Avviso pubblico per il sostegno alle nuove produzioni in ambito musicale

Il Comune di Bologna sostiene la produzione musicale | scadenza 17 novembre 2020

Leggi
 

Sospesi spettacoli e concerti fino al 24 novembre 2020

Le nuove misure in ambito culturale per la sicurezza e la tutela dei cittadini

Leggi
 

ART CITY Bologna 2021

Aperta la call per rientrare nel cartellone ART CITY Segnala. Scadenza 25 novembre 2020

Leggi
Leggi tutte le notizie

La matematica è politica

Webinar su Facebook
con Chiara Valerio | nuovo ciclo di webinar di Cosmopolis
con Chiara Valerio | nuovo ciclo di webinar di Cosmopolis
Chiara-Valerio-ph-Lavinia-Azzone.png

Superadditività e comunità incontro con Chiara Valerio in dialogo con Alice Fusacchia e Linda Savino della classe 4C del Liceo Righi di Bologna. Si ringrazia il prof. Paolo Rota.

Il primo appuntamento del nuovo ciclo di webinar di Cosmopolis è con Chiara Valerio: è possibile seguire l’incontro sulla pagina Facebook di Così sarà! La città che vogliamo (@cosisaralacitta).

«Studiare la matematica significa cercare di definire la paura», scrive Chiara Valerio nel suo La matematica è politica (Einaudi, 2020), quasi un pamphlet in cui la coscienza e la responsabilità civili vengono chiamate a reagire attraverso percorsi di pensiero alternativi. Quali assonanze troviamo tra il funzionamento sistemico della matematica e quello apparentemente incorreggibile della vita collettiva? Mai come in questo momento, i legami sono forti ed evidenti, così come lo è la necessità di comprendere meglio le regole di ingaggio di strutture democratiche in continuo cambiamento.

A partire dai contenuti del libro, il webinar e la conversazione con Chiara Valerio si concentrano in particolare sul concetto di «superadditività», qui inteso come qualità fondamentale del vivere sociale in cui la relazione tra gli individui aumenta il potere semplicemente giuridico dei singoli e alimenta il senso di una collettività. 

Se Così sarà! La città che vogliamo va alla ricerca dei valori irrinunciabili per fondare la città del futuro, tra i primi c’è proprio quella qualità, utile a separare esistenza e vita, in grado di raffinare la sostanza di cui siamo fatti, rispettando la nostra biologia e però mettendo a punto una consapevole «biografia», che racconti davvero chi siamo e chi diventeremo.

Chiara Valerio (Scauri,1978) ha scritto romanzi, racconti, critica letteraria e teatro. Il suo ultimo libro è La matematica è politica, Einaudi, 2020. Redattore di Nuovi Argomenti, collabora con L’Espresso, Domani giornale e Vanity Fair. Con Anna Antonelli, Fabiana Carobolante e Lorenzo Pavolini cura Ad alta voce di Radio 3 e, sempre per Radio 3, conduce, ogni domenica mattina, il programma L’isola deserta. Per nottetempo, ha tradotto e curato Flush, Freshwater e Tra un atto e l’altro di Virginia Woolf. È la responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio. Ha un dottorato in Calcolo delle probabilità e un gatto.

Cosmopolis è un ciclo di approfondimenti di Dire+Fare=Fondare sui temi legati alla città, in cui personalità del panorama culturale italiano propongono prospettive di ragionamento e si aprono alle domande dei giovani coinvolti nel progetto.

SOSPESO Fantateatro | Bimbi al Duse

Teatro Duse
4° edizione | Dal 15 settembre al 27 ottobre 2020
4° edizione | Dal 15 settembre al 27 ottobre 2020
Bimbi al Duse con Conad.png

Dalla gabbianella e il gatto di Luis Sepùlveda a ‘Il libro della giungla’, da Pippi Calzelunghe agli amatissimi personaggi di Roald Dahl; la grande letteratura per l’infanzia è al centro della quarta edizione della rassegna ‘Bimbi al Duse con Conad’, in scena al Teatro Duse di Bologna, con 7 letture animate, dal 15 settembre al 27 ottobre 2020.

L’iniziativa, dedicata gli spettatori dai 3 anni in su e alle loro famiglie, è promossa da Teatro Duse e Conad, in collaborazione con la compagnia Fantateatro, diretta da Sandra Bertuzzi. Gli appuntamenti, che offrono l’emozione unica di ascoltare, tutti insieme sullo storico palcoscenico di via Cartoleria, le più belle storie della narrativa internazionale per ragazzi, sono in programma il martedì alle ore 18.00. 

Si parte, dunque, il 15 settembre con la tenera ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’, nata dalla fantasia del cileno Luis Sepùlveda e si prosegue il 22 settembre con i terribili scherzi de ‘Gli Sporcelli’, creati dalla penna del britannico Roald Dahl. Il 29 settembre sarà in scena l’eccentrica ‘Pippi Calzelunghe’ della scrittrice svedese Astrid Lindgren, mentre il 6 ottobre sarà la volta di ‘Topiopì’, favola sull’amicizia tra un bambino ed un pulcino, firmata da Andrea Camilleri. Il 13 ottobre spazio alle avventure del piccolo Mowgli, dell’orso Baloo e della pantera Baghera, con ‘Il libro della giungla’ del premio Nobel Rudyard Kipling. Il 20 ottobre, l’appuntamento è con ‘Cipì’, il curioso passerotto protagonista dell’omonimo classico scritto dal pedagogista Mario Lodi. Il ciclo si conclude il 27 ottobre con ‘La magica medicina’, tra i racconti di Roald Dahl più letti e amati, capace di regalare momenti di euforia, umorismo ed empatia.

La rassegna, che si svolge al DUSEpiccolo nell’ambito del progetto DUSEgiovani, si terrà per un pubblico limitato di 60 spettatori, nel rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli di sicurezza sanitaria.


BIGLIETTI
Intero: 11 euro
Ridotto riservato ai possessori Carta Insieme Conad: 8 euro.
                    
BIGLIETTERIA
Online: teatroduse.it e vivaticket.it
Biglietteria Fantateatro: Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00.
Via Giuseppe Brini, 29 Bologna - Tel. 051 0395670 - info@fantateatro.it.

Biglietteria Teatro Duse: Da 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
Via Cartoleria, 42 Bologna - Tel. 051 231836 - biglietteria@teatroduse.it.
Informazioni: teatroduse.it


Martedì 15 settembre I ore 18.00
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
- Luis Sepùlveda
La giovane gabbiana Kengah viene trovata in fin di vita da Zorba, un grosso gatto nero al quale decide di chiedere aiuto. Prima di morire, infatti, Kengah depone un uovo e strappa a Zorba tre solenni promesse: non mangiare l’uovo, averne cura fino alla schiusa e, soprattutto, insegnare a volare al piccolo. Nato dalla tenera fantasia di Luis Sepúlveda nel 1996, il romanzo ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ regala al pubblico l’emozione e il valore universale dell’affetto e della cura degli altri, attraverso la dinamica e commovente lettura animata proposta da Fantateatro.

Martedì 22 settembre I ore 18.00
Gli Sporcelli
- Roald Dahl
Ci sono persone insieme sporche, brutte e cattive come gli Sporcelli. Gli Sporcelli hanno un’indole malvagia e fanno scherzi orribili: come quando la signora Sporcelli mise il suo occhio di vetro nel boccale di birra del marito, per fargli sapere che lo teneva sempre sotto controllo. Fortunatamente, gli Sporcelli non sono inesauribili nelle loro trovate, e alla fine, sia pure in modo del tutto involontario, rimangono vittime della loro stessa cattiveria. Questa lettura animata è carica dello spirito irriverente di Roald Dahl, enfatizzato dalle voci degli attori della compagnia Fantateatro, che accompagnano il pubblico in una storia capace di trasmettere valori attraverso una forte ironia.

Martedì 29 settembre I ore 18.00
Pippi Calzelunghe
- Astrid Lindgren
‘Pippi Calzelunghe’ è un libro per ragazzi del 1945 della scrittrice svedese Astrid Lindgren e racconta le avventure di Pippi, un’eccentrica bambina che va a vivere da sola in una grande villa in un piccolo paese della Svezia. Assieme a Tommy e Annika, due fratellini che fanno subito amicizia con lei, Pippi vive una lunga serie di bizzarre e favolose avventure, come quella con i ladri e quella con i poliziotti. Una lettura animata piena di divertimento e allegria che, grazie alle voci degli attori di Fantateatro, trasmette al pubblico emozioni e spasso.

Martedì 6 ottobre I ore 18.00
Topiopì -
Andrea Camilleri
Nenè è un bambino che frequenta la scuola elementare e tutti gli anni trascorre l’estate in campagna, dai nonni. Un giorno, il bambino trova un pulcino solitario in fondo al pollaio. La nonna gli dà il permesso di tenerlo con sé e così Nenè e Piopì diventano inseparabili. Un pomeriggio arriva un nuovo animale, l’asino. Il bambino si avvicina per fargli una carezza, cambiando così il destino del piccolo pulcino. Gli attori di Fantateatro propongono in tutta la sua bellezza questa favola sull’amicizia, piena di avventura ed emozioni, frutto di una memoria d’infanzia del grande Andrea Camilleri.

Martedì 13 ottobre I ore 18.00
Il libro della giungla
- Rudyard Kipling
Il piccolo Mowgli, trovato da un branco di lupi, impara a vivere nella giungla rispettandone le leggi. I suoi mentori, l’orso Baloo e la pantera Baghera, lo conducono attraverso le insidie e i pericoli che un cucciolo d’uomo deve affrontare nella foresta tropicale. ‘Il libro della giungla’ di Rudyard Kipling, premio Nobel per la letteratura, è un’opera narrativa di formazione, dal forte valore didattico per ogni bambino perché incentrata sui valori universali del rispetto dell’altro e della relazione con le leggi della natura. La compagnia Fantateatro legge le avventure di Mowgli mantenendo lo stile narrativo dell’autore e trasportando chi ascolta nelle ambientazioni più celebri della fitta e misteriosa giungla, tra lupi, scimmie, tigri e serpenti.

Martedì 20 ottobre I ore 18.00
Cipì -
Mario Lodi
Cipí è un passerotto che fin dalla nascita dimostra una grande curiosità per il mondo. Dapprima imprudente e sventato, impara a sue spese ad essere saggio e ragionevole. La compagnia Fantateatro dà voce ad un classico della letteratura per ragazzi, scritto dal grande pedagogista e insegnante Mario Lodi nel 1972. Il testo, che coinvolge profondamente i bambini perché ne rispecchia le emozioni e le prime scoperte, porta all’attenzione dei più piccoli valori come l’amicizia, la solidarietà e la socializzazione, facendoli allo stesso tempo riflettere sull’organizzazione del mondo animale e sull’intervento dell’uomo sulla natura.

Martedì 27 ottobre I ore 18.00
La magica medicina -
Roald Dahl
George è un bambino costretto a sopportare una nonna egoista e prepotente, che lo spaventa lasciandogli credere di essere una strega. Il timido George decide, così, di preparare una magica medicina che cambi almeno un po’ il carattere della nonna. Tra euforia ed empatia, la compagnia Fantateatro propone la lettura animata di quest’opera esilarante, tra le più lette e amate di Rold Dahl, che fa immedesimare gli spettatori nel giovane protagonista, desideroso di creare qualcosa di magico che faccia sparire le persone presuntuose e irritanti. Una favola umoristica per dimenticare le preoccupazioni della vita.

I gabbiani, letteratura teatrale per giovani lettori

Diretta Facebook
Federica Iacobelli presenta la nuova collana di Edizioni Primavera
Federica Iacobelli presenta la nuova collana di Edizioni Primavera
gabbiani.jpg

Virtual Trame
Federica Iacobelli presenta in video, sulla pagina Facebook della libreria, la collana “i gabbiani, letteratura teatrale per giovani lettori” di Edizioni Primavera.
In dialogo con Sonia Antinori, Pascal Brullemans e la sua traduttrice Eleonora Ribis.

Bologna-Recanati-Digione-Toronto: da quattro luoghi tra loro lontani, tre voci più una unite da i gabbiani, letteratura teatrale per giovani lettori.
La collana, ideata e diretta da Federica Iacobelli e pubblicata da Alessandro Carofano (che ne cura anche la grafica) e da Claudia Cioffi di Edizioni Primavera, è in libreria da soli sei mesi ma è già arrivata a cinque titoli, che diventeranno sette tra pochissimo, prima della fine del 2020.
Sono il quarto e il quinto titolo, “Cronache del bambino anatra” di Sonia Antinori (con la copertina illustrata da Bianca Sangalli Moretti) e “Piccola Strega” di Pascal Brullemans tradotto in italiano da Eleonora Ribis (con la copertina illustrata da Noemi Vola), che raccontiamo in questa conversazione via zoom insieme agli autori e alla traduttrice.

Federica Iacobelli lavora come scrittrice, sceneggiatrice, drammaturga e docente di sceneggiatura all’ISIA U. Il suo lavoro, specie quello per i lettori più giovani, nasce spesso dall’incontro con la memoria di vite vere e il linguaggio di arti diverse.
 

SOSPESO Che ridere mi fa!

ITC Teatro
ITC Teatro
ITC Teatro
Che ridere mi fa.jpg

CHE RIDERE MI FA!

Laboratori ITC Studio
Prova aperta di un breve percorso laboratoriale sul teatro comico
con Filippo Bruni, Silvia Caracci, Vania Crupi, Francesca Ferrara, Martina Ferretti, Maria Mattioli, Riccardo Olmi, Giorgio Paglia, Lucio Summa
laboratorio e regia a cura di Lea Cirianni

Cos' è che ci fa ridere? Una battuta, una camminata, uno sguardo, una maschera, una situazione stravagante... Una carrellata di scene e sketch comici e umoristici che spazia lungo tutto il novecento, dai Monty Python a Stefano Benni, da Karl Valentin ad Achille Campanile fino a Tom Stoppard. Mondi diversi e meccanismi differenti per affrontare ed esprimere il lato comico della vita. Ma sopratutto per scoprire il lato comico di ognuno di noi!


Ingresso gratuito, prenotazione consigliata chiamando lo 051.6270150 o scrivendo a biglietteria@itcteatro.it


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

SOSPESO Nomad – In cammino con Bruce Chatwin

Sala Cervi
(Nomad – In the Footsteps of Bruce Chatwin, GB/2019) (85')
(Nomad – In the Footsteps of Bruce Chatwin, GB/2019) (85')
nomad-in-cammino-con-bruce-chatwin.jpg

Un regista nomade sulle orme di uno scrittore nomade. Werner Herzog rende omaggio a Bruce Chatwin (dal cui romanzo I viceré di Ouidah trasse il suo Cobra verde) a trent’anni dalla sua scomparsa. Dalla Patagonia all’Australia, dal Sudafrica al Galles, il regista tedesco ripercorre le esplorazioni dello scrittore-viaggiatore britannico e le tappe della loro profonda amicizia. “Non è un biopic, piuttosto un’autobiografia a quattro mani, perché i due artisti condividono per anni la stessa passione fatale per i personaggi folli, gli strani sognatori, i luoghi misteriosi e inaccessibili, le grandi idee sull’esistenza umana” (Roberto Silvestri).

Versione originale con sottotitoli

SOSPESO La vita straordinaria di David Copperfield

Cinema Lumière
(The Personal History of David Copperfield, Gran Bretagna-USA/2019) (119')
(The Personal History of David Copperfield, Gran Bretagna-USA/2019) (119')
La-vita-straordinaria-di-David-Copperfield.jpeg

Dopo Morto Stalin se ne fa un altro il regista e comico scozzese (di padre italiano) Armando Iannucci si confronta con un pilastro della letteratura inglese, Charles Dickens, e con uno dei suoi romanzi più amati. Per raccontare la straordinaria vita di David Copperfield Iannucci trascura gli aspetti drammatici della vicenda in favore di quelli “spassosi” e adotta uno stile brillante e ironico. “È un testo molto surreale e tuttavia molto realistico. E io volevo che questo binomio emergesse dal film”. Sullo sfondo di un’Inghilterra vittoriana spogliata d’ogni cupezza, vivace e animata, si muove il very british cast composto da Dev Patel, Tilda Swinton, Hugh Laurie e Ben Whishaw.

Versione originale con sottotitoli

Cartoline da un luogo memorabile

DOM - la cupola del Pilastro
Scartare | ottobre – dicembre 2020
Scartare | ottobre – dicembre 2020
LAMINARIE- MOSTRA - Cartoline da un luogo memorabile - 21 ottobre 2020.jpg

21 ottobre ore 19.00 > inaugurazione mostra fotografica

Partecipano: Simone Borsari, presidente Quartiere San Donato-San Vitale - Francesco Evangelisti, Direttore ufficio di piano, Dipartimento urbanistica, Comune di Bologna - Gian Luca Farinelli, Fondazione Cineteca di Bologna – Bruna Gambarelli, Laminarie

A seguire: proiezione di materiali fotografici sonorizzati dal vivo da Dimitri Sillato, polistrumentista.

L'appuntamento è realizzato in collaborazione con Istituto Comprensivo scolastico n.11. Servizi Sociali territoriali del Comune di Bologna, CVS - Centro di Volontariato Sociale

Info: 051.6242160 – info@laminarie.it


Scartare è un progetto di LAMINARIE, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e realizzato con il contributo di: Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura  con il sostegno del Quartiere San Donato-San Vitale

Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per tutti gli appuntamenti*

Prenotazioni: info@laminarie.it – T 0516242160

*Il programma potrebbe subire variazioni 

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia-Romagna in merito alle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitiamo tutte le persone che frequenteranno DOM la cupola del Pilastro ad adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. 

---------------------------------------------
DOM si raggiunge con l'autobus n.20 dal centro storico di Bologna. Direzione Pilastro, fermata Panzini. Effettua corse notturne.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna

Museo Civico Archeologico
Electa Etruschi Bologna musei.jpg

Dopo l’emergenza COVID-19, sabato 6 giugno riapre la grande mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna allestita al Museo Civico Archeologico di Bologna. L’ambizioso progetto dedicato alla civiltà etrusca - circa 1400 oggetti esposti su oltre 1000 metri quadrati di superficie espositiva - sarà visitabile fino al 29 novembre 2020, grazie all’impegno congiunto di Istituzione Bologna Musei ed Electa e alla disponibilità di tutti i  prestatori coinvolti che, con generoso spirito di solidarietà, hanno acconsentito a rendere possibile l’apertura, tra cui il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Musée Royal d’Art d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e i Musei Vaticani.

L’esposizione conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca. Non c’è migliore metafora che quella del viaggio, per spaziare in un vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

La prima parte del percorso offre un momento di preparazione al viaggio, facendo conoscere ai visitatore i lineamenti principali della cultura e della storia del popolo etrusco, attraverso oggetti e contesti archeologici fortemente identificativi. Così preparato, il visitatore può affrontare la seconda sezione, dove si compie il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi.

La mostra dialoga naturalmente con la ricchissima sezione etrusca del Museo Civico Archeologico, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.

Accompagna la mostra il catalogo Electa con saggi introduttivi di Giuseppe Sassatelli, Vincenzo Bellelli, Roberto Macellari, Marco Rendeli, Alain Schnapp e Giuseppe Maria Della Fina; saggi dedicati alle singole sezioni di mostre; un approfondimento sui musei etruschi italiani e un importante apparato di schede dedicate alle opere in mostra.

Durante il periodo della sospensione di apertura, l’esplorazione dei temi della mostra è proseguita online con iniziative digitali. Notizie e curiosità relative al mondo affascinante degli Etruschi e ai reperti esposti sono state presentate sulla pagina Facebook del Museo Civico Archeologico, mentre sul canale YouTube  Giuseppe Sassatelli, docente universitario e membro del comitato scientifico, ha curato un’introduzione al percorso espositivo. Nell’ambito del festival multimediale #laculturanonsiferma promosso dall’Assessorato alla cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna e coordinato dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, Lepida TV ha inoltre prodotto un documentario video alla scoperta della mostra con le archeologiche del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi, trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma digitale www.lepida.tv e sul canale 118 del digitale terrestre.

