Tobia Scarpa. Dall’arte della misura silenziosamente. Un’interpretazione acritica dell'opera "Melencolia I" di Albrecht Dürer

Paradisoterrestre
mostra personale | Art City Segnala
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Nell'ambito di ART CITY Segnala 2020 in occasione di Arte Fiera, Paradisoterrestre presenta nella galleria in Via De’ Musei 4 una mostra di Tobia Scarpa, progettista che nella sua lunga attività professionale si è occupato di architettura, restauro, allestimenti, design, grafica, insegnamento. Agli albori della sua carriera, l’architetto veneziano disegna per Dino Gavina, storico fondatore del marchio Paradisoterrestre, la sedia Pigreco (1960), il divano Bastiano (1960) e il letto Vanessa (1962), pezzi diventati iconici nel panorama del design internazionale. Sempre a fianco dell’imprenditore bolognese, partecipa agli inizi degli anni Sessanta alla nascita della società Flos, per la quale ha in seguito realizzato numerose lampade tra cui Fantasma 1961, Foglio 1966 e Biagio 1968.

A distanza di sessant’anni, la collaborazione si rinnova con un inedito progetto artistico: partendo da una interpretazione di Melencolia I, enigmatico capolavoro della produzione incisoria di Albrecht Dürer, Tobia Scarpa realizza due opere in edizione limitata per Paradisoterrestre. Una suggestione che si tramanda da una generazione all’altra, quella dell’architetto per la misteriosa figura solida che campeggia nella parte sinistra dell’opera di Dürer. Il padre Carlo Scarpa, infatti, aveva a suo tempo già mostrato interesse per il poliedro tanto da dedicarsi, assieme agli amici, ad un lavoro di ricerca sulla enigmatica figura.
L’incisione a bulino, realizzata nel 1514, vanta una fama smisurata ed è stata protagonista di riflessioni e letture diverse. Con i suoi elementi enigmatici, ha attirato a sé non solo esperti alla ricerca di una possibile e coerente interpretazione, ma ha anche ossessionato molti degli artisti successivi, fino alla più recente contemporaneità, tanto da poter parlare di una “persistenza” della Melencolia I di Dürer nell’immaginario collettivo. Il suo potere è stato tale da suscitare osservazioni tutt’altro che superficiali anche in Tobia Scarpa. L’architetto, infatti, ha scelto di scomporre la rappresentazione nei suoi elementi costitutivi, estrapolando dall’opera il solido geometrico allo scopo di donargli una nuova collocazione nello spazio dell’osservatore.

Nella mostra ospitata dalla galleria Paradisoterrestre di Bologna la bidimensionalità del poliedro viene dunque integrata dalla terza dimensione: questa geometria perfetta si trasforma in opera d’arte a sé stante. Il lato nascosto del solido, rimasto celato per cinque secoli nell’incisione düreriana, viene finalmente liberato nello spazio reale diventando fruibile a tutti gli effetti.


Orari di apertura:
dal 21 gennaio al 29 febbraio 2020 martedì-sabato ore 11-19

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 24 e domenica 26 gennaio ore 10-20, sabato 25 gennaio ore 12-24


Ingresso gratuito