Avviso pubblico | Nuovo Forno del Pane

Selezione 12 artist* – Scadenza: 16 giugno 2020 - h 12.00 ora italiana

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NEWS

Il volo del colibrì. Storie di immaginazione civica dalle case di Bologna

Il programma di social tv in streaming sulla pagina Fb della Fondazione per l’Innovazione Urbana e su Radio Bologna Uno. Rivedi le puntate passate!

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Scrittori a domicilio

Online
Presentazioni virtuali degli autori italiani
Presentazioni virtuali degli autori italiani
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La rete della presentazioni virtuali degli autori italiani: uno spazio in cui periodicamente i lettori potranno incontrarli.
Uno spazio di confronto per conoscere quanto è in questo momento in libreria e non solo.
Uno spazio per presentazioni, suggerimenti, consigli, post testuali.

Programma degli incontri

Il volo del colibrì - Tredicesima puntata

streaming
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Martedì 26 maggio nuovo appuntamento con “Il volo del colibrì” il programma di social tv in streaming a cura del dipartimento Cultura e promozione della città del Comune di Bologna e Fondazione per l’Innovazione Urbana, in collaborazione con Radio Bologna Uno.

Ideata per sostenere il sistema sociale e sanitario cittadino durante l’emergenza coronavirus, la trasmissione web e radio promuove raccolte fondi solidali dedicate alla popolazione bolognese e agli ospedali Sant’Orsola, Maggiore e Bellaria ospitando in diretta sia personaggi famosi sia gente comune, tutti rigorosamente collegati via internet dalla propria abitazione.

Per la tredicesima puntata, Il volo del colibrì saluta la fase 2, che dalla scorsa settimana ha visto la riapertura di biblioteche e musei comunali, e si svolge per la prima volta in esterna andando in diretta streaming dalla biblioteca Salaborsa, dove Manfredi Campione di Radio Bologna Uno conduce la puntata di martedì 26 maggio.

Si parla di libri, gruppi di lettura, scuola post COVID e viaggi “sotto casa” insieme agli ospiti collegati a distanza::

  • Syusy Blady, autrice e conduttrice tv, protagonista delle trasmissioni Turisti per caso, Velisti per caso, In viaggio con mia figlia
  • Mirca Buttazzi,insegnante di filosofia e scienze umane al Liceo Sabin di Bologna
  • Alessandra Vietina, partecipante di GRU.L.Le,  Gruppo di lettura dedicato alla letteratura LGBT
  • Gianluca Albertini, libreria Igor Bologna

La trasmissione, della durata di circa 40 minuti, sarà disponibile in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione per l’Innovazione Urbana alle ore 16 e verrà trasmessa in replica da Radio Bologna Uno (FM 89.800) la mattina successiva alle 12.

Raccolta fondi: come donare

Curiosi per Natura: a spasso per i Parchi del Bolognese

video online
appuntamenti settimanali, principalmente per bambini, ma non solo 
appuntamenti settimanali, principalmente per bambini, ma non solo 
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Curiosi per Natura: a spasso per i Parchi del Bolognese

Appuntamenti settimanali 
- principalmente per bambini, ma non solo – 
per risvegliare il piacere del 
contatto con l’ambiente naturale attorno a noi.

“A spasso con un foglio” è una proposta, articolata in diversi momenti, per provare a ritrovare lo spazio e il tempo in questo momento di sospensione. La natura è l’occasione più efficace per fare questo: è infatti una Compagna di giochi sempre disponibile ad accogliere le nostre idee. 
Vi proponiamo brevi percorsi di esplorazione “speciale” dell’ambiente che ci circonda in compagnia di un foglio bianco, alla ricerca di tesori che vanno oltre a quello che vediamo con gli occhi. Uno stimolo a cercare lo straordinario nel quotidiano, indirizzando la nostra attenzione alla sorprendente natura che sta intorno a noi, sia in campagna che in città.
Un tentativo di dare risalto alla biodiversità diffusa per coglierne appieno il suo valore.

A spasso con un foglio – episodio 1

A spasso con un foglio – episodio 2

A spasso con un foglio - episodio 3

A spasso con un foglio episodio 4

“Io...natura” vuole essere un saluto settimanale e speciale per tutti i bambini. Piccoli racconti d’immagini che sostengono il legame che abbiamo con la natura, utilizzando il potente linguaggio dell’arte. Arte e natura sono un binomio efficace per avvicinare in maniera gentile i più piccoli alla percezione armonica del mondo in cui viviamo, alla ricerca di analogie e empatie che ribaltano a volte i punti di vista.

Io... natura – episodio 1

Io... natura – episodio 2

Io Natura episodio 3

Io Natura episodio 4

Contatti
www.enteparchi.bo.it
https://it-it.facebook.com/enteparchi.bo
Per informazioni attività di educazione ambientale:
tel. 051 6254821 oppure infea@enteparchi.bo.it
Whatsapp: 3204607940

Fruit Exhibition 8

Online
Art Publishing Fair 2020
Art Publishing Fair 2020
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Fruit Exhibition è la fiera di pubblicazioni d’Arte di Bologna.

Raccoglie pubblicazioni cartacee e digitali indipendenti tra cui libri d’artista, cataloghi, progetti di graphic design, periodici e zines.

Per poter continuare nella missione di dare visibilità all’editoria d'arte indipendente, FRUIT EXHIBITION ha ideato una versione digitale del festival e market internazionale – giunto quest'anno alla sua ottava edizione – che ha preso il via il 20 aprile 2020 attraverso la piattaforma Zoom.

Il market avrebbe dovuto tenersi a Bologna dal 29 al 31 maggio 2020: tramite l'applicazione Zoom, ogni espositore avrà a disposizione una piattaforma digitale su cui presentare il proprio progetto editoriale e aprire un canale di vendita diretta al proprio shop virtuale.
Gli incontri, aperti al pubblico secondo un calendario che proseguirà fino al 31 maggio, disponibile ogni settimana sul sito di Fruit Exhibition, saranno trasmessi anche in diretta Facebook e disponibili nei giorni successivi sul canale Youtube.

PROGRAMMA:

Lunedi 27 aprile dalle 14: BLOW UP PRESS (meeting in english)
Join Zoom Meeting: https://zoom.us/j/97375017403
Meeting ID: 973 7501 7403

Martedì 28 aprile dalle 14 Isit.magazine
Join Zoom Meeting: https://zoom.us/j/98206634528
Meeting ID: 982 0663 4528

Mercoledì 29 apirile dalle 11: KABUL magazine
Join Zoom Meeting:https://zoom.us/j/99878566969
Meeting ID: 998 7856 6969

Giovedì 30 aprile dalle 15: DEM
Join Zoom Meeting:https://zoom.us/j/94257308639
Meeting ID: 942 5730 8639

Sabato 2 maggio dalle 15.30 Marta Bianchi / Andreina Bochicchio
Join Zoom Meeting: https://zoom.us/j/93914778439
Meeting ID: 939 1477 8439

Sabato 2 maggio dalle 17 VIRTUAL SPECIAL EVENT in collaborazione con  The Rapid Publisher (DE), a 8 hours participatory live-action publishing streamed on Facebook to create The Rapid Publisher #16

Lunedi 4 maggio ore 11.00 Studio SinginInTheRain (incontro in italiano e in inglese)
Join Zoom Meeting
https://zoom.us/j/9608482625

Martedì 5 maggio ore 15 Giada Fuccelli
Join Zoom Meeting
https://zoom.us/j/92361345946  Meeting ID: 923 6134 5946

Mercoledì 6 maggio ore 11 Checco Frongia
Join Zoom Meeting
https://zoom.us/j/94501041799  Meeting ID: 945 0104 1799

Giovedì 7 maggio ore 14.30 Lok Zine – presentazione “Veicoli Fantastici” progetto vincitore FIP 2019 In collaborazione con FAVINI
Join Zoom Meeting  https://zoom.us/j/91079401944 Meeting ID: 910 7940 1944 

Venerdì 8 maggio ore 11 Virginia Viapiano
Join Zoom Meeting https://zoom.us/j/97268491168 Meeting ID: 972 6849 1168

Venerdì 8 maggio ore 14 Diego Bonci
Join Zoom Meeting https://zoom.us/j/95982031107 Meeting ID: 959 8203 1107

Sabato 9 maggio ore 15 D406
Join Zoom Meeting https://zoom.us/j/97424616555 Meeting ID: 974 2461 6555 

Lunedì 11 maggio, ore 14 La Falla 
Zoom Meeting https://zoom.us/j/94701886164 Meeting ID: 960 848 2625       

Martedì 12 maggio, ore 14 Illustration Con Davide Bonazzi, Elia Colombo e Pistrice
Zoom Meeting https://zoom.us/j/96332095211 Meeting ID: 923 6134 5946

Mercoledì 13 maggio, ore 14 Point.51 (meeting in English)
Zoom Meeting https://zoom.us/j/92447275525 Meeting ID: 945 0104 1799

Giovedì 14 maggio, ore 14 Chicks - The zine
Zoom Meeting https://zoom.us/j/93541534538 Meeting ID: 910 7940 1944

Venerdì 15 maggio, ore 14 Officina Typo
Zoom Meeting https://zoom.us/j/94203220787 Meeting ID: 972 6849 1168

Sabato 16 maggio, ore 15 Numero Cromatico
Zoom Meeting https://zoom.us/j/94812139091 Meeting ID: 974 2461 6555


Lunedì 18 maggio, ore 14 Giancarlo Barzagli
Zoom Meeting https://zoom.us/j/98908011225 Meeting ID: 989 0801 1225


Martedì 19 maggio, ore 14 Lepalle.it
Con Davide Bonazzi, Elia Colombo e Pistrice
Zoom Meeting https://zoom.us/j/95231787999 Meeting ID: 952 3178 7999
 
Mercoledì 20 maggio, ore 14 malenki.net
(meeting in inglese)
Zoom Meeting https://zoom.us/j/91246267319 Meeting ID: 912 4626 7319"


Giovedì 21 maggio, ore 18.30 Fallani Venezia
con Ale Giorgini, Jacopo Rosati, Guido Scarabottolo and Lucio Schiavon
Zoom Meeting https://zoom.us/j/99124826485 Meeting ID: 991 2482 6485
 
Venerdì 22 maggio, ore 14 Anteferma Edizioni
Zoom Meeting https://zoom.us/j/96407967427 Meeting ID: 964 0796 7427
 
Sabato 23 maggio, ore 15 Obsolete Shit
Zoom Meeting https://zoom.us/j/95884224521 Meeting ID: 958 8422 4521
 
Domenica 24 maggio, ore 15 Suren Suzi
(meeting in inglese)
Zoom Meeting https://zoom.us/j/96896617757 Meeting ID: 968 9661 7757


Lunedì 25 maggio, ore 14 The Artist And The Others
Zoom Meeting https://zoom.us/j/96559830986 Meeting ID: 989 0801 1225


Martedì 26 maggio, ore 14 Home Sapiens
Zoom Meeting https://zoom.us/j/99865002151 Meeting ID: 952 3178 799


Mercoledì 27 maggio, ore 17.30 Archivio magazine
con Valerio Millefoglie (Archivio magazine) and Sara De Giovanni (Centro di Documentazione Flavia Madaschi Cassero LGBT Center)
Zoom Meeting https://zoom.us/j/97997602006 Meeting ID: 912 4626 7319"


Giovedì 28 maggio, ore 17.30 Eldorado Experience
con Albert Folch (Folch Studio) e proiezione
(meeting in inglese)
Zoom Meeting https://zoom.us/j/94968212031 Meeting ID: 991 2482 6485


Venerdì 29 maggio, ore 14 Cose A Caso Design
Zoom Meeting https://zoom.us/j/95859070603 Meeting ID: 964 0796 7427


Domenica 31 maggio dalle 15.00
FRUIT VIRTUAL EVENT | Libri Finti Clandestini e 5xletterpress

Dopo 33 giorni di programma, quasi 40 editori, conferenze ed eventi, l'edizione virtuale di Fruit Exhibition giunge al termine. Un evento per festeggiare la conclusione di FRUIT Virtual Market, trasmesso in streaming sulla pagina Facebook e sull'account Instagram di Fruit Exhibition.
 


Tutte le informazioni sul sito

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Palazzo D'Accursio, Sala Ercole
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Riapre la mostra  “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani” a Palazzo d’Accursio Sala Ercole.

Musica e arte s’incontrano nella mostra “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani”, con le opere dell’artista Domenica Regazzoni ispirate alle canzoni del grande cantautore e amico Lucio Dalla. L’esposizione, curata da Silvia Evangelisti, attraverso il colore e il carattere materico dei lavori suscita profonde emozioni, svela nuove sfumature e diventa racconto di un intenso rapporto di amicizia.
Dedicata al grande amico Lucio Dalla, la mostra presenta una selezione di trenta opere, quasi tutte inedite, realizzate da Domenica Regazzoni dal 1998 al 2019.
Organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e la Fondazione Lucio Dalla, l’esposizione restituisce sulla tela le emozioni suscitate da quattordici suggestivi brani dell’indimenticabile cantautore bolognese, che danno il titolo ai lavori pittorici esposti, e completa il percorso un breve filmato con significative interviste di repertorio a Lucio Dalla.


Orari:
dal 25 maggio al 2 giugno 2020 

dalle ore 10.00 alle ore 18.30

IMPORTANTE: per garantire visite in sicurezza max 20 persone alla volta, percorso di visita a senso unico, distanza di sicurezza di 1 metro, gli addetti presenti vigileranno sul rispetto della distanza di sicurezza. I visitatori dovranno entrare nella Sala dotati di mascherina. 

ingresso gratuito

Info: info@regazzoni.net

Il giallo di Villa Nebbia

Casa della Conoscenza Casalecchio
Roberto Carboni presenta il suo libro
Roberto Carboni presenta il suo libro
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La Casa dell Conoscenza di Casalecchio di Reno presenta il libro

Il giallo di Villa Nebbia (Newton Compton, 2020) con l'autore Roberto Carboni, in dialogo con Carmela Brunetti

Un uomo dall'oscuro passato entra come custode in una villa in cui vivono Ilde, l'anziana proprietaria, e la nipote Mariasole: ma un'oscura presenza aleggia sulla casa, che presto diventa teatro di inquietanti eventi...
A cura della Biblioteca C. Pavese

La presentazione sarà fruibile esclusivamente in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza 

La presentazione fa parte del programma del Maggio dei Libri 2020, la campagna nazionale per la promozione della lettura, da Casalecchio di Reno
 


 

Consigli per viandanti giardinieri. Storie di paesaggi, semi e talee

Libreria Trame
Letture, domande e workshop sui semi
Letture, domande e workshop sui semi
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Storie di semi e consigli per viandanti giardinieri
Webinar e workshop gratuito con Emina Cevro Vukovic e Nora Bertolotti
a cura di SEMI yoga.arte.storie
in collaborazione con Ediciclo Editore, Le Serre Dei Giardini Margherita, Kilowatt, Trame Libreria Bookshop e Libreria modo infoshop

Una conversazione con le autrici del libro
Consigli per viandanti giardinieri. Storie di paesaggi, semi e talee (Ediciclo editore)

Per imparare a camminare osservando con gli occhi del botanico sui i sentieri dell’Appennino ma anche negli spazi residuali delle città e creare un balcone/giardino/orto resiliente e selvatico, dove coltivare l’amicizia con le piante. Passo dopo passo, seme dopo seme, con tutti i sensi aperti.

Letture, domande e un piccolo workshop sui semi.

COSA SERVE
Carta, penna e un computer o un cellulare con connessione internet.
Non sono richieste particolari abilità né conoscenze, solo la curiosità e la voglia di sperimentare insieme.
ISCRIZIONI
Partecipazione gratuita, su iscrizione, entro il 15 maggio (salvo esaurimento posti)
Numero di posti disponibili: 100
PER MAGGIORI INFO SCRIVERE
 

Tutte le info
 

Una lettera per Sara

diretta Facebook
Incontro con Maurizio De Giovanni in diretta Facebook
Incontro con Maurizio De Giovanni in diretta Facebook
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Incontro con Maurizio De Giovanni, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo 
UNA LETTERA PER SARA (Rizzoli)

intervistato da Massimo Marino.

> Durante la presentazione sarà possibile acquistare copie autografate del libro prenotandolo sul sito o scrivendo via mail alla libreria 

In diretta Facebook dalla pagina della libreria Coop Ambasciatori

Mentre una timida primavera si affaccia sulla città, i fantasmi del passato tornano a regolare conti rimasti in sospeso, come colpi di coda di un inverno ostinato. Che aprile sia il più crudele dei mesi, l'ispettore Davide Pardo, a cui non ne va bene una, lo scopre una mattina al bancone del solito bar, trovandosi davanti il vicecommissario Angelo Fusco. Afflitto e fiaccato nel fisico, il vecchio superiore di Davide assomiglia proprio a uno spettro. È riapparso dall'ombra di giorni lontani perché vuole un favore. Antonino Lombardo, un detenuto che sta morendo, ha chiesto di incontrarlo e lui deve ottenere un colloquio. La procedura non è per niente ortodossa, il rito del caffè delle undici è andato in malora: così ci sono tutti gli estremi per tergiversare. E infatti Pardo esita. Esita, sbaglia, e succede un disastro. Per riparare al danno, il poliziotto si rivolge a Sara Morozzi, la donna invisibile che legge le labbra e interpreta il linguaggio del corpo, ex agente della più segreta unità dei Servizi. Dopo tanta sofferenza, nella vita di Sara è arrivata una stagione serena, ora che Viola, la compagna del figlio morto, le ha regalato un nipotino. Il nome di Lombardo, però, è il soffio di un vento gelido che colpisce a tradimento nel tepore di aprile, e lascia affiorare ricordi che sarebbe meglio dimenticare. In un viaggio a ritroso nel tempo, Maurizio de Giovanni dipana il filo dell'indagine più pericolosa, quella che scivola nei territori insidiosi della memoria collettiva e criminale di un intero Paese, per sciogliere il mistero di chi crediamo d'essere, e scoprire chi siamo davvero.