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è progettata e promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.


INFORMAZIONI PER LA VISITA

La mostra è visitabile con orari di apertura rimodulati:
lunedì, mercoledì, giovedì  10.00-19.00
venerdì  14.00-22.00
sabato, domenica  10.00-20.00
chiuso martedì non festivo
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura


Al fine di garantire la visita in sicurezza, vengono attuate le seguenti disposizioni:
• acquisto del biglietto solo online tramite il circuito VivaTicket
• modalità di recupero biglietti prenotati: per i possessori di biglietto open richiesta prenotazione senza costi aggiuntivi (tramite call center 051 7168807) o eventuale accesso diretto previa disponibilità posti; per i possessori di biglietto non open richiesta prenotazione a pagamento (tramite call center 051 7168807)
• obbligo di indossare la mascherina durante la visita
• contingentamento in slot per l'ingresso frazionato dei visitatori
• predisposizione di percorsi distinti in entrata e in uscita
• dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori


Il tempo della visita è predefinito con un limite di 75 minuti.
É disponibile il servizio di audioguide, con sanificazione dei dispositivi dopo ogni utilizzo.
Il servizio di guardaroba non è disponibile (i visitatori sono pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché borse e zaini voluminosi).
Il servizio di bookshop è attivo.

Maggiori dettagli


Biglietti:
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00 / € 10,00
Per gli abbonati alla Card Cultura € 7,00


www.etruschibologna.it

museibologna.it/archeologico


La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
PolitticoGriffoni-detail.jpg

La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link

Orari di apertura

Dall’1 al 31 ottobre la mostra seguirà i seguenti orari:
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura). Lunedì chiuso

Dal 1° al 31 novembre gli orari di apertura sono:
Lunedì chiuso
Martedì 10-19
Mercoledì 10-19
Giovedì 10-19
Venerdì 10-20
Sabato 10-2
Domenica 10-20

Domenica 1 novembre 2020: 10-20

Per acquistare il biglietto: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita). Per info e prenotazioni: esposizioni@genusbononiae.it – 051 19936343 (lun-ven h11-16)


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

Noi siamo la Minganti

Museo del Patrimonio Industriale
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei ha riaperto le proprie sedi espositive, con nuovi orari di apertura e nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza.
Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

Nino Migliori. Stragedia

Ex Chiesa di San Mattia
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
inaugurazione sabato 27 giugno 2020
Migliori.jpg

Nel 2020 ricorre il 40° anniversario della Strage di Ustica che, tra le numerose iniziative, verrà ricordato tramite la mostra Nino Migliori. Stragedia, promossa dal Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna e dall'Associazione Parenti della Strage di Ustica.
L'esposizione, a cura del responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea dell'Istituzione, Lorenzo Balbi, si terrà negli spazi dell'Ex Chiesa di San Mattia, con inaugurazione sabato 27 giugno, data in cui avvenne la tragedia nel 1980, per proseguire fino al 7 febbraio 2021.
Il progetto, che si svilupperà in una video-installazione immersiva, nasce da una rielaborazione di immagini scattate dal grande fotografo nel 2007 durante l'allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen. Nino Migliori, oltre alle ricerche di stampo realista sull'Italia del dopoguerra, è noto per le sperimentazioni sul materiale fotografico eseguite mediante tecniche di sua invenzione come le ossidazioni e i pirogrammi. 
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione Edizioni MAMbo.


Apertura sabato 27 giugno 2020: ore 18.00 - 24.00

Orari di apertura:
sabato ore 16-19
domenica ore 16-19

Ingresso libero
Prenotazione: tel. 051 6496611
www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

www.mambo-bologna.org
info@mambo-bologna.org

Photo: Nino Migliori, Stragedia, 2007-2020 © Fondazione Nino Migliori

Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi

Palazzo Albergati
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
una mostra che ripercorre l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale
02_MONET 5164.jpg

Dal 29 agosto 2020 fino al 14 febbraio 2021. riparte l’attività espositiva a Palazzo Albergati di Bologna con i 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la “casa dei grandi Impressionisti”. Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.

Il Musée Marmottan Monet e Arthemisia hanno lavorato duramente per poter riprogrammare la mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi - la cui inaugurazione lo scorso 12 marzo non è stata possibile a causa della crisi sanitaria per il Coronavirus. Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac sono gli indiscussi protagonisti della mostra: un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. Un percorso espositivo che vede primeggiare - accanto a capolavori cardine dell’impressionismo francese come Ritratto di Madame Ducros (1858) di Degas, Ritratto di Julie Manet (1894) di Renoir e Ninfee (1916-1919 ca.) di Monet - opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir.

La mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra – che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione della memoria impressionista.

Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e  organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, Direttore scientifico del Museo. Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Welcome, partecipa attivamente alla promozione della mostra anche attraverso lo strumento della Card Cultura.


Tutte le informazioni disponibili su:

www.palazzoalbergati.com
www.arthemisia.it
www.ticket.it

oppure telefonando al numero +39 051 030141

Per motivi di sicurezza é fortemente consigliata la prenotazione tramite il preacquisto del biglietto sul sito www.palazzoalbergati.com
Sará possibile acquistare il biglietto anche sul posto ma la priorità sará data ai prenotati.

In particolar modo per le giornate di sabato, domenica e festivi è vivamente sconsigliato recarsi in mostra senza aver preacquistato il biglietto, per evitare l’eventuale impossibilità ad accedere e/o lunghe attese all’ingresso.

Info biglietti

Con Card Cultura ingresso a 8 € (invece che 16 €) audioguida inclusa
Acquistando il biglietto online, agli 8 € previsti si aggiungono 2 € di prevendita e 1,50 € per i diritti di agenzia.

Orario:
aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)
Possono entrare 25 persone ogni 20 minuti, per un massimo di 75 visitatori all’ora, con obbligo di indossare la mascherina.

Photo: Claude Monet (1840-1926) - Nymphéas, vers 1916-1919, Huile sur toile, 150x197 cm Paris, musée Marmottan Monet, legs Michel Monet, 1966 © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori

Museo Morandi
mostra
mostra
MuseoMorandi_Fiori

Nell'ambito del ciclo di focus espositivi RE-COLLECTING che indaga le collezioni MAMbo e Museo Morandi, Morandi racconta è un calendario di tre appuntamenti a cadenza bimestrale, che comprende iniziative di approfondimento su alcuni temi della ricerca artistica morandiana.

Questo primo focus è dedicato ai fiori, soggetto che l'artista bolognese amava particolarmente. I lavori esposti si collocano in un arco di tempo che va dal 1924 al 1957, ovvero dal dipinto appartenente al museo, con i papaveri appena raccolti, a quello di collezione privata in cui quella stessa varietà di fiore è di seta come lo sono le rose, soggetto che ricorre nelle altre nove tele esposte.

Morandi dipinge questi mazzolini di fiori come un policromo e multiforme composto organico, senza indugiare nella descrizione della qualità dei petali. In mostra sono presenti anche due oggetti in porcellana provenienti da Casa Morandi, insieme a ciò che resta di quei fiori di seta o essiccati che, proprio per la loro durata perenne, erano stati scelti dall'artista come modelli di rappresentazione.

A completare il percorso, due acqueforti in cui Morandi affronta lo stesso tema, utilizzando fiori veri e freschi, oltre ad una selezione di lettere e documenti.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Photo: Giorgio Morandi, Fiori, 1946 (V.501), olio su tela 24,5 x 19 cm, collezione Enos e Alberto Ferri, deposito in comodato gratuito al Museo Morandi da luglio 2020

Marietti 1820-2020

Biblioteca dell'Archiginnasio
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
Due secoli di libri tra Torino e Bologna | Mostra documentaria
marietti 1820.jpg

Duecento anni di storia riassunti in 16 vetrine che ospitano oltre cento tra libri, lettere, fotografie, cataloghi e folder esposti nella mostra Marietti 1820-2020. Due secoli di libri tra Torino e Bologna, promossa dalla casa editrice in occasione del suo bicentenario, dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e dalla Biblioteca dello studentato per le missioni con il patrocinio dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.
Il libro più antico è datato 1822, si intitola "Della sovranità" e porta la firma dell'ecclesiastico, scrittore e oratore francese Jacques-Bénigne Bossuet, precettore del delfino Luigi di Francia. Il volume più recente è invece "Fiordiluna" del sorprendente, e finora inedito in Italia, illustratore tedesco Einar Turkowski, che utilizza solo mine HB per creare universi poetici e visionari che fondono poesia e fiaba.

La produzione della casa editrice si conserva a Bologna nella Biblioteca dello Studentato per le missioni dei padri Dehoniani, come gli oltre mille volumi e documentazione di varia natura del Fondo storico della casa editrice Marietti 1820.

La mostra si avvale della collaborazione di Bper Banca, Emmepromozione, Edimill, Tuna bites e Libreriecoop.

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Casa Saraceni
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi
Antonio_Beccadelli-Ragazza che accorda un liuto.jpg

Dopo la mostra dedicata al Seicento bolognese lo scorso anno, Casa Saraceni, dal 25 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, apre le sue porte al pubblico con la mostra Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Angelo Mazza.

Un percorso espositivo pieno di storie e capolavori prestigiosi: dalle tele del pittore antiaccademico e irregolare Antonio Burrini, all’enfant prodige Donato Creti che all’età di circa sedici diciassette anni firma un Autoritratto al conte Alessandro Fava, suo protettore, fino alle opere di Giuseppe Maria Crespi con le scene di battaglia convulse e ritratti delicati. Grande spazio anche ai protagonisti della seconda metà del Settecento, i fratelli Ubaldo e Gaetano Gandolfi nelle cui opere lo stile si rinnova, anche per la fortuna neoclassica del soggetto, aprendo verso un nuovo secolo e un nuovo gusto pittorico.

Scarica il pieghevole della mostra


Orari di apertura: martedì-venerdì ore 15-18; sabato, domenica ore 10-18; lunedì chiuso

Aperture straordinarie:
4 ottobre 2020 ore 10-18
1 novembre 2020 ore 10-18
8, 24, 25, 26, 31 dicembre 2020 ore 10-18
1 e 6 gennaio 2021 ore 10-18

Ingresso libero

Modalità di visita a seguito delle misure di prevenzione e contenimento del virus Covid-19:

  • L’ingresso alla mostra è contingentato e sarà consentito a un massimo di 12 visitatori ogni 20 minuti
  • È obbligatorio indossare la mascherina per tutti i visitatori dai 6 anni in su
  • È necessario mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro ed evitare assembramenti
  • Si raccomanda di igienizzare le mani con l’apposito gel disinfettante
     

fondazionecarisbo.it

genusbononiae.it

Andrea Renzini. Turbo Surplus

Museo internazionale e biblioteca della musica
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
opening 1° ottobre con prenotazione obbligatoria
MuseoMusica_Renzini

Il Museo della Musica ospita Turbo Surplus, mostra personale e installazione sonora site specific ideata da Andrea Renzini, a cura di Guido Molinari, che attraverso un registro leggero e ludico intende porre in connessione la cultura e la storia della musica con le più recenti esperienze contemporanee.

Per dialogare con gli strumenti d’epoca e le testimonianze visive di celebri compositori conservati nel museo, Andrea Renzini ha voluto proporre esiti legati alla ricerca musicale più all’avanguardia, scegliendo di utilizzare rumori di macchine come fonte sonora e compositiva.
L'artista interviene negli spazi espositivi della collezione permanente creando un’installazione sonora composta da una serie di aspirapolveri usati e in funzione, la cui bocca di aspirazione è connessa ad una armonica a bocca. Ogni macchina aspiratrice produce una nota armonica costante per un tempo sincronizzato di circa quindici minuti, generando un suono perpetuo e ondivago che accompagna il visitatore da un ambiente all'altro. L’oggetto tratto dal banale quotidiano diviene strumento musicale attraverso un suo uso imprevisto e improprio.

L'incontro e la riattualizzazione dell'antico prosegue con un esplicito ricorso alla citazione attraverso l'utilizzo e la rilettura di alcuni lavori pittorici ispirati al celebre pittore, incisore e illustratore francese Gustave Dorè.

Il progetto espositivo si completa con una serie di tre live performance nella Sala Eventi del museo che ripercorrono le sperimentazioni sonore esplorate da Renzini in collaborazione con i musicisti Stefano Passini e Gian Luca Patini.

Calendario live performance:

> giovedì 1 ottobre 2020 h 20
Ping Pong: Andrea Renzini (aspirapolvere, chitarra), Stefano Passini (batteria, elettronica)
> sabato 31 ottobre 2020 h 20 – SOSPESO
Volkwerk Folletto: Andrea Renzini (aspirapolvere), Gian Luca Patini (chitarra, elettronica)
> sabato 7 novembre 2020 h 20 – SOSPESO
Sonic Set Pantone: Andrea Renzini (pennarelli), Stefano Passini (pennarelli, percussioni, elettronica).


Nel rispetto delle disposizioni relative all’emergenza Covid-19 i posti disponibili gratuiti sia per l’inaugurazione che per i concerti sono stati ridotti e pertanto saranno accessibili solo con prenotazione obbligatoria.
Per l’inaugurazione di giovedì 1 ottobre, si richiede una prenotazione obbligatoria distinta per i due momenti in cui si articola: visita alla mostra (dalle h 18 alle 20, con slot di ingresso ogni 30 minuti) e performance dei Ping Pong (h 20).
Le prenotazioni si effettuano online su: www.museibologna.it/musica/eventi/51899/date/2020-09-24/id/102495

La collezione nascosta. Opere dai depositi

Raccolta Lercaro
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
una selezione di opere inedite o poco note appartenenti alla collezione permanente
La collezione nascosta. Opere dai depositi.jpg

Il riordino dei depositi diventa occasione per riscoprire i tesori di casa e per riflettere sul valore intrinseco dell’opera di collezionismo del cardinale Giacomo Lercaro. La mostra "La collezione nascosta. Opere dai depositi", infatti, presenta al pubblico una selezione di opere appartenenti alla collezione permanente, inedite o poco note perché quasi mai esposte.

Si tratta di lavori di Vasco Bendini, Remo Brindisi, Carmelo Cappello, Carlo Corsi, Gino Covili, Luciano De Vita, Joseph Duncan, Alfonso Frasnedi, Omar Galliani, Giovanni Korompay, Milena Milani, Federico Moroni, Concetto Pozzati, Ernesto Treccani, Giulio Turcato, Tullio Vietri e molti altri.


Orari dal 1° ottobre 2020
Giovedì-Venerdì, 10-13
Sabato-Domenica, 11-18.30

Aperto: 1° novembre, 26 e 27 dicembre 2020 + 2, 3 e 6 gennaio 2021
Chiuso: 8 dicembre; 24, 25 e 31 dicembre 2020 + 1° gennaio 2021

Ingresso libero

Brick Art

Teatro Celebrazioni
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
mostra di mattoncini di Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group
brick_logo.png

Dall’8 ottobre all’8 dicembre 2020 il Teatro Celebrazioni abbraccerà l’arte accendendo i riflettori sulla coloratissima BRICK ART.

Il foyer, i corridoi, la platea, il palco: tutto il teatro ospiterà oltre quaranta opere per un totale di più di tre milioni di mattoncini. Creatore delle opere il reggiano Riccardo Zangelmi, unico italiano al mondo a essere stato riconosciuto come artista da LEGO ® Group.

La mostra è un inno alla gioia: un mondo colorato e fantastico, capace di coinvolgere e far sognare grandi e piccini. Simbolo di Brick Art “SPLASH”, un simpatico sub di mattoncini rossi che spunta dall’acqua, pronto a giocare col pubblico.
Le opere d’arte raffigurano oggetti di vita quotidiana: dai cibi, come la mela e la pera, alle manie delle donne, come borsetta e scarpe.

Un mood forever young che stupirà con quadri scenici surreali: nel percorso si manifesteranno scoiattoli colorati alla ricerca non di nocciole, ma di piccoli cuori rossi; un coniglio spunterà dal cappello e una capra a pois mostrerà i suoi occhiali da sole. Ci si potrà divertire ad acchiappare bolle di sapone, a far volare i propri pensieri e a gridare la propria creatività.

Non mancherà il gran finale sul palcoscenico con le installazioni giganti degli animali, sempre in versione fantastica. Da “Lillo”, il coccodrillo intento a gustarsi un buon gelato, agli “Hippo Wash”, i due ippopotami nella vasca da bagno. Fino a “Unicuore”, l’unicorno gigante, vera star della mostra.
È inoltre prevista un’immersive area, con video e zona ristoro.

ATTENZIONE: tutte le opere potranno essere fotografate e gli organizzatori invitano a scattare dei selfie creativi e divertenti da condividere sui social della mostra.

FB: @BrickArt e @Teatrocelebrazionibologna
IG: BrickArt e teatro_celebrazioni_bologna

La mostra è prodotta da Next Exhibition e Brick Vision ed è organizzata dal Teatro Celebrazioni, sostenuto e patrocinato dal Comune di Bologna e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.


GIORNI E ORARI DI APERTURA   
La mostra sarà aperta:
giovedì dalle ore 15.00 alle ore 20.00
venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00
eccezionalmente lunedì 7 e martedì 8 dicembre, dalle ore 11.00 alle ore 20.00
Ultimo ingresso consentito un’ora prima dell’orario di chiusura.
PREZZO BIGLIETTI:    
Intero: 12 euro
Ridotto generico (valido per over 65, bambini dai 4 ai 12 anni, partner Teatro Celebrazioni, abbonati Teatro Celebrazioni e Teatro EuropAuditorium, studenti universitari under 30 con badge universitario, abbonati Card Cultura): 10 euro
Ridotto gruppi (per un minimo di 10 persone): 8 euro
Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni): 6 euro
Omaggio: bambini al di sotto dei 3 anni, 
​​Open (per visitare la mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data al momento dell’acquisto; ideale nel caso in cui si regali il biglietto per la mostra. Il suo utilizzo è vincolato alla disponibilità della capienza nella fascia oraria scelta): 14 euro

Le persone con disabilità uguale o maggiore all'80% hanno diritto alla tariffa ridotta. Nel caso in cui per il disabile sia certificato l'obbligo dell'accompagnamento, l'accompagnatore avrà diritto a un biglietto omaggio (limitatamente alla disponibilità). Per poter usufruire delle agevolazioni sopra indicate, occorrerà presentarsi in biglietteria, al momento dell'acquisto, con la certificazione che attesti la disabilità.

 I biglietti sono acquistabili in prevendita presso il circuito Vivaticket (online su www.vivaticket.com ed in tutti i punti vendita affiliati). Il costo di commissione di Viva Ticket è di 1,20 euro a biglietto.
 
Durante i giorni e gli orari di apertura della mostra (oltre che il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 19.00) sarà possibile acquistare i biglietti direttamente al botteghino presso il Teatro Celebrazioni, in Via Saragozza 234 a Bologna.

INFO E PRENOTAZIONI:
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la biglietteria del Teatro Celebrazioni al numero 051/4399123 o visitare il sito www.teatrocelebrazioni.it

LIMINAL. Ritratti sulla soglia. Di Francesca Cesari

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra
mostra
MAMbo_Liminal

Limen è una parola latina che significa "soglia", un confine che segna il passaggio tra due diversi spazi, anche identitari, per avventurarsi in qualcosa di percepito ancora come sconosciuto. Il progetto fotografico di Francesca Cesari (Bologna, 1970) è un viaggio alla scoperta di un’affascinante terra di mezzo, di quella particolare fase della crescita in bilico tra la tarda infanzia e l'adolescenza. Un'età ambigua, senza un nome proprio, portatrice di quelle grandi e piccole rivoluzioni che condurranno alla metamorfosi del proprio aspetto esteriore, all'elaborazione della propria identità e a una più profonda consapevolezza della propria interiorità.

