Lo stravagante mondo di Greenberg

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni
(Greenberg, USA/2010) di Noah Baumbach (107')
(Greenberg, USA/2010) di Noah Baumbach (107')
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"Viene da New York, è in piena crisi depressiva e ha qualche problema con le donne. Ma Woody Allen non c'entra: [...] Greenberg è il prototipo del quarantenne smarrito e svuotato. Ed è davvero bravo, Ben Stiller, a offrire la geometria non euclidea del suo volto ‘anomalo' e burattinesco a un personaggio che non vuole generare il riso bensì lo smarrimento e lo stupore. [...] Chi ama il cinema indie pop troverà questo film praticamente perfetto. Perché dentro c'è un po' di Salinger e un po' di Saul Bellow. C'è il cinema anni Settanta di Robert Altman, di Hal Ashby e di John Cassavetes. C'è la capacità di fare cinema a fior di pelle, senza esibiti virtuosismi tecnici, ma con una sensibilità quasi tattile nel captare e palpare e accarezzare i sussulti e i vuoti dei personaggi". (Gianni Canova)

Lingua originale con sottotitoli