#sultuoschermo

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prosegue la programmazione dell’Orchestra Senzaspine su YouTube
prosegue la programmazione dell’Orchestra Senzaspine su YouTube
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La rassegna #sultuoschermo prosegue fino al 28 maggio.  Anche durante il mese di maggio prosegue #sultuoschermo, la programmazione musicale che l’Orchestra Senzaspine, diretta da Tommaso Ussardi e da Matteo Parmeggiani, propone sul proprio canale YouTube. La rassegna, come ormai di consueto, ruota attorno ad alcuni concerti sinfonici dell'Orchestra, eseguiti nelle scorse stagioni. L'appuntamento è ogni giovedì con inizio alle ore 21.

Di seguito l’elenco dei prossimi appuntamenti in programma su YouTube:


Giovedì 7 maggio, ore 21.00
Alberto Ginestera, Concerto per arpa e orchestra op. 25
 
Matteo Parmeggiani direttore
Lucia Lamanna arpa
Orchestra Senzaspine



Giovedì 14 Maggio, ore 21.00
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per oboe in do maggiore K 314 

Matteo Parmeggiani direttore
Paolo Grazia oboe
​Orchestra Senzaspine



Giovedì 21 Maggio, ore 21.00
Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Sinfonia n° 5 in mi minore op. 64
Tommaso Ussardi direttore
Orchestra Senzaspine

Guarda il video su YouTube



Giovedì 28 Maggio, ore 21.00
Gustav Mahler, Sinfonia n. 1 in re maggiore
Matteo Parmeggiani direttore
Orchestra Senzaspine

Guarda tutti i video attualmente disponibili sul canale YouTube dell'Orchestra Senzaspine
 

Il #CinemaRitrovato | Fuori Sala#11

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ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
ogni giovedì online una selezione di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca
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“I Lumière avevano compreso immediatamente che nell’acqua era l’arte del movimento, che il cinematografo poteva tramite questo elemento realizzare delle carrellate naturali, sul dolce fluire del fiume.
La pittura inseguiva da secoli il movimento, il cinema l’aveva trovato.
Il cinema è da sempre un’arte popolare, per tutti,
ma anche un’arte della sperimentazione, linguistica e tecnologica”.

Gian Luca Farinelli

Undicesima puntata della rubrica online “Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala“, alla scoperta di piccole perle di cinema conservate negli archivi della Cineteca.

In questo episodio la macchina del tempo ci porta agli inizi del Novecento con due corti “dal vero” – genere molto in voga all’epoca, con le immagini di luoghi “esotici” provenienti da ogni parte del mondo – firmati dalla più grande casa di produzione del periodo, la parigina Pathé.
Iniziamo con Coiffures et types de Hollande (Cuffie della Frisia, 1910) e il fasto dei cappelli e i merletti che arricchivano le mise delle donne olandesi nei giorni di festa.
Segue Les Bords de la Tamise d’Oxford à Windsor (Le rive del Tamigi, 1914): va in scena qui una “civiltà dell’acqua”, quando non esistevano ancora autostrade e grandi vie di collegamento, e i centri urbani erano attraversati dai canali. L’acqua diventa strumento per la camera da presa e lo scorrere del fiume si fa cinema con splendide carrellate naturali.
Trait d’union dei due corti la straordinaria qualità della fotografia e la magia del colore, con l’applicazione delle tinte, fotogramma per fotogramma, sulle immagini in bianco e nero tramite la tecnica del pochoir.

Rubrica a cura del direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e del responsabile dell'Archivio Pellicole Andrea Meneghelli.


Guarda l’introduzione e i due corti cliccando qui

Online l’Archivio Concetto Pozzati

online
la biografia, le opere, gli scritti, le fotografie. Un sito raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria
la biografia, le opere, gli scritti, le fotografie. Un sito raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria
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Dal 15 maggio 2020 l’Archivio Concetto Pozzati è online sul sito www.concettopozzati.com. Un’ampia ed esaustiva raccolta di materiali sull’artista, dalla biografia alle opere agli scritti alle moltissime fotografie. Una documentazione ricca e avvolgente che, come una wunderkammer, raccoglie i frammenti e i ricordi di una vita straordinaria – quella di Concetto Pozzati, che fu artista e pensatore, educatore e politico, professore e Maestro – per restituirla al meglio nelle sue sfaccettature e nell’evocazione della potente empatia che Pozzati sapeva attivare attorno a sé.

Proprio per mantenere viva quell’energia vitale che lo circondava è nato all’inizio di quest’anno, l’Archivio Concetto Pozzati che, per volontà dei figli Maura e Jacopo, si propone di raccogliere tutta la documentazione sull'attività dell’artista, di tutelarne l'opera, promuoverne la ricerca e la conoscenza, diffonderne gli scritti e il pensiero critico e realizzare mostre collettive e personali in Italia e all’estero, sia in istituzioni pubbliche che private. Un percorso in divenire, quello intrapreso dall’Archivio Concetto Pozzati, che si concretizza oggi nella pubblicazione del sito internet www.concettopozzati.com, nato per raccogliere, catalogare e promuovere ma anche, e soprattutto, per conservare una memoria preziosa, fatta di incontri, di legami, di cambiamenti profondi che Pozzati ha saputo portare nell’Arte, nella sua città, nella didattica e nella vita di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

“L'arte non è né lieve, né ottimista, né pacifista e nemmeno un iceberg di seduzione o una semplice variante sempre prestabilita”. Era una visione complessa e sfaccettata dell’Arte e della vita, quella di Pozzati, che rimane nell’eredità del suo lavoro e del suo pensiero e che si ripropone nell’Archivio e nel sito internet appena pubblicato, dove gli apparati scientifici sul lavoro e sulla biografia dell’artista si intersecano a documenti e immagini che ne ripropongono quella sua complessità e la sua statura umana, artistica e civile. E se “l’arte è sempre invasa dal dissenso e non desidera consenso”, allora neanche il lavoro di archiviazione e divulgazione dell’Archivio e del sito hanno come obiettivo un’agiografia o un approccio conformista – che sarebbero certo dispiaciuti al Maestro – bensì una visione di insieme, rigorosa ed emozionata, che tenga aperti i dubbi e i discorsi, le certezze e le riflessioni, la contemporaneità e la profondità poetica che Concetto Pozzati sapeva attivare dentro e attorno a sé.

Foto: Concetto Pozzati - Ph Vittorio Valentini

Pan Ubu

online
un'iniziativa dell'Associazione Ubu per Franco Quadri
un'iniziativa dell'Associazione Ubu per Franco Quadri
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L’Associazione Ubu per Franco Quadri ha invitato figure legate alle recenti edizioni del Premio Ubu a scrivere una testimonianza della propria condizione in questi giorni sospesi dal Covid-19.

“Quelli che stiamo vivendo sono giorni crudeli, come dice il poeta. Il desiderio di accompagnare questo silenzio si alterna all’impulso a prendere parola. Tra i due abita la speranza che questa frenata forzata possa essere l’occasione per immaginare un cambiamento futuro. Come Associazione ci siamo chiesti se possa esserci, e quale, un arnese per sbrecciare, quanto più collettivamente, il muro di difficoltà, in primis quelle economiche, a cui artist*, regist*, performer, tecnic*, costumist*, critic*, scenograf*, attori e attrici, curatori e curatrici versano a causa delle cancellazioni di stagioni, laboratori, progetti, spettacoli, concerti, imposte dalle misure contro il COVID-19. Abbiamo sentito cioè la spinta a raccogliere alcuni pensieri, riflessioni, dati - quanto più asciutti e puntuali possibili - sulle condizioni di vita materiale in cui versiamo, i cui esiti futuri sono solo parzialmente immaginabili. Abbiamo invitato una figura per ogni categoria rappresentata dal Premio Ubu a scrivere una pagina di note schematiche o pensieri più ragionati in cui ognuno possa farsi porta-voce dei propri bisogni e delle urgenze concrete di altri. Sperando che sia la base per un'azione comune”

A partire da sabato 25 aprile per qualche settimana, sul canale facebook dell’Associazione @UbuperFQ e sul sito ubuperfq.it verranno pubblicate in distanziata successione le risposte all’invito che l’Associazione Ubu per Franco Quadri sta rivolgendo ad artisti, curatori, critici dell’universo teatrale e performativo italiano e non solo che hanno ricevuto un recente Premio Ubu.

Tra questi la performer Chiara Bersani, il maestro cuntista Mimmo Cuticchio, la regista Lisa Ferlazzo Natoli, il coreografo Michele Di Stefano, il costumista Gianluca Falaschi, l’attrice Federica Fracassi, la critica Maddalena Giovannelli, la musicista RYF Francesca Morello, lo scenografo Stefano Tè, il regista e performer Alessandro Berti e altri in via di definizione. Al termine della raccolta verrà diramato un ulteriore comunicato contenente tutti i contributi.

L’iniziativa è lanciata dal direttivo dell’Associazione Ubu per Franco Quadri (Luigi De Angelis, Piersandra Di Matteo, Jacopo Quadri, Cristina Ventrucci, cui si è recentemente unita Cheti Corsini) che cura dal 2012 il maggior riconoscimento teatrale italiano e diverse altre iniziative legate alla connessione tra memoria e presente dell’arte scenica, nel solco del grande critico e editore.


facebook.com/UbuperFQ

ubuperfq.it

Giardino ZED

streaming
video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza e sull'app gratuita DanzaDove 
video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza e sull'app gratuita DanzaDove 
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Da mercoledì 13 maggio e fino al 1 luglio 2020, ZED Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti, presenta Giardino ZED, un progetto prodotto e organizzato da Compagnia della Quarta in coproduzione con Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo, COORPI, Laboratorio Aperto Modena, in streaming sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza (facebook, instagram, sito) e sull'app gratuita DanzaDove. 
Giardino ZED è uno spazio virtuale di riflessione sulla videodanza, un luogo di scambio in cui far incontrare esperti e creativi del settore di tutto il mondo, ma anche un archivio disponibile on line, uno strumento di approfondimento su una pratica eclettica e in rapida evoluzione. Il progetto si affianca al naturale percorso di ZED Festival Internazionale Videodanza, che ha la volontà di creare a Bologna un centro permanente, un punto di riferimento italiano che possa accogliere idee, progetti, artisti da tutto il mondo per indagare, promuovere, insegnare, distribuire e produrre contenuti artistici in video. Con il contributo di ospiti di rilievo, Giardino ZED racconta lo stato dell'arte della videodanza da più punti di vista prendendo in considerazione i diversi settori della formazione, della ricerca, della divulgazione, della promozione, distribuzione e produzione. 

Da mercoledì 13, settimanalmente sui canali social di ZED (facebook, instagram, sito) e sull'app gratuita DanzaDove si alternano video interviste ad esperti nazionali ed internazionali del settore della durata di circa dieci minuti, brevi contenuti culturali per raccontare in maniera libera e consapevole passioni, problematiche, visioni e prospettive future. 

Tanti i professionisti ospiti di  Giardino ZED, tra questi Paulina Ruiz Carballido e Ximena Monroy Rocha (Agite y Sirva Festival Itinerante de Videodanza - Mexico), Chrysanthi Badeka (Grecia), Alain El Sakhawi (Francia/Italia), Pierre Cattan (Small Bang – Francia) e Michel Reilhac (Produzioni Mélange) , Elisa Guzzo Vaccarino (Critico e storico della danza / Autrice per le televisioni culturali)  Enrico Coffetti (Cro.me - MI), Lucia Carolina De Rienzo (COORPI - TO), Martine Dekker (Cinedans - Amsterdam), Samuel Retortillo (Fiver Festival - Madrid), Simone Salomoni (Vrums-Virtual Reality Art Room - Italia), Gwendaline Bachini (LaCri - Francia). 

Le testimonianze di Giardino ZED saranno successivamente disponibili in forma di archivio consultabile gratuitamente sui siti di  ZED Festival Internazionale Videodanza, Compagnia della Quarta, Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo e COORPI. 

www.zedfestival.org
facebook: ZEDfestival
instagram: zedfestival
www.compagniadellaquarta.it

Archivio Memoryscapes online

Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia
archivio digitale dedicato al film di famiglia | viaggio nella memoria del Paese
archivio digitale dedicato al film di famiglia | viaggio nella memoria del Paese
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Home Movies, Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna presenta Memoryscapes, la prima piattaforma digitale dedicata al cinema privato: una serie di percorsi tematici e geografici attraverso un'Italia perduta e ritrovata nelle immagini dei cineamatori, frutto di un lavoro quasi ventennale di digitalizzazione delle pellicole private - Super8, 8mm, 16mm, 9,5mm - girate tra gli anni Venti e gli anni Ottanta del Novecento.

L’Italia da riscoprire
Memoryscapes è una serie di percorsi tematici e geografici dove esplorare paesaggi, strade, volti, gesti, oggetti della nostra memoria. Attraverso una navigazione semplice e immediata basata su una ricerca per anni, temi e luoghi, Memoryscapes permette di viaggiare nel tempo e nello spazio di un’Italia perduta e ritrovata.

Oltre mille brevi filmati sono accessibili ad oggi sul sito  https://homemovies.it/memoryscapes/  con le prime due serie: Lungo la Via Emilia, dedicata alla vita e ai paesaggi dell’Emilia Romagna, e Cartoline Italiane, dove poter vedere le meraviglie della nostra penisola con gli occhi dei viaggiatori del passato. 

Momenti. Fotografie dalla quarantena

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una mostra virtuale sul sito della Raccolta Lercaro presenterà le foto inviate
una mostra virtuale sul sito della Raccolta Lercaro presenterà le foto inviate
Giacomo Balla, lettera alla famiglia Ambron, 1924, Bologna_Raccolta Lercaro.jpg

Per stare insieme pur nella distanza fisica e nella diversità delle nostre reazioni la Raccolta Lercaro rivolge a tutti l’invito a prendere parte a una collettiva: Momenti. Fotografie dalla quarantena.

Manda una o due foto che siano significative per te rispetto a una situazione vissuta durante questo tempo, a un oggetto che ti sta accompagnando, a un'emozione, a uno stato di fragilità o di resilienza. Dalle un titolo e, se ti fa piacere comparire, accompagnala con il tuo nome, cognome o pseudonimo.

La Raccolta Lercaro pubblicherà sul proprio sito le foto ricevute all’interno di una mostra virtuale.


Modalità di partecipazione:

  • Le foto vanno inviate a: segreteria@raccoltalercaro.it
  • Verranno pubblicate sul sito in ordine di ricezione e con i dati indicati dall’autore e da lui autorizzati alla pubblicazione.
  • Per ogni autore possono essere inviate fino a un massimo di 2 foto.
  • Nella mail si chiede di indicare sempre il titolo dello scatto. Nome, cognome o pseudonimo (rispettoso della sensibilità comune) dell’autore in caso di autorizzazione alla pubblicazione.
  • Inviando la propria foto si accetta automaticamente che la stessa venga pubblicata sul sito e sui canali social del museo sempre in relazione all’iniziativa Momenti. Fotografie dalla quarantena.
  • Ogni foto inviata deve essere libera da copyright e diritti d’autore.

L’appartamento

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Dodicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”
Dodicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”
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Dodicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”, curata da Schermi e Lavagne – Dipartimento educativo della Cineteca di Bologna e dedicata  alle ragazze e ai ragazzi che in questo periodo sono impossibilitati ad andare a scuola, seguire le lezioni e frequentare le sale cinematografiche.

Ogni settimana, un film e cinque buoni motivi per cui i giovani cinefili contemporanei dovrebbero (ri)scoprire un grande classico della cinematografia mondiale.

La settimana scorsa puntata speciale con un documentario italiano del 2012, God Save the Green di Michele Mellara e Alessandro Rossi 
In questo nuovo episodio torniamo al cinema classico con il mash-up tra commedia e dramma del film L’appartamento di Billy Wilder (USA/1960), con Jack Lemmon e Shirley MacLaine.

Tra satira spietata e fascino esuberante, The Apartment alterna momenti dolorosi come un pugno allo stomaco e scene esilaranti. Wilder prende la storia pruriginosa di un impiegato che per far carriera presta il suo appartamento ai superiori in vena di scappatelle e la trasforma in una sorprendente e sentita difesa della dignità umana. Jack Lemmon, mai così divertente e così commovente, è un uomo che fa del suo meglio per conformarsi a una cultura volgare, superficiale e spudoratamente sessista. Shirley MacLaine infonde un brio corroborante in colei che è una vittima di tale cultura.
Wilder si portò a casa tre Oscar (sceneggiatura, regia e miglior film).

L’appartamento è in streaming su Google Play e YouTube.

Scopri di più cliccando sui nostri 5 buoni motivi per i)vedere il film: 

L’idea del film

Billy Wilder, tra dramma e commedia

Fran e Baxter: una coppia indimenticabile

Nulla è per caso: gli ambienti e gli oggetti nell’Appartamento 

Per dirigere una buona commedia bisogna essere molto seri


leggi tutto


#Savethedate | Appuntamento lunedì 25 maggio dalle ore 17.00 con una doppia diretta sul profilo Facebook della Cineteca di Bologna, nella rubrica Cineclub a distanza: un’introduzione al film seguita dalla visione autonoma di The Apartment, e successiva discussione durante la quale potrete proporre le vostre riflessioni e domande.

Cibi Cose Città

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nell’ambito di Dire fare fondare
nell’ambito di Dire fare fondare
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Dire fare fondare è la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del PON Metro 2014-2020: nel solco di attività già collaudate negli anni trascorsi e sviluppate nell’ottica della costruzione di un “teatro senza mura”, le iniziative mirate al coinvolgimento delle comunità territoriali di Bologna si cimentano ora con i luoghi e le pratiche del mondo digitale. Mappare le città esistenti, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna per arrivare a immaginarne una nuova e simbolicamente fondarla.


Cibi Cose Città

Cibi Cose Città è un viaggio culinario e culturale nelle città dei cinque continenti, condotto dalla compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro assieme a ragazze e ragazzi della città di Bologna.
Cinque appuntamenti in diretta, cinque pasti, cinque ricette per attraversare il mondo passando dalla cucina, accompagnati da testi letterari capaci di rievocare e raccontare le città da esplorare assieme.