Le immagini della serie Liminal ritraggono ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, durante questo lungo e delicato processo di cambiamento, interiore ed esteriore, che li porterà a sviluppare, con la pubertà, un nuovo aspetto fisico, che potrà essere tanto promettente quanto inquietante, e al tempo stesso a maturare una nuova e più personale visione del mondo.

La mostra è arricchita da alcuni lavori inediti dell'artista della serie Liminal – Metamorfosi, ritratti delle stesse ragazze e ragazzi ripresi a distanza di tempo, ormai usciti dalla pre-adolescenza.

La mostra è a cura del Dipartimento educativo del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna in collaborazione con il Comune di Bologna - Area Educazione Istruzione e Nuove Generazioni.


Orari di apertura:

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: h 14-18.30
sabato e domenica: h 11-18.30

Inventions

Fondazione MAST
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi
9. LEBART_Cingolato del signor Caufer.jpg

Dall’8 ottobre 2020 al 3 gennaio 2021, la mostra Inventions, curata da Luce Lebart in collaborazione con Urs Stahel, presenta alla Fondazione MAST le fotografie delle invenzioni più brillanti e geniali provenienti dalle collezioni dell'Archive of Modern Conflict di Londra e dagli Archives nationales francesi.

Queste numerose invenzioni vengono realizzate e fotografate in Francia tra le due Guerre mondiali presso l'Office des inventions su iniziativa di Jules-Louis Breton, a capo del Sous-secrétariat d’État aux inventions. Breton voleva promuovere la ricerca scientifica e industriale, accelerando i processi e garantendo la rapida trasformazione di un’idea in un oggetto o in una macchina di pronto utilizzo.  In tal senso, egli favoriva attivamente la collaborazione tra industriali, scienziati e inventori.
Di corredo ai progetti e alle descrizioni dettagliate delle invenzioni, le immagini facilitavano la valutazione e contribuivano a conservarne la traccia. Rappresentavano una valida alternativa ai prototipi, facili da archiviare e prontamente disponibili per la presentazione di fronte alle commissioni.

La mostra riflette la molteplicità delle invenzioni presenti nell'archivio di Breton, che vanno dagli oggetti usati per sopravvivere in tempi di crisi ai dispositivi per godere di una migliore qualità della vita in periodo di pace. Pur essendo prodotte senza intenzioni artistiche, le immagini hanno innegabili qualità estetiche e possiedono quello che si può definire uno stile fotografico, paragonabile a quello di un autore, benché non siano mai firmate. Come spiega la curatrice e storica della fotografia Luce Lebart “si tratta di un archivio visivo che colpisce per la sua fantasia, gli accenti umoristici e la libertà nello svelare i codici dell’oggettività fotografica. L’elemento comico è tanto più inatteso in quanto si inserisce in un contesto industriale e scientifico. Come al cinema, queste scene fotografiche ci raccontano delle storie”.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Photo: Cingolato del signor Caufer, 1917-1918, stampa ai sali d’argento, Archives nationales, Francia, 398AP/38 / Mr. Caufer’s crawler, 1917-1918, gelatin silver print, Archives nationales, France, 398AP/38

MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work 2020

Fondazione MAST
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
in mostra le opere dei cinque finalisti del concorso fotografico
MAST_Grant_Banner_sito_1196x480_detail.jpg

Curata da Urs Stahel, l'esposizione dei lavori di “MAST Photography Grant on Industry and Work”, concorso fotografico su industria e lavoro dedicato ai talenti emergenti, presenta le opere dei cinque finalisti della sesta edizione:

Questi giovani fotografi sono stati selezionati tra quarantasette candidati provenienti da tutto il mondo e hanno sviluppato un progetto originale e inedito per la Fondazione MAST. I cinque i progetti affrontano temi di grande attualità: i danni ambientali causati dall'agricoltura intensiva, il ruolo della donna tra presente e passato nel campo dell’industria cinematografica e dell’informatica, il fascino della tecnologia e del design del prodotto industriale, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui modi di vita tradizionali e l’omologazione indotta dall’industria globale della moda.

Vincitore di questa edizione è Alinka Echeverría (Città del Messico, 1981) con il progetto intitolato Apparent Femininity.


MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work è una selezione biennale di giovani fotografi che ha lo scopo di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria, la trasformazione che essa induce nella società e nel territorio, il ruolo del lavoro per lo sviluppo economico e produttivo.


Orari di apertura:
da martedì a domenica 10.00 - 19.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE VISITA

In considerazione dei protocolli in atto per il contenimento del contagio da Covid-19, l’accesso alle aree espositive è contingentato e solo su prenotazione per gruppi di 8 persone. Ogni gruppo viene accompagnato da un mediatore culturale in una visita guidata secondo percorsi stabiliti. Per consentire a tutti gli ospiti di accedere in sicurezza, la visita avrà una durata massima di 60 minuti.

Misure specifiche per il contenimento del virus Covid-19

Spirti impietrati. Alberto di Giorgio Martini interpreta le sculture delle Collezioni Comunali d'Arte

Collezioni Comunali d'Arte
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
mostra | opening venerdì 16 ottobre h 17 su prenotazione
CollezioniComunali_Spirti

Dallo sguardo attento e poetico di un fotografo innamorato delle Collezioni Comunali d'Arte, nasce una virtuosa mostra di fotografie – allestita nella Sala 25 del museo – in cui la tecnica di stampa diventa protagonista.

Alcune sculture del museo sono state fotografate da più punti di vista da Alberto di Giorgio Martini, creatore di immagini che sembrano visioni.
I profili di marmo, di terracotta e di gesso prendono forma, uscendo da uno spazio indefinito, con un effetto inatteso di dinamismo, che sembra liberarne lo spirito generatore.

L’abbinamento con testi letterari, antichi e moderni, in poesia e in prosa, stimola ad esplorare un più sottile livello di lettura che alimenta ad un tempo immaginazione ed emozione.

Alberto di Giorgio Martini è artista anche nell’operare questa scelta e nel fornire la possibilità al visitatore di attivare ancora un altro senso, ascoltandolo – grazie a codici QR - mentre legge questi testi accompagnato da musica e suoni, ulteriore elemento per la definizione di una variegata esperienza sensoriale.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

Inaugurazione

Per l’inaugurazione di venerdì 16 ottobre h 17 la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18)

Visite guidate

sabato 31 ottobre 2020 h 10.30, sabato 7 novembre h 10.30, sabato 14 novembre h 10.30, sabato 28 novembre h 10.30

Prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 051 2193998 (mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10-18).

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Cultura € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)

Still Alive

Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
oltre 200 strumenti antichi ad arco della Collezione Vázqueza
SanColombano-CollezVázquez_1133.JPG

Still Alive è  la mostra di strumenti antichi ad arco della Collezione Vázquez (Orpheon Foundation) in programma dal 16 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 nel Museo di San Colombano, gioiello del circuito museale Genus Bononiae. Musei nella città e sede della Collezione Tagliavini di strumenti musicali antichi. Arriva a Bologna una collezione unica al mondo, già esposta in prestigiosi musei in Austria, Francia, Spagna, Germania. Oltre 200 tra strumenti ad arco ed archetti provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali, esposti accanto ai clavicembali e alle spinette della collezione del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, in un dialogo ideale tra strumenti ad arco con quelli a corde pizzicate e percosse. Un percorso espositivo di strumenti ancora “vivi” nella loro funzionalità e fruizione, regolarmente utilizzati in occasione di concerti, registrazioni, masterclass e concorsi.

L’intera Collezione Vázquez, la più grande al mondo di questo genere, comprende strumenti quali viole da gamba, viole d’amore, violini, viole, violoncelli, violoni e baryton. Tra gli strumenti più pregiati della mostra bolognese spiccano un violoncello costruito da Simone Cimapane (1692) che è stato suonato nell’orchestra di Arcangelo Corelli a Roma, una pregiatissima viola da gamba di William Bowelesse (Londra, c. 1590), probabilmente appartenuta alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra, una viola da gamba di Gasparo da Salò (Brescia, c. 1570), una viola da gamba di Jakob Stainer (1671), due di Joachim Tielke (1683, 1697), strumenti realizzati dal liutaio milanese Giovanni Grancino (c. 1700) e una viola da gamba di Pietro Guarneri (Mantova, c. 1700). Oltre a numerosi strumenti italiani, un ampio spazio viene dato agli strumenti costruiti in Inghilterra nell’epoca di William Shakespeare e Henry Purcell, e nell’Impero Asburgico dalle dinastie di liutai come Thir, Leidolff, Stadlmann e Posch. Fra gli archi originali si distinguono due archi gemelli appartenuti al grande compositore e virtuoso di violino Giuseppe Tartini, e due archi veneziani, anch’essi gemelli, dell’epoca di Antonio Vivaldi. Ci saranno inoltre archi di Tourte, Dodd ed altri. Come ideale omaggio alla città ospite saranno esposti alcuni strumenti di scuola bolognese, come un violino realizzato da Gian Antonio Marchi (c. 1770) o una viola da gamba di Giovanni Fiorino Guidantus (XVIII sec.).

In autunno la mostra sarà arricchita da un calendario di eventi, con concerti, conferenze e visite guidate, oltre a una serie di appuntamenti dedicati alle scuole, alle università e ai conservatori.


Orari di apertura:
da martedì a domenica, ore 11.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00

Ingresso:
intero 7€, ridotto 5€

Ingresso Gratuito con Card Cultura


Info:
+39 051 19936366
sancolombano@genusbononiae.it

Giovanni Paolo II – Il Papa del dialogo

Basilica di San Petronio
mostra fotografica che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła
mostra fotografica che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła
Il papa del dialogo.jpg

La Basilica di San Petronio ospita la mostra “Giovanni Paolo II – Il Papa del dialogo” che verrà inaugurata sabato 17 ottobre alle 15.30 (piazza Galvani 5) alla presenza del Console Generale di Polonia a Milano, Adrianna Siennicka.

La mostra fotografica, che ripercorre le tappe fondamentali del pontificato di Papa Wojtyła, è curata dal Centro del Pensiero di Giovanni Paolo II di Varsavia, un’istituzione culturale, luogo di incontro e dialogo, nato per promuovere l’insegnamento del Pontefice.

L’esposizione sarà visitabile fino al 30 ottobre prossimo, negli orari di apertura della Basilica.

Il programma completo della giornata che Bologna dedicherà sabato 17 ottobre alla figura di Papa Giovanni Paolo II, con diversi momenti di incontro e di riflessione, è disponibile sul sito: www.basilicadisanpetronio.org

L'aureola nelle cose: sentire l’habitat

Pinacoteca Nazionale di Bologna – Salone degli Incamminati
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
trenta artisti contemporanei protagonisti della mostra collettiva del Premio Michetti
Cover Michetti-detail.jpg

La Pinacoteca Nazionale di Bologna, nel “Salone degli Incamminati”, ospita dal 17 ottobre al 14 novembre 2020 la mostra collettiva \ Premio Michetti “L'aureola nelle cose: sentire l'habitat”, a cura di Guido Molinari.

Con un totale di sessanta opere esposte, la mostra vede la partecipazione di trenta artisti protagonisti della scena contemporanea, tra i quali alcuni ex allievi e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ecco i nomi dei partecipanti: Francesco Alberico, Thomas Braida, Calori & Maillard, Pierpaolo Campanini, Edoardo Ciaralli, Giovanni Copelli, Lucia Cristiani, Giovanni De Francesco, Sara Enrico, Lorenzo Kamerlengo, Sacha Kanah e Lisa Dalfino, Maurizio Finotto, Enej Gala, Niccolò Morgan Gandolfi, Corinna Gosmaro, Giuseppe Lana, Francesca Longhini, Maurizio Mercuri, Valerio Nicolai, Mattia Pajè, Marta Pierobon, Giulia Poppi, Luca Pozzi, Davide Rivalta, Marco Samorè, Ivana Spinelli, Marcello Tedesco, Natàlia Trejbàlova, Devis Venturelli, Serena Vestrucci.

Tutte le cose che ci circondano, gli oggetti e le loro forme, possono costituire un punto di contatto con la nostra dimensione interiore. Il titolo della mostra collettiva “L'aureola nelle cose” pone l'accento sul fatto che l’intensità emotiva emanata dagli oggetti viene avvertita come un'aureola sacrale dagli artisti e quindi reinterpretata nelle loro opere. Questo alone di energia che avvolge le cose può condurre ad esiti estetici differenti: alcuni oggetti sono particolarmente evocativi perché fanno parte del vissuto, altri interessano per la loro forma o perché, accostati ad altri ancora, conducono ad un’emozione particolare, infine alcuni diventano soggetti di dipinti e quindi trasfigurati in chiave pittorica.

La maggior parte dei trenta artisti invitati al Premio Michetti testimoniano la vivacità intellettuale di una generazione che in questo momento è protagonista nel mondo dell'arte, affiancati da un nucleo ristretto di artisti di più lungo corso che hanno dimostrato straordinari aspetti di affinità e anticipazione verso le più recenti esperienze. Sono esposti dipinti e sculture, ma anche fotografie, disegni, installazioni secondo la modalità attuale che prevede una compresenza di mezzi espressivi differenti. Questa eterogeneità di soluzioni formali si rispecchia nel fatto che ogni artista si sente estremamente libero di stabilire un proprio percorso di confronto con il mondo. La dimensione individuale è divenuta il perno esclusivo attorno al quale ruota la sfera estetica e lo stile non risiede più in un segno riconoscibile, ma in un confronto “mentale” tra l'artista e ambienti e situazioni di volta in volta differenti.

Il Premio Nazionale Michetti, nato nel 1947 in onore del pittore Francesco Paolo Michetti di Francavilla al Mare, è oggi giunto alla 71° edizione e ha sempre visto la partecipazione degli artisti più significativi e rappresentativi delle molteplici e complesse correnti della contemporaneità.  


Orari di apertura: mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2020, ore 17.00

L’ingresso è libero, per fasce orarie contingentate, con un massimo di 20 persone alla volta e applicando tutte le normative di sicurezza anti COVID.

Canali nascosti a Bologna nel novecento

Opificio delle Acque - Centro Didattico Documentale
mostra fotografica
mostra fotografica
Canali nascosti

Gli spazi recentemente ristrutturati nell’ex Opificio della Grada, sede di Canali di Bologna, aprono al pubblico con la mostra “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”: esposizione dedicata alle trasformazioni dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive.

L’acqua dei canali, che allora per evidenti motivazioni igieniche indusse alla copertura degli stessi, è oggi migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni.

L’OPIFICIO DELLE ACQUE avrà la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna, avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena, che ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari.

Confrontando i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna, della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e di alcuni archivi privati, Canali di Bologna ha voluto ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento, focalizzando l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa.

Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno.

È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi, come la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni.


Orari di apertura
martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00,
mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00, sabato dalle 10.00 alle 18.00

Biglietti
intero: 4 €
ridotto: 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Visite guidate
intero: 8 €
ridotto: 5 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura)

Informazioni e prenotazioni
Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne
Telefono: 051.6493527 – E-mail: prenotazioni@canalidibologna.it

Atlanti, Ritratti e altre storie

Fondazione Palazzo Magnani Reggio Emilia
Sei giovani fotografi europei
Sei giovani fotografi europei
Atlanti, Ritratti e altre storie

La mostra raccoglie le personali dei tre vincitori dell’open call lanciata da Fotografia Europea 2020, a cui si aggiungono altri tre progetti selezionati sempre dalla giuria composta da Walter Guadagnini – direttore artistico del Festival, Maria Pia Bernardoni – curatrice progetti internazionali del LagosPhoto festival e Oliva Maria Rubio – curatrice indipendente.

Uno accanto all’altro, all’interno delle sale di Palazzo da Mosto, si susseguono i racconti intimi e personali di Alexia Fiasco, Alessandra Baldoni, Manon Lanjouère, Francesco Merlini, Giaime Meloni e Denisse Ariana Pérez. I percorsi si intrecciano tra rimandi inconsapevoli caratterizzati dalle particolari visioni dei singoli autori.


Orari

Ven, sab, dom: 10:00 - 19:00
Aperture straordinarie: 24 novembre - 8 dicembre - 1 gennaio (ore 15-19) - 6 gennaio
Chiuso il 25 dicembre

Biglietti

Con un biglietto unico è possibile visitare entrambe le mostre della Fondazione Magnani: True Fictions + Atlanti, ritratti e altre storie.
Le due mostre sono visitabili anche in giorni differenti.

Intero € 10
Ridotto € 8 (tariffa valida anche gli abbonati Card Cultura)
Studenti universitari (19-26 anni) € 6
Ragazzi (6-18 anni) € 5
Biglietto famiglia da € 11 a € 2

Attenzione: l’acquisto online è disponibile solo per la tariffa intera. I ridotti e i pacchetti famiglia si possono acquistare direttamente alle biglietterie di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto. 

Informazioni e prenotazioni

lun/ven: 10-13 e 15-18
+ 39 0522 44 44 46
info@palazzomagnani.it

Impresæ da Raccontare 2020

Spazio Arte CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
Volti r/assicuranti.Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol | Esposizione annuale a cura dell’Archivio Storico di CUBO
CUBO_IMPRESÆ-DA-RACCONTARE.jpg

L'Archivio Storico di CUBO inaugura Impresæ da Raccontare | Volti r/assicuranti. Il lavoro e le persone nel Gruppo Unipol, l'esposizione annuale che promuove il patrimonio storico e documentale dell'azienda. ​La quarta edizione del ciclo Impresæ da raccontare è dedicata alle persone, perché la storia delle compagnie del Gruppo Unipol è la storia delle persone che hanno fatto crescere queste imprese. È anche la storia di come è cambiato il lavoro delle assicurazioni in Italia negli ultimi due secoli; un lavoro, quello di fornire sicurezza e assistenza, che nasce dalle esigenze della società e ne accompagna i mutamenti.
Mutamenti che anche a causa della pandemia stanno portando cambiamenti velocissimi nel modo di lavorare di tutti. Per questo la mostra si apre lasciando spazio alle immagini inviate da colleghi e colleghe che, con grande impegno personale, hanno sperimentato forme nuove di lavoro e di comunicazione.

Leggi tutto


Apertura mostra 20 ottobre 2020 ore 18:00

Orari di apertura
Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 23:30
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 20:00
Sabato 09:30 - 14:30
Domeni​ca chiuso​​​

Ingresso libero

La mostra è aperta con i limiti di capienza e di presenza previsti dalle disposizioni aziendali e dai protocolli sanitari in vigore.

Il progetto espositivo è arricchito da un'APP, scaricabile su Apple Store e Google Play, che permette di usufruire di un'audioguida della mostra ed integra i contenuti inerenti la mostra.​

Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Palazzo Pallavicini
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
mostra a Palazzo Pallavicini dedicata al pittore livornese
Vittorio Corcos "Ritratti e Sogni"

Per la prima volta a Bologna all’interno della splendida cornice di Palazzo Pallavicini di Via San Felice, dal 22 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021 oltre 40 opere monumentali che ripercorrono l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933).

La mostra “Vittorio Corcos Ritratti e Sogni” curata dal Prof. Carlo Sisi e organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, è articolata in sei sezioni che raccontano la presenza del pittore livornese all’interno del contesto culturale figurativo dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo seguente.

Considerato un innovatore nell’ambito del ritratto realistico, allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis del cui salotto parigino fu assiduo frequentatore, Corcos è uno degli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque. Le donne note più belle dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei ritratti dell’artista, caratterizzati dalla delicatezza del tratto, dalla minuzia quasi fotografica nella rappresentazione degli oggetti e dei tessuti lussuosi ma anche dalla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo. Per questa ragione le donne dipinte da Corcos furono definite creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore.

