Coronavirus, due indirizzi mail per offrire un supporto agli operatori culturali e al mondo dello sport

La situazione epidemiologica in continua evoluzione e le norme contenute nel Dpcm del 18 ottobre 2020, e nei precedenti strumenti normativi, hanno comportato ~

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Coronavirus, Bologna Estate si allunga per sostenere il sistema culturale

La Giunta promuove un cartellone di attività all'aperto per la stagione 2020-2021

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BOforAll: l’app accessibile per il patrimonio culturale di Bologna

Dal 12 ottobre è disponibile in tutti gli store BOforAll, la app inclusiva per scoprire il patrimonio culturale del centro storico di Bolo~

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Caro diario

Cinema Lumière
(Italia-Francia/1993) di Nanni Moretti (101')
(Italia-Francia/1993) di Nanni Moretti (101')
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Diviso in tre capitoli autonomi e complementari (In vespa, Isole e Medici), Caro Diario rimane, a quasi trent’anni dalla sua prima uscita in sala, un sorprendente oggetto estraneo di un autore unico del nostro cinema. Per Nanni Moretti, “splendido quarantenne”, è un punto di svolta: dopo la crisi ideologica di Palombella rossa, il “leone di Monteverde” abbandona il suo alter ego Michele Apicella e porta sullo schermo se stesso, senza filtri, dalle gite in vespa nella Roma agostana deserta fino alla sua, reale, malattia. Un’autobiografia profondamente collettiva, dove le ossessioni personali del regista – il passato, le case, il ballo, i (cattivi) critici… – si fondono con quelle di un paese intero, incapace di ricordare, di comunicare, di ascoltare, di capire. Divertentissimo, colmo di indimenticabili tormentoni morettiani, ma capace anche di momenti di autentica commozione (la lunga scena del pellegrinaggio verso il luogo dove morì Pasolini). Premio per la regia al festival di Cannes 1994. (gds)

Restauro 2020
Restaurato in 4K da StudioCanal e Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata

Visita guidata alla Manifattura delle Arti

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
visita guidata
visita guidata
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Visita guidata a cura di Dipartimento educativo MAMbo.

Il MAMbo sorge in una zona della città detta Manifattura delle Arti, ad avvalorare simbolicamente l'idea che il museo è centro di produzione, sperimentazione e innovazione culturale. L'area era originariamente adibita ad attività produttive e commerciali.

La visita introduce all'ex Forno del Pane che ospita il MAMbo per proseguire in una passeggiata alla scoperta della Manifattura delle Arti e della sua trasformazione da polo industriale a polo culturale.

Max 10 partecipanti.

Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente alle h 13 allo 051 6496627 oppure a mamboedu@comune.bologna.it (lunedì e  giovedì h 10-14) o allo 051 6496611 (sabato e domenica).

Ingresso: € 4,00 a partecipante. Per i possessori di Card Cultura € 3,00

Aspettando Ad alta voce | Ad Alta Voce 2020

Palazzo Re Enzo
Ad alta voce con Gianni Rodari.
Ad alta voce con Gianni Rodari.
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Scrittori, artisti, attori, musicisti, esponenti del fermento culturale nazionale sono i protagonisti che dal 20 al 25 otttobre animeranno Bologna, Cesena, Modena, Palermo, Pesaro, Pordenone, Reggio Emilia, Taranto e Venezia, in un susseguirsi di appuntamenti itineranti, tra dirette streaming e in presenza.

Aspettando Ad alta voce, voci per un non-compleanno.
Ad alta voce con Gianni Rodari
dalle ore 12 alle ore 18 – Palazzo Re Enzo

Gianni Rodari ha lasciato in eredità ai suoi lettori, piccoli e grandi, poesie, filastrocche, racconti, romanzi. Storie che esplodono nella lettura… Ad alta voce. Ed è proprio la voce che accompagnerà la sua festa di non-compleanno, la voce registrata di straordinari interpreti del teatro e del cinema italiano che leggono, per tutti, Gianni Rodari. Attraverso le feritoie, passando per le porte e i merli di Palazzo Re Enzo, le parole scritte del favoloso Gianni si muoveranno nell’aria.

Le letture di Ad alta voce on air:

Filastrocche in cielo e in terra Neri Marcorè

Il libro degli errori Lunetta Savino

Favole al telefono Claudio Bisio

Il pianeta degli alberi di Natale Angela Finocchiaro

La freccia azzurra Ascanio Celestini

Il libro dei perché Max Paiella

La torta in cielo Claudia Pandolfi

Novelle fatte a macchina Alba Rohrwacher

C’era due volte il Barone Lamberto Massimo Popolizio

Voci di grandi autori e interpreti italiani contemporanei leggeranno le parole senza tempo di Gianni Rodari

Programma completo QUI

Chiedimi la luna

Libreria Feltrinelli
Cristiano Caccamo presenta il suo libro
Cristiano Caccamo presenta il suo libro
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Cristiano Caccamo incontra i fan per firmare le copie del romanzo Chiedimi la luna (HarperCollins).

Un “Piccolo Principe” catapultato sulla terra ai giorni nostri. Una favola moderna, una storia romantica e appassionante.

Aibek appartiene a una famiglia che, di generazione in generazione, si tramanda un lavoro di grande sapienza e abilità: accendere e spegnere la luna. Un compito scrupoloso, fatto di centimetri, per spostare con uno spazzolone granelli di luce sull'esatta porzione da illuminare. Ci vogliono tanta precisione e dedizione, perché è un mestiere solitario, lassù in mezzo all'universo. Quando il padre si ritira, tocca ad Aibek diventare l'artefice di quella magia. Ma la luna è fatta anche di un'ombra scura e il ragazzo non resiste alla tentazione di esplorare quel territorio, ignoto e minaccioso. È così che tutto cambierà. Improvvisamente lui si troverà sulla terra, la "palla bluastra" che ha sempre guardato con curiosità da lassù. 

Per partecipare occorre acquistare il libro alla Feltrinelli di piazza Ravegnana e ritirare il pass* con l'orario indicato per l'accesso.

*1 pass per ogni libro acquistato, fino a esaurimento.

Invenzioni cinesi - Seconda parte

Museo Civico Medievale
conferenza | Invenzioni cinesi: dall'aquilone al lanciafiamme alla pittura a inchiostro
conferenza | Invenzioni cinesi: dall'aquilone al lanciafiamme alla pittura a inchiostro
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Incontro con Alessandro Guidi.

Innovazioni cruciali furono introdotte dai cinesi nelle arti militari, alcune delle quali, arrivate in Occidente, contribuirono all'affermarsi della supremazia europea sul resto del mondo, Cina compresa. Non meno importanti le innovazioni introdotte nella produzione di macchine e nello sfruttamento dell'energia, che giocarono un ruolo decisivo nel creare quella millenaria superiorità tecnologica cinese che sembra destinata a ripresentarsi nel XXI secolo.

Invenzioni cinesi: dall'aquilone al lanciafiamme alla pittura a inchiostro è un ciclo di conferenze a cura dei Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con il Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale.

Per almeno un millennio, grosso modo tra il V e il XVI secolo, la Cina è stata il paese tecnologicamente più progredito del mondo. Molte invenzioni cinesi furono trasmesse all'Occidente, dove ebbero un'importanza notevole per la nascita del mondo moderno.

Le conferenze presentano più di sessanta invenzioni, con un approfondimento su una straordinaria tecnica artistica creata dai cinesi: la pittura monocroma a inchiostro.

Prenotazione obbligatoria allo 051 2193916  o  allo  051  2193930  (martedì  e  giovedì,  h 10-18)  oppure  allo  051 2193998 (mercoledì e venerdì, h 10-18)

Fantateatro | Bimbi al Duse

Teatro Duse
4° edizione | Dal 15 settembre al 27 ottobre 2020
4° edizione | Dal 15 settembre al 27 ottobre 2020
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Dalla gabbianella e il gatto di Luis Sepùlveda a ‘Il libro della giungla’, da Pippi Calzelunghe agli amatissimi personaggi di Roald Dahl; la grande letteratura per l’infanzia è al centro della quarta edizione della rassegna ‘Bimbi al Duse con Conad’, in scena al Teatro Duse di Bologna, con 7 letture animate, dal 15 settembre al 27 ottobre 2020.

L’iniziativa, dedicata gli spettatori dai 3 anni in su e alle loro famiglie, è promossa da Teatro Duse e Conad, in collaborazione con la compagnia Fantateatro, diretta da Sandra Bertuzzi. Gli appuntamenti, che offrono l’emozione unica di ascoltare, tutti insieme sullo storico palcoscenico di via Cartoleria, le più belle storie della narrativa internazionale per ragazzi, sono in programma il martedì alle ore 18.00. 

Si parte, dunque, il 15 settembre con la tenera ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’, nata dalla fantasia del cileno Luis Sepùlveda e si prosegue il 22 settembre con i terribili scherzi de ‘Gli Sporcelli’, creati dalla penna del britannico Roald Dahl. Il 29 settembre sarà in scena l’eccentrica ‘Pippi Calzelunghe’ della scrittrice svedese Astrid Lindgren, mentre il 6 ottobre sarà la volta di ‘Topiopì’, favola sull’amicizia tra un bambino ed un pulcino, firmata da Andrea Camilleri. Il 13 ottobre spazio alle avventure del piccolo Mowgli, dell’orso Baloo e della pantera Baghera, con ‘Il libro della giungla’ del premio Nobel Rudyard Kipling. Il 20 ottobre, l’appuntamento è con ‘Cipì’, il curioso passerotto protagonista dell’omonimo classico scritto dal pedagogista Mario Lodi. Il ciclo si conclude il 27 ottobre con ‘La magica medicina’, tra i racconti di Roald Dahl più letti e amati, capace di regalare momenti di euforia, umorismo ed empatia.

La rassegna, che si svolge al DUSEpiccolo nell’ambito del progetto DUSEgiovani, si terrà per un pubblico limitato di 60 spettatori, nel rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli di sicurezza sanitaria.


BIGLIETTI
Intero: 11 euro
Ridotto riservato ai possessori Carta Insieme Conad: 8 euro.
                    
BIGLIETTERIA
Online: teatroduse.it e vivaticket.it
Biglietteria Fantateatro: Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00.
Via Giuseppe Brini, 29 Bologna - Tel. 051 0395670 - info@fantateatro.it.

Biglietteria Teatro Duse: Da 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
Via Cartoleria, 42 Bologna - Tel. 051 231836 - biglietteria@teatroduse.it.
Informazioni: teatroduse.it


Martedì 15 settembre I ore 18.00
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
- Luis Sepùlveda
La giovane gabbiana Kengah viene trovata in fin di vita da Zorba, un grosso gatto nero al quale decide di chiedere aiuto. Prima di morire, infatti, Kengah depone un uovo e strappa a Zorba tre solenni promesse: non mangiare l’uovo, averne cura fino alla schiusa e, soprattutto, insegnare a volare al piccolo. Nato dalla tenera fantasia di Luis Sepúlveda nel 1996, il romanzo ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ regala al pubblico l’emozione e il valore universale dell’affetto e della cura degli altri, attraverso la dinamica e commovente lettura animata proposta da Fantateatro.

Martedì 22 settembre I ore 18.00
Gli Sporcelli
- Roald Dahl
Ci sono persone insieme sporche, brutte e cattive come gli Sporcelli. Gli Sporcelli hanno un’indole malvagia e fanno scherzi orribili: come quando la signora Sporcelli mise il suo occhio di vetro nel boccale di birra del marito, per fargli sapere che lo teneva sempre sotto controllo. Fortunatamente, gli Sporcelli non sono inesauribili nelle loro trovate, e alla fine, sia pure in modo del tutto involontario, rimangono vittime della loro stessa cattiveria. Questa lettura animata è carica dello spirito irriverente di Roald Dahl, enfatizzato dalle voci degli attori della compagnia Fantateatro, che accompagnano il pubblico in una storia capace di trasmettere valori attraverso una forte ironia.

Martedì 29 settembre I ore 18.00
Pippi Calzelunghe
- Astrid Lindgren
‘Pippi Calzelunghe’ è un libro per ragazzi del 1945 della scrittrice svedese Astrid Lindgren e racconta le avventure di Pippi, un’eccentrica bambina che va a vivere da sola in una grande villa in un piccolo paese della Svezia. Assieme a Tommy e Annika, due fratellini che fanno subito amicizia con lei, Pippi vive una lunga serie di bizzarre e favolose avventure, come quella con i ladri e quella con i poliziotti. Una lettura animata piena di divertimento e allegria che, grazie alle voci degli attori di Fantateatro, trasmette al pubblico emozioni e spasso.

Martedì 6 ottobre I ore 18.00
Topiopì -
Andrea Camilleri
Nenè è un bambino che frequenta la scuola elementare e tutti gli anni trascorre l’estate in campagna, dai nonni. Un giorno, il bambino trova un pulcino solitario in fondo al pollaio. La nonna gli dà il permesso di tenerlo con sé e così Nenè e Piopì diventano inseparabili. Un pomeriggio arriva un nuovo animale, l’asino. Il bambino si avvicina per fargli una carezza, cambiando così il destino del piccolo pulcino. Gli attori di Fantateatro propongono in tutta la sua bellezza questa favola sull’amicizia, piena di avventura ed emozioni, frutto di una memoria d’infanzia del grande Andrea Camilleri.

Martedì 13 ottobre I ore 18.00
Il libro della giungla
- Rudyard Kipling
Il piccolo Mowgli, trovato da un branco di lupi, impara a vivere nella giungla rispettandone le leggi. I suoi mentori, l’orso Baloo e la pantera Baghera, lo conducono attraverso le insidie e i pericoli che un cucciolo d’uomo deve affrontare nella foresta tropicale. ‘Il libro della giungla’ di Rudyard Kipling, premio Nobel per la letteratura, è un’opera narrativa di formazione, dal forte valore didattico per ogni bambino perché incentrata sui valori universali del rispetto dell’altro e della relazione con le leggi della natura. La compagnia Fantateatro legge le avventure di Mowgli mantenendo lo stile narrativo dell’autore e trasportando chi ascolta nelle ambientazioni più celebri della fitta e misteriosa giungla, tra lupi, scimmie, tigri e serpenti.

Martedì 20 ottobre I ore 18.00
Cipì -
Mario Lodi
Cipí è un passerotto che fin dalla nascita dimostra una grande curiosità per il mondo. Dapprima imprudente e sventato, impara a sue spese ad essere saggio e ragionevole. La compagnia Fantateatro dà voce ad un classico della letteratura per ragazzi, scritto dal grande pedagogista e insegnante Mario Lodi nel 1972. Il testo, che coinvolge profondamente i bambini perché ne rispecchia le emozioni e le prime scoperte, porta all’attenzione dei più piccoli valori come l’amicizia, la solidarietà e la socializzazione, facendoli allo stesso tempo riflettere sull’organizzazione del mondo animale e sull’intervento dell’uomo sulla natura.

Martedì 27 ottobre I ore 18.00
La magica medicina -
Roald Dahl
George è un bambino costretto a sopportare una nonna egoista e prepotente, che lo spaventa lasciandogli credere di essere una strega. Il timido George decide, così, di preparare una magica medicina che cambi almeno un po’ il carattere della nonna. Tra euforia ed empatia, la compagnia Fantateatro propone la lettura animata di quest’opera esilarante, tra le più lette e amate di Rold Dahl, che fa immedesimare gli spettatori nel giovane protagonista, desideroso di creare qualcosa di magico che faccia sparire le persone presuntuose e irritanti. Una favola umoristica per dimenticare le preoccupazioni della vita.

L'impresa di fare cultura Ad alta voce | Ad Alta Voce 2020

Palazzo Re Enzo
20 anni di parole per crescere insieme
20 anni di parole per crescere insieme
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Saluti delle Istituzioni e della Presidenza di Coop Alleanza 3.0
Luca Bottura dialoga con Stefano Bartezzaghi e Tiziana Ferrario.
Letture di Laura Pizzirani con accompagnamento musicale.
A seguire, alla scoperta del Fior fiore del territorio, insieme a Maria Pia Timo

Evento in presenza e in streaming sul sito e su Facebook

Per prenotare il posto

Per seguirlo in streaming

Il programma completo QUI

La stagione del fango

Libreria Ubik Irnerio
EVENTO ANNULLATO
EVENTO ANNULLATO
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L’EVENTO E’ STATO ANNULLATO

Antonio Fusco 
presenta La stagione del fango. Inferno per il commissario Casabona
(Giunti editore)
interviene Marilù Oliva

I posti in libreria sono limitati, gli incontri  sono su prenotazione:
Info 051251050 –  bologna@ubiklibri.it

E’ prevista la diretta sulla pagina facebook della libreria.