Pancake a Detroit – La colazione americana
#1 Show Cooking Letterario con la classe 1Q del liceo Righi di Bologna
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro
Da un’idea della professoressa Matilde Maresca

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Che cosa hai messo nel caffè? Doppio macchiato nero ristretto al vetro. Da Berlino a Fort-de-France
#2 Show Cooking Letterario con la classe 4CC dell’Istituto Crescenzi Pacinotti Sirani
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro

Guarda il video sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare

Panini prêt-à-porter. Un pic-nic da sogno (imbottito) da Amburgo a Teen Wolf...
#3 Show Cooking Letterario con la classe 1D della scuola media Farini (IC12) di Bologna e la prof.ssa Mirca Casella
E con la partecipazione della compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro
Mercoledì 27 maggio // ore 13 // in diretta streaming sulla pagina facebook di Dire+Fare=Fondare

Chi ha paura di Magnitudo?

audio online
Chiamata per voci
Chiamata per voci
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MAGNITUDO nasce dal desiderio di riunire una moltitudine di persone in una coralità capace di abbracciare uno spazio e un tempo comuni. È un progetto partecipativo creato per dare vita a un grande coro urbano, un’azione vocale collettiva pensata per lo spazio pubblico, performata da abitanti, cittadini, studenti, persone di ogni provenienza ed età (trovi tutte le informazioni qui: http://bit.ly/call-magnitudo).

Al momento ogni forma di prossimità in sincrono ci è impedita, ma il bisogno di incontro è più che mai vivo. Nel tempo che ci divide dall’azione corale in presenza, lanciamo una chiamata per voci:
ti invitiamo a condividere un segnale, un mormorio, un grido, una nota, un silenzio, una parola, un respiro…
Immagina questa tua espressione vocale come una forma di sintonizzazione con le prime note di MAGNITUDO composte da Meike Clarelli e Davide Fasulo che puoi ascoltare a questo link audio:

Ogni tassello vocale – della durata massima di 45’’ – andrà a comporre un’unica onda sonora, un’immagine acustica capace di includere le voci di tutti.
Questa creazione, intarsio comune di umori, affetti, stati emotivi tradotti in suono, sarà il punto di partenza per la performance corale di MAGNITUDO.

COME PARTECIPARE
Ascolta l’audio (in cuffia!) cliccando qui e segui le istruzioni.
Per registrare il tuo audio, ti chiediamo di utilizzare un' app di registrazione sul telefono oppure un registratore esterno. Non utilizzare la funzione messaggio “vocale” di Whatsapp perché la qualità audio è troppo bassa.

Poi, invia la tua registrazione con il tuo nome, senza cognome, via mail a magnitudo@atlasoftransitions.eu oppure via Whatsapp al numero 339 7767949 oppure tramite questo link: FORM ONLINE. I contributi vanno inviati entro il 31 maggio.

Il tuo numero di telefono non verrà conservato. Per leggere l’informativa per il trattamento dei dati personali clicca qui.

FB Atlasoftransitionsion - Italia
www.atlasoftransitions.eu

Chi ha paura di Magnitudo?
Chiamata per voci

direzione artistica MEIKE CLARELLI e FEDERICA ROCCHI
composizione musicale MEIKE CLARELLI e DAVIDE FASULO
con tutte le voci dei partecipanti
un progetto di
COLLETTIVO AMIGDALA per ATLAS OF TRANSITIONS BIENNALE 2020
MAGNITUDO è parte di Atlas of Transitions, progetto europeo realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in partnership con Cantieri Meticci e Dipartimento di Sociologia dell'Università di Bologna. Il progetto promuove traiettorie comuni tra residenti italiani, residenti stranieri e nuovi arrivati, sperimentando nuovi modi di interazione e reciprocità tra culture diverse.

Intramondo | Sabrina Muzi

museo temporaneo navile | mtn
mostra | inaugurazione il 5 giugno
mostra | inaugurazione il 5 giugno
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INTRAMONDO
Sabrina Muzi
museo temporaneo navile | mtn
05|06-29|08|20

museo temporaneo navile | mtn di Bologna confermando il suo stretto legame con la comunità, ha deciso di non interrompere la sua attività espositiva, tenendo comunque presente i problemi in corso, inaugurando un nuovo format di mostre che avranno come sede le vetrate monumentali del museo. Questo favorirà la fruizione delle mostre dall’esterno in assoluta sicurezza e distanziamento sanitario. Si potrebbe quasi dire che in questo modo saranno le opere ad andare verso il pubblico e non più viceversa. Le due sale che solitamente ospitavano le opere saranno vuote, impraticabili, in attesa. Questo vuoto tuttavia non sarà uno spazio inerte ma potenzierà, come un grande serbatoio di ossigeno, le opere esposte sulle vetrate che saranno concepite come un territorio inedito: uno spazio della prossimità.
Il primo artista che mtn ha invitato per sviluppare questo nuovo format è Sabrina Muzi, la cui ricerca è focalizzata proprio sulla capacità di trasformare in modo inaspettato i luoghi, instaurando un rapporto simbiotico tra opera e spazio che la ospita. Inoltre i temi che stanno alla radice della sua ricerca sono incentrati su una visione non convenzionale dell’essere umano e del suo rapporto con la società.
Il progetto di mostra concepisce le sezioni modulari delle vetrate del museo come luoghi spazio-temporali per una narrazione che si definisce man mano che la si percorre nel senso di marcia voluto. Disegni di forme vegetali si stendono su grandi fogli di carta ibridandosi con riflessi, luci e paesaggi reali. A questi si alternano sagome e profili, dipinti direttamente sul vetro, che richiamano immaginari simbolici, viaggi già percorsi, segni annidati nello spazio remoto dell’archetipo, che così riscoperto sembra formulare una capitale domanda: in fondo cosa significa essere umani?
Considerare l’opera di Sabrina Muzi in questo delicato periodo storico vuole dire soprattutto credere alla multiformità dell’essere umano, alla ricchezza delle sue espressioni vitali e linguistiche, alla dignità della propria vicenda. Quello che sorprende in questa concezione dell’arte è l’intuizione che oggi ci sia bisogno di una cultura condivisa, nata nell’orizzontalità, nel desiderio di unire quanto appare drammaticamente diviso. Un’arte umana fatta per gli esseri umani.

Sempre visibile dall’esterno dal 5 giugno al 29 agosto 2020 

Doc a casa

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una piattaforma per la visione gratuita di documentari 
una piattaforma per la visione gratuita di documentari 
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Otto nuovi film per un totale di 40 documentari d’autore, dal 22 Maggio 2020, su “DOC A CASA”, www.docacasa.it, la piattaforma per la visione gratuita di documentari di autori e opere dell’Emilia Romagna, organizzata dall’associazione DER - Documentaristi dell’Emilia-Romagna (DER).

Finito il lockdown e con gli italiani che ricominciano a uscire, anche “DOC A CASA” si prende una pausa dopo aver registrato nelle prime cinque settimane della rassegna 14.580 utenti e 25.924 visualizzazioni. Ma i quaranta film documentari, tra nuovi e già presentati, rimarranno ancora disponibili, otto nella pagina d’apertura e i rimanenti nella sezione CIRCUITO DOC, in streaming gratuito per tutti.

Questi gli otto nuovi titoli disponibili su www.docacasa.it da venerdì 22 maggio: A forza di dai e dai – L’arte di Alessandro Palladini di Valentina Arena; Antigone e l’Impero di Lucrezia Le Moli; Archivi Mazzini di Mauro Bartoli; Bologna e Bologna di Francesco Conversano e Nene Grignaffini; Il nemico interno di Federico Ferrone, Michele Manzolini e Claudio Giapponesi; Paese mio di Riccardo Marchesini; Terre di cannabis di Gianluca Marcon; Uganda – Around the Wod di Claudio Pavonessa.

Nell'arco della settimana sarà possibile contattare via mail la produzione e/o gli autori di ciascun film-documentario in programma per un incontro on line, sia individuale che per gruppi di interesse, sulle problematiche, i retroscena, le implicazioni e i risvolti creati da ogni film. Non quindi soltanto una visione solitaria, ma un’opportunità per stimolare la riflessione e il dibattito a distanza sulle numerose tematiche raccontate dal “cinema del reale”. Nella scheda di presentazione di ogni film documentario sarà possibile trovare, nella sezione “Dettagli”, la mail di riferimento dell’autore e della produzione di ogni opera.

Anche per la sesta settimana la DER invita tutti a partecipare - lunedi 25 maggio alle ore 17.30 - alla consueta tavola rotonda online sulle tematiche del documentario e dell’audiovisivo con le produzioni e gli autori degli otto film presentati, insieme ad ospiti ed esperti del mondo del documentario. All’appuntamento dal titolo "Cosa sta cambiando e cosa è da salvaguardare, cosa cambierà  durante e dopo la crisi del coronavirus?" sarà possibile partecipare all’incontro seguendo le indicazioni della piattaformawww.docacasa.it.

“Doc a casa” si rende, infine, disponibile per arricchire la didattica on line nelle scuole medie e superiori della Regione.
Previo contatto email, ogni autore/produzione degli otto film si rende disponibile ad un “cineforum a distanza” con i docenti e le classi che hanno visto uno dei film, intervenendo e dialogando con gli alunni delle classi nelle “zoom” o “suite” già attivate dalle diverse scuole.

La rassegna è curata da Vincenzo Pergolizzi, con il coordinamento di Enza Negroni e web master Bruno Migliaretti.

Diverdeinverde 2020

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Un’edizione da guardare
Un’edizione da guardare
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In concomitanza con la mancata edizione 2020  Diverdeinverde offre la possibilità di una passeggiata con gli occhi nei giardini delle sei passate edizioni. Nel complesso si tratta di 97 giardini; tra questi, alcuni sono stati aperti una sola volta, altri ad anni alterni, per permettervi di scoprirne sempre di nuovi.
È un’occasione diversa, diciamo che è un'edizione da guardare, per vedere o rivedere luoghi che, in questi anni, tanti hanno visitato con curiosità e gioia. Per chi non è mai riuscito a partecipare, è un’opportunità per scoprire qualcosa che, forse, vorrà mettere in programma per l’anno prossimo.
L’edizione da guardare è visitabile dal sito di Diverdeinverde da venerdì 22 a domenica 31 maggio. Per ora dobbiamo accontentarci tutti di questa rassegna di piante, fioriture, architetture, scorci che possiamo solo guardare, sfiorare, annusare usando la memoria e l’immaginazione.
Se arrivate in fondo alla pagina dei 97 giardini, troverete una piccola anticipazione della settima edizione, quella vera, che si terrà dal 21 al 23 maggio 2021.


La pagina sarà visitabile per 10 giorni, fino al 31 maggio.

7 Brevi Lezioni di Musica

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sette conversazioni musicali con Bologna Festival in streaming a partire da lunedì 25 maggio
sette conversazioni musicali con Bologna Festival in streaming a partire da lunedì 25 maggio
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Bologna Festival propone una nuova iniziativa di approfondimento musicale in streaming, 7 Brevi Lezioni di Musica. Sette conversazioni musicali, con esecuzioni al pianoforte, affidate a Giovanni Bietti, compositore, musicologo e pianista, nota voce di Rai Radio 3, tra i più apprezzati divulgatori musicali italiani.

Pubblicati in anteprima per abbonati e sostenitori di Bologna Festival, a partire da lunedì 25 maggio i video saranno disponibili a tutti, con cadenza settimanale, nel sito www.bolognafestival.it.

Attraverso letture, commenti ed esecuzioni al pianoforte ogni incontro mette in luce aspetti particolari della musica di alcuni grandi compositori vissuti tra Settecento e Ottocento: Bach, Mozart, Beethoven, Schubert e Chopin.
Si inizia con Bach tra stile francese e stile italiano, sondando le influenze francesi ed italiane nel suo stile per tastiera, per poi passare alle Sonate e ai Concerti per pianoforte di Mozart. Non poteva mancare, in questo anno di celebrazioni, Beethoven, compositore assurto ad una dimensione quasi mitica. Quasi suo contemporaneo, Schubert insegue una nuova visione del tempo musicale, un tempo onirico che si dilata senza seguire percorsi rettilinei. Sono "le divine lunghezze" di Schubert, argomento della sesta lezione. A conclusione del ciclo, nella prima settimana di luglio, un ritratto di Chopin e un percorso nella sua produzione pianistica, quella più aforistica e sognante di malinconica eleganza.
 L'iniziativa è realizzata con il sostegno di HERA.

 calendario lezioni

lunedì 25 maggio
lezione n.1 Bach tra stile francese e stile italiano

lunedì 1 giugno
lezione n.2 Il pianoforte di Mozart: le Sonate

lunedì 8 giugno 
lezione n.3 Il pianoforte di Mozart: i Concerti

lunedì 15 giugno   
lezione n.4 Beethoven: lo “stile eroico”

lunedì 22 giugno    
lezione n.5 Beethoven: lo “stile tardo”

lunedì 29 giugno    
lezione n.6 Le “divine lunghezze” di Schubert

lunedì 6 luglio   
lezione n.7 Chopin: frammenti e nostalgie

Foto: Giovanni Bietti (by Sebastián Delgado)

Una città in un minuto

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nell’ambito di Dire fare fondare
nell’ambito di Dire fare fondare
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Dire fare fondare è la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del PON Metro 2014-2020: nel solco di attività già collaudate negli anni trascorsi e sviluppate nell’ottica della costruzione di un “teatro senza mura”, le iniziative mirate al coinvolgimento delle comunità territoriali di Bologna si cimentano ora con i luoghi e le pratiche del mondo digitale. Mappare le città esistenti, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna per arrivare a immaginarne una nuova e simbolicamente fondarla.

Una città in un minuto

Una città in un minuto è un modo per lanciare uno sguardo sugli orizzonti delle città del mondo, per assaporarne le atmosfere, per attraversarle grazie alle suggestioni evocate dalle voci degli attori della compagnia permanente di ERT e dalle immagini di paesaggi, scorci, edifici, luoghi…
Una video-proposta per immaginare, per un minuto, di essere altrove.

#1 episodio // Una città in un minuto: New York

#2 episodio // Una città in un minuto: Venezia

La cultura ai tempi della crisi: è un buon momento per investire?

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webinar condotto da Charles Landry
webinar condotto da Charles Landry
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"La cultura ai tempi della crisi: è un buon momento per investire?" (Crisis as a time for Culture) - giovedì 28 maggio, alle ore 16.00 -  è il terzo webinar organizzato dal progetto Chebec condotto da Charles Landry, autore, innovatore ed esperto di Industrie Culturali e Creative e pianificazione territoriale.

Il webinar ha l'obiettivo di approfondire la posizione del settore Culturale e Creativo in questo momento di incertezze e fornire alcuni spunti per affrontare le sfide future. Charles Landry risponderà ad alcune domande che stanno emergendo, quali ad esempio:

  • l'emergenza sanitaria e il lockdown hanno accelerato i processi di digitalizzazione e incoraggiato nuove forme di produzione?
  • le soluzioni tecnologiche hanno favorito una maggiore democraticità della fruizione culturale?
  • quali sono gli effetti positivi generati da questa crisi?
  • quali sono le prospettive nel medio-lungo periodo?

Il focus dell'evento verterà in particolare sul ruolo della cultura in relazione ad alcune tematiche: la sostenibilità, la resilienza dei luoghi, l'impatto psicologico della crisi e il distanziamento sociale.


Per partecipare al webinar:

Vai al link su ZOOM
Meeting ID: 927 0439 9174
Password : 875484

Robert Doisneau

Palazzo Pallavicini
dal 21 maggio riapre la mostra a Palazzo Pallavicini dedicata alla street photography dell’artista parigino
dal 21 maggio riapre la mostra a Palazzo Pallavicini dedicata alla street photography dell’artista parigino
1_Robert Doisneau, Le baiser de l'hôtel de ville, Paris 1950 © Atelier Robert Doisneau.jpg

Dopo la breve, se pur partecipata apertura al pubblico di inizio marzo, giovedì 21 maggio 2020 l’esposizione dedicata alla street photography dell’artista parigino Robert Doisneau riapre in tutta sicurezza. Anche Palazzo Pallavicini si prepara alla graduale uscita dal lockdown, adottando tutte le misure per garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale a tutela della sicurezza dei visitatori e del suo Staff.

Così dal 21 maggio al 21 luglio 2020 (la mostra è stata prorogata) le porte del Palazzo si aprono al pubblico e le luci si riaccendono sulle poetiche immagini dell’autore del “bacio” più famoso e discusso della storia della fotografia, presente tra le 143 immagini in esposizione.
Si potrà di nuovo percorre il prestigioso scalone di Palazzo Pallavicini a ingressi contingentati, rispettando il distanziamento sociale e con il vivo suggerimento rivolto a tutti i visitatori di indossare i dispositivi di protezione personale per tutelare sé stessi e gli altri.

La mostra ROBERT DOISNEAU è il risultato di un ambizioso progetto del 1986 di Francine Deroudille e Annette Doisneau - le figlie del fotografo - che hanno selezionato da 450mila negativi, le immagini in mostra che ci raccontano l’appassionante storia autobiografica dell’artista.

I sobborghi grigi delle periferie parigine, le fabbriche, i piccoli negozi, i bambini solitari o ribelli, la guerra dalla parte della Resistenza, il popolo parigino al lavoro o in festa, gli scorci nella campagna francese, gli incontri con artisti e le celebrità dell’epoca, il mondo della moda e i personaggi eccentrici incontrati nei caffè parigini, sono i protagonisti del racconto fotografico di un mondo che “non ha nulla a che fare con la realtà, ma è infinitamente più interessante”. Doisneau non cattura la vita così come si presenta, ma come vuole che sia. Di natura ribelle, il suo lavoro è intriso di momenti di disobbedienza e di rifiuto per le regole stabilite, di immagini giocose e ironiche giustapposizioni di elementi tradizionali e anticonformisti.

Influenzato dall'opera di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson, Doisneau conferisce importanza e dignità alla cultura di strada, con una particolare attenzione per i bambini, di cui coglie momenti di libertà e di gioco fuori dal controllo dei genitori, trasmettendoci una visione affascinante della fragilità umana.