L’universo della femminilità aristocratica e alto borghese trova una perfetta rappresentazione nel prezioso ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri - che Gabriele D’Annunzio considerava “massima testimonianza di Venere in terra” - presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini.

La sua produzione si arricchisce anche di paesaggi immersi nella luce della costa livornese che svelano la sua vicinanza alle poetiche del naturalismo e alla pittura di genere, ma la sua fama  resta legata alle figure femminili e alla sua più intrigante e chiacchierata rappresentazione di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, considerata dalla critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta del quadro intitolato Sogni che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquisito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Le opere selezionate esclusivamente per Palazzo Pallavicini, provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dal Museo Civico Giovanni Fattori e dalla Galleria d’Arte Goldoni di Livorno, dalla Fondazione Livorno, dalla Società di Belle Arti e dall’Istituto Matteucci di Viareggio, dallo Studio d’Arte dell’800 di Livorno e dalla quadreria dell’800 di Milano, dall’Accademia di Belle Arti e dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna, dalla Collezione Franco Maria Ricci e altre collezioni private.

22 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021

Orari di apertura

Aperto da giovedì a domenica dalle 11.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.
La biglietteria chiude 1 ora prima (ore 19.00 ultimo ingresso)

Aperture straordinarie dalle 11.00 alle 20.00 (ore 19.00 ultimo ingresso)

1° novembre 2020
7,8,21,22,26,28,29,30 dicembre 2020
31 dicembre 2020 (dalle 11.00 fino alle 17.00 ultimo ingresso ore 16.00)
1° gennaio 2021 (dalle 14.00 fino alle 20.00 ultimo ingresso ore 19.00)
4,5,6 gennaio 2021
23 gennaio 2020 dalle 11.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)

Chiusure programmate tutta la giornata

24 e 25 dicembre 2020

Biglietto d'ingresso

Intero: € 13
Ridotto: € 11 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, biglietto ITALO avente come destinazione/origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
Gruppi (minimo 10 persone): € 10 (1 accompagnatore gratuito)
Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
Bologna Welcome Card e Card Cultura: € 10
Giovedì Università (con tesserino): € 9
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:
Genitore € 10 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 8
Biglietto Open: € 16 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra 


Informazioni
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

SOSPESO Roubaix, una luce nell'ombra

Sala Cervi
(Roubaix, Francia/2019) di Arnaud Desplechin (119')
(Roubaix, Francia/2019) di Arnaud Desplechin (119')
luglio_05_domenica_Roubaix.jpg

Arnaud Desplechin appartiene alla generazione precedente: il suo Comment je me suis disputé (ma vie sexuelle), che aveva lanciato Mathieu Amalric, era stato una specie di manifesto della gioventù borghese parigina degli anni Novanta. I suoi film spesso si rimandano l'un l'altro, come temi e personaggi, ma a volte il regista si prende delle vacanze verso altri mondi. Come in questo ultimo lavoro, ambientato nel commissariato di Roubaix la notte di Natale. Viene in mente un bellissimo film degli anni Ottanta, Guardato a vista con Michel Serrault e Lino Ventura, anche se il film è ispirato a un documentario del 2008. Protagonista è il commissario Daoud (il bravissimo Roschdy Zem), alle prese con vari casi che alludono a una città in crisi, e poi con due donne testimoni di un incendio, che però nascondono qualcosa. Daoud è una specie di Maigret d'oggi, comprensivo e acuto, ma solo, senza popolo e senza patria: di origine algerina, con tutti i parenti che ci sono tornati, è un osservatore malinconico il cui sguardo dà il tono all'intero film. Il risultato è uno strano giallo in cui in fondo non c'è nulla da scoprire, se non ciò che sta nell'anima dei personaggi.
Emiliano Morreale

Tutti i miei film, o quasi, sono stati film romantici. Troppo! Ma è questo ‘troppo' che desideravo. Oggi ho voluto un film che si attenga alla realtà, in ogni parte. Che riprenda un materiale grezzo che, con l'arte dell'attore, possa accendersi. Come indica il prologo della sceneggiatura, non ho voluto lasciare nulla all'immaginazione, inventare nulla, ma ho voluto rielaborare delle immagini viste in televisione dieci anni fa e che da allora mi hanno perseguitato. Perché non ho mai potuto dimenticare queste immagini? Perché solitamente riesco a identificarmi solo con le vittime. Non mi piacciono troppo i carnefici. E, per la prima e unica volta nella mia vita, in due criminali ho scoperto due sorelle. Ho voluto considerare le crude parole delle vittime e dei colpevoli come la più pura poesia che esista. L'ho considerato come un materiale sacro, cioè: un testo che non finiremo mai d'interpretare. Al centro del film c'è la questione dell'inumano. Chi è umano, chi non lo è più? Attraverso lo sguardo dell'ispettore Daoud, tutto si mostra profondamente umano. La sofferenza come il crimine.
Arnaud Desplechin

Versione originale con sottotitoli

Criminis Imago. Immagini della criminalità a Bologna

Santa Maria della Vita
50 anni di crimini e processi attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
50 anni di crimini e processi attraverso gli scatti di Walter Breveglieri e Paolo Ferrari
Breveglieri Processo Rina Fort 1952_004.jpg

Dal 23 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, l’Oratorio di Santa Maria della Vita ospita la mostra “Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna” organizzata da Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. 100 fotografie in bianco e nero, a cui si aggiungono immagini tratte dagli archivi della Polizia Scientifica, in un percorso espositivo che racconta mezzo secolo di crimini e processi a Bologna e in Emilia-Romagna, attraverso lo sguardo dei fotografi bolognesi Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000).

Un lavoro di documentazione puntuale, da reporter, che si sposta dai luoghi del delitto alle aule dei tribunali. La mostra racconta, infatti, non solo crimini commessi all’ombra delle due torri – e che hanno segnato la storia nazionale – ma anche delitti consumati in altre città ed approdati poi a Bologna in Cassazione. Breveglieri e Ferrari si trovarono ad essere testimoni di alcuni dei fatti più importanti della storia italiana, che immortalarono col piglio dell’inviato sul campo, tanto che Ferrari dirà poi “Pensavo di lavorare per la cronaca, e invece lavoravo per la storia”. Partner della mostra è la casa editrice Minerva di Bologna, proprietaria dell’Archivio Fotowall di Walter Breveglieri, che – in occasione di questa esposizione – ‘dialoga’ idealmente con l’Archivio Ferrari, acquisito nel 2015 da Genus Bononiae. L’iniziativa è curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae. Il comitato scientifico si avvale dell’esperienza di Carlo Lucarelli, autore assieme a Susi Pelotti e Luigi Stortoni dei testi che accompagnano il catalogo, realizzato con tutte le immagini della mostra.

Le immagini dei due fotografi sono articolate in sezioni. Si inizia con gli scatti di Breveglieri, che ci riportano, tra le altre, le storie della Banda Casaroli, che nell’autunno del 1950 seminò terrore e morte: una storia che sedusse il regista Florestano Vancini, il quale dedicò un film alla vicenda. Tra i fatti delittuosi che accesero il dibattito pubblico del tempo anche quello dell’ambasciatore Ettore Grande, accusato di aver ucciso la consorte a Bangkok, condannato a Torino, poi assolto in Assise a Bologna nel 1951; quello di Rina Fort, accusata dell’assassinio della moglie e dei tre figli del suo amante, processo che giunse in Corte di Cassazione a Bologna nel 1952, e l’assassinio di Ombretta Galeffi per mano del marito Carlo Nigrisoli, condannato in primo grado all’ergastolo per l’avvelenamento della donna. Si prosegue con le fotografie di Ferrari: le immagini drammatiche delle Stragi dell’Italicus, del Rapido 904 e della Stazione di Bologna scattate il 2 agosto 1980, fino ad arrivare ai numerosi omicidi dei fratelli Savi, tristemente famosi come la Banda della Uno Bianca. E ancora il luogo dell’omicidio di Francesca Alinovi e il ritrovamento della salma di Angelo Fabbri, ricompresi nella troppo disinvolta definizione di ‘delitti del Dams’, e il drammatico sequestro dell’imprenditore bolognese Eugenio Gazzotti, il terrorismo con i processi ad Ordine Nero e a Prima Linea, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro.

Il percorso di mostra accoglie, oltre alle immagini dei sopralluoghi della Scientifica, anche alcuni oggetti d’epoca: macchine fotografiche, un banco ottico del 1903 della Polizia Scientifica, divise storiche delle forze dell’ordine, fino alle moto e auto della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri - tra cui una Topolino del 1939 e una Giulietta del 1961 - esposte nel cortile di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna e parte del Circuito Genus Bononiae.

Durante il periodo di mostra la Cineteca di Bologna sosterrà l’esposizione con la programmazione di una rassegna di film a tema.


Orario: da martedì a domenica 10.00 - 19.00. Lunedì chiuso

Info biglietti
Una sezione di mostra è visitabile presso la corte di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna (via Castiglione, 8): accesso gratuito in corte


Informazioni:
tel. +39 051 19936343
esposizioni@genusbononiae.it

Photo: © ARCHIVIO FOTOGRAFICO STORICO "FOTOWALL" di WALTER BREVEGLIERI, edizioni Minerva, Bologna

RE-COLLECTING. Castagne matte

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
mostra che riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica
MAMbo_castagne_matte

Nell'ambito di un nuovo ciclo di focus espositivi denominato RE-COLLECTING, che indaga aspetti particolari, opere e temi delle collezioni MAMbo e Museo Morandi, Castagne matte, a cura di Caterina Molteni, riflette sulla ritualità come dimensione sociale, religiosa e artistica.

In un'epoca caratterizzata da crisi ecologiche, sanitarie e politiche, mentre lo sviluppo tecnologico permette l'affinamento di AI (artificial intelligences) capaci di analizzare grandi quantità di dati e ampliare le capacità di problem solving umano, torna centrale una sensibilità basata su credenze, ritualità intime e collettive che trovano i propri principi in un mondo “magico”, capace di generare una nuova coscienza del sé e dell'ambiente vissuto.

Dagli oggetti scaramantici e alla creazione di feticci, dall'istituzione sociale di idoli religiosi ai riti collettivi che oggi amplificano le rivendicazioni politiche, la mostra offrirà una riflessione sulla natura della ritualità nel contemporaneo.

Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito

La tradizione rinnovata

Museo di Palazzo Poggi - Sala di arte orientale
L’arte giapponese dell’era Meiji (1868-1912)
L’arte giapponese dell’era Meiji (1868-1912)
poggi.png

L'era Meiji (1868-1912) è uno dei periodi più movimentati e spettacolari della storia giapponese. In quei 44 anni infatti il Giappone fu protagonista di una trasformazione radicale dei suoi assetti politici, amministrativi, economici e culturali che ha pochi confronti nella storia mondiale e raggiunse in tempi brevissimi il livello economico dei maggiori paesi industrializzati dell’Occidente. E anche in campo artistico l'era Meiji fu un'epoca di grandi cambiamenti. Da un lato vennero introdotte tecniche e tematiche provenienti dall'Europa e d'altro lato ci fu una rivisitazione della ricchissima tradizione: continuarono infatti a essere attive alcune correnti del passato, come la xilografia ukiyo-e, la pittura a inchiostro su carta e su seta, i libri illustrati, i bronzi, le lacche, le ceramiche, ecc. La mostra intende presentare al pubblico proprio questo secondo volto dell'arte dell'era Meiji: una tradizione rinnovata dunque, fatta di opere ricche di inventiva e di colore.
 

Le opere, facenti parte delle collezioni del Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in comodato d'uso all'Università di Bologna, verranno presentate in due esposizioni distinte:
I ESPOSIZIONE: 24 ottobre 2020 - 31 gennaio 2021
II ESPOSIZIONE: 6 febbraio - 6 giugno 2021

 

SABATO 24 OTTOBRE 2020, VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA:
ore 10.30, a cura di Giovanni Peternolli, Presidente CSAEO | PRENOTA
ore 12.00, a cura di Giovanni Peternolli, Presidente CSAEO | PRENOTA
ore 15.00, a cura di Alessandro Guidi, Direttore CSAEO | PRENOTA 
ore 16.30, a cura di Alessandro Guidi, Direttore CSAEO | PRENOTA
 

Le visite sono gratuite, previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo.
 

Biglietti Esposizione visitabile con il biglietto di ingresso al Museo (5€ intero - 3€ ridotto) Durante il periodo espositivo verranno organizzate diverse attività collaterali, quali visite guidate e conferenze, curate dal Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale, in collaborazione con il Museo di Palazzo Poggi.

Orari di apertura

da martedì a venerdì: 10.00 - 16.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.00
chiusure: 24 e 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

Biglietti

Esposizione visitabile con il biglietto di ingresso al Museo (intero 5€; ridotto 3€)

Piergiorgio Colombara. Le stanze le opere

Museo Civico Medievale
MuseoMedievale_Colombara

ll dialogo tra le opere della collezione permanente del Museo Civico Medievale e i lavori di uno scultore contemporaneo, già felicemente proposto negli anni scorsi attraverso le mostre dedicate a Carlo Zauli, Bruno Raspanti e Martino Genchi, prosegue nel 2020 con l’esposizione di Piergiorgio Colombara, a cura di Sandro Parmiggiani.

Attraverso una selezione di 17 opere la mostra presenta un esauriente panorama della produzione artistica di Colombara dalla metà degli anni Novanta fino a oggi, caratterizzata dall’uso combinato di molteplici materiali (bronzo, ottone, rame, ferro, ceramica, vetro soffiato, corda, cera e inserimenti di antichi manufatti) e da una perenne ricchezza simbolica (compresa la frequente allusione a strumenti musicali), conseguita attraverso una costante reinterpretazione dell’antico e di alcune esperienze del surrealismo, una tensione all’assoluto e a quella levità cara a Italo Calvino e a Fausto Melotti.

In alcune delle sale del museo, nel loggiato e nel cortile interno il dialogo che si instaura tra le opere di Colombara e gli esiti della creatività di secoli fa si dispiega in una ricchezza di rimandi che intrigano e affascinano il visitatore, confermando l’intuizione di Francesco Arcangeli nella prima lezione del suo corso di Storia dell’arte medievale e moderna, intitolato Dal Romanticismo all’Informale, tenuto all’Università di Bologna nel 1970 : […] per me non esiste una differenza sostanziale nel metodo di approccio all’arte antica e all’arte moderna. […] è l’occhio che resta arbitro e dell’opera antica e di quella moderna.

Ingresso:

biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto). Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito


Visite guidate:

sabato 24 ottobre 2020 h 10.30
giovedì 5 novembre 2020 h 17.00
domenica 13 dicembre 2020 h 16.30
martedì 5 gennaio 2021 h 10.30

A cura di RTI Senza titolo s.r.l., ASTER s.r.l. e Tecnoscienza.
Max 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria: entro il giorno precedente l'attività tel. +39 051 2193916 | +39 051 2193930 (martedì e giovedì h 10.00 – 18.00) - musarteanticascuole@comune.bologna.it.
Costo di partecipazione: € 4,00 + biglietto museo. Per gli abbonati alla Card Cultura € 3,00

Archivio Aperto 2020

Streaming
XII edizione
XII edizione
AA_XIII_2020_LOGO.jpg

Si terrà per la prima volta on line Archivio Aperto, la manifestazione annuale giunta alla sua XIII edizione, che Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia dedica alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato, dal film di famiglia al film sperimentale e d’artista: l’intero programma, ricco di proiezioni e incontri, sarà infatti accessibile gratuitamente su diverse piattaforme, il sito www.homemovies.it, la piattaforma MyMovies  e la pagina Facebook 
 

I contenuti sono, come sempre, vari e riflettono l’approccio multidisciplinare di Home Movies, che vuole raccontare la storia e le storie che emergono da un patrimonio cinematografico solo apparentemente marginale, custode autentico delle nostre memorie. Archivio Aperto è realizzato in collaborazione con Istituto Storico Parri e Kinè e con il sostegno di DGC-MiBACT, Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna.
 

Tra le “chicche” di Archivio Aperto un filmato inedito del 1972 che mostra Gianni Rodari in dialogo con i bambini della Scuola dell’Infanzia Diana Reggio Emilia. Il filmato fu girato in occasione degli “Incontri con la Fantastica”, una settimana di studi organizzati da Loris Malaguzzi e dal Comune di Reggio Emilia come momento di riflessione e formazione per gli insegnanti. Da questi incontri, unici nel panorama educativo infantile nazionale, nacque il libro culto La Grammatica della fantasia. Il filmato e altri materiali inediti su quella settimana reggiana sono tratti dall'Archivio Audiovisivo Franco Cigarini, conservato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e restaurato da Home Movies, e saranno online a partire da sabato 24 ottobre alle ore 18. Un omaggio al grande scrittore e pedagogista per celebrare il centenario della sua nascita, e un gesto di buon auspicio per una scuola che sta attraversando un momento particolarmente delicato.
 

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo di questa XIII edizione la presentazione di Diary, opera monumentale di David Perlov​ (1930-2003), che racconta in forma intima la complessa storia di Israele dal 1973 al 1983, attraverso gli occhi di un grande documentarista, che si confronta con i drammi della sua epoca, le guerre, le difficoltà quotidiane, ma anche con la gioia di vivere della sua famiglia. E ancora l’omaggio a Mauro Mingardi, “artigiano” eccentrico e libero del cinema, bolognese che mai volle lasciare la sua città nonostante le lusinghe di Roma e l’ammirazione di Roberto Rossellini: saranno trasmesse alcune delle sue pellicole, girate con mezzi di fortuna spaziando tra i generi più disparati, dal fantasy al western all’horror al noir. Dagli Stati Uniti un singolare esperimento di cinema casalingo condotto da un gruppo di ragazzini dei sobborghi di New York negli anni Sessanta, ricco di creatività, humour e fantasia. E ancora i restauri di opere originali di filmmaker Super8 ancora troppo poco noti e dei cosiddetti sperimentali storici, i documentari e found footage films contemporanei, le selezioni dall’archivio con sonorizzazione live. Verranno anche presentati alcuni film realizzati nel corso del 2020, alcuni prodotti in collaborazione con Archivio Home Movies, che fanno ampio uso degli archivi privati: tra questi Le storie che saremo, opera collettiva realizzata con le immagini d’archivio private durante il lockdown.

Open Knowledge Week

A conclusione delle attività triennali, il progetto ROCK si chiude con quattro giorni di lavori online sul futuro del patrimonio culturale nelle città dal 27 al 30 ottobre
A conclusione delle attività triennali, il progetto ROCK si chiude con quattro giorni di lavori online sul futuro del patrimonio culturale nelle città dal 27 al 30 ottobre
ROCK27_30 ottobre.jpg

Il patrimonio culturale e il settore culturale sono stati fortemente influenzati dalla pandemia di COVID-19. Ma questo momento è diventato anche un'opportunità per riscoprire come il patrimonio e le attività culturali abbiano un'importanza fondamentale per mantenere vive le nostre città e come le interazioni culturali siano al centro del benessere delle nostre società.  
 

Negli ultimi tre anni, dieci città coinvolte nel progetto europeo ROCK - Atene, Bologna, Cluj-Napoca, Eindhoven, Lisbona, Liverpool, Lione, Skopje, Torino e Vilnius - hanno sviluppato soluzioni innovative che dimostrano come il patrimonio culturale possa essere la forza trainante della sostenibilità urbana. I fornitori di servizi e broker di conoscenza tra i partner del progetto, hanno insieme testato e avanzato numerosi strumenti e approcci per dare forma a futuri urbani sostenibili e guidati dal patrimonio. Alla ROCK Open Knowledge Week, condivideranno i loro risultati, le lezioni apprese e le migliori pratiche.
 

