les gens d'Uterpan. Anthropometry

Padiglione de l'Esprit Nouveau
performance
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ArtCity2019_les_gens_d'Uterpan

Con il corpo apprendiamo e comprendiamo dal mondo circostante, con esso avvengono le nostre relazioni con l’altro. In tutte le epoche e in tutte le culture, l’uomo è stato utilizzato come unità di misura per concepire gli spazi architettonici identificando nell’antropometria (dal greco ánthropos, uomo, e métro, misura) la scienza che si occupa di misurare il corpo nella sua totalità fornendo dati per il dimensionamento di ambienti funzionali all’uomo.

Esplorando le limitazioni del corpo umano e le restrizioni della sua rappresentazione nello spazio architettonico (libero di muoversi o costretto in esso), i coreografi francesi Annie Vigier e Franck Apertet (les gens d’Uterpan) ridefiniscono la pratica della danza, ribaltando il ruolo stesso di danzatore, coreografo e spettatore e reinterpretando così le arti performative. Così come Le Corbusier ha inventato il Modular, la scala di proporzioni basata sulle misure dell’uomo e da lui utilizzata come linea guida per la sua architettura, les gens d’Uterpan delegano l’azione ad altri e reinventano un loro vocabolario di movimenti e pause, in relazione alle caratteristiche architettoniche, allo scopo di creare un coinvolgimento collettivo.

Per lo Special Project di ART CITY Bologna, les gens d’Uterpan utilizzano Anthropometry, con l’assistenza del coreografo Stefano Fardelli, per indagare gli spazi del Padiglione de l’Esprit Nouveau, con una “architettura in movimento” fatta di persone, corpi che si infiltrano nel flusso dei visitatori, creando così una sorta di “paranoia” nello spettatore, che non comprende in pieno e subito la loro funzione all’interno dello spazio. Il numero di performer, che insinuandosi nel percorso di visita anticipano i movimenti del visitatore, e la frequenza delle loro azioni non sono prevedibili ed inizialmente identificabili. L’unica cosa che i partecipanti possono fare è prestare attenzione ad ogni minimo movimento e diventare loro stessi attori che con il loro corpo incorporano lo spazio architettonico.

Performance a cura di Sabrina Samorì
Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Ingresso: gratuito


Orari:

venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio h 11-20

Foto: "X-Event 2.6 (according to the protocol Le goût)" September 16th-21th 2008, Bétonsalon, art and research center, Festival Playtime, Paris, France / Photograph: Steeve Beckouet (Courtesy: les gens d'Uterpan)