La mostra ROBERT DOISNEAU a cura dell’Atelier Robert Doisneau (Montrouge, Fr) è organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci in collaborazione con diChroma photography.


Il bookshop della mostra è già aperto online per l’acquisto e la spedizione di libri e cataloghi. Potenziata la prenotazione online dei biglietti con fascia oraria e capienza massima contemporanea ridotta, predisposte paratie in plexiglass per la biglietteria e il bookshop.

Biglietti d’ingresso

  • Intero: € 11
  • Ridotto: € 9 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino, ITALO con biglietto avente come destinazione/ origine Bologna con data antecedente/successiva di massimo 3 giorni)
  • Gruppi (minimo 10 persone): € 8 (1 accompagnatore gratuito)
  • Scuole: € 5 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
  • Bologna Welcome e Card Cultura: € 7
  • Giovedì Università (con tesserino): € 7
  • Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato.
  • Biglietto famiglia: Genitore € 8 Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti € 6
  • Biglietto Open: € 14 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra

Biglietti su prenotazione: palazzopallavicini.com/biglietteria

Bookshop on-line: palazzopallavicini.com/bookshop


Orari di apertura
da giovedì a domenica dalle ore 11.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria ore 19.00)

Aperture straordinarie (dalle ore 11.00 alle 20.00)
1 + 2 + 16 + 17 giugno 2020

L’ingresso in mostra è consentito fino alle ore 19.00



Informazioni:
info@palazzopallavicini.com
cell: +39 331 347 1504

facebook.com/palazzopallavicini

instagram.com/palazzopallavicini

Foto: Robert Doisneau - Le baiser de l'hôtel de ville, Paris 1950 © Atelier Robert Doisneau

La Riscoperta di un Capolavoro | Il Polittico Griffoni

Palazzo Fava
a Palazzo Fava apre la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
a Palazzo Fava apre la mostra dedicata a uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano
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La mostra La riscoperta di un capolavoro a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni apre le porte lunedì 18 maggio 2020. Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. La grande mostra riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.

Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospita “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna” a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le 16 tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori sono visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospita “La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela” a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale viene mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico. Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale.

La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentario, La Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

La mostra La riscoperta di un capolavoro è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna.


Il vademecum sicurezza e le misure approntate da Genus Bononiae. Musei nella Città in ottemperanza al DPCM 16 maggio 2020 n. 33 e in vigore da lunedì 18 maggio è disponibile a questo link


Orari di apertura
lunedì 18 maggio h. 15.00 – 22.00
Dal 19 maggio: da lunedì a domenica h. 9.00 – 22.00
(con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura)

Per l’accesso alla mostra è obbligatorio effettuare la prenotazione: on line dal sito di Genus Bononiae (consente di scegliere direttamente il giorno e l’orario di visita), prenotando telefonicamente al numero +39 051 19936343 (dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16) o via mail scrivendo a esposizioni@genusbononiae.it, pagando poi alla cassa al momento del ritiro del biglietto. Si consiglia ovviamente la prenotazione e acquisto on line del biglietto per ottimizzare i tempi, dato che la permanenza all’interno del Palazzo non potrà superare 1 ora. Potranno accedere in mostra 35 persone ogni 30 minuti, per rispettare i distanziamenti tra le persone, facendo sì che ogni singolo visitatore abbia a disposizione 4mq. Vietate invece fino a nuove disposizioni le visite di gruppo.


Info biglietti
Gli abbonati Card Cultura hanno diritto all’ingresso ridotto a 10 €

3 Body Configurations

Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna
Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin | giovedì 21 maggio riapre la mostra fotografica
Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin | giovedì 21 maggio riapre la mostra fotografica
01.Claude Cahun_Autoritratto (immagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi), 1928 _Courtesy Jersey Heritage Collection.jpg

Da giovedì 21 maggio a giovedì 11 giugno riapre al pubblico la mostra fotografica 3 Body Configurations, organizzata da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e curata Fabiola Naldi e Maura Pozzati, che era stata chiusa per l’emergenza sanitaria.

L’esposizione è aperta nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 14 alle ore 18.00

Per garantire visite in sicurezza: all’ingresso sarà disponibile il gel disinfettante; non saranno consentite visite di gruppo e visite guidate, si potrà accedere due alla volta e se provvisti di mascherina protettiva. All’interno dei locali i visitatori dovranno mantenere almeno un metro di distanza gli uni dagli altri e sarà vietato sostare nelle sale espositive se non per il tempo necessario alla visita della mostra. Inoltre, sempre per motivi di sicurezza, non sarà consentito l’uso dei servizi igienici.


Partendo dal rapporto del corpo dell’artista che agisce nello spazio pubblico e privato, 3 Body Configurations offre la possibilità di vedere per la prima volta in Italia un’attenta selezione di opere fotografiche di Claude Cahun (grazie alla collaborazione con Jersey Heritage Collection), un’altrettanta e significativa selezione delle opere fotografiche di VALIE EXPORT (grazie alla collaborazione con l’Atelier VALIE EXPORT e il Museion di Bolzano) e una riproposizione di un progetto fotografico della fine degli anni Novanta di Ottonella Mocellin (grazie alla collaborazione con la galleria Lia Rumma).

L’esposizione si presenta come la possibilità di approfondire un ambito della storia dell’arte del 900 ampiamente caratterizzata dall’uso dei dispositivi extra artistici quali il corpo, la fotografia e la performance. 3 Body Configurations, infatti, prende spunto dal titolo di un progetto di VALIE EXPORT sviluppato dal 1972 al 1982.
Le tre importanti presenze sottolineano la riflessione estetica e progettuale di un’occupazione tanto fisica quanto mentale della propria identità, della propria prassi progettuale come anche della necessità di indagare i rapporti fra il corpo dell’artista e lo spazio dell’architettura, della natura e dell’illusione.

Per Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin la fotografia si dichiara testimone infinito, immobile e indiscusso di una pratica avvenuta anche solo per un istante.

La mostra è documentata da una preziosa pubblicazione (italiano/inglese) edita da Corraini con testi inediti di Fabiola Naldi, di Maura Pozzati e della filosofa Francesca Rigotti.


Orari di apertura:
lunedì e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Foto: 01 - Claude Cahun. Self-portrait (reflected image in mirror, checqued Jaket)/Autoritratto (immagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi) 1928 - mm. 118/94 negativo. Courtesy Jersey Heritage Collection

Canzoni sotto i portici

Città di Bologna
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È primavera! Apriamo le finestre e ascoltiamo un po' di musica?

Bologna Welcome, in collaborazione con l’Ufficio Musica del Comune di Bologna e Bologna Città della Musica Unesco compilerà 5 playlist tematiche su Spotify.

  1. CANTAUTORI – BOLOGNA WELCOME SOUNDS #1
    la prima delle cinque playlist di #canzonisottoiportici si lascia ispirare dalle parole dei cantautori bolognesi, di nascita o di artistica adozione, senza confini di genere!

    https://spoti.fi/3diRjvE
  2. JAZZ – BOLOGNA WELCOME SOUNDS #2 
    la seconda playlist propone alcuni dei grandi nomi del Jazz che sono passati in città, tra festival, club e café.
    https://spoti.fi/3dkw8t4

Tante storie, tutte bellissime 2020

Cassero LGBT Center
continua online
continua online
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TANTE STORIE TUTTE BELLISSIME CONTINUA ONLINE

Il progetto di letture animate e laboratori creativi Tante storie, tutte bellissime,  promuove da anni nelle biblioteche e nei CBF – Centri Bambini Famiglie della città di Bologna, la lettura di storie per bambine e bambini dai 2 ai 10 anni e le loro famiglie. Le storie raccontano le tante differenze che rendono bellissimo il mondo in cui viviamo contro ogni pregiudizio e discriminazione.

Il progetto rientra nel Patto Generale di Collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti e delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna.

E' curato da Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBTI Center, Associazione FRAME, Associazione Famiglie Arcobaleno con il sostegno del Comune di Bologna, Ufficio Pari Opportunità e Tutela delle Differenze, in collaborazione con Istituzione Biblioteche, Istituzione Educazione e Scuola e  nell’ambito del Patto per Lettura.

In questo momento di emergenza niente, più della lettura, dei libri, delle storie, può aiutare, grandi, piccole e piccoli, a far passare questo momento difficile.

Dal 18 aprile al 6 giugno prossimo, sarà possibile continuare a seguire le letture e realizzare laboratori speciali sul canale Youtube del progetto in attesa di ritrovarci presto nelle biblioteche e in tutti i luoghi della nostra bellissima città.

Le prossime letture saranno online nelle seguenti date: 2 maggio, 9 maggio, 24 maggio, 6 giugno 2020

Per ogni ulteriore informazione: laboratoritantestorie@gmail.com tel. 051.0957214

Buio in sala | i podcast

podcast

Per riportare l’attenzione sulla lunga chiusura delle sale cinematografiche a causa della pandemia di Covid19, la casa di produzione Giostra film propone BUIO IN SALA, un podcast ispirato all’omonimo documentario realizzato dal regista Riccardo Marchesini nel 2010 e prodotto con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission, da cui fu tratto anche un libro per Minerva edizioni. 

Il podcast parte dalla situazione dei cinema di oggi, chiusi praticamente in tutto il mondo, per raccontare come sia cambiato il modo di vivere il cinema dalle sue origini fino ad oggi.

Un racconto che vede sullo sfondo un’Italia che cambia, che attraversa le guerre, che rinasce e vive il boom economico, affidando al cinema i propri momenti di svago e di crescita. 

Nel racconto si alternano le voci di Pupi Avati, Alessandro Bergonzoni, Samuele Bersani, Liliana Cavani, Piera Degli Esposti, Gene Gnocchi, Francesco Guccini, Ivano Marescotti, Gianni Morandi, Andrea Roncato raccolte in occasione della realizzazione del pluri-premiato documentario (Premio Adriano Asti per il miglior lungometraggio e Premio Marzocco al Valdarno Cinema Fedic).

Il podcast, arricchito di nuove interviste e contributi, racconta, attraverso la voce del regista Riccardo Marchesini, le sale cinematografiche come punti di ritrovo comuni a tutti. Il cinema non è stato semplicemente il luogo in cui fruire la visione di un film, ma il punto di raccolta di storie e incontri e ha pulsato per decenni anche di quelle trame e di quella vita che il pubblico stesso portava in sala.

I cinema rimasti nelle nostre città, si sono scontrati con l’avvento della televisione, l’emittenza privata, l’home video, la pirateria, i multiplex, lo steaming e oggi si trovano a scrivere una nuova, difficile pagina della loro storia, interrogandosi sul futuro. 

Gli episodi del podcast, che raccolgono ricordi, ma anche riflessioni e proposte per il futuro, sono distribuiti su Apple podcasts, Google Podcasts, Spotify, Deezer e Spreaker, ogni due giovedì (il giorno in cui uscivano le novità in sala) con due appuntamenti mensili

Un contributo per tener viva l’attenzione su cinema, teatri e lavoratori dello spettacolo.

Ascolta "Buio in sala" su Spreaker.

Apple podcasts

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Deezer

#UniboSera

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
riflessioni sul tempo dell’attesa
riflessioni sul tempo dell’attesa
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#UniboSera offre a tutta la comunità universitaria e cittadina l'opportunità di seguire e condividere riflessioni nate all’interno dell’Ateneo. Sono brevi interventi, dialoghi, dibattiti per far arrivare la presenza dell'Alma Mater a un pubblico vasto, in un momento in cui le istituzioni avvertono, forte, la necessità di tener alta l’attenzione e di creare una rete di interessi per far fronte a un evento storico tanto inaspettato quanto preoccupante.
La prima serie di interventi, dal titolo “Il tempo dell’attesa”, affronta da prospettive diverse alcuni dei temi di interesse comune: il mutamento delle nostre abitudini, le paure, le nuove forme di socialità, la percezione del tempo, l’attesa proiettata al futuro.



Tutti i video vengono pubblicati su Facebook, Instagram e Youtube dell'Alma Mater restando sempre disponibili in specifiche raccolte, così come sul Portale Unibo per poterli rivedere in ogni momento.

Un viaggio in poltrona fra i documenti dell'Archivio di Stato di Bologna!

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Anche l'Archivio di Stato di Bologna aderisce alla campagna social #iorestoacasa, sostenuta dal Mibact e dalla Direzione Generale Archivi, pubblicando sul sito istituzionale e sulla pagina facebook del Chiostro dei Celestini. Amici dell'Archivio di Stato di Bologna alcuni dei documenti più significativi conservati nei suoi fondi e invitando i cittadini a riscoprire alcuni luoghi della città attraverso le carte d'archivio.

Vittorio Franceschi - Canti dell'autunno inoltrato

Città di Bologna
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"Un poeta legge se stesso", a cura di Elena Di Gioia e Mariangela Pitturru

Una serata speciale con i versi di Vittorio Franceschi, attore, drammaturgo, regista, maestro di teatro.
“Non sempre teatro e poesia vanno a braccetto. Anzi, tante volte han l’aria di non conoscersi. Per me, che vivo di teatro e amo la poesia, per me che scrivo e cerco di raccontare con le parole giuste quel che ho intravisto in tanti anni di navigazione dal mio oblò a pelo d’acqua, teatro e poesia sono una necessità. Ho sempre scritto poesie ma solo in tarda età ho pubblicato qualcosa. Un attore che scrive poesie - pensavo - non verrà mai preso sul serio (lo penso ancora). Per fortuna c’è il pubblico, che ne capisce più di tutti. E non giudica per sentito dire ma per “sentito nel cuore”. Questa serata, quindi, è dedicata al pubblico, meraviglioso e insostituibile compagno di viaggio”.
Vittorio Franceschi

Musiche originali di Valentino Corvino
eseguite dal vivo dall'autore

con la partecipazione della cantante Roberta Giallo
Ripresa video dello spettacolo che si è svolto al LabOratorio San Filippo Neri di Bologna, il 17 maggio 2018.
Ripresa video, Simone Felici
Si ringraziano vivamente la Fondazione del Monte  e Mismaonda
Poesie tratte da "Il volo dei giorni" e "Canti dell'autunno inoltrato"
Raffaelli Editore, Rimini
e da
"Tre ballate da cantare ubriachi e altre canzoni"
Edizioni Pendragon, Bologna
 

Bajazet // ERTonAIR

streaming
visibile online il 3 maggio alle ore 16.00 e poi disponibile sul sito di ERT fino al 31 maggio
visibile online il 3 maggio alle ore 16.00 e poi disponibile sul sito di ERT fino al 31 maggio
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Domenica 3 maggio, data simbolica che segna la fine del lockdown e l’inizio della fase 2 per il nostro Paese, sarà visibile online - alle ore 16.00 -  Bajazet, l'ultimo lavoro di uno dei grandi maestri del teatro contemporaneo, Frank Castorf, nonché spettacolo che avrebbe chiuso il programma della XV edizione di VIE Festival.
Ex direttore artistico della Volksbühne di Berlino, nel mondo teatrale tedesco per oltre quarant’anni, Castorf si è posto come figura provocatoria. La sua libertà nella sperimentazione pionieristica del video, del suono e della parola, il radicalismo con cui rifiuta ogni forma di mitizzazione, il modo con cui dirige i propri attori in un limbo tra grottesco e intensità violenta e la sua profonda conoscenza della storia del teatro e dei classici, rendono Castorf maestro del teatro internazionale da oltre vent’anni e un punto di riferimento per generazioni di artisti e spettatori.

Per la prima volta Castorf mette in scena un’opera di Racine, un autore con cui in pochi, tra gli artisti non francofoni, si sono misurati prima d’ora. In Racine, riconosce le fondamenta del suo teatro: la convinzione che la purezza non esista e che la tragedia dell’esistenza nasca dalla collisione tra passioni intime e potenza, tra desiderio e immanenza. Ma entrambi condividono la fiducia nella forza della parola, saldo fondamento teatrale, che gli eroi e le eroine di Racine utilizzano per scardinare la struttura sociale che ostacola al soddisfacimento dei propri desideri, sessuali e di libertà. Castorf fa dialogare Racine con Artaud, poeta dalla vita sregolata, che fa delle parole il mezzo per distaccarsi da tutto ciò che la sua nascita, il suo corpo e il contesto sociale gli impongono avvicinando così due dei maggiori poeti francesi in un lavoro sapiente capace di risvegliare i nostri demoni.

Grazie alla collaborazione e al proficuo rapporto che lega Emilia Romagna Teatro Fondazione al Théâtre Vidy-Lausanne e in attesa di poterlo riprogrammare in uno dei teatri ERT lo spettacolo, coprodotto da ERT,  sarà trasmesso nella sua lingua originale, il francese.

Bajazet
tenendo conto de Il Teatro e la peste basato su Jean Racine e Antonin Artaud
regia e adattamento Frank Castorf
testi Jean Racine, Antonin Artaud e citazioni da Pascal e Dostoevskij
scenografo Aleksandar Denic
costumi Adriana Braga Peretzki
video Andreas Deinert
musiche William Minke
design luci Lothar Baumgarte
assistente alla regia Hanna Lasserre, Camille Logoz e Camille Roduit (in stage)
assistente alla scenografia Maude Bovey (in stage)
assistente ai costumi Sabrina Bosshard
con Jeanne Balibar (Roxane), Jean-Damien Barbin (Bajazet), Adama Diop (Osmin), Mounir Margoum (Acomat), Claire Sermonne (Atalide), Andreas Deinert (caméra)
produzione Théâtre Vidy-Lausanne, MC93 – Maison de la Culture de Seine St-Denis
coproduzione ExtraPôle Région SUD* e Grand Théâtre de Provence con il sostegno di Friche Belle de Mai – Festival d’Automne à Paris – Théâtre National de Strasbourg – Maillon, Théâtre de Strasbourg, scène européenne – TANDEM Scène nationale, Douai – Bonlieu, Scène nationale Annecy -TNA / Teatro Nacional Argentino, Teatro Cervantes – Emilia Romagna Teatro Fondazione
*produzione supportata da Région SUD Provence-Alpes-Côte d’Azur insieme al Festival d’Avignon, Festival de Marseille, Théâtre National de Nice, Théâtre National de la Criée, Les Théâtres, Anthéa, La Scène Nationale Liberté-Châteauvallon e Friche la Belle de Mai.

foto di scena di Mathilda Olmi

Il video resterà poi disponibile sul sito di ERT fino al 31 maggio

Women. Un mondo in cambiamento

Santa Maria della Vita
riapre la mostra fotografica in Santa Maria della Vita
riapre la mostra fotografica in Santa Maria della Vita
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Riapre mercoledì 20 maggio dopo il lockdown Women. Un mondo in cambiamento, la mostra nel Complesso di Santa Maria della Vita  organizzata in collaborazione con National Geographic Italia che racconta cento anni di storia femminile, La mostra, la cui chiusura era prevista il 17 maggio, è stata prorogata fino al 13 settembre 2020.