L'Open Knowledge Week sostituirà la conferenza finale del progetto ROCK, che inizialmente era prevista per il 14-15 maggio 2020 a Bologna, ma è stata annullata a causa della pandemia di COVID-19. 
 

COME PARTECIPARE?
La partecipazione alla ROCK Open Knowledge Week è aperta a tutti e gratuita. L'evento si svolgerà online. Guarda questa pagina per registrarti https://rockproject.eu/ROCK-open-knowledge-week 
 

CHI INCONTRERAI? 
L'Open Knowledge Week riunirà i governi locali, le imprese, i responsabili politici e gli studiosi alla ricerca di nuovi modi in cui il patrimonio culturale può contribuire alla rigenerazione, allo sviluppo sostenibile e alla crescita economica di intere città.
 

PERCHÉ PARTECIPARE ONLINE? 
Nonostante le distanze fisiche, è ancora più importante che mai incontrarsi e scambiarsi contatti con colleghi e partner. Durante la ROCK Open Knowledge Week, puoi contare su un alto livello di interazione e networking. Sarai in grado di interagire con altri partecipanti nelle chat room, rispondere ai sondaggi, sollevare domande e dubbi in uno spazio dedicato alle domande e risposte, lasciare le tue idee su una lavagna per il brainstorming e molto altro.
 

CONSULTA IL PROGRAMMA 

 

CONTATTI 
Per favore contattaci a conference@rockproject.eu in caso di questioni riguardanti la ROCK Open Knowledge Week.

Visioni italiane | SOSPESO

Cinema Lumière + Biblioteca Renzo Renzi
27 ottobre – 2 novembre 2020 | ventiseiesima edizione
27 ottobre – 2 novembre 2020 | ventiseiesima edizione
Omelia-contadina_3.png

Saltata a marzo a causa del Covid, la ventiseiesima edizione del festival che offre una ribalta agli autori del futuro trova una nuova collocazione autunnale. Concorso per corto e mediometraggi, sezioni dedicate ai documentari, ai film su tematiche ambientali, alle produzioni sarde ed emiliano-romagnole. Eventi speciali, anteprime, workshop, incontri e il Premio De Nigris per i piccoli ‘registi’ delle scuole.


GUARDA IL PROGRAMMA


Scie Festival | Desire Paths

online
Terza edizione
Terza edizione
Scie Festival 2020_ph. Barbara Calì.jpg

A seguito del DPCM del 24 ottobre il programma di Scie Festival è stato riconfigurato. LEGGI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULLA PAGINA FACEBOOK DEL FESTIVAL


Desire Paths. Terza edizione di SCIE Festival, a Bologna dal 27 ottobre al 1° novembre 2020: sei dense giornate di programmazione dalle 9 alle 20, una full-immersion di ricerca e formazione tra pratica e teoria, scienze e arti, che attraversa diversi luoghi del centro della città.

Il concetto veicolato dal titolo del Festival, realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna e in collaborazione con il DAMSLab - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, è il passaggio di materia, la trasformazione che essa subisce costantemente per restare parte del tutto. Un desiderio di attenzione verso ciò che resta, perché sempre resta qualcosa.
Riconoscendo la danza quale strumento di indagine sul corpo e il suo paesaggio, SCIE facilita uno spazio d'incontro tra arti, scienze e culture. Auspicando l'integrazione tra ricerca teoretica e pratica, la condivisione di saperi senza vincoli di forma e genere, SCIE tesse all'interno della sua programmazione eventi di formazione sulla danza, spettacoli, incontri e tavole rotonde.

Oltre a ciò che immediatamente evoca alla mente, Desire Paths è uno dei nomi utilizzati in letteratura scientifica per definire un preciso fenomeno che riguarda il movimento dei pedoni nelle strade. Nell’atto quotidiano di camminare, i corpi perpetuano, creano, criticano, sovvertono, alterano, trasmettono, parte della cultura e della legge che definisce lo spazio stesso in cui si muovono. Durante questo processo, più o meno consapevole, capita che creino percorsi alternativi a quelli suggeriti dall’urbanizzazione, che per natura tende a gestirne gli spostamenti. Capita alle volte che questi nuovi percorsi, nati da un impeto creativo individuale, da un’urgenza o necessità vengano ripetuti da altri utenti fino ad essere naturalizzati nella mappa urbana.  Più che mai oggi, ci preme domandarci quale spazio sia ancora disponibile, all'interno delle città, per per-corsi alternativi a quelli suggeriti dall'urbanizzazione. Quale accoglienza per quel momento di apertura creativa del singolo essere umano, quel momento che lo naviga verso un immaginario desiderato e non calcolato dall'organizzazione sociale e urbana, che per definizione deve contenere?
I desire paths si fanno metafora per provare ad entrare nella complessa e raffinata relazione tra impulso creativo del singolo e regolamentazione sociale; mentre la città e i pedoni si prestano come caso di analisi prescelto tra i molti possibili.
Come artisti e operatori del movimento, osserviamo spesso il corpo come un'architettura e lo spazio come elemento a cui imparare a relazionarsi, cercando di comprenderne le logiche, le dinamiche, dunque le possibilità a cavallo tra individuo e collettività, immaginario e scienza. Da qui la necessità di confrontarsi con altre discipline che si occupano nello specifico di questo tema come la geografia sociale e l'architettura stessa. Il festival si offre dunque come tempo in cui fare ricerca attraverso esperienze e teorie, attraverso un corpo che si fa testo e tester, campo di analisi e di domande.


Per maggiori informazioni:

info@sciefestival.com

Tel. +39 3332021229

www.sciefestival.com

www.facebook.com/ScieFestival

Photo: Barbara Calì @Torino City

Una mostra per Padre Marella

Basilica di San Petronio
omaggio a Padre Marella in San Petronio
omaggio a Padre Marella in San Petronio
Padre Marella.jpg

Don Olinto Marella, sacerdote le cui opere hanno segnato la vita della nostra città, è stato proclamato beato il 4 ottobre scorso.

La Consulta tra le Antiche Istituzioni Bolognesi, associazione che riunisce enti storicamente legati a Bologna, come la Fabbriceria di San Petronio, valorizzandone l’operato e il patrimonio culturale, gli rende omaggio con una mostra ospitata in Basilica.

Gli artisti dell’Associazione per le Arti “Francesco Francia”, anch’essa aderente alla Consulta, hanno realizzato pitture e sculture dedicate a Padre Marella che rimarranno esposte fino al 12 novembre in San Petronio (tutti i giorni h. 15.00-17.30 nel presbiterio della Basilica).

Letture diverse

Biblioteca Biblionoi, presso Cohousing Porto 15
Percorsi di lettura per bambine e bambini presso il cohousing Porto 15.
Percorsi di lettura per bambine e bambini presso il cohousing Porto 15.
letture diverse2.png

All’interno del progetto Biblionoi-lo spazio che educa la diversità, l’Associazione Mondodonna onlus, con il sostegno del Quartiere porto Saragozza, propone percorsi rivolti a bambine e bambini alla biblioteca Biblionoi in via del Porto 15, presso il cohousing Porto 15.
 

Letture diverse  – Calendario

  • sabato 3 ottobre > Diritti che camminano in versi diversi
  • sabato 17 ottobre > Il mondo come piace a me
  • mercoledì 28 ottobre > Storie senza corona per bambine o bambini? Ma no, proprio per tutti!
  • sabato 7 novembre > Un puzzle infinito
  • mercoledì 18 novembre > Parola di cittadino!
  • sabato 21 novembre > Come si costruisce un villaggio? Tutti insieme!
  • mercoledì 9 dicembre > Mi presento, mi rappresento
  • sabato 19 dicembre > Un giocattolo per Natale

Maggiori dettagli 

La biblioteca Biblionoi è aperta, su prenotazione, il mercoledì dalle 15 alle 19, a partire dal giorno 7 ottobre.
Gli eventi in calendario sono gratuiti e prevedono un numero limitato di posti, per cui è richiesta la prenotazione
al numero 366 7572583
o alla mail biblionoi@mondodonna-onlus.it.

 

AMAZON. Dietro le quinte | ANNULLATO

Museo Civico Archeologico | Sala del Risorgimento
Incontro con Martin Angioni | Stasera parlo io al Museo Archeologico
Incontro con Martin Angioni | Stasera parlo io al Museo Archeologico
amazon-dietro-le-quinte-3170.jpg

Incontro con Martin Angioni in occasione della presentazione del suo libro AMAZON. Dietro le quinte (Raffaello Cortina editore). Interviene Roberto Grandi. L'ex top manager di Amazon, analizza luci e ombre della storia di una multinazionale che resta misteriosa per chi la osserva da fuori.


Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per partecipare all’incontro ritirare il biglietto alla libreria Coop Zanichelli (p.zza Galvani 1/h), nei giorni precedenti o direttamente la sera stessa fino ad esaurimento.
Gli incontri della rassegna Stasera parlo io saranno accessibili al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge. 
Il pubblico dovrà essere munito di mascherina durante tutta la durata dell’incontro. Per evitare assembramenti si consiglia di entrare 15 minuti prima.

STASERA PARLO IO al Museo Archeologico rassegna organizzata da Librerie Coop in collaborazione con il Museo Archeologico di Bologna e con il contributo di BPer Banca.

Geopolitica del caos. Il mondo nel covid-19

diretta streaming
Ciclo di dialoghi online con esperti
Ciclo di dialoghi online con esperti
geopolitica nel caos.png

La crisi sanitaria ed economica innescata dalla pandemia è destinata a fare la storia. In questo ciclo cercheremo, dialogando con esperti, di formulare ipotesi sulle linee di tendenze e sull’evoluzione del contesto globale. 

In collaborazione con l’associazione Tempora.

Gli incontri vengono trasmessi in diretta streaming sulla nostra pagina facebook e sul canale youtube.

PROGRAMMA

  • Mercoledì 28 Ottobre 2020 ORE 18:30  Una regione nel caos?

Il Medio Oriente, tra le regioni con il più alto tasso di instabilità nel mondo, rimane attraversato da conflitti sociali, politici e religiosi che lo condannano ad un tortuoso cammino verso lo sviluppo. Una situazione ulteriormente esasperata dalla crisi sanitaria, dall’emergenza in Siria e in Libano, e da un intricato equilibrio di potenza regionale, ora sconvolto dal progressivo ritiro degli Stati Uniti.
Con Marina Calculli

  • Giovedì 12 Novembre 2020 ORE 18:30 La sfida tecnologica

La crisi del Covid-19 ha accelerato alcune tendenze pregresse. Tra di esse, l’incipiente rivoluzione digitale e tecnologica, acuita in questi ultimi mesi dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina sul 5G. Il grado di accesso a queste tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things, sarà cruciale nel ridefinire gli equilibri geopolitici globali. A partire da trasformazioni inevitabili nel mercato del lavoro delle potenze industriali.

Con Alberto Forchielli

  • Mercoledì 9 Dicembre 2020 ORE 18:30 Scenari futuri

Sono due i fatti disvelati in questi mesi dalla pandemia: la fragilità dell’uomo, come organismo biologico, di fronte alla complessità dell’antropocene, e il fallimento dell’ordine liberale internazionale, concepito per governare la crescente interdipendenza. Un monito per il futuro, per ricostruire un ordine sociale, economico e politico globale con al centro il fattore umano.

Con Vittorio Emanuele Parsi

Gli incontri si svolgono sulla piattaforma streaming di CUBO.

Il Nastro Verde

c/o Auditorium DamsLab + in streaming su MyMovies
Rassegna di cinema sostenibile | seconda edizione (28/10 solo in streaming)
Rassegna di cinema sostenibile | seconda edizione (28/10 solo in streaming)
Il Nastro Verde.JPG

Cinque pellicole per parlare di sostenibilità e salute: torna per il secondo anno la Rassegna Il Nastro Verde, che parte dal cinema per riflettere su sfide e contenuti dello sviluppo sostenibile. Cinque appuntamenti, tutti i mercoledì dal 30 settembre fino al 28 ottobre 2020, saranno l’occasione per confrontarsi su temi come la moda etica circolare, la sicurezza alimentare e i modelli di autoproduzione, la crescita demografica e l’impatto sulla sopravvivenza del Pianeta, gli inquinanti ambientali. Una serata sarà dedicata al Covid19 per fare il punto sulle conoscenze più recenti su modalità di diffusione e misure di prevenzione. Per ogni pellicola, sarà presente in sala un esperto dell'Ateneo e al termine della visione si potrà partecipare a un breve dibattito.

Novità dell’edizione 2020 sarà la possibilità, per quattro delle cinque pellicole in programma, di seguire le serate non solo in sala presso l’Auditorium del DAMSLab ma anche in streaming. La rassegna si arricchisce inoltre quest’anno della collaborazione con il progetto This is Public Health, una sinergia avviata già in occasione di #AspettandoilNastroVerde.

La Rassegna è inserita nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile Asvis, la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il NastroVerde  è una iniziativa dell’Area Edilizia e Sostenibilità in collaborazione con il Dipartimento delle Arti, il DAMSLab, la laurea magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale e il progetto This is Public Health del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie.

Moderatori:
Antonella Giliberti (Area Edilizia e Sostenibilità)
Marco Cucco (Dipartimento delle Arti)


PROGRAMMA

30 settembre 2020 h. 20.30
The True Cost

Regia: Andrew Morgan
Documentario / 2015 / Stati Uniti / Durata: 92’
(lingua originale ENG + sottotitoli IT)
Tema della serata: Da Fast fashion a slow fashion: per passare a una moda etica circolare
Dibattito in sala con: Roberta Paltrinieri, Professoressa di Sociologia dei consumi, Dipartimento delle Arti


7 ottobre 2020 h. 20.30
God Save The Green
Regia: Michele Mellara, Alessandro Rossi
Documentario / 2013 / Italia / Durata: 75’
(lingua originale + sottotitoli IT)
Tema della serata: Sicurezza alimentare e modelli di autoproduzione / Biodiversità e recupero dei valori legati alla Terra
Dibattito in sala con: Giorgio Prosdocimi Gianquinto, Professore di Orticoltura, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentare


14 ottobre 2020 h. 20.30
Per questa serata non è prevista la modalità streaming
Contagion
(Nastro Verde e This is Public Healt)
Regia: Steven Soderbergh
Film Thriller / 2011 / USA / Durata: 105 m
(Doppiato IT + sottotitoli ENG)
Tema della serata: Sars Cov2/Covid19: modalità di diffusione e misure di prevenzione: facciamo il punto sulle conoscenze più recenti
Dibattito in sala con: Maria Pia Fantini, Professoressa di Igiene e Medicina Preventiva, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie


21 ottobre 2020 h. 20.30
The Last Call – Ultima chiamata
Regia: Enrico Cerasuolo
Documentario / 2013 / Italia / Durata: 90 m
(lingua originale ENG + sottotitoli IT)
Tema della serata:  Crescita demografica e sistema dei consumi: impatto sulla sopravvivenza del Pianeta
Dibattito in sala con: Paolo Figini, Professore di Politica Economica, Dipartimento di Scienze Economiche


28 ottobre 2020 h. 20.30 – Per questa serata è previsto solamente l'accesso in streaming – Prenotazioni
Un posto sicuro
(Nastro Verde e This is Public Healt)
Regia: Francesco Ghiaccio
Drammatico / 2015 / Italia / Durata: 102 m
(lingua originale IT)
Tema della serata: Rischi per la salute degli inquinanti ambientali
Dibattito in sala con: Stefano Nava, Professore in Pneumologia, Anestesia e Rianimazione, Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale


PER L’EVENTO DEL 28 OTTOBRE E’ PREVISTO SOLTANTO L’ACCESSO IN STREAMING – PRENOTAZIONI A QUESTO LINK

L'evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sia in sala, sia in streaming, nel limite dei posti disponibili. La prenotazione è possibile dal lunedì precedente ogni singola proiezione. Info e prenotazioni

La rassegna si svolge nel rispetto delle direttive nazionali e regionali relative all’emergenza COVID19.
Non sarà consentito l’accesso in sala a chi non ha prenotato.

In alloro mutò il suo pianto | RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Oratorio di San Filippo Neri
Bologna Festival 2020 | Il Nuovo L’Antico
Bologna Festival 2020 | Il Nuovo L’Antico
Dafne_alloro_1920.jpg

Mercoledì 28 ottobre 2020 – ore 20:30

“In alloro mutò il suo pianto”
Il canto di Dafne sulle spoglie di Orfeo

per tre solisti e recitante, ensemble, live electronics

testi e drammaturgia di Guido Barbieri
musiche originali di Luigi Sammarchi e musiche di Caccini, Peri, Frescobaldi, Sances

Ex Novo Ensemble
Roberto Abbondanza
baritono
Pamela Lucciarini soprano e clavicembalo
Barbara Zanichelli soprano
Attori della Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”
Alvise Vidolin regia del suono


Produzione Bologna Festival, prima esecuzione assoluta

L’opera da camera In alloro mutò il suo pianto racconta la faccia nascosta del mito di Orfeo scegliendo il punto di vista di una testimone sgomenta: Dafne, l’amica prediletta di Euridice, anche lei presa dalla “follia d’amore” per il cantore degli dei. Se si ritorna alle fonti antiche il mito di Orfeo rivela un cuore cruento, barbaro, feroce: Euridice muore per fuggire la violenza di Aristeo, Orfeo, tornato dagli inferi, viene fatto a pezzi dalle Furie e la sua testa naviga fino all’isola di Lesbo prima di ricongiungersi al proprio corpo. Le musiche create da Luigi Sammarchi sono concepite come un unico flusso di suono dove le armonie antiche ispirate al mito di Orfeo emergono e si immergono nel “continuum” musicale contemporaneo.


I concerti saranno accessibili al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anti-covid di legge. Il pubblico avrà accesso solo se munito di mascherina; è obbligatorio indossare la mascherina dal momento dell’ingresso fino al raggiungimento del posto, ogni volta che ci si allontana dallo stesso e nel momento dell’uscita. Informazioni: Bologna Festival 051 6493397 info@bolognafestival.it   www.bolognafestival.it

SOSPESO La jeune fille sans mains

Kinodromo Cinema Europa
di Sèbastien Laudenbach | Tecnica Mista
di Sèbastien Laudenbach | Tecnica Mista
La jeune fille sans mains.jpg

Mercoledì 28 ottobre, ore 21:00, al Kinodromo Cinema Europa proiezione di «La jeune fille sans mains», il primo lungometraggio animato di Sébastien Laudenbach, ispirato all’omonima fiaba dei fratelli Grimm, disegnato in solitaria in soli 9 mesi.

Un esercizio artistico in cui i segni tracciati con il pennello su fondi di carta preziosa vibrano, migrano sulla carta e sullo schermo in un balletto che danza al ritmo dei sentimenti e incanta con giochi di trasparenza.


Costo biglietto: 6 €

Sèbastien Laudenbach sarà ospite alle Serre il 30/10 per un incontro e la visione di alcuni corti. maggiori info

Americans Parade di George Georgiou

Spazio Labo' Photography
mostra fotografica a cura di Laura De Marco
mostra fotografica a cura di Laura De Marco
georgiu.jpg

Americans Parade è la mostra personale del fotografo inglese George Georgiou, a cura di Laura De Marco, che conclude il calendario delle mostre fotografiche di Spazio Labo’ nell’anno del suo decennale.
 

