Reno racconta Bologna

Serre dei Giardini Margherita
letteratura
letteratura
reno racconta Bologna.jpg

Reno racconta Bologna è un libro PopUp, vale a dire un’opera tridimensionale, con elementi mobili, il primo di questo genere prodotto a Bologna che ha come oggetto la città stessa e i suoi simboli.
Consiste in 9 tavole illustrate con disegni originali e con testo in italiano ed inglese. E’ un’opera d’arte unica, tirata in 500 esemplari, confezionata a mano e venduta in esclusiva presso la storica legatoria montanari di Bologna. Ma chi è Reno, e perché proprio lui? E’ il 1939 quando Reno arriva a Bologna, portato in Italia dai soldati di ritorno dall’Africa: è un piccolo cucciolo di leone, che vivrà in una gabbia ai Giardini Margherita, ammirato da adulti e bambini, testimone di un mondo lontano che i bolognesiall’epoca possono solo sognare e immaginare. Annoiato ed irriverente, Reno diventa protagonista della città, immortalato negli scatti di famiglia dei bolognesi che alla domenica lo passano a trovare come un caro amico di famiglia. In 60 anni il ricordo di Reno è ancora vivo nella memoria dei bolognesi, tanto da diventare la guida del primo libro Popup che ha per soggetto la città di Bologna. Reno è quindi il testimone ideale per incantare nuovamente grandi e piccini: un po’ annoiato, un po’ saccente e un po’ narciso, Reno accompagna il lettore tra le pagine, in un percorso che tocca i principali luoghi simbolo di Bologna, narrando di ciascun luogo curiosità ed aneddoti. Da piazza Santo Stefano alle due Torri, da San Petronio a San Luca, dal Nettuno a Piazza Maggiore, Reno ci conduce per Bologna attraverso la storia delle acque, delle torri e delle porte della città.
I luoghi simbolo ed i principali monumenti si animano grazie alla tecnica del popup di cui è autore Giovanni Bosco Lafrate, laureato al Politecnico di Milano in design della comunicazione, apprendista nello studio della Maestra Origami Luisa Canovi, ha svolto uno stage presso lo studio del Maestro ingegnere della carta Matthew Reinhart, uno dei più grandi artisti contemporanei per quel che riguarda la creazione delle figure pop-up. Le illustrazioni ad acquerello sono invece realizzate da Giovanni Beltrami, mentre autori del racconto sono Luca Ribani, Nicola Dovesi e Nicoletta Bianconi. Ubaldo Righi ha armonizzato il progetto grafico, ed infine i due legatori Maurizio Nanetti ed Ermanno Bartoletti materialmente confezionano a mano ogni singola copia del libro.