A secret talk

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laboratorio di scritture in forma di rubrica destinato a giovani dai 16 ai 25 anni di età
laboratorio di scritture in forma di rubrica destinato a giovani dai 16 ai 25 anni di età
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laboratorio di scritture in forma di rubrica destinato a giovani dai 16 ai 25 anni di età
Laboratorio a cura di Alessandro Berti e Gaia Raffiotta
una produzione Casavuota per Teatro Arcobaleno
in collaborazione con ATER Fondazione/Teatro Comunale Laura Betti

Mercoledì 20 gennaio, Mercoledì 3 febbraio, Mercoledì 17 febbraio, Mercoledì 3 marzo, Mercoledì 17 marzo, Mercoledì 31 marzo, sempre alle ore 17

Il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione del percorso di scrittura, a cui seguiranno poi 5 appuntamenti dedicati ad approfondire i temi del laboratorio. L’appuntamento del 20 gennaio e del 31 marzo è anche per soli uditori.

La partecipazione è gratuita.
Per le iscrizioni scrivere a biglietteria@teatrocasalecchio.it dove vi verranno fornite tutte le informazioni necessarie per partecipare.

Vi proponiamo un percorso di scrittura. Per chi vuole scrivere. Per chi in questo momento sente il bisogno, il desiderio di scrivere. Sappiamo che l’assenza di occasioni di incontro e di studio è pesante. Pensiamo però che proprio la scrittura possa aiutarci, coi suoi tempi più lenti, con l’attenzione, la pazienza e la sincerità che ci richiede. Il laboratorio prevede sei incontri, tra fine gennaio e fine marzo. Il primo è un incontro di presentazione, fatto attraverso il web, in remoto, più che altro per salutarci e vedere chi siamo. Negli appuntamenti successivi condivideremo con voi dei brevi filmati che conterranno i compiti di scrittura per la settimana successiva. Come se scrivessimo per una rivista che viene pubblicata due volte al mese. In effetti, due volte al mese, metteremo quello che avete scritto su un blog: asecretalk.it. Questa sarà la nostra casa, la nostra rivista, il luogo dove quello che scriverete prenderà forma.

Ci sono due temi, in particolare, che vorremmo affrontare: 1) il tema del corpo, del desiderio erotico, della mercificazione di questo desiderio, dell’assenza/presenza dei corpi amati, della nostalgia del contatto e/o del piacere della lontananza ecc. e 2) il tema del collasso ambientale, dell’ecologia come impegno politico e sociale, della perdita di biodiversità come minaccia, della difficoltà a impegnarci assieme su questi temi.

Come vedete sono temi generali, che si possono affrontare, e che affronteremo, in modo personale e libero.

Ma arriveremo a proporci questi temi con calma, prima di tutto cercheremo di permetterci il lusso di fare l’esperienza della scrittura, che non è una cosa scontata.

CASAVUOTA è impegnata da dieci anni in un’attività di intervento culturale attraverso l’arte (teatro, scrittura, arti visive in particolare), intesa non tanto come divertimento da offrire al posto di altri momenti ludici quanto come motore di riflessione pubblica su temi fondamentali del presente. In particolare, CASAVUOTA si è segnalata per un’attenzione costante ai temi del dialogo interculturale (inteso come rapporto tra pari all’interno di uno scenario costituzionale condiviso), della formazione degli adolescenti attraverso laboratori su sessualità, genere, razza e loro intersezioni, e infine della cura all’esordire dell’espressività artistica dei bambini (attraverso laboratori artistici di quartiere) e della continua riflessione teorica su questi temi in tavoli di lavoro aperti a scrittori, studiosi, artisti e al pubblico.

Teatro Arcobaleno è un progetto  educativo per diverse generazioni unico in Italia, espressamente rivolto a infanzia, adolescenza, famiglie e insegnanti. L’obiettivo principale è di fornire possibili risposte alle tante domande che oggi sorgono spontanee sui temi delle differenze di genere, per superare in maniera condivisa pregiudizi, stereotipi e confusi luoghi comuni. Il progetto, giunto alla settima edizione, in questa stagione pandemica, prenderà la forma di un percorso di formazione a distanza condiviso con i nostri abituali compagni di strada: ragazzi e ragazze, educatrici e educatori, insegnanti, giovani artisti e artiste, famiglie. In un dialogo che desideriamo aperto e coinvolgente, concentreremo la nostra attenzione su relazioni, affettività, questioni di genere, con l’obiettivo di individuare strumenti formativi e artistici che possano stimolare il giusto riconoscimento delle varie identità e i pari diritti per tutte le persone.