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la mostra presenta una selezione di fotografie, tratte dall’omonimo libro Americans Parade (BB Editions, 2019), realizzate da Georgiou tra gennaio e novembre 2016 attraversando quattordici stati americani e fotografando gli spettatori di differenti parate lungo le strade di ventiquattro grandi e piccole città, nell’anno in cui la forte divisione del Paese ha portato alla sorprendente elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America. Attraverso una documentazione diretta e lineare, Georgiou realizza un ritratto eterogeneo del Paese, cercando di rappresentare quanti più dei molteplici aspetti demografici, economici e razziali degli Stati Uniti all’interno di un ritratto di gruppo di identità multiple, in cui le persone stanno insieme, in compagnia di sconosciuti. La prima parata che il fotografo ha documentato è stata quella dedicata a Martin Luther King a Long Beach, in California, in un quartiere che Georgiou ricordava diversamente: le strade un tempo vuote si erano animate di persone, famiglie, suoni, vita. La complessa community di quel quartiere era improvvisamente lì, davanti ai suoi occhi. Fu in quell’occasione che il fotografo ha avuto l’idea di Americans Parade e ha continuato il progetto visitando in totale ventisei parate, tra le quali quelle dedicate al Gay Pride, al Saint Patrick’s Day, al George Washington Day, all’Independence Day, al Black History Month, al Thanksgiving Day, e molte altre fino alla parata di Brockton, in Massachusetts, a fine novembre 2016, poco dopo l’elezione di Donald Trump a Presidente.
 

George Georgiou è nato a Londra nel 1961. Il suo lavoro indaga principalmente le complessità dell’individuo in relazione alle comunità e allo spazio pubblico. Ha prodotto tre monografie: "Fault Line/Turkey/East/West" nel 2010, “Last Stop” nel 2015 e “Americans Parade” nel 2019, anno in cui è stato selezionato in shortlist per il premio del miglior libro fotografico indetto da Aperture/Paris Photo. “Americans Parade” è attualmente in mostra presso l’ICP - International Center of Photography a New York City. I suoi progetti sono stati esposti in diverse gallerie e musei in tutto il mondo e le sue immagini sono state incluse nella prestigiosa mostra “New Photography 2011” al Museum of Modern Art di New York. Le opere di Georgiou fanno parte delle collezioni di diverse istituzioni e collezionisti privati, tra cui il Museum of Modern Art di New York City e la collezione Elton John. Infine, ha ricevuto diversi riconoscimenti di caratura internazionale, tra cui due premi World Press Photo nel 2003 e 2005, il Project Prize del The British Journal of Photography nel 2010 e il primo premio del Pictures of the Year International nel 2004.
 

Inaugurazione mostra mercoledì 28 ottobre, dalle ore 18 alle ore 21

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria per fascia oraria: https://bit.ly/34Tr3Vl

Orari di apertura:

Venerdì e sabato, dalle 15 alle 19; la mostra rimane chiusa sabato 14 novembre.

Ingresso libero


Identità nascoste. Sulle tracce dei cripto-giudei

Museo Ebraico di Bologna
Mostra a cura del Museo Ebraico di Bologna
Mostra a cura del Museo Ebraico di Bologna
ebraico.jpg

Inaugurazione mostra mercoledì 28 ottobre 2020, h 18 alla presenza di:
Guido Ottolenghi Presidente Fondazione Museo Ebraico di Bologna
Dan Tadmor, CEO Museum of the Jewish People at Beit Hatfutsot
Amedeo Spagnoletto, Direttore MEIS

La mostra esplora la lunga storia degli ebrei nella Penisola Iberica (Sefarad), dai primi anni dell’Impero romano, attraverso il medioevo e la fiorente Età d’Oro che vide un notevole sviluppo della cultura e dell’economia ebraica in Spagna, fino al dramma dell’espulsione, delle fughe e delle conversioni forzate da cui origina la storia dei cripto-giudei. Il percorso espositivo -  sviluppato in collaborazione con il Museo del Popolo Ebraico | Beit Hatfusoth di Tel Aviv e con The Jewish Heritage Alliance - getta luce sull’affascinante e complessa vicenda dei cripto-giudei, dei conversos (“convertiti”), degli anusim (i “costretti”), dei nuovi cristiani, dei marrani, tutte definizioni che si riferiscono a uomini e donne che dalla fine del XV secolo vissero una drammatica doppia identità: in pubblico come cristiani, ma segretamente, nell’intimità delle loro case, continuarono a osservare il giudaismo. La storia dei conversos dalla penisola iberica è una storia di identità segrete, nascoste e mutevoli. Le loro tradizioni uniche e particolari durarono per generazioni, dimostrando la forza e la resilienza di una intera comunità.

La mostra illustra inoltre il grande contributo culturale che la tradizione sefardita di questa nuova diaspora esportò ben oltre i confini della Penisola Iberica. Dall’Europa occidentale, all’Impero ottomano, fino alle colonie del Nuovo Mondo. Sono esposti alcuni importanti manoscritti e testi ebraici sefarditi, provenienti dalla Biblioteca Universitaria di Bologna e dalla Biblioteca Comunale di Imola: in particolare, la preziosa Bibbia ebraica miniata di Imola prodotta a Toledo nel 1480 ca., e la Bibla en lengua Española nell’edizione del 1553 di Duarte Pinel, converso portoghese che si rifugiò a Ferrara.
 

in collaborazione con il Museo del Popolo Ebraico | Beit Hatfusoth di Tel Aviv e con The Jewish Heritage Alliance.

Orari di apertura:
domenica - martedì - giovedì 10 - 17.30
sabato e festività ebraiche chiuso
 

Biglietto intero euro 7 | ridotto euro 5 studenti, over 65, Card Cultura
Informazioni tel 051 2911280 | tel 051 6569003
Prenotazioni visite guidate tel 3495480585 o didattica@museoebraicobo.it

Giornata di studio intorno al Polittico Griffoni

online
diretta streaming
diretta streaming
PolitticoGriffoni_GiornataDiStudio.jpg

Il Polittico Griffoni dipinto tra il 1470 e il 1472 dai ferraresi del Cossa e de’ Roberti, smembrato e disperso nel corso del Settecento, è forse la rappresentazione più emblematica della vivacità e della originalità figurativa della città di Bologna nel panorama dell’arte rinascimentale. Genus Bononiae organizza per giovedì 29 ottobre (dalle 9.30 alle 18.30) una giornata internazionale di studi intorno al Polittico Griffoni a cui parteciperanno illustri studiosi e ricercatori.

La sessione del mattino sarà introdotta da Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae  e da Mauro  Natale, e moderata da Emanuela Daffra, Direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia; interverranno Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore di Pisa, Emerito), Franco Bacchelli (Università di Bologna), Alessandra Mantovani (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia), Massimo Ferretti (Scuola Normale Superiore di Pisa), Daniele Benati (Università di Bologna) e Vincenzo Farinella (Università di Pisa).

La sessione del pomeriggio sarà moderata da Andrea Bacchi, direttore della Fondazione Federico Zeri e professore dell’Università di Bologna: interverranno Alessandro Serrani (Università di Bologna), Marco Scansani (Scuola Normale Superiore di Pisa), Saida Bondini (Courtauld Institute of Art di Londra - Università di Losanna), Luca Ciancabilla (Università di Bologna, sede di Ravenna), John Delaney (Washington, National Gallery of Art), Ulderico Santamaria (Musei Vaticani) e Gianluca Poldi (Università di Bergamo, Centro Arti Visive).


La giornata è trasmessa in diretta streaming su:

https://piattaformaventiventi.genusbononiae.it

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su piattaforma.

SOSPESO Le donne nelle professioni e nelle arti

Sala Marco Biagi - Complesso del Baraccano
Com-social.png

Un corso per approfondire il ruolo delle donne nelle società a partire dall’antichità fino all’era digitale. Conoscere la storia per comprendere la contemporaneità è l’obiettivo che si prefigge questo

corso con quattro lezioni magistrali tenute da esperte. L’obiettivo principale è fornire strumenti di conoscenza sulla storia di genere, una disciplina non ancora pienamente accolta nel canone della trasmissione culturale. Si intende altresì diffondere la consapevolezza del valore femminile come professionalità e talento, definendo il suo apporto fondamentale alla crescita collettiva.

Programma

Venerdì 16 Ottobre: Medicina
Saluti: Rosa Maria Amorevole – Presidente Quartiere Santo Stefano
Rosina Alessandroni – Presidente Zonta Club International
Alessandra Foscati – Ricercatrice, Università di Lisbona
Mettersi al mondo. Le donne nella storia dell’ostetricia

Venerdì 23 Ottobre: Fotografia
Stefania Prandi – Fotoreporter
Sguardo di donna. Re-immaginare la realtà: fotografe contemporanee

Giovedì 29 Ottobre: Professioni
Alessandra Cantagalli – Docente di Storia economica, Università di Bologna
Un club per soli uomini? Il difficile percorso femminile nelle libere professioni

Venerdì 6 Novembre: Architettura
Gisella Bassanini – Architetta e docente
Costruire, abitare, vivere. Le architettrici


Promosso da Zonta Club International
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna
Nell’ambito del Festival della Cultura tecnica

Sarà rilasciato attestato a chi frequenta almeno il 70% del corso

Sarà presente un banchetto con i libri delle autrici

È possibile chiedere il riconoscimento del corso come credito formativo per il personale docente

Le parole che misurano l’universo

Online su ERTonAIR
Aperitivo fra scienza e letteratura
Aperitivo fra scienza e letteratura
le-parole-che.jpg

In vista della Notte dei Ricercatori 2020 e per accompagnare le repliche di WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza, otto appuntamenti che coniugano scienza e letteratura. In un ideale dialogo tra le letture delle attrici e degli attori della Compagnia permanente di ERT e le note introduttive di ricercatrici e ricercatori dell'INGV e dell'INAF-OAS, voci e autori conosciuti (ad es., Calvino, Primo Levi, Goethe, Rousseau, Voltaire) si intrecciano a percorsi della storia dell'astronomia e della geologia che riverberano nella nostra attualità. Tutto online su ERTonAIR

8 ottobre – ore 18.00 Civiltà aliene
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Giulia Trivero

15 ottobre – ore 18.00 Plinio il Giovane e l’eruzione del Vesuvio
Introduzione a cura di Micol Todesco (INGV). Lettura a cura di Michele Lisi

22 ottobre –  ore 18.00 Big Bang
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Maria Vittoria Scarlattei

29 ottobre – ore 18.00 Rousseau vs Voltaire sul terremoto di Lisbona
Introduzione a cura di Stefania Danesi (INGV). Letture a cura di Simona Francia

5 novembre – ore 18.00 Buchi neri
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Letture a cura di Jacopo Trebbi

12 novembre – ore 18.00 Goethe e l’escursione sul Vesuvio
Introduzione a cura di Micol Todesco (INGV). Lettura a cura di Paolo Minnielli

19 novembre – ore 18.00 Vita delle stelle
Introduzione a cura di Sandro Bardelli (INAF-OAS). Lettura a cura di Diana Manea

26 novembre – ore 18.00 Il resoconto del Capitano Watson sulla “furia” del Krakatoa
Introduzione a cura di Laura Sandri (INGV). Lettura a cura di Daniele Cavone Felicioni

In collaborazione con Notte dei Ricercatori 2020

Breviario per un confuso presente | Annullato

Piazza Coperta, Biblioteca Salaborsa
incontro con Corrado Augias| Le Voci dei libri
incontro con Corrado Augias| Le Voci dei libri
Augias.jpeg

Corrado Augias presenta il suo nuovo libro, Breviario per un confuso presente (Einaudi).

Il libro – Viviamo un presente confuso, in cui sono incessanti, e talvolta allarmanti, le innovazioni scientifiche e tecnologiche e i cambiamenti politici, sociali e culturali. Abbiamo bisogno di bussole che indichino la direzione verso cui andare e di mappe che ci ricordino da dove veniamo. E chi meglio di Corrado Augias può farci da guida per questi sentieri?


Si possono prenotare i posti recandosi nei due giorni precedenti ciascun incontro allo sportello informazioni di Biblioteca Salaborsa, o ci si può presentare direttamente la sera stessa dell'incontro (fino ad esaurimento dei posti liberi).

Nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge i posti a sedere attualmente nella piazza coperta sono limitati a 150. Per evitare assembramenti si consiglia di presentarsi 15 minuti prima.


Le Voci dei libri è una rassegna è organizzata da Coop Alleanza 3.0 e Librerie.coop in collaborazione con il Comune di Bologna e la Biblioteca Salaborsa, con il Patrocinio del Centro per il libro e la lettura del MiBACT e con il contributo di Bper Banca.

 

I Fiori di Morandi. Letture di Saverio Mazzoni

Museo Morandi
incontro
incontro
MuseoMorandi_Fiori

Il Museo Morandi propone un percorso letterario condotto da Saverio Mazzoni tra i fiori di Giorgio Morandi, soggetto che l'artista bolognese amava particolarmente.

L'evento si svolge in tre repliche nelle sale del museo che ospitano il focus espositivo “Morandi Racconta. Il fascino segreto dei suoi fiori”, a cura di Alessia Masi, dove sono esposti lavori compresi in un arco di tempo che va dal 1924 al 1957.

Saverio Mazzoni proporrà brani letterari di autori che hanno studiato l’opera di Giorgio Morandi, percependo le emozioni suscitate dai suoi dipinti di fiori e riportandole in parole.
Grazie alla sua voce recitante il pubblico potrà ascoltare stralci tratti da testi di Giuseppe Raimondi, Vitale Bloch, Annamaria Raini, Georges Floersheim, Lamberto Vitali, Francesco Arcangeli, Cesare Brandi, Jean Leymarie, Giorgio Soavi.
Ai testi in prosa si aggiungeranno le suggestioni poetiche di Giovanni Testori, Mario Luzi, Franco Loi, Jean-Michel Folon.

Nato a Bologna nel 1959, Saverio Mazzoni, attore, autore, speaker e doppiatore, si è formato presso l’Accademia ’96 - Teatro dei Dispersi, dove, con insegnanti come l’attrice Marina Pitta e lo scrittore e regista Gianfranco Rimondi, ha studiato dizione, recitazione, lettura espressiva, speakeraggio e doppiaggio, in seguito ulteriormente approfonditi.
Dopo numerose esperienze teatrali ha preso coscienza che la sua vera passione è usare la voce per comunicare emozioni e non solo concetti e dal 2000 si è sempre più dedicato alla lettura ad alta voce, o lettura espressiva, approfondendo e studiando anche la tecnica dello scrivere, per “leggere tra le righe, e scoprire ciò che è rimasto nascosto e intrappolato nella penna dello scrittore...”.
Per il Museo Morandi ha recentemente realizzato una serie di 3 video nell’ambito della rubrica social 2 minuti di MAMbo.

L'incontro si svolge in presenza, in tre repliche (h 18, 18.30 e 19).
Max 10 posti per replica.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496611.

Photo: Giorgio Morandi, Fiori, 1946 (V.501), olio su tela 24,5 x 19 cm, collezione Enos e Alberto Ferri, deposito in comodato gratuito al Museo Morandi da luglio 2020

On life

diretta streaming
Banner (1).jpg

Il ciclo di incontri affronta il tema dell'integrazione fra la vita OFFLINE e la vita ONLINE, analizzeremo dal punto di vista psicologico, sociale e culturale le trasformazioni e le ripercussioni che il cambiamento in atto ha determinato e determinerà nella nostra vita presente e futura.

C​on Elvis Mazzoni
 

Giovedì 29 Ottobre 2020
ORE 18:30 - 20:00

Come cambia il nostro modo di rapportarci con colleghi, amici e famigliari
Analizziamo come sono cambiati, grazie alle molteplici modalità comunicative disponibili, i modi di relazionarci e rapportarci con colleghi, amici, famigliari, ma anche con semplici conoscenti.

Giovedì 19 Novembre 2020
ORE 18:30 - 20:00

Digital Reputation
Indaghiamo le ripercussioni che l’utilizzo dei social networking sites e i profili personali sui social hanno sulla reputazione online e offline. Mentre tutto ciò che postiamo personalmente è sotto il nostro diretto controllo, molti altri contenuti online non lo sono e potenzialmente possono minare la nostra reputazione, su Internet ma anche nella vita quotidiana in presenza.

Giovedì 10 Dicembre 2020
ORE 18:30 - 20:00

Come cambia la gestione del tempo e dello spazio lavorando fuori ufficio

Riflettiamo su come Internet durante l'emergenza Covid si sia rivelato uno strumento fondamentale per portare avanti attività e garantire la comunicazione tra persone, impattando però in modo rilevante sul nostro modo di studiare e lavorare, soprattutto a causa di una sovrapposizione totale fra vita privata, vita scolastica e vita lavorativa

Gli incontri si svolgono sulla piattaforma streaming di CUBO.

SOSPESO Appuntamenti musicali di ottobre a San Colombano

San Colombano – Collezione Tagliavini
San Colombano 5.jpg

Sabato 10 ottobre 2020 ore 17.00
Conferenza con musica
Marc Vanscheeuwijck (Università dell’Oregon)
I bassi d’arco nel Settecento
in collaborazione con Marie-Ève Geeraert archettaia e Liuwe Tamminga clavicembalo
Musiche di Pietro Gaetano Boni, Giovanni Battista Bononcini, Antonio Vivaldi, Francesco Supriani, Francesco Geminiani
Prenota il tuo posto: www.eventbrite.it


Domenica 11 ottobre 2020 ore 18.00
Il cammino dei misteri
I misteri dolorosi (Sonate 11-15) di Heinrich Ignaz Franz Biber
Esecuzione integrale delle 15 Rosenkranzsonaten
Ensemble Concordanze: Tommaso Luison violino, Mattia Cipolli violoncello, Roberto Loreggian clavicembalo
Prenota il tuo posto: www.eventbrite.it


Sabato 17 ottobre 2020 ore 17.00
(in collaborazione con il Conservatorio di musica G.B. Martini di Bologna)
Classe di violino barocco di Enrico Gatti
Musiche di Giuseppe Tartini, in occasione del 250° anniversario della morte del compositore (1770-2020)
Prenota il tuo posto: www.eventbrite.it


Giovedì 29 ottobre 2020 ore 20.30
(in collaborazione con l’Associazione Clavicembalistica Bolognese)
I vincitori della 18° edizione del Concorso internazionale di clavicembalo “Paola Bernardi” 2019
Dubee Sohn, Giulia Ricci, Inés Uncilla Moreno, Marco Crosetto clavicembalo
Musiche di G. Frescobaldi, J.J. Froberger, J.S. Bach e Domenico Scarlatti
Prenota il tuo posto:  www.eventbrite.it

SOSPESO Bologna Modern 2020 - Trio di Parma II

Oratorio San Filippo Neri
concerto | MICO - Musica Insieme COntemporanea
concerto | MICO - Musica Insieme COntemporanea
trio-parma-2.jpg

Bologna Modern 2020 - TRIO DI PARMA II

Alberto Miodini
pianoforte
Ivan Rabaglia
violino
Enrico Bronzi
violoncello

Programma:
Copland, Šostakovič
---

È un programma in viaggio fra gli Stati Uniti e la Russia quello del secondo incontro di Bologna Modern con il Trio italiano più celebrato del panorama internazionale, insignito di riconoscimenti prestigiosi come il Premio “Vittorio Gui” di Firenze, il Concorso della ARD di Monaco e il “Premio Abbiati” dell’Associazione Nazionale della Critica Musicale. Gli Stati Uniti di Aaron Copland guardano in realtà alla Russia nel suo Vitebsk Trio, ispirato a un canto popolare dell’omonima città della Bielorussia. A fargli eco sono i due Trii di Dmitrij Šostakovič, che il Trio di Parma ha inciso per Stradivarius nel 2008 aggiudicandosi il premio come Miglior disco dell’anno della rivista Classic Voice.


info@musicainsiemebologna.it
T. 051-271932

SOSPESO Bologna. La storia di una città dagli Etruschi ad oggi

Teatro Comunale
di e con Giorgio Comaschi
di e con Giorgio Comaschi
GiorgioComaschi-SpaghettiBolognaise-3-550x340.jpg

«Questo racconto-monologo è un omaggio che faccio alla città che amo, dalle sue origini all’Università, dall’incoronazione di Carlo V alle case chiuse, da Respighi a Mozart, dalla mortadella allo scudetto del ’64, da Napoleone alle famose notti bolognesi dei 'biassanot'». Con queste parole l’attore e giornalista bolognese Giorgio Comaschi descrive il suo nuovo spettacolo intitolato “Bologna, storia di una città dagli Etruschi ad oggi”, in programma al Teatro Comunale di Bologna a partire da giovedì 29 ottobre alle 20.30 (repliche venerdì 30 ottobre alle 20.30 e sabato 31 ottobre alle 16.00 e alle 20.30). 
 

