Lenti divergenti sulle social practices. Case study Bologna.

Biblioteca Multimediale Roberto Ruffilli
un talk per coinvolgere punti di vista differenti che rifletteranno sulle pratiche partecipative in arte e nel sociale | ART CITY Bologna 2014 
un talk per coinvolgere punti di vista differenti che rifletteranno sulle pratiche partecipative in arte e nel sociale | ART CITY Bologna 2014 
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In occasione di ART CITY 2014 si svolgerà il talk Lenti divergenti sulle social practices. Case study Bologna per coinvolgere punti di vista differenti che rifletteranno sulle pratiche partecipative in arte e nel sociale, analizzandone i processi di sviluppo e realizzazione. Visioni divergenti, sguardi obliqui, per iniziare a fare il punto su pratiche che hanno raggiunto il riconoscimento del "sistema arte" e l'avallo delle istituzioni pubbliche che sempre più spesso le sostengono e promuovono. Gli ospiti provengono da diverse discipline sociologiche e dall'associazionismo cittadino: Daniele Lupo e Angelika Burtscher, Lungomare Gallery, Bolzano; Emilio Fantin, artista, Bologna; Roberto Grandi, docente di Sociologia processi culturali e comunicativi, Bologna; Alessandro Miti, Studio Ciclostile Architettura, Bologna; Andrea Sassi, Galleria Dispari&Dispari Project, Reggio Emilia; Anna Stuart Tovini, undo.net; Portavoce del Gruppo Residenti in Via Fondazza, Bologna.

Lenti divergenti è il primo appuntamento a Bologna di presentazione del progetto wave equation_pratiche di attivazione, di Anna Maria Tina e Katia Baraldi. Wave equation_pratiche di attivazione è un dispositivo di analisi e azione di arte pubblica che presenta una tensione costante verso i cambiamenti socio-politici della contemporaneità.

Bologna, con la sua perspicua attenzione nei confronti dei progetti di arte pubblica e partecipativa, la sua lunga storia di associazionismo e collaborazione attiva e partecipata, ci sembra il luogo più adatto per attivare un'analisi critica su quanto è stato realizzato. Evidenziare i meccanismi vincenti tanto quanto gli aspetti meno funzionali, tentando un primo bilancio su queste modalità di azione artistica e di pratica sociale. L'intento è di innescare contemporaneamente nuove energie.

La scelta della Biblioteca Roberto Ruffilli, come luogo dell'iniziativa, è collegata alla sua vocazione per le discipline artistiche e per il suo ruolo – ormai consolidato dalle diverse attività culturali promosse – di catalizzatore di saperi e competenze diverse. La biblioteca è luogo di circolazione e diffusione di idee, dove la parola cultura si declina in diversi modi e in particolare in azioni che non si esauriscono all’interno della struttura ma si espandono all’esterno nel contesto sociale. A febbraio 2014 sarà realizzato un appuntamento-confronto con gli utenti della biblioteca per raccogliere opinioni e punti di vista riguardanti il concetto di "partecipazione" (nelle sue forme più varie, dalle scelte che si esplicano nel web e nei social network, all’azione sociale condivisa) e restituire al luogo che ha ospitato il nostro appuntamento un apporto di idee che possa entrare a far parte del suo patrimonio culturale.


Ingresso libero