Per garantire le norme di distanziamento previste dal DPCM è consentita l’accesso in mostra di un massimo di 60 persone contemporaneamente. Per agevolare gli ingressi, a partire dal 1° giugno 2020 la mostra sarà aperta anche al lunedì.

Un viaggio per immagini attraverso la rappresentazione delle donne ad ogni latitudine, con gli scatti dei (e delle) più celebri reporter del National Geographic, che a 100 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti intende riflettere su passato, presente e futuro delle donne.

Il percorso espositivo della mostra WOMEN. Un mondo in cambiamento, organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo, è articolato in 6 sezioni – Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza – e raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic, disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle donne in tutti i continenti, con diverse prospettive e focalizzando l’attenzione sui problemi e le sfide di ieri, oggi e domani nei vari paesi ed epoche. Ogni immagine crea un ritratto di alcuni aspetti dell’esistenza femminile e mostra ai visitatori come la rappresentazione delle donne si è evoluta nel tempo. Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka. E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.

Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista di novembre 2019 pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan Goldberg: tra esse Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre.



Per garantire le norme di distanziamento previste dal DPCM è consentita l’accesso in mostra di un massimo di 60 persone contemporaneamente.


Orari di apertura:
dal martedì alla domenica 10.00 - 19.00

A partire dal 1° giugno 2020 aperta anche al lunedì:
dal lunedì alla domenica 10.00 - 19.00


info biglietti
Con Card Cultura ingresso ridotto a 8 €, invece di 10 €


Foto: Una coordinatrice di 24 anni si prende una pausa per fumare una sigaretta fuori dall’African Artists’ Foundation di Lagos, in Nigeria (credit Robin Hammond)

Concerto a porte chiuse del Maestro Liuwe Tamminga in San Petronio

online
la registrazione dell’esibizione sui social di Genus Bononiae e su Lepida Tv | Un omaggio in musica al Polittico Griffoni
la registrazione dell’esibizione sui social di Genus Bononiae e su Lepida Tv | Un omaggio in musica al Polittico Griffoni
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L’esibizione a porte chiuse del Maestro Liuwe Tamminga registrata nella Basilica di San Petronio è un omaggio in musica al Polittico Griffoni, in attesa dell’apertura al pubblico della mostra a Palazzo Fava. Il più antico organo ad oggi funzionante del mondo fu costruito da Lorenzo da Prato tra il 1471 e il 1475 per la Basilica di San Petronio: pressappoco negli stessi anni, tra il 1470 e il 1472, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti davano vita e colore alla loro rivoluzione artistica e al loro straordinario sodalizio, dipingendo per la Cappella di famiglia di Floriano Griffoni situata all’interno della basilica l’omonimo Polittico, smembrato nel XVIII secolo ed oggi ricomposto a Bologna nella mostra “La Riscoperta di un Capolavoro” a Palazzo Fava.

Durante la registrazione a porte chiuse di venerdì 8 maggio, il Maestro Liuwe Tamminga, Direttore di San Colombano – Collezione Tagliavini, nonché titolare degli organi di San Petronio fa risuonare l’organo di San Petronio, eseguendo un repertorio di musiche Rinascimentali dedicato a uno degli eventi culturali più straordinari dell’anno. Ad aprire è la corale Erbarm dich mein, o Herre Gott BWV 721 di Bach, parafrasi sul cantico “Abbi pietà di me, Signore Dio”, unico nel suo genere, elaborato nel periodo cosiddetto di Arnstadt, quando l’allora giovane Maestro “scandalizzava” l’uditorio con le sue ardite esecuzioni sui temi dei Corali nelle sue funzioni di organista alla Neue Kirche: un brano che nel suo intenso afflato religioso è stato scelto dal maestro Tamminga in ricordo delle vittime del Covid-19. A seguire le musiche Rinascimentali dei compositori bolognesi Marc’Antonio e Girolamo Cavazzoni, di Jacopo Fogliano, Giulio Segni e Claudio Veggio.

La registrazione del concerto viene trasmessa domenica 10 maggio alle ore 18.00 sui canali social di Genus Bononiae Facebook e YouTube  (dove resta disponibile) e alle ore 22.00 su Lepida Tv, sul canale 118 del digitale terrestre.


Guarda il video del concerto


facebook.com/genusbononiae

youtube.com/user/fondazionecarisbo

Dentro l'Opera

Città di Bologna
il musicologo Piero Mioli legge le opere liriche
il musicologo Piero Mioli legge le opere liriche
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Il relatore condurrà il pubblico all’ascolto, alla visione, all’intendimento di un’opera: dal libretto alla partitura, dai personaggi al coro, dalla scenografia alla tradizione esecutiva.  Piero Mioli è docente di Conservatorio, divulgatore, autore di numerosi libri e articoli sul teatro d’opera.


Online 33 incontri con Piero Mioli

Festival Francescano

Città di Bologna
online le conferenze delle ultime quattro edizioni del Festival
online le conferenze delle ultime quattro edizioni del Festival
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Anche il Festival Francescano regala un contributo all'iniziativa #IoRestoACasa segnalando una playlist che contiene alcune delle ultime conferenze svoltesi in Piazza Maggiore a Bologna nell'ambito delle quattro passate edizioni del Festival consultabili al seguente link

Dialoghi tra le righe

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incontri con gli autori in diretta Facebook sulla pagina del Mulino
incontri con gli autori in diretta Facebook sulla pagina del Mulino
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Rimaniamo con i piedi a casa, ma finalmente possiamo aprire una finestra sul mondo con i nuovi libri del Mulino da oggi disponibili in libreria. Ma ancora non possiamo vederci nelle piazze, non possiamo conoscerci tra gli scaffali dei libri, né stringerci la mano. Per questo il Mulino ha pensato ai “Dialoghi tra le righeun'occasione di incontro in diretta Facebook con gli autori, per fare domande e cercare risposte, con l'aiuto degli editor della casa editrice.

Il primo appuntamento è in diretta lunedì 18 maggio alle 18.30 con Aldo Schiavone autore di Progresso, in dialogo con Alessia Graziano. Durante la diretta e successivamente, sarà possibile porre domande all'autore perché fare domande resta il mezzo migliore per conoscere e leggere un libro quello più efficace per cercare risposte fra le molte possibili, non accontentandosi delle più ovvie.

Chi è interessato fin da subito a leggere qualche riga di Progresso trova un'anticipazione disponibile nella rubrica in libreria sul sito della rivista il Mulino.

Il programma dei prossimi  “Dialoghi tra le righe”  in diretta FB:

  • mercoledì 20 maggio – ore 18.30
    Fabio Paglieri, La disinformazione felice
    con Alessia Graziano

  • mercoledì 3 giugno – ore 18.30
    Fabrizio Barca e Patrizia Luongo, Un futuro più giusto
    con Monica Albertoni


facebook.com/edizioni.mulino

mulino.it

Guida al Palazzo dell'Archiginnasio

Città di Bologna
8 video – 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio
8 video – 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio
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Nato per ospitare l’Università di Bologna, il palazzo è attualmente sede della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio fondata nel 1801.
Le pareti delle sale, le volte dei loggiati e degli scaloni sono fittamente decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da circa 6.000 stemmi di studenti che lo rendono il maggior complesso araldico murale del mondo.

L’edificio cessò la sua funzione universitaria nel 1803 e nel 1835, l’Archiginnasio divenne sede della Biblioteca che da allora prende il suo nome


Online 8 visite guidate al Palazzo dell’Archiginnasio

Memoria Viva | condividiamo i ricordi sui Giardini Margherita per un archivio di comunità

Città di Bologna
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In questi tempi di isolamento e incertezza, di distanze, di paure e tentativi di venirne a capo, sia personali che collettivi, abbiamo uno strumento eccezionale a nostra disposizione per restare vivi e umani: la nostra memoria! 

Personale e collettiva, passa anche attraverso oggetti fisici, testimonianze, ricordi fissati su supporti in grado di riconnetterci con la nostra emotività più profonda.

Le fotografie in questo senso sono una risorsa incredibile, soprattutto quelle stampate su carta, contemporaneamente archivio personale e traccia di una memoria comune. Come quella che stiamo cercando di ricostruire per i Giardini Margherita, un luogo speciale per Bologna, il polmone verde della città con una storia lunga e partecipata: sono stati infatti velodromo, deposito di armi durante la guerra, hanno ospitato uno zoo e raccontano il rapporto dei bolognesi con la natura.

Vi invitiamo perciò a prendervi un po’ del tempo che in questi folli giorni si è liberato per aprire quelle scatole impolverate in cui conservate i vostri ricordi più cari.

Scorreteli questi ricordi e raccontateli alle persone che vi sono vicine. Poi selezionate quelli che riguardano in qualche modo i Giardini Margherita e condivideteli con noi: realizzeremo così un archivio di memoria condiviso.

Che siano fotografie, aneddoti o racconti, mandate i vostri materiali alla mail leserre@kilowatt.bo.it e diventeranno le tracce di un percorso di condivisione con la cittadinanza, sia online che attraverso un momento di restituzione pubblico alle Serre dei Giardini Margherita.

Dieci storie proprio così - Giulia Minoli/Emanuela Giordano

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trasmesso su Lepida Tv e sul portale Emilia Romagna Creativa venerdì 1 maggio - alle ore 20 e poi disponibile sul sito di ERT fino al 31 maggio
trasmesso su Lepida Tv e sul portale Emilia Romagna Creativa venerdì 1 maggio - alle ore 20 e poi disponibile sul sito di ERT fino al 31 maggio
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Venerdì 1 maggio - alle ore 20 - sarà trasmesso su Lepida Tv e sul portale Emilia Romagna Creativa, Dieci storie proprio così, lo spettacolo nato, da un’idea di Giulia Minoli e con la regia di Emanuela Giordano, per parlare di legalità oggi: un affondo nel mondo della corruzione, un racconto di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, episodi di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi.

Prodotto da Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, in collaborazione con Teatro Stabile di Torino e The Co2 Crisis Opportunity Onlus, Dieci storie proprio così è andato in scena il 16 aprile 2018 al Teatro Arena del Sole di Bologna, il 17 aprile al Teatro Bonci di Cesena e il 19 aprile al Teatro Storchi di Modena. La drammaturgia si arricchisce, di volta in volta, di storie raccolte nella regione in cui lo spettacolo viene presentato e nel territorio dell’Emilia Romagna sono state numerose le testimonianze di persone colpite dalla criminalità organizzata.
Dieci storie proprio così è una provocazione “ragionata” contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. È lo svelamento dei complessi legami che si intrecciano tra economia “legale” ed economia “criminale”, relazioni che uccidono il libero mercato e minacciano gravemente il nostro futuro.
Emanuela Giordano e Giulia Minoli sono partite nel 2012 scavando nella memoria, per ricordare chi ha combattuto le mafie. Questo inizio costituisce l’ossatura imprescindibile della loro esperienza. Da allora hanno viaggiato in tutta Italia, approfondendo il tema della lotta alla criminalità organizzata grazie all’aiuto di alcune università italiane e ai tanti testimoni che hanno raccontato le loro storie. Per questa ragione hanno deciso di concentrarsi sul presente, su ciò che accade ora e su quello che ognuno di noi può realmente fare, assumendoci la responsabilità di un cambiamento faticoso, difficile ma irrinunciabile.

Dalla ricerca è nato anche il documentario Dieci storie proprio così, prodotto da RaiCinema e JMovie e vincitore del premio speciale ai Nastri d’Argento 2018.

Lo spettacolo è parte integrante di “Palcoscenico della Legalità”, progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari minorili, scuole, università e società civile, ideato e coordinato da Co2 Crisis Opportunity Onlus con la partecipazione di attori, ricercatori, docenti, giornalisti, magistrati, studenti. “Palcoscenico della legalità “è promosso da Fondazione Pol.i.s., Libera, CROSS Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano, LARCO Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata dell’Università di Torino, Fondazione Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Fondazione Silvia Ruotolo, Italiachecambia.org e DaSud. Con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Ministero della Giustizia ed il sostegno di Fondazione con il Sud, Eni Spa, SIAE, Poste Italiane.

Dieci storie proprio così - Terzo atto
da un’idea di Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia Emanuela Giordano
con Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo
e con Tommaso Di Giulio (chitarre) e Paolo Volpini (batteria)
musiche originali Tommaso Di Giulio
produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus - Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale e The Co2 Crisis Opportunity Onlus
Dieci storie proprio così è parte integrante del progetto “Il Palcoscenico della legalità”
assistenti Giulia Agostini, Noemi Caputo, Tania Ciletti, Ilaria Meli

foto di Andrea Boccalini

Il video resterà poi disponibile sul sito di ERT fino al 31 maggio

Dove fioriscono i glicini

Città di Bologna
Continua la mappatura delle più seducenti e spettacolari fioriture dei glicini 
Continua la mappatura delle più seducenti e spettacolari fioriture dei glicini 
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In maniera limitata, quest’anno, si riprende per la quarta primavera Dove fioriscono i glicini, l’iniziativa di Diverdeinverde Off che sta realizzando la mappatura delle più seducenti e spettacolari fioriture dei glicini sui muri di ville e palazzi, purché visibili dalle strada e accessibili a tutti.

La mappa dei glicini a Bologna è ormai piuttosto ricca e minuziosa, mentre nel territorio metropolitano le segnalazioni sono ancora limitate ad alcune località.

L’obiettivo è quello di creare un percorso di scoperta delle fioriture di glicini che all’inizio della primavera allietano e profumano le nostre strade, rendendolo disponibile a tutti (quest’anno solo a chi ha la fortuna di vederli dalla finestra: si raccomanda di evitare passeggiate e di restare a casa, seguendo le norme in vigore).

La mappa dei glicini ne è il risultato, reso possibile grazie alle segnalazioni delle tante persone che hanno voluto e vogliono partecipare a questa iniziativa che continua e si amplia, soprattutto oltre i confini del Comune di Bologna.
I requisiti per la segnalazione, da effettuare scrivendo una mail a diverdeinverde@fondazionevillaghigi.it sono che la pianta sia visibile dalla strada e che vi sia un indirizzo con un numero civico.
Grazie alla mappa dei glicini, chiunque lo desideri potrà, gli anni prossimi, libero da costrizioni, scegliere il suo percorso profumato da percorrere in autonomia a piedi o in bicicletta.

Quest’anno, visto il necessario isolamento, chiediamo a chi ha in giardino o in terrazza una bella fioritura di questo fiore profumato di mandarci qualche foto, senza indirizzo. Condivideremo le foto con tutti voi attraverso i social.

Nel linguaggio dei fiori il glicine, in Cina e Giappone, simboleggia amicizia e disponibilità, in Occidente anche riconoscenza. Sono sentimenti che accostiamo volentieri a Diverdeinverde, una manifestazione che vive anche del piacevole incontro di tutti e tre.

Qualche informazione sulla pianta la trovate in questa scheda

Passa il tempo, passa la bufera

Città di Bologna
Un esperimento semi serio di etnografia digitale collettiva ai tempi di COVID-19
Un esperimento semi serio di etnografia digitale collettiva ai tempi di COVID-19
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Un diario condiviso. Un rituale di auto-osservazione. Un esperimento semi serio di etnografia digitale collettiva ai tempi di COVID-19.

Ogni settimana verrà inviato un bollettino grafico con i risultati e un regalo a chi parteciperà.

Se vuoi partecipare, dai un'occhiata qui > https://bit.ly/2QWHJ8e

Io leggo a casa /La coscienza di Zeno | Maratona streaming

Città di Bologna
rivedi/riascolta la maratona streaming 24 h del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo
rivedi/riascolta la maratona streaming 24 h del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo
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Rivedi/riascolta la maratona streaming lunga 24 ore del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo

a cura della Compagnia permanente di ERT Fondazione
Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Jacopo Trebbi e Maria Vittoria Scarlattei

Oh Dio! Potrei vivere nel guscio di una noce e credermi re d’uno spazio infinito, se non fosse per certi cattivi sogni.

W. Shakespeare, Hamlet, II, 


LA PUOI RIVEDERE/RIASCOLTARE QUI

Foto: Attori compagnia ERT foto Roberta Gennaro

Dancer a distanza

Associazione LaborArtis
L’hip hop nella tua stanza
L’hip hop nella tua stanza
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Per trasformare questo momento di difficoltà nell’occasione per rafforzare il messaggio di inclusione di dancER, nasce l’iniziativa DANCER A DISTANZA – L’HIP HOP NELLA TUA STANZA.

Per continuare a ballare con dancER e restare vicini ai nostri ragazzi, ogni settimana una video lezione delle insegnanti di hip hop fino alla riapertura delle scuole.

C'è anche un concorso per chi si impegnerà di più! I bambini e i ragazzi che vorranno poi mostrare alle maestre i loro progressi potranno riprendersi mentre svolgono la coreografia e inviare il video a un numero dedicato (via messaggio), partecipando così a un concorso che premierà la dedizione e l’impegno a distanza dei nostri ballerini al saggio finale di giugno con un premio speciale dancER3.

Con questa iniziativa, Vittoria Cappelli e Gabriella Castelli, ideatrici del progetto insieme al direttore artistico Monica Ratti, all’Associazione LaborArtis e a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione del progetto, sperano di inviare un segnale di coesione e ottimismo a tutte famiglie e a tutti gli iscritti a dancER che per qualche tempo non possono trovarsi e fare lezione insieme.

