We Are. Here. Il paesaggio attorno

Cortile della Chiesa di San Cristoforo di Montemaggiore
Gianluca Rizzello | Installazione fotografica diffusa
Gianluca Rizzello | Installazione fotografica diffusa
Gianluca Rizzello_We Are Here.jpg

Ogni comunità si riconosce in una identità collettiva, formata dalla stratificazione condivisa di luoghi e fatti. Identità che, seppur sempre più labili e dinamiche, rappresentano il sentire comune in un dato tempo, in un dato luogo geografico. Esiste anche un inconscio paesaggistico, chiamato immaginario, che ogni notte nutriamo con quello che di giorno abbiamo visto. Di solito non siamo portati a compiere una decifrazione del paesaggio in cui viviamo, che diventa semplice panorama, rumore di fondo. Palesare il rumore ed ergerlo a paesaggio è l’obiettivo di questa ricerca fotografica che, attraverso un'analisi storica e geografica, individua cinque assi identitari: il torrente Lavino, i calanchi, la S.P. 26, la Resistenza Partigiana, l'abitato di Calderino.

Da questi punti privilegiati e su di essi Gianluca Rizzello - interessato a cogliere e rappresentare i mutamenti e le trasformazioni del paesaggio antropico e sociale e a indagare le dinamiche di partecipazione, reazione ed adattamento ad essi - concentra la sua ricerca, interrogando e mettendo in relazione luoghi e persone, creando un racconto del tessuto umano e paesaggistico. Ne nasce una installazione fotografica che attraversa il territorio, palesandosi in cinque tappe esposte in grandi bacheche a vetro, che rendono l'abitato un museo diffuso a cielo aperto, segnato su una mappa.
 

L'evento di inaugurazione, il 27 agosto alle ore 18.30, in un salotto ricreato nel cortile della Chiesa di San Cristoforo di Montemaggiore, tra calanchi e prati del Comune di Monte San Pietro, intreccerà il racconto del percorso fotografico con le storie delle persone ritratte, esprimendo nuovi paesaggi umani. 

 Ingresso libero