 E' l’ennesima notte travagliata per il commissario Casabona, in ferie da una decina di giorni nella sua casa sulle colline di Valdenza: da quando la moglie Francesca lo ha lasciato, il sonno stenta ad arrivare e solo con qualche bicchiere di rhum riesce ad annegare l’insonnia. Ma alle sei del mattino il suono del campanello lo risveglia brutalmente. Chi può essere a quell’ora? Di certo il commissario non immagina che di lì a poco irromperanno gli agenti della sua squadra insieme a Mauro Crisanti, che dirige la Criminalpol di Firenze. Con un mandato di perquisizione. Come è possibile? Di cosa è sospettato? Un’occhiata furtiva al verbale gli rivela la più infamante delle accuse: omicidio. È il momento di agire: così, mentre gli agenti perlustrano le altre stanze, Casabona si cala dalla finestra della camera prima che possano arrestarlo. Quando apprende che la vittima è il dottor Marco Romoli, l’uomo che gli ha portato via l’amore di sua moglie, diventa evidente che qualcuno sta cercando di incastrarlo. Inizia così una fuga rocambolesca per salvare se stesso e il suo onore, che lo porterà fino a Napoli, dove un vecchio boss lo metterà sulle tracce di una fitta rete di rapporti con la camorra. Ma può davvero fidarsi delle sue rivelazioni? E c’è ancora qualcuno dalla sua parte tra gli uomini della sua squadra? Per ottenere di nuovo la libertà dovrà attraversare lande desolate, popolate da maschere e falsi amici, e sarà costretto a smontare, pezzo per pezzo, la macchina del fango che si è messa in moto e che vuole stritolarlo, fino ad arrivare al grande puparo che vi si nasconde dietro.

Antonio Fusco è nato nel 1964 a Napoli. Laureato in Giurisprudenza e Scienze delle pubbliche amministrazioni, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Ha lavorato a Roma e a Napoli. Dal 2000 vive in Toscana, dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria.
Ha al suo attivo svariati romanzi; l'ultimo, Le vite parallele, sempre edito da Giunti, è stato finalista al Premio SalerNoir 2018 e finalista con Menzione Speciale al Premio Prunola 2018.

Madama Butterfly

PalaDozza
In forma di concerto
In forma di concerto
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Basata su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi IllicaMadama Butterfly è un’opera in tre atti che mette in scena le inquietudini dell’animo femminile. La protagonista del dramma Cio-Cio-san, pur essendo vittima dell’istituzione matrimoniale, cresce in consapevolezza nel corso dell’opera fino alla fase matura della maternità, in nome della quale ella prende scelte determinanti. Quella della protagonista è dunque una figura fragile e tormentata, che trova nelle regioni più nascoste del proprio animo la forza di uscire dalle convenzioni e trovare la libertà nell’abbandono del figlio e della vita.

La Madama Butterfly di Giacomo Puccini verrà riproposta a ottobre 2020 nell'allestimento di repertorio del Teatro Comunale di Bologna e con la presenza di larga parte del cast previsto nelle recite sospese.

Chi è in possesso di biglietti e abbonamenti per la recita del 25 febbraio ore 20.00 potrà accedere direttamente in sala il 20 ottobre ore 20.00 (turno B); chi per la recita del 26 febbraio ore 18.00 potrà accedere direttamente in sala il 21 ottobre ore 18.00 (turno P); e chi per la recita del 27 febbraio ore 20.00 potrà accedere direttamente in sala il 18 ottobre ore 15.30 (fuori abbona

Miss Marx

Cinema Lumière
(Italia-Belgio/2020) di Susanna Nicchiarelli (108')
(Italia-Belgio/2020) di Susanna Nicchiarelli (108')
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Il 20 ottobre incontro con Susanna Nicchiarelli

Vita pubblica e privata di Eleanor Marx, figlia di Karl, brillante, colta, libera e appassionata, tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo. Dopo il felice esito di Nico, 1988, Susanna Nicchiarelli torna al genere biografico, scegliendo di raccontare le contraddizioni di una donna emancipata ma incapace di mettere fine a una relazione sentimentale tossica e distruttiva. Una storia profondamente radicata nel suo tempo ma assolutamente attuale, messa in scena con una bella maturità registica e un grande controllo delle scelte drammaturgiche. Il risultato è “un film sorprendente, che riesce a rendere benissimo il senso di una biografia individuale, di un’epoca e del suo senso” (Emiliano Morreale).

Lingua originale con sottotitoli

Esili lame di luce

Oratorio di San Filippo Neri
Bologna Festival 2020 | Il Nuovo L’Antico
Bologna Festival 2020 | Il Nuovo L’Antico
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Martedì 20 ottobre 2020 – ore 20:30

Esili lame di luce
Michele Marco Rossi
violoncello

Pasquale Corrado
High Light Night II (2019)
Filippo Perocco
Esili canti d’attesa (2019)
Anonimo rinascimentale
Chanson
Alessandro Solbiati
Le due radici per violoncello solo (2018)
Autori vari, sec. XVI-XVIII
“Suite antica”
Fabio Vacchi
Sonatina I
Ivan Fedele
Partita (2019)
Joseph-Marie dall’Abaco
Capriccio n.4
Franco Donatoni
Lame I per violoncello solo (1982)

Il giovane violoncellista romano Michele Marco Rossi si distingue per «la duttilità e varietà dell’interpretazione, che varca spesso i limiti dell’esecuzione per farsi vero e proprio teatro» (Dino Villatico). Sotto il suo archetto risuonano, accanto a echi del passato rinascimentale e barocco in arrangiamenti creativi, maestri riconosciuti del “Classico moderno” novecentesco come Donatoni e brani disegnati per il suo talento da autori delle post-avanguardie di oggi: da Solbiati a Perocco, da Fedele a Vacchi e a Corrado.


I concerti saranno accessibili al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anti-covid di legge. Il pubblico avrà accesso solo se munito di mascherina; è obbligatorio indossare la mascherina dal momento dell’ingresso fino al raggiungimento del posto, ogni volta che ci si allontana dallo stesso e nel momento dell’uscita. Informazioni: Bologna Festival 051 6493397 info@bolognafestival.it   www.bolognafestival.it

Photo: Michele Marco Rossi (foto Stefano Corso)

La Guerra dei Tempi

ITC Teatro
ITC Teatro
ITC Teatro
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LA GUERRA DEI TEMPI

Laboratori ITC Studio
con Ginevra Bedogni, Marisa Bergamini, Luca Corneti, Valentina Ferri, Alessandro Lydster, Davide Maimone, Silvana Maiorano, Marco Martinelli, Mauro Morandini, Roberta Parrella, Elisa Pompilio, Viviana Santoro, Barbara Setti, Davide Tassoni
assistente alla regia Lorenzo Cavrini
laboratorio e regia a cura di Micaela Casalboni

Immaginiamo un evento di cronaca terribile, uno dei tanti di questi ultimi decenni pieni di conflitti e devastazioni: le Torri Gemelle, la Siria, Charlie Hebdo (ma anche la pandemia…). Ora proviamo a ricordare e mettere in fila i commenti, le ore davanti alla televisione per gli aggiornamenti, le reazioni fortemente empatiche, addolorate o rabbiose (come quelle per la foto del piccolo Aylan riverso sulla spiaggia o lo hashtag Je suis Charlie), le riflessioni complottiste, la polarizzazione ideologica o politica davanti all’evento. E poi, man mano che le ore passano, la vita va avanti, le immagini non fanno più lo stesso effetto del primo giorno anzi non fanno più nessun effetto, proprio nessuno. Neanche fosse un film. Mark Ravenhill, drammaturgo inglese dalla scrittura acida e forte, prende tutto questo, tutte queste parole, tutti questi commenti, tutti questi post, tweet, reazioni a caldo, e li combina in un breve atto unico potentissimo: protagonista, un coro di cittadini e cittadine, ovvero noi, alle prese con l’ennesimo evento sconvolgente del nostro tempo, evento che, però, non ci sconvolge poi così tanto, perché la vita va veloce e ci travolge con il lavoro, i bambini, il workout per il fitness, la crema esfoliante levigante, la spesa, la fila al caffè… Nel tornare a fare teatro con il gruppo del mercoledì, in questo tempo così particolare, questo testo al vetriolo è parso subito fare al caso nostro: un’occasione per guardarci allo specchio, come solo il teatro sa fare e farci fare; un’occasione per ridere, piangere, indignarci e dire la nostra su questo “mondo fuor di sesto”.


Biglietti: intero 8 euro | ridotto 1 euro (dagli 11 ai 18 anni)

info biglietteria


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

In nome della Rosa

CostArena
Le interviste impossibili di Umberto Eco 
Le interviste impossibili di Umberto Eco 
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Gruppo Archeologico Bolognese e Ten Teatro presentano

IN NOME DELLA ROSA, le interviste impossibili di Umberto Eco

Riproposizione, in forma teatrale, di due delle “interviste impossibili” a personaggi storici – questa volta dell’Antica Roma – realizzate da Umberto Eco per la Rai negli anni ’70: Intervista impossibile a Nerone e Intervista impossibile a Cleopatra

Interpreti: Compagnia Ten Teatro

Introduce: Erika Vecchietti (archeologa e storica


Per prenotazioni e informazioni:
ilnomedellarosacostarena@gmail.com
Tel: 051 551278 / 3299269777
www.facebook.com/costarena1

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna

Museo Civico Archeologico
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Dopo l’emergenza COVID-19, sabato 6 giugno riapre la grande mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna allestita al Museo Civico Archeologico di Bologna. L’ambizioso progetto dedicato alla civiltà etrusca - circa 1400 oggetti esposti su oltre 1000 metri quadrati di superficie espositiva - sarà visitabile fino al 29 novembre 2020, grazie all’impegno congiunto di Istituzione Bologna Musei ed Electa e alla disponibilità di tutti i  prestatori coinvolti che, con generoso spirito di solidarietà, hanno acconsentito a rendere possibile l’apertura, tra cui il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Musée Royal d’Art d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e i Musei Vaticani.

L’esposizione conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca. Non c’è migliore metafora che quella del viaggio, per spaziare in un vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

La prima parte del percorso offre un momento di preparazione al viaggio, facendo conoscere ai visitatore i lineamenti principali della cultura e della storia del popolo etrusco, attraverso oggetti e contesti archeologici fortemente identificativi. Così preparato, il visitatore può affrontare la seconda sezione, dove si compie il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi.

La mostra dialoga naturalmente con la ricchissima sezione etrusca del Museo Civico Archeologico, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.

Accompagna la mostra il catalogo Electa con saggi introduttivi di Giuseppe Sassatelli, Vincenzo Bellelli, Roberto Macellari, Marco Rendeli, Alain Schnapp e Giuseppe Maria Della Fina; saggi dedicati alle singole sezioni di mostre; un approfondimento sui musei etruschi italiani e un importante apparato di schede dedicate alle opere in mostra.

Durante il periodo della sospensione di apertura, l’esplorazione dei temi della mostra è proseguita online con iniziative digitali. Notizie e curiosità relative al mondo affascinante degli Etruschi e ai reperti esposti sono state presentate sulla pagina Facebook del Museo Civico Archeologico, mentre sul canale YouTube  Giuseppe Sassatelli, docente universitario e membro del comitato scientifico, ha curato un’introduzione al percorso espositivo. Nell’ambito del festival multimediale #laculturanonsiferma promosso dall’Assessorato alla cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna e coordinato dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Lepida TV ha inoltre prodotto un documentario video alla scoperta della mostra con le archeologiche del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi, trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma digitale www.lepida.tv e sul canale 118 del digitale terrestre.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è progettata e promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.


INFORMAZIONI PER LA VISITA

La mostra è visitabile con orari di apertura rimodulati:
lunedì, mercoledì, giovedì  10.00-19.00
venerdì  14.00-22.00
sabato, domenica  10.00-20.00
chiuso martedì non festivo
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura


Al fine di garantire la visita in sicurezza, vengono attuate le seguenti disposizioni:
• acquisto del biglietto solo online tramite il circuito VivaTicket
• modalità di recupero biglietti prenotati: per i possessori di biglietto open richiesta prenotazione senza costi aggiuntivi (tramite call center 051 7168807) o eventuale accesso diretto previa disponibilità posti; per i possessori di biglietto non open richiesta prenotazione a pagamento (tramite call center 051 7168807)
• obbligo di indossare la mascherina durante la visita
• contingentamento in slot per l'ingresso frazionato dei visitatori
• predisposizione di percorsi distinti in entrata e in uscita
• dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori


Il tempo della visita è predefinito con un limite di 75 minuti.
É disponibile il servizio di audioguide, con sanificazione dei dispositivi dopo ogni utilizzo.
Il servizio di guardaroba non è disponibile (i visitatori sono pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché borse e zaini voluminosi).
Il servizio di bookshop è attivo.

Maggiori dettagli


Biglietti:
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00 / € 10,00
Per gli abbonati alla Card Cultura € 7,00


www.etruschibologna.it

museibologna.it/archeologico


La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
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La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link

Orari di apertura

Dall’1 al 31 ottobre la mostra seguirà i seguenti orari:
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura). Lunedì chiuso

Domenica 4 ottobre, in occasione del loro onomastico, i Francesco/a e i Petronio entreranno gratis alla mostra sul Polittico. Basterà presentarsi in biglietteria mostrando la propria carta di identità o prenotare il proprio ingresso per tal giorno attraverso il call center (lun-ven h11-16).
 

Dal 1° al 31 novembre gli orari di apertura sono:
Lunedì chiuso
Martedì 10.00 – 19.00
Mercoledì 10.00 – 20.00
Giovedì 10.00 – 19.00
Venerdì 10.00 – 22.00
Sabato 10.00 – 22.00
Domenica 10.00 – 19.00

Festivi: domenica 1° novembre 2020 aperto 10.00 – 19.00

Per acquistare il biglietto: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita). Per info e prenotazioni: esposizioni@genusbononiae.it – 051 19936343 (lun-ven h11-16)


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

Noi siamo la Minganti

Museo del Patrimonio Industriale
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei ha riaperto le proprie sedi espositive, con nuovi orari di apertura e nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza.
Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

Nino Migliori. Stragedia

Ex Chiesa di San Mattia
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
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Nel 2020 ricorre il 40° anniversario della Strage di Ustica che, tra le numerose iniziative, verrà ricordato tramite la mostra Nino Migliori. Stragedia, promossa dal Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna e dall'Associazione Parenti della Strage di Ustica.
L'esposizione, a cura del responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea dell'Istituzione, Lorenzo Balbi, si terrà negli spazi dell'Ex Chiesa di San Mattia, con inaugurazione sabato 27 giugno, data in cui avvenne la tragedia nel 1980, per proseguire fino al 7 febbraio 2021.
Il progetto, che si svilupperà in una video-installazione immersiva, nasce da una rielaborazione di immagini scattate dal grande fotografo nel 2007 durante l'allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen. Nino Migliori, oltre alle ricerche di stampo realista sull'Italia del dopoguerra, è noto per le sperimentazioni sul materiale fotografico eseguite mediante tecniche di sua invenzione come le ossidazioni e i pirogrammi. 
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione Edizioni MAMbo.


Apertura sabato 27 giugno 2020: ore 18.00 - 24.00

Orari di apertura:
sabato ore 16-19
domenica ore 16-19

Ingresso libero
Prenotazione: tel. 051 6496611
www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

www.mambo-bologna.org
info@mambo-bologna.org

Photo: Nino Migliori, Stragedia, 2007-2020 © Fondazione Nino Migliori

Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi

Palazzo Albergati
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
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Dal 29 agosto 2020 fino al 14 febbraio 2021. riparte l’attività espositiva a Palazzo Albergati di Bologna con i 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la “casa dei grandi Impressionisti”. Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.

Il Musée Marmottan Monet e Arthemisia hanno lavorato duramente per poter riprogrammare la mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi - la cui inaugurazione lo scorso 12 marzo non è stata possibile a causa della crisi sanitaria per il Coronavirus. Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac sono gli indiscussi protagonisti della mostra: un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. Un percorso espositivo che vede primeggiare - accanto a capolavori cardine dell’impressionismo francese come Ritratto di Madame Ducros (1858) di Degas, Ritratto di Julie Manet (1894) di Renoir e Ninfee (1916-1919 ca.) di Monet - opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir.

La mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra – che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione della memoria impressionista.

Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e  organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, Direttore scientifico del Museo. Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Welcome, partecipa attivamente alla promozione della mostra anche attraverso lo strumento della Card Cultura.


Tutte le informazioni disponibili su:

www.palazzoalbergati.com
www.arthemisia.it
www.ticket.it

oppure telefonando al numero +39 051 030141

Per motivi di sicurezza é fortemente consigliata la prenotazione tramite il preacquisto del biglietto sul sito www.palazzoalbergati.com
Sará possibile acquistare il biglietto anche sul posto ma la priorità sará data ai prenotati.

In particolar modo per le giornate di sabato, domenica e festivi è vivamente sconsigliato recarsi in mostra senza aver preacquistato il biglietto, per evitare l’eventuale impossibilità ad accedere e/o lunghe attese all’ingresso.

Info biglietti

Con Card Cultura ingresso a 8 € (invece che 16 €) audioguida inclusa
Acquistando il biglietto online, agli 8 € previsti si aggiungono 2 € di prevendita e 1,50 € per i diritti di agenzia.

Orario:
aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)
Possono entrare 25 persone ogni 20 minuti, per un massimo di 75 visitatori all’ora, con obbligo di indossare la mascherina.

Photo: Claude Monet (1840-1926) - Nymphéas, vers 1916-1919, Huile sur toile, 150x197 cm Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966 © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori

Museo Morandi
mostra
mostra
MuseoMorandi_Fiori

Nell'ambito del ciclo di focus espositivi RE-COLLECTING che indaga le collezioni MAMbo e Museo Morandi, Morandi racconta è un calendario di tre appuntamenti a cadenza bimestrale, che comprende iniziative di approfondimento su alcuni temi della ricerca artistica morandiana.

Questo primo focus è dedicato ai fiori, soggetto che l'artista bolognese amava particolarmente. I lavori esposti si collocano in un arco di tempo che va dal 1924 al 1957, ovvero dal dipinto appartenente al museo, con i papaveri appena raccolti, a quello di collezione privata in cui quella stessa varietà di fiore è di seta come lo sono le rose, soggetto che ricorre nelle altre nove tele esposte.

Morandi dipinge questi mazzolini di fiori come un policromo e multiforme composto organico, senza indugiare nella descrizione della qualità dei petali. In mostra sono presenti anche due oggetti in porcellana provenienti da Casa Morandi, insieme a ciò che resta di quei fiori di seta o essiccati che, proprio per la loro durata perenne, erano stati scelti dall'artista come modelli di rappresentazione.

A completare il percorso, due acqueforti in cui Morandi affronta lo stesso tema, utilizzando fiori veri e freschi, oltre ad una selezione di lettere e documenti.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Photo: Giorgio Morandi, Fiori, 1946 (V.501), olio su tela 24,5 x 19 cm, collezione Enos e Alberto Ferri, deposito in comodato gratuito al Museo Morandi da luglio 2020

Marietti 1820-2020

Biblioteca dell'Archiginnasio
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
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Duecento anni di storia riassunti in 16 vetrine che ospitano oltre cento tra libri, lettere, fotografie, cataloghi e folder esposti nella mostra Marietti 1820-2020. Due secoli di libri tra Torino e Bologna, promossa dalla casa editrice in occasione del suo bicentenario, dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e dalla Biblioteca dello studentato per le missioni con il patrocinio dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.
Il libro più antico è datato 1822, si intitola "Della sovranità" e porta la firma dell'ecclesiastico, scrittore e oratore francese Jacques-Bénigne Bossuet, precettore del delfino Luigi di Francia. Il volume più recente è invece "Fiordiluna" del sorprendente, e finora inedito in Italia, illustratore tedesco Einar Turkowski, che utilizza solo mine HB per creare universi poetici e visionari che fondono poesia e fiaba.

La produzione della casa editrice si conserva a Bologna nella Biblioteca dello Studentato per le missioni dei padri Dehoniani, come gli oltre mille volumi e documentazione di varia natura del Fondo storico della casa editrice Marietti 1820.

La mostra si avvale della collaborazione di Bper Banca, Emmepromozione, Edimill, Tuna bites e Libreriecoop.

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Casa Saraceni
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
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Dopo la mostra dedicata al Seicento bolognese lo scorso anno, Casa Saraceni, dal 25 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, apre le sue porte al pubblico con la mostra Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Angelo Mazza.

Un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi: dalle tele del pittore antiaccademico e irregolare Antonio Burrini, all’enfant prodige Donato Creti che all’età di circa sedici diciassette anni firma un Autoritratto al conte Alessandro Fava, suo protettore, fino alle opere di Giuseppe Maria Crespi con le scene di battaglia convulse e ritratti delicati. Grande spazio anche ai protagonisti della seconda metà del Settecento, i fratelli Ubaldo e Gaetano Gandolfi nelle cui opere lo stile si rinnova, anche per la fortuna neoclassica del soggetto, aprendo verso un nuovo secolo e un nuovo gusto pittorico.

Scarica il pieghevole della mostra


Orari di apertura: martedì-venerdì ore 15-18; sabato, domenica ore 10-18; lunedì chiuso

Aperture straordinarie:
4 ottobre 2020 ore 10-18
1 novembre 2020 ore 10-18
8, 24, 25, 26, 31 dicembre 2020 ore 10-18
1 e 6 gennaio 2021 ore 10-18

Ingresso libero

Modalità di visita a seguito delle misure di prevenzione e contenimento del virus Covid-19:

  • L’ingresso alla mostra è contingentato e sarà consentito a un massimo di 12 visitatori ogni 20 minuti
  • È obbligatorio indossare la mascherina per tutti i visitatori dai 6 anni in su
  • È necessario mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro ed evitare assembramenti
  • Si raccomanda di igienizzare le mani con l’apposito gel disinfettante
     

fondazionecarisbo.it

genusbononiae.it

Andrea Renzini. Turbo Surplus

Museo internazionale e biblioteca della musica
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
MuseoMusica_Renzini

Il Museo della Musica ospita Turbo Surplus, mostra personale e installazione sonora site specific ideata da Andrea Renzini, a cura di Guido Molinari, che attraverso un registro leggero e ludico intende porre in connessione la cultura e la storia della musica con le più recenti esperienze contemporanee.

Per dialogare con gli strumenti d’epoca e le testimonianze visive di celebri compositori conservati nel museo, Andrea Renzini ha voluto proporre esiti legati alla ricerca musicale più all’avanguardia, scegliendo di utilizzare rumori di macchine come fonte sonora e compositiva.
L'artista interviene negli spazi espositivi della collezione permanente creando un’installazione sonora composta da una serie di aspirapolveri usati e in funzione, la cui bocca di aspirazione è connessa ad una armonica a bocca. Ogni macchina aspiratrice produce una nota armonica costante per un tempo sincronizzato di circa quindici minuti, generando un suono perpetuo e ondivago che accompagna il visitatore da un ambiente all'altro. L’oggetto tratto dal banale quotidiano diviene strumento musicale attraverso un suo uso imprevisto e improprio.

L'incontro e la riattualizzazione dell'antico prosegue con un esplicito ricorso alla citazione attraverso l'utilizzo e la rilettura di alcuni lavori pittorici ispirati al celebre pittore, incisore e illustratore francese Gustave Dorè.

Il progetto espositivo si completa con una serie di tre live performance nella Sala Eventi del museo che ripercorrono le sperimentazioni sonore esplorate da Renzini in collaborazione con i musicisti Stefano Passini e Gian Luca Patini.

Calendario live performance:

> giovedì 1 ottobre 2020 h 20
Ping Pong: Andrea Renzini (aspirapolvere, chitarra), Stefano Passini (batteria, elettronica)
> sabato 31 ottobre 2020 h 20
Volkwerk Folletto: Andrea Renzini (aspirapolvere), Gian Luca Patini (chitarra, elettronica)
> sabato 7 novembre 2020 h 20
Sonic Set Pantone: Andrea Renzini (pennarelli), Stefano Passini (pennarelli, percussioni, elettronica).


Nel rispetto delle disposizioni relative all’emergenza Covid-19 i posti disponibili gratuiti sia per l’inaugurazione che per i concerti sono stati ridotti e pertanto saranno accessibili solo con prenotazione obbligatoria.
Per l’inaugurazione di giovedì 1 ottobre, si richiede una prenotazione obbligatoria distinta per i due momenti in cui si articola: visita alla mostra (dalle h 18 alle 20, con slot di ingresso ogni 30 minuti) e performance dei Ping Pong (h 20).
Le prenotazioni si effettuano online su: www.museibologna.it/musica/eventi/51899/date/2020-09-24/id/102495

La collezione nascosta. Opere dai depositi

Raccolta Lercaro
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
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Il riordino dei depositi diventa occasione per riscoprire i tesori di casa e per riflettere sul valore intrinseco dell’opera di collezionismo del cardinale Giacomo Lercaro. La mostra "La collezione nascosta. Opere dai depositi", infatti, presenta al pubblico una selezione di opere appartenenti alla collezione permanente, inedite o poco note perché quasi mai esposte.

Si tratta di lavori di Vasco Bendini, Remo Brindisi, Carmelo Cappello, Carlo Corsi, Gino Covili, Luciano De Vita, Joseph Duncan, Alfonso Frasnedi, Omar Galliani, Giovanni Korompay, Milena Milani, Federico Moroni, Concetto Pozzati, Ernesto Treccani, Giulio Turcato, Tullio Vietri e molti altri.


Orari dal 1° ottobre 2020
Giovedì-Venerdì, 10-13
Sabato-Domenica, 11-18.30

Aperto: 1° novembre, 26 e 27 dicembre 2020 + 2, 3 e 6 gennaio 2021
Chiuso: 8 dicembre; 24, 25 e 31 dicembre 2020 + 1° gennaio 2021

Ingresso libero

Brick Art

Teatro Celebrazioni
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
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Dall’8 ottobre all’8 dicembre 2020 il Teatro Celebrazioni abbraccerà l’arte accendendo i riflettori sulla coloratissima BRICK ART.

Il foyer, i corridoi, la platea, il palco: tutto il teatro ospiterà oltre quaranta opere per un totale di più di tre milioni di mattoncini. Creatore delle opere il reggiano Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group.

La mostra è un inno alla gioia: un mondo colorato e fantastico, capace di coinvolgere e far sognare grandi e piccini. Simbolo di Brick Art “SPLASH”, un simpatico sub di mattoncini rossi che spunta dall’acqua, pronto a giocare col pubblico.
Le opere d’arte raffigurano oggetti di vita quotidiana: dai cibi, come la mela e la pera, alle manie delle donne, come borsetta e scarpe.

Un mood forever young che stupirà con quadri scenici surreali: nel percorso si manifesteranno scoiattoli colorati alla ricerca non di nocciole, ma di piccoli cuori rossi; un coniglio spunterà dal cappello e una capra a pois mostrerà i suoi occhiali da sole. Ci si potrà divertire ad acchiappare bolle di sapone, a far volare i propri pensieri e a gridare la propria creatività.

Non mancherà il gran finale sul palcoscenico con le installazioni giganti degli animali, sempre in versione fantastica. Da “Lillo”, il coccodrillo intento a gustarsi un buon gelato, agli “Hippo Wash”, i due ippopotami nella vasca da bagno. Fino a “Unicuore”, l’unicorno gigante, vera star della mostra.
È inoltre prevista un’immersive area, con video e zona ristoro.

ATTENZIONE: tutte le opere potranno essere fotografate e gli organizzatori invitano a scattare dei selfie creativi e divertenti da condividere sui social della mostra.

FB: @BrickArt e @Teatrocelebrazionibologna
IG: BrickArt e teatro_celebrazioni_bologna

La mostra è prodotta da Next Exhibition e Brick Vision ed è organizzata dal Teatro Celebrazioni, sostenuto e patrocinato dal Comune di Bologna e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.


GIORNI E ORARI DI APERTURA   
La mostra sarà aperta:
giovedì dalle ore 15.00 alle ore 20.00
venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00
eccezionalmente lunedì 7 e martedì 8 dicembre, dalle ore 11.00 alle ore 20.00
Ultimo ingresso consentito un’ora prima dell’orario di chiusura.
PREZZO BIGLIETTI:    
Intero: 12 euro
Ridotto generico (valido per over 65, bambini dai 4 ai 12 anni, partner Teatro Celebrazioni, abbonati Teatro Celebrazioni e Teatro EuropAuditorium, studenti universitari under 30 con badge universitario, abbonati Card Cultura): 10 euro
Ridotto gruppi (per un minimo di 10 persone): 8 euro
Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni): 6 euro
Omaggio: bambini al di sotto dei 3 anni, 
​​Open (per visitare la mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data al momento dell’acquisto; ideale nel caso in cui si regali il biglietto per la mostra. Il suo utilizzo è vincolato alla disponibilità della capienza nella fascia oraria scelta): 14 euro

Le persone con disabilità uguale o maggiore all'80% hanno diritto alla tariffa ridotta. Nel caso in cui per il disabile sia certificato l'obbligo dell'accompagnamento, l'accompagnatore avrà diritto a un biglietto omaggio (limitatamente alla disponibilità). Per poter usufruire delle agevolazioni sopra indicate, occorrerà presentarsi in biglietteria, al momento dell'acquisto, con la certificazione che attesti la disabilità.

 I biglietti sono acquistabili in prevendita presso il circuito Vivaticket (online su www.vivaticket.com ed in tutti i punti vendita affiliati). Il costo di commissione di Viva Ticket è di 1,20 euro a biglietto.
 
Durante i giorni e gli orari di apertura della mostra (oltre che il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 19.00) sarà possibile acquistare i biglietti direttamente al botteghino presso il Teatro Celebrazioni, in Via Saragozza 234 a Bologna.

INFO E PRENOTAZIONI:
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la biglietteria del Teatro Celebrazioni al numero 051/4399123 o visitare il sito www.teatrocelebrazioni.it

LIMINAL. Ritratti sulla soglia. Di Francesca Cesari

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra
mostra
MAMbo_Liminal

Limen è una parola latina che significa "soglia", un confine che segna il passaggio tra due diversi spazi, anche identitari, per avventurarsi in qualcosa di percepito ancora come sconosciuto. Il progetto fotografico di Francesca Cesari (Bologna, 1970) è un viaggio alla scoperta di un’affascinante terra di mezzo, di quella particolare fase della crescita in bilico tra la tarda infanzia e l'adolescenza. Un'età ambigua, senza un nome proprio, portatrice di quelle grandi e piccole rivoluzioni che condurranno alla metamorfosi del proprio aspetto esteriore, all'elaborazione della propria identità e a una più profonda consapevolezza della propria interiorità.

Le immagini della serie Liminal ritraggono ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, durante questo lungo e delicato processo di cambiamento, interiore ed esteriore, che li porterà a sviluppare, con la pubertà, un nuovo aspetto fisico, che potrà essere tanto promettente quanto inquietante, e al tempo stesso a maturare una nuova e più personale visione del mondo.

La mostra è arricchita da alcuni lavori inediti dell'artista della serie Liminal – Metamorfosi, ritratti delle stesse ragazze e ragazzi ripresi a distanza di tempo, ormai usciti dalla pre-adolescenza.

La mostra è a cura del Dipartimento educativo del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna in collaborazione con il Comune di Bologna - Area Educazione Istruzione e Nuove Generazioni.


Orari di apertura:

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: h 14-18.30
sabato e domenica: h 11-18.30

Inventions

Fondazione MAST
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
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Dall’8 ottobre 2020 al 3 gennaio 2021, la mostra Inventions, curata da Luce Lebart in collaborazione con Urs Stahel, presenta alla Fondazione MAST le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi.

Queste numerose invenzioni vengono realizzate e fotografate in Francia tra le due Guerre mondiali presso l'Office des inventions su iniziativa di Jules-Louis Breton, a capo del Sous-secrétariat d’État aux inventions. Breton voleva promuovere la ricerca scientifica e industriale, accelerando i processi e garantendo la rapida trasformazione di un’idea in un oggetto o in una macchina di pronto utilizzo.  In tal senso, egli favoriva attivamente la collaborazione tra industriali, scienziati e inventori.
Di corredo ai progetti e alle descrizioni dettagliate delle invenzioni, le immagini facilitavano la valutazione e contribuivano a conservarne la traccia. Rappresentavano una valida alternativa ai prototipi, facili da archiviare e prontamente disponibili per la presentazione di fronte alle commissioni.

