Un abito chiaro

Spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica
con Amanda Sandrelli e Rita Marcotulli |  Attorno al Museo
con Amanda Sandrelli e Rita Marcotulli |  Attorno al Museo
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Un abito chiaro

testo di Massimo Salvianti

con Amanda Sandrelli, voce recitante
e Rita Marcotulli, pianoforte

Le immagini degli effetti personali ripescati nel mar Tirreno, ci interrogano sul senso delle cose materiali e di come questi frammenti facciano emergere sentimenti profondi, affetti e la voglia di combattere ancora, per conoscere chi ha armato la mano di chi ha fatto scempio di tante vite innocenti.  

Ustica, Portella della Ginestra, Stazione di Bologna sono solo alcuni esempi di stragi, della storia del nostro paese, in cui omissioni e depistaggi ci hanno vietato di avere tutte le risposte alle nostre domande. Domande che Amanda Sandrelli e Rita Marcotulli portano in scena con la consapevolezza che senza risposte saremo sempre incompleti, vulnerabili, esposti e incapaci di difenderci.

Note dell’autore
“Un abito chiaro” è uno sfogo, un accavallarsi di pensieri, domande tante e risposte pochissime, in prosa e in musica, in immagini, in secondi sospesi, in battere e in levare. Partire dalle cose più piccole, più private, più banali-normali-comuni per dire di quest’incredibile tragedia senza farsi soffocare dalla commozione e dalla retorica e dal senso di inutilità, di sconfitta che dopo quarant’anni pesa su tutti noi, sulla nostra comunità di uomini e donne, di ragazze e ragazzi, di vite che misurano la propria precarietà sulla difficoltà, anzi sull’impossibilità di sapere, di districarsi in un ammasso contorto di misteri ed evidenze, di depistaggi e ovvietà. Pochissime risposte. Parole che si aggiungono a un libro che ha ormai troppe pagine e pesa come un macigno, che si interrogano proprio sulla loro scarsa utilità, ma che percorrono anche le strade virtuose che donne caparbie e uomini instancabili hanno tracciato per non perdere la speranza della giustizia e del diritto. Esempi e precetti, i punti fermi, i paletti del nostro vivere civile, e il confronto con i più giovani, con le ragazze, con i bambini, figlie e figli che domandano, anche loro e a cui va data almeno la certezza che non ci siamo arresi e che abbiamo bisogno della loro forza, della loro scapestratezza, del loro coraggio. (Massimo Salvianti)


ore 21:15

Per partecipare agli spettacoli di “Attorno al Museo” prenotazione obbligatoria sul sito www.attornoalmuseo.it oppure telefonando nei due giorni precedenti lo spettacolo dalle 15.00 alle 18.00 e il giorno stesso dalle 18.00 alle 20.00 al numero 348 4021862

In caso di pioggia lo spettacolo verrà spostato all’8 luglio 2020 - ore 21:15 sempre nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica


In occasione dell'evento, il Museo per la Memoria di Ustica, che conserva i resti recuperati del velivolo DC9 e l'installazione permanente A proposito di Ustica dell’artista Christian Boltanski, osserva un'apertura straordinaria dalle h 20 alle 23, con una visita guidata gratuita alle h 20 a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
La prenotazione è obbligatoria: tel. 051 6496611 oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Numero max partecipanti: 7 persone.

Foto: photo Francesca Boldrin