposti si collocano in un arco di tempo che va dal 1924 al 1957, ovvero dal dipinto appartenente al museo, con i papaveri appena raccolti, a quello di collezione privata in cui quella stessa varietà di fiore è di seta come lo sono le rose, soggetto che ricorre nelle altre nove tele esposte.

Morandi dipinge questi mazzolini di fiori come un policromo e multiforme composto organico, senza indugiare nella descrizione della qualità dei petali. In mostra sono presenti anche due oggetti in porcellana provenienti da Casa Morandi, insieme a ciò che resta di quei fiori di seta o essiccati che, proprio per la loro durata perenne, erano stati scelti dall'artista come modelli di rappresentazione.

A completare il percorso, due acqueforti in cui Morandi affronta lo stesso tema, utilizzando fiori veri e freschi, oltre ad una selezione di lettere e documenti.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Photo: Giorgio Morandi, Fiori, 1946 (V.501), olio su tela 24,5 x 19 cm, collezione Enos e Alberto Ferri, deposito in comodato gratuito al Museo Morandi da luglio 2020

Marietti 1820-2020

Biblioteca dell'Archiginnasio
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
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Duecento anni di storia riassunti in 16 vetrine che ospitano oltre cento tra libri, lettere, fotografie, cataloghi e folder esposti nella mostra Marietti 1820-2020. Due secoli di libri tra Torino e Bologna, promossa dalla casa editrice in occasione del suo bicentenario, dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e dalla Biblioteca dello studentato per le missioni con il patrocinio dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.
Il libro più antico è datato 1822, si intitola "Della sovranità" e porta la firma dell'ecclesiastico, scrittore e oratore francese Jacques-Bénigne Bossuet, precettore del delfino Luigi di Francia. Il volume più recente è invece "Fiordiluna" del sorprendente, e finora inedito in Italia, illustratore tedesco Einar Turkowski, che utilizza solo mine HB per creare universi poetici e visionari che fondono poesia e fiaba.

La produzione della casa editrice si conserva a Bologna nella Biblioteca dello Studentato per le missioni dei padri Dehoniani, come gli oltre mille volumi e documentazione di varia natura del Fondo storico della casa editrice Marietti 1820.

La mostra si avvale della collaborazione di Bper Banca, Emmepromozione, Edimill, Tuna bites e Libreriecoop.

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Casa Saraceni
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
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Dopo la mostra dedicata al Seicento bolognese lo scorso anno, Casa Saraceni, dal 25 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, apre le sue porte al pubblico con la mostra Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Angelo Mazza.

Un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi: dalle tele del pittore antiaccademico e irregolare Antonio Burrini, all’enfant prodige Donato Creti che all’età di circa sedici diciassette anni firma un Autoritratto al conte Alessandro Fava, suo protettore, fino alle opere di Giuseppe Maria Crespi con le scene di battaglia convulse e ritratti delicati. Grande spazio anche ai protagonisti della seconda metà del Settecento, i fratelli Ubaldo e Gaetano Gandolfi nelle cui opere lo stile si rinnova, anche per la fortuna neoclassica del soggetto, aprendo verso un nuovo secolo e un nuovo gusto pittorico.

Scarica il pieghevole della mostra


Orari di apertura: martedì-venerdì ore 15-18; sabato, domenica ore 10-18; lunedì chiuso

Aperture straordinarie:
4 ottobre 2020 ore 10-18
1 novembre 2020 ore 10-18
8, 24, 25, 26, 31 dicembre 2020 ore 10-18
1 e 6 gennaio 2021 ore 10-18

Ingresso libero

Modalità di visita a seguito delle misure di prevenzione e contenimento del virus Covid-19:

  • L’ingresso alla mostra è contingentato e sarà consentito a un massimo di 12 visitatori ogni 20 minuti
  • È obbligatorio indossare la mascherina per tutti i visitatori dai 6 anni in su
  • È necessario mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro ed evitare assembramenti
  • Si raccomanda di igienizzare le mani con l’apposito gel disinfettante
     

fondazionecarisbo.it

genusbononiae.it

Andrea Renzini. Turbo Surplus

Museo internazionale e biblioteca della musica
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
MuseoMusica_Renzini

Il Museo della Musica ospita Turbo Surplus, mostra personale e installazione sonora site specific ideata da Andrea Renzini, a cura di Guido Molinari, che attraverso un registro leggero e ludico intende porre in connessione la cultura e la storia della musica con le più recenti esperienze contemporanee.

Per dialogare con gli strumenti d’epoca e le testimonianze visive di celebri compositori conservati nel museo, Andrea Renzini ha voluto proporre esiti legati alla ricerca musicale più all’avanguardia, scegliendo di utilizzare rumori di macchine come fonte sonora e compositiva.
L'artista interviene negli spazi espositivi della collezione permanente creando un’installazione sonora composta da una serie di aspirapolveri usati e in funzione, la cui bocca di aspirazione è connessa ad una armonica a bocca. Ogni macchina aspiratrice produce una nota armonica costante per un tempo sincronizzato di circa quindici minuti, generando un suono perpetuo e ondivago che accompagna il visitatore da un ambiente all'altro. L’oggetto tratto dal banale quotidiano diviene strumento musicale attraverso un suo uso imprevisto e improprio.

L'incontro e la riattualizzazione dell'antico prosegue con un esplicito ricorso alla citazione attraverso l'utilizzo e la rilettura di alcuni lavori pittorici ispirati al celebre pittore, incisore e illustratore francese Gustave Dorè.

Il progetto espositivo si completa con una serie di tre live performance nella Sala Eventi del museo che ripercorrono le sperimentazioni sonore esplorate da Renzini in collaborazione con i musicisti Stefano Passini e Gian Luca Patini.

Calendario live performance:

> giovedì 1 ottobre 2020 h 20
Ping Pong: Andrea Renzini (aspirapolvere, chitarra), Stefano Passini (batteria, elettronica)
> sabato 31 ottobre 2020 h 20 – SOSPESO
Volkwerk Folletto: Andrea Renzini (aspirapolvere), Gian Luca Patini (chitarra, elettronica)
> sabato 7 novembre 2020 h 20 – SOSPESO
Sonic Set Pantone: Andrea Renzini (pennarelli), Stefano Passini (pennarelli, percussioni, elettronica).


Nel rispetto delle disposizioni relative all’emergenza Covid-19 i posti disponibili gratuiti sia per l’inaugurazione che per i concerti sono stati ridotti e pertanto saranno accessibili solo con prenotazione obbligatoria.
Per l’inaugurazione di giovedì 1 ottobre, si richiede una prenotazione obbligatoria distinta per i due momenti in cui si articola: visita alla mostra (dalle h 18 alle 20, con slot di ingresso ogni 30 minuti) e performance dei Ping Pong (h 20).
Le prenotazioni si effettuano online su: www.museibologna.it/musica/eventi/51899/date/2020-09-24/id/102495

La collezione nascosta. Opere dai depositi

Raccolta Lercaro
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
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Il riordino dei depositi diventa occasione per riscoprire i tesori di casa e per riflettere sul valore intrinseco dell’opera di collezionismo del cardinale Giacomo Lercaro. La mostra "La collezione nascosta. Opere dai depositi", infatti, presenta al pubblico una selezione di opere appartenenti alla collezione permanente, inedite o poco note perché quasi mai esposte.

Si tratta di lavori di Vasco Bendini, Remo Brindisi, Carmelo Cappello, Carlo Corsi, Gino Covili, Luciano De Vita, Joseph Duncan, Alfonso Frasnedi, Omar Galliani, Giovanni Korompay, Milena Milani, Federico Moroni, Concetto Pozzati, Ernesto Treccani, Giulio Turcato, Tullio Vietri e molti altri.


Per la visita in museo non è richiesta la prenotazione, ma è obbligatorio indossare la mascherina e rispettare le norme che vengono indicate dal personale al momento dell’ingresso  (registrazione, distanziamento e igienizzazione mani). Per dilazionare le presenze in museo sono stati incrementati gli orari di apertura (info):

  • martedì e mercoledì ore 15.30-19.00 (dal 3 novembre)
  • giovedì e venerdì ore 10.00-13.00
  • sabato e domenica ore 11.00-18.30

Aperto: 1° novembre + 26, 27 dicembre 2020 + 2, 3, 6 gennaio 2021
Chiuso: 8 dicembre + 24, 25, 31 dicembre 2020 + 1° gennaio 2021

Ingresso libero

Brick Art

Teatro Celebrazioni
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
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Dall’8 ottobre all’8 dicembre 2020 il Teatro Celebrazioni abbraccerà l’arte accendendo i riflettori sulla coloratissima BRICK ART.

Il foyer, i corridoi, la platea, il palco: tutto il teatro ospiterà oltre quaranta opere per un totale di più di tre milioni di mattoncini. Creatore delle opere il reggiano Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group.

La mostra è un inno alla gioia: un mondo colorato e fantastico, capace di coinvolgere e far sognare grandi e piccini. Simbolo di Brick Art “SPLASH”, un simpatico sub di mattoncini rossi che spunta dall’acqua, pronto a giocare col pubblico.
Le opere d’arte raffigurano oggetti di vita quotidiana: dai cibi, come la mela e la pera, alle manie delle donne, come borsetta e scarpe.

Un mood forever young che stupirà con quadri scenici surreali: nel percorso si manifesteranno scoiattoli colorati alla ricerca non di nocciole, ma di piccoli cuori rossi; un coniglio spunterà dal cappello e una capra a pois mostrerà i suoi occhiali da sole. Ci si potrà divertire ad acchiappare bolle di sapone, a far volare i propri pensieri e a gridare la propria creatività.

Non mancherà il gran finale sul palcoscenico con le installazioni giganti degli animali, sempre in versione fantastica. Da “Lillo”, il coccodrillo intento a gustarsi un buon gelato, agli “Hippo Wash”, i due ippopotami nella vasca da bagno. Fino a “Unicuore”, l’unicorno gigante, vera star della mostra.
È inoltre prevista un’immersive area, con video e zona ristoro.

ATTENZIONE: tutte le opere potranno essere fotografate e gli organizzatori invitano a scattare dei selfie creativi e divertenti da condividere sui social della mostra.

FB: @BrickArt e @Teatrocelebrazionibologna
IG: BrickArt e teatro_celebrazioni_bologna

La mostra è prodotta da Next Exhibition e Brick Vision ed è organizzata dal Teatro Celebrazioni, sostenuto e patrocinato dal Comune di Bologna e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.


GIORNI E ORARI DI APERTURA   
La mostra sarà aperta:
giovedì dalle ore 15.00 alle ore 20.00
venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00
eccezionalmente lunedì 7 e martedì 8 dicembre, dalle ore 11.00 alle ore 20.00
Ultimo ingresso consentito un’ora prima dell’orario di chiusura.
PREZZO BIGLIETTI:    
Intero: 12 euro
Ridotto generico (valido per over 65, bambini dai 4 ai 12 anni, partner Teatro Celebrazioni, abbonati Teatro Celebrazioni e Teatro EuropAuditorium, studenti universitari under 30 con badge universitario, abbonati Card Cultura): 10 euro
Ridotto gruppi (per un minimo di 10 persone): 8 euro
Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni): 6 euro
Omaggio: bambini al di sotto dei 3 anni, 
​​Open (per visitare la mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data al momento dell’acquisto; ideale nel caso in cui si regali il biglietto per la mostra. Il suo utilizzo è vincolato alla disponibilità della capienza nella fascia oraria scelta): 14 euro

Le persone con disabilità uguale o maggiore all'80% hanno diritto alla tariffa ridotta. Nel caso in cui per il disabile sia certificato l'obbligo dell'accompagnamento, l'accompagnatore avrà diritto a un biglietto omaggio (limitatamente alla disponibilità). Per poter usufruire delle agevolazioni sopra indicate, occorrerà presentarsi in biglietteria, al momento dell'acquisto, con la certificazione che attesti la disabilità.

 I biglietti sono acquistabili in prevendita presso il circuito Vivaticket (online su www.vivaticket.com ed in tutti i punti vendita affiliati). Il costo di commissione di Viva Ticket è di 1,20 euro a biglietto.
 
Durante i giorni e gli orari di apertura della mostra (oltre che il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 19.00) sarà possibile acquistare i biglietti direttamente al botteghino presso il Teatro Celebrazioni, in Via Saragozza 234 a Bologna.

INFO E PRENOTAZIONI:
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la biglietteria del Teatro Celebrazioni al numero 051/4399123 o visitare il sito www.teatrocelebrazioni.it

LIMINAL. Ritratti sulla soglia. Di Francesca Cesari

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra
mostra
MAMbo_Liminal

Limen è una parola latina che significa "soglia", un confine che segna il passaggio tra due diversi spazi, anche identitari, per avventurarsi in qualcosa di percepito ancora come sconosciuto. Il progetto fotografico di Francesca Cesari (Bologna, 1970) è un viaggio alla scoperta di un’affascinante terra di mezzo, di quella particolare fase della crescita in bilico tra la tarda infanzia e l'adolescenza. Un'età ambigua, senza un nome proprio, portatrice di quelle grandi e piccole rivoluzioni che condurranno alla metamorfosi del proprio aspetto esteriore, all'elaborazione della propria identità e a una più profonda consapevolezza della propria interiorità.

Le immagini della serie Liminal ritraggono ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, durante questo lungo e delicato processo di cambiamento, interiore ed esteriore, che li porterà a sviluppare, con la pubertà, un nuovo aspetto fisico, che potrà essere tanto promettente quanto inquietante, e al tempo stesso a maturare una nuova e più personale visione del mondo.

La mostra è arricchita da alcuni lavori inediti dell'artista della serie Liminal – Metamorfosi, ritratti delle stesse ragazze e ragazzi ripresi a distanza di tempo, ormai usciti dalla pre-adolescenza.

La mostra è a cura del Dipartimento educativo del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna in collaborazione con il Comune di Bologna - Area Educazione Istruzione e Nuove Generazioni.


Orari di apertura:

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: h 14-18.30
sabato e domenica: h 11-18.30

Inventions

Fondazione MAST
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
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Dall’8 ottobre 2020 al 3 gennaio 2021, la mostra Inventions, curata da Luce Lebart in collaborazione con Urs Stahel, presenta alla Fondazione MAST le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi.