La mostra riflette la molteplicità delle invenzioni presenti nell'archivio di Breton, che vanno dagli oggetti usati per sopravvivere in tempi di crisi ai dispositivi per godere di una migliore qualità della vita in periodo di pace. Pur essendo prodotte senza intenzioni artistiche, le immagini hanno innegabili qualità estetiche e possiedono quello che si può definire uno stile fotografico, paragonabile a quello di un autore, benché non siano mai firmate. Come spiega la curatrice e storica della fotografia Luce Lebart “si tratta di un archivio visivo che colpisce per la sua fantasia, gli accenti umoristici e la libertà nello svelare i codici dell’oggettività fotografica. L’elemento comico è tanto più inatteso in quanto si inserisce in un contesto industriale e scientifico. Come al cinema, queste scene fotografiche ci raccontano delle storie”.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Photo: Cingolato del signor Caufer, 1917-1918, stampa ai sali d’argento, Archives nationales, Francia, 398AP/38 / Mr. Caufer’s crawler, 1917-1918, gelatin silver print, Archives nationales, France, 398AP/38

Still Alive

Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
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Still Alive è  la mostra di strumenti antichi ad arco della Collezione Vázquez (Orpheon Foundation) in programma dal 16 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 nel Museo di San Colombano, gioiello del circuito museale Genus Bononiae. Musei nella città e sede della Collezione Tagliavini di strumenti musicali antichi. Arriva a Bologna una collezione unica al mondo, già esposta in prestigiosi musei in Austria, Francia, Spagna, Germania. Oltre 200 tra strumenti ad arco ed archetti provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali, esposti accanto ai clavicembali e alle spinette della collezione del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, in un dialogo ideale tra strumenti ad arco con quelli a corde pizzicate e percosse. Un percorso espositivo di strumenti ancora “vivi” nella loro funzionalità e fruizione, regolarmente utilizzati in occasione di concerti, registrazioni, masterclass e concorsi.

L’intera Collezione Vázquez, la più grande al mondo di questo genere, comprende strumenti quali viole da gamba, viole d’amore, violini, viole, violoncelli, violoni e baryton. Tra gli strumenti più pregiati della mostra bolognese spiccano un violoncello costruito da Simone Cimapane (1692) che è stato suonato nell’orchestra di Arcangelo Corelli a Roma, una pregiatissima viola da gamba di William Bowelesse (Londra, c. 1590), probabilmente appartenuta alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra, una viola da gamba di Gasparo da Salò (Brescia, c. 1570), una viola da gamba di Jakob Stainer (1671), due di Joachim Tielke (1683, 1697), strumenti realizzati dal liutaio milanese Giovanni Grancino (c. 1700) e una viola da gamba di Pietro Guarneri (Mantova, c. 1700). Oltre a numerosi strumenti italiani, un ampio spazio viene dato agli strumenti costruiti in Inghilterra nell’epoca di William Shakespeare e Henry Purcell, e nell’Impero Asburgico dalle dinastie di liutai come Thir, Leidolff, Stadlmann e Posch. Fra gli archi originali si distinguono due archi gemelli appartenuti al grande compositore e virtuoso di violino Giuseppe Tartini, e due archi veneziani, anch’essi gemelli, dell’epoca di Antonio Vivaldi. Ci saranno inoltre archi di Tourte, Dodd ed altri. Come ideale omaggio alla città ospite saranno esposti alcuni strumenti di scuola bolognese, come un violino realizzato da Gian Antonio Marchi (c. 1770) o una viola da gamba di Giovanni Fiorino Guidantus (XVIII sec.).

In autunno la mostra sarà arricchita da un calendario di eventi, con concerti, conferenze e visite guidate, oltre a una serie di appuntamenti dedicati alle scuole, alle università e ai conservatori.


Orari di apertura:
da martedì a domenica, ore 11.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00

Ingresso:
intero 7€, ridotto 5€

Ingresso Gratuito con Card Cultura


Info:
+39 051 19936366
sancolombano@genusbononiae.it

MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work 2020

Fondazione MAST
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
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Curata da Urs Stahel, l'esposizione dei lavori di “MAST Photography Grant on Industry and Work”, concorso fotografico su industria e lavoro dedicato ai talenti emergenti, presenta le opere dei cinque finalisti della sesta edizione:

Questi giovani fotografi sono stati selezionati tra quarantasette candidati provenienti da tutto il mondo e hanno sviluppato un progetto originale e inedito per la Fondazione MAST. I cinque i progetti affrontano temi di grande attualità: i danni ambientali causati dall'agricoltura intensiva, il ruolo della donna tra presente e passato nel campo dell’industria cinematografica e dell’informatica, il fascino della tecnologia e del design del prodotto industriale, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui modi di vita tradizionali e l’omologazione indotta dall’industria globale della moda.

Vincitore di questa edizione è Alinka Echeverría (Città del Messico, 1981) con il progetto intitolato Apparent Femininity.


MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work è una selezione biennale di giovani fotografi che ha lo scopo di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria, la trasformazione che essa induce nella società e nel territorio, il ruolo del lavoro per lo sviluppo economico e produttivo.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Roubaix, una luce nell'ombra

Sala Cervi
(Roubaix, Francia/2019) di Arnaud Desplechin (119')
(Roubaix, Francia/2019) di Arnaud Desplechin (119')
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Arnaud Desplechin appartiene alla generazione precedente: il suo Comment je me suis disputé (ma vie sexuelle), che aveva lanciato Mathieu Amalric, era stato una specie di manifesto della gioventù borghese parigina degli anni Novanta. I suoi film spesso si rimandano l'un l'altro, come temi e personaggi, ma a volte il regista si prende delle vacanze verso altri mondi. Come in questo ultimo lavoro, ambientato nel commissariato di Roubaix la notte di Natale. Viene in mente un bellissimo film degli anni Ottanta, Guardato a vista con Michel Serrault e Lino Ventura, anche se il film è ispirato a un documentario del 2008. Protagonista è il commissario Daoud (il bravissimo Roschdy Zem), alle prese con vari casi che alludono a una città in crisi, e poi con due donne testimoni di un incendio, che però nascondono qualcosa. Daoud è una specie di Maigret d'oggi, comprensivo e acuto, ma solo, senza popolo e senza patria: di origine algerina, con tutti i parenti che ci sono tornati, è un osservatore malinconico il cui sguardo dà il tono all'intero film. Il risultato è uno strano giallo in cui in fondo non c'è nulla da scoprire, se non ciò che sta nell'anima dei personaggi.
Emiliano Morreale

Tutti i miei film, o quasi, sono stati film romantici. Troppo! Ma è questo ‘troppo' che desideravo. Oggi ho voluto un film che si attenga alla realtà, in ogni parte. Che riprenda un materiale grezzo che, con l'arte dell'attore, possa accendersi. Come indica il prologo della sceneggiatura, non ho voluto lasciare nulla all'immaginazione, inventare nulla, ma ho voluto rielaborare delle immagini viste in televisione dieci anni fa e che da allora mi hanno perseguitato. Perché non ho mai potuto dimenticare queste immagini? Perché solitamente riesco a identificarmi solo con le vittime. Non mi piacciono troppo i carnefici. E, per la prima e unica volta nella mia vita, in due criminali ho scoperto due sorelle. Ho voluto considerare le crude parole delle vittime e dei colpevoli come la più pura poesia che esista. L'ho considerato come un materiale sacro, cioè: un testo che non finiremo mai d'interpretare. Al centro del film c'è la questione dell'inumano. Chi è umano, chi non lo è più? Attraverso lo sguardo dell'ispettore Daoud, tutto si mostra profondamente umano. La sofferenza come il crimine.
Arnaud Desplechin

Versione originale con sottotitoli

La vita straordinaria di David Copperfield

Cinema Lumière
(The Personal History of David Copperfield, Gran Bretagna-USA/2019) (119')
(The Personal History of David Copperfield, Gran Bretagna-USA/2019) (119')
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Dopo Morto Stalin se ne fa un altro il regista e comico scozzese (di padre italiano) Armando Iannucci si confronta con un pilastro della letteratura inglese, Charles Dickens, e con uno dei suoi romanzi più amati. Per raccontare la straordinaria vita di David Copperfield Iannucci trascura gli aspetti drammatici della vicenda in favore di quelli “spassosi” e adotta uno stile brillante e ironico. “È un testo molto surreale e tuttavia molto realistico. E io volevo che questo binomio emergesse dal film”. Sullo sfondo di un’Inghilterra vittoriana spogliata d’ogni cupezza, vivace e animata, si muove il very british cast composto da Dev Patel, Tilda Swinton, Hugh Laurie e Ben Whishaw.

Versione originale con sottotitoli

Festa internazionale della storia

luoghi vari e online
XVII edizione
XVII edizione
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LA STORIA SIAMO NOI. Cambiamo il mondo ma il mondo cambia noi 17-25 ottobre 2020 Quest’anno potrete assistere agli incontri in tempo reale, sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Festa.

Fin dall'inizio della storia, quando la specie umana comparve e cominciò a popolare il pianeta alla continua ricerca di nuove risorse per sopravvivere, ogni evento di qualsiasi durata e portata di cui fosse artefice o partecipe ha prodotto cambiamenti. Non a caso la storia è stata spesso definita come il cambiamento nel tempo in cui si alternano e si sommano persistenze e innovazioni, sviluppi e stasi, continuità e cesure in un insieme di dinamiche che si intrecciano in complessi processi evolutivi. I contesti naturali con le loro varianti climatiche e geoambientali con i loro eventi traumatici e distruttivi hanno contribuito a modellare queste trasformazioni, ma l'umanità ha impresso impronte sempre più profonde nei contesti naturali di cui è ospite tanto che al periodo della presenza umana sulla terra è stato attribuita la denomimazione di antropocene. Ogni persona ed ogni paesaggio sono esiti parziali di questa lungo sommarsi di trasformazioni indotte e subite la cui conoscenza è essenziale per cercare rinnovati equilibri e un'effettiva sostenibilità dei futuri sviluppi.


SCOPRI IL PROGRAMMA 2020

Spirti impietrati. Alberto di Giorgio Martini interpreta le sculture delle Collezioni Comunali d'Arte

Collezioni Comunali d'Arte
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
CollezioniComunali_Spirti

Dallo sguardo attento e poetico di un fotografo innamorato delle Collezioni Comunali d'Arte, nasce una virtuosa mostra di fotografie – allestita nella Sala 25 del museo – in cui la tecnica di stampa diventa protagonista.

Alcune sculture del museo sono state fotografate da più punti di vista da Alberto di Giorgio Martini, creatore di immagini che sembrano visioni.
I profili di marmo, di terracotta e di gesso prendono forma, uscendo da uno spazio indefinito, con un effetto inatteso di dinamismo, che sembra liberarne lo spirito generatore.

L’abbinamento con testi letterari, antichi e moderni, in poesia e in prosa, stimola ad esplorare un più sottile livello di lettura che alimenta ad un tempo immaginazione ed emozione.

Alberto di Giorgio Martini è artista anche nell’operare questa scelta e nel fornire la possibilità al visitatore di attivare ancora un altro senso, ascoltandolo – grazie a codici QR - mentre legge questi testi accompagnato da musica e suoni, ulteriore elemento per la definizione di una variegata esperienza sensoriale.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Inaugurazione

Per l’inaugurazione di venerdì 16 ottobre h 17 la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18)

Visite guidate

sabato 31 ottobre 2020 h 10.30, sabato 7 novembre h 10.30, sabato 14 novembre h 10.30, sabato 28 novembre h 10.30

Prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18).

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Cultura € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)

Giovanni Paolo II – Il Papa del dialogo

Basilica di San Petronio
mostra fotografica che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła
mostra fotografica che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła
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La Basilica di San Petronio ospita la mostra “Giovanni Paolo II – Il Papa del dialogo” che verrà inaugurata sabato 17 ottobre alle 15.30 (piazza Galvani 5) alla presenza del Console Generale di Polonia a Milano, Adrianna Siennicka.

La mostra fotografica, che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła, è curata dal Centro del Pensiero di Giovanni Paolo II di Varsavia, un’istituzione culturale, luogo di incontro e dialogo, nato per promuovere l’insegnamento del Pontefice.

L’esposizione sarà visitabile fino al 30 ottobre prossimo, negli orari di apertura della Basilica.

Il programma completo della giornata che Bologna dedicherà sabato 17 ottobre alla figura di Papa Giovanni Paolo II, con diversi momenti di incontro e di riflessione, è disponibile sul sito: www.basilicadisanpetronio.org

L'aureola nelle cose: sentire l’habitat

Pinacoteca Nazionale di Bologna – Salone degli Incamminati
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
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La Pinacoteca Nazionale di Bologna, nel “Salone degli Incamminati”, ospita dal 17 ottobre al 14 novembre 2020 la mostra collettiva \ Premio Michetti “L'aureola nelle cose: sentire l'habitat”, a cura di Guido Molinari.

Con un totale di sessanta opere esposte, la mostra vede la partecipazione di trenta artisti protagonisti della scena contemporanea, tra i quali alcuni ex allievi e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ecco i nomi dei partecipanti: Francesco Alberico, Thomas Braida, Calori & Maillard, Pierpaolo Campanini, Edoardo Ciaralli, Giovanni Copelli, Lucia Cristiani, Giovanni De Francesco, Sara Enrico, Lorenzo Kamerlengo, Sacha Kanah e Lisa Dalfino, Maurizio Finotto, Enej Gala, Niccolò Morgan Gandolfi, Corinna Gosmaro, Giuseppe Lana, Francesca Longhini, Maurizio Mercuri, Valerio Nicolai, Mattia Pajè, Marta Pierobon, Giulia Poppi, Luca Pozzi, Davide Rivalta, Marco Samorè, Ivana Spinelli, Marcello Tedesco, Natàlia Trejbàlova, Devis Venturelli, Serena Vestrucci.

Tutte le cose che ci circondano, gli oggetti e le loro forme, possono costituire un punto di contatto con la nostra dimensione interiore. Il titolo della mostra collettiva “L'aureola nelle cose” pone l'accento sul fatto che l’intensità emotiva emanata dagli oggetti viene avvertita come un'aureola sacrale dagli artisti e quindi reinterpretata nelle loro opere. Questo alone di energia che avvolge le cose può condurre ad esiti estetici differenti: alcuni oggetti sono particolarmente evocativi perché fanno parte del vissuto, altri interessano per la loro forma o perché, accostati ad altri ancora, conducono ad un’emozione particolare, infine alcuni diventano soggetti di dipinti e quindi trasfigurati in chiave pittorica.

La maggior parte dei trenta artisti invitati al Premio Michetti testimoniano la vivacità intellettuale di una generazione che in questo momento è protagonista nel mondo dell'arte, affiancati da un nucleo ristretto di artisti di più lungo corso che hanno dimostrato straordinari aspetti di affinità e anticipazione verso le più recenti esperienze. Sono esposti dipinti e sculture, ma anche fotografie, disegni, installazioni secondo la modalità attuale che prevede una compresenza di mezzi espressivi differenti. Questa eterogeneità di soluzioni formali si rispecchia nel fatto che ogni artista si sente estremamente libero di stabilire un proprio percorso di confronto con il mondo. La dimensione individuale è divenuta il perno esclusivo attorno al quale ruota la sfera estetica e lo stile non risiede più in un segno riconoscibile, ma in un confronto “mentale” tra l'artista e ambienti e situazioni di volta in volta differenti.

Il Premio Nazionale Michetti, nato nel 1947 in onore del pittore Francesco Paolo Michetti di Francavilla al Mare, è oggi giunto alla 71° edizione e ha sempre visto la partecipazione degli artisti più significativi e rappresentativi delle molteplici e complesse correnti della contemporaneità.  


Orari di apertura: mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2020, ore 17.00

L’ingresso è libero, per fasce orarie contingentate, con un massimo di 20 persone alla volta e applicando tutte le normative di sicurezza anti COVID.