Comaschi, che al capoluogo emiliano ha dedicato libri come “Certo che voi di Bologna”, “Scusi per Bologna? Lei bisogna che faccia il giro”, “Mosche su Bologna” e “Spaghetti alla bolognese”, torna a teatro con un racconto-monologo che rispetta il rigore della storia ma che vuol essere anche scanzonato e divertente, secondo le chiavi stilistiche tipiche dell'attore a cavallo tra ironia e giornalismo.
 

Lo spettacolo sarà accompagnato dalle immagini messe a disposizione dall’Archivio della Cineteca del Comune di Bologna e dalla musica interpretata dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Valentino Corvino, che è stato anche autore e trascrittore delle pagine che faranno da punteggiatura a tutta la narrazione.
 

Da Gioachino Rossini ad Arcangelo Corelli, da Jacopo da Bologna a Lucio Dalla, il repertorio scelto è un racconto in musica parallelo, che vuole rendere omaggio ad alcuni dei compositori e dei brani che dal medioevo ad oggi hanno segnato la fulgida storia di uno dei più importanti centri di creazione e produzione musicale del mondo.
 

 I biglietti per lo spettacolo, 20 euro (intero) e 15 euro (ridotto Under30), sono in vendita online su www.tcbo.it e presso la biglietteria dell'Auditorium Manzoni (Via de' Monari, 1/2) dal martedì al venerdì dalle 12.00 alle 18.00 e il sabato dalle 11.00 alle 15.00.

SOSPESO Duo Ruta - Candela

Sala Marco Biagi
Conoscere la Musica | Concerti d’Autunno 2020
Conoscere la Musica | Concerti d’Autunno 2020
duo-ruta-candela.jpg

DUO RUTA - CANDELA

Alberto Maria Ruta - violino
Dario Candela - pianoforte

L. van Beethoven (1770 – 1827)
Sonata n.6 in La maggiore op. 30 n.1
Sonata n.7 in Do minore op. 30 n.2
Sonata n.10 in Sol maggiore op. 96


Info e prenotazione biglietti
conoscerelamusica@gmail.com
tel. 331 87 50 957 (dalle 11,00 alle 17,00 giorni feriali)


Scarica il programma completo dei concerti d’autunno 2020

Passi di libertà | Annullato

Biblioteche della Rete Specialmente in Biblioteca
passeggiata tra le biblioteche specializzate di Bologna promossa dalla rete Specialmente in Biblioteca 
passeggiata tra le biblioteche specializzate di Bologna promossa dalla rete Specialmente in Biblioteca 
Specialmente_libertà.jpg

Due percorsi di trekking urbano per scoprire il ricco patrimonio di documenti e le numerose attività delle biblioteche specializzate di Bologna, con letture finali a cura di Giulia Trivero e Jacopo Trebbi di ERT, Emilia-Romagna Teatro Fondazione. L'iniziativa si colloca in continuità con Specialmente in Libertà, il progetto di sensibilizzazione alla libertà di espressione e di so stegno ai diritti civili, ideato dalla rete delle biblioteche.
Per partecipare occorre iscriversi compilando il formulario al link: http://bit.ly/sib-tu
Per ogni percorso sono previsti al massimo 20 partecipanti. La partecipazione è gratuita. 
 

  • 1° percorso
    Partenza h 10.00 c/o Facoltà Teologica 
    Piazzale Bacchelli, 4
    Arrivo h 12.30 c/o Cineteca di Bologna, Piazzetta Pasolini, 3 

Il primo percorso alla scoperta del patrimonio e delle attività delle bibliote che specializzate di Bologna passa presso: Biblioteca della Facoltà Teolo gica dell'Emilia-Romagna, Biblioteca della Salute mentale e delle Scienze umane Minguzzi-Gentili, Centro di Documentazione F. Madaschi Cassero LGBT Center, Biblioteca R. Renzi della Cineteca. Inoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Centro Amilcar Cabral, Istituto Parri, Centro Documentazione e Intercultura RiЕSco del Comune di Bologna. Una lettura finale a cura di Giulia Trivero e Jacopo Trebbi di ERT, Emilia Romagna Teatro Fondazione conclude il percorso. 

  • 2° percorso
    Partenza h 15.00 c/o Biblioteca Scienze Educazione
    Via Filippo Re, 6
    Arrivo h 17.30 c/o Biblioteca Italiana delle Donne Via del Piombo, 5/7

Il percorso pomeridiano conduce alle biblioteche: Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Biblioteca IBC G. Guglielmi, Museo Internazionale e Biblioteca della musica, Biblioteca Italiana delle Donne. Inoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Dipartimento di Psicologia, Centro Documentazione Handicap, Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna. Una lettura finale a cura di Giulia Trivero e Jacopo Trebbi di ERT, Emilia Romagna Teatro Fondazione conclude il percorso. 


Specialmente in Biblioteca è una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015, che lavora ad azioni comuni di promo zione culturale. Le biblioteche specializzate, coniugando attività scientifica e divulgazione, rappresentano una risorsa non solo per gli specialisti, ma per un pubblico molto più ampio. Specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche, collaborano insieme per far conoscere e promuovere le proprie attività e le proprie risorse, aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. 

Per informazioni: minguzzi@cittametropolitana.bo.it 051 659 84 55 


I percorsi saranno svolti in ottemperanza alla normativa vigente in materia di prevenzione del contagio da Covid 19. Per partecipare è richiesta la prenotazione. A ogni partecipante saranno chiesti in fase di prenotazione i seguenti dati: nome, cognome e indirizzo mail, che saranno conservati per un periodo di 20 giorni.

È obbligatorio l'utilizzo della mascherina facciale cor rettamente indossata (coprente naso e bocca) a partire dai 6 anni di età. I partecipanti dovranno presentarsi già forniti di propria mascherina. Non saranno ammessi coloro che ne fossero privi. È obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone. Non potranno partecipare coloro che manifestano sintomi influenzali o febbre oltre i 37,5°C e coloro sottoposti alla misura della quarantena o dell'isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza sanitaria ai sensi della normativa in vigore. 

SOSPESO | Il manifesto dei Burattini

Biblioteca Comunale “L. Spina”
spettacolo di burattini a cura di Teatrino dell'Es
spettacolo di burattini a cura di Teatrino dell'Es
23 (1).JPG

Lo spettacolo, dove i sogni diventano realtà e la realtà sogni, alterna numeri musicali e numeri recitati dal vivo. Verranno presentati le seguenti scene:

  • “Abiti”, dove gli abiti degli sposi durante la notte ballano un valzer;
  • “Colazione”, dove una bocca è alle prese con una tavola imbandita;
  • “Il Violinista”, che viene disturbato da una zanzara dispettosa;
  • “Insetti”, in una giornata dall’alba al tramonto;
  • “Elfi”, dove su musiche irlandesi il popolo dei folletti danza in onore della sua Regina.

Lo spettacolo è già stato presentato in numerosi festival internazionali e mondiali dell'UNIMA (Unione Internazionale della Marionetta).

Tecniche: marionette a filo e a bastone, teatro in nero, bunraku giapponese, pupazzi ed uso delle mani.

Consigliato dai 3 anni


Inizio spettacolo ore 15.30

In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno all'interno della biblioteca, ma i posti saranno limitati (prenotazione obbligatoria al n. 051 2195341)


facebook.com/teatrinodelles

www.teatrinodelles.it

Photo: foto di Tiziana Bertacci

Il pianeta proibito: lettura e scrittura nella fantascienza

Online
Laboratorio per ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni a cura di Stefania Fabri
Laboratorio per ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni a cura di Stefania Fabri
unnamed.jpg

L'associazione Forum del Libro propone- ai suoi più giovani amici- l'incontro Il pianeta proibito: lettura e scrittura nella fantascienza a cura di Stefania Fabri.

Chi sono i fondatori del genere fantascientifico? Quali sono i titoli più appassionanti e avventurosi? Che tipo di società viene descritta nei romanzi di fantascienza? Tra esercitazioni di scrittura e approfondimenti sulla realtà virtuale, Stefania Fabri- autrice e saggista- accompagna ragazzi e ragazze alla scoperta della science fiction. 

Previsto per il prossimo 30 ottobre 2020, il laboratorio si terrà in modalità digitale alle ore 17:00 e sarà riservato a quanti e quante si prenoteranno scrivendo a info@forumdellibro.org  fino a un massimo di 10 partecipanti. 

Nell'email di iscrizione andrà specificato nome e cognome del ragazzo o della ragazza  che si desidera iscrivere; a questa seguirà un'email di conferma e l'invio del link per connettersi al laboratorio. 

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico “EUREKA!ROMA 2020 – 2021 – 2022", fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

   


 

Domani è un altro mondo

diretta Facebook per l’ultimo incontro
diretta Facebook per l’ultimo incontro in programma 30 ottobre
diretta Facebook per l’ultimo incontro in programma 30 ottobre
domani e un altro mondo.png

Quali interrogativi porsi per immaginare un futuro differente? Da quali basi (ri)partire, ora che i presupposti paiono mutati? Domani è un altro mondo è un ciclo di incontri rivolti ai giovani, ma aperto a tutta la cittadinanza, nato nell’ambito del progetto Così sarà! La città che vogliamo con l’intento di mettere in luce temi e questioni capaci di stimolare e alimentare la riflessione attorno alla città e al suo rinnovamento, soprattutto ora che la pandemia ha imposto brusche accelerazioni e profondi cambiamenti nella società. Si tratta di conversazioni aperte con figure provenienti da differenti ambiti, chiamate a condividere saperi, visioni e pratiche. Il dialogo fra discipline vuole essere occasione di contaminazione e scardinamento di chiusure e settorialismi; la trasmissione di conoscenze e metodi, invece, è un’opportunità di scambio virtuoso fra membri di una comunità, stimolo al pensiero critico e all’immaginario futuro.

Tutti gli incontri si terranno ad Atelier Sì e sono a ingresso gratuito con posti limitati e prenotazione obbligatoria. Per prenotarsi, occorre inviare una mail ad altrevelocita@gmail.com indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono.


Programma

Venerdì 18 settembre, ore 18
Ascolti utopici: la città che vogliamo
serata d’ascolto a cura di Rodolfo Sacchettini

Nel 1973 Andrea Camilleri e Sergio Liberovici compongono un documentario radiofonico dal titolo Outis topos: un’ipotesi di radio futura. È il primo esperimento di autogestione del mezzo radiofonico, prima delle radio libere. A Torino un quartiere si organizza e discute sui problemi più urgenti (caro vita, sfratti, vita da emigranti…). La radio diventa lo strumento per guardare al futuro. L’incontro sarà l’occasione per presentare un innovativo documentario del passato che indica ancora oggi delle nuove possibilità di abitare la città.


Giovedì 24 settembre, ore 18
Zazie nel metrò: la città immaginata dai ragazzini
incontro con Nadia Terranova

Nadia Terranova, autrice di romanzi per ragazzi e adulti, da tempo si interroga con sapienza e gioia, con occhio vigile e mai sazio, sull’infanzia e le sue manifestazioni, anche quelle più celate. Esiste una città a misura di bambino? Agli occhi di un bambino e di una bambina, in che misura regole e anarchia dialogano nel tessuto urbano?


Venerdì 16 ottobre, ore 18
Uno straniero in città
incontro con Goffredo Fofi

Critico e attivista, maestro disobbediente e anarchico, tra le voci più radicali nel mondo culturale italiano, Goffredo Fofi incontrerà i giovani di Bologna per abbracciare e spaziare dall’economia alla politica, dalla cultura all’educazione al rispetto per la natura e per il futuro, e molto altro.


Venerdì 23 ottobre, ore 18
Gioventù rubata: il decoro urbano e altre congiure
Stefano Laffi incontra Wolf Bukowski

Ricercatori, autori, instancabili critici del “senso comune” e delle retoriche che lo sorreggono, Laffi e Bukowski proveranno a farci indossare nuove lenti per osservare la società in cui viviamo. Qual è il destino dei giovani nella città di oggi? Cosa si intende per decoro urbano? Chi decide e perché? Tener vive le domande, per riappropriarsi del presente.


Venerdì 30 ottobre, ore 18
Le mani sulla città. Abitare al tempo delle piattaforme
incontro online con Sarah Gainsforth diretta Facebook Altre Velocità

Vogliamo interrogarci su come sarà la città di domani – visto anche il ruolo che la pandemia giocherà nel settore del turismo e in ambito di diritto alla casa – con la ricercatrice indipendente e giornalista freelance Sarah Gainsforth, autrice di Airbnb città merce (Deriveapprodi 2019), che si occupa di temi sociali con un focus dedicato alle disuguaglianze e alle politiche abitative.

Domani è un altro mondo è parte di Così sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.

Per maggiori informazioni sul progetto Così sarà! La città che vogliamo:

SOSPESO Cabaret con Duilio Pizzocchi

Teatro Dehon
Teatro Dehon | Stagione 2020-21
Teatro Dehon | Stagione 2020-21
Pizzocchi_ant.png

Duilio Pizzocchi

Cabaret con Duilio Pizzocchi

In questa serata Duilio Pizzocchi, comico bolognese e anche un po' ferrarese, dopo essere approdato anche al cinema recitando una piccola parte nel film pluripremiato di Giorgio Diritti "Volevo nascondermi" dedicato al pittore Antonio Ligabue, ci intratterrà con le sue specialità fatte di divertenti aneddoti di vita vissuta nel mondo dello spettacolo e in quello "reale". Ci darà poi alcuni assaggi dei suoi personaggi più conosciuti: il camionista inarrestabile, la vecchia malvagia, l'imbianchino svampito. Nell'occasione ci parlerà anche del suo primo libro di racconti "Fuori scena. Risate a sipario chiuso”. Il libro sarà disponibile in teatro e l'autore sarà lieto di autografarlo (che così quando morirà acquisterà un certo valore).
Uno spettacolo pensato con l'intento di cominciare a far rivivere il teatro.


venerdì 30 ottobre 2020
ore 21.00

La capienza del Teatro Dehon è ridotta per ragioni di sicurezza a 182 posti

SOSPESO Spezzato è il cuore della bellezza

Teatro Alice Zeppilli
Piccola Compagnia Dammacco | Agorà – Stagione teatrale 2020/21
Piccola Compagnia Dammacco | Agorà – Stagione teatrale 2020/21
Spezzato-e-il-cuore-della-bellezza-di-Piccola-Compagnia-Dammacco-ph-LUCA-DEL-PIA.jpg

uno spettacolo con Serena Balivo
e con Mariano Dammacco, Erica Galante
disegno luci Stella Monesi
ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco
produzione Piccola Compagnia Dammacco / Infinito srl
con il sostegno di Mibact, L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di residenza Emilia-Romagna, Centro di residenza della Toscana (Armunia-CapoTrave/Kilowatt) e con la coproduzione di Operaestate Festival Veneto

PRIMA REGIONALE

Lo spettacolo Spezzato è il cuore della bellezza racconta la storia di un cosiddetto triangolo amoroso, lui, lei, l’altra e, tramite i frammenti e le immagini di questa storia, offre allo spettatore uno sguardo sull’Amore nelle sue pieghe dolorose e tormentate, attraverso la convivenza di tragedia e umorismo.
In scena, Serena Balivo dà corpo e voce alle due donne protagoniste della storia e accanto a lei si muove la figura muta dell’uomo al centro del triangolo amoroso, figura agita da Erica Galante.
Il lavoro di creazione della compagnia è partito da alcune domande sull’amore e su come questo sentimento, fondamentale nella vita umana, possa trasformarsi, degenerare, tradire i desideri e le aspettative di chi lo vive.


Venerdì 30 ottobre e sabato 31 ottobre ore 21

SOSPESO Benvenuti al Lavaggio del Cervello!

ITC Teatro
ITC Teatro
ITC Teatro
Benvenuti al Lavaggio del Cervello.jpg

BENVENUTI AL LAVAGGIO DEL CERVELLO!

Laboratori ITC Studio
con Cristina Accorsi, Maria Rosaria Aprile, Francesca Arrivabene, Giulio Baroncini, Lucia Bonini, Riccardo Calmucchi, Chiara Candini, Alessio Dattoli, Angela Degli Esposti, Alessia Del Bianco, Giulia Di Girolamo, Francesca Imparato, Giampaolo Liberti, Matteo Malacarne, David Pardo, Roberta Parrella
Laboratorio e regia a cura di Micaela Casalboni e Giulia Franzaresi

I testi riuniti sotto questo titolo – monologhi, dialoghi e brevissime pièce a più voci – mettono in scena un mondo e dei personaggi che sono quanto di più surreale, dadaista, folle si possa immaginare: un uomo porta a spasso un animaletto con quattro bocche che si nutre dei passanti, un maratoneta non riesce più a smettere di correre, lo Stato ha istituito dei magnifici centri per il lavaggio del cervello che acquieteranno tutte le nostre ansie, un bel giorno ci si sveglia e si scopre che si è rimasti del tutto soli a questo mondo. Insomma, un universo stralunato, buffo e inquietante al tipo stesso, folle eppure sinistramente simile alla nostra realtà... Scrivendo l’Avvertenza a questo strano copione, il drammaturgo rumeno Matéi Visniec dice: “Questi testi sono come i pezzi di uno specchio rotto. C’è stato, una volta, l’oggetto in perfetto stato. Rifletteva il cielo, il mondo e l’animo umano. E c’è stata, non si sa quando, né perché, l’esplosione. Il gioco consiste nel cercare di ricostruire l’oggetto iniziale. […] Può essere che certi pezzi manchino, tuttavia, il gioco è affascinante perché ogni volta che mettiamo insieme i moduli di cui disponiamo costruiamo comunque qualcosa… Uno specchio che non è mai perfetto, ma che riflette parecchie cose…”. Nel tornare al lavoro con gli allievi e le allieve dell’intensivo di recitazione del venerdì, questa proposta ci è sembrata la più piena di senso, proprio perché piena di non-sense, di umorismo, di una stranezza che ogni tanto ci inquieta perché ci somiglia. Perché quello specchio rotto siamo noi, il nostro mondo e il nostro tempo. E il teatro che ce li restituisce a modo suo, e ci restituisce al contempo la gioia di lavorare insieme.


Biglietti: intero 8 euro | ridotto 1 euro (dagli 11 ai 18 anni)

info biglietteria


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

Birthh | ANNULLATO

Locomotiv Club Bologna
Locomotiv club | Eventi 2019/20
Locomotiv club | Eventi 2019/20
Birthh.jpg

EVENTO RINVIATO AL 30/10/2020

Dopo i singoli “Supermarkets” e “Yello / Concrete”, BIRTHH torna con il nuovo singolo “Parakeet” (Carosello Records), anticipazione del suo prossimo album ufficiale “WHOA”, in uscita worldwide il 6 marzo 2020.