Queste numerose invenzioni vengono realizzate e fotografate in Francia tra le due Guerre mondiali presso l'Office des inventions su iniziativa di Jules-Louis Breton, a capo del Sous-secrétariat d’État aux inventions. Breton voleva promuovere la ricerca scientifica e industriale, accelerando i processi e garantendo la rapida trasformazione di un’idea in un oggetto o in una macchina di pronto utilizzo.  In tal senso, egli favoriva attivamente la collaborazione tra industriali, scienziati e inventori.
Di corredo ai progetti e alle descrizioni dettagliate delle invenzioni, le immagini facilitavano la valutazione e contribuivano a conservarne la traccia. Rappresentavano una valida alternativa ai prototipi, facili da archiviare e prontamente disponibili per la presentazione di fronte alle commissioni.

La mostra riflette la molteplicità delle invenzioni presenti nell'archivio di Breton, che vanno dagli oggetti usati per sopravvivere in tempi di crisi ai dispositivi per godere di una migliore qualità della vita in periodo di pace. Pur essendo prodotte senza intenzioni artistiche, le immagini hanno innegabili qualità estetiche e possiedono quello che si può definire uno stile fotografico, paragonabile a quello di un autore, benché non siano mai firmate. Come spiega la curatrice e storica della fotografia Luce Lebart “si tratta di un archivio visivo che colpisce per la sua fantasia, gli accenti umoristici e la libertà nello svelare i codici dell’oggettività fotografica. L’elemento comico è tanto più inatteso in quanto si inserisce in un contesto industriale e scientifico. Come al cinema, queste scene fotografiche ci raccontano delle storie”.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Photo: Cingolato del signor Caufer, 1917-1918, stampa ai sali d’argento, Archives nationales, Francia, 398AP/38 / Mr. Caufer’s crawler, 1917-1918, gelatin silver print, Archives nationales, France, 398AP/38

MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work 2020

Fondazione MAST
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
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Curata da Urs Stahel, l'esposizione dei lavori di “MAST Photography Grant on Industry and Work”, concorso fotografico su industria e lavoro dedicato ai talenti emergenti, presenta le opere dei cinque finalisti della sesta edizione:

Questi giovani fotografi sono stati selezionati tra quarantasette candidati provenienti da tutto il mondo e hanno sviluppato un progetto originale e inedito per la Fondazione MAST. I cinque i progetti affrontano temi di grande attualità: i danni ambientali causati dall'agricoltura intensiva, il ruolo della donna tra presente e passato nel campo dell’industria cinematografica e dell’informatica, il fascino della tecnologia e del design del prodotto industriale, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui modi di vita tradizionali e l’omologazione indotta dall’industria globale della moda.

Vincitore di questa edizione è Alinka Echeverría (Città del Messico, 1981) con il progetto intitolato Apparent Femininity.


MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work è una selezione biennale di giovani fotografi che ha lo scopo di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria, la trasformazione che essa induce nella società e nel territorio, il ruolo del lavoro per lo sviluppo economico e produttivo.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Spirti impietrati. Alberto di Giorgio Martini interpreta le sculture delle Collezioni Comunali d'Arte

Collezioni Comunali d'Arte
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
CollezioniComunali_Spirti

Dallo sguardo attento e poetico di un fotografo innamorato delle Collezioni Comunali d'Arte, nasce una virtuosa mostra di fotografie – allestita nella Sala 25 del museo – in cui la tecnica di stampa diventa protagonista.

Alcune sculture del museo sono state fotografate da più punti di vista da Alberto di Giorgio Martini, creatore di immagini che sembrano visioni.
I profili di marmo, di terracotta e di gesso prendono forma, uscendo da uno spazio indefinito, con un effetto inatteso di dinamismo, che sembra liberarne lo spirito generatore.

L’abbinamento con testi letterari, antichi e moderni, in poesia e in prosa, stimola ad esplorare un più sottile livello di lettura che alimenta ad un tempo immaginazione ed emozione.

Alberto di Giorgio Martini è artista anche nell’operare questa scelta e nel fornire la possibilità al visitatore di attivare ancora un altro senso, ascoltandolo – grazie a codici QR - mentre legge questi testi accompagnato da musica e suoni, ulteriore elemento per la definizione di una variegata esperienza sensoriale.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Inaugurazione

Per l’inaugurazione di venerdì 16 ottobre h 17 la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18)

Visite guidate

sabato 31 ottobre 2020 h 10.30, sabato 7 novembre h 10.30, sabato 14 novembre h 10.30, sabato 28 novembre h 10.30

Prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18).

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Cultura € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)

L'aureola nelle cose: sentire l’habitat

Pinacoteca Nazionale di Bologna – Salone degli Incamminati
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
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La Pinacoteca Nazionale di Bologna, nel “Salone degli Incamminati”, ospita dal 17 ottobre al 14 novembre 2020 la mostra collettiva \ Premio Michetti “L'aureola nelle cose: sentire l'habitat”, a cura di Guido Molinari.

Con un totale di sessanta opere esposte, la mostra vede la partecipazione di trenta artisti protagonisti della scena contemporanea, tra i quali alcuni ex allievi e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ecco i nomi dei partecipanti: Francesco Alberico, Thomas Braida, Calori & Maillard, Pierpaolo Campanini, Edoardo Ciaralli, Giovanni Copelli, Lucia Cristiani, Giovanni De Francesco, Sara Enrico, Lorenzo Kamerlengo, Sacha Kanah e Lisa Dalfino, Maurizio Finotto, Enej Gala, Niccolò Morgan Gandolfi, Corinna Gosmaro, Giuseppe Lana, Francesca Longhini, Maurizio Mercuri, Valerio Nicolai, Mattia Pajè, Marta Pierobon, Giulia Poppi, Luca Pozzi, Davide Rivalta, Marco Samorè, Ivana Spinelli, Marcello Tedesco, Natàlia Trejbàlova, Devis Venturelli, Serena Vestrucci.

Tutte le cose che ci circondano, gli oggetti e le loro forme, possono costituire un punto di contatto con la nostra dimensione interiore. Il titolo della mostra collettiva “L'aureola nelle cose” pone l'accento sul fatto che l’intensità emotiva emanata dagli oggetti viene avvertita come un'aureola sacrale dagli artisti e quindi reinterpretata nelle loro opere. Questo alone di energia che avvolge le cose può condurre ad esiti estetici differenti: alcuni oggetti sono particolarmente evocativi perché fanno parte del vissuto, altri interessano per la loro forma o perché, accostati ad altri ancora, conducono ad un’emozione particolare, infine alcuni diventano soggetti di dipinti e quindi trasfigurati in chiave pittorica.

La maggior parte dei trenta artisti invitati al Premio Michetti testimoniano la vivacità intellettuale di una generazione che in questo momento è protagonista nel mondo dell'arte, affiancati da un nucleo ristretto di artisti di più lungo corso che hanno dimostrato straordinari aspetti di affinità e anticipazione verso le più recenti esperienze. Sono esposti dipinti e sculture, ma anche fotografie, disegni, installazioni secondo la modalità attuale che prevede una compresenza di mezzi espressivi differenti. Questa eterogeneità di soluzioni formali si rispecchia nel fatto che ogni artista si sente estremamente libero di stabilire un proprio percorso di confronto con il mondo. La dimensione individuale è divenuta il perno esclusivo attorno al quale ruota la sfera estetica e lo stile non risiede più in un segno riconoscibile, ma in un confronto “mentale” tra l'artista e ambienti e situazioni di volta in volta differenti.

Il Premio Nazionale Michetti, nato nel 1947 in onore del pittore Francesco Paolo Michetti di Francavilla al Mare, è oggi giunto alla 71° edizione e ha sempre visto la partecipazione degli artisti più significativi e rappresentativi delle molteplici e complesse correnti della contemporaneità.  


Orari di apertura: mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2020, ore 17.00

L’ingresso è libero, per fasce orarie contingentate, con un massimo di 20 persone alla volta e applicando tutte le normative di sicurezza anti COVID.

Canali nascosti a Bologna nel novecento

Opificio delle Acque - Centro Didattico Documentale
mostra fotografica
mostra fotografica
Canali nascosti

Gli spazi recentemente ristrutturati nell’ex Opificio della Grada, sede di Canali di Bologna, aprono al pubblico con la mostra “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”: esposizione dedicata alle trasformazioni dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive.

L’acqua dei canali, che allora per evidenti motivazioni igieniche indusse alla copertura degli stessi, è oggi migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni.

L’OPIFICIO DELLE ACQUE avrà la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna, avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena, che ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari.

Confrontando i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna, della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e di alcuni archivi privati, Canali di Bologna ha voluto ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento, focalizzando l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa.

Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno.

È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi, come la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni.


Orari di apertura
martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00,
mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00, sabato dalle 10.00 alle 18.00

Biglietti
intero: 4 €
ridotto: 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Visite guidate
intero: 8 €
ridotto: 5 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Informazioni e prenotazioni
Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne
Telefono: 051.6493527 – E-mail: prenotazioni@canalidibologna.it

Atlanti, Ritratti e altre storie

Fondazione Palazzo Magnani Reggio Emilia
Sei giovani fotografi europei
Sei giovani fotografi europei
Atlanti, Ritratti e altre storie

La mostra raccoglie le personali dei tre vincitori dell’open call lanciata da Fotografia Europea 2020, a cui si aggiungono altri tre progetti selezionati sempre dalla giuria composta da Walter Guadagnini – direttore artistico del Festival, Maria Pia Bernardoni – curatrice progetti internazionali del LagosPhoto festival e Oliva Maria Rubio – curatrice indipendente.

Uno accanto all’altro, all’interno delle sale di Palazzo da Mosto, si susseguono i racconti intimi e personali di Alexia Fiasco, Alessandra Baldoni, Manon Lanjouère, Francesco Merlini, Giaime Meloni e Denisse Ariana Pérez. I percorsi si intrecciano tra rimandi inconsapevoli caratterizzati dalle particolari visioni dei singoli autori.


Orari

Ven, sab, dom: 10:00 - 19:00
Aperture straordinarie: 24 novembre - 8 dicembre - 1 gennaio (ore 15-19) - 6 gennaio
Chiuso il 25 dicembre

Biglietti

Con un biglietto unico è possibile visitare entrambe le mostre della Fondazione Magnani: True Fictions + Atlanti, ritratti e altre storie.
Le due mostre sono visitabili anche in giorni differenti.

Intero € 10
Ridotto € 8 (tariffa valida anche gli abbonati Card Cultura)
Studenti universitari (19-26 anni) € 6
Ragazzi (6-18 anni) € 5
Biglietto famiglia da € 11 a € 2

Attenzione: l’acquisto online è disponibile solo per la tariffa intera. I ridotti e i pacchetti famiglia si possono acquistare direttamente alle biglietterie di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto. 

Informazioni e prenotazioni

lun/ven: 10-13 e 15-18
+ 39 0522 44 44 46
info@palazzomagnani.it

Impresæ da Raccontare 2020

Spazio Arte CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
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L'Archivio Storico di CUBO inaugura Impresæ da Raccontare | Volti r/assicuranti. Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol, l'esposizione annuale che promuove il patrimonio storico e documentale dell'azienda. ​La quarta edizione del ciclo Impresæ da raccontare è dedicata alle persone, perché la storia delle compagnie del Gruppo Unipol è la storia delle persone che hanno fatto crescere queste imprese. È anche la storia di come è cambiato il lavoro delle assicurazioni in Italia negli ultimi due secoli; un lavoro, quello di fornire sicurezza e assistenza, che nasce dalle esigenze della società e ne accompagna i mutamenti.
Mutamenti che anche a causa della pandemia stanno portando cambiamenti velocissimi nel modo di lavorare di tutti. Per questo la mostra si apre lasciando spazio alle immagini inviate da colleghi e colleghe che, con grande impegno personale, hanno sperimentato forme nuove di lavoro e di comunicazione.

Leggi tutto


Apertura mostra 20 ottobre 2020 ore 18:00

Orari di apertura
Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 23:30
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 20:00
Sabato 09:30 - 14:30
Domeni​ca chiuso​​​

Ingresso libero

La mostra è aperta con i limiti di capienza e di presenza previsti dalle disposizioni aziendali e dai protocolli sanitari in vigore.

Il progetto espositivo è arricchito da un'APP, scaricabile su Apple Store e Google Play, che permette di usufruire di un'audioguida della mostra ed integra i contenuti inerenti la mostra.​

Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Palazzo Pallavicini
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Per la prima volta a Bologna all’interno della splendida cornice di Palazzo Pallavicini di Via San Felice, dal 22 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021 oltre 40 opere monumentali che ripercorrono l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933).

La mostra “Vittorio Corcos Ritratti e Sogni” curata dal Prof. Carlo Sisi e organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, è articolata in sei sezioni che raccontano la presenza del pittore livornese all’interno del contesto culturale figurativo dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo seguente.

Considerato un innovatore nell’ambito del ritratto realistico, allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis del cui salotto parigino fu assiduo frequentatore, Corcos è uno degli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque. Le donne note più belle dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei ritratti dell’artista, caratterizzati dalla delicatezza del tratto, dalla minuzia quasi fotografica nella rappresentazione degli oggetti e dei tessuti lussuosi ma anche dalla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo. Per questa ragione le donne dipinte da Corcos furono definite creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore.

L’universo della femminilità aristocratica e alto borghese trova una perfetta rappresentazione nel prezioso ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri - che Gabriele D’Annunzio considerava “massima testimonianza di Venere in terra” - presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini.

La sua produzione si arricchisce anche di paesaggi immersi nella luce della costa livornese che svelano la sua vicinanza alle poetiche del naturalismo e alla pittura di genere, ma la sua fama  resta legata alle figure femminili e alla sua più intrigante e chiacchierata rappresentazione di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, considerata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta del quadro intitolato Sogni che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquisito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Le opere selezionate esclusivamente per Palazzo Pallavicini, provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dal Museo Civico Giovanni Fattori e dalla Galleria d’Arte Goldoni di Livorno, dalla Fondazione Livorno, dalla Società di Belle Arti e dall’Istituto Matteucci di Viareggio, dallo Studio d’Arte dell’800 di Livorno e dalla quadreria dell’800 di Milano, dall’Accademia di Belle Arti e dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna, dalla Collezione Franco Maria Ricci e altre collezioni private.