Canali nascosti a Bologna nel novecento

Opificio delle Acque - Centro Didattico Documentale
mostra fotografica
mostra fotografica
Canali nascosti

Gli spazi recentemente ristrutturati nell’ex Opificio della Grada, sede di Canali di Bologna, aprono al pubblico con la mostra “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”: esposizione dedicata alle trasformazioni dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive.

L’acqua dei canali, che allora per evidenti motivazioni igieniche indusse alla copertura degli stessi, è oggi migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni.

L’OPIFICIO DELLE ACQUE avrà la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna, avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena, che ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari.

Confrontando i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna, della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e di alcuni archivi privati, Canali di Bologna ha voluto ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento, focalizzando l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa.

Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno.

È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi, come la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni.


Orari di apertura
martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00,
mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00, sabato dalle 10.00 alle 18.00

Biglietti
intero: 4 €
ridotto: 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Visite guidate
intero: 8 €
ridotto: 5 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Informazioni e prenotazioni
Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne
Telefono: 051.6493527 – E-mail: prenotazioni@canalidibologna.it

Atlanti, Ritratti e altre storie

Fondazione Palazzo Magnani Reggio Emilia
Sei giovani fotografi europei
Sei giovani fotografi europei
Atlanti, Ritratti e altre storie

La mostra raccoglie le personali dei tre vincitori dell’open call lanciata da Fotografia Europea 2020, a cui si aggiungono altri tre progetti selezionati sempre dalla giuria composta da Walter Guadagnini – direttore artistico del Festival, Maria Pia Bernardoni – curatrice progetti internazionali del LagosPhoto festival e Oliva Maria Rubio – curatrice indipendente.

Uno accanto all’altro, all’interno delle sale di Palazzo da Mosto, si susseguono i racconti intimi e personali di Alexia Fiasco, Alessandra Baldoni, Manon Lanjouère, Francesco Merlini, Giaime Meloni e Denisse Ariana Pérez. I percorsi si intrecciano tra rimandi inconsapevoli caratterizzati dalle particolari visioni dei singoli autori.


Orari

Ven, sab, dom: 10:00 - 19:00
Aperture straordinarie: 24 novembre - 8 dicembre - 1 gennaio (ore 15-19) - 6 gennaio
Chiuso il 25 dicembre

Biglietti

Con un biglietto unico è possibile visitare entrambe le mostre della Fondazione Magnani: True Fictions + Atlanti, ritratti e altre storie.
Le due mostre sono visitabili anche in giorni differenti.

Intero € 10
Ridotto € 8 (tariffa valida anche gli abbonati Card Cultura)
Studenti universitari (19-26 anni) € 6
Ragazzi (6-18 anni) € 5
Biglietto famiglia da € 11 a € 2

Attenzione: l’acquisto online è disponibile solo per la tariffa intera. I ridotti e i pacchetti famiglia si possono acquistare direttamente alle biglietterie di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto. 

Informazioni e prenotazioni

lun/ven: 10-13 e 15-18
+ 39 0522 44 44 46
info@palazzomagnani.it

Impresæ da Raccontare 2020

Spazio Arte CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
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L'Archivio Storico di CUBO inaugura Impresæ da Raccontare | Volti r/assicuranti. Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol, l'esposizione annuale che promuove il patrimonio storico e documentale dell'azienda. ​La quarta edizione del ciclo Impresæ da raccontare è dedicata alle persone, perché la storia delle compagnie del Gruppo Unipol è la storia delle persone che hanno fatto crescere queste imprese. È anche la storia di come è cambiato il lavoro delle assicurazioni in Italia negli ultimi due secoli; un lavoro, quello di fornire sicurezza e assistenza, che nasce dalle esigenze della società e ne accompagna i mutamenti.
Mutamenti che anche a causa della pandemia stanno portando cambiamenti velocissimi nel modo di lavorare di tutti. Per questo la mostra si apre lasciando spazio alle immagini inviate da colleghi e colleghe che, con grande impegno personale, hanno sperimentato forme nuove di lavoro e di comunicazione.

Leggi tutto


Apertura mostra 20 ottobre 2020 ore 18:00

Orari di apertura
Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 23:30
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 20:00
Sabato 09:30 - 14:30
Domeni​ca chiuso​​​

Ingresso libero

La mostra è aperta con i limiti di capienza e di presenza previsti dalle disposizioni aziendali e dai protocolli sanitari in vigore.

Il progetto espositivo è arricchito da un'APP, scaricabile su Apple Store e Google Play, che permette di usufruire di un'audioguida della mostra ed integra i contenuti inerenti la mostra.​

Con calma... sul gesso!

Ritrovo: prima fermata dopo il ponte linea bus 11B
Con i ricercatori sui sentieri della sostenibilità
Con i ricercatori sui sentieri della sostenibilità
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Con i ricercatori sui sentieri della sostenibilità


CON CALMA... SUL GESSO!

Alla scoperta della selenite dai bei riflessi lunari, della sua origine marina e delle sue caratteristiche forme che contraddistinguono il paesaggio dei colli bolognesi

Francesca Alvisi (CNR- Istituto di Scienze Marine)

Mercoledì 21 ottobre 2020

Ritrovo: ore 09:00 c/o prima fermata dopo il ponte linea bus 11B, Via San Ruffillo 2, Ponticella di S. Lazzaro (BO)

Ore di cammino 3,5 (+ pause spiegazioni) - facile/medio - dislivello m 200

Max 20 partecipanti

Partecipazione gratuita. La prenotazione è obbligatoria: info su 

Le visite potranno essere annullate, anche in giornata, per condizioni meteorologiche non favorevoli, per insufficiente numero di iscritti, così come per emergenze sanitarie legati a COVID19.
La modalità delle visite avverrà nel rispetto delle direttive nazionali e regionali relative all’emergenza COVID19. Con l'iscrizione ai tour i partecipanti dichiarano di aver letto e compreso il vademecum per il rispetto delle norme di comportamento e per il distanziamento che si trova alla pagina di iscrizione.

1855 Cholera morbus. Rileggere la mostra ai tempi del Covid-19

Online
documentario online in occasione della Festa Internazionale della Storia.
documentario online in occasione della Festa Internazionale della Storia.
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All’interno della Festa internazionale della Storia, la Biblioteca dell’Archiginnasio trasmette online la versione aggiornata della mostra tenuta a Bologna nel 210
 

La recente pandemia di Covid-19 ha fatto inevitabilmente tornare a quella lontana vicenda epidemica, arrivando a notare quante analogie esistano, a livello umano e storico, tra questi due episodi anche a distanza di oltre un secolo e mezzo.

L’evento sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube e nella pagina Facebook deCome tutti gli anni la Biblioteca dell'Archiginnasio partecipa alla Festa internazionale della Storia.

Quest'anno la festa, giunta alla sua XVII edizione, sarà trasmessa esclusivamente online.
QUI il programma completo-

Streaming Youtube
Streaming Facebook

«Immagini del mondo» e trasformazione sociale

Online
Max Weber alla prova del XXI secolo |  ciclo di incontri
Max Weber alla prova del XXI secolo |  ciclo di incontri
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In occasione del centenario della morte di Max Weber (1864-1920), la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un ciclo di tre incontri che si propone di ripensare non solo il suo contributo nell’elaborazione di categorie centrali nelle scienze politiche e sociali, ma anche di riflettere sull’eredità e sull’utilità del suo pensiero per la comprensione del nostro presente.

In ambito di teoria politica si tratta di valutare la tenuta dei suoi concetti per interpretare il nostro tempo, segnato da populismi, sovranismi e nuove forme di investitura carismatica all’interno delle stesse democrazie liberali. In ambito filosofico-culturale, di riprendere le nozioni di «disincantamento», razionalizzazione, «immagine del mondo» e di riflettere sulla loro utilità per comprendere i processi culturali attraverso i quali diamo senso alla nostra esperienza. In ambito giuridico-economico, di fare il punto su natura e futuro del capitalismo; di capire quanto l’analisi weberiana delle radici etico-religiose del capitalismo moderno e dei loro effetti sulla «condotta di vita» dell’individuo borghese possa essere ancora almeno in parte valida alla luce degli attuali sviluppi del neoliberalismo e dei ‘soggetti’ che esso produce. 

>> A seguito delle disposizioni del Dpcm del 18 ottobre 2020, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha deciso di realizzare i prossimi appuntamenti  esclusivamente online sulla piattaforma Zoom a questo link: https://bit.ly/2GuB6r2, e non più in presenza nella Sala Convegni
di via Mentana 2. Durante il webinar sarà possibile intervenire e fare delle domande ai relatori.

  • Venerdì 16 ottobre 2020 – ore 17.00 Sala dello Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio (Piazza Galvani, 1)
    con: Carlo Galli e Francesco Tuccari
  • Mercoledì 21 ottobre 2020 – ore 17.00 Sala convegni del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale (Via Mentana 2/a)
    con: Laura Bazzicalupo e Dimitri D’Andrea
    Modera Paola Rudan
    Online al link https://bit.ly/2GuB6r2

     
  • Venerdì 23 ottobre 2020 – ore 17.00  Sala convegni del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale (Via Mentana 2/a)
    con: Michele Basso e Realino Marra
    Modera Furio Ferraresi
    Online al link https://bit.ly/2GuB6r2

Un thé con la poesia | 2020

Grand Hotel Majestic
Incontri di poesia
Incontri di poesia
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Momenti di incontro con alcuni dei più grandi nomi del panorama poetico internazionale, da assaporare insieme a una tazza di Thè Damman Frèreshe Dammann Frères, con Federica Provasi , accompagnato dalla biscotteria dell'altrettanto ottimo Forno Brisa di Bologna

Gli incontri si svolgono nelle sale del Grand Hotel Majestic con inizio alle ore 17.30. Le presentazioni dei poeti sono accompagnate dalla musica degli allievi dell’Associazione Euterpe Mousiké di Bologna. 

In collaborazione con EstroVersi, Associazione di Promozione dell'Arte e della Cultura. 
Conduce Cinzia Demi.

Prossimi appuntamenti: 

  • 21 ottobre 2020, alle 17.30 con Mariadonata Villa e Dario Barbera con i loro recentissimi libri appena pubblicati nella collana #Cleide delle Edizioni Minerva di Roberto Mugavero
    (Verso Fogland e Spolia)

    Musiche a cura del @Centro Studi Euterpe Mousiké con i musicisti:
    Matilde Sola Bianchi (pianola) e Luigi Casolino (violino)


    Prenotazione necessaria presso il Grand Hotel Majestic 051 225445 o presso EstroVersi 331671502: a causa del numero limitato di posti disponibili non saranno accolte richieste in eccedenza.


    Costo: €10,00 a persona comprendente: una consumazione di Thè Damman Frères e un assaggio di prodotti dolciari 

    info.ghmajestic@duetorrihotels.com – 051 225445 – EstroVersi 331671502

Turner

Cinema Lumière
(Mr. Turner, GB/2014) di Mike Leigh (149')
(Mr. Turner, GB/2014) di Mike Leigh (149')
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La vita e l’arte di William Turner in un film che si è guadagnato il plauso e l’incondizionato affetto di tutta la critica anglofona, e s’avvia a diventare il capolavoro riconosciuto di Mike Leigh. Nell’interpretazione di Timothy Spall, compagno di strada di Leigh dai tempi di Life Is Sweet, il più visionario maestro della pittura inglese emerge come una figura maestosa e gargantuesca, la sua tecnica ha il furore moderno di un action painting, il mistero dei suoi paesaggi chiama lo spettatore a un’ipnotica immersione. E allo stesso tempo la sua vita scorre intemperante e avventurosa tra donne mai sposate, figli non riconosciuti, fughe in alberghi sul mare, scontri con la critica e appetiti ben saziati. (pcris)

Lingua originale con sottotitoli

Ciclo di incontri intorno al Polittico Griffoni

Sala Biblioteca di Palazzo Fava
una serie di conferenze affidate ai maggiori esperti dei rispettivi settori
una serie di conferenze affidate ai maggiori esperti dei rispettivi settori
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Dal 7 ottobre al 9 dicembre 2020, nella Sala Biblioteca di Palazzo Fava, Genus Bononiae organizza una serie di conferenze attorno al Polittico Griffoni. Le conferenze, aperte gratuitamente al pubblico, sono affidate ai maggiori esperti dei rispettivi settori. La ricomposizione delle 16 tavole dell’opera realizzata da Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti è un evento unico che ridà alla città di Bologna la giusta posizione nel panorama rinascimentale italiano.

PROGRAMMA

Mercoledì 7 ottobre, ore 18.00
Incontro con Angela De Benedictis
Un capolavoro dell’architettura rinascimentale bolognese che non può rinascere: la distruzione di Palazzo Bentivoglio (1507)


Mercoledì 14 ottobre, ore 18.00
Incontro con Cecilia Cavalca

Sul ruolo della perduta cornice nella ricostruzione del Polittico Griffoni: ipotesi, indizi, novità


Mercoledì 21 ottobre, ore 18.00
Incontro con Maria Giuseppina Muzzarelli
Modi di vestire e mode nel Polittico Griffoni: fogge, colori, dettagli


Mercoledì 11 novembre, ore 18.00
Incontro con Elisabetta Polidori e Camilla Roversi-Monaco
La pittura su carta e pergamena ai tempi di Borso D’Este e Giovanni Bentivoglio


Mercoledì 25 novembre, ore 18.00
Incontro con Giovanni Sassu
Il duca Borso e i pittori di Schifanoia: Cossa e Roberti a Ferrara


Mercoledì 2 dicembre, ore 18.00
Incontro con Vincenzo Gheroldi

La qualità, secondo Francesco del Cossa


Mercoledì 9 dicembre, ore 18.00
Incontro con Luigi Ficacci
Bologna, secondo Francesco del Cossa


Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su EventBrite con posti limitati. Maggiori informazioni e link per prenotazioni sul sito: genusbononiae.it/eventi/ciclo-di-incontri-intorno-al-polittico-griffoni

I partecipanti alla conferenza riceveranno un coupon, da cambiare alla biglietteria, per visitare la mostra “La riscoperta di un capolavoro” fino al 10 gennaio 2021 con biglietto ridotto a €12.

Le conferenze si svolgono nella Sala Biblioteca di Palazzo Fava – terzo piano. La sala non è raggiungibile tramite ascensore. Per accedere è necessario salire una rampa di scale dall’ultimo piano raggiunto dall’ascensore.

Il Nastro Verde

c/o Auditorium DamsLab + in streaming su MyMovies
Rassegna di cinema sostenibile | seconda edizione
Rassegna di cinema sostenibile | seconda edizione
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Cinque pellicole per parlare di sostenibilità e salute: torna per il secondo anno la Rassegna Il Nastro Verde, che parte dal cinema per riflettere su sfide e contenuti dello sviluppo sostenibile. Cinque appuntamenti, tutti i mercoledì dal 30 settembre fino al 28 ottobre 2020, saranno l’occasione per confrontarsi su temi come la moda etica circolare, la sicurezza alimentare e i modelli di autoproduzione, la crescita demografica e l’impatto sulla sopravvivenza del Pianeta, gli inquinanti ambientali. Una serata sarà dedicata al Covid19 per fare il punto sulle conoscenze più recenti su modalità di diffusione e misure di prevenzione. Per ogni pellicola, sarà presente in sala un esperto dell'Ateneo e al termine della visione si potrà partecipare a un breve dibattito.

Novità dell’edizione 2020 sarà la possibilità, per quattro delle cinque pellicole in programma, di seguire le serate non solo in sala presso l’Auditorium del DAMSLab ma anche in streaming. La rassegna si arricchisce inoltre quest’anno della collaborazione con il progetto This is Public Health, una sinergia avviata già in occasione di #AspettandoilNastroVerde.

La Rassegna è inserita nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile Asvis, la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il NastroVerde  è una iniziativa dell’Area Edilizia e Sostenibilità in collaborazione con il Dipartimento delle Arti, il DAMSLab, la laurea magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale e il progetto This is Public Health del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie.

