Orchestra e Coro del Teatro Comunale diretti da Gianluca Capuano

Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Aperti, nonostante tutto | diretta streaming
Aperti, nonostante tutto | diretta streaming
Gianluca Capuano10.jpg

È tutto viennese, con pagine di Franz Schubert e di Anton Eberl, il programma del concerto sinfonico che il Teatro Comunale di Bologna trasmette in streaming sul canale YouTube domenica 21 marzo alle 17.30.

Per la prima volta sul podio della compagine felsinea Gianluca Capuano, balzato agli onori della cronaca internazionale per aver diretto in emergenza la Norma di Bellini con Cecilia Bartoli al Festival di Edimburgo nel 2016, avviando con la cantante lirica una collaborazione culminata nella nomina a Direttore principale dell’Orchestra Les Musiciens du Prince-Monaco da lei fondata. Oltre alla carriera come direttore d’orchestra, che lo ha visto invitato da istituzioni come il Festival di Salisburgo, l’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam e il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Capuano ha all’attivo un’intensa attività come organista e continuista e parallelamente si dedica alla ricerca musicologica nell’ambito della musica antica.

Per il concerto a Bologna, il direttore d’orchestra milanese presenta due lavori giovanili di Schubert: l’Ouverture n. 2 in do maggiore D 591 “in stile italiano” e la Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589, detta “La piccola” per distinguerla dall’imponente Nona Sinfonia del compositore viennese scritta nella stessa tonalità e conosciuta come “La grande”. Composte nel medesimo periodo, la prima nel novembre del 1817 e la seconda tra l’ottobre di quell’anno e il febbraio del 1818, l’Ouverture e la Sesta Sinfonia risentono dello stile operistico rossiniano, tanto in auge in quegli anni nella capitale austriaca. Il soprannome “in stile italiano” venne probabilmente dato all’Ouverture dal fratello di Schubert proprio per le affinità con la musica di Rossini, caratterizzata da grande vivacità ritmica e spontaneità melodica.

Completa il programma la Sinfonia in re minore op. 34 di Anton Eberl, composta nel 1804 ed eseguita per la prima volta a Vienna il 25 gennaio 1805, riscuotendo un ampio consenso da parte della critica in particolare per l’audacia delle nuove idee musicali esposte. Sebbene la sua musica oggi venga suonata raramente, in vita Eberl godette di grande fama per i suoi lavori e per le sue esecuzioni virtuosistiche al pianoforte, tanto da essere definito dall’amico e biografo di Ludwig van Beethoven, Anton Schindler, «un pericoloso rivale di Beethoven come compositore per pianoforte e orchestra».


Il concerto, registrato a porte chiuse nella Sala Bibiena, fa parte dell’iniziativa promossa dall’ANFOLS “Aperti, nonostante tutto”.