Orari di apertura: da giovedì a domenica dalle 11.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.
La biglietteria chiude 1 ora prima (ore 19.00 ultimo ingresso)

Aperture straordinarie:

  • 1° novembre 2020 (dalle 11.00 alle 20.00 ultimo ingresso ore 19.00 )
  • 7,8,21,22,26,28,29,30 dicembre 2020 (dalle 11.00 alle 20.00 ultimo ingresso ore 19.00)
  • 31 dicembre 2020 (dalle 11.00 alle 17.00 ultimo ingresso ore 16.00)
  • 1° gennaio 2021 (dalle 14.00 alle 20.00 ultimo ingresso ore 19.00)
  • 4,5,6 gennaio 2021 (dalle 11.00 alle 20.00 / ultimo ingresso ore 19.00)
  • 23 gennaio 2020 (dalle 11.00 alle 24.00 ultimo ingresso ore 23.00)

Chiusure programmate tutta la giornata: 24 e 25 dicembre 2020


Biglietto d'ingresso

  • Intero: € 13
  • Ridotto: € 11 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, biglietto ITALO avente come destinazione/origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
  • Gruppi (minimo 10 persone): € 10 (1 accompagnatore gratuito)
  • Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
  • Bologna Welcome Card e Card Cultura: € 10
  • Giovedì Università (con tesserino): € 9
  • Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
  • Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:
  • Genitore € 10 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 8
  • Biglietto Open: € 16 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra 

Info biglietteria


Informazioni
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

Criminis Imago. Immagini della criminalità a Bologna

Santa Maria della Vita
50 anni di crimini e processi attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
50 anni di crimini e processi attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
Breveglieri Processo Rina Fort 1952_004.jpg

Dal 23 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, l’Oratorio di Santa Maria della Vita ospita la mostra “Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna” organizzata da Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. 100 fotografie in bianco e nero, a cui si aggiungono immagini tratte dagli archivi della Polizia Scientifica, in un percorso espositivo che racconta mezzo secolo di crimini e processi a Bologna e in Emilia-Romagna, attraverso lo sguardo dei fotografi bolognesi Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000).

Un lavoro di documentazione puntuale, da reporter, che si sposta dai luoghi del delitto alle aule dei tribunali. La mostra racconta, infatti, non solo crimini commessi all’ombra delle due torri – e che hanno segnato la storia nazionale – ma anche delitti consumati in altre città ed approdati poi a Bologna in Cassazione. Breveglieri e Ferrari si trovarono ad essere testimoni di alcuni dei fatti più importanti della storia italiana, che immortalarono col piglio dell’inviato sul campo, tanto che Ferrari dirà poi “Pensavo di lavorare per la cronaca, e invece lavoravo per la storia”. Partner della mostra è la casa editrice Minerva di Bologna, proprietaria dell’Archivio Fotowall di Walter Breveglieri, che – in occasione di questa esposizione – ‘dialoga’ idealmente con l’Archivio Ferrari, acquisito nel 2015 da Genus Bononiae. L’iniziativa è curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae. Il comitato scientifico si avvale dell’esperienza di Carlo Lucarelli, autore assieme a Susi Pelotti e Luigi Stortoni dei testi che accompagnano il catalogo, realizzato con tutte le immagini della mostra.

Le immagini dei due fotografi sono articolate in sezioni. Si inizia con gli scatti di Breveglieri, che ci riportano, tra le altre, le storie della Banda Casaroli, che nell’autunno del 1950 seminò terrore e morte: una storia che sedusse il regista Florestano Vancini, il quale dedicò un film alla vicenda. Tra i fatti delittuosi che accesero il dibattito pubblico del tempo anche quello dell’ambasciatore Ettore Grande, accusato di aver ucciso la consorte a Bangkok, condannato a Torino, poi assolto in Assise a Bologna nel 1951; quello di Rina Fort, accusata dell’assassinio della moglie e dei tre figli del suo amante, processo che giunse in Corte di Cassazione a Bologna nel 1952, e l’assassinio di Ombretta Galeffi per mano del marito Carlo Nigrisoli, condannato in primo grado all’ergastolo per l’avvelenamento della donna. Si prosegue con le fotografie di Ferrari: le immagini drammatiche delle Stragi dell’Italicus, del Rapido 904 e della Stazione di Bologna scattate il 2 agosto 1980, fino ad arrivare ai numerosi omicidi dei fratelli Savi, tristemente famosi come la Banda della Uno Bianca. E ancora il luogo dell’omicidio di Francesca Alinovi e il ritrovamento della salma di Angelo Fabbri, ricompresi nella troppo disinvolta definizione di ‘delitti del Dams’, e il drammatico sequestro dell’imprenditore bolognese Eugenio Gazzotti, il terrorismo con i processi ad Ordine Nero e a Prima Linea, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro.

Il percorso di mostra accoglie, oltre alle immagini dei sopralluoghi della Scientifica, anche alcuni oggetti d’epoca: macchine fotografiche, un banco ottico del 1903 della Polizia Scientifica, divise storiche delle forze dell’ordine, fino alle moto e auto della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri - tra cui una Topolino del 1939 e una Giulietta del 1961 - esposte nel cortile di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna e parte del Circuito Genus Bononiae.

Durante il periodo di mostra la Cineteca di Bologna sosterrà l’esposizione con la programmazione di una rassegna di film a tema.


Orario: da martedì a domenica 10.00 - 19.00. Lunedì chiuso

Info biglietti
Una sezione di mostra è visitabile presso la corte di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna (via Castiglione, 8): accesso gratuito in corte


Informazioni:
tel. +39 051 19936343
esposizioni@genusbononiae.it

Photo: © ARCHIVIO FOTOGRAFICO STORICO "FOTOWALL" di WALTER BREVEGLIERI, edizioni Minerva, Bologna

RE-COLLECTING. Castagne matte

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
MAMbo_castagne_matte

Nell'ambito di un nuovo ciclo di focus espositivi denominato RE-COLLECTING, che indaga aspetti particolari, opere e temi delle collezioni MAMbo e Museo Morandi, Castagne matte, a cura di Caterina Molteni, riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica.

In un'epoca caratterizzata da crisi ecologiche, sanitarie e politiche, mentre lo sviluppo tecnologico permette l'affinamento di AI (artificial intelligences) capaci di analizzare grandi quantità di dati e ampliare le capacità di problem solving umano, torna centrale una sensibilità basata su credenze, ritualità intime e collettive che trovano i propri principi in un mondo “magico”, capace di generare una nuova coscienza del sé e dell'ambiente vissuto.

Dagli oggetti scaramantici e alla creazione di feticci, dall'istituzione sociale di idoli religiosi ai riti collettivi che oggi amplificano le rivendicazioni politiche, la mostra offrirà una riflessione sulla natura della ritualità nel contemporaneo.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

La tradizione rinnovata

Museo di Palazzo Poggi - Sala di arte orientale
L’arte giapponese dell’era Meiji (1868-1912)
L’arte giapponese dell’era Meiji (1868-1912)
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L'era Meiji (1868-1912) è uno dei periodi più movimentati e spettacolari della storia giapponese. In quei 44 anni infatti il Giappone fu protagonista di una trasformazione radicale dei suoi assetti politici, amministrativi, economici e culturali che ha pochi confronti nella storia mondiale e raggiunse in tempi brevissimi il livello economico dei maggiori paesi industrializzati dell’Occidente. E anche in campo artistico l'era Meiji fu un'epoca di grandi cambiamenti. Da un lato vennero introdotte tecniche e tematiche provenienti dall'Europa e d'altro lato ci fu una rivisitazione della ricchissima tradizione: continuarono infatti a essere attive alcune correnti del passato, come la xilografia ukiyo-e, la pittura a inchiostro su carta e su seta, i libri illustrati, i bronzi, le lacche, le ceramiche, ecc. La mostra intende presentare al pubblico proprio questo secondo volto dell'arte dell'era Meiji: una tradizione rinnovata dunque, fatta di opere ricche di inventiva e di colore.
 

Le opere, facenti parte delle collezioni del Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in comodato d'uso all'Università di Bologna, verranno presentate in due esposizioni distinte:
I ESPOSIZIONE: 24 ottobre 2020 - 31 gennaio 2021
II ESPOSIZIONE: 6 febbraio - 6 giugno 2021

 

SABATO 24 OTTOBRE 2020, VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA:
ore 10.30, a cura di Giovanni Peternolli, Presidente CSAEO | PRENOTA
ore 12.00, a cura di Giovanni Peternolli, Presidente CSAEO | PRENOTA
ore 15.00, a cura di Alessandro Guidi, Direttore CSAEO | PRENOTA 
ore 16.30, a cura di Alessandro Guidi, Direttore CSAEO | PRENOTA
 

Le visite sono gratuite, previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo.
 

Biglietti Esposizione visitabile con il biglietto di ingresso al Museo (5€ intero - 3€ ridotto) Durante il periodo espositivo verranno organizzate diverse attività collaterali, quali visite guidate e conferenze, curate dal Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale, in collaborazione con il Museo di Palazzo Poggi.

Orari di apertura

da martedì a venerdì: 10.00 - 16.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.00
chiusure: 24 e 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

Biglietti

Esposizione visitabile con il biglietto di ingresso al Museo (intero 5€; ridotto 3€)

Piergiorgio Colombara. Le stanze le opere

Museo Civico Medievale
MuseoMedievale_Colombara

ll dialogo tra le opere della collezione permanente del Museo Civico Medievale e i lavori di uno scultore contemporaneo, già felicemente proposto negli anni scorsi attraverso le mostre dedicate a Carlo Zauli, Bruno Raspanti e Martino Genchi, prosegue nel 2020 con l’esposizione di Piergiorgio Colombara, a cura di Sandro Parmiggiani.

Attraverso una selezione di 17 opere la mostra presenta un esauriente panorama della produzione artistica di Colombara dalla metà degli anni Novanta fino a oggi, caratterizzata dall’uso combinato di molteplici materiali (bronzo, ottone, rame, ferro, ceramica, vetro soffiato, corda, cera e inserimenti di antichi manufatti) e da una perenne ricchezza simbolica (compresa la frequente allusione a strumenti musicali), conseguita attraverso una costante reinterpretazione dell’antico e di alcune esperienze del surrealismo, una tensione all’assoluto e a quella levità cara a Italo Calvino e a Fausto Melotti.

In alcune delle sale del museo, nel loggiato e nel cortile interno il dialogo che si instaura tra le opere di Colombara e gli esiti della creatività di secoli fa si dispiega in una ricchezza di rimandi che intrigano e affascinano il visitatore, confermando l’intuizione di Francesco Arcangeli nella prima lezione del suo corso di Storia dell’arte medievale e moderna, intitolato Dal Romanticismo all’Informale, tenuto all’Università di Bologna nel 1970 : […] per me non esiste una differenza sostanziale nel metodo di approccio all’arte antica e all’arte moderna. […] è l’occhio che resta arbitro e dell’opera antica e di quella moderna.

Ingresso:

biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito


Visite guidate:

sabato 24 ottobre 2020 h 10.30
giovedì 5 novembre 2020 h 17.00
domenica 13 dicembre 2020 h 16.30
martedì 5 gennaio 2021 h 10.30

A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza.
Max 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria: entro il giorno precedente l'attività tel. +39 051 2193916 | +39 051 2193930 (martedì e giovedì h 10.00 – 18.00) - musarteanticascuole@comune.bologna.it.
Costo di partecipazione: € 4,00 + biglietto museo. Per gli abbonati alla Card Cultura € 3,00

Archivio Aperto 2020

Streaming
XII edizione
XII edizione
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Si terrà per la prima volta on line Archivio Aperto, la manifestazione annuale giunta alla sua XIII edizione, che Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia dedica alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato, dal film di famiglia al film sperimentale e d’artista: l’intero programma, ricco di proiezioni e incontri, sarà infatti accessibile gratuitamente su diverse piattaforme, il sito www.homemovies.it, la piattaforma MyMovies  e la pagina Facebook 
 

I contenuti sono, come sempre, vari e riflettono l’approccio multidisciplinare di Home Movies, che vuole raccontare la storia e le storie che emergono da un patrimonio cinematografico solo apparentemente marginale, custode autentico delle nostre memorie. Archivio Aperto è realizzato in collaborazione con Istituto Storico Parri e Kinè e con il sostegno di DGC-MiBACT, Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna.
 

Tra le “chicche” di Archivio Aperto un filmato inedito del 1972 che mostra Gianni Rodari in dialogo con i bambini della Scuola dell’Infanzia Diana Reggio Emilia. Il filmato fu girato in occasione degli “Incontri con la Fantastica”, una settimana di studi organizzati da Loris Malaguzzi e dal Comune di Reggio Emilia come momento di riflessione e formazione per gli insegnanti. Da questi incontri, unici nel panorama educativo infantile nazionale, nacque il libro culto La Grammatica della fantasia. Il filmato e altri materiali inediti su quella settimana reggiana sono tratti dall'Archivio Audiovisivo Franco Cigarini, conservato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e restaurato da Home Movies, e saranno online a partire da sabato 24 ottobre alle ore 18. Un omaggio al grande scrittore e pedagogista per celebrare il centenario della sua nascita, e un gesto di buon auspicio per una scuola che sta attraversando un momento particolarmente delicato.
 

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo di questa XIII edizione la presentazione di Diary, opera monumentale di David Perlov​ (1930-2003), che racconta in forma intima la complessa storia di Israele dal 1973 al 1983, attraverso gli occhi di un grande documentarista, che si confronta con i drammi della sua epoca, le guerre, le difficoltà quotidiane, ma anche con la gioia di vivere della sua famiglia. E ancora l’omaggio a Mauro Mingardi, “artigiano” eccentrico e libero del cinema, bolognese che mai volle lasciare la sua città nonostante le lusinghe di Roma e l’ammirazione di Roberto Rossellini: saranno trasmesse alcune delle sue pellicole, girate con mezzi di fortuna spaziando tra i generi più disparati, dal fantasy al western all’horror al noir. Dagli Stati Uniti un singolare esperimento di cinema casalingo condotto da un gruppo di ragazzini dei sobborghi di New York negli anni Sessanta, ricco di creatività, humour e fantasia. E ancora i restauri di opere originali di filmmaker Super8 ancora troppo poco noti e dei cosiddetti sperimentali storici, i documentari e found footage films contemporanei, le selezioni dall’archivio con sonorizzazione live. Verranno anche presentati alcuni film realizzati nel corso del 2020, alcuni prodotti in collaborazione con Archivio Home Movies, che fanno ampio uso degli archivi privati: tra questi Le storie che saremo, opera collettiva realizzata con le immagini d’archivio private durante il lockdown.