Moderatori:
Antonella Giliberti (Area Edilizia e Sostenibilità)
Marco Cucco (Dipartimento delle Arti)


PROGRAMMA

30 settembre 2020 h. 20.30
The True Cost

Regia: Andrew Morgan
Documentario / 2015 / Stati Uniti / Durata: 92’
(lingua originale ENG + sottotitoli IT)
Tema della serata: Da Fast fashion a slow fashion: per passare a una moda etica circolare
Dibattito in sala con: Roberta Paltrinieri, Professoressa di Sociologia dei consumi, Dipartimento delle Arti


7 ottobre 2020 h. 20.30
God Save The Green
Regia: Michele Mellara, Alessandro Rossi
Documentario / 2013 / Italia / Durata: 75’
(lingua originale + sottotitoli IT)
Tema della serata: Sicurezza alimentare e modelli di autoproduzione / Biodiversità e recupero dei valori legati alla Terra
Dibattito in sala con: Giorgio Prosdocimi Gianquinto, Professore di Orticoltura, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentare


14 ottobre 2020 h. 20.30
Per questa serata non è prevista la modalità streaming
Contagion
(Nastro Verde e This is Public Healt)
Regia: Steven Soderbergh
Film Thriller / 2011 / USA / Durata: 105 m
(Doppiato IT + sottotitoli ENG)
Tema della serata: Sars Cov2/Covid19: modalità di diffusione e misure di prevenzione: facciamo il punto sulle conoscenze più recenti
Dibattito in sala con: Maria Pia Fantini, Professoressa di Igiene e Medicina Preventiva, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie


21 ottobre 2020 h. 20.30
The Last Call – Ultima chiamata
Regia: Enrico Cerasuolo
Documentario / 2013 / Italia / Durata: 90 m
(lingua originale ENG + sottotitoli IT)
Tema della serata:  Crescita demografica e sistema dei consumi: impatto sulla sopravvivenza del Pianeta
Dibattito in sala con: Paolo Figini, Professore di Politica Economica, Dipartimento di Scienze Economiche


28 ottobre 2020 h. 20.30
Un posto sicuro
(Nastro Verde e This is Public Healt)
Regia: Francesco Ghiaccio
Drammatico / 2015 / Italia / Durata: 102 m
(lingua originale IT)
Tema della serata: Rischi per la salute degli inquinanti ambientali
Dibattito in sala con: Stefano Nava, Professore in Pneumologia, Anestesia e Rianimazione, Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale


L'evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sia in sala, sia in streaming, nel limite dei posti disponibili. La prenotazione è possibile dal lunedì precedente ogni singola proiezione. Info e prenotazioni

La rassegna si svolge nel rispetto delle direttive nazionali e regionali relative all’emergenza COVID19.
Non sarà consentito l’accesso in sala a chi non ha prenotato.

Paolo Benvegnù | ANNULLATO

Locomotiv Club
Locomotiv club | Eventi 2019/20
Locomotiv club | Eventi 2019/20
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ANNULLATO

L’evento di Paolo Benvegnù in programma il 21 Ottobre al Locomotiv Club è annullato.

EVENTO PREVISTO PER IL 31 MARZO RINVIATO AL 21 OTTOBRE

Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Il grande ritorno di Paolo Benvegnù con la nuova band nei club di tutta Italia, sarà anticipato dall’uscita del suo nuovo disco.


21 ottobre 2020 ore 20:30
15 euro + d.d.p. | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2019-2020

CLASSICAdaMercato | Quartetto Wolf-Gag

Mercato Sonato
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Mercoledì 21 ottobre
apertura ore 20.00 | concerto ore 21.00 

CLASSICAdaMercato | QUARTETTO WOLF-GAG

Una serata di musica e letture a cura del Quartetto Wolf-Gag, che offrirà un inedito sguardo su Wolfgang Amadeus Mozart, analizzando i suoi Quartetti per flauto e archi e approfondendo le letture epistolari con la madre e la sorella del compositore di Salisburgo, fino a scoprire alcuni suoi aspetti inediti.

Flauto Annamaria di Lauro
Violino Daniele Negrini
Viola Giuseppe Donnici
Violoncello Elena Zivas


Ingresso 7 € + Tessera Arci 2020/2021

Tenet

Cinema Lumière
(GB-USA/2020) di Christopher Nolan (151')
(GB-USA/2020) di Christopher Nolan (151')
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Il tempo per il nostro mondo sta per scadere, ed alcuni agenti entrano in azione per evitare un evento più catastrofico di una terza Guerra Mondiale o di un Olocausto nucleare. Tenet aprirà le porte giuste – e anche alcune sbagliate – per guardare il mondo con occhi nuovi, sentendolo anziché tentare di comprenderlo…

Lingua originale con sottotitoli

Notturno

Cinema Lumière
(Italia-Francia-Germania/2020) di Gianfranco Rosi (100')
(Italia-Francia-Germania/2020) di Gianfranco Rosi (100')
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Introduce Gian Luca Farinelli


10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it

Girato nel corso di tre anni fra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, il nuovo film di Rosi dà voce, con perfetta costruzione formale, a un dramma umano che trascende le divisioni geografiche. La guerra non appare mai direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti, nella messinscena dell’insensatezza della politica recitata dai pazienti di un istituto psichiatrico. Una narrazione senza confini di tempo e di spazio che rivela un’umanità irrimediabilmente segnata che resiste a violenza e distruzione. “Ho voluto raccontare le storie, i personaggi, oltre il conflitto, la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno” (Gianfranco Rosi). In concorso all’ultima Mostra di Venezia.

Lingua originale con sottotitoli

Ustica. Una ricostruzione storica

Online - Istituto Storico Parri
Nel 40° anniversario della strage di Ustica, presentazione dei volumi di recente uscita
Nel 40° anniversario della strage di Ustica, presentazione dei volumi di recente uscita
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Nel 40° anniversario della strage di Ustica, presentazione dei volumi di recente uscita:

Ustica. Una ricostruzione storica di Cora Ranci, Laterza
1980. L’anno di Ustica, a cura di Luca Alessandrini, Mondadori

Ne discutono con gli autori:
Mirco Dondi, Università di Bologna
Guido Panvini, Università di Bologna
Bruna Bagnato, Università di Firenze
Leopoldo Nuti, Università di Roma Tre

Partecipa Daria Bonfietti, Presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica

Presiede Susanna Zaccaria, Assessora all’educazione, scuola, pari opportunità, progetto patto per la giustizia del Comune di Bologna

In ragione delle recenti disposizioni in materia di emergenza epidemiologica, l’incontro annunciato avverrà su supporto elettronico al seguente indirizzo: https://youtu.be/VYRCHGdh0G4

Le parole che misurano l’universo

Online su ERTonAIR
Aperitivo fra scienza e letteratura
Aperitivo fra scienza e letteratura
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In vista della Notte dei Ricercatori 2020 e per accompagnare le repliche di WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza, otto appuntamenti che coniugano scienza e letteratura. In un ideale dialogo tra le letture delle attrici e degli attori della Compagnia permanente di ERT e le note introduttive di ricercatrici e ricercatori dell'INGV e dell'INAF-OAS, voci e autori conosciuti (ad es., Calvino, Primo Levi, Goethe, Rousseau, Voltaire) si intrecciano a percorsi della storia dell'astronomia e della geologia che riverberano nella nostra attualità. Tutto online su ERTonAIR

8 ottobre – ore 18.00 Civiltà aliene
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Giulia Trivero

15 ottobre – ore 18.00 Plinio il Giovane e l’eruzione del Vesuvio
Introduzione a cura di Micol Todesco (INGV). Lettura a cura di Michele Lisi

22 ottobre –  ore 18.00 Big Bang
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Maria Vittoria Scarlattei

29 ottobre – ore 18.00 Rousseau vs Voltaire sul terremoto di Lisbona
Introduzione a cura di Stefania Danesi (INGV). Letture a cura di Simona Francia

5 novembre – ore 18.00 Buchi neri
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Jacopo Trebbi

12 novembre – ore 18.00 Goethe e l’escursione sul Vesuvio
Introduzione a cura di Micol Todesco (INGV). Lettura a cura di Paolo Minnielli

19 novembre – ore 18.00 Vita delle stelle
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Lettura a cura di Diana Manea

26 novembre – ore 18.00 Il resoconto del Capitano Watson sulla “furia” del Krakatoa
Introduzione a cura di Laura Sandri (INGV). Lettura a cura di Daniele Cavone Felicioni

In collaborazione con Notte dei Ricercatori 2020

Piano nobile

Piazza Coperta, Biblioteca Salaborsa
incontro con Simonetta Agnello Hornby
incontro con Simonetta Agnello Hornby
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Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno'.

Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia.

Tutto quel che succede, prima e dopo, lo racconta Simonetta Agnello Hornby nel suo ultimo romanzo, Piano nobile (Feltrinelli), tra mondi che tramontano in mezzo ai bombardamenti alleati e mondi che arrivano segnati da speranze ma anche da criminalità.

Simonetta Agnello Hornby sarà in Salaborsa giovedì 22 ottobre alle 18 per presentare il suo libro, secondo capitolo della saga familiare cominciata con il fortunatissimo Caffè amaro. La presentazione è organizzata in collaborazione con librerie Feltrinelli.

Per le restrizioni causate dal Covid i posti disponibili sono limitati e si possono prenotare recandosi, nei due giorni precedenti l'incontro, al punto informazioni di Biblioteca Salaborsa. NON è possibile prenotare per telefono.

La sera stessa dell'evento gli eventuali posti liberi rimasti saranno accessibili anche senza prenotazione.

Nuovo Forno del Pane. Public Program. “Gianluca Didino. Vita e arte sulla soglia”

streaming
incontro on line sulla piattaforma Google Meet
incontro on line sulla piattaforma Google Meet
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Secondo appuntamento con il programma pubblico del Nuovo Forno del Pane, concepito dagli artisti del nuovo centro di produzione del MAMbo in attività fino a dicembre 2020.

L’incontro, che si svolge on line su Google Meet, ha come protagonista Gianluca Didino, a partire dal suo libro Essere senza casa. Sulla condizione di vivere in tempi strani (Minimum Fax, 2020).

Poche dimensioni rappresentano bene la contemporaneità come quella della soglia, terreno d'incontro tra mondi opposti (umano e animale, umano e macchina, passato e futuro) ma anche luogo che minaccia sempre di irrigidirsi e trasformarsi in confine. È sulla soglia che per il critico culturale Mark Fisher si produce il "weird", lo strano nato dall'incontro di entità che non appartengono alla stessa dimensione ontologica. D'altra parte, i confini che separano l'interno dall'esterno, noi dall'Altro, escludono e dividono, come ci insegnano Brexit, i nuovi sovranismi, la crisi migratoria. Nella tensione tra questi due poli opposti, ciò che viene messo in discussione è l'idea di casa, lo spazio reale e metaforico che sempre meno possiamo identificare come luogo intimo e protetto. Dall'arte weird alla vaporwave, dalle opere di artisti migranti alla climate change art, gli artisti contemporanei riflettono su questo “essere senza casa” che è una delle caratteristiche fondamentali dei nostri tempi.

L'Italia vista dai banchi di scuola

diretta streaming
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Un viaggio attraverso le scuole, dai borghi appenninici alle periferie delle grandi città, per auscultare la realtà del Paese in luoghi solo apparentemente marginali, osservare da vicino le difficoltà e le risorse della convivenza con gli stranieri, conoscere i nuovi italiani, e non solo. Una prospettiva eccentrica per capire meglio il presente e le sfide del futuro.
Ospite: Benedetta Tobagi

L’incontro si svolge sulla piattaforma streaming di CUBO.

Fulkanelli

Frida nel Parco
Experimental psychedelic rock
Experimental psychedelic rock
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“Sugarhill”, viaggio nell’underoground musicale, presenta Fulkanelli alle ore 19.00 (psych-rock, free improvisation - Offset Records).

• Paolo Mongardi - batteria acustica
(ZEUS!, Fuzz Orchestra, Il Sogno del Marinaio, Ronin, Jennifer Gentle)

• Christian Naldi - chitarra elettrica
(Arto, Simona Gretchen, Ronin)

Fulkanelli sono Christian Naldi – chitarrista nei Ronin e attivo anche in solo – insieme a Paolo Mongardi, motore ritmico dietro una serie di progetti che fate quasi prima a darci dentro di Google che io a elencarli. Questo duo è un po’ il baricentro delle loro diverse attività musicali, equidistante dalle melodie che Christian suona coi Ronin e dai droni del suo progetto solista, il beat di Paolo sempre presente ma mai quadrato o martellante come quando siede dietro le pelli di Zeus! e Fuzz Orchestra. La loro alchimia («le parole sono importanti») dà vita a una musica che è fusione di diversi elementi: a tratti persino cosmici, come sembra dalle anticipazioni del nuovo disco.


www.facebook.com/Frida-nel-Parco

Qui c'è tutto il mondo

Centro Sociale TPO
Cristiana Alicata e Filippo Paris presentano il loro graphic novel
Cristiana Alicata e Filippo Paris presentano il loro graphic novel
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Presentazione del graphic novel QUI C'E' TUTTO IL MONDO (Tunuè) con gli autori Cristiana Alicata e Filippo Paris che discutono con Alberto Sebastiani

Durante l’inverno del 1984, il più freddo degli ultimi cento anni, la mamma di Anita comincia a fare cose bizzarre: si mette le scarpe spaiate, balla da sola per strada e cambia umore da un minuto all’altro.
Nel frattempo Anita prova ad adattarsi al piccolo paese di provincia dove la famiglia si è appena trasferita dal sud dell’Italia e si ritrova a combattere le stranezze della mamma con due alleate diversissime tra loro: Tina, un maschiaccio come lei con cui Anita gioca a pallone e fa la pipì in piedi ed Elena che la rifornisce di acqua di Lourdes.
Finché un giorno non decidono di scappare dall’in- comprensibile mondo degli adulti. La storia di un’amicizia e di emozioni che non hanno ancora un nome.

Per prenotare il posto QUI

 

Il meglio deve ancora venire

Cinema Lumière
(Le Meilleur reste à venir, Francia/2020) di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (117')
(Le Meilleur reste à venir, Francia/2020) di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (117')
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Arthur è un ricercatore medico puntiglioso e ligio alle regole; César un buontempone imprudente e donnaiolo. Diversissimi, i due sono amici fin dall'infanzia. Per un malinteso entrambi si convincono che l'altro abbia una grave malattia: faranno a gara per realizzare i rispettivi desideri finali, in un viaggio tra ricordi del passato e nuove avventure che lascerà un segno profondo. La 'strana coppia' Fabrice Luchini e Patrick Bruel dà nuova linfa alla commedia francese dei veterani del genere Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (Cena tra amici, Mamma o papà?), che scelgono questa volta di affrontare i temi della malattia e dell'amicizia virile, filtrandoli attraverso la lente della loro consueta, irresistibile comicità.

Lingua originale con sottotitoli

Express festival 2020

Teatro Auditorium Manzoni
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Express è un festival nato nel 2007 in contemporanea con l’apertura del Locomotiv Club. L’obiettivo del festival è selezionare in una rassegna annuale una serie concerti dall’alto profilo qualitativo e dal respiro internazionale.
Giunto alla tredicesima edizione, la rassegna 2020 si svilupperà in tre appuntamenti:

  • ANNULLATO giovedì 22.10 THE COMET IS COMING @ TEATRO AUDITORIUM MANZONI
  • venerdì 23.10 FATOUMATA DIAWARA @ TEATRO AUDITORIUM MANZONI
  • sabato 24.10 ANDREA LASZLO DE SIMONE @ TEATRO AUDITORIUM MANZONI

I ticket saranno disponibili all’acquisto in prevendita sul circuito Dice https://dice.fm a partire dalle ore 14.00 di lunedì 12 ottobre.
www.locomotivclub.it
instagram: @locomotivclub

Per ulteriori info: info@locomotivclub.it o al 3480833345

Scienza, coscienza e conoscenza. Sei sguardi ai saperi per fare comunità

Teatro Arena del Sole
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Ciclo di incontri per ragionare insieme intorno al ruolo fondamentale e alle criticità della ricerca scientifica e tecnologica, in vista della Notte dei Ricercatori 2020 e per accompagnare le repliche di WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza, spettacolo prodotto da ERT nella stagione 2020-2021, che debutterà il prossimo 3 novembre.