3 aprile 2020 ore 20:30
30 ottobre 2020 ore 21:00

10 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2019-2020

SOSPESO | Cafiso - Cigalini - Davis | Parker 100

Teatro Duse
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
Francesco Cafiso (di Rosellina Garbo) (1).jpg

Il Bologna Jazz Festival 2020 rimanda tutte le attività legate alla concertistica, a seguito delle ultime disposizioni approvate dal Governo per il contrasto all’emergenza Covid (DPCM del 24 ottobre 2020). Maggiori informazioni


CAFISO - CIGALINI - DAVIS
"PARKER 100"

Francesco Cafiso, Mattia Cigalini, Jesse Davis - sax contralto
Andrea Pozza - pianoforte
Aldo Zunino - contrabbasso
Mario Gonzi - batteria

in collaborazione con Coop Alleanza 3.0

Tre quotatissimi altosassofonisti, gli ex enfant prodige ormai entrati in prima squadra Francesco Cafiso e Mattia Cigalini e l’eloquente portavoce di New Orleans Jesse Davis, uniscono i loro talenti nella ricorrenza del centenario della nascita di Charlie Parker (1920-1955), figura tra le più iconiche della storia del jazz moderno, incarnazione totale del bepop nell’arte come nella vita e soprattutto il sassofonista che ha plasmato la tecnica del contralto per tutte le generazioni a seguire.
La front line con ben tre sassofoni è già di per sé indicativa di un’occasione speciale, di un omaggio che riecheggia la frenesia ritmica e vitale di Parker. Ma quel che più conta è l’incastro delle personalità che si troveranno fianco a fianco sul palco.


ore 21.15

Biglietti: platea: 30 euro; prima galleria, palchi e barcacce 25 euro; seconda galleria e loggione 20 euro

SOSPESO | Tom Kirkpatrick Quartet

Camera - Jazz & Music Club
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
BJF – Bologna Jazz Festival 2020
Tom Kirkpatrick Quartet.jpg

Il Bologna Jazz Festival 2020 rimanda tutte le attività legate alla concertistica, a seguito delle ultime disposizioni approvate dal Governo per il contrasto all’emergenza Covid (DPCM del 24 ottobre 2020).


Tom Kirkpatrick (tromba e voce)
Nico Menci (pianoforte)
Filippo Cassanelli (contrabbasso)
Alberto Chiozzi (batteria)

Tom Kirkpatrick è nato a Springfield, Ohio (USA) da una famiglia di musicisti. Grazie all’incoraggiamento del grande Chet Baker, Tom decide di trasferirsi a New York nel 1977 tentando la fortuna nella città più difficile per il jazz. Vince la scommessa ed ora Tom gode tutt’oggi di un’ottima reputazione essendo considerato a pieno titolo tra i più importanti musicisti di jazz. Tom ha lavorato e suonato con alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali tra cui Chet Baker, Harold Mabern, Billy Higgins, Lou Donaldson, Charles Davis, Walter Bishop, Max Roach, George Coleman, Clifford Jordan e molti altri.


Info biglietti e prenotazioni


camerajazzclub.com

bolognajazzfestival.com

Tubax 3d live | ANNULLATO

Covo Club
Covo Club concerti 2020/21
Covo Club concerti 2020/21
tubax-covo.jpg

I Tubax al Covo Club di Bologna il 30 ottobre. Presentano il disco “Superspazio”, collegato cronologicamente e storicamente ai due dischi precedenti, oltre che a un fumetto che concilia tutte le idee e gli immaginari del trio. Il risultato è un prodotto completo e probabilmente più accessibile al pubblico. Superspazio è l’insieme di tutte le loro esperienze precedenti, sia tecnicamente che musicalmente, è la voglia di trasportare su nastro la potenza della presa diretta de “Il mondo stava finendo”, ma anche la qualità dei suoni registrati a tracce separate di “Governo Laser”


Info biglietti e prevendite

SOSPESO Gabriele Geminiani - André Gallo

Sala Mozart - Accademia Filarmonica di Bologna
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
concerto | Accademia Filarmonica di Bologna ottobre-dicembre 2020
Sala Mozart_Accademia Filarmonica©Nadia Del Frate.jpg

Gabriele Geminiani violoncello
André Gallo pianoforte

Ludwig van Beethoven, Sonata in Sol minore op. 5 n. 2
Robert Schumann, Fantasiestücke op. 73 | Adagio e Allegro op. 70


Concerto eseguito su due turni:

  • primo turno ore 16.00
  • secondo turno ore 17.30

Durata di 45 minuti circa, senza intervallo


Informazioni di prenotazione e biglietteria

I biglietti sono disponibili presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) dal lunedì al sabato, h. 9-19 e domenica h. 10-17 tel. 051-231454, e online su www.vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket. L’acquisto online è consentito fino ad un’ora prima dell’inizio del concerto.

Biglietti: Intero € 20 | Ridotto € 16 | Giovani under 35 € 8


www.accademiafilarmonica.it

facebook.com/AccademiaFilarmonicaBologna

SOSPESO La barca e la luna

Teatro Testoni Ragazzi
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
La Baracca - Testoni Ragazzi 2020/21
La barca e la luna.jpg

“C’era una barca che andava per mare, ma che sulla Luna voleva arrivare …
Andava sempre in tondo, perché andava per il mondo.”

Un viaggio, in cui la barca vive il suo andare e il suo desiderio forse irrealizzabile.
Balla con un pesce, parla con le stelle, gioca con un pellicano, ascolta una balena …
Chiede aiuto e indicazioni. Vuole sapere come si fa.
Come si fa a lasciare l’acqua del mare e per il cielo navigare…
Per arrivare alla Luna e lasciarsi cullare.
Ma la Luna è lontana e una barca non sa volare.
Però prova, riprova e poi prova ancora.
Con tenacia, senza tristezza.
Allegramente cerca di andare al di là del possibile.
E si sa…
La Luna ama chi sogna.
Così una notte quell’incontro impossibile si realizza.
Saranno le Stelle e
Sarà la Luna, che è magica, a lasciare per un attimo il cielo e con l’aiuto delle Stelle scendere fino al mare per cullare la piccola barca.
Una notte la luna dal cielo arrivò,
prese la barca e piano, piano la cullò …

La barca e la luna è una storia sul desiderio. Il desiderio che realizzato o meno, diviene elemento che accompagna l’andare, l’incontrare e il conoscere.
Una barca “bambina” o “bambino” che guarda lontano, che alza la testa e inizia il suo navigare riempiendolo di momenti, ognuno importante di per sé.
Una Luna “adulta”, punto possibile di riferimento, capace di lasciare il suo cielo per “cullare”. Dove il cullare è metafore del dare attenzione, rispetto e cura.

La barca e la luna è uno spettacolo per canto, movimento, immagini e oggetti.


sabato 31 ottobre 2020, ore 11.30 e 17.30
domenica 1 novembre 2020, ore 11.30 e 17.30

Spettacolo per bambini da 1 a 4 anni

Durata: 35’


Informazioni e biglietteria:
+39 051 4153800
biglietteria@testoniragazzi.it

SOSPESO Halloween in casa Puzza

Teatro Dehon
Fantateatro | Teatro Ragazzi 2020/2021
Fantateatro | Teatro Ragazzi 2020/2021
Halloween-in-casa-Puzza.png

L’Orco Puzza e la sua maleodorante ma simpatica famiglia festeggiano ogni anno la festa più mostruosa di tutte, ma questa volta l’orco più conosciuto di Bologna (assieme alla moglie Miasma, ai figli Fetore e Olezzo, al nonno Odoraccio e a molti altri orchi), si troverà ad affrontare una mostruosa avventura!

Un’occasione per festeggiare Halloween con uno spettacolo allo stesso tempo comico, mostruoso e ovviamente…nauseabondo


Da anni 4


SABATO 31 OTTOBRE 2020
ORE 18:30, 20:30

SOSPESO Beethoven - La Serie

Teatro Duse
beethoven_LA_SERIE_1.png

Per ricordare il 25O° anniversario della nascita del grande compositore tedesco, l'Orchestra Senzaspine presenta BEETHOVEN La Serie, cinque serate dedicate a Ludwig Van Beethoven e le sue Nove Sinfonie.

EPISODIO I e II
31 ottobre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 1 in do magg. Op.21  
Sinfonia n. 2 in re magg. Op.36
 
EPISODIO III e IV
7 novembre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 3 in mi b magg. Op.55 Eroica Sinfonia n. 4 in si bem. magg. Op.60
 
EPISODIO V e VI
22 novembre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 5 in do min. Op.67
Sinfonia n. 6 in fa magg. Op.68
 
EPISODIO VII e VIII
4 dicembre 2020 ore 18 e 21
Sinfonia n. 7 in la magg. Op.92
Sinfonia n. 8 in fa magg. Op.93
 
EPISODIO IX
14 e 15 dicembre 2020 ore 21
Sinfonia n. 9 in re min. Op.125
In collaborazione con Teatro Duse Bologna
 


BIGLIETTERIA
** Mercato Sonato Via Tartini, 3 Bologna
info@senzaspine.com
** On line circuito Vivaticket

Scrivere al lavoro

diretta streaming
Incontri sulla comunicazione funzionale
Incontri sulla comunicazione funzionale
AdobeStock_115731265.jpeg

Il ciclo di 6 appuntamenti è dedicato alla scrittura funzionale e si pone l’obiettivo di usare la parola scritta come strumento per ottenere obiettivi professionali e indaga i prodotti della letteratura d’azienda e le strategie per comporre testi in modo efficace e funzionale.

Con Francesca Gagliardi
 

Sabato 17 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
Content is king: la buona scrittura prima di tutto.

Chiariamo quali possono essere le trappole della comunicazione, impariamo a evitarle e acquisiamo le tecniche per recuperare situazioni difficili, scrivendo testi più credibili e convincenti.
 

Sabato 24 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
La struttura: così ti informo

Acquisiamo la tecnica per comporre testi informativi efficaci: comunicati stampa, informative, circolari, articoli di giornale.
 

Sabato 31 ottobre 2020 dalle 10 alle 12
La struttura: così ti convinco

Acquisiamo la tecnica per comporre testi motivazionali efficaci: inviti, adv, proposte commerciali.
 

Sabato 7 novembre 2020 dalle 10 alle 12
Senti chi scrive: tono di voce delle mail

Facciamo vibrare la voce delle mail e accordiamola ai vari interlocutori.
 

Sabato 28 novembre 2020 dalle 10 alle 12
Presentazioni che spaccano: la narrazione

Impariamo ad organizzare efficaci presentazioni in PowerPoint, costruendo il discorso con lo storytelling.
 

Sabato 5 dicembre 2020 dalle 10 alle 12
Presentazioni che spaccano: anche l’occhio vuole la sua parte

Impariamo a comporre slide equilibrate sotto il profilo del look&feel.
 

Gli incontri sono gratuiti con iscrizione obbligatoria.

Gli incontri si svolgono sulla piattaforma streaming di CUBO.

I sabati del LILEC

Streaming su Microsoft Teams
Ciclo di incontri online del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne
Ciclo di incontri online del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne
lilec.jpeg

Ciclo di incontri offerti dai docenti e ricercatori del LILEC, per condividere le loro ricerche con la comunità studentesca e cittadina con un approccio principalmente divulgativo. 

Gli incontri hanno lo scopo di avvicinare il pubblico a indagini e questioni al centro degli interessi di chi studia il linguaggio, le lingue, le culture e i testi. Particolare attenzione è rivolta all’ambito di ricerca trasversale del dipartimento: diversità e inclusione.

I docenti e ricercatori del LILEC metteranno a disposizione il proprio sapere per favorire una riflessione consapevole su grandi temi che aiutano a interpretare la realtà presente e a comprendere il passato. È nostra convinzione infatti che le nostre ricerche e competenze non debbano restare confinate all’interno dell’università ma vadano condivise con la collettività.

Gli incontri si svolgeranno online. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. 

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 1

ore 10:00 Alessandro Zironi, Aspetti della cultura germanica: Tolkien e il genere fantasy

ore 11:30 Sanna Martin, I racconti della foresta finlandese. Rappresentazioni letterari e culturali del rapporto tra l’uomo e la natura

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 2

ore 10:00 Riccardo Campi, Il Trattato sulla tolleranza di Voltaire: istruzioni per l'uso

ore 11:30 Ines Peta, Alle fonti del jihād: guerra santa o sforzo pacifico sulla via di Dio?

Sabato 24 ottobre | Aula  virtuale 3

ore 10:00 Maurizio Ascari, Bologna meta del Grand Tour

ore 11:30 Andrea Ceccherelli, Tradurre un diverso cronotopo
 


Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 1

ore 10:00 Alessandro Zironi, Vikings: una post-verità?

ore 11:30 Conterno, Laura Bassi nella Germania del Settecento: il caso Christiana Mariana von Ziegler

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 2

ore 10:00 Marco Prandoni e Sonia Salsi, Il plurilinguismo nei contesti (post)minerari di Belgio e Olanda

ore 11:30 Prandoni e Martin, Suomi! Nederlands! Pratiche partecipative di didattica delle lingue

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 3

ore 10:00 Edoardo Balletta, Paola Scrolavezza, Gino Scatasta, Rita Monticelli, Maurizio Ascari, Francesco Vitucci, Veronica De’ Pieri, Francesco Cattani, Valentina Vetri, Before the after: narrative della catastrofe

ore 11:30 Edoardo Balletta, Paola Scrolavezza, Gino Scatasta, Rita Monticelli, Maurizio Ascari, Francesco Vitucci, Veronica De’ Pieri, Francesco Cattani, Valentina Vetri, Before the after: narrative della catastrofe

Sabato 31 ottobre | Aula  virtuale 4

ore 10:00 Silvia Albertazzi, Valentina Vetri, Songs of inclusion and diversity: attraverso i testi di Cohen e Dylan

Cosa farai da grande? La scienziata!

Luoghi vari
ciclo di letture animate per bambin* dai 4 anni in su
ciclo di letture animate per bambin* dai 4 anni in su
Com-social.png

In occasione della Giornata internazionale delle bambine e del Festival Comunicare fa Bene Comune - scuola di comunicazione sociale di genere, giunto alla IV edizione,  un ciclo di letture animate per bambini/e dai 4 anni in su a cura di Manuela Ara, nelle biblioteche di Ozzano e San Lazzaro di Savena. 
Al termine di ogni lettura laboratorio esperienziale a tema.

Indicato dai 4 anni in su. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione consigliata: dry-art@dry-art.com

Programma

Mediateca di San Lazzaro, Via Caselle n. 22, San Lazzaro

  • Sabato 10 Ottobre h. 10.30 AMELIA EARHART - Il vento tra i capelli
  • Sabato 17 Ottobre h. 10.30 MARGHERITA HACK - Polvere di stelle

Sala Città di Claterna - Biblioteca Comunale 8 marzo 1908, Piazza Allende n. 18 - Ozzano

  • Sabato 24 Ottobre  h. 10.30 DIAN FOSSEY - La mia vita nella giungla
  • Sabato 31 Ottobre h. 10.30 MALALA YOUSAFZAI – Voglio andare a scuola!

Progetto realizzato col contributo Regione Emilia-Romagna-Assessorato al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse umane e Pari Opportunità, Mediterranean Women Fund e Fondazione del Monte

In collaborazione con il Festival della cultura tecnica

Neoitaliani | Annullato

Piazza Coperta, Biblioteca Salaborsa
incontro con Beppe Severgnini | Le Voci dei libri
incontro con Beppe Severgnini | Le Voci dei libri
Neoitalianijpg.jpg

Beppe Severgnini presenta il suo nuovo libro, Neoitaliani (Rizzoli)

Il libro – Chi sono i neoitaliani? Siamo tutti noi, che abbiamo attraversato la stranissima primavera del 2020 e ora affrontiamo un futuro incerto. “Ci vorrà tempo per capire come la pandemia, lo spavento e le difficoltà abbiano cambiato il nostro carattere. Ma un cambiamento è avvenuto.” Beppe Severgnini, che ha dedicato la carriera alla meticolosa osservazione dei connazionali, non ha dubbi: “Dalla bufera siamo usciti diversi. Peggiori o migliori? Direi: non siamo andati indietro. A modo nostro, siamo andati avanti. Siamo stati costretti a trovare dentro di noi – nelle nostre città, nelle nostre famiglie, nelle nostre teste, nel nostro cuo-re – risorse che non sapevamo di possedere”. Quindici anni dopo La testa degli italiani – il libro che, tradotto in quattordici lingue, ha spiegato agli stranieri il nostro carattere nazionale – l’autore ha deciso di raccontare i cambiamenti avvenuti e anticipare quelli che verranno. Neoitaliani ruota intorno a una sorta di manifesto: 50 MOTIVI PER ESSERE ITALIANI. Un modo insolito e brillante per spiegare chi siamo, e capire chi potremmo essere. Scrive Severgnini: “Il virus ci ha messo con le spalle al muro. La posizione in cui noi italiani diamo tradizionalmente il meglio”. E aggiunge: “Abbiamo dimostrato di saper essere disciplinati, ma ci scoccia ammetterlo. Temiamo di rovinarci la reputazione”. Il suo racconto – divertente, commovente, stimolante – vi convincerà che i neoitaliani sono pronti a fare cose nuove. Non sappiamo quali e non sappiamo quante e non sappiamo quando. Sappiamo, però, che dipenderà da noi.


Si possono prenotare i posti recandosi nei due giorni precedenti ciascun incontro allo sportello informazioni di Biblioteca Salaborsa, o ci si può presentare direttamente la sera stessa dell'incontro (fino ad esaurimento dei posti liberi).

Nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge i posti a sedere attualmente nella piazza coperta sono limitati a 150. Per evitare assembramenti si consiglia di presentarsi 15 minuti prima.


Le Voci dei libri è una rassegna è organizzata da Coop Alleanza 3.0 e Librerie.coop in collaborazione con il Comune di Bologna e la Biblioteca Salaborsa, con il Patrocinio del Centro per il libro e la lettura del MiBACT e con il contributo di Bper Banca.

SOSPESO Oh my God!

ITC Lab
ITC Teatro
ITC Teatro
Oh my God!.jpg

OH MY GOD!

Laboratori ITC Studio

con gli allievi e le allieve del laboratorio Intensivo Adolescenti
a cura di Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli, Francesco Izzo Vegliante

Cast A
con Giulia Bassotti, Alessandro Bonanni, Sara Favuzza, Federico Napoli, Francesco Palma, Bianca Sandri, Camilla Taurone, Lorenzo Vallar

Cast B
con Emiliano Battisti, Mario Bonfanti, Stella Elmi, Emma Daiva Filz, Giulia Fiorenzano, Filippo Fornasari, Maddalena Monti, Giovanni Righetti, Bianca Romagnoli, Arianna Tosello

In un teatro, una compagnia teatrale mette in scena una compagnia teatrale che mette in scena una compagnia teatrale di antichi Greci che ha un problema irrisolvibile a pochi minuti dalla recita: il finale della loro commedia! Come risolvere l’empasse? Semplice: con il deus ex machina! Un Dio, giovane e bello, entra in scena e risolve  tutto perfettamente, inaspettatamente, platealmente e in maniera incontrovertibile. Da qui nasce la domanda: ma in questo modo, l’essere umano rappresentato rimane responsabile delle proprie azioni? Basato sul testo God di Woody Allen, la commedia, ironica quanto filosofica,  gioca con un metateatro portato fino al parossismo, ingaggiando lo stesso pubblico in sala, e arrivando così ad esplorare in una escalation di follia organizzata il limite tra realtà e finzione: e se tutte le persone presenti nel teatro, non solo i personaggi della commedia, fossero fittizi?  Uno spettacolo di ensemble che costruisce attraverso un ritmo serrato un meccanismo avvitato vorticosamente intorno ad una trappola di scatole cinesi, fabbricata per costringere il pubblico ad un atto di elegante autoironia esilarante e, se lo si desidera, riflessiva.


Biglietti: posto unico 8 euro | ridotto 5 euro (11-18 anni)

info biglietteria

Prenotazione e prevendita biglietti a partire da venerdì 23 ottobre 2020


Informazioni:
tel. 051 6270150 (biglietteria)
info@teatrodellargine.org
biglietteria@itcteatro.it

www.itcteatro.it

www.facebook.com/teatrodellargine

No events