Visioni italiane | SOSPESO

Cinema Lumière + Biblioteca Renzo Renzi
27 ottobre – 2 novembre 2020 | ventiseiesima edizione
27 ottobre – 2 novembre 2020 | ventiseiesima edizione
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Saltata a marzo a causa del Covid, la ventiseiesima edizione del festival che offre una ribalta agli autori del futuro trova una nuova collocazione autunnale. Concorso per corto e mediometraggi, sezioni dedicate ai documentari, ai film su tematiche ambientali, alle produzioni sarde ed emiliano-romagnole. Eventi speciali, anteprime, workshop, incontri e il Premio De Nigris per i piccoli ‘registi’ delle scuole.


GUARDA IL PROGRAMMA


Scie Festival | Desire Paths

online
Terza edizione
Terza edizione
Scie Festival 2020_ph. Barbara Calì.jpg

A seguito del DPCM del 24 ottobre il programma di Scie Festival è stato riconfigurato. LEGGI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULLA PAGINA FACEBOOK DEL FESTIVAL


Desire Paths. Terza edizione di SCIE Festival, a Bologna dal 27 ottobre al 1° novembre 2020: sei dense giornate di programmazione dalle 9 alle 20, una full-immersion di ricerca e formazione tra pratica e teoria, scienze e arti, che attraversa diversi luoghi del centro della città.

Il concetto veicolato dal titolo del Festival, realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna e in collaborazione con il DAMSLab - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, è il passaggio di materia, la trasformazione che essa subisce costantemente per restare parte del tutto. Un desiderio di attenzione verso ciò che resta, perché sempre resta qualcosa.
Riconoscendo la danza quale strumento di indagine sul corpo e il suo paesaggio, SCIE facilita uno spazio d'incontro tra arti, scienze e culture. Auspicando l'integrazione tra ricerca teoretica e pratica, la condivisione di saperi senza vincoli di forma e genere, SCIE tesse all'interno della sua programmazione eventi di formazione sulla danza, spettacoli, incontri e tavole rotonde.

Oltre a ciò che immediatamente evoca alla mente, Desire Paths è uno dei nomi utilizzati in letteratura scientifica per definire un preciso fenomeno che riguarda il movimento dei pedoni nelle strade. Nell’atto quotidiano di camminare, i corpi perpetuano, creano, criticano, sovvertono, alterano, trasmettono, parte della cultura e della legge che definisce lo spazio stesso in cui si muovono. Durante questo processo, più o meno consapevole, capita che creino percorsi alternativi a quelli suggeriti dall’urbanizzazione, che per natura tende a gestirne gli spostamenti. Capita alle volte che questi nuovi percorsi, nati da un impeto creativo individuale, da un’urgenza o necessità vengano ripetuti da altri utenti fino ad essere naturalizzati nella mappa urbana.  Più che mai oggi, ci preme domandarci quale spazio sia ancora disponibile, all'interno delle città, per per-corsi alternativi a quelli suggeriti dall'urbanizzazione. Quale accoglienza per quel momento di apertura creativa del singolo essere umano, quel momento che lo naviga verso un immaginario desiderato e non calcolato dall'organizzazione sociale e urbana, che per definizione deve contenere?
I desire paths si fanno metafora per provare ad entrare nella complessa e raffinata relazione tra impulso creativo del singolo e regolamentazione sociale; mentre la città e i pedoni si prestano come caso di analisi prescelto tra i molti possibili.
Come artisti e operatori del movimento, osserviamo spesso il corpo come un'architettura e lo spazio come elemento a cui imparare a relazionarsi, cercando di comprenderne le logiche, le dinamiche, dunque le possibilità a cavallo tra individuo e collettività, immaginario e scienza. Da qui la necessità di confrontarsi con altre discipline che si occupano nello specifico di questo tema come la geografia sociale e l'architettura stessa. Il festival si offre dunque come tempo in cui fare ricerca attraverso esperienze e teorie, attraverso un corpo che si fa testo e tester, campo di analisi e di domande.


Per maggiori informazioni:

info@sciefestival.com

Tel. +39 3332021229

www.sciefestival.com

www.facebook.com/ScieFestival

Photo: Barbara Calì @Torino City

Una mostra per Padre Marella

Basilica di San Petronio
omaggio a Padre Marella in San Petronio
omaggio a Padre Marella in San Petronio
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Don Olinto Marella, sacerdote le cui opere hanno segnato la vita della nostra città, è stato proclamato beato il 4 ottobre scorso.

La Consulta tra le Antiche Istituzioni Bolognesi, associazione che riunisce enti storicamente legati a Bologna, come la Fabbriceria di San Petronio, valorizzandone l’operato e il patrimonio culturale, gli rende omaggio con una mostra ospitata in Basilica.

Gli artisti dell’Associazione per le Arti “Francesco Francia”, anch’essa aderente alla Consulta, hanno realizzato pitture e sculture dedicate a Padre Marella che rimarranno esposte fino al 12 novembre in San Petronio (tutti i giorni h. 15.00-17.30 nel presbiterio della Basilica).

Americans Parade di George Georgiou

Spazio Labo' Photography
mostra fotografica a cura di Laura De Marco
mostra fotografica a cura di Laura De Marco
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Americans Parade è la mostra personale del fotografo inglese George Georgiou, a cura di Laura De Marco, che conclude il calendario delle mostre fotografiche di Spazio Labo’ nell’anno del suo decennale.
 

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la mostra presenta una selezione di fotografie, tratte dall’omonimo libro Americans Parade (BB Editions, 2019), realizzate da Georgiou tra gennaio e novembre 2016 attraversando quattordici stati americani e fotografando gli spettatori di differenti parate lungo le strade di ventiquattro grandi e piccole città, nell’anno in cui la forte divisione del Paese ha portato alla sorprendente elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America. Attraverso una documentazione diretta e lineare, Georgiou realizza un ritratto eterogeneo del Paese, cercando di rappresentare quanti più dei molteplici aspetti demografici, economici e razziali degli Stati Uniti all’interno di un ritratto di gruppo di identità multiple, in cui le persone stanno insieme, in compagnia di sconosciuti. La prima parata che il fotografo ha documentato è stata quella dedicata a Martin Luther King a Long Beach, in California, in un quartiere che Georgiou ricordava diversamente: le strade un tempo vuote si erano animate di persone, famiglie, suoni, vita. La complessa community di quel quartiere era improvvisamente lì, davanti ai suoi occhi. Fu in quell’occasione che il fotografo ha avuto l’idea di Americans Parade e ha continuato il progetto visitando in totale ventisei parate, tra le quali quelle dedicate al Gay Pride, al Saint Patrick’s Day, al George Washington Day, all’Independence Day, al Black History Month, al Thanksgiving Day, e molte altre fino alla parata di Brockton, in Massachusetts, a fine novembre 2016, poco dopo l’elezione di Donald Trump a Presidente.
 

George Georgiou è nato a Londra nel 1961. Il suo lavoro indaga principalmente le complessità dell’individuo in relazione alle comunità e allo spazio pubblico. Ha prodotto tre monografie: "Fault Line/Turkey/East/West" nel 2010, “Last Stop” nel 2015 e “Americans Parade” nel 2019, anno in cui è stato selezionato in shortlist per il premio del miglior libro fotografico indetto da Aperture/Paris Photo. “Americans Parade” è attualmente in mostra presso l’ICP - International Center of Photography a New York City. I suoi progetti sono stati esposti in diverse gallerie e musei in tutto il mondo e le sue immagini sono state incluse nella prestigiosa mostra “New Photography 2011” al Museum of Modern Art di New York. Le opere di Georgiou fanno parte delle collezioni di diverse istituzioni e collezionisti privati, tra cui il Museum of Modern Art di New York City e la collezione Elton John. Infine, ha ricevuto diversi riconoscimenti di caratura internazionale, tra cui due premi World Press Photo nel 2003 e 2005, il Project Prize del The British Journal of Photography nel 2010 e il primo premio del Pictures of the Year International nel 2004.
 

Inaugurazione mostra mercoledì 28 ottobre, dalle ore 18 alle ore 21

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria per fascia oraria: https://bit.ly/34Tr3Vl

Orari di apertura:

Venerdì e sabato, dalle 15 alle 19; la mostra rimane chiusa sabato 14 novembre.

Ingresso libero


Identità nascoste. Sulle tracce dei cripto-giudei

Museo Ebraico di Bologna
Mostra a cura del Museo Ebraico di Bologna
Mostra a cura del Museo Ebraico di Bologna
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Inaugurazione mostra mercoledì 28 ottobre 2020, h 18 alla presenza di:
Guido Ottolenghi Presidente Fondazione Museo Ebraico di Bologna
Dan Tadmor, CEO Museum of the Jewish People at Beit Hatfutsot
Amedeo Spagnoletto, Direttore MEIS

La mostra esplora la lunga storia degli ebrei nella Penisola Iberica (Sefarad), dai primi anni dell’Impero romano, attraverso il medioevo e la fiorente Età d’Oro che vide un notevole sviluppo della cultura e dell’economia ebraica in Spagna, fino al dramma dell’espulsione, delle fughe e delle conversioni forzate da cui origina la storia dei cripto-giudei. Il percorso espositivo -  sviluppato in collaborazione con il Museo del Popolo Ebraico | Beit Hatfusoth di Tel Aviv e con The Jewish Heritage Alliance - getta luce sull’affascinante e complessa vicenda dei cripto-giudei, dei conversos (“convertiti”), degli anusim (i “costretti”), dei nuovi cristiani, dei marrani, tutte definizioni che si riferiscono a uomini e donne che dalla fine del XV secolo vissero una drammatica doppia identità: in pubblico come cristiani, ma segretamente, nell’intimità delle loro case, continuarono a osservare il giudaismo. La storia dei conversos dalla penisola iberica è una storia di identità segrete, nascoste e mutevoli. Le loro tradizioni uniche e particolari durarono per generazioni, dimostrando la forza e la resilienza di una intera comunità.

La mostra illustra inoltre il grande contributo culturale che la tradizione sefardita di questa nuova diaspora esportò ben oltre i confini della Penisola Iberica. Dall’Europa occidentale, all’Impero ottomano, fino alle colonie del Nuovo Mondo. Sono esposti alcuni importanti manoscritti e testi ebraici sefarditi, provenienti dalla Biblioteca Universitaria di Bologna e dalla Biblioteca Comunale di Imola: in particolare, la preziosa Bibbia ebraica miniata di Imola prodotta a Toledo nel 1480 ca., e la Bibla en lengua Española nell’edizione del 1553 di Duarte Pinel, converso portoghese che si rifugiò a Ferrara.
 

in collaborazione con il Museo del Popolo Ebraico | Beit Hatfusoth di Tel Aviv e con The Jewish Heritage Alliance.

Orari di apertura:
domenica - martedì - giovedì 10 - 17.30
sabato e festività ebraiche chiuso
 

Biglietto intero euro 7 | ridotto euro 5 studenti, over 65, Card Cultura
Informazioni tel 051 2911280 | tel 051 6569003
Prenotazioni visite guidate tel 3495480585 o didattica@museoebraicobo.it

CREAR_SI. Piazza Rossini, una nuova piazza nella geografia della città

Corridoio del Bramante di Biblioteca Salaborsa
esposizione 
esposizione 
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Dal 28 ottobre è visitabile l'installazione espositiva CREAR_SI, una proposta di attraversamento spaziale nei progetti che hanno portato alla trasformazione di Piazza Rossini a Bologna tra il 2018 e il 2020.
 

Il progetto espositivo, curato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con Cantieri Meticci, fornisce suggestioni visive e percettive punteggiate da fotografie, elementi installativi site specific, materiali, forme e colori disposti nell’ottica di decostruire la nuova veste di Piazza Rossini, per ricomporla su differenti piani di lettura e diverse prospettive, approfondendone gli aspetti progettuali che ne hanno portato alla trasformazione nell’ambito del progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities), finanziato dal programma per la Ricerca e l'Innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea.

La storia visiva della realizzazione del progetto viene poi affidata alle immagini proiettate, per riportano un senso cronologico e descrittivo di tutto il processo. Le immagini proiettate vengono “disturbate” dal passaggio delle sagome dei visitatori portando dentro l’installazione l’elemento umano come presenza fisica dei corpi che ritrovano simbolicamente lo spazio pubblico, in un gioco di luci, ombre, scatto fotografico e intervento umano.

L’installazione sarà visitabile negli orari di apertura di Salaborsa e l’accesso avverrà nel rispetto del distanziamento e delle disposizioni sanitarie di prevenzione del Covid-19.
 

L’iniziativa è promossa in occasione della Open knowledge Week, l’evento conclusivo del progetto ROCK che si svolge online dal 27 al 30 ottobre.
 

Installazione espositiva a cura della Fondazione per l’Innovazione Urbana
In collaborazione con Cantieri Meticci e con le fotografie di Margherita Caprilli
Illustrazione di Dewei Zhai
Restauro plastico a cura di Juri Costantini
Progetto scenografico e installazione a cura di Luana Pavani e Daniele Pulze per Cantieri Meticci Stampe fotografiche a cura di fina estampa Stampe di Visual Project
​Progetto espositivo e coordinamento a cura di Flavia Tommasini e Alessandro Bettini per Fondazione per l’Innovazione Urbana

Cerimonia

Area ex Mercatone Uno
installazione site-specific realizzata da TRAC - Tresoldi Academy
installazione site-specific realizzata da TRAC - Tresoldi Academy
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Cerimonia è l’installazione site-specific promossa e sostenuta da UrbanUp | Unipol, realizzata a Bologna da TRAC - Tresoldi Academy, con la collaborazione scientifica di G124 - il gruppo voluto dal Senatore Renzo Piano per una ricerca costante e continua sul tema delle periferie. L’opera d’arte è pensata per ‘ricucire’ l’area periferica dell’ex Mercatone Uno di proprietà del Gruppo Unipol, ripensandola quale teatro di bellezza, arte e sperimentazione creativa. Creare nuove centralità e lasciare un segno sui territori è infatti la missione di TRAC: una scuola che nasce dalla collaborazione fra YAC - accademia di architettura che prepara giovani progettisti facendoli lavorare con i più grandi studi di architettura al mondo - e Studio Studio Studio, il progetto interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi per creare e supportare progetti artistici contemporanei.