Programma:

  • L’impatto positivo della mobilità sostenibile sull’ambiente
    Lunedì 21 settembre 2020
    Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio
    ore 17.30
    con il noto climatologo Luca Mercalli
    moderano Valeria Barbi e Simona Beolchi – Fondazione per l’Innovazione Urbana.
    ore 21.00
    #chiediloamercalli

    Città, resilienza, persone e cambiamento climatico
    con Luca Mercalli e Valeria Barbi, risponde in diretta alle domande dei cittadini
    è parte di Cortile in comune, rassegna culturale per la città del futuro a cura della Fondazione per l’Innovazione Urbana e della Settimana Europea della Mobilità.
  • Genomica sociale
    Giovedì 1 ottobre // ore 21.00
    Teatro Arena del Sole
    con Carlo Alberto Redi e Manuela Monti
    Viviamo nel millennio delle scienze della vita e gli avanzamenti delle conoscenze in Biologia divengono necessarie per la “costruzione di una cittadinanza scientifica”
  • Meraviglie quantistiche: dal gatto di Schrödinger alle tecnologie di domani
    Giovedì 15 ottobre // ore 21.00
    Teatro Arena del Sole
    con Catalina Oana Curceanu
    modera Roberta Fulci – voce di Rai Radio3 Scienza
  • Immunità, dal cancro a COVID-19: sogni e sfide
    Lunedì 19 ottobre // ore 21.00
    Teatro Arena del Sole
    con Alberto Mantovani
    modera Elisabetta Tola – voce di Rai Radio3 Scienza
  • Scuole e diseguaglianze: riportiamo i bambini e i ragazzi al centro
    Giovedì 22 ottobre // ore 21.00
    Teatro Arena del Sole
    con Chiara Saraceno
    modera Elisabetta Tola – voce di Rai Radio3 Scienza
  • Vita, studi, scoperte di Charles Darwin
    Lunedì 26 ottobre // ore 21.00
    Teatro Arena del Sole, Sala Leo de Berardinis
    con Marco Paolini e Telmo Pievani
    con la partecipazione in video conferenza del prof. James Moore e del prof. Niles Eldredge

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a eventibologna@arenadelsole.it        
Un progetto di ERT- Emilia Romagna Teatro Fondazione / Fondazione per l’Innovazione Urbana / Rai Radio3 Scienza

The Comet is Coming | ANNULLATO

Teatro Auditorium Manzoni
una produzione di Locomotiv Club | Anteprima BJF 2020
una produzione di Locomotiv Club | Anteprima BJF 2020
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IL CONCERTO E’ STATO ANNULLATO. Maggiori informazioni


THE COMET IS COMING

King Shabaka (sax)
Danalogue (tastiere)
Betamax Ohm (batteria)

Una produzione di Locomotiv Club. Nell'ambito di Express Festival 2020

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

Torna in Italia il formidabile trio inglese The Comet is Coming, formato da King Shabaka Hutchings, Dan Leavers e Max Hallett. La loro potente fusione live di jazz, funk, psichedelia e rock scuote il pubblico e lascia il segno dovunque arriva! The Comet is Coming, una colonna sonora di una apocalisse immaginaria. All'indomani della diffusa distruzione sonora, quali suoni rimangono? Chi guiderà i sopravvissuti a nuovi mondi? Chi traccerà la nuova frontiera? Queste domande trovano una risposta in una sala prove da qualche parte non definita di Londra nel 2013, dove si sarebbe tenuto un incontro tra tre cosmonauti musicali che uniscono le loro energie per costruire una navicella abbastanza potente da potersi trasportare da qualsiasi parte nello spazio. Ed è proprio dopo la fine del mondo che il palco diventa il pianeta dove la navicella spaziale si manifesta, e il microfono ne fa da acceleratore: brace yourself for The Comet is Coming. Il progetto The Comet is Coming si è affermato definitivamente sulla scena internazionale con l'album dal titolo “Trust In The Lifeforce Of The Deep Mystery”. Un disco considerato dalla critica come il miglior album del 2019, che traccia impalpabili linee di connessione spazio tempo, in un loop musicale incontrollabile che intreccia il jazz, la psichedelia, il funk e l’elettronica. Il loro live show è un vero e proprio viaggio in cui i tre musicisti hanno un approccio profetico a quella che si potrebbe definire la musica di un nuovo mondo: l’immaginario del trio londinese si traduce in una armonia sonora che trova nel sax, sintetizzatori e batteria quello che il quotidiano The Guardian ha definito “Futurismo Musicale”.


ore 21.30
Apertura porte ore 20.30

Ticket disponibili all’acquisto in prevendita sul circuito Dice  a partire dalle ore 14.00 di lunedì 12 ottobre.

Per ulteriori info: info@locomotivclub.it oppure al 3480833345

locomotivclub.it

facebook.com/LOCOMOTIVCLUB

La Messa è finita

Cinema Lumière
(Italia/1985) di Nanni Moretti (95')
(Italia/1985) di Nanni Moretti (95')
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Dopo una lunga assenza, Don Giulio torna a Roma, sua città natale. Tutto è cambiato, e l’impotenza di fronte ai drammi di famiglia, amici e parrocchiani lo convincerà a partire di nuovo. Specchio tagliente e incredibilmente lucido delle fratture della società italiana a metà degli anni Ottanta, il quinto lungometraggio di Moretti, scritto con Sandro Petraglia, è il suo film più duro e il meno sarcastico. La fede che Don Giulio cerca, inutilmente, è più negli uomini che in Dio, la fuga l’unica soluzione di fronte alla consapevolezza della propria incapacità di accettare il mondo e di essere accettati. Memorabile, e solo parzialmente consolatorio, il finale del ballo in chiesa sulle note di Ritornerai di Bruno Lauzi. Orso d’argento al Festival di Berlino. (gds)
Copia proveniente da Faso Film

Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Palazzo Pallavicini
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Per la prima volta a Bologna all’interno della splendida cornice di Palazzo Pallavicini di Via San Felice, dal 22 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021 oltre 40 opere monumentali che ripercorrono l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933).

La mostra “Vittorio Corcos Ritratti e Sogni” curata dal Prof. Carlo Sisi e organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, è articolata in sei sezioni che raccontano la presenza del pittore livornese all’interno del contesto culturale figurativo dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo seguente.

Considerato un innovatore nell’ambito del ritratto realistico, allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis del cui salotto parigino fu assiduo frequentatore, Corcos è uno degli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque. Le donne note più belle dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei ritratti dell’artista, caratterizzati dalla delicatezza del tratto, dalla minuzia quasi fotografica nella rappresentazione degli oggetti e dei tessuti lussuosi ma anche dalla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo. Per questa ragione le donne dipinte da Corcos furono definite creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore.

L’universo della femminilità aristocratica e alto borghese trova una perfetta rappresentazione nel prezioso ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri - che Gabriele D’Annunzio considerava “massima testimonianza di Venere in terra” - presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini.

La sua produzione si arricchisce anche di paesaggi immersi nella luce della costa livornese che svelano la sua vicinanza alle poetiche del naturalismo e alla pittura di genere, ma la sua fama  resta legata alle figure femminili e alla sua più intrigante e chiacchierata rappresentazione di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, considerata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta del quadro intitolato Sogni che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquisito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Le opere selezionate esclusivamente per Palazzo Pallavicini, provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dal Museo Civico Giovanni Fattori e dalla Galleria d’Arte Goldoni di Livorno, dalla Fondazione Livorno, dalla Società di Belle Arti e dall’Istituto Matteucci di Viareggio, dallo Studio d’Arte dell’800 di Livorno e dalla quadreria dell’800 di Milano, dall’Accademia di Belle Arti e dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna, dalla Collezione Franco Maria Ricci e altre collezioni private.

22 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021

Orari di apertura

Aperto da giovedì a domenica dalle 11.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.
La biglietteria chiude 1 ora prima (ore 19.00 ultimo ingresso)

Aperture straordinarie dalle 11.00 alle 20.00 (ore 19.00 ultimo ingresso)

1° novembre 2020
7,8,21,22,26,28,29,30 dicembre 2020
31 dicembre 2020 (dalle 11.00 fino alle 17.00 ultimo ingresso ore 16.00)
1° gennaio 2021 (dalle 14.00 fino alle 20.00 ultimo ingresso ore 19.00)
4,5,6 gennaio 2021
23 gennaio 2020 dalle 11.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)

Chiusure programmate tutta la giornata

24 e 25 dicembre 2020

Biglietto d'ingresso

Intero: € 13
Ridotto: € 11 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, biglietto ITALO avente come destinazione/origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
Gruppi (minimo 10 persone): € 10 (1 accompagnatore gratuito)
Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
Bologna Welcome Card e Card Cultura: € 10
Giovedì Università (con tesserino): € 9
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:
Genitore € 10 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 8
Biglietto Open: € 16 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra 


Informazioni
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

Bookpride Link | 2020

Luoghi vari, Bologna
Fiera nazionale dell’editoria indipendente 22-25 ottobre 2020
Fiera nazionale dell’editoria indipendente 22-25 ottobre 2020
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Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente, rimandata in primavera causa Covid19, torna  con una veste nuova: Book Pride Link, che vedrà uniti librai ed editori indipendenti in una grande iniziativa di promozione della lettura.

Un tentativo di ripristinare, dopo il confinamento degli scorsi mesi, legami non solo virtuali per creare nuovi nodi che mantengano viva e fertile la connessione tra librerie indipendenti, editori indipendenti e lettori, costruita negli anni attraverso le cinque edizioni della fiera. 

Nelle prossime settimane nelle librerie indipendenti aderenti e dal 22 al 25 ottobre in una piattaforma dedicata dove ogni editore avrà un proprio stand virtuale.

BOOK PRIDE è organizzata da Adei – Osservatorio degli editori indipendenti – in collaborazione con il Comune di Milano.
 

QUI per consultare il programma e per cercare le librerie di Bologna aderenti

Ruggero dei Timidi

Mercato Sonato
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Venerdì 23 ottobre
1° concerto: apertura ore 19.30 | concerto ore 20.30 
2° concerto: apertura ore 22.00 | concerto ore 23.00 


RUGGERO DEI TIMIDI

Il comico e cantante Ruggero dei Timidi propone un spettacolo completamente acustico, intitolato Stand Up and Songs, dove alterna alle sue famosissime canzoni monologhi, aneddoti e improvvisazione col pubblico, accompagnato dalla fedelissima Fabiana Incoronata Bisceglia.


Ingresso 12 € + Tessera Arci 2020/2021 

Domani è un altro mondo

Atelier Sì
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Quali interrogativi porsi per immaginare un futuro differente? Da quali basi (ri)partire, ora che i presupposti paiono mutati? Domani è un altro mondo è un ciclo di incontri rivolti ai giovani, ma aperto a tutta la cittadinanza, nato nell’ambito del progetto Così sarà! La città che vogliamo con l’intento di mettere in luce temi e questioni capaci di stimolare e alimentare la riflessione attorno alla città e al suo rinnovamento, soprattutto ora che la pandemia ha imposto brusche accelerazioni e profondi cambiamenti nella società. Si tratta di conversazioni aperte con figure provenienti da differenti ambiti, chiamate a condividere saperi, visioni e pratiche. Il dialogo fra discipline vuole essere occasione di contaminazione e scardinamento di chiusure e settorialismi; la trasmissione di conoscenze e metodi, invece, è un’opportunità di scambio virtuoso fra membri di una comunità, stimolo al pensiero critico e all’immaginario futuro.

Tutti gli incontri si terranno ad Atelier Sì e sono a ingresso gratuito con posti limitati e prenotazione obbligatoria. Per prenotarsi, occorre inviare una mail ad altrevelocita@gmail.com indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono.


Programma

Venerdì 18 settembre, ore 18
Ascolti utopici: la città che vogliamo
serata d’ascolto a cura di Rodolfo Sacchettini

Nel 1973 Andrea Camilleri e Sergio Liberovici compongono un documentario radiofonico dal titolo Outis topos: un’ipotesi di radio futura. È il primo esperimento di autogestione del mezzo radiofonico, prima delle radio libere. A Torino un quartiere si organizza e discute sui problemi più urgenti (caro vita, sfratti, vita da emigranti…). La radio diventa lo strumento per guardare al futuro. L’incontro sarà l’occasione per presentare un innovativo documentario del passato che indica ancora oggi delle nuove possibilità di abitare la città.


Giovedì 24 settembre, ore 18
Zazie nel metrò: la città immaginata dai ragazzini
incontro con Nadia Terranova

Nadia Terranova, autrice di romanzi per ragazzi e adulti, da tempo si interroga con sapienza e gioia, con occhio vigile e mai sazio, sull’infanzia e le sue manifestazioni, anche quelle più celate. Esiste una città a misura di bambino? Agli occhi di un bambino e di una bambina, in che misura regole e anarchia dialogano nel tessuto urbano?


Venerdì 16 ottobre, ore 18
Uno straniero in città
incontro con Goffredo Fofi

Critico e attivista, maestro disobbediente e anarchico, tra le voci più radicali nel mondo culturale italiano, Goffredo Fofi incontrerà i giovani di Bologna per abbracciare e spaziare dall’economia alla politica, dalla cultura all’educazione al rispetto per la natura e per il futuro, e molto altro.


Venerdì 23 ottobre, ore 18
Gioventù rubata: il decoro urbano e altre congiure
Stefano Laffi incontra Wolf Bukowski

Ricercatori, autori, instancabili critici del “senso comune” e delle retoriche che lo sorreggono, Laffi e Bukowski proveranno a farci indossare nuove lenti per osservare la società in cui viviamo. Qual è il destino dei giovani nella città di oggi? Cosa si intende per decoro urbano? Chi decide e perché? Tener vive le domande, per riappropriarsi del presente.


Venerdì 30 ottobre, ore 18
Le mani sulla città. Abitare al tempo delle piattaforme
incontro con Sarah Gainsforth

Vogliamo interrogarci su come sarà la città di domani – visto anche il ruolo che la pandemia giocherà nel settore del turismo e in ambito di diritto alla casa – con la ricercatrice indipendente e giornalista freelance Sarah Gainsforth, autrice di Airbnb città merce (Deriveapprodi 2019), che si occupa di temi sociali con un focus dedicato alle disuguaglianze e alle politiche abitative.

Domani è un altro mondo è parte di Così sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.

Per maggiori informazioni sul progetto Così sarà! La città che vogliamo:

Alessia Gazzola | Stasera parlo io all’Archeologico

Museo Archeologico - Sala del Risorgimento
presentazione del libro Costanza e buoni propositi
presentazione del libro Costanza e buoni propositi
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STASERA PARLO IO al Museo Archeologico
Incontro con Alessia Gazzola, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo COSTANZA E BUONI PROPOSITI (Longanesi). 
Dialoga con l'autrice Simona Lembi.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. 
Per partecipare all’incontro ritirare il biglietto alla libreria Coop Zanichelli (p.zza Galvani 1/h), nei giorni precedenti o direttamente la sera stessa fino ad esaurimento. 

Dalle 18:00 i posti a sedere rimasti liberi saranno riassegnati ai presenti non inseriti nella lista delle prenotazioni.
 
Gli incontri della rassegna Stasera parlo io saranno accessibili al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge. 
Il pubblico dovrà essere munito di mascherina durante tutta la durata dell’incontro. Per evitare assembramenti si consiglia di entrare 15 minuti prima.
 
Rassegna organizzata in collaborazione con il Museo Archeologico di Bologna e con il contributo di BPer Banca.

Riabitiamoci

CostArena
reading poetico
reading poetico
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Le Braccianti di Euripide e Bartolomeo Bellanova presentano

RIABITIAMOCI - reading poetico

Una serata esprimente auspicio e desiderio di dare un nuovo senso poetico al riabitare Bologna dopo tanti mesi di distanza fisica o solamente di forzato distacco dalle voci, dai versi e dalle note non mediate attraverso i pixel di uno schermo.

Letture poetiche a cura di: Ariele Di Mario, Bartolomeo Bellanova,
Giulia Berra, Le Braccianti di Euripide, Loredana Magazzeni,
Maria Luisa Vezzali, Maria Rosaria Deniso, Valentina Demuro,
Valentina Lombardo, Vanni Schiavoni, Virginia Pedani.

Ospite della serata: Jonathan Rizzo.

