Padre Nostro. Riscritture civili di una​ preghiera tra musica e letteratura

Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio
Presentazione del libro con l'autore Alberto Sebastiani e Marino Severini
Presentazione del libro con l'autore Alberto Sebastiani e Marino Severini
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Presentazione del libro con l'autore Alberto Sebastiani e le note graffianti della voce e della chitarra di Marino Severini fondatore della Gang.

IL LIBRO
Padre nostro. Riscritture civili di una preghiera tra musica e letteratura, Alberto Sebastiani, EDB, 2020
La preghiera del Padre nostro è stata di recente ripensata e riscritta da due teologi, Vito Mancuso e José Tolentino Mendonça, dal gruppo folk rock dei Gang, dal cantautore Vasco Brondi (meglio noto come Le luci della centrale elettrica), dal gruppo di rock alternativo Il Teatro degli Orrori e dallo scrittore Erri De Luca. L’analisi delle loro rielaborazioni mostra un comune denominatore: l’intenzione di responsabilizzare l’uomo – nella sua relazione con l’altro, con sé e con il mondo – facendo leva su un testo condiviso. In particolare, la declinazione laica del discorso da parte dei Gang e di De Luca riguarda il rapporto con i migranti, con gli sbarchi e le stragi del Mediterraneo, cioè con un conflitto culturale e politico a tutt’oggi irrisolto. In questi testi, il dialogo tra la letteratura e altri linguaggi esprime quindi una lettura profonda del nostro tempo, offre un orizzonte non banale a cui tendere e dimostra come esso sia cercato da artisti diversi attraverso le parole di una preghiera universale ripensata e riscritta anche in chiave civile. È l’espressione della ricerca di un «noi», di una comunità solidale capace di costruire parole diverse rispetto alla retorica dominante.
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Gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti. Tutti gli eventi si svolgono nel rispetto del distanziamento e delle normative anti-Covid. L’ingresso al Cortile Guido Fanti è solo da via Ugo Bassi 2. Il Cortile Guido Fanti è accessibile in carrozzina

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Cortile in comune è promossa in collaborazione con il Comune di Bologna (in particolare attraverso la partecipazione di Patto per la Lettura, Bologna città della musica UNESCO, OfficinAdolescenti e Informagiovani), Biblioteca Salaborsa, Fondazione Cineteca di Bologna, Istituzione Bologna Musei. Alla rassegna collaborano inoltre diverse realtà culturali attive in ambito cittadino.

Cortile in comune è una delle azioni promosse dal Comune di Bologna e coordinate dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana verso la costruzione del Quadrilatero della Cultura, il nuovo polo della cultura e della partecipazione che sta nascendo nell'ambito del progetto Laboratorio Aperto(programma di finanziamento Asse 6 “Città attrattive e partecipate” dei fondi del Programma Operativo Regionale FESR Fondo europeo sviluppo regionale 2014-2020).
La rassegna Cortile in comune fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Destinazione Turistica.
Tutte le info su: www.fondazioneinnovazioneurbana.it