L’opera è una struttura alta 5.30 metri realizzata in rete metallica, materiali e terra reperiti nel sito, frutto del lavoro congiunto dell’artista Edoardo Tresoldi e 15 giovani studenti dell’Academy, selezionati a luglio 2020 fra oltre 500 candidature ricevute da tutto il mondo, che sotto la direzione artistica di Tresoldi hanno immaginato e costruito per l'area dell’ex Mercatone Uno un intervento site-specific. Un progetto che valorizza aree periferiche metropolitane, restituendole a un più vasto pubblico e rivalutandone completamente la percezione. Dopo quasi 10 anni di abbandono, l’area di circa 4600 mq, sarà oggetto nel corso del 2021 di una importante riqualificazione che prevede la demolizione degli attuali fabbricati ora dismessi e la realizzazione di un nuovo complesso multifunzione che sarà incentrato su nuove residenze e servizi connessi alla persona.

Cerimonia rimarrà installata per tutto il 2021 fino all’inizio del cantiere e sarà visibile dal 31 ottobre 2020 tutti i giorni dalle 8.30 alle 24.00 attraverso una parete trasparente in plexiglass appositamente realizzata, mentre tutti i sabati dalle 10.30 alle 18,30 sarà consentito l’accesso all’area seguendo un percorso su una passerella che permetterà la fruizione dell’opera da vicino nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19.

Cerimonia nasce come opera site-specific in un’area caratterizzata da segni di decomposizione in cui cumuli di macerie e vegetazione spontanea si pongono come elementi linguistici del caos estetico che vive il luogo. E’ pensata per dialogare con i fenomeni biologici dell’area. La terra presente sul sito è stata raccolta e innestata nell’opera; nel corso del tempo la vegetazione ricoprirà l’installazione ridefinendo le forme dell’architettura. Il processo di trasformazione dei fenomeni naturali è al centro dell’opera come cerimonia di un dialogo tra architettura, natura e passare del tempo. Il linguaggio celebrativo dell'architettura classica si fonde con i materiali e i linguaggi dello spazio originario, così come con i processi di trasformazione dell'abbandono, generando un nuovo e inedito racconto. Questo processo di continua metamorfosi verrà documentato grazie all’ installazione di alcune telecamere fisse.



Orario: visitabile a partire dal 31 ottobre tutti i sabati dalle 9.30 alle 18.30.

Ingresso libero. L’accesso è contingentato nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19 e consentito solo se muniti di mascherina.

Dal 31 ottobre l’opera è anche visibile dall’esterno attraverso la parete in plexiplass tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 24.00

Photo: © Roberto Conte

Sotto il segno dei portici - I bassorilievi dipinti di Ivan Dimitrov - seconda tappa

Sala Museale
La seconda tappa della mostra riparte dal 31 ottobre presso la Sala Museale "E. Possati" del Complesso del Baraccano
La seconda tappa della mostra riparte dal 31 ottobre presso la Sala Museale "E. Possati" del Complesso del Baraccano
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Dopo il successo ottenuto nella prima tappa  a Palazzo d'Accursio,  la collezione dei 60 bassorilievi tridimensionali di Ivan Dimitrov si sposterà per la seconda e ultima tappa presso la Sala Museale "Possati" del Complesso del Baraccano,  dove verrà inaugurata sabato 31 ottobre dalle ore 16 alle ore 19.
L'esposizione sarà arricchita di nuove opere, alcune inedite,  realizzate dall'artista appositamente per l'occasione.
La mostra è un omaggio alla nostra città ed ai suoi portici: "E’ una Bologna trascorsa ma sempre attuale, un rifugio di serenità e pace che facilmente diventa sentimento e trascolora in poesia dolce, sincera, mai scontata. L’evocazione di Dimitrov è anche magia. Trasforma il vero dei portici, dei vicoli umili, dei muri sbrecciati, dei palazzi storici nella sorpresa della scoperta, nell’incanto del gioco di ombre e riverberi, nell’inatteso delle fughe di colonne. Non si sovrappongono presenze umane per non travisare il rapporto diretto con portici e case che vengono apprezzati nella loro intima realtà. Colti in un’ora meridiana, caldi di luce ferma, di riflessi dorati sui riarsi colori bolognesi, portici, cortili e tetti, avvolti nel silenzio, diventano uno stato d’animo, un’eco di nostalgia e tenerezza: il capolavoro di secoli di esistenza e la più efficace presentazione del cuore di Bologna". (Celide Masini).
La mostra, organizzata dal Quartiere Santo Stefano, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, fa parte delle iniziative culturali incluse nel Piano di Gestione a sostegno della Candidatura dei Portici a Patrimonio Mondiale Unesco. 


L'ingresso è gratuito. Per informazioni: cell 329 2269750
Orari:
giorni feriali 9,30-12,30 e 15-18
domenica e festivi: 9,30-12,30 e 15-19

L'ingresso alla Sala è consentito ad un numero massimo di 50 persone.
Vengono attuate le seguenti disposizioni:
- obbligo di indossare la mascherina durante la visita
- ingresso contingentato. Gli addetti presenti vigileranno sul rispetto della distanza di sicurezza
- dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori
L'ingresso è libero, e non è necessaria la prenotazione.

Viaggio nei giardini dei 300

Ai 300 scalini
laboratori per bambini
laboratori per bambini
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Percorsi di immersione nella natura dello spazio e dei colli bolognesi, rivolti a bambini di età compresa tra 6 e 11 anni. A cura di Edoardo Improta, Caroline Moccia, Fabrizio Montanari.
Il laboratorio è strutturato in quattro incontri. Le giornate sono incentrate su quattro temi specifici, ognuno dei quali trova, all’interno dei Trecento scalini uno spazio di comprensione e di applicazione. I temi vertono principalmente intorno al mondo delle piante e alle relazioni che queste intessono con l’ambiente in cui vivono. Una di queste relazioni, per esempio, è quella con gli insetti e particolarmente con le api. Attraverso giochi e piccoli laboratori, proveremo a capire ed emulare l’intelligenza delle piante. In ultimo, si proverà a capire meglio il rapporto che l’uomo ha con le piante. In particolare, entreremo dentro al mondo dei giardini e dei giardinieri, osservando e mettendo in atto alcune delle pratiche che caratterizzano questo antichissimo mestiere.


PROGRAMMA

  • Primo incontro | Domenica 18 ottobre 2020
    a partire dalle ore 10.00

Come si fanno le piante? Da seme a seme. Viaggio attraverso il mondo delle piante con giochi, laboratori e osservazioni pratiche.
Prenotazioni: caro.moccia8@gmail.com

  • Secondo incontro | Domenica 25 ottobre 2020
    a partire dalle ore 10.00

Giardini e Giardinieri, costruire giardini fantastici e giardini reali. Come si trattano le piante? Impariamo a seminare, a moltiplicare, a piantare e a potare.
Prenotazioni: caro.moccia8@gmail.com

  • Terzo incontro | Domenica 1 novembre 2020
    dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Il rifugio delle api solitarie, a cura di Fabrizio Montanari (apicoltore Teatro dei Mignoli). Il laboratorio proverà a descrivere il poco conosciuto mondo degli insetti pronubi, che vanta una grande quantità di specie animali oltre alle ben più famose api da miele. Confronteremo la loro vita e il loro lavoro con quello delle api da miele e dedicheremo poi la maggior parte del tempo a costruire loro un rifugio dove poter nidificare. Il rifugio sarà un’installazione permanente dei 300 Scalini e permetterà alle api solitarie, a partire dalla primavera successiva, di allevare la propria progenie e arricchire l’ambiente circostante di una biodiversità importantissima e messa purtroppo in crisi sia dall’inquinamento, sia dalla stessa apicoltura da reddito, quando praticata in modo intensivo a carico di ecosistemi non sufficientemente ricchi di flora.
Prenotazioni: 75faber@gmail.com

  • Quarto incontro | Domenica 22 novembre 2020
    a partire dalle ore 10.00

Viaggio nel parco di S. Pellegrino tra piante spontanee, frutta e tracce di animali. In occasione della Festa degli alberi.
Prenotazioni: caro.moccia8@gmail.com


Laboratori a ingresso gratuito. I posti sono limitati, è necessaria la prenotazione via mail agli indirizzi indicati nel programma. In base al numero delle prenotazioni verranno organizzati più gruppi di lavoro nell’arco della mattinata.

Antigone’s Gang - La saga

streaming
a cura di Gruppo Elettrogeno | Nell’ambito del percorso I Fiori Blu: musicateatro
a cura di Gruppo Elettrogeno | Nell’ambito del percorso I Fiori Blu: musicateatro
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Prosegue Antigone’s Gang - la saga, a cura di Gruppo Elettrogeno, visibile sulla pagina facebook www.facebook.com/gruppoelettrogeno.teatro. Dopo i primi due episodi trasmessi l’11 ottobre, le vicende di Antigone’s Gang continuano tutte le domeniche dal 18 ottobre al 29 novembre 2020, alle ore 10.00:

  • Domenica 18 ottobre - STATO DI CONFUSIONE / 3° episodio
  • Domenica 25 ottobre - CORPO A CORPO / 4° episodio
  • Domenica 1 novembre  - RIVELAZIONI | prima parte / 5° episodio
  • Domenica 8 novembre - SEGNALI DI FUMO DA TEBE / 6° episodio
  • Domenica 15 novembre - RIVELAZIONI | seconda parte / 7° episodio
  • Domenica 22 novembre - WORDS IN FREEDOM / 8° episodio
  • Domenica 29 novembre - POST TRAUMA / 9° episodio

La narrazione di Antigone’s Gang conclude la quinta edizione del progetto I Fiori Blu, avviato nel 2019 e rivolto a cittadini che accedono alle Misure Alternative alla Detenzione e alla Pena, a familiari, operatori sociali, studenti e cittadini. Con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Con il patrocinio del Quartiere Navile di Bologna.

Antigone’s Gang, doveva andare in scena live nel mese di maggio 2020 al Teatro Duse di Bologna, sfumata questa possibilità a causa dell’emergenza Covid, Gruppo Elettrogeno ha continuato comunque il suo lavoro con altre modalità creando le condizioni per realizzare nove “puntate” dedicate al mito di Antigone utilizzando una produzione video, che ha dato vita ad una narrazione collettiva e articolata, sia rispetto ai contenuti e ai linguaggi usati, sia rispetto alla promozione e alla diffusione. Così il progetto nelle parole dei curatori: “Abbiamo sentito la necessità di sperimentare nuove modalità di partecipazione, nuovi approcci e linguaggi, una rinnovata proposta formativa che ha dato forma a una particolare produzione, “Antigone’s Gang”, un video racconto ispirato al mito di Antigone…Tra le sfide di questa edizione c’è quella di infrangere alcuni tabù riguardo al modo di affrontare i temi sociali che l’opera letteraria propone. Antigone muove l’opera di Sofocle con la sua ferma decisione di seppellire il cadavere del fratello Polinice nonostante il divieto reale; insieme a lei i personaggi della tragedia prendono parte alla costruzione della narrazione, provocando domande e reazioni tra i partecipanti ai laboratori: quali sono le nostre ribellioni quotidiane? Quanto riusciamo a stare in questa tensione tra ciò che crediamo corrisponda ai nostri bisogni e ciò che ci viene imposto dall’alt(r)o?”


Dal 18 ottobre al 29 novembre 2020 tutte le domeniche alle ore 10.00 sulla pagina facebook di Gruppo Elettrogeno


facebook.com/gruppoelettrogeno.teatro/

youtube.com/user/ElettrogenoTeatro/playlists


Per info: elettrogeno.gruppo@gmail.com

www.gruppoelettrogeno.org

Inciampi sulla strada. Storie di ebrei a Bologna in tempo di guerra

Museo Ebraico di Bologna
Jewish Trekking  | Museo Ebraico di Bologna
Jewish Trekking  | Museo Ebraico di Bologna
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Un lungo itinerario interrotto da lapidi, memoriali e pietre d’inciampo accompagna il racconto delle vicende degli ebrei bolognesi -e di alcune persone in particolare- durante gli ultimi tragici anni della seconda guerra mondiale.
 

Conduce Francesca Panozzo

Appuntamento presso il Museo Ebraico
 

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria

Biglietto € 7,00 acquistabile solo on line sul sito www.museoebraicobo.it
 

La visita si svolge con radioguide; gli auricolari sono sanificati, ma chi lo desidera può utilizzare i propri
 

Per info: 051/2911280 - info@museoebraicobo.it.

Cinema! | SOSPESO

DOM - la cupola del Pilastro
Scartare | ottobre – dicembre 2020
Scartare | ottobre – dicembre 2020
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Tre domeniche di musica dal vivo e cinema d’animazione per piccoli spettatori in collaborazione con Schermi e Lavagne – dipartimento educativo Fondazione Cineteca di Bologna

in omaggio a Gianni Rodari 

25 ottobre ore 16.00
Preludio musicale dal vivo di Nicoletta Bassetti e Andrea De Marco
Manolito's dream di Alla Kinda (Spagna, 2012) - 2'22
Vivat Musketeers di Anton Dyakov (Russia, 2017) - 5'30''
a seguire:
Cipollino di Boris Dëžkin (URSS,1961) - 40’

1 novembre ore 16.00
Niente paura
Montaggio video dai classici del cinema muto 10'
Musiche dal vivo eseguite dal pianista Daniele Furlati
Flipped di Hend Esmat, Lamiaa Diab (UK, 2018) - 4'24''
a seguire:
La sposa cadavere di Tim Burton, Mike Johnson (USA/2005) - 77'

8 novembre ore 16.00
Preludio musicale dal vivo di Francesca Amati
Spots Spots di Ilu Yuanyuan (Giappone, 2011) - 4'15''
a seguire:
Arrietty - il mondo segreto sotto il pavimento di Hiromasa Yonebayashi (Giappone, 2010) - 90'

Info: 051.6242160 – info@laminarie.it


Scartare è un progetto di LAMINARIE, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e realizzato con il contributo di: Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura  con il sostegno del Quartiere San Donato-San Vitale

Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti gli appuntamenti*

Prenotazioni: info@laminarie.it – T 0516242160

*Il programma potrebbe subire variazioni 

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia-Romagna in merito alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitiamo tutte le persone che frequenteranno DOM la cupola del Pilastro ad adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. 