Ebraica saggezza

MEB Museo Ebraico
12 lezioni di Rav Alberto Sermoneta, rabbino capo della Comunità ebraica di Bologna
12 lezioni di Rav Alberto Sermoneta, rabbino capo della Comunità ebraica di Bologna
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Il Museo Ebraico di Bologna arricchisce la sua proposta online con una nuova rubrica, Ebraica saggezza: saranno 12 brevi ma intense lezioni che Rav Alberto Sermoneta, rabbino capo della Comunità ebraica di Bologna, dedica ad alcune parti dei Capitoli dei Padri, il Pirké Avòt (in ebraico: פרקי אבות), una raccolta di insegnamenti etici e massime risalenti ai rabbini dell'era mishnaica.

Il Pirké Avot rivela l'essenza profonda dell'uomo, e pone domande antiche: “Se non sono io per me, chi sarà per me? E quand’anche io pensi a me, che cosa sono io? E se non ora quando?” (Pirkè Avòt I, 14).

 

Le lezioni sono sempre disponibili sul canale Youtube ( https://www.youtube.com/channel/UCsCLfOrpb3G-ybKXyyh6tug ) del Museo Ebraico di Bologna, ma si possono raggiungere anche dal sito (www.museoebraicobo.it)  e dalla pagina Facebook. ( https://www.facebook.com/MebMuseoEbraicoDiBologna )  

Libri su misura

Città di Bologna
ogni giorno brevi video dai numerosi autori de Edizioni del Loggione e Damster Edizioni
ogni giorno brevi video dai numerosi autori de Edizioni del Loggione e Damster Edizioni
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Edizioni del Loggione e Damster Edizioni partecipano a #iorestoacasa e guardo cultura proponendo il progetto online Libri su misura: ogni giorno brevi video dai loro numerosi autori e autrici che presentano un loro lavoro, per stimolare una discussione su un argomento, animando una piazza virtuale a disposizione di tutti gli/le interessat* e far sentire a tutti che non siamo soli, che anche da casa si può parlare di cultura, fare cultura e condividere cultura.

Potete seguire dalla pagina Facebook

Il Camino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall'Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei

Museo Davia Bargellini
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
MuseoDaviaBargellini_mostra_fenicotteri

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e grazie al sostegno di Renzo Zagnoni e dell’Associazione Nuèter, organizzano presso il Museo Davia Bargellini una mostra centrata sul progetto di Giulio Casanova per il Camino dei Fenicotteri, che oggi orna un interno della Rocchetta Mattei sull’Appennino bolognese.

Realizzato in maiolica dalla celebre ditta bolognese dei Minghetti, il camino fu oggetto di un particolareggiato disegno preparatorio, conservato nella raccolta del Museo Davia Bargellini, che è il fulcro dell’esposizione, curata da Paolo Cova, Mark Gregory D’Apuzzo e Ilaria Negretti: un caso eclatante, ma poco noto al grande pubblico, che può quindi offrire la testimonianza della migliore produzione creativa della società Æmila Ars, fondata nel 1898 dal restauratore e letterato Alfonso Rubbiani col supporto del conte Francesco Cavazza, con l’intento di promuovere l’industria artistica locale, sull’esempio del movimento delle Arts and Crafts, animato in Inghilterra dall’artista William Morris.

Esposto accanto alla riproduzione fotografica del camino, lo studio grafico, in penna e inchiostro, rifinito in acquerello, è affiancato da altri importanti disegni dei primi anni del Novecento, per progetti di mobili, di ceramiche, di motivi ornamentali. Invenzioni dunque di design liberty, acquistati dal Comune nel 1937 e oggi parte delle collezioni Davia Bargellini.

Oltre ai progetti grafici, fanno parte del percorso di mostra i ferri battuti del museo, dal Cancello dei Melograni, ideato da De Col e realizzato da Pietro Maccaferri, ai prodotti della Ditta di Sante Mingazzi, noto per il virtuosismo nella riproduzione dei fiori.

Il percorso dell’esposizione si prolunga idealmente fino alla Rocchetta Mattei di Riola nel Comune di Grizzana Morandi, dove, in via del tutto eccezionale e solo per la durata della mostra, il pubblico verrà accompagnato alla scoperta del Camino dei Fenicotteri, nella speranza che le recenti ricerche favoriscano il suo restauro e la sua pubblica fruibilità.


La mostra è stata prorogata al 6 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 22 maggio 2020:
lunedì, mercoledì, giovedì chiuso
martedì, venerdì h 9.00-14.00
sabato, domenica h 10.00-18.30

Ingresso:
gratuito

Prenotazione on line sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-davia-bargellini

Filmo dunque sono

FILÒ Il filo del pensiero
il documentario di bambin* e ragazz* a cura dell’Associazione Filò
il documentario di bambin* e ragazz* a cura dell’Associazione Filò
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‘Associazione Filò – il filo del pensiero, associazione di promozione del dialogo filosofico, in collaborazione con MAI lancia una chiamata rivolta a bambin* e ragazz* per diventare protagonisti e registi del documentario ‘Filmo dunque sono’.
E’ sufficiente inviare un breve video, girato da loro, in cui raccontarci come stanno vivendo queste strane e insolite giornate. 

“Se hai tra i 5 e i 18 anni partecipa al documentario ‘Filmo dunque sono’!
Il documentario sarà girato interamente da bambini e ragazzi, con strumentazione improvvisata, rispettando le normative vigenti in materia di Codid-19. MAI e Filò  ricostruiranno il filo delle loro narrazioni, mettendo in risalto i temi filosofici che emergeranno dai video.”

Tutte le indicazioni per partecipare e contribuire con un proprio video al documentario su https://www.filoedu.com/

LA PRIMA SCADENZA PER L’UNVIO DEL VIDEO E’ IL 10 MAGGIO

Trailer del progetto

Associazione di promozione del dialogo filosofico.

The show must go Home

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su FB “un contenitore” multimediale ideato da Teatro degli Angeli e Teatro San Salvatore
su FB “un contenitore” multimediale ideato da Teatro degli Angeli e Teatro San Salvatore
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The show must go Home  è  “un contenitore” multimediale su FB dove tutti gli artisti bolognesi e non solo possono aggiungere contenuti come letture, performance musicali, quadri e tanto altro.

Un'iniziativa nata dalla collaborazione tra il Teatro degli Angeli e il Teatro San Salvatore per creare un luogo virtuale dove "respirare" arte e cultura, in tutte le sue forme.

Biografilm Festival | Sedicesima edizione

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on-line grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita
on-line grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita
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Dal 5 al 15 giugno 2020 arrivano on-line grandi biografie e le migliori storie cinematografiche di vita. I meccanismi del potere, la potenza creativa del corpo, la Cina vista attraverso le realtà singolari di chi la abita sono tra i filoni tematici della sedicesima edizione di Biografilm Festival.

Ad aprire il Festival è Faith (Italia, 2020) della regista italiana Valentina Pedicini. Un'esperienza immersiva dentro un monastero tra le colline italiane, in una comunità̀ di monaci cristiani ex campioni di arti marziali, tra preghiere notturne e allenamenti massacranti. Un viaggio emozionante in un mondo ignoto, un documentario coraggioso e atteso, dopo l'anteprima mondiale durante la scorsa Berlinale.

Dalla selezione dei film di questa edizione emergono diversi temi esplorando i quali è possibile riflettere sulla nostra contemporaneità. Ci sono spunti per approfondire le caratteristiche e il funzionamento del potere e della leadership politica, innanzitutto con l'anteprima italiana di #Unfit - The Psychology of Donald J. Trump (Stati Uniti, 2020) di Dan Partland, un'analisi rivelatrice del comportamento, della psiche e dello stato mentale del presidente Trump e dei suoi sostenitori.

Biografilm 2020 vuole inoltre affrontare la grande tematica della relazione umana con il proprio corpo, con l'immagine e la percezione di esso e le possibilità creative che ne scaturiscono. Una prospettiva potente e ispiratrice è offerta dal documentario Because of My Body (Italia, 2020) di Francesco Cannavà sulla vita di Claudia, ventenne con una grave disabilità motoria che può finalmente esplorare il piacere sessuale grazie a Marco, un “Love Giver” che secondo un protocollo sperimentale nei margini della legalità la assiste in un percorso con evidenti difficoltà emotive e relazionali.

Un ulteriore filo conduttore all'interno del programma è l'osservazione di alcune storie di vita quotidiane e straordinarie in Cina, per conoscere esperienze singolari in una realtà lontana di cui tendiamo ad avere immagini monolitiche e superficiali. Un primo titolo che affronta questo tema è Half Dream (Germania, 2020) di Dandan Liu documentario in anteprima internazionale su tre ex studenti d'arte cinesi e il loro profondo bisogno di espressione individuale e creatività in un momento di sconvolgimento economico e sociale in cui l'arte sta lentamente perdendo importanza.

Tra le grandi biografie a cui il festival da sempre si dedica, viene presentato in anteprima italiana Margaret Atwood - A Word after a Word after a Word is Power (Canada, 2019) di Nancy Lang e Peter Raymont, un racconto a tutto tondo della vita della nota poeta e scrittrice, dalla produzione letteraria agli impegni in tutto il mondo, dalla visita sul set di The Handmaid’s Tale alle vacanze in famiglia.

A causa della crisi sanitaria in corso che determina la chiusura dei cinema, Biografilm Festival si sposta on-line mantenendo le sue date originarie, per offrire al pubblico contenuti di qualità, possibilità di approfondimento e “incontro” con storie di vita che possano essere motivo di ispirazione, confronto e crescita individuale, anche nelle attuali circostanze.

I film saranno disponibili in lingua originale con sottotitoli in italiano, gratuitamente, dal territorio italiano.

Oltre alle proiezioni, saranno proposte interviste video con gli autori dei film per approfondire il loro percorso cinematografico e i temi trattati.

Biografilm Festival si svolge con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Bologna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e con la main partnership di Unipol Gruppo Finanziario.


www.biografilm.it

www.facebook.com/biografilm

Favole filosofiche al telefono

FILÒ Il filo del pensiero
a cura dell’Associazione Filò
a cura dell’Associazione Filò
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L’associazione bolognese Filò. Il filo del pensiero si occupa di promuovere le pratiche filosofiche come opportunità educativa per tutti facendo laboratori di filosofia nelle scuole di ogni ordine e grado, formazione, e vari progetti culturali come la rassegna di cinema e filosofia e le passeggiate di filosofia in natura.
In questi tempi di isolamento viene lanciata un’iniziativa rivolta ai bambini ma anche ai più grandi e agli anziani che sono soli a casa in questo momento: “favole filosofiche al telefono”.

Le persone che desiderano ascoltare una favola -filosofica poiché invita a sognare e riflettere-  scrivono una mail e vengono poi richiamate da uno dei nostri narratori volontari. L’esperienza è assolutamente individuale e individualizzata, al telefono come ai vecchi tempi.
Per fare richiesta di una favola invitiamo le persone a scriverci alla nostra mail filo@filoedu.com o sulla pagina Facebook, indicando nome e età della persona che sarà richiamata e numero di telefono.

 

Mostra di Gerry Johansson | visita guidata in streaming

Spazio Labo' Fotografia
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A seguito dell’ultimo aggiornamento in data 8 marzo 2020 delle misure ministeriali che mirano al contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19,  la mostra At home in Sweden, Germany and America del fotografo svedese Gerry Johansson, a cura di Laura De Marco, Stefania Rössl e Massimo Sordi non sarà visitabile fino al 3 aprile.

Pertanto, è prevista una visita guidata in streaming con la curatrice Laura De Marco, che potete seguire su facebook 

La mostra è organizzata in collaborazione con l'Osservatorio OMNE di Castelfranco Veneto che si occupa principalmente di progetti di fotografia contemporanea con particolare attenzione al tema del paesaggio.

La mostra di Johansson è una retrospettiva della celebre trilogia di libri "Amerika" (1998), "Sverige" (2005) e "Deutschland (2012) che raccolgono fotografie realizzate da Johansson nel corso di svariati viaggi compiuti tra il 1993 e il 2018 in Svezia, Germania e America. Oltre vent’anni di campagne fotografiche sul paesaggio americano, svedese e tedesco: paesaggi urbani e agricoli, città e piccoli centri urbani, poca presenza umana ma molte tracce dell’uomo.
Accanto alle fotografie la mostra presenta una selezione della produzione editoriale di Johansson che raccoglie, ad oggi, più di trenta volumi. In mostra saranno esposte anche fotografie finora inedite.

Laboratori virtuali per bambini

online
online sui canali social del Museo della Civiltà Contadina
online sui canali social del Museo della Civiltà Contadina
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Aderendo alla campagna #iorestoacasa il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio propone sui propri canali social laboratori virtuali per bambini, dirette interattive, visite guidate speciali, approfondimenti e racconti a cura di Prospectiva Bologna e Trame Tinte D'arte.

Guarda la playlist dei Lab Virtuali su YouTube


Segui tutte le iniziative proposte dal Museo su:

facebook.com/museociviltacontadinabologna

instagram.com/museociviltacontadina

La Galleria de' Foscherari 1962 - 2018

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
mostra | riapertura martedì 19 maggio
mostra | riapertura martedì 19 maggio
MAMbo_de_foscherari

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


La Project Room del MAMbo prosegue la sua attività espositiva con La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2019, mostra che ricostruisce il percorso di un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Bologna e non solo.

La Galleria de’ Foscherari, fondata da Enzo Torricelli, al quale si uniscono in seguito Franco Bartoli e Pasquale Ribuffo, nasce nei primi anni Sessanta con un programma culturale al quale è rimasta fedele, svolto in due direzioni strettamente connesse: l’attenzione alla tradizione criticamente consolidata e l’interesse per la ricerca e la sperimentazione.

La mostra allestita nella Project Room del MAMbo, seguendo le tradizioni della galleria, vuole essere un ulteriore contributo alla sua lunga e ricca storia e un omaggio alla figura di Pasquale Ribuffo.

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2019 accosta un’ampia selezione di materiali storici – fotografie, documenti, cataloghi, locandine, inviti – a una scelta di lavori di artisti che hanno segnato diversi momenti chiave nell’attività della galleria: Pierpaolo Calzolari, Mario Ceroli, Pirro Cuniberti, Luciano De Vita, Marcello Jori, Sophie Ko, Luigi Mainolfi, Piero Manai, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Claudio Parmiggiani, Concetto Pozzati, Germano Sartelli, Mario Schifano, Gilberto Zorio.


La mostra è stata prorogata al 20 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orario di apertura del museo dal 19 maggio:
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì h 14.00–18.30
sabato, domenica h 11.00–18.30
lunedì chiuso

Ingresso
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito

Preacquisto on line sul sito www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

Info ingressi e orari

Sinarra.tv

streaming
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Sinarra.tv è la piattaforma, nata a Bologna, che propone video di divulgazione letteraria: attori, scrittori e drammaturghi raccontano libri, film e opere teatrali.

Si tratta di vere e proprie narrazioni, della durata di 10-15 minuti, per scoprire o ri-scoprire le più belle storie mai scritte.

Se alcune opere possono esserci semplicemente sfuggite, altre volte si tratta di "fare pace" con testi letti da ragazzi.
Forse proprio le opere che ci sono state imposte a 15-17 anni hanno qualcosa da dirci oggi. Siamo cresciuti, abbiamo lavoro e famiglia. Insomma: abbiamo vissuto. Ora parlano davvero di noi!

Ma accanto ai classici, c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire anche da opere più recenti.
Da Fellini a Harry Potter.
Dall'Eneide agli eroi della Marvel.
Da Garcia Marquez a Miyazaki.

I video di Sinarra.tv raccontano le storie e ne svelano suggestioni e significati.
Niente riassunti, niente letture, nessuna spiegazione accademica.

Solo video-narrazioni suggestive, da guardare su cellulare, computer e smart-tv.

L'iscrizione è gratuita e velocissima, a questo indirizzo::
https://www.sinarra.tv/it

Per maggiori informazioni e collaborazioni:
info@sinarra.tv

Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)

Museo del Patrimonio Industriale
mostra | riapertura mercoledì 20 maggio
mostra | riapertura mercoledì 20 maggio
MuseodelPatrimonioIndustriale_mostra_Minganti

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


L'esposizione fotografico-documentale realizzata nel centenario delle Officine Minganti racconta la storia della fabbrica come luogo al contempo del lavoro e della produzione, accostando un’ampia selezione di fotografie d’epoca e una raccolta di materiali documentali.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una selezione di fotografie provenienti sia dagli archivi della Camera del Lavoro di Bologna, della Fiom-Cgil Bologna e del Museo del Patrimonio Industriale che da donazioni di ex dipendenti.

La scelta delle immagini si dipana intrecciando volutamente la memoria visiva strettamente legata alla realtà produttiva e lavorativa quotidiana, nella sua materialità e varietà all’interno dello spazio industriale, ma anche il suo svilupparsi all’esterno delle officine, nelle forme di espressione legate alle manifestazioni sindacali.

Le immagini documentano, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, gli ambienti interni ed esterni della fabbrica, il lavoro nell’officina e negli uffici tecnico-amministrativi e la lunga lotta contro la chiusura (il declino inizia dagli anni Settanta, prosegue con l’amministrazione controllata degli anni Ottanta e arriverà alla fine con una lunga e complessa procedura fallimentare conclusasi solo nel 1997).
Un ulteriore nucleo di fotografie mostra gli spazi abbandonati nei primi anni Duemila e l’odierna rifunzionalizzazione dell’area come centro commerciale.

Completano l’esposizione due spazi tematici: il primo è legato alla produzione Minganti con cataloghi e oggetti donati da ex lavoratrici ed ex lavoratori. Il secondo è dedicato alla Virtus Minganti pallacanestro.

Arricchiscono il percorso una video-installazione e alcune video-interviste a ex dipendenti, che restituiscono memoria all’aspetto umano della produzione industriale.

