Pulp Fiction

Piazza Maggiore, Bologna
(USA/1994) di Quentin Tarantino (154')
(USA/1994) di Quentin Tarantino (154')
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PULP FICTION
(USA/1994) di Quentin Tarantino (154')


Regia: Quentin Tarantino.
Soggetto: Roger Avary, Quentin Tarantino.
Sceneggiatura: Quentin Tarantino.
Fotografia: Andrzej Sekula.
Montaggio: Sally Menke.
Scenografia: David Wasco.
Interpreti: John Travolta (Vincent Vega), Samuel L. Jackson (Jules Winnfield), Uma Thurman (Mia Wallace), Harvey Keitel (Mr. Wolf), Tim Roth (Pumpkin), Amanda Plummer (Honey Bunny), Bruce Willis (Butch), Ving Rhames (Marsellus Wallace), Maria de Medeiros (Fabienne), Rosanna Arquette (Jody), Eric Stoltz (Lance), Steve Buscemi (Buddy Holly), Christopher Walken (Koons), Quentin Tarantino (Jimmie).
Produzione: Lawrence Bender per A Band Apart, Jersey Films. Durata: 154'

In generale, i soggetti che scrivo si basano su situazioni molto classiche. Partendo proprio da qui tutto il mio lavoro (e il mio gran divertimento) consiste nel dare a queste situazioni un nuovo spirito, introducendo quello che chiamo ‘un tempo a velocità reale' e cioè di dare allo spettatore l'impressione che l'azione si svolga come nella vita. Nei film solitamente tutto si compie in maniera perfetta, ci si interessa solo ai fatti essenziali, come se i dettagli della vita quotidiana non avessero importanza. Invece sono proprio questi dettagli che mi interessano particolarmente ed è precisamente su questi che si inciampano i miei personaggi. Nei miei film infatti, sono i piccoli ostacoli e non quelli grandi che creano più difficoltà, perché nella realtà è proprio così che capita. Nella finzione cinematografica i gangster arrivano sempre puntuali ai loro appuntamenti, a volte persino in ritardo. In Pulp Fiction, arrivano in anticipo. Allora, cosa fanno? Come tutti si mettono a parlare nel corridoio per fare passare il tempo: arrivando così a confrontare le loro teorie sui massaggi ai piedi. L'idea insomma è quella di prendere dei personaggi di genere e di porli in situazioni della vita reale e farli vivere secondo le regole della vita vera. I film normali sono troppo occupati a raccontare la storia perché possano spuntare fuori per errore delle pistole che uccidono qualcuno che non c'entra niente. Ma accade, perciò noi seguiamo questa pista. E non è un piccolo forellino nel petto, ma un'enorme ferita che si deve affrontare. Lo humour secondo me viene fuori da queste situazioni realistiche.

(Quentin Tarantino)


Versione originale con sottotitoli italiani