Improvvisazioni musicali a cura di Carla Fatelli


Per prenotazioni e informazioni:
ilnomedellarosacostarena@gmail.com
Tel: 051 551278 / 3299269777
www.facebook.com/costarena1

Rileggere Marx

Baraccano - Casa delle Associazioni
presentazione delle nuove uscite della collana Input edita da Deriveapprodi
presentazione delle nuove uscite della collana Input edita da Deriveapprodi
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Presentazione di Marx e il conflitto di Gennaro Imbriano e Un cane in chiesa a cura di Francesco Bedani e Francesca Ioannilli  (collana Input di DeriveApprodi 2020)
C
on autore e curatori discuterà Giorgio Gattei

Marx e il conflitto. Critica della politica e pensiero della rivoluzione di Gennaro Imbriano. Un volume agile e chiaro, per comprendere il concetto di rivoluzione in Marx. 
«Sul significato (teorico e pratico) del pensiero di Marx molto si discute, ma dominano (non da oggi) superficialità e confusione. Obiettivo del libro è ripercorrerne lo sviluppo per restituirlo alla sua complessità e fare emergere aspetti decisivi – sovente misconosciuti – del suo profilo teorico e metodologico. L’analisi si sofferma con particolare attenzione sulla critica storica, la polemica politica e la teoria della crisi e della trasformazione. Il focus è la dimensione del “politico”: che cos’è per Marx il conflitto? Come si sostanzia nella società capitalistica? Quale teoria della rivoluzione ne deriva? L’originalità e la precisione del confronto critico con i testi – oltre che la ricchezza dell’apparato bibliografico – fanno di questo agile volume un prezioso strumento di studio e approfondimento».
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Un cane in chiesa. Militanza, categorie e conricerca di Romano Alquati, a cura di Francesco Bedani e Francesca Ioannilli
A dieci anni dalla sua scomparsa, Romano Alquati è per il pensiero critico un giacimento ancora in larga parte inesplorato. L’Alquati più conosciuto è quello della «conricerca militante», architrave dell’Operaismo politico italiano. Quasi del tutto sconosciuto è, invece, il suo percorso tra anni Ottanta e Novanta: si tratta, probabilmente, del periodo più importante nella sua elaborazione teorica militante. È in questi anni, infatti, che costruisce il «modellone», ovvero una proposta di interpretazione complessiva del capitalismo contemporaneo e delle possibilità di una fuoriuscita collettiva, e arriva a formulare delle ipotesi sulla società iperindustriale, sulle nuove forme disoggettività e sulla centralità della riproduzione, che anticipano le odierne tendenze di sviluppo.
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Per rispettare le norme anti Covid e per garantire la sicurezza di tutte e tutti, l'evento sarà disponibile in presenza e online.Per partecipare all'evento in presenza è necessario inviare una mail all'indirizzo:
gateway.pensierocritico@gmail.com
Per l'evento in presenza ricordiamo che, nel rispetto delle norme anti Covid, i posti saranno limitati e che verranno osservate tutte le disposizioni sanitarie in vigore.

 

Attraverso il genere

Baraccano - Casa delle Associazioni
corso di formazione
corso di formazione
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Di cosa parliamo quando diciamo genere? Qual è il nesso tra genere, sesso biologico e politiche della sessualità? Cosa sono le politiche di genere?
Per rispondere a queste domande, il corso guarda al concetto di genere attraverso sei lemmi. Ogni lemma apre una questione e le questioni tra loro si intrecciano: il rapporto tra genere e sesso biologico, il tema dell’identità, della sessualità e del piacere, il corpo, la relazione tra genere e lavoro, il nesso perverso tra generi (al plurale) e violenza che segna la riproduzione capitalistica, fino al paradigma estetico del genere nell’arte.
Ogni lezione sarà l’occasione per riprendere da differenti sfaccettature e discutere nell’urgenza dell’attualità politica i tanti aspetti che contribuiscono a descrivere e definire il concetto di genere. Con il contributo di alcune tra le più significative voci del dibattito femminista in Italia, il corso è un tassello fondamentale nel percorso di formazione politica iniziato lo scorso anno con il corso Introduzione ai femminismi.

PROGRAMMA 

  • venerdì 30 ottobre, Genere - Federica Giardini, Sesso, genere e differenza sessuale
  • venerdì 06 novembre, Corpo - Slavina, Piacere, estetica, politica
  • venerdì 13 novembre, Lavoro - Cristina Morini, Produzione e riproduzione
  • venerdì 20 novembre, Sessualità - Liliana Ellena, Identità e politiche della sessualità
  • venerdì 27 novembre, Immaginari - Elvira Vannini, Arte ed estetica
  • venerdì 04 dicembre, Violenza - Stefania Prandi, Violenze sessuali, ricorsi storici e attualità

Il corso sarà disponibile in PRESENZA e ONLINE. In entrambi i casi è necessario segnalare la propria iscrizione inviando una mail, specificando "presenza o online".

Nabat

Frida nel Parco
punk rock in acustica
punk rock in acustica
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Per “Che cosa fantastica”, Nabat, punk rock in acustica, ore 19.00. E' la versione semi acustica dei Nabatsi tratta del repertorio rivisto e corretto per una versione più intimista e folk blues del solito. Il repertorio, oltre ai classici del gruppo, prevede alcune alcune song cantate in dialetto bolognese.I membri sono quelli storici della band: Marco Barbieri, rullante,charleston, piatti e spazzole,Carlo Curti al basso, Marco Farini alla chitarra acustica/elettrica e Steno per voce e armonica. Lo spettacolo dura circa 80 minuti di grande intensità.…

Prima e dopo dj Pierre Tosi (Radio Città Fujiko).


www.facebook.com/Frida-nel-Parco

Porfido. Cubetti di lettura

Mercato Albani
presentazione di libri al Mercato Albani
presentazione di libri al Mercato Albani
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A partire dal 4 settembre e fino a fine ottobre, ogni venerdì alle 19.30, nella piazzetta interna del Mercato Albani, Edicola Aldini, in collaborazione con l'associazione Mercato Albani e con il patrocinio del Quartiere Navile, organizza la rassegna PORFIDO, CUBETTI DI LETTURA: presentazioni di libri e chiacchiere con gli autori e le autrici.

Programma: 

  • 4 settembre Gianluca Morozzi - L’ultima notte del carnevale estivo introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
     
  • 11 settembre Martina Fabbri - A piedi sulla linea gotica introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
     
  • 18 settembre Michele Marziani - Lo sciamano delle alpi introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
     
  • 25 settembre Daniele Cargnino - La sposa nella pioggia; Blu oltremare introduce Gloria Giambuzzi
     
  • 2 ottobre Arianna Marfisa Bellini e Massimo Pastore – Quando non mi vedi, graphic novel che affronta il tema del bullismo; introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
     
  • 9 ottobre Silvia Antenucci - Come la grandine, introduce Gianluca Morozzi
     
  • 16 ottobre Dianella Bardelli Il bardo psichedelico di Neal, introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
     
  • 23 ottobre Marianna Brogi Due torri e infinite stelle, introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
     
  • 30 ottobre -Simona Baldanzi  Figlia di una vestaglia blu, introduce Francesca Vannucchi di Edicola Aldini

Info: 051 377819 o mail 

Ci vuole un fiore

Teatro Comunale Laura Betti
Le Canzoni di Gianni Rodari
Le Canzoni di Gianni Rodari
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CI VUOLE UN FIORE
Le Canzoni di Gianni Rodari

regia Michelangelo Ricci
con Alessio Lega, Maurizio Muzzi, Maria Grazia Fiore, Rocco Marchi
musiche Sergio Endrigo, Virgilio Savona, Alessio Lega e Rocco Marchi
produzione CircoRibolle
genere circo teatro / teatro canzone
adatto a tutte le età


Nel centesimo anniversario dalla nascita dell’autore, la compagnia Circo Ribolle interpreta per la prima volta dal vivo Le Canzoni di Gianni Rodari, portate al successo in un famoso disco di Sergio Endrigo. Un viaggio poetico in musica che fa ascoltare le più famose favole e filastrocche del novecento che quasi si trasforma in un laboratorio di poesia interattivo grazie ai ritornelli conosciuti dal pubblico di grandi e piccini. Fra musica dal vivo, dialoghi scherzosi, poesie stimolanti e magia sospesa delle bolle di sapone, ritroveremo in questo spettacolo tutta la poetica e il genio del maestro più conosciuto d’Italia.


costo del biglietto
8 € adulti
6 € bambini fino ai 12 anni di età
La biglietteria sarà aperta da venerdì 2 Ottobre con i seguenti orari
venerdì ore 16.00 – 19.30
sabato ore 9.30 – 12.30

Acquisto dei biglietti online su Vivaticket

Palombella rossa

Cinema Lumière
(Italia/1989) di Nanni Moretti (89')
(Italia/1989) di Nanni Moretti (89')
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L’ultimo atto di Michele Apicella, dirigente Pci smemorato e pallanuotista che sbaglierà il rigore della vita, galleggia tra vasta riflessione sul presente e autoanalisi per via metaforica, con qualche hommage felliniano. Ma il colpo di puro genio è la citazione della sequenza finale del Dottor Zivago. “Il film non solo restituisce con forza il dramma del ‘popolo comunista’ alle prese con le disillusioni del 1989, ma ne amplia il valore rendendone universale il senso di pena e sconfitta umana al di là della parte politico- ideologica direttamente rappresentata” (Paolo D’Agostini). (pcris)

The Rocky Horror Show - in concerto

Teatro Dehon
Teatro Dehon | Stagione 2020-21
Teatro Dehon | Stagione 2020-21
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Compagnia La Ragnatela

THE ROCKY HORROR SHOW - in concerto
di Richard O’Brien
Regia: Carlo Picchi

Rocky Horror Show, il musical capolavoro di Richard O’Brien, in replica – dopo un anno dal debutto a opera della Compagnia Teatrale LA RAGNATELA – al Teatro Dehon, questa volta in versione CONCERTO.

Definito come “la madre di tutti i musical”, apoteosi della cultura pop, Rocky Horror Show è diventato una leggenda, un simbolo internazionale che da oltre 40 anni attira folle di spettatori nei teatri di tutto il Mondo per assistere alle curiose disavventure di Brad e Janet che inaspettatamente si ritrovano al castello del Dott. Frank-N-Furter, finendo coinvolti nell’annuale “Festival Trans-ilvano” che sconvolgerà per sempre le loro vite.


da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2020
feriali ore 21 e domenica ore 16

La capienza del Teatro Dehon è ridotta per ragioni di sicurezza a 182 posti

Bobby Joe Long’s Friendship Party

Locomotiv Club Bologna
Locomotiv club | Eventi 2020/21
Locomotiv club | Eventi 2020/21
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Originali, controversi, misteriosi, sarcastici, estremi, tanto liberi quanto unici.
I Bobby Joe Long Friendship’s Party son questo e tanto di più.
Prodotti dalla storica eccellenza di Contempo Florence (Litfiba, Diaframma, Disciplinatha) per l’ultimo album “Semo solo scemi”, dopo le due autoproduzioni “Roma est” e “Bundytismo – ConcettiSostanzeMeanstrem”, sono tra i progetti più freschi ed intensi in un’Italia spesso tanto monotona ed arrivista.
Dal loro mix estetico artistico nasce la vera alternativa.
Per la prima volta in tour dal loro sbocciare.


23 ottobre 2020 ore 21:00
10 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2020-2021

Fifi Howls from Happiness

Cinema Lumière
(Fifi az khoshhali zooze mikeshad, Iran-Francia-USA/2013) di Mitra Farahani (97')
(Fifi az khoshhali zooze mikeshad, Iran-Francia-USA/2013) di Mitra Farahani (97')
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Ritratto di un artista in esilio: Bahman Mohassess, pittore e scultore, oltre che traduttore e regista teatrale, il ‘Picasso persiano’, come è stato definito, che ha distrutto la gran parte delle proprie opere e ha fatto perdere le proprie tracce dopo la rivoluzione khomeinista. Mitra Farahani lo scova nell’hotel di Roma dove si è autorecluso e il loro dialogo è un’intensa, intima ricostruzione della sua vita, del contraddittorio rapporto con la patria, e una profonda riflessione sull’arte, scandita, da immagini di footage, sequenze dal Gattopardo e dalle volute di fumo delle immancabili sigarette di Mohassess.

Lingua originale con sottotitoli

Criminis Imago. Immagini della criminalità a Bologna

Santa Maria della Vita
mezzo secolo di storia del crimine attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
mezzo secolo di storia del crimine attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
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Dal 23 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, l’oratorio di Santa Maria della Vita ospita la mostra fotografica Criminis Imago. Immagini della criminalità a Bologna: 100 scatti in bianco e nero che immortalano mezzo secolo di crimine a Bologna e in Emilia-Romagna, attraverso lo sguardo dei fotografi bolognesi Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000) che hanno documentato momenti tragici, ma che appartengono alla storia Italiana. Un lavoro di documentazione puntuale, da reporter, che si sposta dai luoghi del delitto alle aule dei tribunali.

La mostra, curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae, è organizzata da Genus Bononiae, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Partner della mostra è la casa editrice Minerva di Bologna, proprietaria dell’Archivio Fotowall di Walter Breveglieri.


Orario: da martedì a domenica 10.00 - 19.00. Lunedì chiuso

Info biglietti

RE-COLLECTING. Castagne matte

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
MAMbo_castagne_matte

Nell'ambito di un nuovo ciclo di focus espositivi denominato RE-COLLECTING, che indaga aspetti particolari, opere e temi delle collezioni MAMbo e Museo Morandi, Castagne matte, a cura di Caterina Molteni, riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica.

In un'epoca caratterizzata da crisi ecologiche, sanitarie e politiche, mentre lo sviluppo tecnologico permette l'affinamento di AI (artificial intelligences) capaci di analizzare grandi quantità di dati e ampliare le capacità di problem solving umano, torna centrale una sensibilità basata su credenze, ritualità intime e collettive che trovano i propri principi in un mondo “magico”, capace di generare una nuova coscienza del sé e dell'ambiente vissuto.

Dagli oggetti scaramantici e alla creazione di feticci, dall'istituzione sociale di idoli religiosi ai riti collettivi che oggi amplificano le rivendicazioni politiche, la mostra offrirà una riflessione sulla natura della ritualità nel contemporaneo.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Raffaele Giannotti - Herbert Rüdisser

Sala Mozart - Accademia Filarmonica di Bologna
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
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Raffaele Giannotti, fagotto
Herbert Rüdisser, pianoforte

Gabriel Pierné, Solo de Concert op. 35
Wolfgang Amadeus Mozart, Sonata KV 292
Robert Schumann, Fantasiestücke op. 73


Concerto eseguito su due turni:

  • primo turno ore 16.00
  • secondo turno ore 17.30

Durata di 45 minuti circa, senza intervallo.


Informazioni di prenotazione e biglietteria

I biglietti sono disponibili presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) dal lunedì al sabato, h. 9-19 e domenica h. 10-17 tel. 051-231454, e online su www.vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket. L’acquisto online è consentito fino ad un’ora prima dell’inizio del concerto.

Biglietti: Intero € 20 | Ridotto € 16 | Giovani under 35 € 8


www.accademiafilarmonica.it

facebook.com/AccademiaFilarmonicaBologna

Montmartre a San Ruffillo + La Collina dei desideri

luoghi vari
Mostra di artisti e pittori nella piazzetta San Ruffillo + Trek teatrale
Mostra di artisti e pittori nella piazzetta San Ruffillo + Trek teatrale
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Sabato 24 ottobre 2020 | Piazzetta San Ruffillo
Montmartre a San Ruffillo
Mostra di artisti e pittori dalle 9,00 alle 14,00
A cura di Teatro dei Mignoli

Durante la mostra:
STORIA DI ARTISTI SENZA NOME
attraverso la storia di Quasimodo, andremo a Parigi in una Notre Dame quattrocentesca. A cura di MUVet con la partecipazione della compagnia Music All

LE MASCHERE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
lavorazione del cuoio degli antichi artigiani mascherai e scene del teatro popolare rinascimentale. A cura di Fraternal Compagnia.



Domenica 25 ottobre 2020 | Partenza da Villa Mazzacorati
Trek teatrale “La Collina dei desideri”
da Villa Mazzacorati alle pendici di Monte Donato con l’apertura di un nuovo sentiero CAI.
Durante il percorso visiteremo il teatrino del 1700 di Villa Mazzacorati, il sentiero e parco che conduce alle pendici di Monte Donato e il Golf club Siepelunga dove si potrà imparare la tecnica del Golf. Merenda offerta dal Comitato dei Borghi di Monte Donato. Con Teatro dei Mignoli e Fraternal Compagnia.

2 orari: ore 9:00 + ore 10:00 da Villa Mazzacorati
Gruppi max di 20 persone alla volta, prenotazione obbligatoria scrivendo a: info.teatrodeimignoli@gmail.com

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