La mostra fa parte del più ampio progetto Il lavoro e la Minganti, lanciato in occasione del centenario della fondazione delle Officine in sinergia con il progetto Bologna metalmeccanic@, co-promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dal Museo del Patrimonio Industriale, da associazioni di ricerca storica e promozione culturale come Clionet e da Fiom-Cgil Bologna. Significativa ed importante è stata l’attivazione di un gruppo di ex-lavoratori ed ex-lavoratrici delle Officine Minganti, costituitosi nel Comitato Minganti Storica, interessati a non disperdere l’importante memoria e cultura del lavoro che ha trovato espressione nello stabilimento metalmeccanico nel corso del Novecento.


La mostra è stata prorogata al 15 novembre 2020



Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del museo dal 20 maggio 2020:
lunedì, martedì chiuso
mercoledì, giovedì, venerdì h 10.00-13.00
sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Servizio di prevendita online dei biglietti sul sito
www.midaticket.it/eventi/museo-del-patrimonio-industriale

La LUIScoperta del Polittico Griffoni

video online
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La mostra avrebbe dovuto aprire al pubblico lo scorso 12 marzo: il famoso youtuber l’ha visitata ad allestimento concluso, pochi giorni prima del lockdown totale. Il risultato è un video ironico e al contempo amaro, che racconta la grande bellezza del capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti nuovamente a Bologna per la prima volta dopo 300 anni
 
“Trecento anni in cui l’opera non è stata vista. E ci troviamo di fronte alla possibilità, anzi, alla certezza, di ricomporla, sia pure per un periodo di tempo di circa 100 giorni, a Bologna, dove era nata e per la quale era stata realizzata, e speriamo che tutto vada per il meglio”. Un augurio, quello del Presidente di Genus Bononiae. Musei nella città Fabio Roversi Monaco, cui seguono senza soluzione di continuità le tragiche immagini, tra veicoli militari e decreti, cui i media ci hanno abituati in queste settimane di emergenza da Covid-19. Così inizia il video realizzato da Luis Sal, star di YouTube e instagrammer da 2 milioni di follower, che racconta la mostra “La Riscoperta di un Capolavoro”, esposizione che raccoglie le 16 tavole ad oggi esistenti del Polittico Griffoni, la straordinaria pala d’altare realizzata dai ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti per la Basilica di San Petronio tra il 1470 e il 1472 e smembrata fra il 1725 e il 1730. Una mostra di straordinario rilievo culturale ed artistico, che ha visto il coinvolgimento di 9 musei internazionali oggi detentori delle singole tavole, dalla National Gallery di Londra e National Gallery di Washington ai Musei Vaticani alla Pinacoteca di Brera. Luis Sal, che già aveva realizzato un video promozionale sulla mostra, ha voluto ancora una volta testimoniare la straordinarietà dell’evento nella sua città di origine, accompagnandoci nelle sale del Piano Nobile di Palazzo Fava per un tour virtuale in mostra, in attesa che si possano aprire le porte ai visitatori.
 
“Mi ha fatto molto piacere che Luis Sal abbia voluto raccontare la storia del Polittico - dice Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae – perché è davvero una storia avvincente, capace di appassionare anche un pubblico giovane proprio perché è degna di un romanzo di Dan Brown. Lo stop alle aperture dei Musei su tutto il territorio nazionale è arrivato a pochi giorni dall’inaugurazione, ad allestimento completato. Sembra davvero che questa opera sia maledetta… ricongiunta dopo 300 anni e non visibile ora a causa di una pandemia mondiale… Spero vivamente, come tutti, che l’emergenza sanitaria possa rientrare nelle prossime settimane e che il dialogo già in corso con i musei prestatori ci possa portare a un prolungamento dei prestiti”. 
 
Genus Bononiae ha voluto esprimere la propria vicinanza nei confronti della città di Bologna e delle sue strutture ospedaliere, impegnate in prima linea nella lotta al virus: per questo parte del ricavato delle vendite online del biglietto open (18 €, https://genusbononiae.it/eventi/politticogriffoni-laculturachefabene) andranno all’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola, con un gesto che intende essere di sostegno concreto sia alla cultura che alla sanità pubblica.


La mostra “La Riscoperta di un Capolavoro” a Palazzo Fava aprirà al pubblico lunedì 18 maggio. Leggi tutto

Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento

Museo Civico Medievale
mostra | riapertura giovedì 21 maggio
mostra | riapertura giovedì 21 maggio
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L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito  www.museibologna.it


I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e con il patrocinio dell’Università di Bologna, presentano presso il Museo Civico Medievale una importante mostra incentrata sull’affascinante e poco studiata produzione scultorea a Bologna tra XII e XIII secolo.

L’esposizione, curata da Massimo Medica e Luca Mor, è l’occasione per presentare per la prima volta alcuni rarissimi capolavori lignei della città, alcuni dei quali restaurati per l’occasione. Tali opere, principalmente grandi crocifissi, consentono di fissare una nuova tappa verso la comprensione dei modelli di riferimento nella Bologna di quel tempo.

Qui, del resto, il Medioevo fu animato da un fiorente clima multiculturale, favorito sia dalla posizione strategica della città sulla Via Emilia, quindi tra gli Appennini e le direttrici verso l’Oltralpe, sia per la nascita nel tardo XI secolo di una celebre scuola giuridica. Una realtà così cosmopolita garantì un impulso costante per i contatti internazionali, l’indotto dei commerci, lo sviluppo urbano e, non ultime, le commissioni artistiche, tra cui quelle di arredi liturgici e tesori ecclesiastici destinati a soddisfare le crescenti esigenze devozionali. Oggi però di questi manufatti rimane assai poco, come documenta la scultura lignea medievale che, anche a causa della deperibilità del materiale, a Bologna conta soltanto pochi esempi secondo una tendenza che accomuna tutti i grandi centri italiani.

In mostra si possono ammirare anche alcuni preziosi codici miniati ed altri oggetti liturgici per l’occasione prestati da importanti musei italiani.


La mostra è stata prorogata al 6 settembre 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 21 maggio 2020:
lunedì, mercoledì, venerdì chiuso
martedì, giovedì, sabato, domenica h 10.00-18.30

Ingresso:
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura l’ingresso è gratuito

Prevendita online dei biglietti sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-medievale

Foto: Giorgio Bianchi | Comune di Bologna

Storie al Telefono

L’iniziativa di solidarietà digitale su Telegram nasce per conforto di chi è a casa in quarantena e per visibilizzare la precarietà di lavoratrici e lavoratori della cultura.
L’iniziativa di solidarietà digitale su Telegram nasce per conforto di chi è a casa in quarantena e per visibilizzare la precarietà di lavoratrici e lavoratori della cultura.
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Da sempre gli esseri umani hanno affrontato e rielaborato la paura inventando e raccontando storie. Perchè non usare quindi, in questi tempi difficili, la tecnologia digitale e la letteratura per sentirci più vicini, uniti e coraggiosi?

Il progetto Storie al Telefono si propone di supportare chi è costretto a casa per via del coronavirus e allo stesso tempo di prendere coscienza delle problematiche strutturali del mondo del lavoro, pensato per garantire sempre e solo gli interessi delle grandi imprese e che lascia in questo momento senza risorse chi è più in difficoltà.

L’imprevista limitazione delle nostre libertà, su cui si mantiene alto il livello di critica, coincide con una condizione inedita: prenderci cura di chi ci sta intorno corrisponde a mantenere le distanze di sicurezza. In questo clima poco incoraggiante, Storie al Telefono vuole contribuire a offrire spunti e azioni concrete di solidarietà utilizzando le potenzialità della attuale tecnologia a disposizione. Per partecipare basta davvero poco: si sceglie un libro, un racconto, un articolo, una poesia e con l’app registratore del cellulare se ne registra la lettura ad alta voce, preceduta da una breve presentazione e una spiegazione dei problemi che sta causando la quarantena al proprio lavoro, infine la registrazione si invia nel gruppo apposito di lettrici e lettori su Telegram. Tutte le letture vengono poi condivise sul canale Telegram Storie al Telefono, dove tutti potranno scaricarle e ascoltarle.

A cura del collettivo di Storie al Telefono

Per ascoltare
- segui il Canale Telegram t.me/storiealtelefono
- clicca https://www.openddb.it/storie-al-telefono/ e supporta i Centri Antiviolenza

Per partecipare con una lettura
- iscriviti al Gruppo Telegram dei Lettori e delle Lettrici t.me/vocistoriealtelefono

Per contattarli
- scrivi a storie.al.telefono@gmail.com

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza

Museo civico del Risorgimento
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
mostra | riapertura venerdì 22 maggio
MuseoRisorgimento_mostra_Ebrei

L'Istituzione Bologna Musei riapre gradualmente le proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. Da tale data entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, riprende la programmazione espositiva interrotta dall'emergenza. Tutte le informazioni per l'accesso e la permanenza in sicurezza sul sito www.museibologna.it


Il percorso espositivo prende inizio dalle vicende del Risorgimento e dalla partecipazione alle patrie battaglie, al seguito di Giuseppe Garibaldi, di volontari di origine ebraica; illustra poi il periodo liberale e si sofferma sugli anni della Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare al Ventennio fascista, alle leggi razziali, alla lotta di liberazione e alla rinascita democratica e antirazzista dell’Italia e dell’associazionismo garibaldino.

Il percorso espositivo si articola in 17 pannelli di carattere generale e 9 biografici, al fine di fornire un quadro chiaro del contesto storico-sociale nel quale si mossero i rappresentanti della comunità ebraica.

La mostra, a cura di Eva Cecchinato, Federico Goddi, Andrea Spicciarelli e Matteo Stefanori, è stata realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi” (ANVRG) grazie al contributo annuale del Ministero della Difesa, con il patrocinio del Museo civico del Risorgimento di Bologna e del Museo Ebraico di Bologna.

La mostra è corredata inoltre di cimeli e documenti originali conservati nel museo e normalmente non visibili al pubblico o provenienti da collezioni private.


La mostra è stata prorogata al 14 luglio 2020


Leggi le informazioni per una visita in sicurezza


Orari di apertura del Museo dal 22 maggio 2020:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì chiuso
venerdì, sabato, domenica h 10.00-14.00

Ingresso:
biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Per gli abbonati alla Card Cultura ingresso gratuito

Prevendita online dei biglietti sul sito www.midaticket.it/eventi/museo-del-risorgimento

Foto: I fratelli Garibaldi ufficiali nelle Argonne (1914-15)

Zoo di carta. La diffusione delle immagini zoologiche dell’Histoire naturelle di Buffon nell’Italia del Settecento

San Giorgio in Poggiale
ancora visibile al pubblico la mostra in San Giorgio in Poggiale
ancora visibile al pubblico la mostra in San Giorgio in Poggiale
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In piena aderenza ai protocolli di sicurezza previsti dalle normative in vigore per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, apre nuovamente la Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale, che dal 2009 custodisce l’ampio patrimonio librario – centomila volumi di storia e storia dell’arte locali - della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Ancora visibile al pubblico fino al 31 luglio 2020 la mostra “Zoo di Carta. La diffusione delle immagini zoologiche dell’Histoire naturelle di Buffon nell’Italia del Settecento”, a cura di Pierangelo Bellettini, con le preziose illustrazioni zoologiche stampate a Bologna alla fine del Settecento, negli anni di più diffusa affermazione del pensiero illuminista. L’esposizione intende ricostruire la straordinaria fortuna che ebbero in Italia le incisioni di animali quadrupedi dell’editio princeps dell’opera di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon realizzata a Parigi fra il 1749 e il 1767.

Se l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert è l’opera di sintesi scientifica per antonomasia dell’Illuminismo europeo, una grande fortuna editoriale – forse oggi sconosciuta ai più – ebbe anche l’Histoire naturelle di Georges-Louis Leclerc conte di Buffon. Pubblicata dall’Imprimerie Royale, che aveva sede nel palazzo del Louvre a Parigi, ebbe nel giro di pochi anni molte edizioni, emissioni, contraffazioni e traduzioni in tutta Europa, arrivando fino a Bologna con la Serie d’animali quadrupedi, che apparve a puntate, con cadenza settimanale, fra il 1783 e il 1787, a testimonianza della fortuna che ebbe questo tipo di pubblicazione negli anni di più diffusa affermazione del pensiero illuminista.

Le stampe esposte sono una selezione delle 132 illustrazioni zoologiche (sulle 200 della Collezione completa) recentemente acquisite dalla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, tutte stampate a Bologna negli anni Ottanta del XVIII secolo ad opera dei calcografi Antonio Cattani e Antonio Nerozzi. Un’impresa editoriale che è uno degli episodi più significativi nella storia della tipografia bolognese della seconda metà del Settecento. Quasi una collezione di figurine ante litteram: gatti d’Angora, iene, barboncini, formichieri, raffigurati ora su sfondi naturalistici ora in ambientazioni domestiche. Le illustrazioni bolognesi si distinguono per il ricco apparato descrittivo delle singole figure: si tratta di animali noti – il cavallo, l’asino, il bue – ma più spesso inconsueti, quelli che venivano esibiti a pagamento nelle fiere, come elefanti, rinoceronti, ippopotami, cammelli, o anche animali di recentissima scoperta nei lontani territori del Siam, della Guinea, del Canada, del Brasile. L’esposizione consente inoltre di evidenziare l’importante ruolo che Bologna ebbe come centro di diffusione del nuovo pensiero illuminista nonché di produzione del libro scientifico illustrato, subito dopo le grandi capitali culturali ed editoriali del Settecento italiano: Milano, Napoli, Roma e Venezia.


Orari di apertura:
lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 13.00, martedì e giovedì dalle 9.00 alle 17.00

Ingresso gratuito


genusbononiae.it

1 meter CLOSER

streaming
videocreazione coreografica programmata alle ore 20.55 e alle ore 24.00 di mercoledì 29 aprile su RAI 5 (canale 23 - diretta streaming), e poi online sul sito e sui canali social della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.
videocreazione coreografica programmata alle ore 20.55 e alle ore 24.00 di mercoledì 29 aprile su RAI 5 (canale 23 - diretta streaming), e poi online sul sito e sui canali social della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.
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Il 29 aprile è la Giornata Internazionale della Danza e la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto presenta

1 meter CLOSER

videocreazione coreografica in quarantena
 
programmata alle ore 20.55 e alle ore 24.00 di mercoledì 29 aprile 2020 su RAI 5 (canale 23 - diretta streaming), e poi online sul sito e sui canali social della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.

 
Coreografia: danzatori in collaborazione con Diego Tortelli
Riprese: danzatori in collaborazione con Valeria Civardi
Regia: Valeria Civardi e Diego Tortelli
Musica / composizione originale: Federico Bigonzetti

Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia - Antonio Latella

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A partire da sabato 23 maggio gli otto movimenti che compongono Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia di Antonio Latella. Ogni giorno alle ore 18.00 sarà online sul sito di ERT un nuovo capitolo fino a domenica 31 maggio, data in cui sarà possibile assistere agli otto spettacoli in forma di maratona.

  • Sabato 23 maggio // ore 18
    Ifigenia in Aulide da Tieste di Seneca e Ifigenia in Aulide di Euripide. In questo primo capitolo si indagano le origini della maledizione. Gli uomini-eroi della tragedia si stanno sgretolando, l’espiazione spetta alle donne: in questa cornice si inserisce l’atto eroico compiuto da una bambina, la cui ricerca d’identità si trasforma in sacrificio.
  • Domenica 24 maggio // ore 18
    Elena da Le Troiane e Elena di Euripide, il mito della donna che per bellezza superava tutte le altre. Elena si aggira attorno al cavallo di Troia oppure si trova in Egitto? Qual è la verità e quante sono le esistenze di Elena?
  • Lunedì 25 maggio // ore 18
    Si ispira a Eschilo il terzo capitolo Agamennone. Il tentativo è quello di tradurre la favola eterna del potere e del bisogno d’infinito dell’uomo in un tempo universale. Un testamento tradotto per la scena contemporanea.
  • Martedì 26 maggio // ore 18
    Elettra da Euripide: l’incontro di Elettra con il fratello Oreste. Solo una domanda rimane sospesa: Oreste, senza Elettra, avrebbe ucciso sua madre?
  • Mercoledì 27 maggio // ore 18
    L’ultimo degli Atridi, Oreste. Un adattamento da Euripide che mostra Oreste come un ragazzo, vittima del peso della storia e dell’inevitabilità dei suoi crimini.
  • Giovedì 28 maggio // ore 18
    Eumenidi di Eschilo: Oreste si addentra qui nel reame dei sogni, il solo luogo dove poter affrontare i fantasmi che lo perseguitano. Un viaggio labirintico alla ricerca della sua identità.
  • Venerdì 29 maggio // ore 18
    Ifigenia in Tauride: Ifigenia è stata graziata da Artemide appena prima di essere sacrificata da suo padre e vive nella Tauride come sacerdotessa. Si dedica allo studio dei corpi immolati alla Dea.
  • Sabato 30 maggio // ore 18
    Crisotemi di Linda Dalisi, l’ultimo degli otto capitoli di Santa Estasi. Crisotemi è figlia di Agamennone e Clitemnestra ma nessun tragediografo l’ha resa protagonista a differenza di Ifigenia, Elettra o Oreste. Linda Dalisi la immagina in attesa nella grande casa di famiglia, come sola testimone degli eventi. Il senso tragico di Crisotemi è il suo non essere tragedia: per l’eroe non c’è spazio per il calore domestico.
  • Domenica 31 maggio // ore 15
    Maratona 

I video (a cura di Lucio Fiorentino) resteranno disponibili sul sito di ERT fino al 30 giugno

Nato nel 2016 dal Corso di Alta Formazione che Antonio Latella ha condotto per Emilia Romagna Teatro Fondazione dirigendo sedici attori e sette drammaturghi, Santa Estasi è diventato un vero e proprio caso teatrale: nel 2016 ha vinto il Premio Ubu per le categorie “Spettacolo dell’anno” e “Nuovo attore, attrice o performer (under 35)” assegnato all’intero cast; nel 2017 è stato ospite della 71° edizione del Festival D’Avignone e nel 2018 al Piccolo Teatro di Milano.