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DOM si raggiunge con l'autobus n.20 dal centro storico di Bologna. Direzione Pilastro, fermata Panzini. Effettua corse notturne.

Solitudine

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La parola soffiata – voci di attori e attrici / Agorà on line
La parola soffiata – voci di attori e attrici / Agorà on line
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Solitudine
Marco Cavicchioli

Solitudine è composto dai monologhi del personaggio di Jerry dal testo teatrale La storia dello zoo di Edward Albee. Jerry è un reietto, solitario e asociale, ma non per scelta, per destino. Non ha soldi, non ha casa, non ha un amico né un nemico, non ha nulla se non una stanza in cartongesso in una periferia qualsiasi. Non ha futuro. Cerca qualcuno, un uomo, una donna, un cane con cui stabilire un rapporto che lo aiuti a modificare il suo destino. A qualunque costo.


Domenica 1 novembre ore 21

Lo spettacolo di Marco Cavicchioli avviene in diretta, in dimensione sonora su piattaforma digitale. Per la partecipazione è necessario prenotare (costo 3€) e disporre di un computer o di uno smartphone e di una connessione a internet.

Robe da Matti – Psicologia per tutti

luoghi vari a Bologna e online
Ciclo di conferenze gratuite online
Ciclo di conferenze gratuite online
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Campagna di Informazione Psicologica, organizzata dall’ associazione PsicoSfere con il patrocinio dei comuni di Bologna, Anzola dell’Emilia e San Lazzaro di Savena. 

Dal 2 novembre al 2 dicembre 2020, i professionisti di PsicoSfere tratteranno temi attuali e di interesse comune in ambito personale, affettivo, relazionale, educativo, familiare, sociale con particolare attenzione, in questa edizione, alle problematiche psicologico-sociali emerse in quest’anno difficile per tutti. Lo scopo è quello di conoscere e comprendere cosa ci accade e cosa accade intorno a noi per promuovere il benessere psicologico, superare le difficoltà e i problemi, prevenire il disagio, aiutare a orientarsi e trovare strade percorribili per affrontare veri e propri disturbi psicologici.

Gli incontri si svolgeranno nelle sedi indicate; se ciò non fosse possibile, il calendario sarà declinato in modalità webinar mantenendo le date e gli orari del calendario originale.
Anche gli eventi nei quali avremo la fortuna di incontrarci di persona saranno replicati in seguito, a partire dal 3 dicembre, per consentire veramente a tutte e tutti di partecipare. 

Robe da Matti – Online per tutti, offre un colloquio di consulenza gratuito, se necessario anche online,  a chi ne fa richiesta nel mese di novembre.
 

Programma

La prenotazione è obbligatoria per rispettare la normativa in materia di Covid-19 o per ricevere il link del webinar se l’incontro verrà svolto online.

Lunedì 2 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Marzia Zunarelli Psicologa
Sentimenti e bisogni dentro le parole che diciamo. Comunicazione empatica non violenta (» info)
Prenotazione: zunarelli.marzia@tiscali.it
 

Martedì 3 novembre, ore 20.30 
Incontro webinar con Cesarina Biondi Psicologa
La fame d'amore: anoressia e bulimia (» info)
Prenotazione: cesarinabiondi@virgilio.it
 

Venerdì 6 novembre, ore 20.30
Incontro webinar Fabrizio Romagnoli Psicoterapeuta
La Paura di Sentire e le Difese dell’Io (» info)
Prenotazione: dott.fabrizio.romagnoli@gmail.com
 

Lunedì 9 novembre ore 20.30
Incontro webinar con Corina Costea Psicoterapeuta
Stare bene in coppia. Come rendere più felice la relazione con la Schema Therapy (» info)
Prenotazione: corinacostea@hotmail.it
 

Martedì 10 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Paola Finelli
IO sono io e TU sei tu: prendersi il permesso di affermare Se stessi e la propria Sensibilità (» info)
Prenotazione: paolafin@gmail.com
 

Mercoledì 11 novembre, ore 20.30
incontro webinar Zaccheo Pirani Psicoterapeuta
Il coraggio oltre alla paura - aiutare gli altri e se stessi a diventare forti (» info)
Prenotazione: sms 3271842424
 

Venerdì 13 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Stefania Accorsi Psicoterapeuta
Aprire il cuore e calmare la mente: strategie per affrontare ansie e traumi della vita quotidiana (» info)
Prenotazione: whatsapp 3394020017
 

Venerdì 13 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Marzia Zunarelli Psicologa
Vivere è separarsi. Poter sentire il pieno di sè e della vita nelle esperienze dei distacchi (» info)
Prenotazione: zunarelli.marzia@tiscali.it
 

Lunedì 16 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Fabrizio Romagnoli Psicoterapeuta
L'arte di amare. Sembrava fosse amore... e invece...  (» info)
Prenotazione: dott.fabrizio.romagnoli@gmail.com
 

Martedì 17 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Cristina Sciacca Psicoterapeuta
Il lockdown ci ha cambiati? Aspetti emotivi transitori e duraturi (» info)
Prenotazione: whatsapp 3488102169
 

Mercoledì 18 novembre ore 20.30
Incontro webinar con Elisa Roda Psicoterapeuta
Con nostro figlio succede sempre così: stessa storia e i problemi ritornano! Che stress! Come trovare un modo diverso di rispondere alle difficoltà (» info)
Prenotazione: elisaroda@libero.it
 

Venerdì 20 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Laura Muscarella Arteterapeuta
Ragazzi che ansia! Forme e colori di questa emozione in Arteterapia (» info)
Prenotazione: whatsapp 3427041610
 

Lunedì 23 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Stefania Accorsi Psicoterapeuta
Costruzione e rottura dei legami affettivi: un viaggio tra cinema e psicologia (» info)
Prenotazione: whatsapp 3394020017
 

Martedì 24 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Vanessa Mele Psicoterapeuta
L'altra faccia dello stress: perchè lo stress può fare bene alla salute e farci diventare più forti (» info)
Prenotazione: sms 3392605766
 

Mercoledì 25 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Paola Finelli Psicoterapeuta
Essere in Coppia: il vantaggio di una buona connessione emotiva col partner (» info)
Prenotazione: paolafin@gmail.com
 

Venerdì 27 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Elisa Roda Psicoterapeuta
Quale comunicazione è possibile con il figlio preadolescente e adolescente? Desiderio di dialogo e fatica a comprendersi e a comunicare (» info)
Prenotazione: elisaroda@libero.it
 

Lunedì 30 novembre, ore 20.30
Incontro webinar con Licia Vicinelli Psicoterapeuta
Ansia, panico e fobie in tempo di covid:  davvero se sto a casa mi sento meglio? (» info)
Prenotazione: licia.vicinelli@gmail.com
 

Mercoledì 2 dicembre, ore 20.30
Incontro webinar con Laura Muscarella Arteterapeuta
Innamorarsi di sé: l'Arteterapia come risposta all'Apatia dei giovani (» info)
Prenotazione: whatsapp 3427041610


La prenotazione è obbligatoria; sia per gli eventi in presenza sia per i webinar è necessario contattare i relatori.

» Per informazioni generali : www.psicosfere.it – info@psicosfere.it, 3471145800

» ​Pdf con il calendario degli eventi

Informazioni più aggiornate sulle modalità di svolgimento (in presenza o webinar): https://www.psicosfere.it/eventi-psicologia-bologna

Se già iscritti, sarete informati dai relatori su eventuali cambiamenti di programma.

I luoghi delle conferenze:

  • Sala Consiliare Porto Saragozza, Via dello Scalo, 21 Bologna
  • Mediateca, Via Caselle, 22 San Lazzaro di Savena
  • Casa della Cultura Italo Calvino, Via Roma, 29, Calderara di Reno

Marcello Molinari Quintet feat. Diana Torto SOSPESO

Cine Teatro Fanin
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
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Il Bologna Jazz Festival 2020 rimanda tutte le attività legate alla concertistica, a seguito delle ultime disposizioni approvate dal Governo per il contrasto all’emergenza Covid (DPCM del 24 ottobre 2020)


MARCELLO MOLINARI QUINTET
feat. DIANA TORTO

Diana Torto, voce
Andrea Ferrario, sax tenore
Claudio Vignali, pianoforte
Giannicola Spezzigu, contrabbasso
Marcello Molinari, batteria

In collaborazione con Hengel Gualdi Jazz Club Anzola


ore 21.15

Info: tel. 051 821388

info@cineteatrofanin.it

www.cineteatrofanin.it


bolognajazzfestival.com

#LeiECammino

diretta Instagram
@Leggoecammino alla scoperta di autrici del '900 italiano. 
@Leggoecammino alla scoperta di autrici del '900 italiano. 
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#LEIECAMMINO è una rassegna di 6 dirette dal profilo Instagram @Leggoecammino in cui per 6 lunedì 6 bookinfluencer di chiara fama nel settore racconteranno 6 autrici meno note del '900 italiano. 

Tutti gli appuntamenti sono di lunedì alle 21,30

PROGRAMMA

Gli eventi della rassegna #LeiECammino si possono seguire comodamente da casa collegandosi  attraverso il proprio profilo Instagram.

Boy Harsher | SOSPESO

Covo Club
Covo Club concerti 2019/20
Covo Club concerti 2019/20
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Provenienti dal mondo del cinema e alle prese dal 2014 con la sperimentazione di suoni, parole e video, i Boy Harsher sono stati protagonisti di un’ascesa fulminante, con gli EP ‘Lesser Man’, ‘Pain’ e ‘Country Girl’. No Glucose Festival, I S L A N D S & Covo Club presentano il 2 novembre a Bologna i Boy Harsher.


Info biglietti e prevendite

Photo: Andrew Lyman

Parole in viaggio | ANNULLATO

Sala dello Stabat Mater, Biblioteca dell'Archiginnasio
Tre lezioni per il bicentenario della casa editrice Marietti 1820
Tre lezioni per il bicentenario della casa editrice Marietti 1820
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Lezioni per il bicentenario promosso dalla Casa Editrice Marietti in occasione del suo bicentenario celebrato con la mostra ospitata all'Archiginnasio MARIETTI 1820 -2020.

Programma:

  • Giovedi 5 ottobre – Roberto Farnè EDUCAZIONE
    Dal primo «sussidiario» illustrato, pubblicato da Comenio nel 1658, alle figurine dei calciatori e dei Pokémon, la scuola e i media si sono interrogati sull’utilizzo delle immagini in campo educativo. Per PAROLE IN VIAGGIO Roberto Farné mostra come abbecedari illustrati, cartelloni, tavole per il gioco dell’oca e figurine da collezionare siano accomunati da una più o meno esplicita intenzionalità didattica, cioè dal fatto di voler comunicare informazioni e contenuti culturali, per facilitare l’apprendimento di specifiche conoscenze e rendere interessante un argomento storico o un concetto scientifico. Si tratta di un vasto ambito di indagine che coinvolge la didattica, le scienze della comunicazione, la pedagogia dei media, la letteratura per l’infanzia e le discipline che studiano le immagini.
    Roberto Farnè è professore ordinario di Didattica generale all’Università di Bologna. I suoi campi di studio e di ricerca riguardano principalmente il rapporto tra l'educazione e i media, la pedagogia del gioco e dello sport.
     
  • Marted’ 3 novembre – Alberto Bertoni POESIA
    A partire dalla triade tardo-ottocentesca Carducci–Pascoli–D’Annunzio, Alberto Bertoni, per PAROLE IN VIAGGIO, ripercorre lo sviluppo del genere lirico e ne osserva le principali trasformazioni metriche e prosodiche. Un’attenzione particolare è rivolta al destino orale e spettacolare della poesia di oggi, molto più vissuta, ascoltata e «recitata» che letta in silenzio sulle pagine di un libro.Con il proposito di disegnare un panorama della lirica italiana contemporanea, la sua analisi si fa dunque più sociologica, propositiva e didattica: il suo intento è coinvolgere studenti e docenti in un lavoro che rifugga dal dilettantismo sentimentale e linguisticamente povero, che costituisce il vero rischio insito nell’approccio dei giovani di oggi alla pratica poetica.
    Alberto Bertoni è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea e Poesia del Novecento all’Università di Bologna. Allievo di Ezio Raimondi, ha collaborato alla Letteratura Italiana Einaudi, diretta da Alberto Asor Rosa; per Mondadori ha curato il «Meridiano» dei Romanzi di Alberto Bevilacqua e, in collaborazione con Guido Mattia Gallerani, ha introdotto e commentato il Quaderno di quattro anni di Eugenio Montale. Suoi testi poetici sono tradotti in russo, inglese, francese, ceco, ungherese, romeno e spagnolo.
     
  • Giovedì 5 novembre – Renato Barilli ARTE
    Il cinema e il videoregistratore hanno segnato una svolta decisiva nel nostro modo di considerare le espressioni artistiche. Oggi, infatti, la tradizionale distinzione tra arti dello spazio (pittura, scultura, architettura) e arti del tempo (musica, letteratura, spettacolo), elaborata da Lessing nel Laocoonte, viene messa in discussione poiché tutto tende a confluire nel video: le mostre sono costellate di schermi, i libri sono accompagnati da cd e lo stesso accade a film e spettacoli teatrali.
    Per PAROLE IN VIAGGIO Renato Barilli illustra come sia caduto il discrimine dello spazio contro il tempo e perché, in questa nostra epoca digitale, finiamo per assistere al riemergere di una distinzione elementare: da un lato i video brevi, che escludono il racconto, l’intrigo e la trama (e dunque puntano solo su aspetti cromatici, tattili, sonori, corporali), dall’altro i lungometraggi, le telenovelas e gli spettacoli, che si giustificano solo se sorretti da una narrazione e da un’opportuna lunghezza.
    Renato Barilli è uno tra i maggiori esperti di arte e letteratura contemporanea, ha fatto parte del Gruppo ’63 con Eco, Arbasino, Balestrini, Del Buono, Guglielmi, Manganelli, Sanguineti e diretto il Dipartimento di Arti visive dell’Università di Bologna, dove ha a lungo insegnato. Organizzatore di innumerevoli mostre, è autore di saggi pubblicati da Feltrinelli, Il Mulino e Mursia.

