Maremuro

Teatri di Vita – Sala Studio
mostra collettiva | Art City Segnala
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Mostra collettiva a cura di Stefano Casi in collaborazione con Theater X (Berlino) e Code (Scutari) con opere di Sara Pour, Ahmed Isam Aldin ed Ergys Vela.

Nel 1989 la caduta del Muro di Berlino spalanca l’Europa verso Est. Negli anni successivi migliaia di albanesi attraversano il mare per approdare sulle coste italiane dando vita a una delle migrazioni più massicce. Oggi nuovi muri vengono innalzati contro altri migranti che attraversano il mare verso l’Europa. Cosa è cambiato negli ultimi 30 anni? Tre giovani artisti di Bologna, Berlino e Scutari, in mostra per riattraversare con l’arte contemporanea i temi ideali del “muro” e del “mare”.

Attraverso diversi linguaggi dell’arte contemporanea, la mostra riattiva la triangolazione tra la storia e il presente in tre diversi Paesi: la Germania (luogo del Muro di Berlino e, oggi, della grande e complessa sfida dell’accoglienza), l’Albania (luogo da cui è partita la prima massiccia migrazione verso le nostre coste attraverso il mare e che oggi riflette sulle enormi mutazioni avvenute negli ultimi 30 anni) e l’Italia dove stiamo sperimentando la sfida e le difficoltà dell’accoglienza.
Sara Pour (Bologna; artista, illustratrice e scenografa di origine iraniana) espone bottiglie che contengono acqua e opere visive al loro interno, come messaggi cifrati da un mare misterioso; Ahmed Isam Aldin (Berlino, artista e grafico di origine sudanese) presenta un progetto di cartografia visionaria relativo alle tribù nomadi sahariane; Ergys Vela (Scutari; artista albanese) espone due installazione sull’esilio e sul movimento.

Questa mostra rientra in un progetto più ampio promosso da Teatri di Vita, Theater X e Code, sostenuto dall’Unione Europea attraverso il programma Europa Cultura, attualmente in corso, che comprende l’elaborazione di eventi, la realizzazione di materiale audiovideo e appunto una mostra.


Orari di apertura:

venerdì 24 e domenica 26 gennaio ore 10-20; sabato 25 ore 10-24

Ingresso gratuito