Direttore della Biennale Teatro di Venezia e artista caro a ERT per cui ha firmato numerose regie, Antonio Latella si è posto nei cinque mesi di lavoro per la creazione di Santa Estasi come maieuta, senza risparmiarsi in dedizione e ispirazione, in linea con quello che è il suo approccio in sede di produzione tout court. Con la messa a punto di un linguaggio nuovo, fatto di disinvoltura attoriale e drammaturgica, di coralità e illuminazione, ha attraversato il mito degli Atridi nelle sue pieghe più buie, restituendogli nuovi gradi di corporeità.

Santa Estasi mette in scena il tema della famiglia e delle generazioni a confronto. Padri, madri e figli contemporaneamente presenti come personaggi, ma, tutti, impersonati da un gruppo di sedici giovani attori che rappresentano, di fatto, l’ultima generazione di quelli che possiamo forse definire non solo “figli” ma addirittura “orfani” di una guida, di un padre, di una madre, di un’istituzione che li accolga, di maestri delle precedenti generazioni. La saga della famiglia degli Atridi ha inizio con una sfida agli dei, basata sul gesto originario di un padre, Tantalo, pronto a sacrificare il proprio figlio Pelope. È una maledizione per l’intera discendenza, che mette in gioco temi quali la contesa del potere, la vendetta, il peso della colpa, la preparazione sorda della catastrofe. L’ensemble ha dato vita a un prezioso lavoro di riscrittura originale, con la supervisione dei drammaturghi e collaboratori di Latella, Federico Bellini e Linda Dalisi, producendo otto spettacoli distinti e concatenati, ognuno dedicato a una figura mitologica, prevalentemente attingendo da Euripide e Sofocle, con incursioni in Eschilo e Seneca, e traendo ispirazione anche da Pasolini e Beckett, da Simone Weil e Angelopoulos per la parte finale. 

Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia
un progetto speciale diretto da Antonio Latella 
con Alessandro Bay Rossi, Barbara Chichiarelli, Marta Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Mariasilvia Greco, Christian La Rosa, Leonardo Lidi, Alexis Aliosha Massine, Barbara Mattavelli, Gianpaolo Pasqualino, Federica Rosellini, Andrea Sorrentino, Emanuele Turetta, Isacco Venturini, Ilaria Matilde Vigna, Giuliana Vigogna
drammaturghi Riccardo Baudino, Martina Folena, Matteo Luoni, Camilla Mattiuzzo, Francesca Merli, Silvia Rigon, Pablo Solari
drammaturghi al progetto Federico Bellini e Linda Dalisi
riprese di Enrico Montagna, Alessandro Abate
regia video Lucio Fiorentino
allestimento e costumi Graziella Pepe
musiche Franco Visioli
luci Tommaso Checcucci
duelli, movimenti e coreografie Francesco Manetti
assistente al progetto Brunella Giolivo
direttore tecnico Robert John Resteghini
direttore di scena Madrilena Gallo
capo elettricista Tommaso Checcucci
fonico Alberto Irrera
macchinista Sergio Puzzo
sarta Graziella Pepe
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Debutto: 19 aprile 2016 al Teatro delle Passioni di Modena

foto di scena di Brunella Giolivo

#SMAllvideo

Sistema Museale di Ateneo - Università di Bologna
Il Sistema Museale di Ateneo aderisce alla campagna #laculturanonsiferma 
Il Sistema Museale di Ateneo aderisce alla campagna #laculturanonsiferma 
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Anche i Musei e le Collezioni dell'Università aderiscono alla campagna #laculturanonsiferma con #SMAllvideo. Iniziato a marzo con il video di Umberto Mossetti, curatore dell'Orto Botanico ed Erbario, il progetto continua fino al 3 maggio. Sulla pagina Facebook SMA vengono pubblicate una serie di rubriche video per raccontare i Musei e le Collezioni dell’Università di Bologna sul web.


E' possibile rivedere tutti i video nella playlist #SMAllvideo sul canale YouTube dell'Università di Bologna.

DIs|chiuso | Il Cine Teatro Orione apre a casa tua

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iscrivendoti alla newsletter avrai modo di assistere gratuitamente alle proiezioni in streaming del weekend
iscrivendoti alla newsletter avrai modo di assistere gratuitamente alle proiezioni in streaming del weekend
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#dischiuso
Il Cinema come piazza, come luogo fisico di aggregazione, rimane chiuso
in favore di una piazza virtuale che rinnoverà l'opportunità di ritrovarci
tutti assieme e nello stesso momento a condividere cultura.

Continuano le nostre programmazioni d’essai, sui sentieri tipici della nostra sala - che in questo momento - rendono ancora più forte il valore del Cinema; utilizziamo la tecnologia a disposizione solo come strumento, al netto di logiche di piatta|forma, perché il Cinema non è solo una industria, ma un “luogo” eminentemente fatto da persone per persone; niente on demand, ma ritualità dello spettatore che si traduce nel rinnovare online le modalità della sala aperta.
Un modo per stare vicini anche se distanti .

Finché non saremo nelle condizioni  di riaprire e di poterci re-incontrare in un abbraccio profondo.

Iscrivendosi alla newsletter del Cine Teatro Orione quotidianamente si riceveranno le credenziali per loggarsi sul sito ed "assistere" gratuitamente da casa propria alle proiezioni del weekend.
L'offerta garantirà la compresenza di almeno 200 persone alle 2/3 proiezioni giornaliere che si svolgeranno nel weekend.


Per saperne di più:

www.orionecineteatro.it
https://www.facebook.com/cinemateatroorione/

Uniform - Into the work/Out of the work | Virtual tour della mostra

online
Visita guidata online in compagnia dal curatore Urs Stahel
Visita guidata online in compagnia dal curatore Urs Stahel
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Gli spazi espositivi del MAST sono chiusi e in attesa della riapertura  è possibile fare una visita guidata online della mostra Uniform - Into the work/Out of the work, accompagnati dal curatore Urs Stahel. Sul sito anche le video-interviste e i contributi speciali degli artisti sulle loro opere esposte.


Guarda il video della visita guidata


Uniform | Virtual tour | MAST from MAST on Vimeo.



Ogni settimana sul sito della Fondazione e sulla pagina Facebook viene pubblicato un nuovo contributo dall’Archivio del MAST scelto tra conferenze, interviste e tavole rotonde e altri contenuti inediti dei protagonisti di UNIFORM.
mast.org

facebook.com/MAST.Bologna

Video messaggio di Instabili Vaganti per #WeAreItaly

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il contributo della compagnia teatrale all’iniziativa del Ministero Affari Esteri – Farnesina
il contributo della compagnia teatrale all’iniziativa del Ministero Affari Esteri – Farnesina
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Un breve video messaggio con il quale la compagnia teatrale Instabili Vaganti ha aderito alla campagna Artisti per #WeAreItaly, iniziativa del Ministero Affari Esteri – Farnesina che raccoglie e promuove i video-messaggi di grandi testimonial per raccontare un'Italia creativa e vitale che fronteggia l'emergenza.

Pubblicato sulla playlist #WeAreItaly della Farnesina, che conta quasi un centinaio di contributi da nomi dello spettacolo e del Made in Italy tra cui Renato Zero, Andrea Bocelli, Giovanni Allevi, il video di Instabili Vaganti è un originale contributo del duo bolognese formato da Anna Dora Dorno, regista performer e artista visiva e Nicola Pianzola, performer e drammaturgo.


Guarda il video



instabilivaganti.com

facebook.com/instabilivaganti.compagniateatrale

Raffaello e Guido Reni: due approfondimenti suggeriti dalla Pinacoteca di Bologna

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Webdoc di Rai Cultura dedicato a Raffaello | Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente
Webdoc di Rai Cultura dedicato a Raffaello | Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente
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La Pinacoteca Nazionale di Bologna, in attesa di poter riaprire le porte delle sue due sedi, invita a seguire le pagine social del museo e segnala due strumenti di approfondimento a distanza: uno dedicato a Raffaello, di cui il 6 aprile 2020 ricorrono i 500 anni dalla morte, e uno dedicato a Guido Reni.


Webdoc di Rai Cultura dedicato a Raffaello
Tra i filmati e i documenti del Webdoc di Rai Cultura dedicato al grande artista, è possibile trovare un'intervista a Mario Scalini, direttore della Direzione Musei Emilia Romagna, e a Elena Rossoni, direttrice della Pinacoteca Nazionale di Bologna, dedicata al dipinto  Estasi di Santa Cecilia fra i Santi Paolo, Giovanni Evangelista, Agostino e Maria Maddalena.

Accedi al Webdoc su Raffaello di Rai Cultura e guarda il video dell’intervista nella sezione “Focus su alcune opere”



Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente

Disponibile il filmato Guido Reni. Sopra d'ogni altro famoso ed eccellente, prodotto da Polo Museale Emilia Romagna – Pinacoteca Nazionale di Bologna – Accademia di Belle Arti di Bologna.

Guarda il filmato

ComPagine

Città di Bologna
 laboratori online di prossimità poetica a cura di Cantieri Meticci il giovedì e il sabato dalle 17 alle 19
 laboratori online di prossimità poetica a cura di Cantieri Meticci il giovedì e il sabato dalle 17 alle 19
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ComPagine è un progetto di cultura partecipata e di creazione collettiva che si articola attraverso  un percorso di laboratori di narrazione e creatività online, guidati da drammaturghi e artisti di Cantieri Meticci.

I LABORATORI
A partire da grandi pagine di letteratura, si alterneranno esercizi teatrali di lettura espressiva, giochi narrativi, momenti di scrittura creativa ma anche si imparerà a trasformare i brani poetici in oggetti d’arte fatti in casa.
Verranno scelte opere che pensiamo possano aiutarci a resistere, a trovare bellezza dove non  lo credevamo possibile o semplicemente a scoprire che abbiamo vissuto esperienze molto affini.
QUANDO
A partire dal 9 aprile, il giovedì e il sabato dalle 17 alle 19 ci connetteremo tramite zoom.us, una  piattaforma che consente l’interazione tra tutti i partecipanti.
COME PARTECIPARE
A partire da un’ora prima dall’inizio di ciascun laboratorio, sulla pagina Facebook di Cantieri Meticci sarà disponibile il link per connettersi a zoom.us da computer, da cellulare o da tablet.
Non servono conoscenze pregresse e la partecipazione è libera. Si può partecipare a un solo incontro o a tutti, si può assistere anche solo da spettatori, in webcam o solo in audio.
Infine, se volete dare una mano per questo esperimento di prossimità poetica, inviate poesie o pagine di letteratura che a vostro avviso potrebbero aiutare la comune resilienza: verranno rese protagoniste dei laboratori!
INFO E CONTATTI
formazione@cantierimeticci.it
Fb e Instagram: Cantieri Meticci

It's a Women's world: viaggio virtuale con Marco Cattaneo nella mostra fotografica "Women. Un mondo in cambiamento"

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online sui canali social di Genus Bononiae. Musei nella città
online sui canali social di Genus Bononiae. Musei nella città
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Una visita virtuale con Marco Cattaneo, direttore del National Geographic Italia, che in una serie di video pubblicati sui canali social di Genus (Facebook, Instagram e canale YouTube) racconta, in ogni clip, alcuni degli scatti più emblematici tra gli oltre 70 nella mostra Women. Un mondo in cambiamento, attualmente sospesa a causa dell’emergenza sanitaria, organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo: immagini dei grandi reporter del National che raccontano cambiamenti e sfide, conquiste e obiettivi ancora da raggiungere delle donne ad ogni latitudine e in 100 anni di storia.

Ogni settimana i video di Cattaneo offrono l’opportunità di conoscere da vicino lo straordinario lavoro reportistico e archivistico della storica testata, che nell’allestimento di Women intende riflette sul passato, presente e futuro delle donne illustrandone alcuni aspetti e incentrandosi sugli obiettivi di sviluppo che le vedono al centro di ogni processo di crescita sociale, politica, economica, a cento anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti.

Un viaggio affascinante condotto da un Cicerone d’eccezione, che con brevità ed eloquio accattivante svela le vicende immortalate nelle immagini che costruiscono il percorso espositivo, articolato in 6 sezioni: Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza.

Nel primo episodio It's a WOMEN's world #1 già online, Marco Cattaneo presenta il ritratto di una donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, contrapposto all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria, le due foto scelte per la locandina di mostra.


Ogni settimana sui canali social di Genus Bononiae:

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Visibili nell'Invisibile

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un percorso laboratoriale a cura di Cantieri Meticci con video-incontri per la costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00
un percorso laboratoriale a cura di Cantieri Meticci con video-incontri per la costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00
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Visibili nell'Invisibile - appuntamenti online per rimanere in fermento, con Elia Dal Maso a cura di Cantieri Meticci 

I LABORATORI
In attesa di riprendere le attività dal vivo, Cantieri Meticci ha cercato il modo per lavorare insieme, anche se distanti, alla costruzione di uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Le Città Invisibili di Italo Calvino.
Grazie a zoom.us, una piattaforma online gratuita che permette di gestire video-incontri di buona qualità, esploreremo il testo di Calvino alternando esercizi e letture, giochi e suggestioni.
E se pensate che questo sia poco, tenetevi forte e armatevi di forbici e colla, carta e pennarelli perché costruiremo – con materiali facili da reperire e il più possibile di riciclo – piccoli mondi fantastici: interpretazioni possibili delle tante città immaginate da Calvino, ma anche strutture nuove e immaginifiche frutto dei nostri confronti e dei contributi di tutti noi.

QUANDO
A partire dal 15 aprile e fino a giugno, ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.00.
COME PARTECIPARE
La partecipazione è aperta a tutti: per sentirsi meno soli, per immaginare il futuro, per usare uno schermo in maniera attiva e partecipe. Tutto quello che serve è un computer o un cellulare, una connessione discreta e tanta voglia di divertirsi e costruire insieme.
Segnalateci il vostro desiderio di esserci scrivendo a formazione@cantierimeticci.it e vi invieremo il link per connettervi alla piattaforma zoom.us. 
Il link sarà pubblicato anche sulle pagine Facebook e Instagram di Cantieri Meticci.


Elia Dal Maso, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, è un regista di teatro e docente di manualità creativa con un’ampia esperienza nel campo della progettazione e trasformazione, soprattutto di materiali naturali e di riciclo. 

MINE Vaganti

Città di Bologna
#balloacasa
#balloacasa
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Un progetto di Gender Bender
in collaborazione con il Collettivo M_I_N_E
#balloacasa

Siete pronti per MINE Vaganti?
No Ozpetek non c'entra, questa volta il riflettore è puntato sulla danza!
MINE Vaganti è un progetto nato qualche mese fa, dalle riflessioni tra Gender Bender e il collettivo M_I_N_E, per diffondere il più possibile il nostro comune amore per la danza.
Questa ci sembra un'opportunità bellissima per sentirvi più vicini e invitarvi a ballare con noi, proprio mentre siamo isolati nelle nostre case a causa dell'emergenza sanitaria.
Cosa faremo?
Ogni settimana pubblicheremo un video nelle nostre stories Instagram, invitandovi a creare le vostre danze domestiche sulla base dei temi e delle suggestioni indicate da Francesco Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi, Fabio Novembrini, Roberta Racis e Silvia Sisto del collettivo MINE, vincitore di Dnappunti coreografici 2019.
Cosa vi chiediamo?
Di scendere in pista! Fate un video mentre danzate, davanti alla lavatrice, in cucina, mentre rifate il letto: tutto vale purché sia #balloincasa.
Taggate Gender Bender Festival nelle vostre stories, così vi ripostiamo.

Libroclip

online
i consigli di lettura dell’Istituzione Biblioteche e OfficinAdolescenti
i consigli di lettura dell’Istituzione Biblioteche e OfficinAdolescenti
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Libroclip è la webserie di consigli di lettura promossa e realizzata dall’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna con OfficinAdolescenti nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.

Sul canale Youtube e sulle pagine Facebook delle biblioteche dell’Istituzione si alternano i consigli di lettura di Lino Guanciale, Silvia Avallone, Daniele Donati, Danilo Masotti e Romano Montroni che scelgono tre libri, svelando se stessi in brevi autoritratti.
Tutte le clip verranno in seguito raccolte su un sito web creato ad hoc per accogliere il progetto.

I protagonisti hanno un legame speciale con Bologna e, prima dell’emergenza Covid-19, hanno incontrato negli spazi di Biblioteca Salaborsa e Biblioteca dell’Archiginnasio i ragazzi di OfficinAdolescenti per parlare di libri, registrando tre consigli ciascuno: un classico, un romanzo contemporaneo e un saggio.

I 5 protagonosti hanno registrato i loro contributi prima dell’inizio dell’epidemia di coronavirus, incontrando i ragazzi negli spazi di Biblioteca Salaborsa e Biblioteca dell’Archiginnasio.

Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale e necessario della lettura nella formazione delle persone e nella costruzione di una società civile e democratica in cui tutti possano avere accesso alla cultura senza ostacoli.

Tutti i video, dalle riprese al montaggio, fino alla composizione del jingle musicale, sono realizzati dai ragazzi che partecipano a OfficinAdolescenti, il progetto educativo curato da IES Istituzione Educazione e Scuola “Giovanni Sedioli” e Biblioteca Salaborsa Ragazzi. 

Museo Archeologico e mostra "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna" | Video di presentazione

Museo Archeologico
un documentario in compagnia delle archeologhe del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi
un documentario in compagnia delle archeologhe del museo Laura Minarini e Marinella Marchesi
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La complessa situazione sanitaria nazionale non permette attualmente di dire quando sarà possibile riaprire la mostra "ETRUSCHI. Viaggio nelle terre dei Rasna", la cui chiusura è prevista per il 24 maggio. E' però possibile vedere, grazie ad un documentario girato da Lepida TV, una presentazione del Museo Civico Archeologico e della mostra ad opera delle archeologhe del Museo Laura Minarini e Marinella Marchesi.

Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico di Bologna ringraziano IBC Emilia-Romgna; Assessorato alla Cultura Regione Emilia Romagna e LepidaScpA che hanno promosso e reso possibile la realizzazione del filmato.

Guarda il video su LepidaTV



museibologna.it/archeologico

facebook.com/MuseoCivicoArcheologicoBologna

Foto: Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna - Veduta di allestimento. Bologna, Museo Civico Archeologico di Bologna Foto © Electa / Roberto Serra
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