Ingresso libero su prenotazione Informazioni e prenotazioni
In collaborazione con BPER Banca
 

Bimbi al Duse - Novembre | SOSPESO

Teatro Duse
ciclo di letture animate a cura di Fantateatro | IV edizione
ciclo di letture animate a cura di Fantateatro | IV edizione
FOTO - gli attori di Fantateatro al Teatro Duse.jpg

Prosegue anche a novembre la quarta edizione della rassegna ‘Bimbi al Duse con Conad’, in scena al Teatro Duse di Bologna dal 15 settembre scorso e accolta per i primi sette appuntamenti da ripetuti sold out. L’iniziativa, dedicata gli spettatori dai tre anni in su e alle loro famiglie, è promossa da Teatro Duse e Conad, in collaborazione con la compagnia Fantateatro, diretta da Sandra Bertuzzi.

Il ciclo di letture animate offre l’emozione unica di ascoltare tutti insieme, sullo storico palcoscenico di via Cartoleria, le più belle storie della narrativa internazionale per ragazzi.


Martedì 3 novembre - ore 18
Il Mago di Oz
Lyman Frank Baum

Un ciclone trasporta Dorothy in un mondo fantastico, il Regno di Oz, in cui incontra uno spaventapasseri che desidera avere un cervello, un uomo di latta in cerca di un cuore e un leone codardo che non vuole più vivere senza coraggio. Insieme cercheranno di raggiungere il Grande Mago di Oz, che sembra sia in grado di esaudire qualsiasi desiderio. Fantateatro propone la lettura animata di questo intramontabile classico dello statunitense Lyman Frank Baum per avvicinare i ragazzi alla letteratura e trasmettere loro un importante messaggio: l’amicizia e lo spirito di collaborazione sono più efficaci di qualsiasi magia.


Martedì 10 novembre - ore 18
Il coccodrillo enorme
Roald Dahl

Un coccodrillo spaventoso e affamato cerca di soddisfare il suo più grande desiderio: mangiare bambini succulenti e cicciottelli e dimenticare i pesci. Gli altri animali cercano di fermarlo, ma lui terrorizza tutti e, uscito dalla giungla, arriva dritto in città. Con piani strategici e trucchi geniali tenta di ingannare i bambini, mimetizzandosi con vari oggetti. Ma i bambini sono salvi perché gli animali corrono sempre in loro soccorso, mandando all’aria tutti i metodi inventati dal coccodrillo per attuare il suo piano.


Martedì 17 novembre - ore 18
L’incredibile storia di Lavinia
Bianca Pitzorno

Durante un gelido Natale a Milano, Lavinia, una piccola fiammiferaia sola al mondo che sta per morire di fame e di freddo, viene salvata in taxi da una fata che le regala un anello magico. Grazie al potere del monile la bambina non solo risolverà tutti i suoi problemi di sopravvivenza, ma si vendicherà allegramente dell’indifferenza e delle prepotenze degli adulti. Gli attori di Fantateatro danno voce ai personaggi del bellissimo romanzo di Bianca Pitzorno ispirato ad Andersen, Tolkien, Voltaire e Madre Natura, interpretando un’avventura, carica di sentimenti e ironia.


Martedì 24 novembre - ore 18
Le avventure di Winnie Puh
Alan Alexander Milne

L'Orso Puh non ha cervello nella testa, ma solo peluria grigia, il che farebbe pensare che sia soltanto un giocattolo. Eppure, vive con i suoi amici avventure incredibili: cattura quasi un Guzzo, incontra un Effalumpo, ritrova la coda di un amico e organizzare una festa in suo onore. Il guaio è che Christopher Robin, il migliore amico di Winnie Puh, è un bambino che si dimentica spesso di tutte queste avventure e ha bisogno di un adulto che gliele racconti di nuovo. Grazie alla lettura di Fantateatro questo capolavoro della narrativa per l’infanzia di inizio Novecento trasformerà il palcoscenico nel magico Bosco dei cento acri.


La rassegna, che si svolge al DUSEpiccolo nell’ambito del progetto DUSEgiovani, si tiene per un pubblico limitato di 60 spettatori, nel rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli di sicurezza sanitaria.

Biglietti: intero 11 euro / ridotto riservato ai possessori Carta Insieme Conad 8 euro.

Info biglietteria e prevendita:


www.teatroduse.it

Scuotilancia’s Poker | SOSPESO

ITC Lab
ITC Teatro
ITC Teatro
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SCUOTILANCIA’S POKER

Laboratori ITC Studio
con Elena Calandro, Luca Canova, Giulia Cossetti, Diego Damiani, Alessandro Facchini, Alice Fossato, Ginevra Guizzardi, Nicolò Marceca, Greta Masetti, Lisa Mazzotti, Sophia Mazzocchi, Lapo Olivieri, Marina Talarico, Enrico Vampa
Laboratorio e regia a cura di Paolo Fronticelli

Noi amiamo Shakespeare. Noi odiamo il lockdown. Noi a febbraio recitavamo Shakespeare, o il signor Scuotilancia, detto all’italiana. Noi non vogliamo che il lockdown sconfigga Shakespeare. Anche perché se perdesse perché dovrebbe farsi chiamare Scuotilancia? Non ha senso. E quindi nonostante tutto  lo facciamo. E lo facciamo tutto! In un’ora! Beh… tutto tutto no: quattro. Quattro Shakespeare in un’ora: una girandola di personaggi, scene, battute, follie per dar voce a storie che hanno percorso al storia del teatro. Naturalmente recitate… alla nostra maniera!


Biglietti: posto unico 8 euro | ridotto 5 euro (11-18 anni)

info biglietteria

Prenotazione e prevendita biglietti a partire da venerdì 23 ottobre 2020


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

Wet Market | SOSPESO

Teatro Arena del Sole - Sala Leo de Berardinis
La fiera della (nostra) sopravvivenza – Arena del Sole | Stagione 2020/21
La fiera della (nostra) sopravvivenza – Arena del Sole | Stagione 2020/21
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Wet Market
La fiera della (nostra) sopravvivenza

drammaturgia Paolo Di Paolo
Dramaturg Silvia Rigon e Angelo Vassalli
regia collettiva a cura della Compagnia permanente di ERT
con Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Elena Natucci, Marina Occhionero, Massimo Vazzana

Dopo aver firmato le drammaturgie di due fra le ultime produzioni Emilia Romagna Teatro Fondazione dirette da Claudio Longhi Istruzioni per morire in pace e La classe operaia va in paradiso, lo scrittore Paolo Di Paolo collabora ancora con il Teatro Nazionale dell’Emilia-Romagna per il nuovo allestimento, WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza. Il testo è ambientato in un luogo di incontro e il processo che darà luce allo spettacolo sarà una regia collettiva incentrata sullo scambio, in cui le competenze di ognuno saranno messe in gioco e come in uno specchio del testo creeranno una pièce dinamica ed eterogenea per riflettere sulla conoscenza.
Un mercato coperto nel cuore di una grande città. Ogni padiglione è anche una diversa epoca. Gli uomini e le donne di scienza – i medici, i pionieri, i “cacciatori di microbi” (da Montagu a Jenner, da Pasteur a Koch, da Spallanzani a Blackwell) – incrociano i loro passi, in questo ideale campo comune, dando vita al grande affresco della ricerca al vaccino più sicuro, agli antibiotici più efficaci. WET MARKET mette in scena queste storie esaltanti e angoscianti che ci danno la misura delle speranze e delle paure con cui quotidianamente, e a maggior ragione oggi, siamo tenuti a fare i conti.   

“Ecco, quel padiglione che è accanto a noi è il padiglione della frutta e dei fiori; più in là c’è quello del pesce, del pollame e della selvaggina, e dietro, quello degli ortaggi, del burro e del formaggio. Dall’altro lato, ve ne sono altri quattro: quello della carne, delle frattaglie, del pollame… È molto grande, ma fa un gran freddo l’inverno. Dicono che costruiranno altri due padiglioni, demolendo dei caseggiati. Ne sapevate nulla?”.  Un mercato coperto nel cuore di una grande città. I lavori di ampliamento procedono in fretta, il caos di piccozze e di martelli si somma a quello delle voci dei venditori e dei clienti. Ma in questo mercato ogni padiglione è anche una diversa epoca: così, signore e signori, ecco il padiglione che vi porta nel primo ventennio del secolo decimonono! Ed ecco il padiglione che vi piomba a metà di quello stesso secolo. E ancora: nel cuore della Belle Époque e in un faticoso inverno degli anni Trenta del Novecento. […] Al mercato si fa rumore e si canta. Il mercato si riempie e si svuota. Passano gli strilloni con i giornali freschi di stampa e arrivano alle orecchie gli elogi delle mercanzie. Passano i politici, passano gli artisti. Passano anche i medici, gli uomini e le donne di scienza, i pionieri. Passano discutendo verità che la gente ignora, o teme e respinge. […]  Passano proprio da lì, da un mercato che inaugura padiglioni nuovi come epoche, dal gran mercato del mondo, portano il loro cervello a contatto col ventre della città – che digerisce, che rumina, che fermenta, che si gonfia, che si svuota. Passano dal luogo in cui il rapporto fra specie diverse diventa questo trionfo di odori e di colori. L’ortaggio e il pollo e il cane e l’uomo – e il microbo che lo minaccia. La fiera della (nostra) fragile sopravvivenza.”

Paolo Di Paolo

Il testo dello spettacolo WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza sarà pubblicato nella collana Linea di ERT Fondazione e Luca Sossella Editore.

prima assoluta


INFO: 
biglietti e abbonamenti
biglietteria

ERJ Orchestra | SOSPESO

Sala Paradiso
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
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Il Bologna Jazz Festival 2020 rimanda tutte le attività legate alla concertistica, a seguito delle ultime disposizioni approvate dal Governo per il contrasto all’emergenza Covid (DPCM del 24 ottobre 2020)


ERJ ORCHESTRA
Cd Release Concert

Piero Odorici, Barend Middelhoff, Canio Coscia, Michele Vignali, sassofono
Davide Ghidoni, Diego Frabetti, tromba
Roberto Rossi, Giancarlo Giannini, trombone
Marco Bovi, chitarra; Filippo Galbiati, pianoforte
Stefano Senni, Paolo Ghetti, contrabbasso
Stefano Paolini, batteria

Una produzione Arci San Lazzaro


info e prenotazioni


www.salaparadiso.it

www.facebook.com/salaparadisobologna


bolognajazzfestival.com

Photo: photo by dic

Requiem in Re Minore K 626 | SOSPESO

Basilica dei Servi
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Cappella Musicale Arcivescovile S. Maria dei Servi

Apertura ore 20.00 | concerto ore 21.00 

Nel mese dedicato ai defunti, Coro e Strumentisti della Cappella Musicale dei Servi eseguono il celeberrimo Requiem in Re minore, ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart.

Rimasta incompiuta per la morte dell'autore, avvenuta il 5 dicembre 1791, venne completata successivamente dall'amico e allievo Franz Xaver Süssmayr.

Soprano Raffaella Battistini

Contralto Nadia Pirazzini

Tenore Ugo Tarquini

Basso Alberto Bianchi

Organo Roberto Cavrini

Direttore: Lorenzo Bizzarri


Ingresso 15 € - Gratuito per i disabili 

Info e Prenotazioni: cell. 3714102542 dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18

Il Gigante per il Titano | ANNULLATO 4 e 11/11/2020

Stabat Mater - Biblioteca dell'Archiginnasio + Cineteca
9 incontri all’Archiginnasio e un concerto-video della Sinfonia n. 9 alla Cineteca
9 incontri all’Archiginnasio e un concerto-video della Sinfonia n. 9 alla Cineteca
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Il Gigante per il Titano è una serie di conferenze a ingresso libero che l'Archiginnasio ha ideato per ricordare i 250 anni dalla nascita di Beethoven, il massimo musicista della storia.

L'iniziativa ricalca quella di due anni fa su Rossini, Rossini Omnibus. Anche a questa serie partecipano alcuni illustri studiosi di storia della musica e dell'attualità musicale: tutti attivi professionalmente a Bologna e spesso bolognesi d'origine e di studi.

Le conferenze, che avranno uno svolgimento colto ma non accademico, termineranno con brevi video relativi all'argomento stesso.

Nove incontri all’Archiginnasio e un concerto-video della Sinfonia n. 9 alla Cineteca.

A cura di Piero Mioli.

» Tutti gli incontri iniziano alle 17.

5 febbraio
Piero Mioli, One God,One Beethoven.
Un lampo di vita e opere

23 settembre, Cineteca
La Nona diretta da Bernstein con l’Orchestra di Stato Bavarese
(Berlino, 1989)

7 ottobre
Lorenzo Bianconi
 «Luft! Luft!», ovvero l’ascesa al Fidelio

14 ottobre
Stefano Malferrari a colloquio con Jadranka Bentini
Il “mio” Beethoven di pianista

4 novembre – EVENTO ANNULLATO
Maurizio Giani
Il suono negato: sordità e opere ultime

11 novembre – EVENTO ANNULLATO
Jonathan Del Mar in conversazione con Alberto Caprioli
Ur-Beethoven. Il testo autentico di Bärenreiter

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020, tutti gli appuntamenti in programma fino al 24 novembre compreso sono annullati.

25 novembre
Guido Mascagni
Ludwig & Friends

2 dicembre
Antonio Castronuovo: Chiome, lettere e quaderni

10 dicembre
Giuseppe Rossi
Concertare il mondo: un secolo di direttori per Beethoven

16 dicembre
Guido Giannuzzi
Il “cantiere” Beethoven: come scrivere e pubblicare una monografia

Il segno immortale | ANNULLATO

Museo Civico Archeologico | Sala del Risorgimento
Incontro con Barbara Faenza | Stasera parlo io al Museo Archeologico
Incontro con Barbara Faenza | Stasera parlo io al Museo Archeologico
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Barbara Faenza presenta Il segno immortale. Decifrare la scrittura per capire la civiltà  (Ponte alle Grazie). Dialoga con l’autrice Alessandro Vanoli.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per partecipare all’incontro ritirare il biglietto alla libreria Coop Zanichelli (p.zza Galvani 1/h), nei giorni precedenti o direttamente la sera stessa fino ad esaurimento.

