ResiDanze di Primavera

Teatri di Vita
prima parte
prima parte
residanze.jpg

Primo weekend con due compagnie in residenza artistica a Teatri di Vita, che presentano gli esiti
del loro lavoro nell’ambito del progetto interregionale di Residenze Artistiche – Artisti nel territorio, realizzato da Teatri di Vita con il contributo della Regione Emilia Romagna e del MiBAC

“Oriri”
Ideazione, regia e coreografia: Paolo Rosini
Interpreti: Paolo Rosini e Chiara Tosti
Costumi: Marina Pierucci
Luci: Massimiliano Monsù
Una co-produzione di Balletto Civile con il supporto di Capotrave/Kilowatt e Home Centro
Coreografico 2019
Realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della
Regione Emilia-Romagna
“Oriri” è un viaggio onirico sulla nascita e sul fluire mutevole della vita e sulla sua inafferrabilità,
evocato dalla parola latina “oriri” che significa “sorgere” e anche “volgersi a oriente”. In questo duo
di danza il concetto di nascita è anche un continuo processo che plasma nuove forme dell’individuo
attraverso la percezione, l’esperienza e quindi il “contatto”; sia esso fisico che non, segno indelebile
che lascia traccia nel corpo, motore che induce a metamorfosi e quindi a ri-nascita.
A presentare il lavoro è il duo BambulaProject, ensemble nato a Londra nel 2014, che dopo tre
anni si è trasferito in Italia. Paolo Rosini, coreografo, danzatore e performer, ha presentato i suoi
lavori in UK, Italia, Bulgaria, Grecia e Portogallo, e attualmente collabora con la compagnia
Balletto Civile di Michela Lucenti. Chiara Tosti entra a fa parte dal 2017 della compagnia Agora
Coaching Project di Michele Merola ed Enrico Morelli e successivamente lavora con la Mandala
Dance Company; attualmente collabora con la compagnia Fabula Saltica di Claudio Ronda.

“Perpendicolare”
​di e con Cristina Donà, Daniele Ninarello, Saverio Lanzauna produzione Fondazione Fabbrica Europa - Codeduomo
in coproduzione con Festival Danza Estate / Orlando Festival - Operaestate Festival
in collaborazione con Fondazione I Teatri Reggio Emilia / Festival Aperto
Realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della
Regione Emilia-Romagna
Una cantante, un musicista, un danzatore: ecco “Perpendicolare”, ovvero Cristina Donà, Saverio
Lanza e Daniele Ninarello. Insieme per esplorare territori innovativi e profondi, da cui emergono
nuove direzioni multidisciplinari e nuovi intrecci di senso. Le parole prendono altre risonanze. I
gesti si accordano con i suoni. E lo stupore è in agguato. Il progetto è nato prima del coronavirus, è
rimasto bloccato dal lockdown, ma si è nutrito dei mesi di stallo forzato, e oggi riparte. Teatri di
Vita ospita il trio in residenza, al termine della quale saranno proposti al pubblico i primissimi passi
di quello che sarà sviluppato nelle residenze successive. E’ il prezioso invito a spiare dal buco della
serratura un lavoro proprio nei suoi primi momenti di gestazione.
Daniele Ninarello, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con svariati
coreografi internazionali, da Felix Ruckert a Virgilio Sieni. Dal 2007 porta avanti una propria
ricerca coreografica e presenta le sue creazioni in diversi festival in Italia e all’estero. Nel 2012
vince la menzione speciale DNA Romaeuropa Festival a Premio Prospettiva Danza. “Kudoku” del
2016 debutta al Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale Danza di Venezia.
Cristina Donà è una delle più originali e intense cantanti del panorama italiano, dall’album di
debutto “Tregua” (1997), con cui vince la Targa Tenco. Nel 2000 esce il suo libro “Appena sotto le
nuvole”. Nel 2001 è la prima artista italiana a salire sul palco del Meltdown Festival a Londra.
Seguono tour nazionali e internazionali, collaborazioni prestigiose con musicisti e cantanti e
numerosi premi che suggellano le sue qualità di artista.
Saverio Lanza esordisce nel 1990 con il gruppo RockGalileo, vincendo Sanremo Giovani nel 1994.
Seguono album da solista e numerose collaborazioni. Nel 2005 dà il via al progetto di videoarte
musicale Pastis. Dal 2010 inizia la collaborazione con Cristina Donà.

“A peso morto”
Creazione originale  Carlo Massari
Con Carlo Massari
Maschere Lee Ellis
Produzione C&C Company
L’artista ospite di questo weekend è  C&C Company con una performance site-specific graffiante,
una sorta di fotogramma di una periferia senza tempo e identità. I protagonisti
sono  comparse passive di una città che non riconoscono, di una periferia voluta, desiderata, ma
sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che
significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio… Corpi una volta protagonisti, ora
pronti al crollo. Corpi esanimi di eroi, re, caduti in disgrazia, malinconici e sognanti, in attesa di
qualcuno che si accorga di loro ancora una volta. “A peso morto” rappresenta la pietas
contemporanea con una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi cedimenti,
dinamiche e antidinamiche, distorsioni, disadattamento, sviluppando una profonda indagine sui
cambiamenti e le dinamiche sociali.
Torna C&C Company con i suoi progetti di teatro danza improntati ai temi sociali e civili. La
compagnia è nata dalla collaborazione tra due artisti indipendenti: Carlo Massari e Chiara Taviani,
che si incontrano nella compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti nel 2010. Hanno presentato i
loro lavori in diversi festival nazionali ed internazionali in Europa, ottenendo anche numerosi
premi. A Teatri di Vita la compagnia ha presentato nelle scorse stagioni “Peurbleue” e “Beast
Without Beauty”.