Il libro L'antico Egitto è forse, tra le antiche civiltà, quella che più ha affascinato il resto del mondo, da Erodoto in poi. Merito delle tracce che ha lasciato, impressionanti nella loro scala monumentale, e dei tanti misteri che la circondano. E merito anche della scrittura geroglifica, protagonista anch'essa di una storia affascinante, rimasta per secoli muta custode dei segreti di un popolo e dei suoi cinquemila anni di storia. In questo libro, scritto con la passione contagiosa di un'innamorata e un raro talento di divulgatrice, Barbara Faenza ci guida alla scoperta di questi segni immortali, espressione di una visione del mondo, della vita e della morte: e lo fa attraverso i geroglifici stessi, facendoli parlare e, perché no, insegnandoci a decifrarne qualcuno. Verremo così a sapere di dei e faraoni, di mummie e animali sacri, ma anche di un fiume nero e del suo deserto, di paura, amore, ordine e caos, in un viaggio alla scoperta della civiltà egizia, guidato dalla sua scrittura magica.


Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per partecipare all’incontro ritirare il biglietto alla libreria Coop Zanichelli (p.zza Galvani 1/h), nei giorni precedenti o direttamente la sera stessa fino ad esaurimento.
Gli incontri della rassegna Stasera parlo io saranno accessibili al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge. 
Il pubblico dovrà essere munito di mascherina durante tutta la durata dell’incontro. Per evitare assembramenti si consiglia di entrare 15 minuti prima.

STASERA PARLO IO al Museo Archeologico rassegna organizzata da Librerie Coop in collaborazione con il Museo Archeologico di Bologna e con il contributo di BPer Banca.

How dare you?

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 Riflessioni sull'eredità che ci stiamo lasciando
 Riflessioni sull'eredità che ci stiamo lasciando
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Una conoscenza che non è in grado di modificare i comportamenti è inutile. Ma una conoscenza che sia in grado di farlo, rapidamente vede svanire la sua capacità di far presa sulle cose. Quanti più dati raccogliamo e quanto più profonda è la nostra comprensione della storia, tanto più in fretta la storia muta il suo corso e, corrispondentemente, la nostra conoscenza diventa obsoleta” 

Le parole dello storico israeliano Yuval Noah Harari  conducono alla nascita del ciclo di appuntamenti How dare you? (dalla frase di Greta Thunberg che resterà nella storia come l'I have a dream di Martin Luther King)
Tre incontri per riflettere con i filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici sull’eredità che ci stiamo lasciando e sul come la tecnologia modifica il nostro modo di conoscere noi stessi, gli altri e il mondo in cui viviamo.
La filosofia è messa alla prova nei campi di gioco del mondo esteriore e dei mondi interiori, nelle strade aperte della città e nelle dinamiche quotidiane della vita. In una società come la nostra, dove la conoscenza aumenta esponenzialmente e con essa la complessità e l'incertezza del vivere, l'accumulo di conoscenza porta inevitabilmente a sconvolgimenti epocali, rapidi e imprevedibili.

Mercoledì 4 Novembre 2020
ORE 18:30 - 20:00
Il futuro della cultura

Come la tecnologia modifica la conoscenza di noi stessi. I profondi mutamenti cui abbiamo assistito negli ultimi 30 anni hanno reso il "mondo" un luogo dove la vita cambia qualità e colore, dove sono possibili l’anonimato e la moltiplicazione delle identità, la conoscenza e l’ubiquità, la libertà piena e il controllo totale, ognuno può essere “uno nessuno e centomila”.
 

Lunedì 16 Novembre 2020
ORE 18:30 - 20:00
Il futuro delle relazioni

Come la tecnologia modifica il nostro modo di conoscere gli altri. Ogni trasformazione delle tecnologie porta con sé una ridefinizione dell’umano e, di conseguenza, di molti dei concetti che usiamo per dare senso al nostro essere al mondo, alla nostra storia e alla nostra natura. Scopriamo quali nuovi barriere sociali stiamo attraversando.
 

Lunedì 30 Novembre 2020
ORE 18:30 - 20:00
Il futuro dell'educazione

Come la tecnologia modifica il nostro modo di conoscere il mondo. Bias di conferma, ancoraggio, euristica della disponibilità: sono tutti modelli che il nostro cervello utilizza per comprendere gli altri ed il mondo, per sistematizzare la conoscenza. Come la tecnologia sta modificando i nostri sistemi di riferimento?

Gli incontri si svolgono sulla piattaforma streaming di CUBO.

Il grande karma | Il dono di Antonia | ANNULLATO

TPO
Presentazione incrociata di Alessandro Raveggi e Alessandra Sarchi | | Ri-farci spazio TPO
Presentazione incrociata di Alessandro Raveggi e Alessandra Sarchi | | Ri-farci spazio TPO
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Presentazione a cura della libreria La Confraternita dell’uva: Alessandro Raveggi presenta Alessandra Sarchi che presenta Alessandro Raveggi. Doppia presentazione de Il grande karma di Alessandro Raveggi (Bompiani) e  Il dono di Antonia di Alessandra Sarchi (Einaudi).

TPO si è riorganizzato: Ri-farci spazio per offrire opportunità di incontro alle  molteplici realtà che animano il tessuto socio-culturale della città e che attraversano momenti di difficoltà del settore, partendo da alcune librerie indipendenti: Igor Libreria, Trame Bookshop e Confraternita dell'Uva che per i prossimi due mesi animeranno le serate al TPO.
 

Tutti gli eventi si svolgeranno con il dovuto distanziamento fisico e nel rispetto delle normative anti-covid e fatte salve nuove limitazioni sullo svolgimento degli eventi. 

I posti sono limitati e su prenotazione > tpo.press@gmail.com

Paolo Rossi | L'eccezione come regola | SOSPESO

Oratorio San Filippo Neri
spettacolo | LabOratorio di San Filippo Neri
spettacolo | LabOratorio di San Filippo Neri
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L’attore al centro

PAOLO ROSSI
L’ECCEZIONE COME REGOLA

Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, sarà protagonista di una serata all’insegna della funambolica improvvisazione e del dialogo con il pubblico. Disintegrare la quarta parete è il fermo proposito del teatro di Rossi. Un teatro di ascolto, di relazione, di affabulazione e di dialogo. Un teatro ad alta valenza sociale, come dimostrato nei mesi di lock down che hanno visto Rossi impegnato in prima linea come coach della Brigata Brighella coordinata a Emergency e nei progetti nei cortili, sempre a Milano. Assieme allo Stabile di Bolzano, Rossi è stato il primo attore in Italia a riaprire una sala teatrale al pubblico con le prove aperte dello spettacolo “Pane o libertà. Su la testa”, spettacolo tutt’ora in tour. Sempre in bilico tra il dentro e il fuori di scena, tra il personaggio, l’attore e la persona, Rossi condurrà una “chiacchierata spettacolarizzata” che alternerà abilmente riflessioni disincantate e trasognate sul presente, narrazioni dei suoi grandi maestri – da Strehler a Fo, da Jannacci a Gaber, dai comici del Derby a Carlo Cecchi – a veri e propri momenti di esilarante stand-up.


ore 20.30

L’Oratorio ha una capienza di 130 posti (230 quelli abituali): le panche e le sedute saranno separate in modo da consentire la distanza di un metro abbondante. Al pubblico sarà chiesto di indossare la mascherina e igienizzare le mani all’ingresso. Sarà anche misurata la temperatura.

L’ingresso è gratuito e sarà consentito solo su prenotazione:

Photo: Ph MoniQue

Fabrizio Bosso Quartet - “WE4” | SOSPESO

Bravo Caffè
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
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Il Bologna Jazz Festival 2020 rimanda tutte le attività legate alla concertistica, a seguito delle ultime disposizioni approvate dal Governo per il contrasto all’emergenza Covid (DPCM del 24 ottobre 2020).

FABRIZIO BOSSO QUARTET
“WE4”

Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Jacopo Ferrazza, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria


ore 22.00

Info: tel. 051 266112 | info@bravocaffe.it

www.bravocaffe.it

www.facebook.com/Bravo-Caffe


bolognajazzfestival.com

Trasmissione

diretta streaming
inaugurazione della mostra digitale e tavola rotonda
inaugurazione della mostra digitale e tavola rotonda
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Il 5 novembre al DAMSLab si inaugura la mostra digitale Trasmissione, a cura degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Arts, Museology and Curatorship, coordinati da Anna Rosellini. Il primo progetto firmato AMaC!I. Il percorso, iniziato un anno fa, si conclude con un momento di restituzione e di condivisione: una tavola rotonda. La mostra, curata interamente degli studenti, è nata all’interno di un laboratorio didattico del curriculum internazionale AMaC, coordinato da Anna Rosellini. L’obiettivo è stato quello di indagare l’identità culturale della generazione studentesca, individuando l’essenza dei diversi valori che la compongono al fine di riflettere su come e in che modo verranno trasmessi quest’ultimi alle generazioni future.

Per l’occasione Lorenzo Balbi, Amerigo Mariotti e Andrea Paolo Maulini, dialogano assieme agli studenti, per capire Cosa trasmetteremo alle prossime generazioni?


Dalle 16:00 alle 18:00 | Live streaming sulla pagina Facebook del DAMSLab/La Soffitta

Per partecipare alla tavola rotonda online è necessario prenotarsi gratuitamente su Eventbrite


site.unibo.it/damslab/it/eventi/trasmissione

mostratrasmissione.it/

Narrazioni intercultu​ rali

Sala Conferenze, 2. piano Biblioteca Salaborsa
edizione 2020 del ciclo di incontri organizzato da Bibliobologna in Biblioteca Salaborsa.
edizione 2020 del ciclo di incontri organizzato da Bibliobologna in Biblioteca Salaborsa.
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Narrazioni interculturali è il ciclo di incontri organizzato da Bibliobologna. Cittadini per le biblioteche in Biblioteca Salaborsa che porta curiosi e appassionati alla scoperta della cultura dei paesi di provenienza delle comunità straniere residenti in città.

Programma

  • giovedì 5 novembre alle 17 
    Chi ha riportato Doruntina? Quando la promessa sconfigge la morte: incontro con Ledi Shamku-Shkreli - docente di Lingua e Letteratura albanese presso Università di Bologna e scrittrice - e la giornalista e saggista Albana Temali. La conferenza mette a fuoco il celebre mito albanese dei fratelli Doruntina e Costantino, narrato nel 1980 da Ismail Kadare nel romanzo di ambientazione medievale Chi ha riportato Doruntina? Si parlerà, tra l'altro, di parole intraducibili di una lingua e della besa (promessa) albanese.
     
  • mercoledì 25 novembre alle 17 
    Conferenza sulla figura della donna nel teatro giapponese a cura della docente del DAMS UNIBO Cinzia Toscano

Le Narrazioni interculturali sono organizzati da Biblioteca Salaborsa in collaborazione con BiblioBologna. Cittadini per le biblioteche.
La sala può accogliere al massimo 25 persone e l'ingresso è consentito sino a esaurimento dei posti.
E' prevista la trasmissione in diretta sulla pagina Facebook di Bibliobologna.

Le parole che misurano l’universo

Online su ERTonAIR
Aperitivo fra scienza e letteratura
Aperitivo fra scienza e letteratura
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In vista della Notte dei Ricercatori 2020 e per accompagnare le repliche di WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza, otto appuntamenti che coniugano scienza e letteratura. In un ideale dialogo tra le letture delle attrici e degli attori della Compagnia permanente di ERT e le note introduttive di ricercatrici e ricercatori dell'INGV e dell'INAF-OAS, voci e autori conosciuti (ad es., Calvino, Primo Levi, Goethe, Rousseau, Voltaire) si intrecciano a percorsi della storia dell'astronomia e della geologia che riverberano nella nostra attualità. Tutto online su ERTonAIR

8 ottobre – ore 18.00 Civiltà aliene
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Giulia Trivero

15 ottobre – ore 18.00 Plinio il Giovane e l’eruzione del Vesuvio
Introduzione a cura di Micol Todesco (INGV). Lettura a cura di Michele Lisi

22 ottobre –  ore 18.00 Big Bang
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Maria Vittoria Scarlattei

29 ottobre – ore 18.00 Rousseau vs Voltaire sul terremoto di Lisbona
Introduzione a cura di Stefania Danesi (INGV). Letture a cura di Simona Francia

5 novembre – ore 18.00 Buchi neri
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Jacopo Trebbi

12 novembre – ore 18.00 Goethe e l’escursione sul Vesuvio
Introduzione a cura di Micol Todesco (INGV). Lettura a cura di Paolo Minnielli

19 novembre – ore 18.00 Vita delle stelle
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Lettura a cura di Diana Manea

26 novembre – ore 18.00 Il resoconto del Capitano Watson sulla “furia” del Krakatoa
Introduzione a cura di Laura Sandri (INGV). Lettura a cura di Daniele Cavone Felicioni

In collaborazione con Notte dei Ricercatori 2020

Diritti umani e libertà di espressione artistica

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Ciclo di tre incontri sul tema della libertà di espressione artistica a confronto con l’effettività dei diritti umani. Dalla libertà di parola, alla libertà di religione, al rispetto della dignità umana, sottolineando le originali intersezioni del diritto e delle arti e le criticità del confronto.

Con l’avvocato Alessandro Valenti, professore di Diritto Penale all’ Università di Bologna.

Giovedì 5 Novembre 2020
ORE 18:30
Libertà di opinione e censura dell’arte

L’importanza della cultura, della libera manifestazione del pensiero e della libertà dell’arte sono principi fissati dalla Costituzione Italiana. Vediamo come la censura delle espressioni artistiche ha visto un progressivo affievolirsi del campo di intervento in Italia a partire dagli anni ’70 del XX secolo ma nel mondo, in numerosi paesi con regimi di tipo totalitario, la censura è ancora presente, limitando di fatto le potenzialità espressive dell’arte.

Martedì 24 Novembre 2020
ORE 18:30
Libertà di religione e diritto di satira

L’esercizio del diritto di satira, riconnesso alla più generale libertà di manifestazione del pensiero sancita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana, provoca spesso un conflitto tra opposti valori costituzionali. E’ necessario però tenere presente che la satira di attualità è anche espressione di quel diritto di cronaca fortemente tutelato dalla giurisprudenza, soprattutto quando è evidente l’interesse pubblico all’informazione anche se effettuata mediante la forma satirica.
 

Giovedì 17 Dicembre 2020
ORE 18:30
Il giusto processo e la pena spettacolo

Gli articoli 3, 6 e 7 della Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo formano l’architrave di una giustizia che rispetti i diritti umani: dal giusto processo alla pena che non degrada la persona.
Uno dei temi di attualità è l’esasperata pubblicità della giurisdizione penale dal processo alla pena.
 

Gli incontri si svolgono sulla piattaforma streaming di CUBO.

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